venerdì 22 agosto 2025

Novantacinque anni di attesa

 


Maria

Tutto è davanti a me, e vedo tutti gli eventi passati e futuri. Tuttavia, il passato è molto diverso dal futuro. Ciò che è passato è fatto e completato. Ciò che è il futuro può essere cambiato. Ecco perché parlo. 

Distruzione Future 

Vedo gli eventi futuri che accadranno se l’umanità continua su questa strada. Nessuno può neppure immaginare la distruzione, la perdita delle vite e la completa devastazione della terra che Satana vuole realizzare. Questa è una completa e potente distruzione, come egli è in grado di realizzare. Anche quei settori che non sperimenteranno direttamente la distruzione saranno sconvolti dagli eventi. Il mondo intero sarà terrorizzato e apparentemente senza alcun sollievo in vista. Questo è il futuro come lo vedo io adesso. 

Leggere i messaggi di Fatima 

Tutto questo può cambiare e cambierebbe se l’umanità solo mi invocasse. Novantacinque anni fa, apparvi ai tre bambini di Fatima. Ho detto loro che la prima guerra mondiale sarebbe finita presto, se solo le persone mi avessero invocato. I messaggi non sono stati promulgati e non sono stati ascoltati. La guerra è continuata. 

Ho profetizzato una seconda grande guerra, se le mie richieste non fossero state eseguite. Ancora una volta, una guerra non necessaria è stata il risultato. Ora, siamo novantacinque anni più tardi. I messaggi di Fatima non sono ancora stati ascoltati. Sono messaggi di misericordia e di direzione, dati all’uomo per evitare la distruzione che è dinnanzi. Lasciatemi fare una domanda. O lettore, conosci i miei messaggi di Fatima? Conosci la storia dei grandi prodigi, i segni e miracoli? Sai che cosa chiedo che tu faccia? Se no, allora devi leggere e mettere in pratica i miei insegnamenti. Se fai così, mi aiuterai a salvare il mondo. In caso contrario, sarai parte di un mondo che non ha fatto nulla per fermare l’imminente distruzione. 

Che cosa farò? Per novantacinque anni ho atteso. Perché ho aspettato? Perché volevo che tutta l’umanità potesse condividere la mia vittoria. Questo è il più grande privilegio dell’umanità - condividere le meraviglie del cielo. Ma io non posso più aspettare. Molti di coloro che dovrebbero essere con me nel mio esercito non sono qui. Non posso aspettare. Inizierò senza di loro. Questo è ciò che rendo chiaro a tutti da capire. 

L’intervento di Maria 

Ho aspettato novantacinque anni affinché gli uomini reagissero e condividessero con me questa gloria. Inizierò ad intervenire, non perché l’umanità ha ascoltato i miei messaggi, ma perché non posso aspettare. Coloro che sono con me avranno la gloria. Io interverrò unilateralmente, senza la cooperazione del genere umano, che ha ritardato novantacinque anni. Io interverrò unilateralmente, perché, se aspettassi di più, il mondo si auto-distruggerebbe. Allora, cominciamo. Sappiate che il mio intervento celeste è iniziato. 

Commento: Maria vede il mondo sull’orlo della distruzione ed effettuerà sforzi straordinari per salvare il mondo. Tuttavia, dobbiamo conoscere e vivere i suoi messaggi di Fatima. 

04/03/2012 

La conversione è risposta della creatura all'amore di Dio

 


L'Inferno, allora, esiste davvero? Ma che cosa è questo inferno, se esiste davvero ?? 

Ne parlano tanto anche nella pubblicità, è un tema di grande suggestione, che sollecita la fantasia, tant'è che si vedono spesso diavoli e diavoletti un pò dappertutto, come elemento di grande spettacolarizzazione; ma è un argomento sul quale non conviene tanto scherzare.Da cattolico convinto io credo che l'Inferno esista, non solo perchè è nella rivelazione cristiana, ma perchè è nelle cose, è una esigenza estrema della giustizia.Molto spesso chi ne parla tanto e ci scherza sopra non ci crede, e lo fa per banalizzare una intima paura che in fondo esiste nel cuore di tutti gli uomini; almeno un interrogativo, un dubbio dimora nel pensiero di tutti, anche nella mente dei non credenti.Che l'anima sia immortale lo credono un pò tutti, anche gli atei: in fondo ha poco senso una vita animale ripetitiva, fatta delle stesse cose tutti i giorni, che si conclude con un invecchiare e con la sofferenza che ti fa compagnia tutti i giorni, fino alla conclusione dell'esistenza.Viene un pò a tutti il dubbio che in fondo di tutta la vita ciò che più conta è l'esperienza spirituale, immateriale, fatta di sentimenti, di conoscenza, di incontri, di fallimenti ma anche di successi, e soprattutto di amore.Ogni esperienza di vita umana si conclude con una ricchezza, o una povertà, spirituale che è troppo preziosa perchè vada sprecata.L'eternità è il consolidamento, il perfezionamento, delle tante ricchezze o povertà esperienziali alle quali perveniamo alla fine della nostra vita.Via via che si invecchia diventa sempre più chiara la trama della nostra esistenza oppure il senso, o la mancanza di senso, della nostra vita e del suo intreccio con le altre vite, in qualche modo coniugate alla nostra.E’ in questa chiarezza che via via si delinea e diviene  sempre maggiore la responsabilità nostra di apportare le correzioni di rotta dovute e necessarie.L'inferno è la necessità estrema e definitiva di inchiodare alle loro responsabilità, una volta e per tutte, quelle persone che fino all'ultimo istante si sono rifiutate di emendare la loro vita dall'ingiustizia perpetrata nei confronti del prossimo, dallo spirito di tortura, dallo spirito di sopraffazione, dalla violenza insita nell'estremo egoismo esistenziale, nella legge del più forte, nella legge della superiorità della razza dominante.Dio non ha creato l'inferno; esso è una condizione più che un luogo, generata dalla perdita di Dio che è vita, amore, gioia, luce infinita. La Madonna nelle tante apparizioni a Medjugorie, ma anche altrove, non fa che ripetere che Dio ha creato l'uomo per la vita, non per la morte; ma ci sono persone che già in questa vita vivono una vita apparente, vegetativa, quasi animale, avendo persa la vita spirituale, vivono come morti viventi: dopo la morte fisica solo continuano il loro stato di disperazione, ma in modo più perfettamente disperante, in modo molto più doloroso, anche per la mancanza di consolazioni.Quando riflettiamo sui fiumi di dolore che scorrono nel mondo, sulla pace delle famiglie turbata per futili motivi, sull'ingiusto arricchimento di pochi pagato con il dolore, le lacrime e l'impoverimento di molti; quando pensiamo al cappio sistematico dei poteri onnipotenti della terra, le lobby, i poteri politici e gli altri poteri meno visibili, che si alleano calpestando ogni regola etica per macinare le masse, per speculare su salariati e pensionati alla fame, attuando una forma di neoschiavismo che è peggiore delle antiche forme di schiavitù che la storia ha conosciuto, quando pensiamo tutto questo realizziamo che una forma di giustizia, perfetta ed estrema, dopo la morte fisica dell'uomo è una necessità oggettiva e non solo una esigenza della Divina giustizia.In fondo l'uomo nasce per essere, e per sua responsabilità finisce per diventare ciò che ha fatto. L'uomo infatti è ciò che fa.E l’uomo sa compiere solo il male, se non è assistito dalla Grazia divina: ma Dio non abbandona le sue creature, tanto più che in Gesù Cristo li ha costituiti figli adottivi, divenendo Padre degli uomini.Ma la figliolanza divina non opera automaticamente, ma per mezzo della Grazia.E qui interviene il libero arbitrio umano, grande dono di Dio, ma anche pericolosa arma a doppio taglio. Se si accetta la Persona divina di Gesù come Salvatore, e quindi si segue il suo insegnamento (il Vangelo), e se ci impegniamo a diventare discepoli fedeli del Signore, diventiamo fratelli di Gesù e quindi, per mezzo di Lui, figli di Dio “Chi fa la volontà del Padre mio è mio Padre, mia madre, mio fratello, mia sorella”, queste le parole del Signore in proposito).E se diventiamo figli siamo anche eredi del “Regno”, il Regno di Dio è anche nostro, ci appartiene.Pensare che il Battesimo risolva tutto è un errore: esso è la forma della decisione di una appartenenza a Dio che deve essere testimoniata dalla nostra vita.Senza questa testimonianza la nostra fede è morta, lo dice San Paolo.Non sono le opere che salvano l’uomo, ma la fede, cioè la piena fiducia nel Signore Gesù Cristo.Ma la fede deve essere provata dalle opere, nelle quali si trasfonde e prende consistenza il nostro credere alla Divina persona di Gesù Cristo, figlio di Dio.Una fede siffatta diventa quindi abbandono pieno, totale, incondizionato nelle mani di colui che riconosciamo come Salvatore.San Francesco di Sales, vescovo e dottore della chiesa, lo definisce santo abbandono.Esso è il fidarsi ciecamente di Dio e della sua provvidenza e l’affidarci nelle sue mani, nella certezza, senza chiedere prove né segni (questa è la fede), che Egli non ci abbandonerà mai, così come un Padre non abbandona mai i suoi figli.Il santo abbandono, in un certo senso, è la prova di una fede grande e vera, è la misura di una fede senza limiti, di una fede eroica dal punto di vista umano.Infatti l’uomo cerca sempre prove, e la fiducia umana è sempre accordata a chi ha dimostrato a noi di essere benevolente ed affidabile nei nostri confronti.L’agire di Dio è invece insondabile e misterioso ai nostri occhi, Egli ci sorprende sempre, a volte donandoci ciò che non gli abbiamo chiesto, altre volte negandoci ciò che chiediamo con insistenza.Le vie di Dio non sono le nostre ed il suo pensiero sovrasta i nostri pensieri come il cielo sovrasta la terra.

Gioacchino  Ventimiglia

«Anche se mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra, tu non sarai colpito; solo con i tuoi occhi guarderai e vedrai il risultato della malvagità».



Bretagna – 22 agosto 2025


Riferimenti: Giosuè 22. Tuttavia, ho letto il capitolo 21 per contestualizzare il tutto.


Giosuè, succeduto a Mosè, distribuisce a ciascuno di coloro che hanno camminato e combattuto per raggiungere la promessa di Dio di stabilire il Suo popolo fedele e obbediente in un luogo di pace e fertilità, i luoghi e il bottino a loro destinati per stabilirsi. Nel capitolo 22, Giosuè distribuisce anche a coloro che si sono uniti al popolo di Dio, in questo cammino e nelle lotte che hanno affrontato, dei luoghi dove stabilirsi e beneficiare di tutto ciò che era rimasto sul posto: bottino, case e bestiame. Questo viene loro restituito con il richiamo che vivere nella grazia divina richiedeva anche di seguire i Comandamenti e i precetti che Dio aveva dato a Mosè affinché l'armonia nella perfetta carità e la santità rimanessero.

Dio non abbandona mai la Sua Creazione. Protegge sempre il Suo figlio, il Suo popolo. Le deroghe, gli scismi e la guerra hanno segnato il cammino dell'umanità e si sono persino amplificati fino a ciò che vediamo oggi.

Dio magnanimo chiama ancora i Suoi figli che dimenticano il Sacrificio di Cristo venuto a salvarli, che si allontanano o rifiutano l'Amore che deve unirli.

Dio, fedele alla Sua Promessa e al Suo Amore Infinito, fa di tutto per raggiungerci, salvarci e mantenerci liberi e felici con Lui per l'eternità.

L'Apocalisse ci rivela lo stato del nostro mondo e quello della nostra anima. Questo dovrebbe spingerci al pentimento, alla riparazione delle nostre colpe e al ritorno alla bontà verso Dio Misericordioso. A coloro che, di buona volontà, rimarranno nell'Amore e nella Volontà Divina, sarà data la nuova terra per permettere loro di vivere i mille anni di pace nell'era dello Spirito Santo.

Rimane valida la stessa raccomandazione dei tempi di Giosuè: «Rimanete nei Comandamenti e nei precetti dati da Dio a Mosè e seguite le orme di Cristo che è la Via, la Verità e la Vita».

Saremo giudicati sull'Amore, regola suprema in cui si ritrovano tutte le virtù.


Parola di Gesù Cristo:

«Ti benedico, mia dolce amata figlia dell'Amore, della Luce e della Santità: del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, il tuo Dio che ti sollecita e ti protegge.

Porta la mia Parola con umiltà e semplicità, firmando sempre senza temere l'odio del caduto. Ci saranno sempre quelli che lo seguono e, come lui, nella concupiscenza, perseguitano e cercano di distruggere.

Anche questo è, per voi, Miei servitori, il vostro Cammino di Croce. Non sei sola! Insieme, uniti nella fede, nell'umiltà e nella perseveranza, arriverete a destinazione.

Leggendo il testo di Giosuè che vi viene presentato, percepite rapidamente il legame che si crea facilmente con il vostro cammino nella fede e nell'obbedienza che avete intrapreso con coraggio e determinazione. Siate saldi, Maria Corredentrice e Io Gesù camminiamo con voi nella preghiera che ci unisce.

Miei carissimi figli, ascoltate la Mia Parola, ricevete il Mio Amore e la Mia protezione in questi tempi molto, molto difficili della Fine, in cui si accentuano l'odio e le opere del male che vogliono distruggervi e scoraggiarvi.

Nelle tribolazioni che stanno arrivando, si moltiplicano tutte le malvagità volute dal caduto e da coloro che aderiscono alla sua volontà. Tutto ciò che vi è stato annunciato in vari modi dal Cielo sta arrivando. Tutto ciò che avete vissuto e visto si ripete amplificato e con costrizioni devastanti che cercano di allontanarvi da Dio e dalla vostra vita naturale e soprannaturale.

Pregate, figli miei, abbiate fiducia, la preghiera ha una forza soprannaturale che non potete misurare. È un legame diretto con il Cielo che vi viene offerto.

Sì, questa fase di purificazione vi sarà accettabile, liberatoria e rasserenante solo se manterrete il legame molto, molto intimo con Dio, Maria Immacolata, vostra Madre attraverso Cristo, e la comunione dei Santi.

Il vostro cammino, il vostro impegno di solidarietà caritatevole e spirituale diffuso sulla terra e soprattutto in questo raduno dei figli di Dio, vi conduce alla vostra liberazione dal male e alla vostra Salvezza Eterna.

Vi invito ora a preparare l'accoglienza nei vostri rifugi terreni: la vostra casa attrezzata e protetta o i luoghi collettivi, per accogliere i vostri cari o i fratelli previsti o imprevisti e per garantire loro amicizia, fratellanza, salute ed equilibrio, preghiere, silenzio e rispetto che solo l'amore sa offrire.

Preparate anche e soprattutto il vostro rifugio spirituale in Dio Tre Volte Santo: mettete a disposizione di tutti: un possibile ritiro, libri di preghiere, canti, storie e vite dei santi. Invitate i vostri fratelli alla frequente comunione spirituale.

Vivendo la carità cristiana in ogni momento, sarete allora pronti per entrare nella nuova terra.

Questo passaggio non vi sembrerà così difficile se lo vivrete in stretta relazione con Cristo nella fiducia, nell'abbandono, nella perseveranza e nell'Amore. In questi tempi riconoscete il vostro privilegio di figli di Dio.


«Chi dimora nel riparo dell'Altissimo

riposa all'ombra dell'Onnipotente.

Io dico all'Eterno: "Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza,

il mio Dio, in cui confido".


Anche se mille cadono al tuo fianco,

e diecimila alla tua destra,

tu non sarai colpito;

con i tuoi occhi solo guarderai,

e vedrai ciò che produce la malvagità

perché tu sei il mio rifugio, o Eterno!».


Parti del Salmo 91 (90)


Quando aprirai la tua porta, vedrai che il cammino percorso era lungo, che la lotta era troppo ardua per un'anima debole, anche se di buona volontà, umana.

– Vedrai quanto tuo Padre nei Cieli vegliava su di te.

– Quanto il Figlio, Vero Dio e Vero Uomo, ti aveva preparato, con la Sua Passione e la Sua Croce, la Redenzione, la liberazione da ogni male e la condivisione del Regno di Dio.

– Vedrai che lo Spirito Santo in te ha conservato il Soffio di Vita, dono eterno, e che ti ha sostenuto con le Sue grazie e i Suoi doni.

Figli miei, vedrete anche, purtroppo, che molti dei vostri fratelli mancano all'appello. Sono scomparsi, hanno fatto questa scelta nel loro percorso di vita e la loro decisione finale di fronte a Dio Misericordioso.

E voi, entrando in questa terra promessa purificata, questi grandi cambiamenti davanti a voi elimineranno tutti i ricordi e i confronti. Ciò che sarà a vostra disposizione vi apparterrà e inizierà un nuovo modo di vivere. Tuttavia, gli stessi impegni verso Dio rimangono, i Comandamenti di Dio e i precetti che guidano la vostra santità esisteranno sempre e il Primo Comandamento assumerà per voi una nuova dimensione grazie alle vostre esperienze che vi confermeranno ulteriormente nella vostra fede e nel timore di Dio, dono dello Spirito Santo.

Andate, figli miei, forti dell'Amore che ricevete, proclamate la Buona Novella, condividete l'Amore che chiama.

Gesù Cristo,

la vostra Forza e la vostra Salvezza".


Maria Caterina dell'Incarnazione Redentrice, umile serva della Divina Volontà dell'Onnipotente, Unico Dio.


La forza della preghiera dei giusti

 


1° luglio 1943 - La forza della preghiera dei giusti 


Dice Gesù: 

«…Non ho inteso, dicendo: dieci giusti, di alludere che sarà salvo il luogo dove dieci giusti saranno. 

Ma si può capire senza errore che se dieci anime giuste e generose si riuniranno in preghiera, con fine santo, a chiedere pietà per un luogo, Io non respingerò la loro preghiera. Non ho detto che Io ascolterò le preghiere fatte da più persone in mio Nome? Le mie parole e le mie promesse non vengono meno. 

Ma saranno costanti nella fede, nel sacrificio, nella purezza spirituale e nella purezza d’intenzione le persone che si riunissero ora per pregare a questo scopo? Se ci saranno e saranno come devono essere: veri sacerdoti (sono sacerdoti coloro che pregano per i fratelli e si immolano) Io li benedirò e darò quello che si chiede in mio Nome…» 

DA: I QUADERNI DEL 1943 

La mano che loda e uccide

 


La mano è un membro del corpo che spicca in tutti i sensi; sia per lodare il proprio Dio, uccidere il proprio fratello, raccogliere ciò che non dovrebbe, piantare ciò che non dovrebbe, così come può seminare il seme buono e aiutare a salvare molte vite. È una parte del corpo importante quanto il cuore stesso, perché chi dà a piene mani a chi ha meno, fa lo stesso servizio che ho fatto Io, essendo il Salvatore per chi ha sempre saputo condividere. L'egoista invece chiude le mani e non le apre nemmeno per salutare chi gli sta vicino.

Mio caro figlio Bento, quando si vede un bambino piccolo si può già notare: ce ne sono alcuni che offrono tutto ciò che hanno in mano a qualcuno della famiglia; condividono sempre ciò che hanno guadagnato. Altri, anche se glielo si chiede, non aprono la loro manina per nulla. Questo tipo di bambino presenta già lo stesso sintomo che ha ereditato dai suoi genitori, cioè l'egoismo. Non sa riconoscere la miseria di chi sta morendo di fame.

Non è stato sempre detto che il cuneo è stato fatto dello stesso legno* per servirlo? Così è la persona. Usa solo ciò che è suo per non chiedere a nessuno, né prestare ciò che è suo, e tanto meno dare. Per questa mano che si chiude, la Porta del Cielo farà lo stesso con lei. Quando sarà il momento di aprirla per far passare i figli di Dio, quelli con le mani chiuse non potranno attraversarla.

Quando Dio creò tutte le cose, non lo fece con le mani chiuse, ma aperte, e poi le consegnò ai Suoi figli, affinché tutti le dividessero equamente. Ma venne il nemico e si mise in mezzo. Cominciò a fare guerra per togliere ai più deboli e dare agli uomini spietati. Questi hanno le loro radici. Il suo veleno è terribile; sa solo creare odio, vendetta e confusione.

Ah! Figli miei! Quanto mi addolora ciò che sta accadendo sulla faccia della Terra con questa banda di vampiri che succhiano tutto ciò che incontrano, uccidendo tante persone innocenti. A cominciare da questo salario miserabile che basta a malapena per vivere. Tolgono loro la terra che avevano per coltivare. Si preparino: questo tipo di persone avrà una punizione molto più grande rispetto ad altri tipi di peccati. Chi fa ciò che non dovrebbe, pagherà ciò che non si aspettava.

La Mia Giustizia è giusta. Nessuno potrà dire che Io, Gesù, non sono Giusto. Chiunque dispiaccia a suo padre, perderà tutto. Stanno facendo la stessa cosa con il loro Creatore.

A causa dell'avidità di molti, il mondo è diventato un letamaio. La devastazione di queste persone ha contaminato tutta la Terra. Ora comincerà ad apparire il letame che hanno seminato. I paesi ricchi, come sono conosciuti, affonderanno nel fango. Gli inganni del loro arricchimento saranno scoperti affinché tutta l'umanità possa ascoltare. E così si completerà il tempo delle nazioni, che è già stato scritto dai Profeti.

Grazie, figlio mio. Giorno dopo giorno ti trasmetto tutto ciò che sta per accadere. Rimani nella Mia Pace.

Gesù


* Del stesso stampo: per mostrare di essere della stessa razza, della stessa casta, dello stesso carattere.

17/11/1995

SUA RIPUGNANZA A FARSI CURARE

 


LEGGENDA PERUGINA

( COMPILAZIONE DI ASSISI )


46. All’avvicinarsi della stagione favorevole per curare il male d’occhi, Francesco lasciò quel luogo, benché la sua infermità fosse peggiorata. Teneva la testa avvolta in un grande cappuccio confezionato dai frati, e siccome non poteva sopportare la luce del giorno a causa degli acerbi dolori che gli provocava, portava sugli occhi una fascia di lana e di lino cucita col cappuccio. I compagni, accomodatolo sopra una cavalcatura, lo condussero all’eremitaggio di Fonte Colombo presso Rieti, per consultare un medico di questa città, esperto nel curare le oftalmie.

Venne il medico all’eremitaggio e disse a Francesco che bisognava cauterizzarlo dalla mascella al sopracciglio dell’occhio più malato. Ma il Santo non voleva s’incominciasse il trattamento prima che arrivasse frate Elia.

Lo stette ad aspettare, ma quello non poteva venire, per i molti impegni che lo trattenevano. Così Francesco restava incerto se cominciare o no. Finalmente, pressato dalla necessità, soprattutto per l’ingiunzione del vescovo di Ostia e del ministro generale, si indusse a obbedire. Egli provava un forte disagio a preoccuparsi di se stesso, per questo desiderava che tale incombenza cadesse sul suo ministro.

VERGILIO GAMBOSO


DILLO AL TUO POPOLO ARGENTINO

 


MESSAGGIO DI NOSTRA SIGNORA, LA SANTISSIMA VERGINE MARIA,


“Figlio mio, è da tempo che vengo al mondo portando i doni del Cielo ai miei piccoli figli, ma ho visto come li disprezzano in modo abnegato, rifiutando completamente le questioni del Cielo.

Per molti anni sono scesa sulla terra, ma le mie apparizioni e i miracoli che il Padre Eterno ha compiuto attraverso la Sua Figlia Celeste non hanno raggiunto i loro cuori come avrebbero dovuto; hanno invece permesso che le questioni del mondo, guidate dal re della menzogna, li dominassero con catene, tenendoli legati alle azioni del peccato e della morte.

Quanto dolore prova questa Madre quando guarda i suoi figli dal Cielo, che si distruggono a vicenda, senza contemplare, nemmeno per un secondo nella loro vita, le calamità che commettono contro se stessi, senza fermarsi a osservare e meditare quanto male si fanno l'un l'altro e, soprattutto, a riflettere su quanto hanno offeso il Dio della Vita.

Se sapeste, figli miei, quanto è grande la vostra miseria! Sembrate bestie feroci tra le più orribili, tanto che persino gli angeli caduti si stupiscono nel vedervi in tale stato; più vi allontanate dall'Amore di Dio, più vi immergete nelle tenebre, dove queste vi avvolgono fino a trasformarvi in mostri senza pietà né compassione per i più piccoli. Quando raggiungono un tale grado di malvagità, i loro cuori smettono di essere fragili, di carne, per diventare di pietra. Una volta che la loro condizione è cambiata totalmente per scelta dell'uomo stesso, ogni presenza divina scompare dalla creatura, permettendole di diventare preda dei tentatori delle tenebre, che la rendono dimora di desolazione e ululati delle creature infernali.

Quanto dolore soffre questa Mamma che veglia su di voi, che vi chiama e voi non ascoltate. Ma mi causa ancora più sofferenza quando non posso più fare nulla per salvarvi perché l'anima ha preferito la morte eterna alla salvezza che dura per sempre.

Dite al vostro popolo, Argentina, che sta camminando direttamente verso la propria rovina se non cambia rotta per amore del potere e del denaro, allontanandosi dalla mano protettrice di Dio; sapete già quali sono le conseguenze di questo comportamento. Oggi, figlio mio, ho parlato a tuo fratello e mio figlio, José, e gli ho detto che il popolo argentino cadrà in un fiume di sangue se non si pentirà dei propri peccati.

Pentiti, popolo amato, inginocchiati e chiedi misericordia al Dio Onnipotente, perché la giustizia è già sopra la tua testa. Non posso più fermare la mano del mio Figlio Amato, il braccio della Santa Giustizia diventa sempre più pesante da sostenere. Man mano che i tuoi peccati continuano ad aumentare, più si abbassa la mano del Giudice Giusto. Guardate come le mie lacrime cadono a terra, figli miei. Non avete compassione per vostra Madre?

Oh, figli miei! Quanti avvertimenti ho fatto arrivare in ogni angolo di questa terra di Dio attraverso le mie creature predilette, disposte a soffrire per la vostra salvezza, ma solo pochi sono stati capaci di conservarli nei loro cuori, solo pochi.

Questa terra argentina, presto, più velocemente di quanto canti un gallo, sarà sommersa dal pianto, dal disordine e dal terrore, vedrete i fratelli uccidersi a vicenda, perché è il tempo annunciato da Mio Figlio nella Sacra Scrittura: “...verrà il tempo in cui i padri si scontreranno con i figli, i figli con i padri, i fratelli con i fratelli”.

Di quali altri segni avete bisogno per risvegliarvi dal sonno di morte in cui siete caduti?

Questo suolo soffrirà nel vedere i giovani distruggersi e macchiarsi il volto di sangue, le chiese bruceranno e la loro gerarchia si lamenterà per essere rimasta in silenzio così a lungo, nutrendosi di cibo per gli idoli. I governanti si tradiranno a vicenda e scoppierà una guerra tra popoli a causa dei loro interessi senza Dio, uomini in divisa si scontreranno con altri uomini in divisa, il caos regnerà in ogni angolo della mia amata Argentina.

Ti dico questo, figlio mio, perché il Padre mi permette di farlo sapere, poiché il tempo per tornare sulla via del perdono è quasi finito. Questo momento di avvertimento era stato preparato e riservato dal Dio dell'Amore, istanti previsti da Lui, un minuscolo lasso di tempo prima degli eventi.

Oh! Popolo senza Dio che vuoi rendere la tua vita peggiore di Sodoma e Gomorra. Cosa ti hanno fatto il tuo Creatore e tua Madre perché li disprezzi con tanto odio?

Un'alba gli abitanti delle terre del sud si sveglieranno con la notizia che il caos è il re delle strade, vedranno come gli edifici vengono incendiati e le case saccheggiate, distruggendo tutto ciò che c'è al loro interno, la vita stessa sarà disprezzata. Grandi fragori scuoteranno le fondamenta di questo paese e il rosso sarà il colore che sventolerà sulle aste.

Ma non temete, mio piccolo gregge fedele, chiunque abbia un altare, per quanto piccolo, con l'immagine di Gesù, Nostro Salvatore, una Croce e una mia immagine, Vergine Fedele, Maria, la Donna Vestita di Sole, sarò io stessa che insieme al mio Esercito di Angeli custodi proteggerò le vostre case.

Quando vedrete questo, non uscite dalle vostre case, chiudete bene le porte e mettete sulla loro soglia una croce di legno come scudo protettivo contro le forze dell'oscurità. Allo stesso modo, fate lo stesso su ogni finestra o altra apertura che dia sull'esterno. La fame e la povertà colpiranno la nazione, saranno flagelli di morte e desolazione, così come la violenza, ma solo coloro che risponderanno alla chiamata della Madre rimarranno in piedi.

Quando il grande momento di sofferenza passerà per il popolo argentino, il mio gregge uscirà dal suo rifugio e aiuterà i suoi fratelli che sono stati feriti o che sono malati. Tendete le vostre mani, assisteteli nei loro bisogni perché saremo insieme con Mio Figlio nei vostri cuori abbracciando ogni anima, nella stanchezza e nell'angoscia. La speranza sembrerà perduta agli occhi degli uomini e nulla avrà più senso, ma un uomo che ho preparato fin da piccolo sarà colui che porterà al popolo il messaggio di amore e speranza a ogni abitante dell'Argentina. Sarà uno con i Nostri Sacri Cuori...

I vostri governanti, ciò che hanno preparato per il popolo si ritorcerà contro di loro e non potranno trovare alcuna soluzione, non avranno controllo sui propri inganni, saranno loro a divorarli senza pietà.

Figli miei, pregate perché non sapete quando il ladro verrà a saccheggiarvi, siate pronti con le candele accese, l'arrivo è vicino. Il segno di ciò che ho detto è iniziato ed è stato in questa settimana dolorosa della mia amata Argentina, piena di rancori e disprezzo dell'uomo verso l'uomo che li sta portando alla stessa estinzione.

Pregate il Santo Rosario, pregate tre volte, digiunate, confessate i vostri peccati e comunicate il Santo Corpo di Mio Figlio Gesù Cristo, che vi aspetta ogni giorno nel Sacrificio Perpetuo.

Quando la tempesta sarà finita, arriveranno gli anni d'oro per l'Argentina, non ci saranno più poveri né ricchi, ma un'unica società, una vera comunione guidata dalla Regina di tutto il Creato, sarò una Madre che terrà i suoi figli in grembo per accarezzarli, abbracciarli con tutta la tenerezza e l'amore smisurato.

Preparatevi, mio gregge, per questo momento, perché dovrete aspettare i vostri fratelli che verranno da altri paesi lontani in fuga dall'oppressore quando occuperà il posto di Pietro e la grande guerra scoppierà come un virus che si diffonde senza controllo. Saranno i figli di Maria ad accoglierli, che aspetteranno i loro fratelli a braccia aperte per dare loro riposo dopo tanta lotta. Preparatevi, fedele esercito, perché quando meno ve lo aspettate tutto si compirà.

Dovete sapere, miei figli, che continuo ad aspettarvi come una madre che aspetta che il suo bambino torni sano e salvo a tarda notte. Grazie per avermi accolto nei vostri cuori. Vostra Madre, Maria. Amen.

9 giugno 2018

Argentina


Potere di Maria sugli Angeli ed i Beati.

 


Per ricompensa della sua profonda umiltà, Dio le diede il potere e l'incarico di riempire di Santi i troni vuoti, dai quali decaddero per superbia gli angeli apostati. Tale è la volontà dell’Altissimo, che esalta gli umili, che cielo, terra e abissi si pieghino, bene o mal volentieri, ai comandi dell'umile Maria, da lui costituita sovrana del cielo e della terra, condottiera dei suoi eserciti, tesoriera dei suoi tesori, dispensatrice delle sue grazie, operatrice delle sue grandi meraviglie, riparatrice del genere umano, mediatrice degli uomini, sterminatrice dei nemici di Dio, e fedele compagna delle sue grandezze e dei suoi trionfi.  

1) DIO PADRE vuol avere altri figli per mezzo di Maria fino alla fine del mondo.  

Come nella generazione naturale vi ha un padre ed una madre, così in quella soprannaturale vi ha un padre che è Dio, e una Madre che è Maria. Tutti i veri figli di Dio e predestinati hanno Dio per padre e Maria per madre; e chi non ha Maria per madre non ha per padre Iddio. Per questo i reprobi, come gli eretici, gli scismatici, ecc., che odiano e riguardano con disprezzo o indifferenza Maria SS., non hanno Dio per Padre, quantunque se ne vantino, perché non hanno per madre Maria; ché se per madre l'avessero, l'amerebbero ed onorerebbero come un vero e buon figlio ama naturalmente ed onora sua madre che gli diede la vita.  

Il segno più infallibile e più indubitabile per distinguere un reprobo da un predestinato, è che il reprobo non ha che disprezzo o indifferenza per Maria SS., procurando con le sue parole ed esempi di diminuirne il culto e l'amore, apertamente o di nascosto, talvolta sotto speciosi pretesti.  

2) DIO FIGLIO vuole formarsi e, per così dire, incarnarsi ogni giorno, per mezzo della sua diletta Madre, nei suoi membri, che, quale buona madre, Essa darà alla luce, nutrirà ed alleverà, e quale sovrana, guiderà, governerà e difenderà. Gesù, oggi come sempre, è frutto di Maria, secondo che cielo e terra le ripetono mille e mille volte al dì: «E benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù -. Senza alcun dubbio perciò Gesù è per ogni uomo che lo possiede così veramente frutto ed opera di Maria, come lo è per tutti quanti in generale; di modo che se qualche fedele ha Gesù Cristo formato nel proprio cuore, può dire sicuramente: «Grazie  mille a Maria: ciò che posseggo è effetto e frutto suo: senza di Lei non l'avrei».  

S. Agostino, superando sé stesso e tutto quanto ho detto, afferma che tutti i predestinati, per essere conformi all'immagine del figlio di Dio, mentre vivono quaggiù, sono nascosti nel seno di Maria SS., dove questa amorevole Madre li custodisce, nutre, mantiene e fa crescere fino a che non li partorisca alla gloria dopo la morte. O mistero di grazia sconosciuto ai reprobi e poco noto agli stessi predestinati!  

3) DIO SPIRITO S. vuol formarsi eletti in Lei e per mezzo di Lei. Quando Maria ha gettato le sue radici in un'anima, vi produce meraviglie di grazia, quali Ella soltanto può produrre. Produsse infatti in unione con lo Spirito S., la più grande cosa che mai sia stata e sarà, cioè un Uomo-Dio, e per conseguenza produrrà le più grandi cose che saranno negli ultimi tempi. La formazione e l'educazione dei grandi Santi, che vivranno intorno alla fine del mondo sono riservate a Lei. - Quando lo Spirito S. suo Sposo, l'ha trovata in un'anima, vi vola, vi entra con pienezza e le si comunica tanto più abbondantemente quanto maggior posto quest'anima fa alla sua Sposa. Una delle grandi ragioni per cui ora lo Spirito S. non opera meraviglie nelle anime, è perché non vi trova una unione abbastanza grande con la sua fedele e indissolubile Sposa. (n. 28-36).  

P. FRANCESCO M. AVIDANO. S. M. 


PER CHI VIVE IN SOLITUDINE E IN ME

 


Figlio del mio Sacro Cuore, ora ascolta le mie parole e custodiscile gelosamente.

Sono sempre stato fonte di controversia per tutti coloro che vivono nello spirito del mondo, ma non per coloro che vivono nello spirito e nella verità attraverso lo Spirito Santo.

Quando la solitudine penetra nel profondo del tuo essere, dì solo: “Benedetta sia la solitudine che mi rende più intimo con il mio Signore”.

Perché nella solitudine mi rendo presente, nel silenzio parlo, nella violenza contro te stesso per essere migliore manifesto la mia pace.

Amato, io sono Segno di Contraddizione e per questo ho detto: “Chi vuole essere il primo, sia l'ultimo e il servitore di tutti” (Mc 9,35), “non sono venuto a portare la pace, ma la guerra alle nazioni” (Mc 10,34), “chi vuole vivere deve morire a se stesso” (Lc 9,23).

Non tutti sono chiamati alla solitudine, solo alcune anime generose che rimangono nell'anonimato e che sono parafulmini dell'ira del Padre.

Esse sono un riposo per il mio Sacro Cuore e una minaccia per Satana.

Tutto ciò che offrono per amore viene preso dal Cielo e trasformato in grazia.

Anime che si convertono, peccatori incalliti che si pentono delle loro malefatte, anime purganti che salgono al cielo, maledizioni fermate, mali mitigati.

Queste anime elette sono disprezzate, incomprese, vituperate e derise dallo spirito del mondo.

Tuttavia, sono i miei eletti, balsamo e sollievo dal dolore che c'è nel mio Sacro Cuore.

Loro condividono il Calice che ho vissuto nel Getsemani.

Il loro pane quotidiano è la triste solitudine che provano in modo affettivo, ma il loro spirito è vivificato dalla mia Grazia.

Soli, ma insieme a Me, silenzi prolungati eppure sussurri, mancanza di qualcosa, ma tutto in Me e Io, il Signore, Tutto in loro.

Anime che soffrono l'agonia, per amore di altre anime che godono male di una pseudo-felicità senza sapere che si stanno perdendo.

Queste anime oggi sono molte di più che in qualsiasi altro momento della storia, ma a causa dei tempi, è così conveniente.

A te dico, anima mia, che conosco il sanguinamento del tuo interno, il dolore della tua anima e la solitudine che rattrista e affligge.

Non temere, perché non è una circostanza negativa, ma una grazia speciale per le anime elette.

Vivi con gratitudine e continua a offrire con generosità e di buon grado tutto ciò che soffri, perché così come oggi la tua vita è amara come l'assenzio, presto sarà dolce come il miele, molto presto!

A te parlo, anima, non desiderare il passato, né desiderare ciò che pretendi dal futuro, vivi solo oggi, perché a ciascun giorno basta la sua pena (Mt 6,34).

Non voltare indietro la testa, né accelerare il passo per arrivare prima, perché tutto avverrà a suo tempo, al momento esatto.

A te, anima eletta, parafulmine e portatrice di luce delle nazioni, non temere più! Perché se arriverai a crocifiggerti insieme a me, con me risorgerai e vivrai nella gloria per tutta l'eternità insieme a me.

Oggi è il momento del Getsemani, domani sarà la tua Settimana Santa... ma coraggio, anima mia... c'è una resurrezione, perché Io ho vinto la morte, e tu vincerai la morte della solitudine insieme a Me, tuo Signore.

Ora goditi questa pace,

Ti amo,

il tuo Gesù.


17 agosto 2025, ore 00:47.

Città di Salta, Argentina.


Padre mio che sei nei cieli, com'è dolce e soave il saper che Tu sei mio Padre e che io sono figlio Tuo.

 


DIO E' MIO PADRE


Padre mio che sei nei cieli, com'è dolce e soave il saper che Tu sei mio Padre e che io sono figlio Tuo. E' soprattutto quando è cupo il cielo dell'anima mia e più pesante la mia croce, che sento il bisogno di ripeterTi: Padre credo al Tuo Amore per me! Sì, credo che Tu mi sei Padre ogni momento della vita e che io sono Tuo figlio! Credo, che mi ami con Amore infinito! Credo, che vegli giorno e notte su di me e neppure un capello cade dalla mia testa senza il Tuo permesso! Credo che, infinitamente Sapiente, sai meglio di me ciò che mi è utile. Credo che, infinitamente Potente, puoi trarre il bene anche dal male. Credo che, infinitamente Buono, fai servir tutto a vantaggio di quelli che Ti amano; ed anche sotto le mani che percuotono, io bacio la Tua mano che guarisce! Credo ...., ma aumenta in me la fede, la Speranza e la Carità! Insegnami ad aver sempre il Tuo Amore come guida in ogni evento della mia vita. Insegnami ad abbandonarmi a Te a guisa di un bimbo nelle braccia della mamma. Padre, Tu sai tutto, Tu vedi tutto, Tu mi conosci meglio di quanto io mi conosca: Tu puoi tutto e Tu mi ami! Padre mio, poichè Tu vuoi che ricorriamo sempre a Te, eccomi con fiducia a chiederTi, con Gesù e Maria, (…. Chiedere la grazia) Per questa intenzione, unendomi ai loro Sacratissimi Cuori Ti offro tutte le mie preghiere, i miei sacrifici e le mortificazioni, tutte le mie azioni ed una maggiore fedeltà al mio dovere. Ti prometto di essere più generoso, specialmente in questi nove giorni, soprattutto nei confronti di chi in qualche modo mi ha mortificato o offeso. Dammi la Luce, la Grazia e la Forza dello Spirito Santo. Confermami in questo Spirito in modo ch'io non abbia mai a perderLo, nè a contristarLo nè ad affievolirLo in me. Padre mio, è in nome di Gesù, Tuo Figlio, che Te lo domando! E Tu, o Gesù, apri il Tuo cuore e mettivi il mio, e con quello di Maria offrilo al nostro Divin Padre! Ottienimi la grazia di cui ho bisogno! Padre Divino, chiama a Te gli uomini tutti. Il mondo intero proclami la Tua Paterna Bontà e la Tua Divina Misericordia! Siimi tenero Padre, e proteggimi ovunque come  la pupilla del Tuo occhio. Fa' che io sia sempre degno figlio Tuo: abbi pietà di me! Padre Divino, dolce speranza delle anime nostre, Sii conosciuto, onorato ed amato da tutti gli uomini! Padre Divino, bontà infinita, che s'effonde su tutti i popoli. Sii conosciuto, onorato ed amato da tutti gli uomini! Padre Divino, rugiada benefica dell'umanità. Sii conosciuto, onorato ed amato da tutti gli uomini!  


APPARIZIONI DELLA MADRE DI DIO IN VENEZUELA



Maracaibo (1988-_?_)

La Santa Messa e l’Eucarestia

La Vergine Maria ci invita per mezzo di José- Luis e di Juan-Antonio particolarmente a pregare il Rosario ed essenzialmente a partecipare alla S. Messa che le sue parole ci descrivono come “…la più perfetta di tutte le preghiere”. La preghiera, è Lei a sottolinearlo, deve sempre andare congiunta allo spirito di carità, anche nei confronti di coloro che sono ingiusti, cattivi o senza pietà, perché, come Lei ci dice  “…il  Padre  Mio  ama  tutti  i  suoi  figli,  anche  quelli  che  non  lo amano…”.

Uno dei temi più trattati dalla Vergine Maria è quello della realtà dell’Eucarestia che, come la Santa Vergine ci ricorda, viene sempre di più messa in questione, non solo dai laici, ma anche da certi sacerdoti della Chiesa Cattolica…

Estratto del messaggio pubblico del 5 giugno 1996

“Piccoli  miei, il più grande tesoro tra tutti i tesori è la presenza reale e vivente del mio Divin Figlio Gesù nel  Santo  Sacramento  dell’altare; Lui, il mio piccolo amatissimo Gesù è là, che vi attende per darsi a voi, ed anche per alimentarvi, perché non c’è un amore più grande di quello che da la sua vita per i suoi amici. Lui vi attende, figlioli. Vi attende, ma gli uomini lo hanno dimenticato, ecco perché in questo giorno vi dico, piccoli miei, lasciate e permettete che mio Figlio Gesù viva nei vostri cuori; Egli è ansioso di essere ricevuto con amore.
Figli miei, abbiate un grande amore per il Santo Sacrificio della Messa, infatti dovete sapere e capire che si tratta della preghiera più completa, la più perfetta e la più gradita a Dio, perché su questa terra è in essa che vi unite a Dio nel modo più perfetto. Piccoli miei, per mezzo della Santa Eucaristia voi riparate ogni offesa, indifferenze, sacrilegi e bestemmie che offendono quotidianamente il Sacro Cuore “Eucaristico” di mio Figlio Gesù. Piccoli miei, Lui è il Pane della vita.
Voi in questo momento, non potete comprendere le mie parole, ma se vi avvicinate a Lui degnamente preparati, e se gli permettete di illuminare le vostre anime, potrete comprendere, non con parole umane, ma con la tenerezza dell’amore, ciò che lo Spirito Santo metterà nei vostri cuori, anime e spiriti.
Piccoli miei, lasciatevi trasformare dall’amore del mio Gesù. Ecco! Molto spesso vi ho invitati ad andare ad adorarlo, ma voi vi siete disinteressati delle mie parole.
Figlioli, il mondo ha bisogno di molta preghiera, ma specialmente dell’Adorazione Eucaristica. Perciò, convertitevi in anime adoratrici, riparatrici e consolatrici di questo Cuore sanguinante, ferito ed amante, che è rigonfio di fiamme di amore ardente che Egli vuole trasmettervi, affinché anche voi siate quale ero anch’Io, dei tabernacoli viventi del Verbo Incarnato.
Piccoli miei, una grande corrente, che proviene dalle tenebre, nega la presenza reale di mio Figlio nell’Eucarestia; non badate alle voci del mondo; non dubitate nemmeno per un istante nella Sua presenza reale, ma al contrario, figli miei, trasformatevi in difensori dell’Eucarestia. Se Questa non vi viene meno, che cosa potrà mai mancarvi? Sia Lui il sole che illumina le vostre anime giorno dopo giorno. Benedetta l’anima che riceve quotidianamente il mio Gesù nel Santo Sacramento.

giovedì 21 agosto 2025

L’agire d’amore – Il dovere – La maschera di luce

 


L’astuzia e la perfidia dell’avversario


La Sapienza e l’Amore sono divini e non si troveranno mai là dove agisce l’avversario di Dio. Ciononostante anche costui si vorrà avvolgere nel mantello di Sapienza ed Amore e gli uomini ciechi nello spirito non riconosceranno che è soltanto un tessuto d’apparenza che nasconde il vero volto di colui che è attivo nel mondo per la rovina degli uomini. Ma l’uomo il cui spirito è illuminato riconoscerà il suo gioco d’inganno ed il suo compito è ora di scoprire l’avversario di Dio, ciò che è anti-divino e chiarire e agli uomini l’inganno del suo agire. Verrà data l’illusione dell’amore dove regna il vero essere del disamore e si fingerà saggio colui che è senza sapere. Questo è l’agire del potere occulto, che scaccia ogni santità e che vuole precipitare gli uomini nella buia notte. L’agire d’amore dev’essere disinteressato, dev’essere un sacrificio, ma dev’essere svolto dalla spinta interiore senza qualsiasi costrizione esteriore, perché soltanto allora è da valutare come agire d’amore, mentre diversamente sono degli obblighi imposti che vengono riconosciuti ben come terreni; ma davanti a Dio è di valore soltanto ciò che opera la libera volontà dell’uomo, perché soltanto l’amore è salvifico. Questo amore farà anche nascere la sapienza, che però non può mai essere là dove l’amore viene sostituito dall’obbligo. Perciò l’esecuzione di un’azione deve inevitabilmente far riconoscere l’amore del cuore, se anche il sapere di un uomo deve venir riconosciuto come sapere rispetto alla sapienza, come Sapienza divina. Dove non c’è l’uno, non può esserci l’altro. Perciò deve venir seriamente esaminato ciò che viene trasmesso agli uomini come sapere, perché si mette contro Dio colui che vuole guidare l’umanità nel pensare errato e la spinge al disamore, ed userà tali mezzi affinché faccia splendere una luce falsa, che finge il divino e che facendo questo causa agli uomini il più grande danno animico. E costoro non lo riconoscono, accettano spensieratamente ciò che egli offre loro e sfrutta gli uomini a lui succubi, affinché anche loro agiscano sugli uomini nello stesso modo come egli stesso li influenza, che sotto il mantello di copertura dell’amore e della sapienza facciano ed insegnino nuovamente il contrario, che maneggino per costrizione l’agire d’amore e diffondano l’errore fra gli uomini. Rimane una costante lotta fra la Luce e la tenebra e chi sta nella Luce, deve combattere contro l’oscurità; chi sta nella Luce, deve lasciar splendere la Luce e correggere là dove viene insegnato il male. Chi sta nella Luce non deve nemmeno temere di prendere aperta posizione contro il procedere sotto la maschera della Luce e della religiosità, deve promuovere ad autentico agire nell’amore e presentare agli uomini l’inutilità delle opere d’amore svolte nella costrizione, deve trasmettere la sapienza che ha ricevuto da Dio, mentre il suo spirito veniva illuminato come conseguenza dell’agire d’amore; perché l’amore e la sapienza devono sempre condurre a Dio, ma se gli uomini non sono uniti con Dio, allora né l’amore né la sapienza saranno la loro parte e se davanti al mondo ha quest’apparenza, allora è solamente la maschera di colui che è contro Dio e che cerca di diffondere fra gli uomini il disamore e la non-verità. A costui dichiarate aperta lotta, perché sarete certi del Sostegno di Dio, il Cui Incarico voi ora compite, se insegnate l’Amore divino, da cui soltanto procede la Sapienza.  

Amen

12. giugno 1944

« Figlia Mia, perché ti lasci prendere da pensieri di paura? »

 



« Figlia Mia, perché ti lasci prendere da pensieri di paura? ». Ho risposto: « Signore, Tu sai il perché ». E mi ha detto: « Perché? ». « Quest'opera mi spaventa, Tu sai che non sono idonea a compierla». E mi ha detto: «Perché?». «Vedi che non ho salute, non ho istruzione, non ho denari; sono un abisso di miseria; ho paura a trattare con la gente. Gesù, io desidero soltanto Te; Tu puoi liberarmi da questo ». Ed il Signore mi ha detto: « Figlia Mia, quello che hai detto è vero. Sei molto misera ed a Me è piaciuto compiere l'opera della Misericordia proprio per tuo mezzo, che sei la miseria stessa. Non temere; non ti lascerò sola. Fa' per questa causa quello che puoi. Io completerò tutto quello che ti manca. Tu sai quello che è nelle tue possibilità; fa' quello».

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IL RIFIUTO DI DIO

 


Confidenze di Gesù ad un Sacerdote 


- Figlio, alzati e in ginocchio scrivi: 

"Due fatti incentrano in sé tutta la storia del genere umano. Il primo è la Creazione dell'uomo e il suo rifiuto di Dio. Questo rifiuto costituisce una catastrofe spaventosa, di gigantesca gravità, le cui conseguenze distruttive si perpetueranno nei secoli fino alla fine dei tempi. Gli uomini, sobillati dalle oscure e misteriose potenze dell'Inferno, materializzati come sono, non hanno più la percezione di questa immane tragedia che ha sconvolto la natura umana, ferendola mortalmente, debilitandola e privandola dei doni meravigliosi con cui era stata creata. Più non hanno gli uomini la consapevolezza dell'immane tragedia di cui sono oggetto e vittime e da cui sono personalmente e socialmente travolti. Guerre e rivoluzioni, epidemie, alluvioni e terremoti, cataclismi, dolori, sofferenze hanno qui la loro origine. Le singole e terrene vicende umane, che sono mai al confronto di questa tragedia per la quale l'umanità intera era eternamente perduta?  

L'altro avvenimento, che pure incentra in sé tutta la storia del genere umano, è dato dal Mistero dell'Incarnazione, Morte e Risurrezione del Verbo. Opera della Trinità Divina, voluta dalla stessa Trinità come risposta efficace mirante a limitare e circoscrivere l'opera devastatrice di Satana e come contro-misura per il riscatto dell'Umanità e per liberarla dalla tirannia del Maligno. Solo Dio poteva compiere un'opera simile di redenzione. La mostruosità di questa generazione perversa è di ignorare e di voler ignorare il portentoso Mistero di salvezza attraverso il quale è pure visibile l'Amore infinito di Dio per l'umanità. Potevo, figlio mio, dare una testimonianza più grande per la salvezza degli uomini, di quella fornita con la mia Incarnazione, Morte e Risurrezione? Potevo dare una testimonianza più grande della perpetuazione del Mistero della Croce mediante il Sacrificio della S. Messa? Vi può essere un fatto paragonabile a questo in tutte le storie dei popoli della terra? 

Prove per credere? Non le cercano! Ne ho date tante. Miracoli eucaristici? Ma quanti ne ho compiuti in tempi remoti e in tempi presenti!  

Figlio mio, non vogliono credere, hanno paura di dover credere. 


Un conflitto gigantesco 

Il rifiuto di Dio che è Amore infinito è un peccato di una tale gravità per cui tutte le altre cose e avvenimenti umani sono un nulla. 

Il vaso è pieno e trabocca; solo la mia pazienza e longanimità, le preghiere dei buoni, l'intercessione della Madre mia, e le virtù dei Santi hanno sospeso il corso della divina Giustizia. Questa generazione di materialisti non ha idee in merito a questi due grandi fatti nei quali si incentra e compendia tutta la storia del genere umano o, se ne ha, queste idee sono oscure e sfasate. 

Gli uomini di oggi non sanno di essere al centro, come oggetto e vittime, di un conflitto gigantesco. 

Tutti gli uomini sono coinvolti in questo urto tremendo tra luce e tenebre, tra vita e, morte eterna, tra bene e male, tra verità ed errore, tra salvezza e dannazione. Questa generazione perversa neppure si preoccupa di conoscere ciò che Dio creatore, il Verbo fatto Carne Salvatore, lo Spirito Santo Santificatore, compiono per sottrarla dalla rovina e perdizione eterna. Hanno ignorato e continuano gli uomini materialisti ad ignorare tutti gli interventi della Madre mia e Madre vostra. Hanno ignorato i miei interventi; si ha paura e vergogna di parlarne anche dai miei ministri. Gli uomini di questo secolo perverso rifiutano le acque cristalline e pure della verità. Amano invece dissetarsi nelle acque putride della corruzione, della sensualità, dei piaceri perdendo perfino la nozione del bene e del male, nozioni che Io ho inserito nella natura umana. Figlio mio, sono disgustato e nauseato. Fino a quando si abuserà della mia pazienza? 

Ecco perché ti chiedo atti di amore, di riparazione; ecco perché ti chiedo di pregare. Non lasciare passare un'ora della giornata senza innalzare la tua anima a Me con atti di fede, di speranza e di amore, di pentimento, di umiltà e di riparazione. Mi darai così un poco di gioia; non negarla al tuo Gesù questo poco di gioia! Voglimi bene, figlio mio. Ti benedico e con te benedico tutte le persone care per le quali preghi". 

6 agosto 1975

Don Ottavio Michelini

Sforzatevi di camminare alla presenza di Dio

 


Sforzatevi di camminare alla presenza di Dio, di vedere Dio in tutti coloro che incontrate, di vivere per tutta la giornata la vostra meditazione del mattino. Specialmente nelle strade, irradiate la gioia di appartenere a Dio, di vivere con Dio, di essere di lui.

Madre Teresa di Calcutta


Il mio Rosario può salvare le Nazioni.

 


ROSARIO


Figlia mia, la recita del mio Santo Rosario può salvare le Nazioni. 

I miei figli non devono mai dimenticare il potere del mio Santo Rosario. 

È così potente che rende l‟ingannatore incapace. Egli non può fare nulla contro di voi o la vostra famiglia quando lo recitate quotidianamente. 

Per favore, chiedi ai miei figli di cominciare a recitare il mio Santo Rosario da questo giorno in avanti al fine di proteggere non solo le loro famiglie, ma anche le loro comunità. 

Il Rosario è l‟arma più potente contro i piani del maligno di distruggere ciò che egli può in questi suoi ultimi giorni sulla terra. 

Non sottovalutate mai le bugie che egli insinua nella mente delle persone al fine di tenere i miei figli lontano dalla verità. 

In tanti, sotto la sua influenza, scalceranno e si batteranno contro la verità della Grande Misericordia di Mio Figlio. 

Recitando il mio Santo Rosario è possibile proteggere queste anime dalle bugie. 

I loro cuori possono essere e saranno aperti se vi ritagliate del tempo per dire il mio Rosario. 

Pregate ora affinché i miei figli aprano i loro cuori alla verità. Pregare anche affinché tutti i miei figli possano trovare la forza per accettare la Misericordia di Mio Figlio. 

La vostra Madre amata, 

Regina degli Angeli. 

29 Dicembre 2011

Perché prepararsi per una buona morte?

 


Possiamo morire in qualsiasi momento, quindi dobbiamo prepararci per una buona morte

“Eppure non sai cosa succederà domani! Allora qual è la tua vita? Sei un vapore che appare per un momento e poi scompare (Tg 4, 14).

Fin da ragazzino mi sono formato nella pedagogia di Don Bosco. Al liceo, ogni mese, c'era un giorno penitenziale chiamato “Retreat of the Good Death”. È stato impressionante!

Eravamo ancora ragazzi, e questa era la proposta che ci è stata fatta: “Prepariamoci, come se stessimo per morire!” Ma come ti prepari a morire?

Sapevamo che potevamo morire in qualsiasi momento, quindi ci preparavamo ogni mese in modo che, se fossimo morti, saremmo stati pronti.

Ogni mese, la notte prima del giorno del “° Ritiro della Buona Morte”, iniziavano le confessioni, che duravano fino alle 14:00. C'era un sacco di pulizia, quando tutti facevano le valigie: la loro scheda studio, il loro posto nel dormitorio, il loro armadio.

Ci abbiamo pensato in questo modo: “Se morissi, come vorrei che la gente trovasse il mio armadio, il mio portafoglio, le mie cose?” Sicuramente nessuno di noi vorrebbe che la gente fosse sorpresa: “Ma aveva quello? Questo video? E quelle pillole? Questa rivista?”.

Potremmo trovarlo strano, ma questo è un segreto di santità! La nostra vita ha bisogno di essere austera, sobria e umile.

Il segreto c'è: in qualsiasi cosa, è necessario accettare e accettare la nostra piccolezza e povertà. Bisogna convivere con ciò che è necessario e niente di più.

Monsignor Jonas Abib