martedì 22 ottobre 2024

L’ANTICRISTO E LA FINE DEI TEMPI

 


L’Anticristo Dopo l’Era di Pace 


7.1 Etimologia 

            Nella Riv. 20.7  San Giovanni si riferisce all’ultimo Anticristo come a “Gog”. E’ interessante notare che il nome “Gog” non è un nome che appare solo nel Libro della Rivelazione.  Noi troviamo i primi riferimenti a Gog nel Vecchio Testamento.  E’ qui che le prime tracce della personalità di Gog, lo scopo ed il luogo di origine sono rivelati. Nel Libro dei Numeri 22.6, Balak,  l’avido Re dei Moabiti, chiede al profeta Ballam di maledire Israele. Malgrado la richiesta di Balak, Balaam benedice Israele tre volte  e profetizza,  “il Re di Israele sarà superiore ad Agag”  (un antichristo e precursore di Gog),  e il suo regno sarà esaltato.”  (165)  Nel I Sam. 15.7-8 noi leggiamo del destino di Agag: Saul colpì Amalek….Egli prese viso Agag, re di Amarek… Egli uccise Agag prima del Signore di Gilgal.” Nei capitoli 3 e 4  del Libro del Deuteronomio , noi conosciamo un altro precursore di Gog nominato “Og” (Twy),  il ricco re di Basan. Og condivide lo stesso destino di Agag in quanto anche lui è sconfitto e la sua terra è confiscata e data agli Israeliti che lui aveva oppresso. Nel libro di Est.  3,  il nome di Agar riaffiora nella persona di Amàn “l’Agaghita, al quale Mardocheo rifiuta onore e che è ucciso per impiccagione per intervento di Ester.  Strano a dirsi gli Ebrei consideravano Amàn l’Agaghita come il discendente del Re Agag. Nei libri di Ezechiele 38-39 e nella Rivelazione 20.8 viene fatto riferimento a “Gog” (Twy) il quale, proprio come il suo Anticristo predecessore, usurpa il potere, opprime Israele e confisca bottino e terra, solo per esserne derubato quando viene sconfitto. 

            Ora tutti questi riferimenti agli Anticristi nel Vecchio Testamento che sono molto ben descritti culminano  nella persona di Gog  nel Libro della Rivelazione. L’etimologia Bibblica dimostra che le caratteristiche possedute  da  Agag, Og ed Amàn l’Agaghita sono la chiave che sblocca il mistero della persona di Gog nel Libro della Rivelazione. Nella lingua ebraica  Agag, Og e Gog non solo possiedono gli stessi tratti individuali, ma includono anche la natura, lo scopo ed il piano di origine di Gog. Nel Detereunomio 3.11-13; 3.47,  nella versione dei Settanta (Bibbia Greca), Dio stà per l’Ebreo Og (Twy: il re di Basan). Sia nel Vecchio che nel Nuovo Testamento le caratteristiche di Agag, Og e Gog si fondono perchè ciascuno rappresenta un tiranno maschio ateo  la cui fama è fondata sull’inganno  e sull’usurpazione di potere, che disprezza Israele (La Chiesa di Dio sulla terra), e che gode di eccessiva ricchezza materiale. 

            Nella versione dei Settanta il Gog di Ezechiele e della Rivelazione (166) è un individuo satanico che, alla fine dei tempi,  condurrà le nazioni maligne, conosciuto come Magog, a combattere contro Dio e i suoi santi. 

Magog prima appare nella Genesi 10.2, dove è segnato come il nome della prole di Iafet, figlio di Noè. Linguisticamente  i Iafetisti  erano una razza che si sviluppò in una colonia dalla prole di Iafet chiamato Magog, localizzata nelle regioni dell’India moderna, dell’Iran e dell’Europa. (167)   Per quanto, Magog, come razza e cone nazione, sia da lungo tempo sparita dalla storia. Nel loro lavoro di ricerca per rintracciare la stirpe di Magog, gli studiosi hanno concluso che il luogo da dove ebbe inizio Gog – le terre “ad est del Giordano: da Aroer all’estremo del Wadi Arnon fino a Monte Sion e tutto l’ Arabah ad est del Giordano,  fino al Mare Arabo sotto i versanti di Pisgan.” (168) 

            Grazie agli autori ispirati della bibbia che rintracciarono la linea spirituale dei discendenti di Gog del Vecchio Testamento,  noi siamo in grado di svelare le caratteristiche dello “spirito dell’anticristo” nelle sue incarnazioni  come dimostrato nei Libri di Daniele, Ezechiele, Matteo, Marco, e Rivelazione e nella seconda lettera ai Tessalonicesi.  Un attento studio delle Sacre Scritture rivela che “lo spirito dell’anticristo” secondo Giovanni è un concetto  che trova  corpo  nei Gogs  nei Libri del Vecchio Testamento al N. 24; Det.3.224;  Sam. 15 ff, Est. Eff (?); ed Ez.38, ed ancora nel Libri del Vecchio Testamento e della Rivelazione 19.11- 15, 20-21; 20.4-5, 7-8.  Sebbene i vecchi personaggi nel Vecchio Testamento Agag, Og  e Amàn, l’Agaghita  siano morti, il loro spirito satanico riemerge nelle persone del Falso Profeta  e Gog del Libro della Rivelazione. 

            Quando posto nel suo setting bibio-storico, il Falso Profeta  e Gog emergono come l’equivalente bibblico dei due anticristi alla fine dei tempi, rispettivamente sorgenti dalla Bestia  e dalla terra di Magog . La Tradizione primitiva della Chiesa  identifica il Falso Profeta e Gog  come Anticristi individuali che lo seguono  e la Bestia  Magog  come lo spirito collettivo dell’Anticristo o come conduttore  di nazioni malvage che assicureranno la sua elevazione al potere globale. La Bestia  rappresenta le nazioni malvage in combutta con il Falso Profeta he vengono gettati nello stagno di fuoco ardente di zolfo  prima dell’Era di Pace, (169) mentre Magog , invece, rappresenta le nazioni malvage associate  a Gog  che vengono gettate nel rovente lago dopo l’Era di Pace. (170)  Come indicato in precedenza , la Tradizione della Chiesa primitiva  identifica il Falso Profeta e Gog come Anticristi individuali, e la Bestia e Magog come lo spirito collettivo dell’Anticristo o come conduttore delle nazioni malvage  che assicureranno la sua elevazione al potere globale. 

San Vincent Ferrer dichiara che il Falso Profeta è il precursore del più feroce Anticristo (Gog)  che lo segue: 

 

               Quando il falso profeta, il precursore dell’Anticristo, verrà, tutti quelli che non sono stati confermati apostatizzeranno, mentre tutti quelli che sono stati confermati resteranno fermi  nella loro fede, e soltanto qualcuno rinuncerà a Cristo.  (171) 

 

            S. Ireneo di Lione afferma che l’ultimo e più feroce Anticristo sarà dotato di tutto il  potere del diavolo: 

 

               Poiché lui (Anticristo) essendo dotato di tutto il potere del diavolo,  verrà non come un giusto/…  

                ma come un empio, un ingiusto e un senza legge; come un apostata, iniquo ed assassino;  

               come un ladro, concentrando su stesso tutta l’apostasia satanica,  e metterà da parte gli idoli per persuadere gli uomini che lui stesso è Dio, eleggendosi ad unico idolo…” (172) 

 

San Tommaso d’Aquino (1225-1274 d.C.) rafforza la presentazione  fatta da Ireneo dell’ultimo Anticristo: 

 

                Il diavolo per suggestione infonde la sua malignità  più abbondantemente  in lui che in tutti  gli altri. (173) 

 

            Certamente, i Padri della Chiesa e i primi Scrittori Ecclesiastici non adottano il binomio biblico Gog-Magog,  anche se è suggerito nei loro scritti, poiché offrono una duplice incarnazione  dello spirito di Satana. Gli scritti di San Giovanni l’Apostolo e Lattanzio separano le due finali incarnazioni dell’Anticristo con un’intermediaria Era di Pace, e Lattanzio usa un paio di giudizi, che lui chiama “il grande giudizio” e “ l’ultimo giudizio” del Signore, per distinguerli. San Giovanni rivela nel Libro della Rivelazione: 

 

               Ma la bestia  fu catturata e con essa il falso profeta . ….. ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco ardente di zolfo.  Tutti gli altri furono uccisi dalla spada che usciva di bocca al Cavaliere… 

                Vidi anche le anime dei decapitati…. Essi ripresero vita  e regnarono con Cristo per mille anni….  

                Quando i mille anni saranno compiuti, satana verrà liberato dal suo carcere ed uscirà per sedurre le nazioni ai quattro angoli della terra, Gog e Magog, per adunarli per la guerra. (174) 

 

            I  primitivi Padri della Chiesa ed il primo successore di San Pietro come papa è San Clemente di Roma che scrive dell’anticristo prima e dopo l’Era di Pace: 

 

               Un falso profeta deve prima venire da un ingannatore; e poi, allo stesso modo, dopo la rimozione del luogo santo, il vero Vangelo deve essere segretamente mandato all’estero per la rettifica delle eresie che vi saranno. Dopo questo, anche verso la fine, deve prima venire l’anticristo, e poi il nostro Gesù deve essere rivelato come il vero Cristo; e dopo questo, la luce eterna essendo scaturita, tutte le cose delle tenebre devono scomparire. (175) 

 

     Nel IV secolo anche lo Scrittore Ecclesiastico Lattanzio scive dell’anticristo prima e dopo i mille anni di pace: 

 

               Perciò, il Figlio del più alto e potente Dio… avrà distrutto le inequità, ed eseguito di Suo grande giudizio, ed avrà richiamato alla vita i giusti, che… saranno impegnati in mezzo agli uomini per un migliaio di anni, e li governeranno  con giusto comando…. Anche il principe del male, che è  l’inventore di tutti i mali, sarà legato con catene, e sarà imprigionato durante i mille anni della regola celeste…. 

 

               Prima della fine dei mille anni  il diavolo sarà nuovamente liberato e radunerà tutte le nazioni 

               pagane per fare guerra contro la città santa…. “ Poi l’ultima collera di Dio si scaglierà sulle nazioni e le distruggerà  completamente” ed il mondo cadrà con una grande conflagazione. (176) 

Precedentemente ho tracciato la prima apparizione dell’anticristo alle sue radici nei resoconti Biblio-storici e nei lavori dei Santi Giovanni ed Ippolito che si riferiscono a lui come al Falso Profeta. Anche io ho tracciato la discendenza di Gog dai libri del Vecchio Testamento, dopo subito si scopre che il potere regale del Falso Profeta, la richezza e l’odio verso la casa di Israele sono ereditati da Agag, Og e Gog del Vecchio Testamento. Questa successione ancestrale dello “spirito di Satana”  da un demone individuale ad un altro attraverso tutto il Vecchio ed il Nuovo Testamento, dà al Cardinale Ratzinger (Papa Benedetto XVI) ragione per affermare che l’Antricristo “non può essere ristretto ad un solo unico individuo.  Ugualmente lui indossa  molte machere in ogni generazione.” (177)  Infatti, Le Scritture e la Tradizione indicano che un anticristo apparirà  dopo  l’Era di Pace che supererà il suo precedente Falso Profeta  con l’usurpazione di potere, ricchezza materiale  ed odio contro la chiesa di Dio sulla terra. E paralleli biblici acutamente dimostrano che con ciascuna manifestazione storica dell’anticristo c’è un’intensificazione del male, perché l’ostilità del mondo verso Cristo non diminuirà ma aumenterà in maniera drammatica.  Pertanto l’apparizione finale dell’anticristo sarà un tempo di tribolazione come il mondo non ha mai conosciuto. 

 

            San Giovanni l’Apostolo, Tertulliano e Lattanzio collocano la finale apparizione dell’anticristo dopo che il vangelo verrà proclamato ai confini della terra e subito dopo la consumazione della terra. Inoltre, gli scritti degli eminenti Dottori della Chiesa, San Giovanni Damascene, San Robert Bellarmine e Santa Brigida di Svezia (1303.1373) rieccheggiano l’ultima manifestazione di Satana alla fine dell’era  e subito prima della resurrezione dei morti ed il Giudizio  Finale: (178) 

 

Il Profeta Ezechiele rivela:  

 

               Il Vangelo,  deve essere prima insegnato a tutte le nazioni, e poi il maligno sarà rivelato: quello che verrà è in accordo con l’opera di Satana. (179) 

 

Santa Brigida di Svezia fa notare: 

 

                Prima che l’ anticristo venga, i portali della fede saranno aperti ad un grand numero di pagani. (180) 

 

San Robert Bellarmine afferma : 

 

                Poiché l’anticristo verrà poco prima della fine del mondo…. Subito dopo l’anticristo verrà l’ultimo giudizio. (181) 

 

            Qui non abbiamo semplicemente a che fare con un’altra incarnazione dello spirito di satana, ma con la più grande incarnazione di satana nella persona di Gog. La Sacra Scrittura e gli scritti della Tradizione primitiva sono abbastanza chiari che l’anticristo dopo l’Era di Pace superera i suoi predecessore per la malizia, la ricchezza, il potere ed il male. Quando satana verrà rilasciato dal suo confinamento verso la fine dell’Era di Pace e dopo la rinascita dei sopravvisuti rimasti che hanno ripopolato la terra, Gog radunerà tutte le nazioni cattive , conosciute come Magog perché sterminino la santa prole dei sopravvisuti rimasti. (182) Sarà l’ultimo patetico gentativo di Satana di distruggere i piani di Cristo di ricevere la sua Chiesa nel suo stato immacolato.  Il Libro della Rivelazione rivela: 

 

                Quando i mille anni saranno completati, Satana sarà rilasciato dalla sua prigione.  Lui andrà per i quattro angoli della terra per ingannare le nazioni, Gog e Magog, per radunarle per la battaglia, il loro numero è come la sabbia della terra. (183) 

Come già detto, San Clemente di Roma afferma, “un falso profeta dovrà prima venire… Dopo questo, anche… l’anticristo dovrà venire, e poi il nostro Gesù sarà rivelato”. (184) Anche Sant’Agostino parla della ripresa dell’anticristo dopo i mille anni di pace: 

 

                Noi  saremo davvero in grado di interpretare le parole, “ I preti di Dio e di Cristo regneranno con Lui  per un migliaio di anni; e quando i mille anni saranno finiti, Satana sarà liberato dalla prigione.”  Con questo essi  intendono che il regno dei santi e la schiavitù del diavolo cesseranno simultaneamente… E perciò durante questi tre anni e mezzo le anime di quelli che erano stati  trucidati a causa della Sua testimonianza,  sia quelli che dal principio passarono dal corpo e sia  queli che passeranno nell’ultima persecuzione, regneranno con Lui fino a quando il mondo  mortale non arriverà  alla fine, e passeranno nel regno dove  non ci sarà morte. 


               Come già accaduto prima verranno fuori dalla Chiesa molti eretici, che Giovanni chiama “molti anticristi” al tempo che precede la fine, e che Giovanni chiama “gli ultimi tempi”, così alla fine quelli che non appartengono a Cristo andranno via,  ma andranno dall’ultimo anticristo  e poi saranno rivelati….   Perché allora Satana sarà sciolto e quindi l’Anticristo  opererà con tutto il potere in un modo menzognero anche se apparentemente meraviglioso. .. Essi saranno giudicati in quell’ultimo evidente giudizio amministrato da Gesù Cristo,  poiche Lui stesso fù molto ingiustamente giudicato e molto giustamente giudicherà. (185) 


            Come Gesù che viene due volte nella carne per cominciare e concludere pubblicamente l’economia sacramentale della salvezza per la razza umana, così satana verrà due volte per scimmiottare l’Incarnazione di Gesù su scala globale attraverso la sua incarnazione nel Falso Profeta della Riv. 19, ed impedire il ritorno di Gesù nella gloria nel Gog della Riv. 20. 

Rev. Joseph L. Iannuzzi 

L'inferno è terribile. Se qualcuno di voi pensa che l'Inferno non esista, è una bugia.

 


Prado Nuevo (El Escorial)


La Vergine:

Figlia mia, in questi giorni, figlia mia, il sacrificio e la preghiera hanno un grande valore.

Pensate a Cristo, figli miei: Cristo sulla Croce che muore per tutta l'umanità. Possa la vostra carità, figli miei, venire dal vostro cuore, non dalle vostre labbra, figli miei. Voi potete aiutare Cristo a portare la Croce, figli miei; la Croce è per tutti coloro che la accettano con umiltà, figli miei.

Tu, figlia mia, sii umile e offriti, come ti ho ripetuto, come vittima per la salvezza delle anime.

Bacia la terra, figlia mia, in un atto di penitenza…

Questo atto di umiltà, figlia mia, serve per la salvezza delle anime. Per questo chiedo sacrificio in questi giorni, figli miei; sacrificio accompagnato dalla preghiera.

Se in questi giorni, figli miei, un mendicante viene alla vostra porta, ricevetelo con amore, figli miei, possa la vostra carità venire dal cuore; possa essere Cristo Gesù, come un mendicante, a dimostrare la vostra carità, figli miei.

Guarda, figlia mia..., guardi il mio Cuore; Lei non l'ha visto per molto tempo. È circondato di spine per tutte le anime consacrate; per coloro che non obbediscono. Porta via una spina, figlia mia, quella che è al centro del mio Cuore...; ma tira, tira la spina, figlia mia! Il mio cuore è dolorante perché gli uomini non smettono di offendere Dio.

Berrai altre gocce dal calice del dolore, figlia mia; questi sono giorni molto importanti per l'umanità. Se ha fatto un sacrificio, se l'umanità..., molte anime sarebbero salvate. Prendi il calice, figlia mia,... È molto amaro, figlia mia; è così che il mio Cuore prova amarezza per i peccati degli uomini.

Ti ho detto, figlia mia, che il calice stava finendo. Ma guarda, figlia mia, quanto poco è rimasto del calice! e, quando questo sarà finito, figlia mia, sarà orribile il Castigo che colpirà l'Umanità.

Per questo vi chiedo, figli miei: pregate il santo Rosario; vorrei che si pregassero tutte e tre le parti e lo offrissero per la salvezza delle anime.

L'inferno è terribile, figli miei. Se alcuni di voi pensano che non ci sia l'Inferno, questa è una bugia, figli miei. Se qualcuno vi ha detto che Dio è misericordioso e non vi punirà... Dio è misericordia e amore, figli miei, ma per tutti coloro che chiedono perdono dei loro peccati.

Ecco perché, figli miei, sacrificate, figli miei. Vi chiedo con tutta la forza del mio cuore: sacrificio! Aiutate a salvare quelle anime che non vogliono ricevere la grazia del mio Cuore.

Torna di nuovo a baciare la terra, figlia mia, per le anime consacrate, il mio Cuore le ama tanto! e quanto male corrispondono a questo amore!... Tutto questo è utile, figlia mia, per quelle povere anime. Pregate per loro, figli miei, sono deboli, e il diavolo, che è molto astuto, oscura le loro intelligenze; l'ho ripetuto a voi, figli miei: egli mostra loro la via dei piaceri per impossessarsi delle loro anime.

Ecco perché, figli miei, potete aiutare tante anime!; perché molte anime sono condannate perché nessuno, nessuno!, si ricorda di dire una preghiera per loro.

Continuo a dirvi di fare un sacrificio e di essere umili, figli miei.

Ti darò la mia benedizione... per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo. (Parole soffocate dalla fatica e quasi incomprensibili).

In questi giorni, figli miei, è una benedizione speciale.

Sollevate tutti gli oggetti; tutti questi oggetti sono benedetti…

Addio, figli miei. Arrivederci.

14 aprile 1984

Gesù di nuovo a Betania - Ven. Anne Catherine Emmerick

 


Secondo le visioni del  

Ven. Anna Caterina Emmerick 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E DELLA SUA SANTISSIMA MADRE

(Dalla fine della prima Pasqua alla prigionia di San Giovanni Battista)



Gesù di nuovo a Betania


Da Cafarnao Gesù si recò con Lazzaro e i cinque discepoli da Gerusalemme, sulla strada per Betania, nella regione di Berulia. 

In realtà non entrarono in questa città, che è situata su una collina; la strada li condusse attraverso la campagna in direzione di Jezreel, vicino a dove Lazzaro aveva una specie di locanda con giardino. I discepoli li avevano preceduti per preparare il pasto. Un uomo di fiducia di Lazaro si occupava della bancarella. Era mattina presto quando arrivarono, si lavarono i piedi, si spolverarono, presero del cibo e si riposarono. Da Jezrael passarono un torrente e, lasciando Scythopolis e Salem alla loro sinistra, attraversarono il fianco di una montagna in direzione del Giordano. Attraversarono il Giordano a sud di Samaria e si riposarono, perché era già buio, per qualche ora su un'altura sulle rive del Giordano, dove vivevano alcuni buoni pastori. Prima dell'alba erano già in cammino tra Gilgal e Hay, attraverso il deserto di Gerico. Gesù e Lazzaro camminavano insieme. I discepoli avevano preso un'altra strada, andando un po' più avanti. Gesù e Lazzaro camminarono tutto il giorno su strade solitarie e non entrarono in città o villaggi, sebbene Lazzaro ne avesse alcuni in questi luoghi scarsamente popolati.

Poche ore prima di raggiungere Betania, Lazzaro li precedette e Gesù proseguì da solo il suo cammino. A Betania erano già riuniti i cinque discepoli di Gerusalemme, altri quindici seguaci di Gesù e sette sante donne. Vi vidi Saturnino, Nicodemo, Giuseppe d'Arimatea, i suoi nipoti (Aram e Themeni), i figli di Simeone (Obed e altri due), i figli di Giovanna Chusa e Veronica e quelli di Obed. Tra le donne c'erano Serafia (Veronica), Giovanna Chusa, Susanna (figlia di un fratello maggiore di San Giuseppe I chiamato Cleofa), Marfa Marco, la vedova di un altro Obed, Marla e la sua fedele serva, anch'essa serva di Gesù e dei suoi discepoli. Tutte queste persone attendevano in silenzio l'arrivo di Gesù in una grande stanza sotterranea della casa di Lazzaro. Verso sera Gesù arrivò ed entrò da una porta riservata nel giardino. Lazzaro lo incontrò in una stanza della casa e gli lavò i piedi. C'era una fontana scavata in cui l'acqua sgorgava dalla casa e Marta aveva mescolato acqua fredda e calda per riscaldarla. Gesù si sedette sul bordo della fontana e vi mise i piedi mentre Lazzaro li lavava e li asciugava.

Poi Gesù e Lazzaro passarono attraverso un lungo ramo nella grotta sotterranea. Le donne si coprirono con il velo e si inginocchiarono davanti a Lui; gli uomini si inchinarono soltanto. Gesù li salutò tutti e li benedisse. Poi si sedettero a tavola. Le donne erano a un'estremità del tavolo, sedute a gambe incrociate. Nicodemo era sempre ansioso di ascoltare la parola di Gesù. Mentre gli uomini parlavano, lamentandosi, irritati, dell'imprigionamento di Giovanni, Gesù disse: “Questo deve accadere, ed è nella volontà di Dio. È meglio non parlarne e non eccitare nessuno e non attirare l'attenzione, per non aumentare il pericolo”. Se Giovanni non fosse stato allontanato non avrebbe potuto lavorare in questi luoghi”. I fiori”, ha aggiunto, ‘devono cadere dagli alberi quando il frutto sta per spuntare’. Parlavano anche a causa delle spiate dei farisei e delle loro persecuzioni. Gesù ordinò loro di fare silenzio e di rimanere calmi. Si lamentò della cecità dei farisei e raccontò la parabola dell'amministratore infedele. Anche i farisei sono amministratori infedeli; ma non sono saggi come quello e quindi non avranno più rifugio nel giorno della loro riprovazione.

Dopo il pasto andarono in un'altra stanza dove le lampade erano già accese e Gesù guidò le preghiere, perché era sabato. Parlò con gli uomini e poi si ritirarono per riposare. Quando tutto fu tranquillo e tutti si addormentarono, Gesù si alzò di nascosto, senza essere notato, e andò alla grotta nell'Orto degli Ulivi, dove più tardi, prima della sua Passione, sudò sangue. Gesù pregò per diverse ore il Padre celeste affinché gli desse forza per la persecuzione. Prima dell'alba, tornò a Betania senza essere notato.

I figli di Obed, che erano servi del tempio, andarono con altri a Gerusalemme; gli altri rimasero a casa e nessuno si accorse della presenza di Gesù a Betania. Oggi, durante il pasto, Gesù ha parlato dei suoi viaggi nelle città dell'Alta Galilea. E mentre gli uomini parlavano con veemenza contro le sette, egli li rimproverò per la loro durezza nel giudicare e raccontò loro la parabola di un uomo che era caduto nelle mani dei briganti sulla strada di Gerico, e di come un samaritano ebbe più compassione per quel disgraziato che per i leviti. Ho sentito questa e altre parabole diverse volte, ma sempre con nuove applicazioni. Parlò anche del destino e della fine di Gerusalemme. Di notte, mentre tutti ancora dormivano, Gesù si recò di nuovo alla grotta nell'Orto degli Ulivi per pregare. Versò molte lacrime e fu molto spaventato e turbato. Era come un figlio che sta per intraprendere una grande opera del padre e che prima si getta nelle braccia del Padre per ricevere conforto e forza.

La mia guida (l'angelo custode) mi ha detto che ogni volta che si trovava a Betania e aveva qualche ora libera, veniva qui a pregare. Questa era una preparazione alla sua ultima preghiera e alla Jucha nell'Orto degli Ulivi. Mi è stato mostrato che Gesù pregava e si ritirava soprattutto in questo luogo, perché Adamo ed Eva, cacciati dal Paradiso terrestre, misero piede per la prima volta sulla terra maledetta in questo Giardino degli Ulivi. Li ho visti in questa grotta lamentarsi, piangere e pregare. Ho anche visto che Caino. lavorando qui, cominciò a pensare e decise di uccidere suo fratello Abele. Ho pensato a Giuda. Ho visto che Caino ha compiuto la morte di suo fratello sul Monte Calvario, e poi qui, nell'Orto degli Ulivi, Dio lo ha chiamato a rendere conto. Gesù, allo spuntare del giorno, era di nuovo a Betania.


Attraverso Mio Figlio porterò il Nuovo Tempo e il sorgere della Nuova Razza.

 


MESSAGGIO DEL PADRE ETERNO PER LA 99ª MARATONA DELLA DIVINA MISERICORDIA, TRASMESSO NEL MONTE SUBASIO, ASSISI, PERUGIA, ITALIA, AL VEGGENTE FRATE ELÍAS DEL SAGRANDO CORAZÓN DE JESÚS


Verrò insieme a Mio Figlio, attraverso il caos. Attraverso Mio Figlio porterò il Nuovo Tempo e il sorgere della Nuova Razza.

Voi siete parte della Mia Matrice Universale, siete stati originati attraverso il Mio progetto, il Progetto della Mia Volontà.

Tutto quello che ho creato è per voi, non perché lo trasgrediate, non perché lo conquistiate, nemmeno perché lo sottomettiate; ma affinché lo riveriate, affinché lo rendiate sacro, affinché lo rendiate benedetto. 

Però questa parte della Creazione, alla quale appartenete, è quella che vive la più grande transizione di questi tempi.  Figli Miei che siete le Mie creature, siete rimasti ciechi e non potete più vedere né capire.

Per questo mando tutti i messaggeri che sono al Mio servizio eterno del Piano del Padre, al servizio della Creazione. Ho inviato alla Terra molti angeli e grandi Gerarchie affinché attraverso i tempi, l'umanità ascoltasse la Parola di Dio e la realizzasse.

Però cosa è successo, alla fine di questi tempi, che l'umanità è sommersa nel caos.

Dalla consegna di Mio Figlio nell’orto Getzemani, Lui sapeva già che questo tempo sarebbe arrivato per tutti voi, per questa generazione umana. Per questo, quando vi parlo che verrò attraverso il caos, è perché quel tempo si approccia ed è molto vicino.

Ma prima, dovete essere in eterna comunione con Me, per mezzo del Legato dei Sacramenti che Mio Figlio vi ha insegnato con tanto Amore. Però molti dei sacramenti hanno vissuto sacrilegio, hanno vissuto grandi sacrilegi ed irriverenze.

È attraverso dei buoni e sani apostoli che Mio Figlio porta avanti il Suo Piano, per potere compiere il Piano del Padre.

Non è nelle grandi cose che mi troverete, nel più piccolo e semplice, e voi, creature Mie lo sapete già.

Perciò, molto tempo fa, decisi di nascere in un piccolo presepe, in modo che il mondo comprendesse che Dio non si crede potente, ma si, che Dio è umile e piccolo, al punto da essere nato in un luogo cosi umile, in una semplice grotta, perché gli uomini e le donne della Terra riconoscano in se stessi il Dio Vivente e possano ricostruire questa umanità ferita.

Però oggi, vengo con la Santissima Trinità: con il Padre, con il Figlio e lo Spirito Santo.

Vengo in questa Unione Trina, a dire al mondo che ha ancora un po’ di tempo per poter cambiare ed emendare i propri errori, per pentirsi e fare penitenza, per liberarsi da sé stessi per sempre, per poter incontrare nel tempo prossimo l'arrivo di Mio Figlio, il Redentore del Redentore.

Dall'alto di questo monte, Io trasmetto questo messaggio al mondo intero, cosi che sappiate che sono vicino a tutti e che, nel silenzio della Mia Presenza e del Mio Cuore, medito su di voi, medito sui prossimi tempi che verranno.

L'uomo Mi ha cambiato per il Dio delle tecnologie, per il dip delle modernità, per il Dio dello scarto, della indifferenza, della mancanza di amore e di fratellanza.

Tuttavia, mi tengo fermo alla Mia Proposta e al Mio Proposito, attraverso tutte le Sacre Gerarchie che si sono evolute in questo universo e in altri, e che portano al mondo un impulso interiore di rinnovamento così che, sulla superficie della Terra, almeno c'è un piccolo gruppo di coscienze che rappresenta la Nuova Fratellanza, quella Fratellanza che deve sorgere in questo piano materiale, in modo che i tre piani abbiano servitori disponibili, integri e interi, per realizzare la ricreazione di questa Creazione.

E questo avverrà attraverso la resa dei cuori, attraverso il servizio delle anime, attraverso la disposizione degli spiriti di questo intero universo.

In questo modo si connettono con Me, attraverso una grande rete di luce interiore, profonda e non trasferibile. Una rete che unisce coscienze, anime e anche cuori che, pur non essendo del tutto svegli, fanno parte di quei nuclei profondi della Mia Vita Divina.

Vi porto, attraverso questo Messaggio, un'opportunità di consapevolezza, ma vi porto anche la Grazia della Pace; perché so che ne hanno bisogno, perché so che molti dei Miei figli sono lontani da Me e non vogliono ascoltarmi, non vogliono nemmeno sentirmi o conoscermi.

Vi chiedo di non restare con l'immagine del Dio della Giustizia, ma con il Padre della Misericordia. Un Padre che ti conosce dalle origini, dalla Sorgente, dal più profondo ed eterno della Creazione, da dove sei venuto per potermi servire in questo mondo, su questo pianeta che ti ho offerto con tanto Amore.

Ora potete vedere con i vostri occhi ciò che avete trasformato in questa casa sacra, in questa creazione benedetta, in questo pianeta speciale tra tanti pianeti nell'universo.

Non perdete l'occasione di concretizzare il Progetto di Dio e di fare gli sforzi necessari perché questo possa realizzarsi.

Ma c'è solo una premessa perché ciò avvenga: dipende a ciascuno di voi realizzarlo. Poche coscienze non saranno sufficienti per portare avanti la prossima umanità.

Desidero ardentemente, dal profondo del Mio Spirito e del Mio Cuore, che molte più anime, molte più coscienze in questo mondo, facciano parte della Nuova Razza.

Sebbene il momento che stanno attraversando sia il più difficile di tutti, è il più oscuro e perfino tenebroso; Vi invito a porre il vostro sguardo, come queste montagne del Monte Subasio, in cima all'orizzonte da dove viene la Luce del Sacro Sole dell'Eterno Padre per poter illuminare i vostri cammini, per poter portare sapienza alla vostra coscienza, per potervi condurre verso Me. Pace.

Quella che ho creato all'inizio, dall'origine delle prime civiltà, era una Terra ricca e redditizia, una Terra abbondante, con frutti e con natura, con Regni Minori e con molta vita, molta vita e molta luce. Ma Figli Miei, le creature di questo pianeta l'hanno distrutta e continuano distruggendo.

Quindi, la coscienza di questo pianeta, l'anima della Terra, è in travaglio, ma sta anche urlando. E questa Terra, questo pianeta, trema e mostra la sua furia per tutto ciò che i suoi figli gli hanno fatto in superficie. È tempo di riparare questa situazione non solo con buone azioni, ma anche con consapevolezza, con determinazione.

Vi porto, figli diletti, l'Amore del Padre, l'Amore del Figlio e l'Amore dello Spirito Santo.

Vi offro l'opportunità di seguire un cammino di obbedienza, umiltà e pace, affinché possiate trovare in questo cammino che vi offro un cammino di redenzione e di amore, un cammino di rinnovamento e di pace; perché le anime seguono la via della distrazione, la via che le porta per altre vie che non sono le Mie vie, che non sono le vie della Mia Volontà.

Mentre ciò accade molte più anime, ma molte più anime, perderanno l'opportunità di servirmi, di conoscermi e anche di amarmi. Perciò il sacrificio di pochi rappresenta il grande sforzo per chi non lo fa, per chi è ignorante, chi è incosciente, chi è distratto e chi ha smarrito la strada verso il Mio Cuore.

Con questo Messaggio porto a voi, Mie creature, non solo un appello alla consapevolezza, ma anche un risveglio. Non parlo di qualcosa di religioso o spirituale, parlo del più semplice anche del più concreto, è lì che deve avvenire il cambiamento di tutta l'umanità, affinché l'anima della Terra, l'anima della natura, non si ribelli contro di voi.

Siate pacificatori del Pianeta, siate servitori della Mia Parola, seguite i passi che Io vi mostro fino al Mio Cuore, E tutto si rinnoverà e curerà.

Io Sono Vostro Padre Eterno, Adonai, Emanuele e Abba

Pregate con Me.

Preghiera: " Padre Nostro" (due volte).

E, nonostante la barca sembri affondare, che la tempesta sia più forte della tua forza interiore e che gli attacchi delle correnti contrarie vogliano farti soccombere, non mollare perché Io ti darò il Dono della Forza e della Scienza per saper agire.

La Mia protezione è su di te.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

1 Gennaio 2022

LA CUPIDIGIA

 


Perché san Massimiliano M. Kolbe voleva fare amare l'Immacolata da tutti gli uomini della terra? «Per dare la vera felicità a tanti poveri fratelli, a tanti infelici che la cercano invano nelle gioie di questo mondo».  

La sorgente infinita della vera felicità è Dio. Dio si è donato a noi in Gesù Cristo. Gesù si è donato a noi nell'Immacolata e attraverso l'Immacolata.  

Dall'Immacolata, quindi, inizia il cammino della felicità che porta alla sorgente infinita: all'amore trinitario.  

«Amate l'Immacolata, e vi farà felici»: era l'annuncio felice di san Massimiliano M. Kolbe.  

Cercare la felicità «nelle gioie di questo mondo» è illusorio, perché le gioie terrene non portano né provocano l'amore, ma la cupidigia, che è «l'avvelenamento dell'amore», come insegna san Tommaso d'Aquino.  

Per questo sant'Antonio Abate distribuì tutti i suoi beni ai poveri, e se ne andò a trovare la felicità nel deserto. Già prima, san Paolo aveva scolpito in una frase terribile la realtà della cupidigia dei beni terreni nell'uomo: «La cupidigia è la radice di tutti i mali» (1Tm 6,10). San Bernardo rincalza: «Non conosco una malattia spirituale più dura a sopportarsi, quanto la febbre dei beni terreni».  

Ciò che può scacciare questa febbre è soltanto un'altra febbre: la febbre dell'amore divino.  

Una volta ci fu una postulante che chiese di entrare fra le figlie di santa Giovanna Francesca di Chantal, e voleva portare con sé molte cose inutili. La Santa si consigliò con san Francesco di Sales, che le disse così: «La lasci pure entrare con tutto quel che vuole ...; quando l'amar di Dio sarà entrato in quell'anima, saprà scacciare tutto il resto ...».  

La misura del nostro distacco dalle cose terrene è la stessa misura dell'amore di Dio, perché come dice sant' Agostino «più un'anima si distacca dai beni della terra, più aderisce a Dio».  

   

«Non amate il mondo»  

In una lettera scritta a un compagno di scuola, san Gabriele dell'Addolorata, dopo averlo messo in guardia contro i seducenti e fatali pericoli delle compagnie cattive, degli spettacoli, delle letture, dei divertimenti mondani, così conclude: «Dimmi, Filippo: potevo io prendermi più divertimenti e più spassi di quelli che mi son preso nel secolo? Ebbene, che me ne resta, ora? Te lo confesso: null'altro che amarezza».  

Ecco che cosa riserva all'uomo l'esperienza dei beni e dei piaceri terreni: «null'altro che amarezza». Perciò l'apostolo san Giovanni ci ammonisce con forza: «Non amate né il mondo, né le cose del mondo!  

Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui; perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!» (1Gv 2,15-17).  

Chi si attacca al mondo e alle sue concupiscenze, chi vive di fatuità e di frivolezze, che cosa potrà aspettarsi da Dio?  

Una volta san Tommaso Moro, Gran Cancelliere d'Inghilterra, entrando nella camera di sua figlia, la trovò che si stava agghindando per una festa: per ingentilire il busto, due damigelle la tenevano saldamente legata con funi!  

A vedere quel martirio sopportato per la vanità del mondo, il papà, sospirando verso il cielo, disse alla figliola: «Figlia mia, il Signore ti farebbe un gran torto se non ti mandasse all'inferno, giacché tu ti affanni tanto per dannarti!».  

 

«Nemico di Dio»  

Anche il Catechismo, trattando e commentando il nono e il decimo Comandamento, parla della concupiscenza della carne e della concupiscenza degli occhi, e ammonisce che «la cupidigia dei beni altrui è la radice del furto, della rapina e della frode» (n. 2534). Quante volte, infatti, per soddisfare la propria cupidigia non si ricorre a ingiustizie e soprusi, non si arriva a contese e lotte? Per un pezzo di terra, per un'eredità, per un guadagno che fa gola ... si fanno lotte amare e magari violente! San Giacomo grida ancora nella sua vibrante lettera: «Da che cosa derivano le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che combattono nelle vostre membra? Bramate e non riuscite a possedere, e uccidete; invidiate e non riuscite a ottenere, combattete e fate guerra! Non avete perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male, per spendere per i vostri piaceri. Gente infedele! Non sapete che amare il mondo è odiare Dio? Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio» (Gc.4,1-4).  

Parole terribili! Per questo i Santi, con san Paolo, considerano ogni bene terreno come una «perdita», come «spazzatura», per «guadagnare» e «trovarsi» soltanto in Gesù (cfr. Fil 3,8-9). Ricordiamo san Francesco d'Assisi, il quale, appena convertito, si rese conto e chiamò «follia» andare appresso alle cose vane di questo mondo. E nella sua estrema, totale, povertà, si trovò totalmente trasfigurato in Gesù Crocifisso! Nella vita di san Filippo Neri si legge questo sorprendente episodio. Un suo figlio spirituale, ridotto in fin di vita, lo fece chiamare e gli comunicò che per testamento lasciava a lui in eredità tutti i suoi beni. San Filippo non solo non esultò a questa offerta del moribondo, ma si mostrò afflitto per la donazione e gli disse che avrebbe pregato molto per la sua guarigione, offrendo anche la propria vita. Gli impose le mani, e se ne andò. L'infermo guarì e il testamento andò in fumo!  

Una sola cupidigia avevano i Santi: «Brama morire ed essere con Cristo» (san Paolo); «Mio Dio e mio tutto!» (san Francesco d'Assisi); «L'idea fissa: l'Immacolata» (san Massimiliano M. Kolbe).  

Padre Stefano Manelli


 


 


Ti aspetto, figlia mia, vieni a Me, è l'ora del perdono. È l'ora della mia croce. È l'ora di stare sulla Mia Croce.

 



Vi parlo attraverso la mia cara bambina Elisabetta, ascoltatela. 

Lei è un vero strumento della Mia Misericordia. 


“Giorni di amore e di calamità verranno sulla terra. Giorni di dolci canti e di squilli di trombe riempiranno l'orbe della Terra, perché il Signore ha giurato e non si pente. Prima che la giustizia della mia ira venga a voi, verrà a voi l'opportunità dell'amore. L'Amore che converte il cuore e apre le viscere all'unica salvezza1.

Sono qui per voi, mio popolo, e non mi fermo. Vi porto nel Mio grembo, sulle Mie spalle2 , e non mi lamento di voi, del vostro peso morto su di Me tante volte. Ma è giunto il momento di risvegliarsi3 , di risvegliarsi all'unica luce, all'unica salvezza. Non potete più nascondervi, perché davanti a Me siete scoperti4 giorno e notte, e i vostri peccati e i vostri intrighi non mi sono nascosti, sono davanti a Me giorno e notte. Sei tu che ti nascondi a Me,5 ma non puoi far sì che Io non ti abbia davanti a Me6. E Io ti guardo, figlia, ti guardo con compassione e tenerezza, voglio prenderti per mano, portarti sulle mie spalle e darti il dono più grande che esiste sulla terra: la mia salvezza. 

Lasciati aiutare da Me, tuo Dio e tuo Salvatore. Lasciatevi guidare dall'Unico Maestro7 ; vi porterò in pascoli verdi8 , vi farò riposare sul mio petto e vi parlerò dell'Unico Amore che esiste e dal quale fuggite all'infinito, perché non riuscite a dire NO al peccato che avete nel cuore. Rimani ostinatamente in esso e non esci da questo male9 che vive in te. Decidete di abbandonare tutto ciò che vi porta al peccato e di separarvi da Me.

Non dimenticate mai le mie Parole di perdono e di amore, conservatele nel vostro cuore, siano il vostro nutrimento giorno e notte, meditatele in silenzio,10 e gioirete sempre per aver ascoltato l'unico Maestro. Non ascoltate il tintinnio delle campane che portano alla falsità, alla menzogna e al peccato. Ascoltate le mie parole che portano il prezzo del pagamento del vostro peccato con il mio sangue11 , in cui c'è la verità, l'unica verità.

Non pentitevi di aver ascoltato l'Amore, pentitevi di aver seguito il peccato. L'amore è servizio, abbandono, rinuncia12 ; lasciatevi condurre da esso.

All'orizzonte si vede una croce13 , è la croce del Figlio dell'uomo che viene a chiamare i suoi figli a un nuovo cielo e a una nuova terra. All'orizzonte si sentono le campane della Gloria: è l'invito a tutti gli uomini a preparare le loro anime a ricevere il Salvatore, il Salvatore del mondo che appare davanti a tutti i popoli come unico Re14 e Salvatore15. Tutti odieranno il peccato nel giorno in cui conosceranno la luce, tutti coloro che sono stati chiamati e scelti per la Nuova Gerusalemme, dove vivranno e canteranno in una nuova vita dove il dolore e il male finiranno. Ma fino a quel giorno, figli, preparatevi con la Mia Grazia, perché il male è alle porte e in alcuni casi è già entrato. 

È tempo di avvertire i vostri fratelli perché il leone ruggente16 è vicino e i suoi piani machiavellici sono già in atto per la disunione della grande e benedetta famiglia di Dio. Non lasciatevi ingannare quando vi dicono che vengono nel Mio Nome, non è vero, sono dei bugiardi17 perché sono guidati dal principe della menzogna, vengono nel nome di Satana che vuole perdere i miei figli e portarli all'inferno in eterno per odio verso il loro Creatore. No figli, non seguite coloro che vanno contro i Miei Comandamenti, quelli non sono Miei, anche se una volta lo erano e seguivano le Mie Parole d'amore e di scelta, ma le loro anime sono state corrotte dal falso fumo e dalle menzogne di Satana. Che cosa ha detto alle loro anime per far loro scacciare il Figlio dell'Uomo? Che cosa ha proposto loro, offerto loro, perché lasciassero il sentiero della Grazia e seguissero la via del peccato mortale e della rinuncia al loro Salvatore, offrendo di allontanare i miei figli dalle mie vie e di offrirli a Satana come bottino? Solo l'anima che è in Grazia, che è di Me, riconosce la voce del suo Pastore18; ecco perché questo mondo è destinato alla perdizione. Come riconosceranno la mia voce se il peccato mortale è il loro cammino giorno e notte? Come riconosceranno il loro Pastore che con dolci fischi le chiama senza sosta per strapparle dalla mano del diavolo? Essi19 lo sanno perché un tempo erano Miei e perciò li conducono al peccato per non avere alcuna salvezza possibile, perché non Mi ascolteranno mai e l'anima che non ascolta il Salvatore sente nella sua anima la voce del nemico di Dio, del nemico della Croce del Signore20 , del nemico della Redenzione, perché un giorno si è ribellata davanti a Me e l'orgoglio e la superbia l'hanno condotta all'abisso e con essa vuole portare con sé tutte le anime; anime che sono state create per amore e per la felicità eterna dal Padre Mio21 che è nei Cieli.

Aiutatemi, figli, in mezzo a tanta confusione e a tante tenebre, a portare la luce nella vita di tanti uomini che mi odiano nel loro cuore, a causa del peccato mortale vissuto e radicato nel loro cuore. Il peccato mortale allontana e porta a dimenticare il Salvatore, è l'arma di Satana per far sì che l'anima odi il Salvatore. Solo uscendo presto da esso c'è salvezza, ma rimanendo in esso c'è condanna22. Perché l'anima sarà accecata a tal punto da non volere, rifiutare e odiare la Vita, il Signore e Salvatore della sua esistenza. Rifiuterà la mia Croce e la mia salvezza, e questa è la condanna: rifiutare, rifiutare e odiare la Croce di Cristo; rifiutare, rifiutare e odiare il mio Sangue versato per amore di tutte le anime. Solo l'anima che abbraccia la mia Santa Croce avrà la vita eterna23.
Gloria a Dio, gloria alla Croce di Cristo, gloria al mio Sangue versato per amore, ma a chi date la gloria? Lasciate il mondo e il suo inquinamento, perché sta perdendo e pervertendo le vostre anime. 
È tempo di lavorare, figli, perché le anime vengano a Me e accettino la mia salvezza. Un giorno vi ricompenserò per i vostri sacrifici e il vostro coraggio nell'andare alla ricerca delle mie anime amate e perdute, preda del nemico infernale della vostra salvezza. Figli coraggiosi, vi attendo in loro, imprigionati nelle loro anime piene di peccati e di angoscia, perché il peccato24 non produce né gioia né pace, né ordine né amore, ma disordine e degrado, terrore e orrore, rabbia e ira, orgoglio e arroganza; cecità per non riconoscere la via del ritorno a casa. 
Non allarmatevi per le notizie che state per ascoltare, ma siate vigilanti, perché è tempo di scegliere la via: una via di salvezza e di perdono, ma di coraggio e di fermezza25 di fronte a ciò che vi aspetta. Soffrite in pace le miserie della vostra Chiesa26 , smarrita e senza meta, tutte le volte che il nemico la attaccherà e cercherà di distruggerla, ma sarà sempre assistita dal Mio Santo Spirito, che non permetterà che la Chiesa fondata sulla Mia Croce d'Amore e di Salvezza sia il pascolo del nemico della vostra salvezza e delle vostre anime27. Molti permetteranno che la Mia Chiesa sia confusa dal peccato e dal male di Satana, ma non tutti vedranno la Mia Luce e non tutti saranno disposti a seguire l'Unica Luce28 e l'Unica Verità29. Figlioli, fatevi coraggio, perché io sono con voi e non vi lascerò mai30.
È un tempo di coraggio e di preghiera, una preghiera intensa31 , perché in essa mi riunisco con voi e vi porto la luce e la verità. 
Siate fermi nell'annunciare il Mio Vangelo32 e nel ricordare i Miei Comandamenti, perché non ci sarà salvezza al di fuori della Legge dell'Amore33; non lasciatevi ingannare da coloro che parlano di amore, che non lo conoscono e non lo hanno mai conosciuto, da coloro che intendono condurre i Miei figli alla perdizione eterna. L'anima che conosce il mio amore risponde sempre, anche se in ritardo, al mio sibilo d'amore.34
Vi parlo per la mia cara figlia Elisabetta, che sta servendo il Pastore delle vostre anime; pregate per lei affinché sia sempre fedele ai miei ordini, nonostante i disagi del cammino che dovrà percorrere. Pregate per il suo direttore spirituale, perché non è facile navigare da soli, ma la forza del mio Spirito Santo la assiste, perché non lascio mai i miei figli in mezzo alle onde e alla tempesta. Sono Miei, Mi appartengono e li difenderò come Mia Gloria, perché una cosa è gradita al Signore: l'obbedienza e la fedeltà ai Miei Comandi; chi li adempie è in Me e Io in lui, e non permetterò mai che venga strappato dalla Mia Mano35. 
Il giorno comincia ad albeggiare nelle vostre vite; uscite dal letargo della notte. 
Un solo sentiero si apre davanti a voi: Quella del vostro Maestro36. Non guardate ai lati, non guardate ad altri sentieri, perché vi portano alla perdizione.
Esortate tutti a rispettare i miei comandamenti fino alla fine della vostra vita. Non badate, distogliete lo sguardo quando vi parlano di rinuncia e di abbandono dei Miei Santi Comandamenti. Non sono di Dio, perché le loro parole sono del diavolo. 
Aprite i vostri occhi alla Luce e le vostre orecchie all'unica Voce che la vostra anima desidera e di cui ha bisogno: la Voce di Dio37.
Siate presenti all'Eucaristia con le vostre anime in Grazia, lavate nel Sacramento della Penitenza. Non ricevetemi mai se non avete adempiuto ai miei santi comandamenti e siete in peccato mortale, perché getterete la dannazione eterna sulle vostre anime.38 E non ascoltate mai coloro che vi dicono che nel mio Nome potete accostarvi al Sacramento dell'Eucaristia con le vostre anime in peccato grave, perché è il principe della menzogna che vi parla in loro. No. Andate al Sacramento del Perdono e lavate le vostre anime con la pioggia di lacrime, e poi ricevetemi con gioia e pace. 
I Comandamenti devono essere sempre rispettati e sono la luce del vostro cammino verso il Regno eterno del Padre mio. Chi non li adempie sarà colpevole di morte e chi istiga a separarsene sarà colpevole di dannazione eterna. 
Il tempo della Mia Misericordia è per coloro che con umiltà, semplicità e profondo pentimento si accostano al Sacramento della Penitenza per chiedere perdono di tutti i loro peccati39.

Non c'è un'altra strada. Non c'è altra salvezza. Non fate soffrire il Padre mio con la vostra confusione, perché la Luce è davanti ai vostri occhi e vi mostra la via senza dubbi né confusione: i miei Comandamenti40. 
Ascoltatemi, figli, e salverete le vostre anime e mi aiuterete a salvare le anime dei vostri fratelli41. 
Pregate per coloro che vi perseguitano42 e per coloro che, come leoni ruggenti, vi perseguiteranno per aver difeso i miei Comandamenti. Il Vangelo è uno e non ha modifiche, perché il Signore ha parlato una volta e non si pente né ritratta una sola parola scritta nel Santo Vangelo. Tutto deve essere compiuto fino alla fine del mondo, dove tutti i peccati e le malvagità finiranno e voi non avrete più bisogno della guida e della luce dei miei comandamenti per vivere nell'amore e nella grazia nelle vostre anime. Fino ad allora guardatevi dai cani rabbiosi, con i loro denti affilati, che vogliono rendervi preda del diavolo, di Satana. 
Guardatemi sulla Croce, figli, e siate fedeli al mio Amore e al mio Sangue versato per la vostra Salvezza e accettato da mio Padre in un Olocausto eterno di Salvezza per tutte le anime che, offendendo mio Padre e allontanandosi da Lui con il peccato, accettano la Salvezza che il Figlio dell'uomo è venuto a portare a questo mondo. Abbiate compassione di Me, figli, abbiate compassione di Colui che morendo sulla Croce per voi è venuto a portarvi l'unico perdono che ristabilisce il vostro debito44 con Mio Padre.
Siate coraggiosi nel difendere i Miei Comandamenti45 davanti a coloro che, dimenticando di essere stati scelti dalla Mia Misericordia, Mi abbandonano e Mi feriscono con chiodi affilati che trafiggono il Mio Corpo e riempiono il Mio Cuore di amarezza, perché trascinano i Miei poveri figli nel peccato e nella dannazione eterna. Pregate, pregate per loro e offrite sacrifici di lode affinché ritornino a Me; Io li aspetto sulla Mia Croce per coprirli con il Mio Sangue e il Mio Perdono. 
Rinunciate a Satana e a tutte le sue opere46. Siate pacifici e pazienti47. Amate il vostro Salvatore e credete nell'unica salvezza: La Croce.
Eccomi per voi, popolo mio, venite a Me, consolate il mio dolore e le mie lacrime con il vostro pentimento e il vostro dolore per avermi offeso. Venite a Me, vi sto aspettando. Lasciatevi abbracciare dal Mio perdono. Ricevete in pace la mia assoluzione. Ti amo e non voglio perderti. Vieni a Me, sei prezioso48 per Me. Per te sono venuto49 in questo mondo. Per te sono morto sulla croce.50 Vivo e risorto51 ti aspetto sulla tua strada per portarti con me nel Regno eterno di mio Padre. 
Vieni a Me, figlio della mia anima. Ti aspetto sulla mia Croce. Lasciati lavare da Me con il mio Sangue versato per amore tuo e i tuoi peccati saranno cancellati per sempre dal mio Amore e dal tuo pentimento e dolore nel Sacramento della Confessione.
Ti aspetto, figlia mia, vieni a Me, è l'ora del perdono. È l'ora della mia croce. È l'ora di stare sulla Mia Croce.52” ”

APRILE. 2016 

DELL'ULTIMA PERSECUZIONE DELLA CHIESA E DELLA FINE DEL MONDO

 


Profezie Allegoriche e miste


Della Chiesa greca, sotto la figura d'Israele, della latina sotto quella di Giuda, parla Osea profeta, e ne parla sotto il simbolo d'una Donna e di due figli. Ma , ad uno di questi è imposto il nome di Iezrael e al l'altra – Senza Misericordia – perchè si dice, Dio ripudiò quel popolo, ed egli non si chiamerà più il popolo di Dio (2), ma di Giuda avrà pietà e misericordia e lo salverà nella fortezza del suo braccio (3). Ma perchè tutta la sua profezia riguarda in figura Israele, nel figurato la greca Chiesa; noi la tralasciamo, e veniamo a Gioele, che parla direttamente di Giuda e in allegoria di noi. » 

Udite, o vecchi, ascoltate voi tutti che abitate la terra. E mai accaduto egli a tempi vostri, e avete mai udito raccontare dagli avi vostri, che siano succedute in addietro, le cose che noi veggiamo ? .... Gli avanzi della ruga divorò la locusta, gli avanzi della locusta si mangiò il bruco, e le reliquie del bruco consumò la rugine. Avvinazzati, svegliatevi, piangete, urlate voi tutti che beete vino; imperocchè egli è perito (Descrive così la carestia e l'infermità delle viti; indi soggiunge). Una gente forte e innumerevole si è versata su la mia patria, i suoi denti sono come le zanne dei leoni, e i suoi molari come quelli de leoncini. Convertì la mia vigna in un deserto, scorticò il dolce fico, e secchi divennero i suoi rami. Piangi, o Gerusalemme, vergine sopra del suo amante, imperocchè è perito rifizio, e l'olocausto nel tempio del Signore. Piansero i sacerdoti e i ministri del Signore. Dispogliata è la nazione: pianse la terra, perchè sono devastati i campi, stralciate le viti, scompigliati gli oliveti. Esterrefatti restarono i cultori del campi, urlarono i venditori del vino, sopra il frumento, il vino e l'orzo, perchè perì ogni messe .... Alzatevi, piangete, o sacerdoti, urlate, o ministri dell'altare, entrate nel tempio, prostratevi sul sacco e la polvere, o ministri di Dio, perchè mancò il sacrifizio e la libazione nella casa del Signore. Santificate il digiuno, convocate l'adunanza, congregate i vecchi e tutti gli abitatori della terra nella casa di Dio, e gridate al Signore: ahi! ahi! ahi! chè è vicino il giorno della vendetta di Dio, e questa viene come la devastazione d'un potente (1). 

Somigliante a Gioele, il profeta Michea non parla che d'Israele; ma perchè le sue profezie sono quasi tutte dirette agli ultimi tempi; ci riserbiamo a raccoglierle più opportunamente nel susseguente articolo. Delle miste ed allegoriche non ha che i lamenti contro i maggiorenti del popolo, i seduttori, i sacerdoti, e le minaccie contro Gerusalemme, compendiate in queste brevi parole. » 

Ascoltate, principi di Giacobbe, e condottieri della casa d'Israele: forse che non è di voi l'usare a giustizia e rettitudine? Ma voi usate all'opposto: avete in odio il bene, e amate il male; dispogliate violentemente i poverelli e gl'innocenti. Divorate le carni del mio popolo, levate loro la pelle, e ne frangete perfino le ossa. Nel giorno della mia vendetta, ricorrerete a me, ma non vi ascolterò, nasconderò il mio volto per non vedervi, perchè avete iniquamente operato. Queste cose dice il Signore contro quei falsi profeti che ingannano e seducono il popolo, e a chi da loro danari, promettono pace e bene, e a chi non vuol dar loro minacciano guerra e castighi. Perciò voi vedrete tenebre ed errori invece di luce e di verità; non direte che menzogne, ed io smentirò le vostre promesse, e vi coprirò di confusione e di vergogna. Ma io (dice il profeta in persona sua e di quelli che saranno a quei tempi) sono ripieno di fortezza dello Spirito del Signore, di rettitudine e di verità, per annunziare a Giacobbe il suo delitto e ad Israele il suo peccato. Ascoltate dunque, principi della casa di Giacobbe, e voi giudici della casa d'Israele, i quali avete in orrore la giustizia, e pervertite tutte le buone cose? Voi che edificate il vostro impero nel sangue, e la vostra città con l'iniquità. I principi di Sionne e di Gerusalemme davano sentenze a seconda dei donativi, e i sacerdoti vendevano le dottrine e le cose sacre, e i profeti a forza di danaro profetavano, e in tanto confidavano di sfuggire dalla giustizia divina, dicendo: forse che non v'è Dio con noi? Non saremo castigati, non c'incoglieranno i flagelli. Per ciò, dice Dio, a causa vostra Sionne sarà arata come un campo, Gerusalemme un mucchio di rottami, il tempio una selva (1).

Osserva Girolamo (2) che Naum in tutta la sua profezia, benchè tratti di Ninive, (la quale dopo la predicazione di Giona, non vedendo avverarsi la profezia, era tornata alla iniquità di prima) allegoricamente però parla solo della fine del mondo. Perciò la profezia sua è allegorico-mista, e comunque un qualche adempimento l'abbia avuto in quella città; un pieno e perfetto non lo potrà avere se non nell'ultima persecuzione della Chiesa, nella vendetta di Dio, sopra de' suoi nemici, e singolarmente dell'Anticristo, del suo esercito, della sua città, del suo popolo, e negli ultimi flagelli, di che sarà percossa tutta la terra, prima della sua distruzione.

***

P. B. N. B.


La vera Chiesa

 


Così parlò il Signore a me e in me per ciascuno, e ciò è vero, fedele e sicuro: 

1. «La Mia Grazia è un ricco tesoro; colui che la riceve, non mancherà mai di nulla, nel tempo e nell’eternità. Perciò ognuno deve darsi premura per appropriarsene anche subito; Io infatti la do a chiunque la voglia avere. 

2. Poiché, vedi, se volete il perdono dei vostri peccati, essi vi vengono perdonati qualora facciate vera penitenza per mezzo di Gesù, il quale è la Mia Parola viva e l’Amore in Me, e le porte del Cielo vi stanno aperte, e se volete entrare, potete entrare e qua vedere il Volto del vostro Padre santo, che sono Io, l’eterno Dio Jehova. 

3. Questo voi potete farlo in virtù della Parola vivente, la quale è Gesù Cristo ovvero l’Amore e la Sapienza eterni in Me, da cui sgorga tutto ciò che è buono e vero. L’Amore è dato a voi fin dall’inizio; esso infatti è propriamente la vera vita in voi, così come la Potenza lo è nelle Mie creature. La Potenza proviene bensì anch’essa dal Mio Amore, e tuttavia non è l’Amore stesso, non essendovi in essa libertà, ma solo l’effetto dell’Amore. Essa di per sé è però senza vita - per cui anche tutto ciò che proviene dalla Potenza è di per sé morta materia, la cui vita è solo apparente -, in realtà però essa è la morte.

4. Perciò se qualcuno attacca il suo amore al mondo materiale, il suo amore di per sé viene schiacciato dalla potenza della morte, e la conseguenza è poi la sorte della materia, ovvero la morte. 

5. Chi invece rivolge a Me il suo amore e si attacca a Me, quegli unisce il suo amore di nuovo con l’Amore ovvero con la Vita di ogni vita; costui allora diventa vivo in tutto e per tutto. 

6. Ora però vedi: “L’amore di per sé è cieco e buio, e proprio perciò libero e indipendente, ma appunto per questo esso è anche in grande pericolo di perdersi e di andare in rovina”. 

7. Perciò ad ogni amore per Me Io do anche subito in aggiunta, secondo il grado della sua grandezza, la giusta parte di luce, e questo è un regalo e si chiama Grazia; con questa Io fluisco in ogni uomo secondo il grado del suo amore. 

8. Perciò se uno ha l’amore perché rende viva in sé la Mia Legge, la quale è il supremo Amore, su di lui saranno riversati fiumi di luce, e il suo occhio penetrerà la Terra e vedrà le profondità dei Cieli. 

9. Dillo ai figli, e dillo a tutti, siano pure di qualunque religione - se romani (cattolici), se protestanti, se ebrei, se turchi, se bramanisti, se bui pagani -, in breve, per tutti deve essere detto: “Sulla Terra c’è solo una vera Chiesa, e questa è l’amore per Me in Mio Figlio, il quale Amore però è il santo Spirito in voi, e si fa conoscere a voi attraverso la Mia Parola viva, e questa Parola è il Figlio, e il Figlio è il Mio Amore, ed è in Me, e Io Lo compenetro interamente, e noi siamo Uno, e così Io sono in voi, e la vostra anima, il cui cuore è la Mia dimora, è l’unica vera Chiesa sulla Terra. In essa soltanto è vita eterna, ed essa è l’unica beatificante. 

10. Poiché, vedi, Io sono il Signore sopra tutto ciò che esiste! Io sono Dio, l’eterno e potente, e come tale sono anche vostro Padre, il santo e amorevolissimo. E tutto questo Io lo sono nella Parola; ma la Parola è nel Figlio, e il Figlio è nell’Amore, e l’Amore è nella Legge, e la Legge è data a voi. Se voi la osservate e agite in conformità ad essa, l’avete così accolta in voi; essa allora diventa viva in voi ed eleva voi stessi e vi rende liberi, e voi allora non siete più sotto la Legge, ma sopra essa nella Grazia e nella Luce, e tutto ciò è la Mia Sapienza. 

11. E ciò è la beatitudine, ovvero il regno di Dio in voi, ovvero l’unica beatificante Chiesa sulla Terra, e in nessun’altra è l’eterna vita se non solo e unicamente in questa. 

12. O ritenete forse che Io abiti fra delle mura, o nella cerimonia, o nella preghiera, o nella venerazione? O no, vi sbagliate molto, poiché là Io non sono da nessuna parte, ma solamente dov’è l’amore, là sono anch’Io; poiché Io sono l’Amore, ovvero la Vita Stessa. Io vi do Amore e Vita, e Mi unisco solo con l’amore e la vita, giammai invece con la materia, ovvero con la morte.

13. Per questo infatti Io ho vinto la morte e Mi sono assoggettata la Divinità: per avere ogni potere su tutto ciò che esiste, e perché il Mio Amore regni eternamente e renda vivo tutto ciò che gli è soggetto. 

14. E come dunque potete ritenere che Io vi attenda nella morte, mentre invece Io sono la Vita Stessa? Perciò andate prima nella vera Chiesa, dove all’interno è vita, e soltanto dopo andate in quella morta, affinché essa diventi viva attraverso voi!»


Seguendo la croce - La mia santa Chiesa cattolica è guidata dallo Spirito Santo

 


La Chiesa


“Tutto ciò che è scritto nel Vangelo e predicato dal pulpito, voglio confermarlo solo attraverso i miei servitori nei quali parlo”.

“Scelgo degli strumenti per Me stesso, per parlare attraverso di loro. E tutti coloro che si uniscono allo Spirito, che è confermato nelle Scritture, che è il Mio Spirito,  saranno salvati”.  “La Santa Chiesa cattolica è guidata dallo Spirito Santo.

Perciò ricordate e dite a tutti coloro che si uniscono a voi di ascoltare queste parole, affinché il regno di Cristo si diffonda”. “Finché nulla vi allontana dalla santa fede cattolica e dagli insegnamenti della Chiesa, dovete sapere che è giusto così”. “Poiché l'incredulità si gonfia fino a diventare un fiume che inonda il mondo intero e spazza via tutto con sé, tranne coloro che si aggrappano al mio Regno, che ho stabilito nella mia Chiesa”.

“Tutti i pericoli che si avvicinano a voi giorno dopo giorno non danneggeranno le vostre anime, se solo rimarrete fedeli ai comandamenti di Dio e della Chiesa; non chiedo altro se solo ascolterete la voce dei miei servitori”. “Lasciate che il Mio Spirito si muova dove vuole e come vuole in voi, unitevi solo alla Mia santa Chiesa e non deviate da essa di un solo capello”.

“Non chiedo un centesimo di ricchezza, ma un cuore volenteroso e di buon carattere che si unisca alla Mia santa Chiesa, che ho fondato”.

Barbara Weigand

Sarete presto rapiti e poi riportati su questo mondo per aiutare coloro che hanno rinnegato Dio.

 


Carbonia 19-10-2024(ora 16.16 – locuzione al Colle.

Sarete presto rapiti e poi riportati su questo mondo
per aiutare coloro che hanno rinnegato Dio.

Maria SS.ma dice:

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo vi benedico
Figli Miei, vi abbraccio tutti al Mio Seno e vi porto con Me; la strada è dura e piena di spine, ma voi, al Mio fianco, in obbedienza alla volontà di Dio, sarete vittoriosi in Dio.

Non abbandonate la via dolorosa, figli Miei, solo attraverso la croce si arriva alla risurrezione e alla vita eterna, abbracciatela, amatela.

Supplichiamo la SS. Trinità: … Misericordia! Misericordia! Misericordia!

Padre, sia ora il Tuo intervento! Ora!…in questo tempo di disastri, fame, guerra…! Soccorri il Tuo popolo, o Dio. L’Inferno si sta scatenando sulla Terra, ma, prima che questo succeda, noi supplichiamo la Tua misericordia, custodisci in Te i Tuoi.

Sia fatta la Tua volontà, Padre! Noi, Tuoi figli, ci uniamo al dolore del Tuo Gesù, portando la nostra croce per la salvezza di tante anime; ci concediamo al Tuo progetto, alla Tua volontà, con tutto il nostro cuore Ti offriamo tutto il nostro amore in questa missione.

Figli Miei, oh voi che avete dato il vostro sì a questa chiamata, in verità vi dico: sarete presto rapiti e poi riportati su questo mondo per aiutare coloro che hanno rinnegato Dio.

Figli Miei, unitevi in amore. Convertitevi! Convertitevi! Convertitevi!

O Padre, Io ancora Ti supplico, imploro il Tuo intervento immediato su questa Terra! Non attendere oltre, Padre. Molti figli Ti hanno voltato le spalle, non Ti vogliono e non torneranno a Te, Ti ripudiano, Ti offendono, Ti deridono, …non credono in Te!

O Padre! Intervieni! Vieni in aiuto ai Tuoi, essi Ti amano, Ti seguono, stanno soffrendo perché perseguitati dai malvagi, dagli artefici di tutto questo male che dilaga.

O Padre! Padre! Padre Santissimo, ascolta la supplica di questa Tua figlia e di tutti coloro che Ti stanno seguendo in amore e verità.

Usaci misericordia, Padre! Anticipa il ritorno di Tuo Figlio Gesù sulla Terra!

Ferma l’orrore che dilaga su questo mondo! Giorno dopo giorno è sempre peggio, vige una crudeltà che non si conosceva, molti uomini si sono ormai abbandonati a Satana. Padre, intervieni a liberare i Tuoi figli!

Io sono in questo Colle insieme a Mio Figlio Gesù, lo Spirito Santo ci avvolge, aspettiamo il Tuo grido di giustizia! Siamo ormai pronti, Padre, …con il Tuo santo aiuto, tutti i Tuoi figli saranno pronti!

Tengo le Mie mani unite alle mani di questi fedeli che Ti ascoltano e assieme a Me supplicano l’anticipato ritorno di Gesù!

Signore, fa risplendere sulla Terra la Tua santa volontà, brilli della Tua luce divina.

Amen.

Crescere nel Signore



"Miei cari fratelli e sorelle,

A volte potresti trovarti di fronte a situazioni che potrebbero rendere il tuo giudizio morale meno sicuro e la decisione difficile da prendere. Considerate che l'essenziale è cercare ciò che è giusto e buono, e quindi discernere la volontà di Dio, quella volontà, che nelle Sacre Scritture è così ben raccontata.
Ogni buon comportamento deve sempre comportare il rispetto per il prossimo e per la propria coscienza. Così, parlando contro i suoi fratelli e ferendo le loro coscienze, è contro il Signore Gesù che gli uomini, e non il minimo, peccano. Tranne Dio, non tutti sanno cosa la tua anima ha ricevuto da Lui, nemmeno tu. Dovete dunque imparare a conoscervi meglio, e così scoprire tutta la vostra miseria, e rendere grazie per i beni che ricevete.

È attraverso la preghiera che potete discernere qual è la volontà di Dio e avere la costanza di farla. Gesù ti insegna che entrerai nel Regno dei Cieli non con le parole, ma facendo la volontà di Suo Padre.

L'aspetto più sublime della dignità umana si trova nella vocazione dell'uomo a comunicare con Dio. Questo invito che Dio rivolge all'uomo a dialogare con Lui inizia con l'esistenza umanaPerché se l'uomo esiste, è perché Dio lo ha creato per amore e, per amore, non cessa di accompagnarlo. L'uomo vive pienamente secondo la verità solo se riconosce liberamente questo Amore e si abbandona al suo Creatore.

Guardate quelle persone che sono afferrate da Cristo Gesù, che attraverso la padronanza di sé sono liberate dall'avidità di possesso, godimento e dominio. Il vostro mondo non ha forse bisogno di testimoni e di profeti che, con la loro vita e con le loro azioni, semino i semi della pace e della fraternità?

Ognuno di voi deve assumersi la responsabilità di crescere nel Signore! Un fallimento in questo campo non è un impedimento ad andare avanti, ma un passo, un'esperienza che ti fa progredire. Lungi dal rattristarvi, dobbiamo ringraziarvi. È il Signore che è il Maestro e quindi devi lasciare le redini a Lui e dire spesso con Gesù - sia fatta la tua volontà - e chiedere alla Beata Vergine Maria di sapere come lei, di riconoscere la Presenza di Dio nella tua vita.

Il Signore stesso ha stabilito l'ordine da osservare nei Suoi comandamenti. Il primo e il più grande è quello che riguarda la carità verso Dio, e il secondo, che è simile a Lui, e che riguarda l'amore del prossimo, ne è il compimento e la conseguenza.

In tutto l'amore del Cielo, miei amati fratelli e sorelle, con la vostra parentela, vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Giovanni, il tuo messaggero dell'amore del Cielo"

28.04.2012