venerdì 15 agosto 2025

La via verso Dio è la via dell’amore

 


L’amore disinteressato per il prossimo


Vengo incontro a tutti voi quando camminate sulla via dell’amore, perché Io Stesso non posso percorrere nessun’altra via, dato che Io Stesso Sono l’Amore. E se ora volete giungere a Me, allora dovete intraprendere questa via e presto sentite la Mia Mano, che vi afferra e vi attira in Alto. Ma se percorrete la via dove l’Eterno Amore non vi viene incontro, allora dovete percorrer su lunghi tratti senza vedere ancora nessuna meta, perché questa via non conduce a Me, conduce sempre più lontano da Me, perché non posso essere raggiunto diversamente se non tramite l’amore. E così anche voi, Miei servitori sulla Terra, dovete istruire i vostri prossimi, dovete sempre soltanto indicare loro questa via dell’amore e far notare loro, che è cristianesimo apparente quello che corre accanto e non bada all’amore. Gli uomini hanno una predisposizione sbagliata del loro compito terreno; loro credono di giungere alla meta, se soltanto soddisfanno i doveri religiosi. L’amore viene troppo poco esternato e si bada molto a ciò che però ha poco valore per l’Eternità. Ed è preoccupante, che credano di adempiere la Mia Volontà, quando corrispondono alle pretese che vengono loro poste da “chiesastici”, e gli uomini non raggiungono comunque il minimo progresso nella vita terrena, se non accendono in sé l’amore, se non conducono una vita che corrisponde ai Miei Comandamenti dell’amore. Sempre e sempre di nuovo da parte vostra dev’essere preposto l’amore, voi stessi dovete condurre una vita d’amore ed indicare costantemente ai prossimi all’effeto di una vera vita d’amore, al loro vero compito di redimersi tramite l’agire d’amore. Dovete sempre soltanto presentare loro di nuovo l’importanza dell’adempimento dei Miei Comandamenti dell’amore, perché soltanto tramite l’amore la via conduce a Me, all’eterna Vita. Gli uomini che camminano senza amore, si isolano sempre di più, aumentano la distanza da Me, invece di diminuirla, non possono arrivare vicino a Me, perché non posso dimorare là dove non c’è l’amore. Se camminate quindi da soli, senza di Me, per la vostra via, allora vi si aggrega a voi il Mio avversario, che vi respinge certamente di più da Me, dalla retta via, che vi impedisce di agire nell’amore ed attizza l’amore dell’io in un chiaro ardore, quindi voi gli appartenete, perché siete della sua volontà. Degli uomini disamorevoli non credono né a Me ne nel Mio avversario, ma tutti gli uomini potrebbero fare l’esperienza che un’opera d’amore cambia anche il loro pensare, quando viene esercitata nell’altruismo. A tutti gli uomini si offre anche l’occasione per tali opere d’amore altruistiche, perché Io cerco sempre di nuovo di spingerli su questa via dell’amore. Ma a loro non viene imposta nessuna costrizione e perciò il venirMi incontro rimane sovente senza successo. Perciò vi ammonisco, Miei servitori, sempre di nuovo: Predicate l’amore, perché questo è più urgente nell’ultimo tempo prima della fine, perché a questo viene badato poco, perché gli uomini credono di aver fatto abbastanza attraverso l’appartenenza ad una confessione e l’adempimento di usi tradizionali, e non hanno ancora capito il nocciolo – la Mia Dottrina dell’Amore. Agli uomini dev’essere indicato la corsa a vuoto della loro vita, quando viene vissuta senza amore. Devono sentire sempre di nuovo, che Io Sono “l’Eterno Amore” e che la via verso di Me è sempre soltanto la via dell’amore, che non possono mai raggiungere Me Stesso senza amore, ma che soltanto Io posso offrire loro una vita nella Beatitudine, quando possono sopportare la Mia Vicinanza tramite l’autoformazione nell’amore. Senza amore non esiste nessuna eterna Beatitudine. Amen

13. ottobre 1956


"Tutte le domeniche vengono i soldati americani ed ascoltano la Messa di Padre Pio. Tutti restano ammirati e compunti, anche i protestanti."

 


Durante la Seconda Guerra mondiale, dopo lo sbarco in Sicilia, gli Alleati risalirono la penisola italiana per liberarla. Fu un lavoro difficile e sanguinoso, città per città. Stazionati nell’area di Foggia verso la fine del 1943, gli aviatori improvvisarono molte basi aeree con piste di volo, da cui partivano sortite per l’Italia del Nord e l’Europa. Questo durò per circa due anni, fino alla fine della guerra, nel giungo 1945. Fu in questo periodo di tempo che molti avieri visitarono Padre Pio.

Le notizie sono prese dal Diario di Padre Agostino, libri di Bernard C. Ruffin, Frank Rega, il sito web Padre Pio devotions, e altri siti che parlano dei singoli militati.


Dal Diario di Padre Agostino

Diario, 10 gennaio 1944: "Tutte le domeniche vengono i soldati americani ed ascoltano la Messa di Padre Pio. Tutti restano ammirati e compunti, anche i protestanti." 148

21 gennaio 1945: "La notte di Natale Padre Pio cantò la Messa. Una cinquantina di soldati e ufficiali americani od inglesi assistevano con tanta devozione e raccoglimento. Anche la notte dei 31 dicembre il Padre cantò la Messa. Per il cattivo tempo intervennero appena 5 o 6 soldati americani." 149

8 aprile 1945: "Vengono spesso, specialmente la domenica e le altre feste, soldati e ufficiali inglesi ed americani. Assistono con devozione alla Messa del Padre che dura un'ora e mezza, si comunicano quasi tutti. Vengono anche soldati e ufficiali protestanti, ascoltano meravigliati la Messa del Padre, poi lo salutano, gli baciano la mano, si raccomandano alle sue preghiere." 150

25 maggio 1945: "Oggi Padre Pio ha celebrato il suo genetliaco (compleanno) ed ha assistito al matrimonio di sua nipote, Pia, con Mario Pennelli di Alfonso. La chiesina era gremita. Vi erano anche molti soldati e ufficiali americani." 151

10 giugno 1945: "Molti soldati od ufficiali anglo americani vengono tutte le feste ad ascoltare la Messa di Padre Pio. Ne vengono anche i giorni della settimana. " 152

10 luglio 1945: "Molti chiedono notizie dei cari lontani o prigionieri o deportati. Un vescovo chiedeva giorni fa per lettera dove si trovasse un suo nipote disperso. Il Padre fece rispondere che il disperso sarebbe tornato al più presto." 153

6 giugno 1946: "Il 2 giugno Padre Pio scese in paese per dare il voto per la Costituzione e il Referendum. Nessuno sapeva che Padre Pio sarebbe sceso per votare. Neppure i frati. 

Sperando che il popolo non si accorgesse della sua andata. Giunto alla terza sezione - edificio scolastico - il popolo si accalcò intorno a lui. Al ritorno si rinnovò la dimostrazione più calorosamente, con evviva e battimani. Il partito democristiano ha avuto la maggioranza assoluta. Quelli del partito contrario se la pigliano con Padre Pio. Satana freme!" 154

 Giuseppe Caccioppoli

 

Non attaccatevi, siate umili di cuore davanti ai beni e ai doni ricevuti, vi sarà chiesto un rendiconto rigoroso.



COMPORTAMENTO RISPETTO AI DONI


Gesù

Cosa posso ispirare se non l'ispirazione a vivere secondo i miei comandamenti e le mie leggi, dal momento che io sono la Vita, la Vita eterna?

Questo lo avete tutti e ciascuno nel profondo della vostra coscienza, sono io che vi parlo da lì, a tutti allo stesso modo.

Pertanto, non invidiate nessuno strumento, nessuna persona pia, badate a voi stessi, a far fruttificare i talenti ricevuti. Nient'altro.

Nulla era vostro, nulla meritavate, solo Io vi ho dato i doni e i talenti per il bene comune, affinché tutti potessero trarne vantaggio.

E quando fate qualcosa di buono, dite: Siamo servi inutili, abbiamo fatto ciò che dovevamo fare! (Lc 17, 10).

Non attaccatevi, siate umili di cuore davanti ai beni e ai doni ricevuti, vi sarà chiesto un rendiconto rigoroso.

Non lodate nessuno, solo Me, che muovo i cuori e uso qualsiasi mezzo mi offrite, Io lo ispiro e lo accetto.

E desiderate questi doni, desiderate i beni dall'Alto, soprattutto quelli della profezia, chi profetizza interpreta e fa del bene edificando gli altri nel Mio Corpo Mistico, lo ripara e lo ama, il premio sarò sempre Io, in Cielo.

 12/01/2012

Il millennio sarà il tempo in cui il procedere nella perfetta santità sarà la routine quotidiana

 


IL  MILLENNIO 


La priorità assoluta del valore della santità deve concorrere a far sì che le creature umane consolidino la volontà di ricerca di un sempre maggior bene nel profondo della propria coscienza.  

Allineare i principi per una volontà di bene significa rapportarsi al S. Vangelo e attingere da esso la coerenza e la forza di procedere nella via alla santità.  

Nel determinarsi della vocazione l’anima avverte una comprensione nuova dei valori della vita e che è l’azione diretta dello Spirito Santo che apre a sempre nuove esperienze, eminentemente spirituali.  

Nel fuorviare alla precisa chiamata dello Spirito Santo vi è l’incognita dell’alternativa della libera scelta umana, difficile da mantenere nel santo timor di Dio.  

Il millennio sarà il tempo in cui il procedere nella perfetta santità sarà la routine quotidiana.  

Nell’esperienza individuale e comunitaria di una totale comunione di beni spirituali e materiali avverrà il totale riconoscimento a Dio di ogni munificenza e grazia.  

La maturazione e lo sviluppo spirituale degli individui porterà alla esplosione delle più varie conoscenze e capacità umane, ottenendo così il raggiungimento della massima dignità umano-divina.  

La potenza dello Spirito Santo Paraclito porrà illimitate possibilità ai fini che l’intelligenza umana vorrà raggiungere, nel pieno rispetto di se stessa e di Dio. 

Sarà il trionfo del saper credere, del saper amare nella realtà concreta del valore di ogni bene, fiducia e solidarietà.  

La repressione della forza del male non deriverà da sforzo o conflitto umano, perché saranno le potenze dei cieli stesse a relegare il maligno e le sue malefiche schiere nel più profondo degli inferi.  

La propulsione dell’intero genere umano al di là della soglia del millennio avrà sostanzialmente le caratteristiche del parto, che in ogni nascita della nuova vita si verifica con dolore, ma si tratterà solo del dilatarsi della via stretta perché ogni uomo possa giungere alla vera luce.  

La coerenza nel bene farà scattare con inaudita violenza la catapulta di ogni male. Il rinnovarsi dell’odio di Caino per Abele porrà sempre più in evidenza la guerra fratricida e le aberrazioni più oscene e, già come fu per Caino, i fulmini del castigo divino conclameranno la potenza del bene e la disfatta del male.  

Non occorre dar libero sfogo alla fantasia per capire a quali gravi conseguenze andrà incontro l’umanità se non vincerà il male, rifiutandolo anche a costo della perdita della vita.  

È infatti invalso l’uso della trivialità, dello stupro morale, della violenza fine a se stessa come se il battersi e l’abbattersi fosse respiro necessario alla sopravvivenza, pur di garantire l’odio e la depravazione.  

Il fulgore dello sguardo divino è su tutti e non mancherà la sua giustizia, se l’umanità continuerà a negare la sua misericordia. 

Il botto finale di ogni manifestazione pirotecnica è sempre il più forte, e così pure sarà per il vano scintillio delle illusioni diaboliche che incantano il mondo.  

La purificazione è via certa, passaggio obbligato per infierire il vero colpo finale alla bestia che, con la massima violenza, sferrerà i suoi ultimi colpi di coda.  

Il senso figurato delle profezie al riguardo serve a mitigare l’amarezza stessa di Dio di dover annunciare ai suoi figli la gravità di rimedi necessari a por fine all’ingordigia della bestia, alimentata nei millenni dalla ribellione umana a Dio.  

Nell’ordine specifico degli eventi tutto avverrà ordinariamente, perché sarà l’uomo a tradire se stesso e Dio, per voler crocefiggere nuovamente la verità e l’Amore.  

Solo la vetta della santità  sarà rocca inespugnabile e sopravviverà al grave impatto del male contro il bene. 

La sapienza divina  opera e predispone perché tutti si salvino, ma purtroppo l’indifferenza umana pone ostacolo e fa sì che molti si schierino dalla parte del male.  

Sia perciò sollecito l’uomo a schierarsi dalla parte del bene.  


29/1/1992  

Scritti di Anna Maria Ossi 


Inchinarsi alla mia presenza

 


Chi si inchina davanti al suo Creatore non può essere dominato dal denaro. Chi cerca la pace in casa non può litigare fuori con i propri fratelli. Chi pianta un buon seme vuole vederlo crescere. Ma chi ha piantato ciò che non doveva, piangerà al momento del raccolto. È giusto che una persona si preoccupi anche del proprio sostentamento, ma non è giusto calpestare gli altri per arricchirsi.

Chiunque infranga la Legge data dal Padre della Creazione, si allontana dalla Sua Via. Le grazie saranno concesse solo alle persone che sanno rispettare il loro Salvatore. Quando si coricano, piegano le ginocchia chiedendo la benedizione per una buona notte di riposo; e quando si alzano, ripetono la stessa cosa, chiedendo una giornata piena di benedizioni per il loro lavoro. Questi sono chiamati: Figli della Luce.

Bento, Mio amato figlio, come può una candela rimanere accesa senza qualcosa che alimenti la fiamma? È fatta di cera o paraffina, affinché il fuoco continui ad ardere, e al centro della candela c'è lo stoppino. Finché lo stoppino e la cera rimangono, il fuoco continua ad ardere. Così sono Io, Gesù. Chiunque rimane in Me e Io in lui o in lei, la Luce è sempre con questa persona, perché Io Sono la Vita (Gv 15,5). Ma per questo è necessario essere costantemente con il proprio pensiero in Me, perché altrimenti il nemico viene e prende il Mio posto. È lui che fa litigare la persona, la rende egoista, ladra, assassina, adultera e invidiosa, e non riconosce mai che al di sopra di tutto c'è un Padre che ha creato ogni cosa. Queste sono le persone che non piegano le ginocchia nemmeno se legate. Le parole che sono state rivolte a un Mio servitore, questo tipo di persone quando le ascoltano, se ne vanno persino deridendo chi sta parlando nel Mio Nome. È più facile, come ho già detto, che un cammello passi attraverso la cruna di un ago che uno di questi si salvi (Mc 10,25).

Guardate, figli Miei, quando ho detto tutto questo, non era solo per quel ricco, era per tutti quelli che erano lì vicino. Chi non si inchina davanti al suo Salvatore, non sarà chiamato figlio di Dio. Questi sono coloro che, per denaro, sono capaci di vendere persino il proprio padre, il proprio fratello e così via.

Figli miei, ascoltarmi e non agire può essere una perdita per le vostre anime. Quindi, cercate di essere sempre ben vigili. Non lasciate che nessuno vi faccia cambiare idea. Non deviate da questa Via in cui vi trovate. La follia inizierà presto per i grandi potenti e per coloro che non hanno mai saputo ringraziare il loro Dio.

La Mia Giustizia è già iniziata. Chi pensava di essere il più grande sta cadendo a terra, come nel caso degli Stati Uniti. La punizione per questi è stata seminata dalle loro stesse mani, che pensavano che la loro ricchezza non sarebbe mai finita. Il ferro con cui hanno ferito i loro fratelli ora si è rivoltato contro di loro. La Mia Giustizia non è vendetta, ma pulizia di ciò che il diavolo ha seminato.

Grazie, figlio Mio. Tu scrivi solo ciò che Io desidero dire di più, affinché tutti conoscano la vera Via che conduce a Dio.

Gesù

16/11/1995

I SEGNI DI DIO NELLA VITA DI UN BAMBINO AFRICANO

 


Che ricordo conserva dei suoi primi passi a Roma come segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli? 

Sono arrivato a Roma il 19 novembre 2001. Quando Bernardin Gantin, nominato come me segretario della Congregazione, mise piede anni prima sul suolo romano, gli dispiacque che nessuno fosse andato ad accoglierlo all'aeroporto, così si assicurò che io non subissi la stessa sorte. Con la delicatezza che mi ha sempre riservato, il cardinale ha disposto che le suore che si occupavano del suo appartamento si recassero a Fiumicino con la sua auto per garantirmi il trasporto fino alla mia nuova residenza. Da parte sua, il cardinale Sepe, che dirigeva il dicastero a cui ero stato assegnato, ha inviato il sottosegretario in sua rappresentanza. Mi sono quindi sentito particolarmente coccolato. 

Bisogna tenere conto dell'ampiezza delle competenze della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli. Questo dicastero si occupa delle nomine di tutti i vescovi dell'Africa, dell'Asia e dell'Oceania, di un numero importante di vicariati apostolici dell'America Latina e di alcune diocesi del Canada settentrionale. È stata un'esperienza straordinaria che mi ha permesso di entrare in contatto con tutti i popoli, tutti i paesi di missione, tutte le culture e molte esperienze pastorali estremamente edificanti. Ogni giorno avevo l'opportunità di parlare con congregazioni e istituzioni missionarie di tutto il mondo. 

Il lavoro di preparazione delle nomine episcopali è enorme. In quegli anni ho potuto conoscere le qualità e le fragilità di gran parte delle diocesi del mondo. In Europa abbiamo la sensazione che il cattolicesimo abbia iniziato a morire. Basta trascorrere una settimana nella Congregazione per capire che la Chiesa, al contrario, possiede una vitalità straordinaria. Stiamo vivendo una «nuova primavera del cristianesimo», come amava dire Giovanni Paolo II. Nel 1900 c'erano due milioni di cattolici africani; oggi sono 185 milioni. In Asia il cattolicesimo, animato e stimolato dalla tradizione di diverse mistiche, incarna la modernità. Aggiungerei che la bellezza della Chiesa non risiede nel numero dei suoi fedeli, ma nella sua santità.

Ho potuto seguire il lavoro di oltre mille diocesi e di innumerevoli missionari che si dedicano generosamente agli altri nelle regioni più aride e remote del mondo. Con mezzi irrisori portano all'umanità tutta la bontà di Dio. Spesso le istituzioni missionarie sono le uniche che si occupano dei poveri e dei malati di cui nessuno si cura. Quando governi irresponsabili, eserciti spietati o gruppi di pressione assetati di profitti seminano terrore e disperazione, rimangono solo le mani aperte di Dio che, grazie al coraggio dei messaggeri del Vangelo, consolano i più poveri tra i poveri. Tra questi missionari ci sono dei santi. Anche se molti di loro non saranno conosciuti da nessuno, la loro santità è impressionante. 

Infine, ho sempre dedicato un'attenzione particolare al monitoraggio dell'aiuto che potevamo fornire alla formazione dei seminaristi nei paesi svantaggiati. In un dicastero così importante avevo la sensazione di stare assumendo le intuizioni fondamentali di Giovanni Paolo II. In Occidente, dove sembra che tutto sia morto e che il cristianesimo stia inevitabilmente svanendo, si nascondono fiori meravigliosi. Perché la vera primavera della Chiesa sono i santi. Come dimenticare Giovanni Paolo II, Madre Teresa e tanti santi dell'epoca moderna? 

Non c'è dubbio che il ruolo di segretario della Congregazione non sia facile, ma è un magnifico apprendistato. Mi è piaciuto molto lavorare con il cardinale Crescenzio Sepe, dotato di una capacità organizzativa particolarmente notevole, e poi con il cardinale Ivan Dias, dalle tante qualità spirituali: entrambi si sono succeduti alla guida della Congregazione durante il mio periodo lì. Erano molto diversi e ho imparato molto in quegli anni. 

A partire dal 2008 ho progressivamente sostituito in una serie di riunioni il cardinale Dias, affetto da una malattia sempre più invalidante: ho avuto la fortuna di partecipare a molte sessioni di lavoro con papa Benedetto XVI, soprattutto per la nomina dei vescovi. Sono sempre stato colpito dalla sua umiltà, dalla sua capacità di ascolto e dalla sua intelligenza.


Il pentimento ci rende Figli della Luce


L'amore è vita che può trasformare tutto, purché questo amore provenga dalla grandezza di Dio che ha creato ogni cosa. È solo grazie a Lui che possono esistere la pace e l'unione. Al di fuori di questo, nessuno può dire di essere felice. Chi è nato per la Vita Eterna non si esalta, ma si umilia; perdona tutto e cammina in un'unica direzione, dove questo Cammino è pieno di luce e bontà che può trasformare un cuore di pietra in un cuore dolce e misericordioso. Perché la carità fa parte della grandezza di Dio che ha il più grande amore; amore che non si vende e non si compra. È dato gratuitamente a chi segue il Suo Santo Figlio, che sono Io Gesù.

Bento, Mio caro figlio, ciò che nasce dalla carne è carne, e ciò che nasce dallo Spirito è spirito (Gv 3,6). Cioè: coloro che hanno lasciato gli errori alle spalle e hanno iniziato ad adorare il loro Creatore, questi sono chiamati Figli della Luce; ma coloro che continuano allo stesso ritmo della vanità, del lusso e del piacere della carne, questi non sanno nulla del significato del vero Amore.

Chi può dire di essere felice se non conosce cosa sia il cristianesimo? Una parola che è davanti a tutti. Solo i ciechi che non possono vedere il volto di un altro cristiano. Perché ogni bambino che nasce proviene dalla grandezza del suo Creatore, che è nato dal contatto tra marito e moglie, per questa vita che è appena nata. È il frutto dell'Amore del Padre che ha creato tutto e ha dato a Suo Figlio, per salvarci dalle mani del nemico. Questo significa cristianesimo, perché è stato per i cristiani che sono morto sulla Croce, per la remissione dei loro peccati. Ma, poiché anche il diavolo ha potere, fa sì che molte persone si allontanino verso altre vie, portate alla follia dal mondo corrotto davanti al Padre, il Signore Assoluto, che ha fatto tutto per mostrare la Sua Grandezza davanti ai figli di Abramo e a tanti altri Profeti. Solo che il Suo avversario, il diavolo, ha messo nella testa dei suoi seguaci che, per essere felici, non è necessario dire che il cristianesimo fa parte della salvezza. Tutti possono fare ciò che vogliono; ci si può sposare oggi e separarsi domani; la donna può avere tutti gli uomini che vuole; l'uomo può avere tutte le donne che desidera; la ricchezza fa parte della vita, e vivere la vita non significa umiliarsi; il giusto non ha bisogno del favore di nessuno, perché ciò che conta è avere tutto. Se qualcuno la pensa diversamente, è perché è un signor nessuno.

Così sono coloro che corrompono i Piani di Dio. Sono chiamati: figli della perdizione. La loro strada non ha uscita, e quando arriverà il momento di rendere conto, non avranno più nulla da offrire per la loro salvezza. Questo è ciò che sta accadendo maggiormente sulla faccia della Terra, al contrario dei pochi che oggi rimangono ad aspettare il Suo Salvatore.

Miei cari figli, Io Gesù posso ancora dire che voi siete tutto ciò che Mi resta su questa Terra, perché la maggior parte è già compromessa con lo spirito delle tenebre.

Grazie, figli amati. Spero che continuiate a pregare ogni giorno, che Io mi prenderò cura di uno per uno di coloro che Mi adorano.

Gesù

15/11/1995

GIUDICARE NON È BENE...

 


«Non giudicate, affinché non siate giudicati; perché con il giudizio con cui giudicate gli altri, sarete giudicati; e con la misura con cui misurate, sarete misurati anche voi». (Matteo, VII: 1-2).


Carissimi fratelli,

il tema che desidero affrontare qui con voi è di fondamentale importanza per chi è veramente cristiano.

Nelle nostre preghiere cerchiamo instancabilmente di avvicinarci a Dio e in molti casi lo preghiamo chiedendogli perdono per le nostre colpe, che sono tante, vero? Ebbene!

Siamo ancora piccoli davanti a Dio Padre Onnipotente, ma non per sempre. Dio vuole che ogni giorno facciamo il bene, pratichiamo l'Amore, rispettiamo il nostro prossimo e, prima di tutto, crediamo nel suo potere e nella sua gloria. Ma ciò che accade oggi è ciò che io chiamo “fallimento cristiano”. Per farmi capire meglio, vi spiego:

Ciò che Gesù ha predicato maggiormente, attraverso le parabole, è stato l'Amore incondizionato. Ascoltando da bocca di una persona conosciuta le seguenti parole, ho pensato: “Nícolas, non so se oggi amiamo meno, se non apprezziamo le parole di nostro Signore Gesù, o se le tribolazioni che la società mondiale sta vivendo non ci permettono di creare un legame saldo con Dio...” Non c'è stato bisogno che questa persona molto cara finisse di parlare perché io giungessi alle mie conclusioni. La verità è che molti non mettono in pratica gli insegnamenti di Gesù.

Cari fratelli, in effetti ci sono molti che leggono le Sacre Scritture, partecipano a gruppi di preghiera, recitano il santo rosario e non praticano il comandamento più importante: amare il prossimo.

Non sto qui a giudicare, al contrario, voglio mettervi in guardia sulla questione della pratica cristiana, perché è tempo di rinnovamento e molti dei nostri fratelli dimenticano ciò che imparano. Questo è normale, perché stiamo ancora camminando...

Come ha detto nostro Signore: “Sono venuto perché tutti abbiano la vita, perché tutti abbiano la vita in pienezza...”. Avere la vita è partecipare alla vita, partecipare a Gesù Cristo che abita in noi, e affinché questo sia vero nella nostra vita, amare è non giudicare le scelte dei nostri fratelli, non aggredire con le parole, non rendere false testimonianze, non ferire il cuore dell'altro, non dire cosa è giusto o sbagliato - se non si sa ancora concettualizzare e definire ciò che non si capisce, essere onesti, rispettosi, essere pieni dello Spirito Santo - per creare e lavorare in opere di miglioramento sia dell'anima che dello scopo dell'accoglienza.

Amati e amate, non lasciamo che il male dimori nel nostro essere, perché Dio nella sua infinita Misericordia ci ha dato l'intelligenza, ci dà l'Amore, ci insegna ancora oggi ad amare, perché ciò che più rattrista “un figlio di Dio” come noi siamo, è giudicare gli altri. Quindi...

“Non giudicate, quindi, per non essere giudicati; perché con il giudizio con cui giudicate gli altri, sarete giudicati; e con la misura con cui misurate, sarete misurati anche voi”. (Matteo, VII: 1-2).

Che Dio benedica ciascuno di voi!!!

 Nícolas Vladimir


Maria spiega i Segni dei Tempi

 


Maria 

Nelle parabole evangeliche, i servi dovevano restare fedeli fino al ritorno del Maestro. Questo non può essere fatto, a meno che il cuore del discepolo non ama veramente il Maestro e attende il suo ritorno. Pieno di gioia, il buon servo fa volentieri il suo compito, sapendo che il suo Maestro è gentile e generoso. Egli non si limita solo a ciò che è necessario, ma egli modella sé stesso secondo la generosità propria del Maestro. L’altro servo non ha questo amore per il Maestro. Egli agisce solo per ricevere un premio o per evitare la punizione. Egli agisce in un modo quando il Maestro lo osserva e in un modo completamente diverso quando il padrone è assente. Questo è il quadro dei due servi. All’uno, certamente il Maestro dirà: “Entra nella gioia del banchetto” e a quale il Maestro dirà: “Va via da me, servo inutile”? 

Il momento importante 

Questo è l’unico momento importante - il ritorno del Maestro. Ogni altro momento prepara per questo. Il mondo si sta preparando per il ritorno di mio Figlio? Pensi tu stesso a quel momento in cui arriverai davanti a Gesù a render conto? 

Il mondo ha dimenticato mio Figlio e non attende il suo ritorno. Il mondo ha spogliato la cultura di ogni ricordo di lui. Sono qui per dire che lui è in arrivo e io sono la predicatrice, mandata dal Padre per preparare la sua venuta. 

Interpretare i segni dei tempi 

Il Padre ama gli uomini e non vuole che il mondo sia impreparato. Devo interpretare per te i “segni dei tempi”. Anche se tu vedi, non vedi. Anche se capisci, tu non capisci. Hai bisogno di un predicatore, qualcuno che predica in merito ai “segni dei tempi”. Questi segni stanno già accadendo, ma a che serve un segno se non lo si può leggere? In questo momento, il Padre sta dando molti segni. In futuro, i segni aumenteranno e diventeranno più forti. Questi segni avranno bisogno di un predicatore per spiegarli. La mia spiegazione sarà chiara, facile da capire. 

Commento: Maria promette locuzioni future, per spiegare i segni che si verificheranno in tutto il mondo. 

03/03/2012 

Nella scuola di Maria: Eucaristia Donna

 


Se vogliamo riscoprire in tutta la sua ricchezza l'intima relazione tra la Chiesa e l'Eucaristia, non possiamo dimenticare Maria, Madre e modello della Chiesa.

Nella lettera apostolica Rosarium Virginis Mariæ, dopo aver indicato la Beata Vergine come Maestro nella contemplazione del volto di Cristo, Giovanni Paolo II inserì anche l'istituzione dell'Eucaristia tra i misteri della luce. In effetti, Maria può guidarci al Santissimo Sacramento perché ha un profondo legame con esso.

A prima vista, il Vangelo non dice nulla al riguardo. La narrazione dell'istituzione, nella notte del giovedì santo, non parla di Maria. Ma si sa che Ella era presente tra gli Apostoli, quando, « uniti dallo stesso sentimento, si diedero assiduamente alla preghiera » (At 1, 14), nella prima comunità che si riunì dopo l'Ascensione in attesa della Pentecoste. E non poteva certo non essere presente, nelle celebrazioni eucaristiche, tra i fedeli della prima generazione cristiana, che erano assidui nella frazione « del pane » (Atto 2, 42).

Oltre alla sua partecipazione al banchetto eucaristico, il rapporto di Maria con l'Eucaristia può essere delineato indirettamente in base al suo atteggiamento interiore. Mary è una donna « eucaristica » per tutta la sua vita. La Chiesa, vedendo in Maria il suo modello, è chiamata ad imitarla anche nel suo rapporto con questo santissimo mistero.

Mysterium fidei! Se l'Eucaristia è un mistero di fede che supera così tanto la nostra intelligenza da obbligarci al più puro abbandono alla parola di Dio, nessuno meglio di Maria può servirci da sostegno e guidarci in questo atteggiamento di abbandono. Ogni volta che ripetiamo il gesto di Cristo nell'Ultima Cena adempiendo al suo mandato: « Fate questo in memoria di Me », allo stesso tempo accogliamo l'invito che Maria ci fa di obbedire senza esitazione a suo Figlio: « Fate quello che Egli vi dice » (Giovanni 2, 5). Con la materna sollecitudine manifestata alle nozze di Cana, Ella sembra dirci: « Non esitate, confidate nella parola di mio Figlio. Se Egli potesse cambiare l'acqua in vino, Egli è anche in grado di fare del pane e del vino il Suo corpo e il Suo sangue, dando ai credenti, in questo mistero, il memoriale vivente della loro Pasqua e diventando così “pane della vita” ».

In un certo senso, Maria ha praticato la sua fede eucaristica ancor prima che l'Eucaristia fosse istituita, quando ha offerto il suo grembo verginale per l'incarnazione della Parola di Dio. L'Eucaristia, nello stesso tempo in cui evoca la passione e la risurrezione, è posta nell'estensione dell'incarnazione. E Maria, nell'annunciazione, concepì il Figlio divino anche nella realtà fisica del corpo e del sangue, anticipando in una certa misura in Lei ciò che sacramentalmente si compie in ciascun credente quando riceve, nel segno del pane e del vino, il corpo e il sangue del Signore.

C'è, quindi, una profonda analogia tra il fiat pronunciato da Maria, in risposta alle parole dell'Angelo, e l'amen che ogni credente pronuncia nel ricevere il corpo del Signore. A Maria fu chiesto di credere che Colui che concepì « per opera dello Spirito Santo » fosse il « Figlio di Dio » (cfr Lc 1, 30-35). Proseguendo la fede della Santa Vergine, nel mistero eucaristico ci si chiede di credere che quello stesso Gesù, Figlio di Dio e Figlio di Maria, si renda presente nei segni del pane e del vino con tutto il suo essere umano-divino.

« Felice è Colei che credette » (Luca 1, 45): Maria anticipò anche, nel mistero dell'incarnazione, la fede eucaristica della Chiesa. E, nella visitazione, quando porta il Verbo incarnato nel suo grembo, in un certo senso serve come « tabernacolo » – il primo « tabernacolo » nella storia –, per il Figlio di Dio, che, ancora invisibile agli occhi degli uomini, Si presta all'adorazione di Elisabetta, come se « irradiasse » la sua luce attraverso gli occhi e la voce di Maria. E non è forse lo sguardo estatico di Maria, quando contemplava il volto del Cristo neonato e Lo teneva tra le braccia, il modello irraggiungibile dell'amore a cui dovrebbero ispirarsi tutte le nostre comunioni eucaristiche?

Durante tutta la sua esistenza accanto a Cristo, e non solo sul Calvario, Maria ha vissuto la dimensione sacrificale dell'Eucaristia. Quando portò il bambino Gesù al tempio di Gerusalemme, « per presentarLo al Signore » (Luca 2, 22), sentì il vecchio Simeone annunciare che quel Bambino sarebbe stato un segno di contraddizione « e che una spada » « avrebbe anche trafiggere l'anima di Lei (cfr Lc 2, 34-35). Così fu predetto il dramma del Figlio crocifisso e in qualche modo prefigurò il « stabat Mater » ai piedi della Croce. Preparandosi giorno per giorno al Calvario, Maria vive una specie di « Eucaristia anticipata », si direbbe una « comunione spirituale » del desiderio e dell'offerta, che avrà il suo compimento in unione con il Figlio durante la Passione, e si manifesterà più tardi, nel periodo post-pasquale, nella sua partecipazione alla celebrazione eucaristica, presieduta dagli Apostoli, come « memoriale » della Passione.

Impossibile immaginare i sentimenti di Maria quando udì le parole dell'Ultima Cena dalle labbra di Pietro, Giovanni, Giacomo e del resto degli apostoli: « Questo è il mio corpo che sarà dato per voi » (Luca 22, 19). Quel corpo, dato in sacrificio e ora presente nelle specie sacramentali, era lo stesso corpo concepito nel suo grembo! Ricevere l'Eucaristia doveva significare per Maria quasi riaccogliere nel suo grembo quel cuore che aveva battuto all'unisono con Lei e rivivere ciò che aveva vissuto personalmente con la Croce.

« Fai questo in memoria di Me » (Luca 22, 19). Nel « memoriale » del Calvario è presente tutto ciò che Cristo ha compiuto nella sua passione e morte. Pertanto, non possiamo perdere ciò che Cristo ha fatto a sua Madre in nostro favore. DateGli infatti il vostro discepolo prediletto e, in Lui, date a ciascuno di noi: « Ecco vostro figlio ». E allo stesso modo dice anche a ciascuno di noi: « Ecco tua madre » (cfr Gv 19, 26-27).

Vivere il memoriale della morte di Cristo nell'Eucaristia implica anche ricevere continuamente questo dono. Significa portare con noi – seguendo l'esempio di John – Lei che ci viene sempre donata di nuovo come Madre. Significa allo stesso tempo impegnarsi a conformarsi a Cristo, entrare nella scuola della Madre e accettare la sua compagnia. Maria è presente, con la Chiesa e come Madre della Chiesa, in ciascuna delle celebrazioni eucaristiche. Se Chiesa ed Eucaristia sono un binomio indivisibile, lo stesso va detto a proposito del binomio Maria ed Eucaristia. Per questo, fin dall'antichità, la memoria di Maria nella celebrazione eucaristica è stata unanime nelle Chiese d'Oriente e d'Occidente.

Nell'Eucaristia, la Chiesa si unisce pienamente a Cristo e al suo sacrificio, con lo stesso spirito di Maria. Questa verità può essere approfondita rileggendo il Magnificat da una prospettiva eucaristica. Come il canto di Maria, infatti, anche l'Eucaristia è primariamente lode e ringraziamento. Quando esclama: « L'anima mia glorifica il Signore e il mio spirito esulta di gioia in Dio mio Salvatore », Maria porta Gesù nel suo grembo. Loda il Padre « per » Gesù, ma lodalo anche « per » Gesù e « per » Gesù. È proprio in questo che consiste il vero « Atteggiamento eucaristico ».

Nello stesso tempo, Maria ricorda le meraviglie compiute da Dio nel corso della storia della salvezza, secondo la promessa fatta ai nostri genitori (cf. Lc 1, 55), annunciando la meraviglia più sublime di tutte: l'incarnazione redentrice. Infine, la tensione escatologica dell'Eucaristia è presente nel Magnificat. Ogni volta che il Figlio di Dio si rende presente in mezzo a noi nel « povertà » dei segni sacramentali, del pane e del vino, il germe di quella nuova storia si sprigiona nel mondo, che vedrà i possenti « buttati dai loro troni » e « esaltati gli umili » (cf. Lc 1, 52). Maria canta che « nuovo cielo » e che « nuova terra », la cui anticipazione e in una certa misura il programmatico « sintesi » si trovano nell'Eucaristia. Se il Magnificat esprime la spiritualità di Maria, niente di meglio di questa spiritualità può aiutarci a vivere il mistero eucaristico. Riceviamo il dono dell'Eucaristia, perché la nostra vita, come quella di Maria, sia magnifica!

amigosdenossasenhora


La scienza non spiegherà mai il mistero della vita

 


La filosofia e la scienza si dedicano allo studio per approfondire sempre più ciò che è di loro competenza, per scoprire il senso organico della vita. Tuttavia, fino ad oggi non sono giunte alla conclusione esatta di come si manifesti l'ingresso di una nuova vita che nasce nel corpo della donna. Sanno che lo sperma dell'uomo e l'ovulo della donna crescono solo dopo essersi uniti, ma il segreto dell'inizio, di come si trasformi in un bellissimo bambino, solo Dio ha questo potere. L'uomo non conoscerà mai questo mistero. È così per gli esseri umani, per gli animali, per gli uccelli, per i pesci e per la vegetazione; per tutto, il segreto della vita spetta al Padre della Creazione.

Bento, mio amato figlio, tu non capisci ciò che stai scrivendo, perché non hai quasi studiato; tuttavia, io posso spiegartelo, perché tutto il potere è nelle mie mani. La vita di ciascuno è e sarà per sempre un mistero per qualsiasi uomo. Per quanto studi, non riuscirà mai a scoprire come nasce un nuovo spirito. I semi sì, li separano uno dall'altro per poi metterli come vogliono, come nei figli in provetta nei tubi di vetri. Ma questo non giustifica che la scienza e la sua filosofia siano un loro potere. Guardate che fino ad oggi hanno già fabbricato migliaia di robot, ma senza vita. Nel perfezionamento di una bella bambola, possono persino farla camminare e parlare, ma tutto non è altro che un oggetto elettronico su cui l'uomo può basarsi. Nella stessa misura vogliono scoprire cosa c'è nello spazio, e le loro macchine arrivano solo fino a un certo punto. Da lì in poi, non possono scoprire nient'altro. Non è forse scritto che l'intelligenza dell'uomo piace poco a Dio?

Chiunque voglia essere felice su questa Terra, basta che Mi segua, perché Io, Gesù, posso rivelare molte cose. Ma affinché ciò avvenga, l'umiltà deve essere al primo posto, per poter avvicinarsi al proprio Creatore. Chiunque sia orgoglioso di ciò che ha studiato, non riuscirà mai a sentire il vero sapore della vita, perché tale persona si è lasciata illudere da ciò che l'uomo può fare, ma che, davanti a Dio, non sa nulla. Le Mie grazie si ripetono milioni e milioni di volte al giorno, affinché abbiano sempre nuove vite, ma mai reincarnazioni. Perché Io Sono quello che Sono, un Dio assoluto, che tutto posso creare. Quindi non ho bisogno di fare copie. Questo è opera del Mio nemico. È lui che prende una persona debole e si mette accanto al suo corpo per fare cose spaventose come: centri spiritici, case di stregoneria; la crudeltà dei mafiosi; nei campi di sterminio e così via. Lui sì, fa tutto questo per lasciare il suo segno di violenza, e quelli che sono più coinvolti in tutto questo sono quelli che sono contro i piani di Dio.

La vita è stata data a ciascuno per servire il proprio Creatore. Ma, poiché il diavolo è avversario del piano di Dio, ha messo nella testa dei grandi scopritori che, secondo la loro filosofia, anche l'uomo ha il potere, se lo desidera, di imitare il suo Dio.

Figlio mio Bento, quando si comincia a invidiare la procreazione del proprio Creatore, il male cadrà sulla Terra per la propria disobbedienza.

Grazie, figlio mio. Ti do sempre più la conoscenza del Mio Potere sulla vita.

Gesù

14/11/1995

LA SUGGESTIONE TRAMITE I MEDIA - FILM SU GESÙ

 


Tutti i "mass media" (giornali, internet, radio, TV, cinema) vivono di suggestione e costituiscono per questo l’habitat perfetto di Satana, che di illusioni se ne intende. Con mezzi sofisticatissimi entrano di nascosto nelle nostre coscienze dando degli input programmati  e ci condizionano al punto tale da sapere in anticipo cosa compreremo, cosa mangeremo, dove andremo in vacanza, cosa voteremo (ricordate lo schema della suggestione a pag 6 o in  http://www.ilritorno.it/fare%20e%20pensare/Pensare/17_suggest-2.htm ) .  

Il lavoro dei manipolatori, assoldati da multinazionali o da associazioni oscure di potere politico, è sulle nostre emozioni, al fine di controllare i pensieri per condurli allo scopo che a loro conviene.  

Satana ha elaborato nei secoli un complesso piano, come una ragnatela gigantesca ora quasi completata. I fili della ragnatela toccano moltissimi campi della vita dell’uomo, ma tutti sono manovrati da lui.  

Egli attacca il legame "uomo-Dio", lo indebolisce, lo cancella, quindi annulla la sua volontà e poi proverà a mettere se stesso al posto di Dio  [questo gli riuscirà quasi completamente negli ultimi tempi,  quando porrà l'anticristo nel trono del tempio].  

Uno di questi fili di ragnatela a cui ora accenniamo è collegato ai film "religiosi".  

Togliamo subito le considerazioni “romanticheggianti”: non è che sempre un regista credente, mosso da sentimenti spirituali cristiani si mette generosamente a fare un film con tanta devozione cristiana, con intento evangelico missionario! Sono invece quasi sempre persone esperte di effetti speciali di sicuro successo che, valutato il guadagno possibile, applicano una delle loro storie da cassetta all’argomento religioso. Ma se il guadagno può essere la molla di produttori e registi, lo scopo satanico è più ramificato: in moltissimi casi "Satana-produttore" si sceglie la manovalanza che dice lui e colloca magistralmente il prodotto, cioè il film, su un punto preciso della sua “scacchiera”, per provocare nel mondo reazioni calcolate. 

Per esempio i grandi effetti speciali con molta violenza e molto sangue sono stati diffusi ovunque con grande successo, perché non applicarli anche a Gesù? Per molti apparirà normale, per noi invece non è bene. Questo intento hollywoodiano  di evidenziare certi particolari non è concorde con gli scritti evangelici che sono invece molto sobri, non sadici. 

Le Scritture infatti usano la passione di Cristo solo come transito per giungere alla resurrezione, vero tema centrale della fede cristiana. [1]  

Se ci fate caso invece l’ingannatore con i film e telefilm è riuscito a spostare l’interesse dal divino all’umano, evidenziando/inventando fino all’inverosimile l’aspetto terreno di Gesù. La suggestione arriva al punto tale da dare libero spazio alla fantasia perversa inventando addirittura storie sentimentali-sessuali di Gesù di Nazareth.  Siamo davvero sul blasfemo! 

Le persone purtroppo, suggestionate dai media, sono abituate a "sapori molto forti" e non sanno più distinguere la dolcezza e la delicatezza della dolce parola del Signore.  

L’abitudine a un certo genere di trasmissioni forma come un’assuefazione alle emozioni, le quali come un droga, devono aumentare sempre più per far scorrere di nuovo l’adrenalina. La gente drogata di sangue e grandi effetti, deve aumentare le dosi per sentire ancora i brividi e ne chiede sempre più e Satana, ben contento, glieli dà come già faceva Nerone verso i romani: "abbuffiamoli di giochi volenti, di sesso e di cose forti, così non vedranno la realtà di quello che sto combinando" (una politica per altro non ignota ai governanti del nostro tempo, già vecchi clienti dell'ingannatore).   

Le persone dunque considerano normale questo genere di film pseudo-religiosi fatti di anche di grande brutalità perché si sono assuefatte alla violenza gratuita che i media ci propinano da diversi anni (sono tutti settori collegati alla “ragnatela” dell’ingannatore).   

Molta gente poi è ignara (l’uomo è sempre “ignaro”, cammina nella vita con lo sguardo tra le nuvole, non si rende conto dove mette i piedi), arriva nelle sale cinematografiche senza prevedere nulla e magari si aspetta un film di Gesù classico, ma viene come stordita davanti a certe scene. Qui agisce prepotente e rapace la suggestione: è come un veloce carro armato che entra nei nostri sentimenti. La persona vede il particolare brutale; le sue percezioni  subiscono una specie di shock molto complicato ed in parte si richiudono per difesa; egli è  come inorridito-affascinato dalla scena violenta, da cui comunque non si può allontanare. Tutto il resto passa in secondo piano e nemmeno si vede più. Siamo presi dalla scena in se stessa orribile-attraente e dimentichiamo che Cristo è venuto per uno scopo, ha detto delle cose, altre ne deve compiere…  Chi piange, chi chiude gli occhi, chi non se li può più togliere dalla mente e continua a parlarne… fatto sta che il film ti fa vivere di tutto, ma non ti parla della Buona Novella; eppure questo è il Vangelo: una buona notizia. Invece la storia di uno che muore, non è altro è altro che la sua versione profana, senza il soffio dello Spirito di Dio. E’ un po’ come quando in certi ambienti cristiani si spezza il pane ricordando solo la morte di Gesù. Noi non siamo davanti a un funerale! Noi vogliamo evidenziare la vittoria di Gesù Cristo sulla morte con la resurrezione, anticipo di quella che sarà anche la nostra completa rinascita al Suo ritorno! Gioire, non piangere! Feste e non lutto! 

Del resto attaccare la Scrittura è attaccare la Parola, quindi attaccare Cristo. Non è difficile per l’ingannatore: film appassionanti sulla sua “tunica” o la “ricerca dell’arca”, spostano l’interesse dal Figlio di Dio ad un contorno inanimato che favorisce il culto alle immagini idolatriche ed apre alla magia. Se poi ci mettiamo  il “sacro graal”, un po’ di massoneria, il fascino del nascosto dell’esoterismo applicato alle Scritture come se fossero codici segreti per pochi eletti, e magari un avvincente storia d'avventure e d'amore allora è più facile ancora. La Bibbia diventa così un libro qualsiasi, rimaneggiato nel corso dei secoli, da sezionare come una mummia, presentata appunto come una specie di codice che possono leggere i soli addetti ai lavori.  

Convincendo che la Bibbia  è come un codice misterioso, Satana cerca di insinuare il dubbio sulla Scrittura, esattamente come fece con Eva: “Ma sei sicura che Dio disse proprio così? Non disse affatto così, Lui sa che se scaverete troverete cose importanti della vita eterna e i vostri occhi si apriranno…”  L’uomo se preso in disparte, se non è insieme a Cristo, è ovvio che sia pieno di dubbi e di curiosità; proprio come Eva. Cosa ne sa l’uomo (parlo dell’uomo che non ha lo Spirito di Dio) di cosa possa voler dire una frase della Bibbia? Lui la legge in maniera logica e razionale. Come un libro antico, come “codice da decifrare”. “Che meraviglia!” direbbe Eva: “Chissà quante cose nascoste ci avrà messo il Signore! Che mi costa investigarle?” Eh, cara Eva hai voglia se costa!! Stai certa che costa molto! Non ne siamo consapevoli ma c’è un cacciatore che ci sta “mettendo nel sacco” perché ha insinuato il dubbio sulle parole di Dio ed il dubbio è il contrario della fede. Se lo mangi, metti nel tuo corpo la fatidica “mela” del peccato e ti ritrovi nudo, senza difese in un ambiente che non capisci più se è virtuale o reale.  

Ma perché non siamo consapevoli? Perché è così facile metterci in trappola?  Una delle risposte è semplice: Perché conosciamo poco la Bibbia e quel poco è solo intellettualismo, non è assaporato nel cuore. Per questo un tizio qualsiasi può dirci quello che vuole e noi abbocchiamo. Quindi il primo punto è: “Conosco veramente l’argomento di cui questo tizio mi sta parlando?” Se mi parla della Bibbia, io la conosco davvero? Questo è il vero dubbio che uno dovrebbe avere affinché sia di stimolo a conoscerla meglio[2]. Molti diranno “si certo che la conosco! La leggo tutti i giorni!” Ma conoscere la Bibbia è solo un fatto di cultura? 

Io penso che conoscere/ascoltare la Bibbia sia un mezzo efficace per sperimentare un incontro tra due persone.  

Non arrivo io ad amare Gesù, è Lui che arriva a me amandomi per primo.  

Essere conosciuti da “Gesù vivo” è un dono grande.  

Cerchiamo il Signore con tutto il nostro cuore lontano dalle sale cinematografiche o dai best-seller, cerchiamolo nel silenzio e nella pace, dove il gusto della dolce voce dello Spirito Santo è ancora possibile. 

Renzo Ronca


Vi rinnoverò in Spirito Santo e fuoco. Il battesimo è prossimo

 



Carbonia 02-08-2025 – (ore 16.24 – 1a locuzione)

Sono Colui che Sono!

Amati del vostro Signore, intendo richiamarvi alla Mia sequela, voglio che i vostri cuori si convertano a Me!

Venite, figli Miei, venite, oh voi tutti che siete affaticati e oppressi perché Io vi ristorerò, vi porterò con Me in Paradiso, sarete con Me nella gioia infinita dell’amore, sarete con Me per l’eternità.

Vi rinnoverò in Spirito Santo e fuoco. Il battesimo è prossimo, figli Miei, aprite i vostri cuori, rinnovatevi nell’amore in Cristo Gesù e mettetevi in santa preghiera, cercate di non cadere più nel peccato

Mettete in voi la chiave dell’Amore Divino, (la Parola di Dio). Mettete in voi Gesù Cristo, siate imitazione di Colui che si è donato in totus tuus per la vostra salvezza.

Ecco, tuonano i cieli, la voce del Padre tuona possente, vibreranno i cuori degli uomini!

L’Anticristo a breve manifesterà il suo volto: …ponete attenzione, o uomini, aprite bene i vostri occhi, camminate saldi per le vie che Io vi indico, non mettete i piedi fuori dalle vie che Io vi sto segnando.

Satana è potente, figli Miei, voi non potrete sopraffarlo se non sarete in Me, Io interverrò in ognuno di voi a darvi l’aiuto e strapparvi dai suoi artigli.

Sono Dio, sono il Padre vostro, Generatore di ogni cosa, Sono Colui che Sono!

Figli Miei, il vostro tempo sulla Terra è ormai finito, ecco, apro le vie nuove, una Terra nuova dove entrerete a godere di tutto il Mio Bene.

Siate consapevoli della verità, ponete attenzione alle Mie parole, non abbiate dubbi, il tempo è concluso, … per i figli di Dio si apre la nuova vita.

Abbiate amore, abbiate compassione per tutti coloro che non credono, che ancora scherniscono il Figlio di Dio, abbiate amore per tutti, anche per i vostri nemici, pregate per loro, consacrateli tutti al Cuore Immacolato di Maria e al Sacro Cuore di Gesù affinché si attenui in loro il desiderio di distruggere questa Umanità.

Maria Santissima con voi, congiungo le Mie mani alle vostre e vi porto alla battaglia vittoriosi in Cristo Gesù.

Sia lodato Gesù Cristo. Sempre sia lodato.

Siano lodati i Sacratissimi Cuori di Gesù, Maria e il castissimo cuore di san Giuseppe. Ora e sempre.

State uniti, figli Miei, siate una comunità, condividete ogni cosa, siate amore tra di voi, siate immagine e somiglianza di Gesù.

II LOCUZIONE – ore 16.34

Gioite, figli Miei, gioite per questa chiamata, presto sarete sollevati e conoscerete un mondo nuovo, conoscerete le meraviglie di Dio e sarete santi tra i santi.

Condividete ogni cosa, state uniti al Cielo, figli Miei, state uniti alla vostra Madre Santissima, fatevi da Lei prendere per mano, siate obbedienti, abbandonatevi al Cuore della vostra Mamma Celeste, solo attraverso Lei potrete fare grandi cose!

Abbandonati al Suo grembo sarete rinnovati, rinascerete a vita nuova, figli Miei, sì! … è così!

Figlioli, il Mio Grembo portò Gesù, Egli nacque su questa Terra e portò amore, oggi Io vengo a voi per prendervi nel Mio Grembo, farvi amore nell’Amore!

Esordite nuovi, figli Miei, non fatevi trascinare da Satana, dalle sue seduzioni, abbandonate ogni cosa superflua su questa Terra, pensate solo alle Cose di Dio. Portate avanti la Sua Opera e lavorate per la salvezza delle anime.

Amatevi, figli Miei, amatevi! L’amore è la cosa primaria, abbiate amore e rispetto per i vostri fratelli ed essi si avvicineranno qui per avere conforto e conoscenza della Parola di Dio.

Salvatevi, figli Miei, convertitevi, o voi che siete lontani dall’Amore, tornate al Padre, il vostro cuore arda del desiderio di tornare a Lui, di salvarvi, di vivere la vita nella Vita.

Figli Miei, vi porto con Me nel Mio Cuore, unisco le Mie mani alle vostre e con voi supplico l’anticipato ritorno di Mio Figlio Gesù.

I tempi sono giunti, siamo alla fine di un ciclo, sta per iniziare un tempo nuovo, preparatevi per essere sollevati, preparatevi per non rimanere su questa Terra, avvolti nella grande tribolazione.

Preghiera di affidamento a Maria, Assunta in cielo, nostra Regina

 


“Tu, o Maria, Madre e sorella nostra,
sei la Vergine Immacolata, Assunta in cielo,
Madre di Dio, Madre della Misericordia.
Sei la pienezza dei meriti che il Tuo Figlio,
il Figlio di Dio, si è acquistato per noi
nell’opera della Sua Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione.
Ora risplendi per noi Incoronata Regina dalla Santissima Trinità
e ti fai prossima a noi fino alla fine del tempo
perché, quale Madre, attendi alla missione
che dalla croce il Tuo figlio ti ha affidato.
Madre della Misericordia, Regina Assunta in Cielo, intercedi per noi!

In ogni tempo, per volere di Dio, ti sei fatta vicina a noi creature per riportarci, attraverso il tuo amore di Madre, al Tuo Figlio quando ci hai visto allontanare da Dio.
Anche oggi vieni a noi, o Vergine Assunta in Cielo, e ti presenti, Umile Regina, quale Madre della Misericordia, per ricordare a noi il Cuore dell’opera della Redenzione operata dal Tuo Figlio, il Verbo Divino, Nostro Signore e Dio.

Dio è vicino a noi e ci attende.
Egli è la Misericordia e in Lui nulla è perduto se torniamo a Lui Che è Verità.
Egli ha dato tutto se stesso per noi, ci ha riportato sul cammino della Santità e ci ha riaperto le porte della Vita eterna.
O Madre, con cuore fremente ed ardente, per questa gioia che ci doni, per volere della SS. Trinità, ci mettiamo sotto il tuo manto con fiducia, riconoscendoci peccatori.

Sinceramente pentiti, con Te accanto, quale nostra Avvocata, ci prostriamo ai piedi del Tuo Amatissimo Figlio e, in Lui, davanti al trono della SS. Trinità, perché ci ottenga il perdono: per tutti i nostri peccati, per il male operato, per quando lo abbiamo coperto per paura o peggio a nostro vantaggio, senza denunciarlo apertamente, peccando al cospetto della Stessa Trinità.

Chiediamo perdono per tutte le volte in cui non siamo stati misericordiosi con i nostri fratelli così come Egli, Misericordia Infinita, lo è stato è lo è ancor oggi con noi, dimentichi che nel volto di ogni fratello c’è Cristo.
Ottienici ancora dal Tuo Figlio, per i meriti della Sua Passione, il perdono e il poter ricominciare il cammino nella Verità, alla Luce di Lui, Volto della Misericordia del Padre.

Certi di aver ottenuto per questo il perdono, Madre della Misericordia, osiamo ora affidarci a Te con tutto il nostro essere e affidare a Te tutto ciò che abbiamo nel cuore.
Madre della Misericordia, Rifugio dei peccatori, intercedi per noi!

 

Vergine Immacolata
Assunta in cielo,
Madre della Chiesa,
Madre della Misericordia,
porta tutti i tuoi figli nel cuore di Cristo Redentore
che è vivo in mezzo a noi.

(Dalle Rivelazioni della SS. Trinità Misericordia di Maccio)