mercoledì 24 marzo 2021

Una “nuova” Fatima per un “nuovo orientamento”

 


La Battaglia  Finale del Diavolo


Il Cardinale Ratzinger esegue la Linea del Partito di Sodano

Se torniamo ad esaminare il “Commento” con questi fatti bene in  mente, si può ben vedere come la conferenza stampa del 26 giugno  2000 abbia avuto un unico e ben preciso scopo: eseguire l’ordine del  Cardinale Sodano per un‘interpretazione “corretta” del Messaggio  di Fatima. Nell’istante in cui i giornalisti lasciarono la sala stampa, il  Messaggio di Fatima, nella sua essenza, era stato sepolto ed in quanto  tale esso non avrebbe più potuto impedire al Cardinale Sodano ed ai  suoi collaboratori di continuare incessantemente lo sviluppo di quel  nuovo orientamento “post-Fatima” della Chiesa, che comporta (come  vedremo) certi affari fondamentali per la Chiesa, come lodare, cenare  assieme ed andare a braccetto in Vaticano con gente come Mikhail  Gorbaciov; fare in modo che il Papa si scusasse col regime Comunista  Cinese; fare pressioni sui Cattolici Rumeni affinché cedessero alla  Chiesa Ortodossa i diritti della Chiesa Cattolica locale sulle proprietà sequestrate da Stalin; sostenere e contribuire economicamente la Corte  Criminale Internazionale, atea ed impresentabile, nata sotto gli auspici  delle Nazioni Unite, che potrebbe processare i Cattolici di qualsiasi  nazione per non meglio specificati “crimini contro l’umanità”, ed altri  simili “trionfi” della diplomazia Vaticana.

In altre parole, tutti gli ultimi avamposti della Chiesa dovevano  essere portati sulla strada dell’apertura verso il pensiero ed il modo di agire del mondo; una cosa che non poteva certo conciliarsi con la  profezia, data dalla Madonna di Fatima, del trionfo del Suo Cuore  Immacolato, la diffusione della devozione al Suo Cuore Immacolato e  la conseguente conversione della Russia, per intercessione del Cuore  Immacolato. Questo tipo di discorsi non si doveva più sentire, anche  se provenivano dalla Madre di Dio. Il compito assai preciso che il  Cardinale Ratzinger ed il Mons. Bertone avevano ricevuto il 26 giugno,  quindi, era quello di trovare un modo per allontanare i fedeli, una  volta per tutte, dagli aspetti esplicitamente Cattolici del Messaggio di  Fatima, che ricordavano con troppa chiarezza la Chiesa “trionfante”  dell’“oscura epoca pre-conciliare”. Come avrebbe osservato il Los Angeles Times, nel suo articolo del 27 giugno 2000: “La Chiesa Cattolica  svela il Terzo Segreto: il teologo al vertice del Vaticano ‘smaschera’ gentilmente ‘l’impostura’ del racconto di una suora sulla sua visione del  1917, che aveva alimentato decenni di speculazioni”. Il tentativo era  stato così evidente, che persino un giornale laico non ebbe difficoltà nel  riconoscerlo. fornire Esaminiamo ora i vari aspetti di questo oltraggio  contro la Madonna di Fatima e i santi veggenti che Dio aveva scelto  perché ricevessero il Suo messaggio. 

Primo: il tentativo del MDF di spiegare il trionfo del Cuore Immacolato: 

Vorrei alla fine riprendere ancora un’altra parola chiave del  “segreto” divenuta giustamente famosa: “il Mio Cuore Immacolato  trionferà”. Che cosa significa? Il Cuore aperto a Dio, purificato  dalla contemplazione di Dio è più forte dei fucili e delle armi di  ogni specie. Il fiat di Maria, la parola del suo cuore, ha cambiato la storia del mondo, perché essa ha introdotto in questo mondo il  Salvatore – perché grazie a questo ‘Sì’, Dio poteva diventare uomo nel nostro spazio e tale ora rimane per sempre.

Un lettore attento si accorgerà immediatamente che le prime due  parole della profezia della Madonna: alla fine, sono state rimosse.  Questa deliberata censura, proprio nei confronti della Madre di Dio,  si era rivelata necessaria ai fini di quell‘“interpretazione” revisionista  dettata da Sodano, e cioè che Fatima appartiene al passato. 

Così, la frase “alla fine, il Mio Cuore Immacolato trionferà”, dopo  la forzata rimozione delle prime due parole, diventa: “2.000 anni fa, il  Mio Cuore Immacolato ha trionfato”. La profezia della Madonna, che  riguarda qualcosa che accadrà alla fine, viene spudoratamente modificata  in un semplice riconoscimento di qualcosa che è già accaduto 20 secoli  fa, agli inizi della storia Cristiana. Ben quattro eventi futuri – il trionfo  del Cuore Immacolato, la consacrazione della Russia, la conversione  della Russia ed il successivo periodo di pace concesso al mondo – sono  astutamente convertiti in un singolo evento accaduto 2.000 anni fa!  Questo tentativo di rimaneggiare e modificare un messaggio che Dio  stesso ha mandato alla terra, per mezzo di Sua Madre Santissima, dovrebbe scatenare la reazione di tutti i fedeli affinché venga fatta  giustizia, in nome del Cielo.

 Ma su questo punto sembra che Papa Benedetto XVI stia  riconsiderando quest’esercizio di revisionismo su Fatima, come se  l’elevazione al Soglio pontificio l’avesse liberato dai dettami del  Segretario di Stato del Vaticano. Il 13 maggio 2009, durante una  preghiera rivolta alla Madre di Dio a Betlemme, in Terra Santa, in  occasione dell’anniversario della prima apparizione di Fatima, il Santo  Padre ha affermato: “Tu hai promesso ai tre bambini di Fatima: ‘Alla  fine, il mio Cuore Immacolato trionferà’. Che così avvenga!” Quest’affermazione rappresenta un cambiamento sorprendente  della Linea del Partito, secondo la quale il Trionfo del Cuore  Immacolato appartiene ormai al passato e consisterebbe nella “caduta  del comunismo” a seguito della “consacrazione della Russia” del 1984  – una cerimonia durante la quale non venne fatto alcun riferimento  alla Russia, perché altrimenti i Russi i sarebbero offesi. Esamineremo  le prove che confutano questa versione nel Capitolo 16. Tornando alle  affermazioni del Papa, esse rappresentano un’inversione di 180° rispetto  a ciò che l’allora Cardinale Ratzinger aveva affermato nel MDF e cioè  che il Trionfo del Cuore Immacolato, profetizzato a Fatima, non era  altro che il fiat di Maria, pronunciato oltre 2.000 anni fa all’Arcangelo  Gabriele. 

Queste parole, insieme ad altre affermazioni ed azioni recenti del  nostro Santo Padre Benedetto XVI (alcune delle quali abbiamo già  riportato), ci danno ragione di sperare che il corso degli eventi possa  essere alterato, affinché si impedisca il disastro per la Chiesa e l’umanità  in generale. Tuttavia, a sette anni di distanza dalla pubblicazione  della prima edizione di questo libro, la situazione appare inalterata,  con un nuovo Segretario di Stato – il Cardinal Bertone, successore di  Sodano – che sembra seguire la stessa direzione e le stesse coordinate  del predecessore, anche se ora abbiamo un Papa che sembrerebbe  desideroso di cambiar rotta. Esploreremo meglio questa situazione nei  capitoli finali, specialmente nei capitoli 15 e 16. 

Secondo: riguardo al desiderio della Madonna di stabilire la devozione al Suo Cuore Immacolato in tutto il mondo, come “desidera il  Signore,” il Cardinale Ratzinger suggerisce che: 

Il ‘cuore immacolato’ è secondo Mt. 5,8 un cuore, che a partire da Dio è giunto ad una perfetta unità interiore e pertanto ‘vede Dio’.  ‘Devozione’ al Cuore Immacolato di Maria pertanto è avvicinarsi a  questo atteggiamento del cuore, nel quale il fiat – ‘sia fatta la tua  volontà’ – diviene il centro informante di tutta quanta l’esistenza.

Vanno notate per prima cosa le virgolette messe dal Cardinale  Ratzinger intorno a devozione ed a cuore immacolato, da lui privato  persino della I maiuscola – un chiaro segno rivelatore che queste parole  stanno per acquisire un nuovo significato.

Così adesso, la frase: “Dio desidera stabilire nel mondo la devozione  al Mio Cuore Immacolato” viene interpretata come “Dio desidera che  tutti facciano il Suo volere”. Infatti, tutti coloro i cui cuori sono aperti  alla volontà di Dio acquisiranno un proprio “cuore immacolato”. La  devozione al Cuore Immacolato di Maria significa quindi aprire il nostro cuore a Dio e non diffondere la devozione al Suo Cuore per rendere  il mondo (e specialmente la Russia) Cattolico. Immacolato, con la I  maiuscola, diventa immacolato con i minuscola ed il Suo Cuore diventa  potenzialmente il cuore di una persona qualsiasi. Come direbbe un  prestigiatore al suo pubblico: “e voilà, il gioco è fatto!”

C’è una sola parola per descrivere la riduzione del Cuore Immacolato  di Maria – concepito senza il Peccato Originale e privo di qualsiasi  peccato personale – a livello di quello di qualsiasi persona che si penta  dei peccati e volga il suo cuore a Dio, e questa parola è blasfemia.

Anche qui, tuttavia, dopo la pubblicazione della prima edizione  di questo libro abbiamo assistito ad un cambiamento nell’uomo che  era Cardinale Ratzinger ed è adesso il nostro Santo Padre Benedetto  XVI, quasi come se il Papa avesse in qualche modo prestato ascolto alle  critiche a lui rivolte nella prima edizione del libro, quando all’epoca  era ancora Cardinale. Nel suo discorso dell’Angelus del 5 giugno 2005,  a soli due mesi dall’elezione al Soglio Pontificio, Benedetto XVI ha  ribadito inequivocabilmente l’unicità del Cuore Immacolato: 

Il cuore che più d’ogni altro rassomiglia a quello di Cristo è  senza dubbio il cuore di Maria, sua Madre Immacolata, e proprio per questo la liturgia li addita insieme alla nostra venerazione.248 Inoltre, nella sua omelia sulla Solennità del Sacro Cuore di Gesù  del 2009, il Papa ha pronunciato queste belle parole di preghiera e  di tributo al Cuore Immacolato di Maria, mentre ribadiva il dogma  dell’Immacolata Concezione: 

Ci ottenga questa grazia la Vergine Maria, della quale domani  contempleremo con viva fede il Cuore Immacolato. Per Lei il  Santo Curato d’Ars nutriva una filiale devozione, tanto che nel  1836, in anticipo sulla proclamazione del Dogma dell’Immacolata  Concezione, aveva già consacrato la sua parrocchia a Maria  “concepita senza peccato”. E mantenne l’abitudine di rinnovare  spesso quest’offerta della parrocchia alla Santa Vergine, insegnando ai fedeli che “bastava rivolgersi a lei per essere esauditi”, per il  semplice motivo che ella “desidera soprattutto di vederci felici”.249

Affermazioni simili, da parte del Santo Padre, sono un segno  incoraggiante che forse questo Papa porterà finalmente la Chiesa a  rispondere con esattezza alle richieste della Madonna di Fatima, se  i fedeli continueranno a pregare e lavorare per questo obiettivo. Nel  frattempo, tuttavia, la Linea del Partito enunciata nel MDF continua ad  esercitare a più livelli la sua influenza negativa nella Chiesa. 

Terzo: la conversione della Russia andava fatta sparire. Questo  non si rivelò altrettanto facile, perché non c’era granché che si potesse  fare o dire per occultare la chiarissima affermazione della Madre di  Dio: “Il Santo Padre consacrerà la Russia a Me, la quale si convertirà.”  Purtroppo però, come abbiamo già dimostrato abbondantemente, la  conversione della Russia non era più accettabile dall’apparato Vaticano,  e la soluzione a questo problema fu quindi quella di evitare di parlarne  nel MDF, e le parole della Madonna vennero riportate senza commento.  La conversione della Russia? Quale conversione?250 

Quarto: L’insulto più grande, compiuto dal MDF, è stato quello di  citare come unica fonte “autorevole” su Fatima, il teologo fiammingo Edouard Dhanis, S.J., che viene definito dal MDF “un eminente  conoscitore” di Fatima. Dhanis, un Gesuita modernista, si è costruito  una discreta carriera proprio gettando dubbi sulle apparizioni di Fatima,  ed è arrivato al punto di affermare che tutto ciò che era contenuto nel  Secreto di Fatima, ad eccezione dell’invocazione alla preghiera ed alla  penitenza, fosse stato concepito dalle menti dei tre pastorelli, sulla base  delle cose che avevano visto o udito durante le loro vite. Dhanis definisce  “Fatima 2” tutte quelle cose che, da “eminente conoscitore” aveva  arbitrariamente rifiutato di prendere in considerazione, definendole  costruzioni mentali – senza mai per altro aver intervistato Suor Lucia o  studiato gli archivi ufficiali di Fatima.

Ecco la spiegazione che ha dato Dhanis, al riguardo: “Tutto  considerato, non è facile determinare quanta verità vi sia nelle  affermazioni di Suor Lucia. Senza entrare nel merito della sua sincerità,  o i sani principi che ella dimostra nella vita di tutti i giorni, si dovrebbe  tuttavia dimostrare prudenza nell’usare i suoi scritti senza riserve...  possiamo ben dimostrare come una brava persona, per quanto sincera  ed onesta sia nonché nel giudizio che dimostra tutti i giorni, possa avere  una propensione a costruzioni mentali di fantasia in un determinato  campo, o comunque una tendenza a ricordare avvenimenti di venti anni prima con abbellimenti e modifiche considerevoli”.251

Dhanis, malgrado si sia rifiutato di esaminare gli archivi ufficiali  di Fatima, dubita di tutti gli aspetti del Messaggio di Fatima che non si  accordano con i suoi pensieri neo modernisti: la preghiera insegnata  dall’angelo viene da lui definita “inesatta”; la visione dell’inferno è  stata definita “una rappresentazione esageratamente medioevale”; la  profezia di una “notte illuminata da una luce sconosciuta”, che avvertiva  dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, viene da lui considerata  “fortemente sospetta”. E per quanto riguarda la consacrazione della  Russia, Dhanis ammise apertamente che “la Russia non può venir  consacrata dal Papa, senza che quest‘atto diventi una sfida, sia nei  confronti della gerarchia scismatica, che nei confronti dell’Unione delle  Repubbliche Socialiste Sovietiche. Questo renderebbe la consacrazione  praticamente irrealizzabile...” Così, Dhanis dichiarò che la consacrazione  della Russia sarebbe “moralmente impossibile, per via delle reazioni  che essa scatenerebbe”.252

La destrutturazione compiuta da Dhanis sul Messaggio di Fatima  è un tipico esempio di come i modernisti tentino di corrompere le  verità Cattoliche, basandosi su premesse da loro stessi inventate. Dal  momento che (premessa inventata) la consacrazione della Russia è  moralmente impossibile, come potrebbe averla richiesta la Madonna  di Fatima? Avendo puntato il coltello contro Suor Lucia, Dhanis arriva  quindi all’“inevitabile” conclusione: “Ma come avrebbe potuto la Beata  Vergine Maria richiedere una consacrazione che sarebbe stata, se  compiuta letteralmente, del tutto irrealizzabile?... Questo dilemma ci  porta a dare una risposta negativa... Così, sembra assai improbabile che  la Madonna abbia chiesto la consacrazione della Russia...” Basandosi  solo sulla premessa inventata da Dhanis, la testimonianza di Suor Lucia  viene considerata falsa. 

Si tratta esattamente della linea adottata dal Cardinale Sodano e  dal suo apparato Vaticano: la Madre di Dio non avrebbe potuto chiedere  niente di più diplomaticamente imbarazzante di una consacrazione  pubblica della Russia: pertanto dobbiamo farla finita con un concetto  così imbarazzante, una volta per tutte. Ed è questa la Linea del  Partito che il Cardinale Ratzinger ha appoggiato nel suo “Commento”,  elogiando Dhanis come “eminente conoscitore” di Fatima. Inoltre,  sempre seguendo la Linea del Partito e sulla base del pensiero di  Dhanis, il Cardinale Ratzinger ha suggerito che il Terzo Segreto consiste  fondamentalmente in “immagini, che Lucia può avere visto in libri di  pietà ed il cui contenuto deriva da antiche intuizioni di fede”. In altre  parole, chi può dire quali parti del Terzo Segreto siano autentiche e  quali siano invece delle semplici memorie o “intuizioni” personali di Lucia? E se questo si applica al Terzo Segreto, potrebbe benissimo  applicarsi a tutti i testi del Messaggio di Fatima. 

Questo subdolo tentativo di svilire la credibilità di Suor Lucia,  mentre al tempo stesso si dà l’impressione di avere grande rispetto  per il Messaggio di Fatima, verrà esaminato nel prossimo capitolo. È  sufficiente qui aggiungere quanto questa condivisione di opinioni  tra l’ex Cardinale Ratzinger e Dhanis, sul fatto che tutti gli elementi  profetici del Messaggio siano fondamentalmente inaffidabili, basterebbe  a rendere il Cardinale inadatto a qualsiasi “interpretazione” del Terzo  Segreto o di qualsiasi altra parte del Messaggio di Fatima. Se (almeno  nel 2000) il Cardinale Ratzinger non credeva che la Madre di Dio aveva  richiesto la consacrazione della Russia, la conversione della Russia alla  Fede Cattolica, il trionfo del Cuore Immacolato e la diffusione della  devozione esplicitamente Cattolica all’unico e solo Cuore Immacolato  di Maria in tutto il mondo, allora egli aveva il dovere di rivelare i suoi  dubbi e di astenersi completamente da quel compito, piuttosto che  proporre “un’interpretazione” che screditava in realtà proprio ciò che  avrebbe dovuto “interpretare”. 

Cosa rimase quindi del Messaggio di Fatima, dopo il 26 giugno  2000? È interessante notare che, persino nel presentare questa versione  minimalista del Messaggio, il Cardinale Ratzinger non era stato in  grado di parlare di salvezza delle anime senza mettere quelle parole tra  virgolette, proprio come aveva fatto nel suo commento con parole come devozione, trionfo ed immacolato, come se volesse schizzinosamente  prenderne le distanze. A quanto pare, neanche la versione leggera di  Fatima era sufficientemente diluita nei suoi contenuti Cattolici, per i  palati ecumenici dei prelati moderni! 

Per quanto riguarda poi il profetico avvertimento della Madonna,  secondo il quale “molte nazioni saranno annientate” se la consacrazione  della Russia non verrà compiuta, a quanto pare avremmo dovuto  dimenticarcelo. Non ci sarebbe stata alcuna distruzione di nazioni, dato  che “Fatima risiede completamente nel passato”. Il Cardinale Sodano  disse così e il Cardinale Ratzinger sembrò essere d’accordo con lui. 

Padre Paul Kramer

Matilde Oliva con Gesù è andata all'inferno

 



Matilde Oliva Arias veggente del Signore Gesù Cristo della Divina Misericordia, Garagoa, Colombia


Vengo per darti un messaggio, in modo che tu possa pronunciarlo ovunque tu vada e credere senza vedere", "Alcuni lo derideranno, ma altri riconosceranno la mia voce, capiranno il mio messaggio e mi seguiranno ".


***

Continuammo a camminare lungo quella strada larga e vidi uomini che si abbassavano, con la lingua fuori, picchiandola con pietre, bruciandosi mani e piedi e perforandola con pugni.

 I demoni hanno scatenato tutta la loro rabbia contro questi uomini.

 Ho visto come hanno sofferto e ho chiesto, chi sono e perché soffrono così tanto? 

E il Signore mi disse:

"Sono chiamati alla più alta gloria del cielo ma l'hanno persa. Sono stati venduti e mi hanno venduto. 

Sono i miei sacerdoti. I peccati del prete sono per me doppia punizione, ecco perché la sua punizione è doppia.

Sono martirizzati sulla lingua perché hanno mantenuto la mia parola e sono stati cani silenziosi, balbettano quando parlano.

 Sono stati consumati dalle passioni e riempiti di mosto, vino. Per loro la maledizione e il fuoco.

"Ho visto accanto a loro donne e uomini che hanno sofferto molto" e ho chiesto. 

Chi sono questi?

 E io dissi:

Sono quelli che hanno peccato con loro. La donna che fa cadere un prete, sarebbe meglio che non fosse nata, perché è più maledetta di Giuda. Lo stesso è l'uomo che fa peccare un sacerdote ".


Dietro di loro c'era una moltitudine che seguiva quella strada e soffriva gli stessi tormenti. 

E chi sono questi?

 E io dissi:

"Sono tutti quelli che hanno lasciato me e la mia chiesa a causa del peccato del sacerdote e non hanno pregato per lui.

 Il prete è stato creato per salvare gli uomini. Se non lo fai, ti aiutano a condannare. Perché la mia parola dice, i guardiani del mio tempio sono ciechi, nessuno fa niente, sono tutti cani muti incapaci di abbaiare, guardiani pigri a cui piace dormire. Cani affamati che non ne hanno mai abbastanza. E sono i pastori, ma non sanno capire, ognuno va per la sua strada. Ognuno cerca il proprio interesse, vieni dicono, cerchiamo i vini e ubriachiamoci di liquori, non aiutano gli innocenti e fanno sparire gli uomini fedeli (Isaia-56-9) ”.

 Ho visto dietro questi uomini e donne che hanno sofferto gli stessi tormenti. E ho detto chi sono?

 E mi ha detto: “Sono tutti religiosi e religiose.

 Pregate, pregate per loro, in modo che mi amino e vengano salvati.

 Non parlare mai male del mio. È come spalmarmi del peperoncino sul dito e infilarlo negli occhi. Pregate, pregate per loro e non causatemi tormento.

Continua

Preparate le Mie chiese - Dite al Mio popolo di prepararsi!

 


Di 'alle Mie chiese di prepararsi! Preparati per una potente mossa del Mio grande potere tra tutti coloro che mi credono veramente. Vengo a trovarvi - alcuni visiterò in preghiera, altri visiterò che sono malati e saranno guariti. Visiterò anche alcune chiese che Mi adorano veramente e cercano il Mio Volto.

   Sentirai parlare di questi avvenimenti e molti nel mondo cercheranno di screditarli, ma non temere perché non saranno in grado di farlo.

Figli miei, siete pronti per quello che sta per accadere?

   Quando comincerò a dimostrare il Mio grande potere sulla terra, le reazioni dell'umanità saranno estreme. Gli attacchi del nemico divamperanno intensamente mentre cerca di screditare i miracoli che farò.

   Devi preparare i tuoi cuori per la persecuzione che  accompagna il fluire nel Mio potente potere.

   Preparate le Mie chiese - Dite al Mio popolo di prepararsi!  

Glynda

Ritorno a casa

 


Cristiani, atei ed ebrei convertiti alla fede cattolica


ALBERTO LESEUR (1861-1950) era un uomo d’affari, agnostico e antireligioso, che aveva desiderato togliere la fede dall’animo di sua moglie. Afferma: Elizabeth (la mia sposa) aveva pregato molto per la mia conversione. Nel mese di agosto del 1914, quasi quattro mesi dopo la sua morte, la guerra stava per esser dichiarata e il consiglio di amministrazione dell’impresa che io dirigevo mi confidò la missione di salvaguardare la fortuna della compagnia. Mi misi d’accordo con il presidente per trasportare tutto il denaro e le cose di valore. Dovetti partire il 31 agosto accompagnato dal mio segretario e da due impiegati, ma la partenza risultò impossibile... La vigilia della guerra, il panico si era impossessato di Parigi e l’esodo massiccio era cominciato. Io stavo bloccato nella capitale francese senza poterne uscire, quando all’ultimo momento tutto divenne facile e potei partire, a dispetto di qualunque previsione umana, per un incrocio di circostanze troppo straordinarie, tanto che l’intervento dell’Alto pareva innegabile. Basti sapere che arrivammo a Vierzon, da dove prendemmo un treno per Bordeaux, e dopo molte vicissitudini per Limoges, Perigueaux, e Coutras.

Con molta fatica siamo riusciti ad entrare in un vagone pieno, nel quale si sarebbe deciso il futuro della mia vita... Io stavo in quel treno pensando agli avvenimenti del nostro paese (in guerra), quando, tosto, una voce interiore parlò alla mia coscienza: “Se tu hai potuto lasciare Parigi in un modo tanto inaspettato, non credere che sia per salvaguardare gli interessi materiali, che ti sono stati affidati... questo era necessario perché tu avessi la possibilità di recarti a Lourdes, dove Dio ti aspetta. Lourdes è la vera meta del tuo viaggio. Tu devi andare a Lourdes, va a Lourdes”. Il mio primo pensiero fu carico di stupore. Io mi domandavo se non mi ero appisolato o fosse tutto un sogno. Io, senza dubbio, ero ben sicuro di esser desto. Mi resi conto che il treno si trovava tra Chateauroux e Limoges, erano le due e mezza della notte e io mi sforzavo di lottare contro ciò che mi pareva stravagante; ma continuava a tornare la stessa voce più imperiosa. Io cercavo di dirmi che questo non era serio, ma la chiamata si faceva ogni volta più insistente, precisa e determinante.

Riconobbi la voce di Elisabetta e si levò nel mio spirito come un grande bagliore.

Era il soprannaturale che prendeva possesso di tutto il mio essere: smisi di lottare e mi abbandonai, mi rassegnai e presi una decisione e feci una promessa che, dopo l’arrivo a Bordeaux per compiere il mio obbligo, sarei andato a Lourdes... Solo agli inizi di ottobre mi fu possibile partire per Lourdes.

Arrivai dove “Dio mi aspettava”. Non era la Lourdes animata dalla moltitudine di pellegrini, ora era quasi vuota, un luogo propizio per la compassione personale. Io ero completamente solo, non parlavo con nessuno, mi isolavo il più possibile. Durante la settimana che passai in questa santa cittadina, vissi nel più assoluto raccoglimento... Ma sentivo accanto a me Elizabeth, per quanto invisibile. Lei mi conduceva e dirigeva verso Dio...

Una mattina, nella grotta, il giorno dopo il mio arrivo, fui improvvisamente conquistato. La mia volontà fu conquistata da una volontà onnipotente ed esterna a me. Era la presenza misteriosa e irresistibile della grazia. Caddi in ginocchio, spinto da questa forza misteriosa, e mi misi a pregare di tutto cuore, supplicando la Vergine Maria che chiedesse al suo divino Figlio di perdonarmi, di donarmi la fede e ricevermi. Ero stato vinto, e ogni giorno rinnovavo la mia richiesta... Vissi la dolcezza di questi momenti nei quali Dio si impossessa con forza e per sempre dell’anima... Elizabeth mi condusse a Lourdes anche nel 1918; là passai alcuni mesi maturando la mia vocazione religiosa, che doveva portarmi nell’Ordine dei Predicatori.

Leseur divenne sacerdote domenicano e visse sino alla sua morte dedicandosi alla predicazione, amando intensamente Maria e Gesù Eucaristia.

Padre ángel Peña

I NOSTRI MORTI

 


Come vederli

Come aiutarli

Come ci aiutano


La triplice situazione dell'anima separata dal corpo

«Che sarà di loro»? Ecco la domanda che più di ogni altra angoscia il credente! La fede ci assicura che le anime separate dal corpo si trovano di fronte a una triplice situazione. La prima, dolorosa ma possibile, è di coloro che chiudono il tempo della prova terrena con la coscienza in peccato mortale, e senza aver domandato sinceramente perdono a Dio. Per costoro il giudizio di Dio è chiaro ed inappellabile: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli (Mt. 25,41). Queste anime conoscono Dio con la stessa conoscenza «analogica» che avevano durante la vita, fatta, però, più penetrante e profonda perché libere dai condizionamenti della vita terrena. Tale conoscenza è la ragione della «pena del danno» che costituisce il loro inferno. Conoscono, infatti, il Bene infinito che hanno perduto, senza la speranza di poterlo, un giorno, possedere. Questo è il più terribile tormento perché penetra la stessa natura dell'anima, creata per la conoscenza della verità e per la fruizione del sommo Bene. Oltre a questa pena, ve ne sono delle altre, come il fuoco, ricordato dalla parola di Dio. Per queste anime la Chiesa non prega né può pregare perché irreparabilmente perdute.

  Il secondo caso, il più fortunato, è di coloro che passano da questa vita, non solo in amicizia con Dio, ma anche con una «perfetta purificazione» da ogni «penalità» dovuta per i peccati. Per costoro si avverano le parole che Gesù disse al ladrone sulla croce: In verità ti dico, oggi sarai con me in paradiso (Lc. 23,43). Il cristiano può compiere questa «totale purificazione» con il dolore perfetto dei suoi peccati, con l'amore sincero verso Dio, con la penitenza volontaria, con l'indulgenza e con tante altre «opere buone» che abbiamo visto trattando dei suffragi, applicando, però, il merito soddisfattorio a se stesso. Queste anime fortunate, lasciato il corpo e giudicate favorevolmente, riceveranno immediatamente da Dio il dono di una grazia speciale che eleva il loro intelletto e la loro volontà e le rende idonee a «una chiara e intuitiva» conoscenza di Dio così come egli è (1 Gv. 3,2). Questa grazia speciale, propria degli eletti, è chiamata dai teologi «lumen gloriae» o «gratia visionis».

  Tra la conoscenza naturale o «analogica» di Dio, propria dell'uomo durante la vita, e la conoscenza proveniente dalla visione beatifica, propria degli eletti, corre una differenza sostanziale riguardo il modo. La parola di Dio mette in luce questa differenza quando insegna: Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa, ma allora vedremo a faccia a faccia (1 Cor. 13,12). E ancora: Sappiamo che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui perché lo vedremo così come egli è (1 Gv. 3,2). Questa conoscenza intuitiva e perfetta di Dio a faccia a faccia, così come egli è, compenetra profondamente la stessa natura dell'anima, creando in essa l'amore beatifico che la mantiene nell'estasi eterna. Il cristiano che crede all'immortalità dell'anima e alla felicità che Dio ha preparato per i suoi amici nel suo paradiso, non guarderà a sacrifici e alla stessa morte pur di sentirsi ripetere le parole di Gesù: Venite, benedetti dal Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo (Mt. 25,24).

  Il terzo caso, forse il più frequente, è di coloro che lasciano questo mondo con la coscienza monda dal peccato grave, ma non completamente purificata, così da essere degni dell'immediata visione di Dio. Per queste anime la misericordia di Dio ha predisposto un tempo, più o meno lungo, di purificazione: il purgatorio. L'esistenza del purgatorio ha un duplice fondamento. Primo: la debolezza umana sempre peccatrice. Afferma, infatti, l'apostolo Giovanni: Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la Verità non è in noi (1 Gv. 1,8). Il secondo fondamento è l'infinita santità di Dio che non può ammettere alla sua presenza nulla d'immondo. Perciò l'unanime tradizione della Chiesa, che da sempre ha pregato e prega per i defunti, testimonia l'esistenza del purgatorio dove le anime si purificano per rendersi degne della somma santità di Dio. Inoltre i documenti dei Concili e dei Papi, l'insegnamento dei Padri e l'unanime fede dei cristiani confermano che l'esistenza del purgatorio è una verità che fa parte del «patrimonio» rivelato della Chiesa cristiana. Ebbene, le anime che lasciano il loro corpo con dei peccati veniali, con imperfezioni, con disordini e tendenze perverse, oppure con il debito o «penalità» di peccati gravi già perdonati, sono avviate al purgatorio per una «totale e completa purificazione» per essere degne della visione beatifica nel cielo. In questa necessaria opera di purificazione, la Chiesa pellegrina sulla terra può stendere una mano a questi suoi figli e aiutarli con i suffragi, come abbiamo affermato nei capitoli antecedenti. Così i suffragi, oltre che essere un atto di squisita carità fraterna conseguono pure un interesse spirituale per coloro che li compiono. Le anime dei defunti, infatti, si ricordano dei loro benefattori e li ripagano con il cento per uno di quanto fanno per abbreviare le loro pene. Questa è la costante e universale Tradizione della Chiesa!

  La Chiesa di Gesù è una sola, compaginata nell'amore, e tuttavia si articola in tre stadi, distinti fra loro non tanto per il fattore tempo, quanto per la loro intima natura. a) La Chiesa gloriosa del cielo, formata dai nostri santi, vive nella visione beatifica di Dio, nell'estasi eterna. Essa intercede per noi pellegrini sulla terra, e noi possiamo pregare i nostri santi come fratelli e imitarne gli esempi. b) La Chiesa del purgatorio è formata dai nostri fratelli bisognosi di purificazione. Essi richiedono i nostri suffragi, e nello stesso tempo intercedono per noi conoscendo le nostre necessità, avendole sperimentate durante la vita. c) La Chiesa terrena è formata da noi pellegrini nel tempo. Noi, mentre possiamo aiutare la Chiesa del purgatorio, siamo, a nostra volta, fraternamente sostenuti dalle anime del purgatorio e specialmente dai nostri santi del cielo. Questa meravigliosa «comunione dei santi» che forma l'unica Chiesa di Cristo, fa comprendere come i nostri morti non sono lontani da noi, ma, vivendo in Cristo, ci sono vicini più di prima e partecipano alla nostra vita e alle nostre necessità materiali e spirituali secondo la volontà di Dio. 

Del Padre francescano Pasquale Lorenzin


PER AIUTARE A FERMARE L'ANTICRISTO, DAL DISTRUGGERE I MIEI FIGLI

 


Avevo chiesto tramite altri figli prediletti di avvertire la Chiesa e i capi di governo, affinché non scendessero a compromessi e invece hanno scelto la via del male.

 


Trevignano Romano 23 marzo 2021


Amata figlia mia, grazie per il tuo Sì, insieme al tuo sposo e al piccolo resto siete la mia consolazione. Figlia,
devi dire all'umanità che le trombe sono già suonate, ne rimane solo una, quella della giustizia. Figli, il mio popolo eletto deve rafforzare la preghiera per questi tempi, è iniziata la divisione e la persecuzione. Figli miei, la guerra sta per iniziare in Medio Oriente, pregate per la Siria, questa sarà una grande guerra perché coinvolgerà la Russia e l'America. Quanto dolore in questa terra inondata dal peccato, avevo chiesto tramite altri figli prediletti di avvertire la Chiesa e i capi di governo, affinché non scendessero a compromessi e invece hanno scelto la via del male. Ora chiedo loro ancora una volta: pentitevi e convertitevi, perchè non vi rendete conto a cosa state andando incontro, soltanto alcuni del governo sanno cosa sta per accadere, gli altri appartenenti sono solo nella grande confusione, ma ricordatevi che il mio Cuore Immacolato Trionferà, pregate, pregate, pregate. Ai miei figli fedeli dico: siate nella pace perché nulla vi mancherà, sarete coperti e protetti dal Mio Manto. Ora vi lascio con la mia benedizione, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen


 

GESU' - IN OGNI ANIMA CHE NON HA UMILTÀ: MI RITIRO

 


1 Giovanni 4:7-21
L'AMORE PER AMORE. Amati, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio, e chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio. 8 Chi non ama non ha imparato a conoscere Dio, perché Dio è amore.

9 E l'amore di Dio si è manifestato in noi, perché Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, affinché noi vivessimo per mezzo di lui. 10 Qui è l'amore, non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi e ha mandato il suo Figlio per essere la propiziazione per i nostri peccati.

11 Amati, se Dio ci ha così amati, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. 12 Nessuno ha mai visto Dio; ma se ci amiamo gli uni gli altri, Dio dimora in noi e il suo amore è reso perfetto in noi. 13 Da questo sappiamo che noi rimaniamo in lui ed egli in noi, perché ci ha dato il suo Spirito. 14 E noi abbiamo visto e testimoniamo che il Padre ha mandato il Figlio come Salvatore del mondo. 15 Chiunque confessa che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio. 16 Quanto a noi, abbiamo conosciuto l'amore che Dio ha per noi, e abbiamo creduto in quell'amore. Dio è amore; e chi rimane nell'amore rimane in Dio, e Dio rimane in lui. 17 In questo è l'amore reso perfetto in noi, affinché possiamo avere sicura fiducia nel giorno del giudizio; perché come egli è, così siamo noi in questo mondo. 18 Nell'amore non c'è timore; al contrario, l'amore perfetto scaccia il timore, perché il timore comporta un castigo. Chi teme non è perfetto nell'amore. 19 Noi amiamo perché lui per primo ci ha amati.

20 L'AMORE PER IL PROSSIMO COME FRUTTO DELL'AMORE PER DIO. Se qualcuno dice: "Io amo Dio" e odia il suo fratello, è un bugiardo; perché chi non ama il suo fratello che vede non può amare Dio, che non ha mai visto. 21 E questo è il comandamento che abbiamo da Lui, che chi ama Dio ami anche il suo fratello.

 

Parla nostro Signore Gesù Cristo.

Cari bambini:
Ho permesso che questo accadesse, affinché possiate esaminare i vostri cuori e vedere (prima dell'Avvertimento) ciò che è in voi.

Siete i miei figli e vi amo. Perché io ti ho amato per primo e ti ho scelto prima che tu scegliessi me.

Mi sono incarnato nel seno purissimo di mia madre e mi sono fatto vostro servitore per darvi un esempio.

Nel mio gregge non ci sono gerarchie, non ci sono posizioni, perché Io stesso sono Colui che li guida attraverso lo Spirito Santo.

E vi mando i Miei messaggi attraverso chi voglio come il Padre mio dà quanto qui nel mondo.

Il profeta non è solo colui che trasmette il mio messaggio, ma colui che lo rende vivo e diventa vangelo vivente. Perché d'ora in poi molti non leggeranno la mia parola ma vi vedranno.

Vi esorto a guardarvi dentro e a riconoscervi come peccatori e bisognosi di me.

Io non scelgo nessuno come re tra di voi perché mio padre mi ha posto come re dell'universo del cielo e della terra. Sono venuto per essere e portare misericordia tra di voi.

Ora, tanto camminare perché possiate lacerarvi e sbranarvi l'un l'altro e il vostro misero fratello, ma io vi ho scelto, per portarvi un messaggio per correggervi e non per mettervi in contrasto tra di voi.

Qui non ci sono parti, il mio regno è uno solo. Ma chi vi ha detto che siete ineffabili? Ero forse io? Forse è stata mia madre? Forse da Ventura My Father?

Vi invito a spogliarvi delle "cariche" create. Io sono vostro fratello perché il mio Padre amorevole lo ha voluto nel suo amore.

Ma se io, Suo figlio unigenito, Gli ho obbedito fino alla morte e alla morte in croce, nel caso in cui voi, che siete miei fratelli e figli dello stesso padre, osate disobbedirmi?

E quando attaccate, lasciate un fratello disteso dopo di me e San Michele vi ha portato un messaggio per mio ordine?

Il mio santo sposo e il mio unico sposo è la santa chiesa cattolica e a lei dovete sottomettervi. Per quanto imperfetto possa essere, ma è il coniuge che ho stabilito. Nessun altro!

Voi che dite di amarMi, mi seguite o seguite le rispettabilità umane? Sappiate che i miei strumenti, quando non mi conoscono, diventano orgogliosi (rendono orgogliosa una persona).

E in ogni anima che non ha umiltà, Io mi ritiro. Imparate da Me, perché io sono mite e umile di cuore.

Sappiate che siete peccatori e che avete bisogno della Mia infinita misericordia!

O figli d'Israele! O Tribù di Beniamino, quanta strada hai fatto? A quale livello di affronto.

Se tu sapessi quanto mi fa male ammonirti così! Ti tormenterò, pentiti! Perché dovete sapere che questa è la Mia opera.

Voi siete le mie anime che ho scelto, che ho amato e consacrato.

Se le altre pecorelle che non Mi conoscono ancora vi vedono dividervi e lottare per posizioni che non vi ho mai dato, cosa penserete? Quale esempio seguiranno? Se credono che io dimori in voi.

Ma, ripeto. Io non risiedo in nessun cuore orgoglioso. Mi mostro invece amorevole, con il cuore pentito e contrito, a causa del suo peccato.

Vi amo, bambini, e vi invito all'unione, alla riflessione e all'amore.

Ripeto, sottomettetevi alla Mia Santa Chiesa Cattolica. Ai Miei figli, i sacerdoti. Che, pur essendo peccatori, sono i miei preferiti, e nei quali e attraverso i quali mi rendo presente.

Fallo sapere ai tuoi fratelli, figliolo!

Il loro Gesù, nato e incarnato in Maria Santissima.
Amen!


Dato a C.S. durante l'adorazione eucaristica.

5 luglio 2016

Argentina.


Non abbandonare il Santo Padre, perché è tuo padre in terra!

 


21 agosto 1970 - Vigilia del Cuore Immacolato di Maria

     Madonna - “Stai accanto al mio vicario. Ci saranno molti martiri nell'incendio. Non abbandonare il Santo Padre, perché è tuo padre in terra! Non abbandonate il dono che mio Figlio vi ha fatto nella santa Chiesa, perché è la Nostra casa sulla terra. È la tua abitudine celeste, che ti protegge dai cavalieri oscuri che vagano per trascinarti nella fossa senza fondo. Trova rifugio tra le braccia di Gesù. Resta vicino a Lui ".
     Gesù allora parlò a Veronica con una locuzione:
     Gesù - “Non provate la mia misericordia, figli miei, perché la vostra penitenza sarà molto severa. Confortatemi, figli Miei, perché fa male porgere l'altra guancia.
     “Devo ammonirti di fermare questi omicidi ora! La punizione pianificata è di gran lunga peggiore di quanto potresti mai concepire nella tua immaginazione. Padre contro figlio, figlio contro padre. Figlia contro madre. Guai all'uomo che rifiuta di pentirsi del suo peccato! La stella più luminosa di tutto il cielo sarà oscurata quel giorno!
     “Madri, state insieme! Supera in astuzia il nemico che cerca di devastare i tuoi figli ".
Madonna - “Non siate lenti nelle vostre preghiere, figli Miei, seguendo i piaceri del tempo di questo mondo, perché non c'è misura del tempo in Cielo! Mille anni qui sulla terra sono come un giorno.
     “Le stelle più luminose del Cielo hanno vinto le loro corone attraverso la sofferenza.
     “Il paradiso si trova appena oltre la luce inviata dal Padre dell'amore.

Non mancare di rispetto al Santo Padre

     “Non mancare di rispetto al nostro vicario. Non è lui la causa della discordia o del disordine. Molti dei suoi fidati sono caduti.
     “Non dissacrare la Presenza fisica di Mio Figlio sulla terra! O bambino sconsiderato e sbadato, per quanto tempo posso trattenere la sua mano?
     “Pregate, figli Miei, pregate! Recupera tutte le anime dal purgatorio. La morte fisica non è che l'inizio della vita spirituale, la vita eterna. Sono la Madre del mondo. Vieni a me, perché ti consolerò.
     “Abbattete i templi eretti da satana, perché molti sono nel vostro paese ora. Accumulate le vostre grazie, figli Miei; la battaglia finale è vicina! "
     Veronica -La Madonna ha fatto riferimento al culto degli adoratori del diavolo e anche alla messa nera ora esistente in varie città dei nostri Stati Uniti: New York e San Francisco. Stanno conducendo riti sacrificali di natura demoniaca che coinvolgono la profanazione del corpo umano, la bestemmia e la presa in giro dell'anima e la negazione della maestà del Regno Eterno del Padre! Molte persone di alto rango sociale si sono unite a questi gruppi. Cercano l'ira di Dio! La loro dissolutezza è stata pubblicizzata in televisione e in molti giornali.

martedì 23 marzo 2021

Ma l’uomo senza Dio pensa sempre da stolto. È incapace di qualsiasi discernimento. Tutto vede e tutto pensa dalla sua inutilità, stoltezza, vanità.

 


LIBRO DEL PROFETA DANIELE 

2 Allora il re ordinò che fossero chiamati i maghi, gli indovini, gli incantatori e i Caldei a spiegargli i sogni. Questi vennero e si presentarono al re. 

Il re ha un desiderio: conoscere il contenuto del sogno. Convoca alla sua corte tutti coloro che, a suo giudizio, in qualche modo avrebbero potuto svelarglielo.  

Allora il re ordinò che fossero chiamati i maghi, gli indovini, gli incantatori e i Caldei a spiegargli i sogni. Questi vennero e si presentarono al re. 

Tutti gli esperti convocati, si presentano al re. Essi però ancora non sanno di cosa si tratti. Sono maghi e indovini per gli altri, ma non per se stessi. 

Se fossero stati indovini per se stessi, di certo avrebbero pensato due volte prima di recarsi dal re. Avrebbero trovato ogni scusa per non presentarsi. 

È verità. Ciò che è mistero e ciò che Dio sigilla, nessun uomo lo potrà mai conoscere. Non c’è sapienza e non c’è intelligenza che lo possa conoscere. 

Tutta la vita dell’uomo è un mistero sigillato. Lo conosce solo il Signore e colui al quale il Signore dona la chiave per poter entrare in essa. 

Anche a colui al quale il Signore dona le chiavi, conosce solo quel tanto che il Signore vuole che lui conosca e sempre per manifestare la sua gloria. 

3 Egli disse loro: «Ho fatto un sogno e il mio animo si è tormentato per trovarne la spiegazione». 

Il re inizia il suo discorso come se si trattasse semplicemente e puramente di interpretazione. In queste cose essi erano abilissimi nel parlare. 

Egli disse loro: «Ho fatto un sogno e il mio animo si è tormentato per trovarne la spiegazione». Lui ha un desiderio: sapere il significato del suo sogno. 

Vorrebbe da questo esercito di esperti che subito, già da questa prima frase, giungesse a lui una risposta ben precisa. Sono maghi! È il loro mestiere!  

4 I Caldei risposero al re: «O re, vivi per sempre. Racconta il sogno ai tuoi servi e noi te ne daremo la spiegazione». 

I Caldei notano che il re aveva omesso di riferire loro un dettaglio assai necessario. Voleva la spiegazione, ma senza raccontare il sogno. 

I Caldei risposero al re: «O re, vivi per sempre. Racconta il sogno ai tuoi servi e noi te ne daremo la spiegazione». È possibile spiegare ciò che non si conosce? 

Se il re vuole conoscere la spiegazione del suo sogno, è bene che lo racconti loro. Raccontato il sogno, subito verrà fuori la sua spiegazione. 

Se il re non racconta il sogno, come possono essi interpretarlo e darne la spiegazione? Si ascolta prima il sogno e poi si spiega. 

Si noti bene e si osservi. Dio sta preparando la via a Daniele perché entri lui in scena e manifesti quanto infinitamente superiore è il Dio da lui adorato. 

È il Signore che ha messo in grande agitazione il re di Babilonia. Attraverso questa agitazione il re conoscerà Daniele e la grandezza del suo Dio. 

Per vedere Dio nella storia quando Dio non si vede occorre la sapienza divina. Questa sapienza non a tutti è data. Il Signore ne è custode geloso. 

Noi sappiamo che questo è l’agire di Dio. Lui rende impossibile le cose degli uomini, per preparare la via a quanti dovranno manifestare la sua verità. 

Ora il Signore ha deciso di attestare al re di Babilonia che nessun Dio è simile al Dio di Daniele. Solo Lui è il Dio vivo e vero e conosce ogni cosa. 

Ora il Signore rende vuota la mente del re. Lui nulla ricorda. Rende vana la scienza dei sapienti di tutto il suo regno. Non ci sono narrazioni del sogno. 

Se loro sono veri indovini e maghi, esperti conoscitori delle cose, devono dire il sogno e darne la spiegazione. La conoscenza del sogno fa vero l’indovino.  

5 Rispose il re ai Caldei: «La mia decisione è ferma: se voi non mi fate conoscere il sogno e la sua spiegazione, sarete fatti a pezzi e le vostre case saranno ridotte a letamai. 

Se il re conoscesse il sogno potrebbe anche raccontarlo. Ma lui non lo ricorda. Come fa a narrare ciò che non ricorda? È privo di ogni memoria. 

Rispose il re ai Caldei: «La mia decisione è ferma: se voi non mi fate conoscere il sogno e la sua spiegazione, sarete fatti a pezzi e le vostre case saranno ridotte a letamai. Sono gli indovini che devono portare il sogno in superficie. 

Sono loro che dovranno anche darne la spiegazione. La decisione del re è ferma. Pende su di loro una dura sentenza di morte e di distruzione. 

Se voi non mi fate conoscere il sogno e la sua spiegazione, sarete fatti a pezzi e le vostre case saranno ridotte a letamai. È momento di grande panico! 

La decisione è presa. Se voi siete indovini, dove sapere cosa ho sognato e il suo significato. Se non lo sapete, non servite e io vi distruggerò. 

A nulla serve mantenere in vita nel regno una classe di persone inutili quanto al loro ministero. O siete utili o non servite. Se non servite, sarete eliminati. 

6 Se invece mi rivelerete il sogno e la sua spiegazione, riceverete da me doni, regali e grandi onori. Rivelatemi dunque il sogno e la sua spiegazione». 

Il re è persona giusta. Se loro sono inutili, scompariranno. Finiranno le illusioni e gli inganni. Se invece sono utili, allora riceveranno da lui grandi onori.  

Se invece mi rivelerete il sogno e la sua spiegazione, riceverete da me doni, regali e grandi onori. Rivelatemi dunque il sogno e la sua spiegazione». 

Sempre il nostro Dio opera la distinzione tra bene e male, vita e morte, giustizia e ingiustizia, onestà e disonestà, utilità e inutilità.  

Questa verità vale anche per il cristiano. Se il cristiano è utili, è giusto che sia onorato da Dio. Se è servo infingardo, è giusto che venga disonorato. 

Questa distinzione varrà anche nell’eternità. Lì la benedizione e la maledizione, l’utilità e l’inutilità saranno eterne. Bene e male non sono la stessa cosa. 

Maghi e indovini sono utili se diranno il sogno e la sua spiegazione. Saranno onorati. Altrimenti saranno tutti cancellati dalla faccia della terra. 

La nostra società oggi coltiva l’inutilità e all’inutilità consegna la sua vita. Passa da una inutilità ad un’altra, convinta che cambiando inutilità, cambia la vita. 

Quando Dio viene tolto dal cuore dell’uomo, l’uomo all’istante non solo diventa inutile in relazione al bene, diviene capace di ogni male. È stolto e insipiente. 

Ma l’uomo senza Dio pensa sempre da stolto. È incapace di qualsiasi discernimento. Tutto vede e tutto pensa dalla sua inutilità, stoltezza, vanità.  

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI 

Di Cristo o del mondo

 


 Carenza di vocazioni

Un atteggiamento pelagiano rende impossibili le vocazioni sacerdotali e religiose, poiché nessuno è pronto a rinunciare al mondo per seguire e servire Cristo. Infatti, ci sono molte Chiese locali nei ricchi paesi scristianizzati che in trent'anni hanno visto il numero dei loro pastori diminuire di un terzo o addirittura della metà.
... Cosa è successo? E sembra che il numero attuale diminuirà di un terzo o prevedibile che in altri dieci anni vedranno una metà. In un altro scritto, tratterò più a lungo questa seria questione. 
Cause della scarsità di vocazioni ( ); ma qui farò frequenti allusioni a mondanità questo argomento, poiché, come vedremo, i paesi del mondo assenza di paesi scristianizzati è una delle chiavi principali per comprendere la vocazioni apostoliche. 

Un saggio storico

Le varie questioni classiche della perfezione cristiana a cui ho accennato - carne e mondo, precetti e consigli, povertà spirituale e materiale, ecc. - se considerate da un punto di vista strettamente dottrinale, possono essere chiarite con brevità e accettabile precisione (+Sintesi). 
Tuttavia, queste dottrine spirituali, col passare dei secoli, sono state professate con circostanze e accenti molto diversi, così che solo una considerazione storica di esse ci permetterà di cogliere la genuina tradizione della Chiesa, cioè la piena verità cattolica.  
D'altra parte, prima di iniziare queste esplorazioni di un'epoca, dovrò fare alcune sintesi storiche introduttive che, trattando molto brevemente argomenti molto complicati, possono forse semplificare un po' le realtà cui si allude. Spero, tuttavia, che nonostante la loro obbligatoria semplicità, riescano ad essere vere immagini della complessa realtà storica. 

Nazioni scristianizzate  

Le verità dottrinali che esporrò hanno, naturalmente, un valore universale. D'altra parte, a partire dal Rinascimento, limito le considerazioni storiche al gruppo di nazioni dell'Occidente, oggi in gran parte scristianizzato. Tuttavia, molte delle considerazioni saranno valide per altre Chiese, che vivono situazioni simili; e almeno come avvertimento, saranno valide per tutti.

Dottrina della grazia 
 
In tutti i temi di questo studio, lo sviluppo della dottrina della grazia di Dio e della libertà dell'uomo è anche di grande importanza. 
Questo, tuttavia, è un argomento molto complesso (Synthesis 210-243); e qui mi limiterò, in ogni epoca, a dare un riferimento molto breve ma sufficiente ad esso. 

«Chi sente, senta»

Non è necessario essere un profeta o un veggente per prevedere che molte delle verità di questo che non pochi lettori li rifiuteranno, perché gli errori contrari sono ancora oggi molto in vigore.  
A questo proposito, alcuni miei amici peccano di una certa ingenuità, che, leggendo ammorbidire questo scritto, consigliatemi su certi passaggi, affinché certe espressioni forti non diano una scusa ad alcuni per rifiutare certe verità importanti. Sembra che non sappiano, prima di tutto, che coloro che non leggerà nemmeno questo scritto; Cristiani in cui pensano di tutti circostanza che non dovrebbe essere ignorata. E in secondo luogo, che modi in cui devono rifiutarlo se ci sono espressioni forti o deboli in esso. Con molto meno di quelle espressioni - con la risoluzione, per esempio, di una questione dubbia Catechismo della Chiesa - sono sufficienti per respingere un libro a priori. Stando così le cose, sarebbe saggio aggiungere acqua al vino per il bene di coloro che non intendono assolutamente berlo, né da solo né con acqua? 
D'altra parte - e questo è un problema più fondamentale - si tratterebbe di esaminare più attentamente se nell'affermazione della verità e nella negazione dell'errore scorrevolezza l'attuale rimane fedele ai modi biblici e tradizionali. La gentile cortesia con cui oggi si affrontano gli insegnamenti gravemente contrari alla dottrina della Chiesa - le rare volte che vengono affrontati - è, naturalmente, diverso dal costume biblico e dalla tradizione secolare della Chiesa. Si potrebbe quasi dire che è un'eccezione degli ultimi tre decenni della storia cristiana. Ora, fino a che punto questa diversità è un progresso nella storia della carità ecclesiale o è piuttosto, anche se a prima vista non sembra, un regresso, un'infedeltà alla verità e alla carità? Questo è un argomento interessante e non indifferente, che forse un giorno il Signore mi concederà di studiare. Nel dubbio, e finché si trova una risposta sicura a questa domanda, preferisco attenermi all'esempio di Cristo e dei suoi santi. E quando si tratta di affermare la verità e negare l'errore, non voglio discostarmi da loro neanche nel modo in cui lo faccio.

PADRE ADRE JOSE MARIA IRABURU