mercoledì 28 agosto 2024

IL TEMPO PER SALVARMI

 


Sulla terra Dio mi dà il tempo per salvarmi e santificarmi. «Egli ci vuole tutti salvi» (1Tm 2,4), vuole la nostra «santificazione» (1Ts 4,3) e ce ne dà la possibilità lungo l'arco di tempo stabilito per la nostra vita terrena.  

«L'appello di Cristo alla conversione continua a risuonare nella vita dei cristiani», dice il Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 1428).  

L'arco di tempo può essere più o meno lungo. San Domenico Savio si è santificato vivendo solo quindici anni. Sant' Alfonso de' Liguori, vivendo novantun anni. La misura del tempo sta nelle mani di Dio «padrone della vita e della morte» (Sap.16,13). A noi tocca solo utilizzare il nostro tempo secondo il fine per cui Dio ci ha creati, ossia: «per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita, e poi goderlo in Paradiso», secondo l'insegnamento del Catechismo di san Pio X.  

Questo significa «operare il bene mentre si ha tempo», come raccomandava san Paolo (Gal.6,10). Tutto mi deve servire a raggiungere il godimento eterno del Paradiso, che consiste nella visione beatifica di Dio. Altrimenti, si opera a vuoto, con perdite incalcolabili di meriti e di energie.  

Ad un vecchio eremita, una volta fu chiesta l'età.  

«Ho cinquant'anni» rispose. «Non è possibile! - replicò il visitatore -. Ne avete certamente più di settanta ...».  

«È vero - rispose l'eremita -la mia età sarebbe di settantacinque anni; ma i primi venticinque non li conto, perché li ho passati lontani da Dio».  

 

«A che mi serve? ...»  

San Bernardo diceva: «Ogni tempo non speso per Iddio è perduto».  

Per questo san Luigi Gonzaga, come tanti altri Santi, si propose di chiedersi prima di ogni azione: «A che mi serve per l'eternità? ... ». E riflettendo fino in fondo, comprese bene come valesse la pena di rinunciare al possesso di un principato e a un avvenire di glorie terrene, per consacrarsi interamente a Gesù e all'acquisto della gloria eterna, consumandosi d'amore per Iddio e per il prossimo.  

Sant' Alfonso M. de' Liguori si obbligò addirittura con un voto speciale: il voto di non sciupare un attimo di tempo. E lo osservava con eroismo commovente. Quando scriveva per ore e ore quelle pagine di dottrina e di pietà che illuminavano tante anime, se a volte gli faceva male la testa, si premeva con una mano una pietra sulla fronte, mentre con l'altra mano continuava a scrivere.  

Se volessimo esaminare l'uso del nostro tempo e il fine delle nostre azioni, non è forse vero che dovremmo metterci le mani fra i capelli?...  

Quanto tempo sprecato! Magari siamo prontissimi a dire di non aver tempo neppure per qualche minuto di preghiera mattino e sera, o per recitare un Rosario (15 minuti), o per fare un'opera buona...; e poi non ci accorgiamo di sciupare ogni giorno ore di tempo libero dinanzi al televisore o al cinema, nei bar o per le strade o allo stadio, tra fumo, canzoni e chiacchiere ... Questo è l'uso del tempo libero di molti cristiani!  

 

Raccolgo quel che semino  

Che dire, poi, del fine soprannaturale che dovrebbero avere le nostre azioni? Si agisce solo per guadagno. Si fa tutto solo per interesse. Si lavora solo per i soldi. E quale prontezza fulminea quando si tratta di lamentarsi per inconvenienti, disagi o perdite! Tutto è calcolato. Tutto mi deve dare il massimo rendimento e godimento con il minimo sforzo. Forse nei nostri comportamenti non c'è mai neppure un soffio di amar di Dio, un cenno di intenzione soprannaturale, un moto di elevazione al fine più alto per cui il cristiano deve agire. «Sia che mangiate, sia che beviate, o facciate qualunque altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio» (1Cor 10,31).  

Come faremo davanti a Dio? Se è vero che un giorno renderemo conto anche «di ogni parola oziosa» (Mt 12,36), tanto più renderemo conto di ogni minuto di tempo sciupato. In un minuto di tempo si possono fare diversi atti di amor di Dio. Così faceva, ad esempio, santa Bertilla Boscardin che passava per le stanze dell'Ospedale recitando devote giaculatorie piene di amore. Noi, invece, passiamo di azione in azione, di luogo in luogo, solo attenti al nostro interesse. Ma non facciamoci illusioni: «quello che l'uomo avrà seminato, quello mieterà» (Gal.6,8). Se riempiremo il nostro tempo di azioni fatte per Iddio, mieteremo un giorno la visione beatifica di Dio; altrimenti, mieteremo le sofferenze del Purgatorio o, Dio non voglia, dell'inferno eterno.  

 

Un bell'esempio  

Guardiamo a un modello di santo nostro contemporaneo: san Giuseppe Moscati, grande medico napoletano. Non visse a lungo, ma riempì il suo tempo di cose veramente nobili e sante.  

Ogni giorno egli iniziava la sua giornata alle cinque del mattino con due ore di preghiera raccolta e intensa: faceva la sua meditazione, partecipava alla Santa Messa, riceveva la santa Comunione e faceva un lungo ringraziamento.  

Senza queste due ore, soprattutto senza la santa Comunione egli diceva di non aver coraggio a entrare in sala medica per le visite agli ammalati.  

Subito dopo le due ore di preghiera, si portava nei vicoli di qualche rione della vecchia Napoli, scendeva in qualche "basso" o saliva su qualche soffitta a visitare gratuitamente ammalati in condizioni penose e pietose.  

Continuava poi la sua mattinata con la scuola e con le visite mediche, all'Ospedale. Prima di una diagnosi, nei momenti di difficoltà, metteva la mano nella tasca, stringeva per un attimo la corona del Rosario, si raccomandava alla Madonna. Durante le visite non era meno preoccupato di raccomandare agli infermi la cura dell'anima, dando consigli e ammonizioni concrete ... come quella di confessarsi e di comunicarsi. A mezzogiorno, al suono dell'Angelus, anche se stava in sala medica, recitava immancabilmente l'Angelus, invitando tutti i presenti a unirsi nella preghiera.  

Al pomeriggio continuava le visite mediche, a casa, fino al tramonto. Chiudeva la sua giornata con la Visita al Santissimo Sacramento, la recita del Santo Rosario, le preghiere della sera. Morì mentre faceva le visite, amando i corpi e le anime degli infermi. Ecco un vero cristiano che «operava il bene mentre aveva tempo» (Gal.6,10).  

Padre Stefano Manelli 

Solo Dio è la vita dell’uomo. Se l’uomo pone una diga di peccato, è la morte. È il deserto, la devastazione, la distruzione, l’esilio, la schiavitù.


 

LIBRO DELLE LAMENTAZIONI 


1Come il Signore ha oscurato nella sua ira la figlia di Sion! Ha scagliato dal cielo in terra la gloria d’Israele. Non si è ricordato dello sgabello dei suoi piedi nel giorno del suo furore. 

Dobbiamo subito puntualizzare che non è stato il Signore ad oscurare nella sua ira la figlia di Sion. Dio mai opera il male, né spirituale, né fisico.  

Neanche Lui è stato a scagliare dal cielo in terra la gloria d’Israele. Lui dona sempre gloria, mai la toglie. Lui innalza, mai abbassa. 

Anche l’ultima frase va chiarificata: Non si è ricordato dello sgabello dei suoi piedi nel giorno del suo furore. Dio si è sempre ricordato.  

Il Signore si è sempre ricordato. Ha inviato numerosi profeti per avvisare il suo popolo che stava correndo verso un precipizio, un vero abisso di desolazione. 

Ma il suo popolo è stato sordo. Si è ostinato. Si è ribellato. Ha perseguitato i suoi profeti. Si è lasciato sedurre e ingannare dai falsi profeti. 

L’ostinazione, la ribellione, la continua volontà di disobbedienza hanno prodotto tutti questi mali a causa dei quali Gerusalemme è nel lutto e nel dolore. 

È il peccato che fa da diga al Signore. Il Signore è un fiume di vita. Il peccato gli fa da diga. Ferma l’acqua. La trattiene. La terra diventa un deserto. 

Il fiume sempre scorre. Non può però superare la diga del peccato dell’uomo. L’uomo abbatte questa diga e l’acqua nuovamente renderà feconda la terra. 

Come leggere questo lamento di Gerusalemme? Non in senso positivo, ma negativo. Il nostro peccato ha impedito che Dio potesse dare vita. 

Solo Dio è la vita dell’uomo. Se l’uomo pone una diga di peccato, è la morte. È il deserto, la devastazione, la distruzione, l’esilio, la schiavitù. 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI

Preparatevi spiritualmente e fisicamente ad affrontare questa pandemia terribile!!!

 


Carbonia 26.08.2024

Preparatevi spiritualmente e fisicamente ad affrontare questa pandemia terribile!!!

Amata figlia, il Mio amore è infinito, il Mio Santo Spirito esulta in coloro che Mi seguono in amore vero.

Condividi il Mio messaggio con i tuoi fratelli, gestisci la Mia Opera, a breve tutto sarà trasformato, il Mio Calice è colmo, la Mia Giustizia è imminente.

Amati figli, è il Padre che vi parla, è Colui che vi ha creati che si fa sentire ancora perché possiate salvarvi: in verità sappiate che le cose nel mondo stanno precipitando momento dopo momento, che la cattiveria degli uomini è grande, Satana è riuscito a ubriacare i cuori dei Miei figli, li ha trascinati con sé nelle vie malvagie, essi non comprendono che il suo linguaggio, finiranno con lui all’Inferno.

Figli Miei e non più Miei per vostra libera scelta, sappiate che il momento che state vivendo è agghiacciante, la guerra è per abbracciare tutta la Terra, pianto e stridore di denti su questa Umanità.

Accelerate la vostra conversione, o uomini, non accettate compromessi con il mondo, Io sto per essere nuovamente tra voi e vi chiederò di riconoscermi quale vostro unico e vero Dio.

Amati figli, preparatevi spiritualmente e fisicamente ad affrontare questa pandemia terribile!!! Pregate, state uniti al Cielo, supplicate la Misericordia di Dio! Egli aiuterà tutti coloro che con cuore sincero chiederanno il Suo aiuto, la Sua protezione.

La Terra è in pericolo! Le profezie sono al loro compimento, si susseguiranno terremoti e calamità varie in maniera mai vista.

Gli uomini non vogliono tornare al loro Dio Amore, vagano come degli zombi per vie oscure, sono incuranti della propria salute, stanno alla sequela del maledetto serpente.

Il Cielo tuona la Sua ira, il Basta di Dio è ormai alle porte di questo mondo, chi ha orecchi per intendere intenda,…sia fatta la giusta scelta per accedere alla vita eterna.

Dio è! Chi è come Dio? Nessuno!!!

«Devo vivere all'interno di Maria, imitando le sue virtù e il suo amore verso la Santissima Trinità.

 


Devo vivere in Maria

«Devo vivere all'interno di Maria, imitando le sue virtù e il suo amore verso la Santissima Trinità.

L'incarnazione mistica pone l'anima in contatto con le tre Persone divine. In esse e in Maria devo fondere la mia vita, non solo la mia vita spirituale ma anche la mia vita materiale, lasciandola scomparire nell'offerta del Figlio al Padre. Io devo, tutta incentrata su questa stessa offerta, mangiare, dormire, trovare la gioia, soffrire, e semplificare così tutta la mia vita in questa offerta continua che glorifica la santa Trinità. Devo passare tutta la mia vita in unione con Maria, senza uscire da Maria, imitando il suo amore per Gesù, la sua totale sottomissione al Padre, agendo solo sotto l'impulso dello Spirito Santo» (D. 27 ottobre 1925).

«Voglio realizzare, scrive, i consigli del mio direttore, elevando tutto, persone e cose, al piano soprannaturale, idealizzando la mia vita pratica con la splendida chiarezza della luce celeste, vedendo in tutte le creature e in tutti gli avvenimenti l'amore di Dio, la traccia di Dio, Dio stesso. Penetrerò pienamente nella divinità come Gesù vuole.

Non chiuderò gli occhi davanti agli insondabili segreti della Santissima Trinità che egli mi insegna. Penetrerò quanto vorrà nei misteri divini, nella felicità di Dio, nella generazione eterna, nell'amore dello Spirito Santo, in quel flusso e riflusso di misericordie e di bontà, nelle comunicazioni intime delle Persone divine, nei suoi attributi, nella sua perfettissima unità, nel santuario intimo della Trinità, quando vorrà e fin dove vorrà.

Oh, quale unione unica! quale singolare relazione, quale unità nelle tre Persone, quale unico Dio infinito in questa unità della Trinità!» (D. 1 marzo 1933).

Conchita (1862-1937)


PREGHIERA DI TOTALE FIDUCIA

 


Mio Dio, non solamente confido in Te, ma non ho fiducia che in Te. 

Donami dunque lo spirito di abbandono per accettare le cose che non posso cambiare. 

Donami anche lo spirito di saggezza per discernere ciò che dipende effettivamente da me, Fà che io faccia la Tua sola e santa Volontà! 

Amen

La terra è stata debilitata, l’acqua avanzerà su di essa, aumentando l’estensione del mare e riducendo quella della terra.

 



MESSAGGIO DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA
A LUZ DE MARIA

22 AGOSTO 2024


Amati figli Miei, vi amo, vi amo tutti e vi attendo, per potervi guidare al Mio Divin Figlio.


Amati figli:


VI SUPPLICO DI PREPARARVI CON IL NECESSARIO PER POTER FARE FRONTE A QUEGLI ACCADIMENTI, CHE VI SONO GIÀ STATI ANNUNCIATI, CHE PROVENGONO DA COLORO CHE HANNO POTERE SULLA SCIENZA MAL IMPIEGATA.


L’avanzata della malattia (1) aumenterà con irruenza, in quanto è stata diffusa in vari paesi.


Io vi avevo allertato di una variante della lebbra ad elevata contagiosità, nel mio appello del 23.04.2024 e il 20.05.2024 vi ho messo in guardia su una malattia provocata dalla mutazione di una precedente e non ne avete tenuto conto…


Il 27.03.2023 e il 28.05.2024, il mio amato San Michele Arcangelo, vi aveva avvertito che questa malattia era già presente sulla terra e non ne avete tenuto conto…


Questo virus è doloroso a causa delle eruzioni cutanee che si infetteranno e quindi si diffonderanno in tutto il corpo. Voi conoscete già le piante necessarie per combattere la malattia, sempre che la malattia venga rilevata e combattuta tempestivamente.


Figli, non tutti gli organismi sono uguali, né rispondono allo stesso modo, per questo mantenetevi in allerta e di fronte al minimo segno, utilizzate la calendula e la pianta di fumaria, l’Olio di San Michele, l’Olio del Buon Samaritano e la moringa. (2)


Amati figli, altri virus si stanno avvicinando all’umanità e porteranno a restrizioni nei trasferimenti da un luogo all’altro.


I ratti saranno il motivo di un’altra severa malattia, che si propagherà in vari paesi a causa della negligenza degli uomini.


SARANNO TRE LE MALATTIE CHE SI PRESENTERANNO NEL MEDESIMO MOMENTO:


  • Il virus della precedente pandemia, che riemergerà…
  • La variante della lebbra…
  • La malattia trasmessa dai ratti…


Questo, unito allo stato di allerta di fronte a una vicinissima Terza Guerra Mondiale, porterà tutta l’umanità a rimanere in allerta.


PRIMA DI TUTTO CRESCETE SPIRITUALMENTE, PRENDETE SERIAMENTE IL CAMMINO VERSO IL MIO DIVIN FIGLIO E SIATE OBBEDIENTI ALLE RICHIESTE DELLA CASA PATERNA CHE VI INVITA A SALVARVI L’ANIMA.


Figli, voi intendete continuare nella lotta per la Verità, a mantenervi uniti al Mio Divin Figlio, pertanto addentratevi nella conoscenza della Sacra Scrittura.

Voi dovete conoscere la Sacra Scrittura! (Cfr. Atti 17,11)


Dovete prestare attenzione alle reazioni della natura, perché i terremoti si faranno sempre più frequenti, la loro intensità aumenterà e anche il nucleo della terra risentirà del forte tremore.


Figli, la terra è stata debilitata, l’acqua avanzerà su di essa, aumentando l’estensione del mare e riducendo quella della terra.


Un oggetto proveniente dallo spazio si avvicinerà alla terra e sfiorando da lontano l’atmosfera, provocherà un forte movimento nelle faglie tettoniche e una grande devastazione.


Figli, questa Madre vi ama e Io vi annuncio gli accadimenti in quello che la Trinità Sacrosanta Mi permette.


Pregate figli Miei, pregate, questo momento dell’anno è pericoloso, accadranno eventi che sono per voi inattesi, in quanto li considerate più lontani nel tempo, ma a causa di un’umanità così tanto disumanizzata, senza Dio e amante del demonio, assaggerete un calice amaro.


Pregate figli Miei, pregate, venite al Mio Cuore Immacolato, addentratevi nel Mio Cuore, nel quale Io vi istruirò sul cammino della Fede, sulla via dell’umiltà, sulla via della speranza, sulla via della verità.
Chi ha l’umiltà, possiede un grande tesoro. Figli, le menti e i cuori superbi, soffriranno maggiormente nel momento di affrontare le prove.


I potenti di grandi nazioni non attenderanno, si faranno prendere dall’ira e accadrà quanto era stato rinviato: la Terza Guerra Mondiale.


Amatissimi del Mio Divin Figlio:


LO SPIRITO SANTO È PRESENTE IN OGNI ESSERE UMANO
(Cfr. 6,19-20) E VI INDICA LA VIA MIGLIORE: LA BENEDIZIONE
CHE RICEVETE DALLO SPIRITO SANTO È INFINITA, PERTANTO CONTINUATE A SFORZARVI DI RIMANERE SULLA VIA DEL BENE, RIFIUTANDO IL MALE.


Voi siete amati dalla Trinità Sacrosanta, siete amati da questa vostra Madre e siete protetti da San Michele Arcangelo. Vi chiedo uno sforzo in più.


Ricevete il Mio Amore di Madre, vi amo, vi benedico.


Mamma Maria


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO


(1) Riguardo alle malattie, leggere…

(2) Libro sulle Piante Medicinali, da scaricare…



COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:


Nostra Madre ci ha dato in anticipo le rivelazioni necessarie per poterci preparare sia spiritualmente che materialmente, nei limiti delle nostre possibilità individuali e per poter fare fronte a quello che succederà.


Questi messaggi non sono apocalittici, bensì il Cielo ci fa conoscere la realtà di quello che sta succedendo e di quello che si scatenerà sulla terra, in quanto Nostro Signore non fa niente senza prima avvisarci, perché Eterna è la Sua Misericordia.
Per questo noi siamo stati allertati, come la Madonna stessa ha riportato, fornendoci le date di questi appelli:


LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
23.04.2024

Amati figli, la malattia si sta sempre più avvicinando a voi e si diffonderà, contagiando il maggior numero possibile di persone. La contagiosità di questa malattia sarà alta e rapida, quindi il trasporto aereo, così come ogni genere di trasporto collettivo, sarà compromesso a causa del pericolo di contagio.

Io vi Ho chiesto di utilizzare l’Olio del Buon Samaritano e la calendula per evitare la propagazione di questa malattia, che si diffonderà a tanti dei Miei figli.
Inizierà con febbre e malessere fisico e con una forte tosse e quindi appariranno piccole piaghe sulla pelle che in seguito si ingrandiranno e questa sarà la caratteristica di questa malattia.
Quella che colpirà i Miei figli è una variante della lebbra, che continuerà a svilupparsi ricoprendo completamente il corpo, se non prenderete subito gli accorgimenti necessari.


LA SANTISSIMA VERGINE MARIA
20.05.2024

Amati figli, dovete prepararvi a grandi trasformazioni, che porteranno questa generazione in una continua purificazione.

La salute dell’umanità si deteriorerà a causa dell’altra malattia che Io vi Ho anticipato; sarà una malattia causata dalla mutazione di una malattia precedente.
Questa malattia verrà provocata dalla mano dell’uomo, perché vi vogliono controllare figli Miei.
Il Mio Divin Figlio Ha permesso che la vostra Fede venga messa alla prova, affinché siate voi stessi a scoprire questo modo di operare e di agire del male.


SAN MICHELE ARCANGELO
27.03.2023

La pestilenza è già presente sulla terra e gli eventi sono alle porte dell'umanità.


SAN MICHELE ARCANGELO
28.05.2024

Figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo e della Nostra Regina e Madre, siate perseveranti nella fede; la malattia si trova già tra l'umanità ed è stata disseminata in alcuni paesi perché si diffonda in diversi luoghi.
Fratelli, siamo consapevoli che nostra Madre ci sta parlando della malattia che è stata derivata dalla lebbra, anche se con effetti più blandi.
Manteniamoci in allerta e abbiamo Fede che nostro Signore Gesù Cristo e la nostra Madre Santissima non ci abbandoneranno mai.


Amen.

Le alluvioni diventeranno un fatto normale e saprete quali parti del mondo faranno arrabbiare di più Mio Padre.

 



CASTIGHI


Mia amata figlia prediletta, i Miei seguaci in tutto il mondo, compresi quelli che non sanno di questi Messaggi, saranno attirati nelle Mie Chiese, in questo tempi, alla Mia ricerca. Grazie al Dono dello Spirito Santo dato a loro, saranno guidati nel Rifugio del Mio Cuore. Essi si sentiranno a disagio nel mondo e sapranno che hanno bisogno del Mio aiuto per restare saldi sui Miei Insegnamenti. 

Molti sentiranno i cambiamenti nell‟aria, quando i nemici di Dio cominceranno a far conoscere il loro piano di odio per ingannare il mondo mentre i loro atti vili, di giustificare il peccato in tutte le sue forme, verranno resi noti. Il mondo sarà trascinato in un fiume di angoscia e molti saranno scioccati dai tentativi che vedranno ovunque di idolatrare il peccato in ogni sua forma. 

I peccati della carne saranno applauditi. In tutto il mondo saranno visibili la vanità e l‟amore ossessivo di sé. L‟ossessione per sé stessi sembrerà essere, come mai prima, una caratteristica essenziale. Coloro che non cercano tali piaceri saranno emarginati e considerati dei profani. I peccati del maligno saranno glorificati e mentre l‟uomo si troverà risucchiato in questa follia, saranno mostrati al mondo le piene dell‟ira quando Mio Padre spazzerà via numerose parti di molti paesi. Le alluvioni saranno un fatto normale e saprete così quali parti del mondo faranno arrabbiare di più Mio Padre, quando le acque si riverseranno, per la collera, sulle nazioni. 

Tutte le nazioni perverse potranno sperimentare direttamente come saranno puniti i peccati della carne. Mio Padre impedirà al maligno di conquistare le anime di coloro che sono colpevoli di questo peccato, al fine di impedire che esse infestino altri. Essi saranno fermati. Non sarà loro più permesso di continuare con la loro infestazione. Questo male sarà affrontato e si assisterà  all‟Intervento Divino ovunque, per Mano di Dio. 

Pregate per ottenere Misericordia, quelli di voi che possono essere raggiunti da questi castighi. Io proteggerò coloro che si rivolgono a Me per essere difesi. 

Il vostro Gesù. 

12 Agosto 2013


martedì 27 agosto 2024

“LE MIE PAROLE NON SONO SPARSE AL VENTO”

 


1. Nella vostra miope intelligenza voi vi chiedete: “Quale è il significato di questa frase?”. - Una spiegazione Io ve la darò; ascoltateMi dunque: «La Mia Parola, ovvero la semente che Io spargo, ha trovato anche del buon terreno, è cresciuta, ed ora è già ben matura e non aspetta che la mano del mietitore per essere portata dal campo al luogo destinato.

2. O figlioli, il grano è maturo, ed il campo può essere mietuto; ma dove prendo Io ora i mietitori? Vedete, Miei cari figlioli, l’agricoltore non deve mancare di approfittar del bel tempo, né deve lasciarlo passare inoperoso; bensì egli deve utilizzarlo per non aver danno nella tagliatura delle messi.

3. Così pure egli deve cercare dei lavoratori diligenti ed abili, e non già pigri od inetti i quali forse lascerebbero sul terreno la metà del raccolto. No, egli stesso deve addirittura sorvegliare, perché quando il padrone è presente al lavoro, i lavoranti, o servitori che siano, lavorano più solleciti e meglio.

4. La stessa cosa avviene pure nel Mio lavoro. – Io, il Signore, devo metter mano Io stesso all’opera, ed afferrata la falce devo dare il buon esempio ai Miei lavoratori affinché il lavoro proceda bene. Ed ora, vedete, Io tengo già la Mia falce nella mano, Io stabilisco già i mietitori e destino i luoghi dove essi hanno da cominciare; poiché la falce è già posta alla zizzania. Attendete ancora qualche mese, ed avrete la conferma di ciò che qui il Mio strumento va scrivendo.

5. In aggiunta a ciò Io voglio manifestarvi che questa giovane è destinata a farvi avere parecchie profezie, particolarmente intorno a ciò che accadrà nel gran Tempo, alle quali cose dovete cooperare pure voi. Ventuno spiriti sono destinati a proteggere questo Mio strumento. Sette di questi rappresentano il grande angelo il quale impedisce che qualche altro spirito le si avvicini, sia esso buono oppure cattivo, per dettarle delle parole.

6. Soltanto Io, che sono il Signore in persona, intendo di comunicare con lei in questo modo. Ma questo fatto spiega anche il perché essa possa scrivere tanto senza interruzione, cosa della quale voi vi meravigliate. Questa circostanza deve però servirvi come testimonianza sul Mio conto, che cioè sono Io stesso che qui vi parlo mediante questo strumento, mentre tra brevi mesi vi sarà reso chiaro quello che ho predetto!

7. Io sono un Signore sopra il bene e sopra il male. Io faccio splendere il Sole sui giusti e sugli ingiusti; Io sono buono, lo credano oppure no gli uomini; però sono anche severo quando vedo che tanta poca attenzione si presta alla Mia Parola. Io voglio dimostrare agli uomini che alla prima mietitura il campo resterà ben presto vuoto, poiché la falce lavora in anticipo. Io, il Padre, ho sorvegliato abbastanza a lungo, ed ora intendo di aver pace; ma per aver questa è necessario anche che Io sproni i Miei operai al lavoro. Non datevi pensiero per la mercede, poiché il Padre pagherà con tutta esattezza secondo i meriti.

8. A te, però, figliola Mia, dico che ben presto avrai da scrivere ancora molto di più; perché è col tuo mezzo che voglio assegnare ai Miei lavoratori il posto che hanno da occupare. - Amen.


10 - Gennaio - 1886

Battezzati con lo Spirito Santo e il Fuoco

 


Maria 

Mentre parlo, le acque del flusso di misericordia del mio Cuore Immacolato, fluiscono in tutti i cuori che sono aperti a riceverle. Io parlo affinché più cuori si aprano e siano in grado di ricevere. Cominciamo. 

Come le mie parole all’inizio toccano il cuore, tutto sembra senza speranza. L’acqua sembra così fragile e gli ostacoli sembrano così grandi. Come potrà mai questo piccolo ruscello purificare questo cuore che è stato riempito con tanti peccati o con tante delusioni, fallimenti e sofferenze? 

Solo l’inizio 

Ma il flusso è appena iniziato. La persona ha sentito solo le prime parole. Anche così, alcuni piccoli problemi vengono rimossi e ne viene una nuova libertà. 

La persona inizia a vedere la potenza di questo flusso. Vedono quello che possono fare, quali peccati possono rimuovere. Improvvisamente, le mie parole e i loro sforzi personali realizzano molto. La persona vede i cambiamenti e nasce una nuova speranza. 

Poi arriva il passo successivo, il dolore per i loro peccati e la ricerca di un sacerdote. Questo non succede in un primo momento. C’è troppa oscurità. Ma quando la luce entra e sgorga la speranza, allora la persona è pronta. 

Continua a leggere 

C’è molto di più. Essi continueranno a leggere questi messaggi. Le parole significano molto di più, perché li ho attirati vicino al mio cuore. Il progresso può essere abbastanza rapido. Non è più l’acqua delle mie parole, ma il fuoco del mio cuore che li sta purificando. 

Quando hanno raggiunto questo fuoco divino, sono a casa. Sono arrivati. Non c’è bisogno di andare oltre. Essi rimarranno proprio in quel fuoco divino e diverranno santi. Giovanni battezzò con acqua, ma il Figlio mio battezza in Spirito Santo e fuoco. 

Commento: Che locuzione consolante. Una purificazione graduale. In primo luogo, l’acqua e quindi fuoco. 

9/1/2012

Seguendo la croce - L'umiltà è la madre della fede

 


L'umiltà è la madre della fede

Ma io vi dico che verrà il tempo in cui si gireranno e diranno: “O Signore, abbi pietà di me, povero peccatore. Entra, Signore, salvami. Signore, salvami, altrimenti perirò! Sì, allora crederanno che devo fare miracoli.

Ma tutto questo è il bastone della disciplina con cui flagello gli uomini e i miei servi; poiché si sono allontanati dalla fede infantile, li lascio alla loro ragione e, senza rendersene conto, si abbandonano al loro ragionamento. Ma che cos'è la scienza e l'erudizione di tutti gli uomini, persino del mondo intero nel suo insieme, in confronto alla fede e alla scienza di un solo figlio della Chiesa cattolica che crede ancora con pietà infantile? L'umiltà è la madre della fede, e la fede richiede soprattutto un'umiltà profondamente fondata come suo fondamento. Tutta la mia santa Chiesa è un rifugio in cui i membri devono credere senza capire.

Io abito in mezzo a voi e voi non capite. Abito dentro di voi, nei vostri cuori e parlo una sola lingua con voi, e voi non mi capite perché siete creature, esseri miserabili, e io, il vostro Creatore e Signore, devo avere la precedenza su di voi. Posso solo chiedervi di sottomettervi umilmente alla mia provvidenza e di credere alle mie parole. Il giorno pieno, la luce piena, risplenderà solo quando il viaggio della vostra vita sarà terminato. 

Allora vedrete tutto alla luce, come lo vedo io stesso; allora tutti i piani che avevo con il fatto che vi ho nascosto la luce, che non capite alcune cose, si apriranno davanti a voi, e vi unirete al canto di lode con estasi ed esultanza con tutti gli angeli e i santi: “Grande Dio, noi ti lodiamo”.

Sì, la fede un giorno si trasformerà in vista! E l'umiltà è il fondamento della vera fede. Questo pensiero ricorre anche altrove. Più la fede deve sottomettersi, maggiore è il merito.

La fede presuppone ovunque l'umiltà. La fede, però, significa credere a ciò che non si può afferrare con le mani e non si può vedere con gli occhi; perciò l'anima deve certamente umiliarsi e poi credere e praticare costantemente”.

Maria: “La fede è la madre di tutte le virtù. Da essa emergono come un bambino dal grembo di sua madre; ma l'umiltà spinge le radici affinché si radichino nell'abisso profondo, in modo che la più grande tempesta non possa più strapparle dal cuore degli uomini”.

Gesù: “Non importa quanto sia dotta una predica, non serve a nulla; se non parla di una fede profonda e infantile, la gente lascerà la chiesa freddamente. I miei servitori dovrebbero seguire lo spirito del Medioevo.

Ho insegnato nella mia Chiesa che la ragione deve sottomettersi alla fede, perché in verità chi viene a Me non avrà più fame, non avrà più sete; Io sono la fonte della vita eterna e chi attinge a questa fonte non può smarrirsi”.

Questo è ciò che dice la contadina di Schippach. Non vi sembra una “figlia di una fantasia insensata?”. Ma gli oppositori di questa buona e umile fanciulla di Schippach non volevano sentire la verità. Questo accade ancora oggi tra molti che pretendono di parlare a nome della Chiesa.

Barbara Weigand


Vivere la propria consacrazione

 


Gesù: “Mio amato amico, ti ho insegnato cosa comporta vivere la tua consacrazione al mio Cuore e al Cuore di mia Madre. Ti ho insegnato a rinnovare la tua consacrazione ogni giorno. Ti ho portato a essere consapevole della tua consacrazione molte volte durante il giorno. Vi ho insegnato a pregare spesso durante il giorno per ottenere la grazia di crescere nella vita di consacrazione. Vi ho fatto capire che la vostra consacrazione ai Nostri Cuori include la consapevolezza di quanto io e Maria vi amiamo! Vi ho dato un grande desiderio di rispondere al Nostro amore. Ho accresciuto enormemente il vostro desiderio di amare Me, il Padre, lo Spirito Santo, Maria e tutti i vostri simili! Vi ho insegnato che per crescere nella vostra consacrazione dovete abbandonarvi sempre di più al Mio Cuore e al Cuore di Mia Madre, che dovete donarvi completamente a Noi. E vi ho dato un grande desiderio di farlo! Vi ho dato una grande fiducia nei Nostri Cuori. Questa fiducia è così importante per fare l'atto di consacrazione e per viverlo.

“Mia amata compagna, parla al mio popolo di queste lezioni che ti ho dato. Guidali a consacrarsi al Mio Sacro Cuore e al Cuore Immacolato di Maria. Parla loro del grande amore, della pace e della gioia che sperimenteranno se faranno questa consacrazione e la vivranno! Io sono il Signore e il Maestro. Chiedo con urgenza che il mio popolo ascolti i miei messaggi e li viva! Amo il mio popolo con un amore immenso e, per questo amore, do i miei messaggi attraverso di voi e altri in questi tempi così critici!”.

Riflessione: Nel Battesimo siamo consacrati a Dio Uno e Trino. Consacrare significa rendere santo. Nel Battesimo Padre, Figlio e Spirito Santo ci consacrano con la loro santità. Questa partecipazione alla santità divina è la nostra vita di grazia. Attraverso la nostra consacrazione battesimale siamo chiamati a vivere un'esistenza simile a Dio secondo l'insegnamento e l'esempio di Cristo.

Ai nostri tempi, Dio ci ha dato un modo molto attraente per vivere la nostra consacrazione battesimale: la consacrazione ai Cuori di Gesù e di Maria. Mentre ci sforziamo di donarci totalmente a Gesù ogni giorno con l'assistenza di Maria nostra Madre, Cristo continua a condurci al Padre sotto la guida dello Spirito Santo. Sì, ogni momento di ogni giorno siamo chiamati a vivere la nostra consacrazione. Questo è il nostro privilegio. È la nostra responsabilità.

IL DISCERNIMENTO DEGLI SPIRITI

 

Caratteri dello spirito diabolico circa i moti o atti della volontà, affatto opposti ai caratteri dello spirito di Dio. 



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§. X. 

 145. Nono carattere si è, l'attacco contrarissimo alla libertà dello spirito. Non solo procura il demonio che ci attacchiamo con l'affetto ai beni terreni (giacché di questo non si può dubitare), ma usa anche ogni sforzo ché prendiamo attacco alle cose spirituali. Perciò vedendoci allontanati da! mondo e dalle sue vanità, desta tal volta in noi nel tempo dell'orazione certe tenerezze e consolazioni sensibili: procura che ci fermiamo in esse più del dovere; che ce ne prendiamo compiacenza, che in esse collochiamo il nostro affetto, e che torniamo all'orazione, non per dar gusto a Dio, ma a noi; non per cercare il nostro profitto, ma la nostra soddisfazione. Dice bene Giovanni Gersone che il demonio trasfigurato in angelo di luce pasce le anime incaute di certi cibi delicatissimi che non sembrano carnali, ma spirituali, per la similitudine che hanno con quei cibi divini che gustano gli eletti nella mensa del divin Padre (Gerson, in Centiloq. de impuls. dec. 9.); né altra mira ha il maligno in dar loro pascolo sì delicato, che impaniarli in quel dolce, acciocché non vadano avanti nella via dello Spirito. Poiché da tali attacchi nascono molte imprudenze e indiscrezioni di spirito, per cui lasciano alcuni di adempire le obbligazioni proprie del loro stato, del loro istituto e del loro impiego; o pure mancano alla carità, o alla obbedienza: per starsene lungamente e più del dovere in orazione. E poi Iddio stesso non prospera i progressi di queste anime deboli che cercano sé in quel tempo stesso che dovrebbero cercare lui solo. Si studi dunque il direttore di tener le anime libere, e sciolte da qualunque attacco: perché questo attacco verso i diletti e le consolazioni, siano terrene o divine, sempre è difettoso. 

§. XI. 

 146. Decimo carattere si è l’alienazione da Gesù Cristo, e dalla sua imitazione. Per prova di questa basta rammentarsi del gran disamore che hanno avuto verso la persona del Redentore i falsi contemplativi e gli eretici, ne' quali trionfa lo spirito del demonio: quelli sino a vietarne la meditazione e cancellarne dalla mente la memoria; questi fino ad impedirne il culto e la venerazione. Né ciò rechi meraviglia, perché, al dire di S. Gregorio, essendo il demonio nemico giurato di Cristo, nutrisce affetti e massime contrarissime alla persona, alla vita ed agl'insegnamenti di Lui, e le istilla nell'anima di quelli in cui domina col suo spirito malvagio (S Greg. Mor, lib. 34, cap. 18.). Ecco che le massime del demonio sono in tutto opposte alle massime del Redentore: ed opposti altresì debbono anche essere gl'istinti ch'egli sveglia ne' cuori umani. Se dunque troverà il direttore persona aliena dalla Umanità santissima di Gesù Cristo, e dalla sua meditazione ed imitazione, non creda al di lei spirito, benché le paia andar piena di Dio: perché porta indosso un segno troppo chiaro di diabolica illusione. 

§. XII. 

 147. Undecimo carattere si è la falsa carità ed il falso zelo. Dice il più volte citato S. Gregorio, che lo zelo falso è pieno d'impazienza, di sdegno di superbia: ma non così lo zelo santo che nasce dalla radice della carità: questo benché mostri al di fuori qualche risentimento necessario alla correzione del delinquente, ritiene però tutta la dolcezza e compassione al di dentro, e va congiunto con la santa umiltà, per cui stima migliore di sé quegli stessi che giudica degni di correzione (S. Greg. Hom. 34, In Evangel.). Or la prima specie di zelo iracondo, torbido ed inquieto, che ha per padre la bile, per madre la superbia, è appunto quello che ingerisce il demonio nel cuore de' suoi seguaci, non già per emendare le altrui colpe, ma solo per intorbidare la pace, e rompere la carità fraterna. Se però il direttore troverà o nelle case private, o nelle comunità religiose persona alcuna che sia dominata da questo zelo falso o indiscreto, che si accende soverchiamente per gli altrui difetti, ne va in cerca per la casa, li nota con occhio critico, ne mormora a piena bocca con i suoi domestici, e ne cerca rigorosa giustizia, e con ciò sia cagione di molte inquietudini e turbazioni; non gli abbia fede: Poiché lo spirito vero del Signore inclina l'anima a badare a sé, non a osservare gli altrui mancamenti; a scusarli nel proprio cuore; e non potendoli scusare, a riferirli con pace a chi presiede, con animo che si dia loro qualche riparo; e poi se ne dimentica, o se ne ricorda solo per raccomandare a Dio i colpevoli nelle sue orazioni. 

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G. BATTISTA SCARAMELLI SERVUS IESUS 

Vi chiamate Occidente cristiano, ma la fede sta scemando.

 


Apparizione del Santo Arcangelo Michele il 20 agosto 2024 a Sievernich

Una grande sfera di luce dorata fluttua sopra di noi nel cielo e una piccola sfera di luce dorata alla sua destra. La luce meravigliosa splende su di noi e la grande sfera di luce dorata si apre. San Michele Arcangelo scende verso di noi da questa grande sfera di luce dorata. È vestito di un manto rosso e porta sul capo una corona principesca d'oro. Nella mano destra porta la spada. La sua spada raggiunge il cielo. Nella mano sinistra porta il suo scudo. Sul suo scudo c'è il fleur-de-lis che ho sempre descritto e sotto c'è scritto: “Quis ut Deus!”.

M.: “Sei bello da vedere e ti saluto, San Michele Arcangelo!”.

San Michele Arcangelo parla:

“Quis ut Deus! Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo ti benedicano. Amen. Vengo a voi in amicizia! Sono il Santo Arcangelo Michele. Sono il Guerriero del Prezioso Sangue.

Cari amici, venite da me a settembre con i vostri stendardi e rinnovate la vostra amicizia con me. Pregate per la pace! Perché è molto importante. Rimanete fedeli al mio Signore, siate saldi e coraggiosi nella fede! Rimanete nell'insegnamento della Chiesa! La grande apostasia è nel mondo. Ma non scoraggiatevi! Il cielo si apre per voi e vi dona le sue grazie. Dal trono di Dio, nostro Signore, vengo a voi! Ora vedo la Sacra Scrittura sopra la sua spada e si apre. Vedo il passo biblico Giovanni 4, 1-30:

Gesù venne a sapere che i farisei avevano sentito dire che egli conquistava e battezzava più discepoli di Giovanni - tuttavia non era Gesù stesso a battezzare, ma i suoi discepoli - e allora lasciò la Giudea e tornò in Galilea. Ma doveva prendere la strada per la Samaria. Giunse così in una città della Samaria chiamata Sychar, che era vicina alla terra che Giacobbe aveva lasciato in eredità a suo figlio Giuseppe. Lì si trovava il pozzo di Giacobbe. Gesù, stanco per il viaggio, si sedette presso il pozzo verso l'ora sesta. Una donna di Samaria venne ad attingere acqua. Gesù le disse: “Dammi da bere! I suoi discepoli erano andati in città per comprare qualcosa da mangiare. La samaritana gli disse: “Come puoi tu, giudeo, chiedere da bere a me, samaritana? I Giudei non socializzano con i Samaritani”. Gesù le rispose: “Se tu avessi saputo qual è il dono di Dio e chi è colui che ti dice: ‘Dammi da bere’, glielo avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva”. Ella gli disse: “Signore, tu non hai un abbeveratoio e il pozzo è profondo; dove hai preso l'acqua viva? Sei forse più grande di nostro padre Giacobbe, che ci ha dato il pozzo e ha bevuto lui stesso, come i suoi figli e le sue greggi? Gesù le rispose: “Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete, ma chi beve dell'acqua che io gli darò non avrà mai più sete; anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che sgorga nella vita eterna”. Allora la donna gli disse: “Signore, dammi quest'acqua perché io non abbia mai più sete e non debba più venire qui ad attingere acqua”. Egli le disse: “Va', chiama tuo marito e torna qui! La donna rispose: Non ho marito. Gesù le disse: “Hai detto bene: ‘Non ho marito’. Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito. Hai detto la verità”. La donna gli disse: “Signore, vedo che sei un profeta. I nostri padri adoravano Dio su questo monte, ma tu dici che il luogo di culto è a Gerusalemme”. Gesù le disse: “Credimi, donna, viene l'ora in cui non adorerete il Padre né su questo monte né a Gerusalemme. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l'ora, ed è già arrivata, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, perché è così che il Padre vuole essere adorato. Dio è spirito e tutti coloro che lo adorano devono adorare in spirito di verità. La donna gli disse: “So che sta per venire il Messia, che si chiama Cristo. Quando verrà, ci annuncerà di nuovo tutte le cose”. Allora Gesù le disse: “Sono io che ti parlo”. Nel frattempo i suoi discepoli erano tornati. Erano sorpresi che parlasse con una donna, ma nessuno disse: “Che cosa stai cercando? Oppure: “Di che cosa stai parlando con lei? La donna lasciò la sua brocca d'acqua, tornò in città e disse alla gente: Venite qui, vedete, c'è un uomo che mi ha raccontato tutto quello che ho fatto. È forse lui il Cristo? Così uscirono dalla città e andarono da lui”.


Parla San Michele Arcangelo:

“Vi chiamate Occidente cristiano, ma la fede sta scemando. I cuori delle persone devono essere riaccesi! Pensate che la fede sia in pericolo di estinzione, ma il Signore non lo permetterà. Gesù, il vostro Re di Misericordia, e Maria, l'Immacolata Madre di Dio, stabiliscono oasi di benedizione celeste e vi accompagnano. I cuori dei sacerdoti sono toccati per infiammare i cuori del popolo per portare e trasmettere l'amore perfetto del Signore.

Il Signore vede nelle vostre anime. Considerate questo! E dà le grazie a coloro che hanno aperto il loro cuore. Guardate le Sacre Scritture. Questa è la Parola di Dio, che è viva!

Il Signore ha permesso che le nazioni venissero nella vostra terra. Ha permesso che questo accadesse. I vostri figli non sono più desiderati! Un popolo che si allontana dal Signore non rispetta la vita e quindi è portato a cadere nell'errore. Io sono con voi e vengo da voi per proteggervi. Il Signore mi ha mandato da voi!”.

M.: “Ma tu sei anche dolce, forte e coraggioso, caro Santo Arcangelo Michele!”.

Ora la piccola sfera di luce accanto a San Michele Arcangelo si apre e da questa luce emerge la Beata Vergine d'Orléans. Questa volta indossa un'armatura d'oro.

Sulla sua armatura d'oro, posso anche vedere la ninfea che ho sempre descritto. È raffigurata sul pettorale. Santa Giovanna d'Arco indossa una gonna sopra l'armatura. Questa gonna è di colore beige chiaro ed è decorata con gigli francesi blu.



Santa Giovanna d'Arco parla:

“Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Sono felice di essere con voi, amati figli del Signore! A settembre, insieme al sacerdote, insieme a San Michele Arcangelo, benedirò le mie statue perché siano portate nel mondo. Perché vi ho detto che dove sono onorato, la fede fiorirà, perché io lotto per voi e prego presso il trono di Dio. La benedizione del sacerdote è così infinitamente preziosa e la sua chiamata così sacra! Per questo l'avversario li calpesta. Le vocazioni al sacerdozio vengono dal cuore, dal Sacro Cuore di nostro Signore! Ricordatelo sempre. È così che combatto per loro!

Pregate per la pace. La terra di Polonia rischia di andare perduta. Io voglio esserci. Voglio conquistare i cuori delle anime polacche. Voglio portare l'amore di Dio nel mondo, perché l'ho vissuto io stesso, con tutto il mio cuore. Quindi vi chiedo e vi invito ad amare il Signore con tutto il cuore, con tutto il cuore aperto! Il Signore permette nel tempo della tribolazione, ma il male non prevarrà! Tutto deve essere purificato perché l'amore di Dio possa accendersi pienamente nei vostri cuori: da cuore a cuore nel mondo, questo è ciò che Dio vuole!

Vi esorto: Pregate per la pace!

Oggi porto le vostre richieste davanti al trono del Signore. Non guardate chi confonde. Perché tutto ciò che fa è errore e miseria. Egli priva le persone di ogni dignità e vuole distruggere la dignità di essere figli di Dio per invidia. Rimani in Dio, amata dal Signore!”.

Santa Giovanna d'Arco guarda San Michele Arcangelo. Egli parla:

“Andate dunque in pace e ricordatevi di pregare per la pace! Dipende da voi, cari figli di Dio, se la guerra si diffonderà. Pregate e il Signore mitigherà tutto! Rinnovate la vostra amicizia con me. Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo vi benedicano. Amen.

Presto metterò piede a Kufstein. In Austria si è pregato molto e Dio sta dando a questo Paese questa grazia. Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo vi benedicano! Amen.

Quis e Deus!”.

San Michele Arcangelo desidera questa preghiera da noi e ci guarda:

Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio, contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur:

Tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, devina virtute in infernum detrude. Amen.

San Michele Arcangelo scompare nella luce dopo un po', e così anche Santa Giovanna d'Arco.



Questa preghiera è stata rivelata a Manuela da San Charbel il. 22.08.2024:


Preghiera a San Charbel a Sievernich


O San Charbel,

Tu, monaco ed eremita miracoloso,

che fai soffiare la grazia di Dio a noi uomini,

che è vittoriosa sulla corruzione, guardami!

Santo Charbel, vieni in mio aiuto con gli angeli e i santi del cielo.

Che Dio mi conceda per la tua intercessione la grazia che ora ti chiedo...,

se è per la gloria di Dio e per il mio bene. Amen.

Santo Charbel, prega per me presso il trono di Dio! Ti chiedo di guarire le ferite della mia anima e le sofferenze del mio corpo con la potenza di Dio per la sua gloria, secondo la volontà dell'Eterno Padre che è nei cieli. Sia fatta la Sua volontà! Santo Charbel, per la tua intercessione presso il trono di Dio, concedi al mio cuore, alla mia famiglia e al mio Paese la pace che solo Dio può dare con la sua grazia. Prega per i cristiani e per la Santa Chiesa, affinché tutti possano amare Gesù con tutto il cuore ed essere uniti gli uni agli altri in Dio. Guarisci ogni errore con la potenza di Dio!

O Dio, che hai concesso la benedizione della fede a San Charbel, ti chiedo, per i meriti e l'intercessione del tuo santo servo Charbel, di concedermi la tua grazia abbondante e la benedizione della fede.

Concedimi la grazia, o Dio, di vivere secondo i tuoi comandamenti e la tua Parola, le Sacre Scritture.

A te, mio Dio, sia la lode, l'onore, l'adorazione e il ringraziamento per l'eternità!