giovedì 15 agosto 2019

L'ARALDO DEL DIVINO AMORE




RIVELAZIONI DI S. GELTRUDE



HELFTA E SANTA GELTRUDE


La vita personale di S. Geltrude fu per lungo tempo poco conosciuta, quantunque la meritata fama de' suoi scritti fosse ampiamente diffusa in tutto il mondo cattolico: purtroppo parecchi errori considerevoli trovarono facile credito, appunto perché autorizzati da testimonianze antiche. Non sarà dunque inutile riassumere quello che i Benedettini di Solesmes, nell'edizione latina del 1875, hanno affermato come certo, secondo il libro stesso di S. Geltrude; quello di S. Matilde, e i documenti che sono rimasti nel Monastero di Helfta.
Le opere delle due Sante furono pubblicate, per la prima volta a Leipsig, dai Frati Predicatori, dietro la richiesta della duchessa di Sassonia. Il « Liber specialis gratiae » di S. Matilde, vide la luce nel 1503, redatto con grande accuratezza. Due anni dopo apparvero le rivelazioni di S. Geltrude sotto il titolo « Liber legationis divinis pietatis » (Araldo del divino Amore) titolo che venne dato dallo stesso Salvatore. Questa
pubblicazione era però assai imperfetta, giacchè molte cose vi erano alterate, confuse, o troncate.
La prima pubblicazione solida ed accurata fu quella stampata a Colonia nel 1536, dai Certosini Lanspergio e Loher: ebbe successo enorme, e venne rapidamente tradotta in molte lingue. Il nome di S. Geltrude era sulle labbra di tutti e, per distinguerla dalle numerose Sante dello stesso nome, si pensò di chiamarla. « Geltrude la grande ». Ben presto le si diede erroneamente il titolo di Abbadessa, confondendola con Geltrude di Hackeborn, che governò il Monastero di Helfta, durante gran parte della vita della nostra Santa. Quest'errore è dovuto ad Arnold de Wion. Nel suo « Lignum vitae » (Albero di vita), pubblicato nel 1595, egli dopo di aver esposto la genealogia dell'Abbadessa Geltrude di Hackeborn, dice: « Ella compose parecchi libri latini che furono poi tradotti dal Padre Giovanni Lanspergio », La fama del Wion, fece credere l'errore, ma è bene rilevare che, nè Lanspergio, nè Luigi di Blois, nè Tilmann Budenbach, nelle loro raccomandazioni delle opere di S. Geltrude, giammai le diedero il titolo di Abbadessa. Essi parlano della Santa come d'una semplice monaca, libera da qualsiasi carica importante, mentre danno espressamente il titolo di Abbadessa a Geltrude di Hackeborn, e quello di Donna Cantrix, (Donna Cantora), a S. Matilde.
E' facile provare che Geltrude non fu mai, Abbadessa. Geltrude di Hackeborn, sotto il cui superiorato la ostra Santa entrò ad Helfta, morì nel 1291. Nel 1292 S. Geltrude rivela alla « Madre del Monastero » cioè all'Abbadessa, la morte di Rodolfo e l'elezione di Adolfo di Nassau: (libro 1, cap. II). E' dunque chiaro che non può essere confusa nè con Geltrude di Hackeborn, morta l'anno precedente, nè con l'Abbadessa successiva, alla quale confida la sua rivelazione: tale Abbadessa, secondo la lista delle priore di Helfta; era Sofia di Mansfeld, terza Abbadessa del Monastero: ella governò fino ai 1298, e S. Geltrude morì verso il 1301, o il 1302, durante la vacanza che separò l'abdicazione di Sofia, dall'elezione di Jutta, quarta Abbadessa. Tali prove sono decisive: ci sia permesso di aggiungerne un'altra, di genere diverso; prova che sarà meglio compresa da coloro che sanno cosa sia una carica abbaziale, secondo lo spirito di S. Benedetto.
Non è possibile che nei suoi rapporti intimi e familiari con Nostro Signore, Geltrude non faccia mai cenno d'una carica, ch'essendo la forma della sua vita, avrebbe dovuto essere il soggetto abituale delle sue confidenze, delle sue preghiere e delle istruzioni dell'amabile Maestro. Talora, è vero, Geltrude accenna a persone che consola, per le quali ottiene da Gesù risposta ed avvisi, ma il quadro è sempre molto ristretto e limitato: se, com'è probabilissimo, la cara Santa fu la confidente e la guida di qualche anima, non si può mai cogliere in essa il tono di un'Abbadessa.


CONSACRATEVI A ME IO VI AMO



Io voglio agire attraverso di voi. Perché lo possa fare, dovete offrirMi la vostra piena disponibilità. Potrò agire tanto più in voi, quanto più vi lascerete possedere dalla Mia dolce azione di Mamma. Voi lo fate con la vostra consacrazione al Mio Cuore Immacolato: è il solo atto da compiere perché Io agisca nell'anima. Fate, rinnovate ogni giorno e soprattutto, figli, vivete questa vostra consacrazione. Se vivete la vostra consacrazione, la vostra vita verrà veramente trasformata: vi abituerò al Mio modo di vedere, di sentire, di pregare, di amare. Comunicherò a voi il Mio Spirito e vi renderò sempre più piccoli, semplici, umili. Vi porterò a confidare sempre e solo in Dio. È questo il momento in cui voglio effondere su tutti i Miei figli la misericordia del Mio Cuore per salvarli con il Mio Amore materno che sempre comprende, soccorre e perdona. Quanto più aumenterà il dubbio e la negazione, tanto più troverete in Lui la vostra certezza e ne sarete testimoni 

SPIRITO SANTO



Vieni, o Amore Eterno, che (appunto perchè sei Amore) vai rinnovando coll'opera tua santificatrice la faccia della terra; vieni, che il mondo, pieno com'è di stolti e di empi, non può essere rinnovato se non dalla tua infinita sapienza e dalla tua onnipotente virtù. 

Chi riempie il suo bambino d’ amore, riceverà indietro questo amore moltiplicato.



Maria Madre di Dio

Figlia Mia. Dio Padre ha creato la terra. EGLI ha regalato la vita a ognuno di voi. Egli riempie i vostri cuori con amore e fiducia, ma il mondo, gli uomini si sono allontanati moltissimo, e persero sempre più, la fiducia e poi l’amore.
Un bambino può solo affidarsi perchè senza i suoi genitori, non è in grado di vivere. Soprattutto la madre gioca un ruolo molto importante. Lei è protezione, amore e sicurezza così come anche grande gioia per il suo bambino, perché già nel grembo materno il bambino sente le emozioni che prova la propria mamma.
Per questo all’ inizio la mamma è la persona di riferimento più importante per il bambino ed è molto importante che gioisca per l’ esistenza del suo bambino.
Siccome il bambino, percepisce tutte le emozioni già nel grembo materno, vi potete rendere conto quanto il bambino soffra quando non riceve questo amore materno. Una madre che non è felice per l’arrivo del suo bebè causa in lui tristezza e malessere. Egli si sente solo, non prova alcuna gioia e il bimbo non ancora nato “si ammala” nella sua sfera affettiva.
Anche voi ve ne rendete conto: chi non si sente accettato dai suoi fratelli, si sente triste, sente spesso di non valere nulla ed è molto soggetto alla malattia della vostra moderna società: la depressione.
Mettetevi nei panni di un esserino così piccolo, completamente  indifeso che viene su questa terra: egli deve poter aver fiducia nella sua mamma e naturalmente anche nel suo papà, egli deve essere protetto, amato e sentire la gioia intorno a lui e in lui. Come fa un bambino che non percepisce tutto questo a imparare la fiducia? Come può imparare ad amare, se non ha mai percepito l’amore?
Le persone più importanti nella sua così tenera età sono e restano sempre i genitori e se da essi non viene accolto e colmato con questi meravigliosi doni, allora andrà in rovina, avvizzirà nel suo profondo, come un fiore che non riceva abbastanza sole e acqua.
Cari mamme e papà: amate i vostri bambini! Siate felici per la loro esistenza! Fate di loro la cosa più importante della vostra vita!
Chi riempie il suo bambino d’ amore, riceverà indietro questo amore moltiplicato. Chi è sempre presente per il suo bambino, se il bambino può avere completa fiducia nei suoi genitori, questo stesso bambino ,sarà sempre presente per i suoi genitori soprattutto più avanti quando voi, cari mamme e papà, sarete diventati vecchi.
Se non cominciate a organizzare la vostra vita in funzione dei vostri figli e a dare loro la priorità, allora anche i vostri figli più avanti non lo faranno con voi. Allora sarete soli e tristi così come lo sono stati i vostri figli quando erano piccoli.
Riportate amore nelle vostre famiglie e siate presenti gli uni per gli altri. TUTTI! Se cominciate e siete buoni con i vostri bambini, non ci sarà litigio né vie separate,divideranno le vostre famiglie.
Cominciate quindi ad assumervi le vostre responsabilità e vivete con Gesù e con Dio Padre. A voi e ai vostri figli verrà regalato il vero amore, e la vostra famiglia sarà molto felice.
Così sia.

Ogni giorno la provvidenza di Dio sorge prima del Sole.



Strumenti della provvidenza

Ricorda sempre che una parola amabile può illuminare il giorno ad un amico, una parola d’amore può guarire e benedire. Al contrario, una parola amara può creare rancori e una parola crudele può distruggere una vita. Irradia amore e troverai amore, fai felice gli altri e troverai la tua felicità. Non dimenticare che tutti, senza eccezioni, hanno bisogno di un abbraccio, un sorriso, una parola amabile per essere più felici, e tu li puoi dare. Non lesinare il tuo amore, ama senza sosta e con sincerità ed anche gli altri ti sorrideranno. 
Tutto quello che fai, fallo con amore e per amore. è così facile fare le cose bene! Quando cucini, cucina con amore affinché quelli che mangiano il cibo ricevano tramite questo anche il tuo amore, che ha benedetto il pranzo. Quando lavi o pulisci o lavori..., fallo con amore, pensando a quelli che ne avranno beneficio ed ai quali arriverà il tuo amore, avvolto con la benedizione di Dio, per mezzo di ciò che hai fatto. Fai tutto per amore; che la radice di tutta la tua vita sia l’amore, l’amore a tutti senza eccezioni. Dio giudicherà i tuoi nemici. Tu ama solamente e perdona. 
Ogni giorno, quando ti alzi, preparati ad intraprendere una nuova giornata piena d’amore. Ricorda che l’amore non si improvvisa, né si dà per scontato. L’amore deve essere costruito momento per momento. Di’ a te stesso: Oggi è un nuovo giorno e voglio che tutti quelli che mi avvicinano sentano il mio amore e siano un po’ più felici. Che nessuno si allontani da me senza essere migliore e più felice. Regala fiori del giardino della tua anima con sorrisi, parole, servizi... Non perdere mai la capacità di amare, poiché l’uomo che perde la capacità di amare è come un cadavere ambulante, che ha perso la luce e la gioia, per aver perso l’amore. E, se qualche volta, Dio non voglia, cadi nell’oscurità di peccati gravi, pentiti, perché Dio tuo Padre ti sta aspettando per restituirti la luce e la pace. 
Guarda più in là dei confini della terra, più in là del mare, più in là di dove inizia il giorno e termina la notte, più in là dell’orizzonte e del tempo, l’amore di Dio impregna l’universo intero. Perciò, ama e rispetta anche la natura creata, poiché Dio ha creato tutto per il bene dell’essere umano. Ama gli uccelli, i fiori, i fiumi, le montagne ed il vento, che muove le foglie degli alberi. Ama tutto ciò che ti circonda e abbine cura per la tua gioia e per la felicità di tutti. 
Ricorda san Francesco di Assisi, che papa Giovanni Paolo II nominò nel 1980 patrono dell’ecologia: egli amava e predicava agli uccelli. Una volta, salvò un coniglio di campo da una trappola e questo riconoscente si accovacciò nel suo grembo. Vi sono storie di api che giravano amorosamente intorno alla sua testa e quella di un falco che si pose sulla sua spalla, e quella del lupo di Gubbio che diventò mansueto. Secondo quanto racconta san Bonaventura ed è scritto nella Vita prima di Celano, una volta “... Il benedetto Padre san Francesco passava per la valle di Spoleto e giunse in un luogo chiamato Bevagna, dove erano radunati molti e vari uccelli... al vederli, Francesco, il benedetto servitore del Signore, poiché era un uomo di gran fervore, che aveva molta simpatia per le creature inferiori ed irrazionali, abbandonò i suoi accompagnatori sulla via e si diresse verso di loro... Gli uccelli lo stavano aspettando e lui li salutò... Umilmente chiese loro di ascoltare la parola di Dio. E disse: Uccelli fratelli miei, dovete amare e lodare sempre profondamente il Creatore. Lui vi diede le piume che avete, le vostre ali per volare e tutto ciò di cui avete bisogno. Lui vi ha fatto nobili fra le creature e vi diede una casa nell’aria pura. Voi non seminate né mietete ed Egli vi protegge e vi governa senza nessuna ansietà da parte vostra... Gli uccelli si mostrarono felici, a modo loro, allungando il collo, allargando le ali, aprendo i loro becchi e guardando attentamente Francesco”.
Anche tu, qualche volta, vai in un campo, guarda il volo degli uccelli, contempla i fiori, osserva il panorama e lasciati accarezzare da Dio tramite i raggi del sole. Ti assicuro che ritornerai migliorato al tuo lavoro quotidiano.
Impara a rinascere ogni mattina, come il paesaggio al sorgere dell’aurora, come il sole che albeggia alla tua finestra. Impara ad amare, cioè, impara a vivere veramente. E quando vedi l’ipocrisia intorno a te, vincila con la sincerità e la verità. Vinci l’odio con l’amore, vinci la vendetta con il perdono; vinci la tristezza con la tua allegria e l’oscurità con la tua luce interiore. Così ogni persona che si avvicina a te, uomo o donna, bambino o anziano, ricco o povero, bianco o nero, credente o ateo, trovi in te un fratello e un amico che lo ama e nel quale poter confidare. Il tuo desiderio sia essere un strumento dell’amore e della gioia di Dio per i tuoi fratelli. E che alla fine, quando giungerà la morte e ti addormenterai fra gli uomini, tu possa svegliarti tra gli angeli, cantando per sempre un canto d’amore. Anche gli angeli sono strumenti della provvidenza di Dio per proteggere gli uomini. 

ángel Peña 

IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO



La mia anima segnata con una croce di Sangue 

M'illudo quando vedo che il Sangue scorre a rivi, ininterrottamente, lungo la Croce, lungo le mani del Sacerdote, e ascolto l'invito a raccoglierlo, e sento le labbra aderenti alle piaghe, fisse su quella del Costato?
M'illudo, sentendo il tuo Capo coronato di spine, il tuo Volto Divino straziato e morente, chini sul mio petto, nella ricerca della fedeltà, della compassione, della tenerezza, e della riparazione?
M'illudo, vedendo la mia povera anima come una candida colomba segnata da Te con una piccola croce di Sangue sul petto, rinchiusa nel tuo Cuore e trasformata in fiamma ardente e la croce in luce fulgidissima?
È vero che la purezza produce, raddoppia l'amore e il Sangue si trasforma in splendore? q. 12 : 1 giugno.

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO

Preghiera per vincere i pensieri negativi



Oh Gesù, so poco di Te. 
Ma Ti prego, aiutami ad aprire il mio cuore  
per permetterTi di entrare nella mia anima in modo che Tu possa guarirmi,  
confortarmi e riempirmi con la Tua pace. 
Aiutami a provare gioia, vincere tutti i pensieri negativi e imparare il modo di 
capire come farti piacere, in modo che io possa entrare nel Tuo Nuovo 
Paradiso dove potrò vivere una vita di amore, di gioia e meraviglia  
con Te nei secoli dei secoli. 
Amen. 

L‟Avvertimento aiuterà il mondo a combattere la più grande apostasia di tutti i tempi



Mia amatissima figlia, quando avrà luogo l‟Avvertimento, questa sarà la prima tappa della preparazione per la Mia Seconda Venuta. A coloro che non Mi accetteranno, verrà data una possibilità straordinaria di prendersi ancora del tempo per riflettere sulla Verità, tale è l‟estensione della Mia Grande Misericordia. 

Vi prego di attendere questo Giorno con grande gioia, poiché sarà in quel momento che i non credenti finalmente capiranno Chi Io Sia. Essi verranno scossi dalla loro apatia e saranno pieni di stupore. 

L‟Avvertimento aiuterà il mondo a combattere la più grande apostasia di tutti i tempi. Volgendovi a Me durante questi quindici minuti di completa solitudine, e chiedendoMi di perdonarvi, verrete colmati con il Dono dello Spirito Santo; pertanto è necessario che vi prepariate a combattere, in modo da aiutare gli altri a realizzare il loro glorioso futuro. 

Mentre l‟Avvertimento infiammerà la fede dei fedeli e convertirà molti, ci sarà un gran numero di persone, tra cui sacerdoti e membri influenti del clero, i quali negheranno che esso abbia avuto luogo. Essi trascineranno molti lontano da Me e di conseguenza saranno giudicati severamente. L‟Illuminazione delle Coscienza porterà con sé una grande effusione d‟amore per coloro i cui nomi sono contenuti nel Libro della Vita. Queste sono le persone, tra cui sono compresi molti non credenti, che si convertiranno e che combatteranno per salvare i loro fratelli e sorelle. 

Il Mio Tempo sarà utilizzato per attirare a Me coloro che non Mi conoscono affatto, ma che verranno comunque a Me quando avranno parte a questo Grande Evento. Essi Mi riconosceranno istantaneamente e risponderanno nel miglior modo possibile. 

Tutti questi eventi avverranno presto e, quando si realizzeranno le profezie date all‟uomo sin dal principio dei tempi, queste avranno perfettamente senso. Molte delle profezie rivelate nel Libro della Rivelazione furono scritte in modo tale che le persone le avrebbero capite mediante l‟uso di simboli. La realtà è diversa, ma sappiate questo: “ Il Mio Intervento cambierà il mondo per sempre. Dopo di che coloro che sono per Me e Mi amano, Mi aiuteranno a portare la Vita Eterna a miliardi di persone”. 

Il vostro Gesù 

20 Gennaio 2015 


mercoledì 14 agosto 2019

MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO ALLA SUA AMATA FIGLIA LUZ DE MARIA 12 AGOSTO 2019



Amatissimo Popolo Mio:

IL MIO AMORE È SEMPRE APERTO PER CHI DESIDERA ADDENTRARSI SUL MIO CAMMINO.

Figli, con i vostri fratelli dovete essere una viva testimonianza del Mio Amore, della Mia Carità.

QUESTO NON È IL MOMENTO DEI LAMENTI, QUEL MOMENTO ARRIVERÀ MOLTO PRESTO.
QUESTO È IL MOMENTO DELLA DECISIONE, QUELLO IN CUI OGNI ESSERE UMANO SARÀ BENEDETTO DALLA MIA MISERICORDIA E
VEDRETE UNO AD UNO I PECCATI CHE AVETE COMMESSO DURANTE TUTTA LA VOSTRA VITA, CONFESSATI O NON CONFESSATI. QUINDI VEDRETE IL BENE CHE AVETE FATTO E QUELLO CHE AVETE TRALASCIATO DI FARE, IL MALE CHE AVETE COMMESSO, I VOSTRI PECCATI DI OMISSIONE, TUTTO IL CORSO DELLA VOSTRA VITA.

Chi si comporta ed agisce a Mia Somiglianza con i propri fratelli e che si penta con tutte le sue forze, potenze e sensi e confessi i propri peccati con fermo proposito di correggersi, quel Mio figlio vivrà l’AVVERTIMENTO come ogni essere umano, ma non con l’intensità con la quale lo vivranno coloro che rimarranno nel fango del peccato per disobbedienza, ignorando i Miei Appelli, quelli di Mia Madre e quelli del Mio fedele San Michele Arcangelo.

Popolo Mio: 

DESIDERO CHE SIATE VERI E PERTANTO DOVETE IMPARARE A RIALZARVI DALLE VOSTRE CADUTE, COSICCHÈ SOTTO LA PROTEZIONE DELLA MIA MISERICORDIA, INVASI DAL MIO AMORE E DALL’AMORE PER IL PROSSIMO, VI SALVIATE, COME IL LADRONE PENTITO. PER QUESTO È IMPRESCINDIBILE CHE I MIEI FIGLI CHIEDANO PERDONO ED IMPARINO A PERDONARE.

L’essere umano è imperfetto in alcuni ambiti della propria vita e chi crede di essere retto ed irreprensibile, che si esamini internamente! 
I Miei figli tendono ad idealizzare sé stessi, ignorando che quello che presumono potrebbe essere l’aculeo che impedisce loro di avvicinarsi maggiormente a Me.

Figli Miei, non potete giudicare il fratello prima di giudicare voi stessi, dovete decidervi ad agire in fretta riguardo alle mancanze di carità verso i vostri fratelli.

C’È QUALCUNO DI IRREPRENSIBILE?
COSTUI VENGA DAVANTI A ME E DICA IN CHE COSA È IRREPRENSIBILE ED IO GLI RISPONDERÒ AL MOMENTO DELL’AVVERTIMENTO, DURANTE IL QUALE SI ESAMINERÀ
DA SOLO.

Popolo Mio: siete giunti ad essere ciechi spirituali con un cuore di pietra, siete peccatori che guardano altri peccatori con il cuore indurito, criticate, mormorate sul prossimo di nascosto, credete di avere ragione e negate l’amore ed il perdono ai vostri fratelli e quindi vi avvicinate a ricevermi con l’arroganza di colui che Mi schiaffeggiò quando ebbe inizio il giudizio contro di Me nel Palazzo del Sommo Sacerdote.  (Cfr. Gv 18,2).

E VOI, POPOLO MIO, CHI AVETE GIUDICATO E CONDANNATO LASCIANDOVI GUIDARE DA FALSI TESTIMONI, CHE POI VI TRADIRANNO PER CERCARE DI SALVARSI DI FRONTE A ME

Dovete guardarvi dentro ed esaminarvi soprattutto nell’Amore e allo stesso tempo nel perdono, nella carità e dovete accendere la fiamma della Fede affinché non la perdiate a causa di coloro che errano e nella loro caduta fanno cadere gli altri e fanno in modo che non si rialzino.

POPOLO MIO RITORNERÒ A VOI IN GLORIA E MAESTÀ, MI VEDRETE IN VESTE DI GIUDICE.

QUANTI SONO QUELLI CHE SUL LETTO DI MORTE NON PERDONANO E SI CONDANNANO?  
Io sto parlando ai vivi, al Mio Popolo, un Popolo di vivi non di morti, parlo a voi di modo che agiate e vi correggiate prontamente. 

Questa generazione di gente disobbediente, che non Mi ascolta, che non ascolta Mia Madre, né il Mio Inviato San Michele Arcangelo, è per questo che non si alzano dal loro letto di morte dove giacciono con il loro orgoglio e con la loro disobbedienza, è per questo che la gioventù nella stragrande maggioranza agisce in modo prepotente prendendo di mira a loro piacimento gli anziani o quelli della loro stessa età, voi state vivendo in mezzo a “lupi in pelle di pecora”, che non hanno limiti né frontiere.

I grandi eventi profetizzati da Mia Madre nei luoghi delle Vere Apparizioni, si stanno compiendo, i Miei Strumenti Fedeli e Veritieri, quelli che vengono negati e non sono compresi dal Mio Popolo e che vi hanno trasmesso quello che succederà in questa generazione, sono disprezzati ed il Mio Popolo non si sofferma a considerare il proprio comportamento o il proprio modo di agire, ma va avanti e si addentra poco a poco nel precipizio di vizi verso il quale vi hanno portato gli sbirri di satana, quelli che senza dissimulazione si riuniscono di fronte all’umanità per decidere il destino dei popoli e l’umanità non ragiona, perché è immersa nei peccati con i quali infrange la Legge Divina.

Costoro sono i responsabili del fumo di satana che è penetrato nella Mia Chiesa in passato e che ora la sta invadendo totalmente e la sta oscurando.  

Per Amore vi reitero parte della Verità affinché vi svegliate, E SONO IO (Cfr. Gv 4,26)IL VOSTRO SIGNORE E VOSTRO DIO, GESÙ CRISTO, CHE VI DICE LA VERITÀ PERCHÈ GUARDO IL CUORE DEGLI UOMINI.

Dovete salvarvi, dovete salvare i vostri fratelli, dovete amarmi, ma prima amate voi stessi ed il prossimo.

ALZATE GLI OCCHI, GUARDATE IN ALTO ED INVOCATE IN PREGHIERA, CONFESSATE I VOSTRI PECCATI E RICEVETEMI 
PER FORTIFICARVI, MA RICEVETEMI NELLA PACE.

Popolo Mio, pregate per non perdere la Fede, pregate e ricevetemi nel Mio Corpo e Sangue. Non accostatevi a ricevermi vestiti indegnamente, chi non ha vestiti non si accosti a ricevermi, così come coloro che i vestiti li hanno e Mi offendono.
NON TUTTO È PERDUTO, MA SE VOLETE SALVARVI DOVETE SVEGLIARVI: CAMBIATE VITA, CAMBIATE ATTITUDINE, AMATE COME IO AMO (Cfr. Gv 13,31) E CONVERTITEVI.

Io patisco a causa delle vostre sofferenze, per quello che state vivendo e che vivrete, a causa delle battaglie spirituali e per quanto mancate nell’obbedienza.  

Io mi rallegro per i Miei figli obbedienti, per quelli che Mi ubbidiscono e lottano per non cadere in ogni momento, per quelli che si sforzano di rialzarsi.
Mi rallegro per coloro che continuano a mantenersi a disposizione per aiutare i loro fratelli e Mi rallegro per quelli che diffondono la Mia Volontà, trasformandosi in una Fiamma che arde in mezzo all’oscurità.

QUESTA MIA PAROLA VIENE FATTA TESORO DAL MIO POPOLO E NEL MIO POPOLO CI SONO I MIEI FIGLI DEI SACRI CUORI, CHE IO AMO E BENEDICO PER LA LORO PERSEVERANZA NEI GRUPPI DI PREGHIERA.

Popolo Mio, non dimenticatevi che in questo momento tutto il potere del male si sta riversando sull’umanità, ciascuno deve essere un faro che illumina la via che porta alla Mia Misericordia, cosicché i vostri fratelli non temano di pentirsi o di continuare sul Mio Cammino.  

Pregate, quello che vi è stato rivelato verrà vissuto da questa generazione.

Pregate, le grandi nazioni sono sempre più insicure.

Pregate, gli elementi si scaglieranno sull’uomo, lo porteranno a patire ciò che nessuno vorrebbe.

Pregate, la terra tremerà e con quel tremore la geografia cambierà.

Amato Popolo Mio, non temete, pentitevi, non temete, convertitevi, NON TEMETE, IO SONO AMORE INFINITO, IL VERO AMORE. “IO SONO LA VERITÀ E LA VITA”.  (Gv 14,6).

Vi benedico con Amore Infinito.

Il vostro Gesù

AVE MARIA PURISSIMA CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA CONCEPITA SENZA PECCATO


COMMENTO DI LUZ DE MARIA

Fratelli:

2 Pietro 3,10: “Ora il giorno del Signore verrà come un ladro di notte; in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi si dissolveranno consumati dal calore e la terra e le opere che sono in essa saranno arse.”

2 Pietro 3,13: “Ma noi, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, nei quali abita la giustizia.”

Dal Libro “Le Confessioni” di SANT’AGOSTINO D’IPPONA: “ .. Tu sei grande, Signore, e volgi lo sguardo sugli umili, mentre gli eccelsi li vuoi conoscere da lontano e solo ai cuori contriti ti avvicini; non ti riveli ai superbi neppure se con la loro curiosa destrezza sappiano calcolare le stelle e l’arena, misurare gli spazi siderei ed esplorare le piste degli astri.” (Libro V, capítulo III).

martedì 13 agosto 2019

La Stolta Superbia e Soave Umiltà



GLI  APOSTOLI

“Cos’erano i dodici Apostoli? Pescatori analfabeti e ignoranti; ma ho preso loro e non i dotti Rabbini. Perché consci di essere nulla,erano capaci di accettare la Parola, mentre i Rabbini, saturi di orgoglio, erano incapaci di farlo. L’umiltà è quella che cerco, e se questi miei eletti, pure rimanendo amorosi, puri e generosi, divenissero superbi, li abbandonerei senza fallo. L’apostolicità, poi, della Chiesa non è finita con gli Apostoli, continua con apostoli minori. Ogni santo n’è uno. Io, Capo della Chiesa, posso scegliere e spargere ovunque questi miei piccoli apostoli per il vostro bene. Perché volete dire a Dio: “Non ti è lecito fare ciò?” (Quad. ‘44, p. 516).
“Gesù aveva insegnato l’umiltà con l’esempio e la parola, scegliendo fra il popolo umile i suoi apostoli, facendo del più ignorante e rozzo, ma di buona volontà, la pietra, il capo, il Sommo Pontefice, suo continuatore.
Uno solo fra i dodici aveva somiglianze di pensiero, di gusti e di carattere con coloro che sedevano sulla cattedra di Mosé, fu quello solo che lo tradì. Il Maestro d’infinita sapienza, presentando un fanciullo ai suoi eletti, aveva detto: “Se non diverrete umili, semplici come questo bambino, non entrerete nel regno dei Cieli” (Mt. 18,3). Il più piccolo o umile è il più grande agli occhi di Dio, “che tiene nascoste le cose eccelse ai sapienti, dotti, mentre le rivela agli umili” (Lc. 9,46). Insegnava che non tutti i chianati restano eletti, quando montano in superbia; che i primi posti in Cielo sono riservati agli ultimi, per chi in Terra fu umile e caritatevole verso i poveri”.
Pietro il più umile fu esaltato per la sua umiltà semplice e buona. Giuda di Keriot fu abbassato per la sua boria, la triplice sua concupiscenza, il suo calcolo di adulto astuto per cui anche un sospiro era fatto con duplice fine.
A Pietro, fanciullo anche se adulto, fu dato il Regno spirituale come Papa, e quello celeste come Santo. Giuda, il sapiente vanaglorioso, è gettato fuori del regno nel tormento infernale” (Lez. sull’Ep. ai Rom. p. 258).
“Credete voi che sia facile salvarsi solo perché si è un dottore, un Gamaliele o un Apostolo? In verità, vi dico: è più facile che si salvi un fanciullo, un comune fedele che uno promosso a speciale missione e carica. Negli eletti ad alto, straordinario incarico entra generalmente la superbia della loro vocazione, superbia che apre la porta a Satana, cacciando Dio. La caduta delle stelle è più facile di quella dei sassi (che d’altronde sono già in terra).
Il Maledetto cerca di spegnere gli astri e, tortuoso, s’insinua a fare da leva agli eletti per poterli ribaltare. Se cade in errore un uomo comune, la caduta non travolge che lui solo.
Ma se cade un eletto a sorte straordinaria, diventando strumento di Satana anziché di Dio, e discepolo del demonio anziché discepolo mio, allora la rovina è ben maggiore e può dare origine perfino a infauste eresie che danneggiano un numero incalcolabile di anime!
Guai all’apostolo che cade! Trascina molti discepoli che trascinano un numero più grande di fedeli, e la rovina sempre più cresce come valanga che cade o come cerchio che si estende sul lago. L’oscuro discepolo, ignorato da tutti, ma che vivrà santamente, portando anime a Dio, sarà più grande ai suoi occhi del conosciuto apostolo che abbassa la sua dignità apostolica a scopi umani” di prestigio personale (Poema 3°, p. 125).
“L’orgoglio è il piedistallo di Satana.
Eppure tenete nel cuore la cattedra di questo orrido maestro per le sue lezioni. Siete impastati d’orgoglio! Ne avete per tutti i motivi, anche il fatto di essere miei apostoli vi è causa di orgoglio. Ma, o stolti, non ve ne guarisce il confronto di ciò che siete con Colui che vi ha eletti? Non è perché vi ho chiamati che sarete santi, ma per il modo con cui userete della mia chiamata! La santità è fabbrica che ognuno costruisce da se stesso. Se la Sapienza ne traccia il progetto, a voi spetta l’opera! Nella prova della mia Passione sarete come uno che si credeva forte e si trova atterrato, vinto. Ne rimarrete sbalorditi, avviliti ma finalmente umili” (Poema 5°, p. 443).
Difatti, dopo la prova per loro così umiliante, (del Venerdì Santo), gli Apostoli dissero a Gesù Risorto: “Ma noi non potremo fare più nulla. Il popolo ci deride (per la nostra fuga e viltà)! Abbiamo distrutto la tua opera, la tua Chiesa!” - “Pace!” risponde Cristo Risorto. “Neppure l’Inferno distruggerà la mia Chiesa. Farete e farete bene, ora che vi conoscete umilmente per quello che siete. Ora siete sapienti di una grande sapienza: quella di sapere che ogni atto ha grandi ripercussioni, talora incancellabili e chi sta in alto ha, più degli altri, il dovere do essere perfetto. Ciò che passa inosservato o scusabile, se fatto da un fedele, non passa inosservato e viene severamente giudicato dal popolo, se fatto da un sacerdote. Ma il vostro avvenire cancellerà il vostro passato. Benedite chi vi umilia perché vi santifica” (Poema 10°, p. 142).
“Nonostante il vostro smarrimento, siete i miei continuatori. Come tali, dovrete convertire il mondo a Cristo. Convertire è la cosa più difficile e delicata. Sdegni, ribrezzi, orgogli sono tutti deleteri per la riuscita. Poiché nulla e nessuno vi avrebbe persuaso alla condiscendenza, alla bontà verso quelli che sono nelle tenebre, è stato necessario che voi aveste, una buona volta, frantumato il vostro orgoglio di ebrei, di maschi, di apostoli per fare posto solo all’umiltà, la vera sapienza del vostro ministero, per decidervi finalmente alla mitezza, alla pazienza, alla carità senza borie né ribrezzi.
Avete visto che tutti vi hanno superato, durante la Passione, nel credere e nell’agire, fra quelli che voi guardavate con disprezzo e compatimento orgoglioso. Avevo delle discepole timide come tutte le donne ebree, eppure hanno saputo lasciare la casa e venire fra la marea di un popolo che mi bestemmiava, per darmi sul Calvario quel conforto che i miei Apostoli mi negavano. Una delle donne, dal passato più colpevole, ha sfidato la morte per starmi vicino. Insultata, ha scoperto il suo volto per ricevere sputi e schiaffi per rassomigliarmi di più, mentre, Pietro, tu mi hai rinnegato e sei fuggito. Quella donna è Maria di Magdala. Schernita nel fondo dei cuori per la sua tenace fede nella mia Risurrezione, ha continuato a credere. Avevo il volto ricoperto di sputi e di sangue, lordura e polvere l’incrostavano. Di chi la mano che me lo deterse col velo? Nessuna delle vostre mani. Avevo sete, morivo di sete. Non avevo che febbre e dolore! Chi mi ha voluto dare una stilla per la gola riarsa? La pietà in un soldato pagano. Vedete: tutti vi hanno superato nell’ora della prova.
Tutti! E questo, perché domani, ricordando il vostro errore, non chiudiate il cuore a chi viene alla Fede e alla mia Chiesa. Nonostante che ve lo dica, non lo farete che quando lo Spirito Santo, nella Pentecoste, vi avrà piegato alla mia Volontà. Ho vinto la morte, ma è per me una vittoria meno dura di quella sul vostro vecchio orgoglio ebreo.

“Tu, Pietro, che devi essere la pietra della mia Chiesa, scolpisciti bene queste verità amare nel cuore. Quando vorrai chiudere il cuore e la Chiesa a qualcuno di altra fede religiosa, ricorda che non Ebrei, ma pagani, romani mi hanno difeso e dimostrato pietà.
Ricordati che non tu, ma una peccatrice ha saputo stringere la mia Croce sul Calvario.
Allora, per non essere degno di biasimo, sii imitatore del tuo Maestro e Dio. Apri il tuo cuore e la Chiesa a chi viene bussarvi, e dici: “Come, io povero Pietro, potrei disprezzarlo!
Se lo disprezzassi, sarei disprezzato dal Signore. Il mio errore griderebbe al suo cospetto!” Guai se non ti avessi così spezzato: un lupo, non un pastore, saresti diventato!” (Poema 10°, p. 84...).

Il rinnegamento di Gesù è stato per Pietro il rimedio più radicale contro l’orgoglio. Tutti i capi, sia degli Angeli che degli uomini, sono nel passato, caduti per superbia. Il Salvatore ha voluto preservarne il Capo della sua Chiesa con l’esperienza della propria debolezza. La disgrazia della caduta è stata anche per Pietro una grazia di maggiore umiltà, carità e santità.

René Vuilleumier

Fate entrare Dio nella vostra vita!



Maria Madre di Dio

Figli Miei se lasciate entrare Dio nella vostra vita, vi allontanerete da tutto ciò che l’avversario vi offre, riuscirete a distinguere tra bene e male e sarete inondati da una tale chiarezza che troverete la forza di non ricadere mai più nelle trappole del male.

“HAI NASCOSTO QUESTE COSE AI DOTTI E AI SAPIENTI E LE HAI RIVELATE AI PICCOLI”



[…] Non c'è dubbio che il più ‘anormale’ di tutti, per gli uomini dell'epoca del
‘Grande Inquisitore’ come per i nostri contemporanei, sarebbe Cristo. Chi può
ascoltare Cristo o, ancor più, seguirlo? Ciò che i monaci ottengono con decenni di
pianto, i contemporanei pensano di acquisirlo in un breve lasso di tempo, talvolta
in qualche ora di piacevole colloquio "teologico". Le parole di Cristo, ogni sua
parola è giunta in questo mondo dall'alto, appartiene a un'altra dimensione e si
assimila solo con una lunga preghiera accompagnata dal pianto. Senza questa
condizione, le sue parole ci rimarranno sempre incomprensibili, indipendentemente
dalla nostra ‘formazione’, anche dal punto di vista teologico.

Una volta qualcuno mi disse: ‘Se vivi sotto il peso di ciò che non comprendi,
soffochi’. Sì, noi uomini inevitabilmente ci tormentiamo per capire con tutte le
nostre forze la parola di Cristo… Ogni cristiano deve continuamente tendere alla
luce di Cristo ed essere deciso a sopportare tutte le conseguenze di questa
aspirazione. Solo così si arriva a comprendere la parola evangelica, e ciò ha luogo
senza che vi sia la possibilità di "osservare" come accade, dal momento che Dio è
realmente e indescrivibilmente con noi. In ogni altra sfera della cultura umana è
possibile osservare il progresso, ma non nella nostra vita. Spesso lo Spirito santo
si allontana da noi per qualche moto del nostro cuore o dei nostri pensieri, ma
forse anche perché ci vede tranquilli e soddisfatti di ciò che abbiamo già ricevuto
o raggiunto, e rinuncia quindi a mostrarci quanto siamo ancora lontani da come
dovremmo essere.

[…] Noi abbiamo la certezza, che viene da un esperienza secolare, che a ogni
membro della chiesa si apra una via verso stadi più perfetti, possibili in terra e
in cielo, di conoscenza di Dio, indipendentemente da qualsiasi estrazione sociale o
posizione gerarchica… (Se risaliamo) fino agli inizi della chiesa, agli apostoli,
vediamo che erano poveri pescatori… Se fosse stato diverso, l'ascensione alle
sfere divine sarebbe dipesa da una scuola umana. Il Signore ci ha mostrato nella
sua vita che Dio Padre è più vicino ai piccoli" e ai diseredati: ‘Io ti rendo lode,
Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai
sapienti e le hai rivelate ai piccoli.

Sì, Padre, perché così a te è piaciuto’. (Lc. 10,15-16) E ancora: I giudei ne
erano stupiti e dicevano: ‘Come mai costui conosce le Scritture, senza avere
studiato?". Gesù rispose: "La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha
mandato. Chi vuoi fare la sua volontà, conoscerà se questa dottrina viene da Dio,
o se io [come uomo] parlo da me stesso’. (Gv 7,15-17).

La scienza umana dà gli strumenti per esprimere l'esperienza, ma non può
comunicare la conoscenza che veramente salva senza la cooperazione della grazia.
La conoscenza di Dio è quotidiana, non di tipo astratto e intellettuale. Migliaia e
migliaia di teologi professionisti ricevono diplomi di studi superiori, ma rimangono
in effetti dei completi ignoranti per quanto riguarda lo Spirito. E ciò perché non
vivono secondo i comandamenti di Cristo e si privano della luce della conoscenza di
Dio.”

di s. Sofronio di Essex

«SFOGGERÒ IN TE IL MIO AMORE»



“Il diario mistico di Camilla Bravi”


19 maggio 1949. 

Gesù mi assorbì nel suo splendore per purificarmi, e bruciava tutte le mie miserie, mentre io, confusa per tanto amore, così gli dicevo: «Tu sei il mio Dio, e io ti amo con tutto il mio cuore, col tuo stesso Cuore e con il Cuore di Maria». 
Egli mi confidò: «Mai come oggi il mio amore è rifiutato, misconosciuto; mai come oggi è rifiutato il mio amore misericordioso, è calpestato». 

«Come vorrei versarlo sul mondo intero! Come fanno soffrire il mio Cuore coloro che non si curano del mio Amore! La sua pienezza vuol donarsi. Io sono l'Amore infinito e tutti i miei attributi esercitano l'Amore. La mia Onnipotenza ha creato l'uomo e tutto il cosmo per allietare il suo esilio. La mia sapienza lo illumina. La mia Misericordia e bontà lo perdona. La mia grazia lo fa partecipe della mia vita per donargli la felicità, il Paradiso. Anche quando lo castigo, è sempre per amore, per condurlo al "bene supremo, a Me, suo Dio. Anche quando per forza, per il bene dell'uomo, lo castigo e adopero la mia Giustizia, subito la mia Misericordia la disarma, perché sempre essa prevale, e a malincuore lo castigo. E anche nel castigo Io sono sempre misericordioso». 

«Essendo Io Giustizia infinita, devo esercitare questo mio attributo quando il peccatore rifiuta ostinatamente la mia Misericordia, il mio perdono. Ha rifiutato il mio Amore e ha creato lui stesso inimicizia con Me. 

E il dannato non può più ricevere quella luce che Io solo gli potrei dare, perché lui stesso si è confermato nel male, per il suo ostinato rifiuto al mio perdono e il suo ostinato odio o disprezzo contro di Me. Se Io non esercitassi con lui la mia Giustizia, non sarei più Dio, Bene perfettissimo, perché premierei il male che vi è nel reprobo. In Me non può stare altro che il Bene. È per amore alla mia Giustizia che Io castigo il reprobo, perché anche nella Giustizia, Io esercito l'Amore». 

«Ebbene, il mio Amore infinito Io lo sfoggerò in te perché a te donerò quell'Amore che tanti rifiutano, affinché tu possa amarmi e riparare anche per coloro che calpestano il mio Amore». 

Mi sentivo come schiacciata sotto il peso della bontà del Signore, ed esclamai piangendo d'amore: «O mio Dio, come posso mostrarti il mio amore per tante tue grazie, io tanto povera e misera?». Ed Egli, stringendomi a Sé: «È tanto facile: offrimi l'Amore che Io verso in te, e serviti di esso non solo per amarmi, ma anche per supplire a tutto ciò che tu mi devi». 

SPIRITO SANTO



Vieni, o Spirito di santa operosità e di generoso zelo, ed allontana da noi lo spirito d'accidia eccitandoci a quella santa operosità che non perdona a pene e fatiche per ben servire a Dio e giovare ai fratelli.