venerdì 13 settembre 2019

Per il Clero: Aiutami a rimanere fedele alla Tua Santissima Parola



Oh caro Gesù, 
aiutami a rimanere fedele alla Tua Santissima Parola  
in ogni momento. 
Dammi la forza di sostenere la Verità della Tua Chiesa 
di fronte alle avversità. 
Riempimi con la grazia di amministrare i Santi Sacramenti 
nel modo in cui ci hai insegnato. 
Aiutami a nutrire la Tua Chiesa con il Pane della Vita 
e rimanere fedele a Te anche quando sarà vietato farlo. 
Liberami dalla catena d’inganni che dovrò affrontare, 
al fine di proclamare la vera Parola di Dio. 
Copri tutti i Tuoi servi consacrati con il Tuo Preziosissimo 
Sangue, in questo momento, in modo da rimanere coraggiosi, 
leali e costanti nella nostra fedeltà a Te, il nostro amato 
Salvatore, Gesù Cristo. 
Amen. 

MESSAGGI PER I SACERDOTI



Tanti sacerdoti buoni e santi si sono uniti per fare a pezzi questi messaggi 

Mia amata figlia prediletta, ci sono tanti preti buoni e santi che si sono uniti per fare a pezzi questi messaggi, ma non hanno le qualifiche o le conoscenze per farlo. La loro missione è di servire Dio. Essi non devono lasciarsi contaminare così, perché questo rappresenta un pericolo per quelle anime che riconoscono la Mia Voce in questi Messaggi. 

Mentre mettono in mostra pratiche spirituali New Age, molti sacerdoti credono che la loro conoscenza della spiritualità significa che hanno la capacità di riconoscere un vero profeta di Dio. Si sono così allontanati da Me, che non possono discernere la Mia Santa Parola. Non ho dato loro tale grazia, perché l’orgoglio è in loro. 

Quelli di voi, Miei servitori sacri, che complottano, tramano e usano il distintivo del loro santo ufficio nel servizio di Dio, come un mezzo per allontanare i loro parrocchiani dalla Mia Parola, sappiano che saranno puniti. Non Mi conoscete veramente. Non siete fedeli a Me. Siete ignoranti nella sapienza spirituale e non avete l’autorità per umiliare pubblicamente, riversare disprezzo sugli altri o sminuire chiunque nel Mio Nome. 

Ognuno di voi dovrà risponderne a Me. Io vi punirò non perché non credete, ma per il peccato di orgoglio che vi fa credere, sulle questioni spirituali, di saperne più di Me, Gesù Cristo, vostro Maestro. Come Mi ferite. Come Mi deludete, perché il vostro tradimento ha nuociuto alla Mia Missione, l’ultima del suo genere. Per ogni peccatore che si allontana da Me, dovrete assumervi la responsabilità per le loro anime. E poi, con una pesantezza di cuore, dovrete rispondere a queste domande, quando la Verità vi verrà fatta conoscere. 

Perché avete rifiutato il Mio Calice quando vi é stata data la Verità, con amore e fiducia, e quando sapevate nel vostro cuore che questa veniva da Me? Perché avete tentato di distruggere i Miei Messaggi? Avete idea della serietà dei Santi Voti che avete preso nel Mio Nome? Ora è necessario che andiate in ritiro e leggiate la Mia Crociata di Preghiere. 
Se farete questo, allora Io vi darò la Mia benedizione e il potere del discernimento. Ma solo quelli con cuore umile possono venire a Me. 

Tornate indietro. Poi venite a Me spogliati. Lasciate dietro di voi le vostre ciniche opinioni, il vostro parere prevenuto e la vostra valutazione di questi messaggi, basata su dicerie, pettegolezzi e insinuazioni. Quando quel giorno arriverà, Io vi battezzerò di nuovo e ritornerete puri. Le vostre anime diventeranno innocenti come bambini e affamate del desiderio della Mia Presenza. 

Aspetto una vostra risposta. Io sono tutto Amore. Io sono tutto Misericordioso. Venite a Me. Io sono tutto ciò di cui avete bisogno. 

Il vostro Gesù 

dal Libro della Verità  9 Aprile 2013 



giovedì 12 settembre 2019

ESERCIZIO DI PERFEZIONE E DI VIRTÙ CRISTIANE


Della stima e del prezzo in che abbiamo da tenere le cose spirituali. 



È misura del nostro profitto.

Questo è un mezzo molto principale per acquistare la perfezione;  perché dello stesso passo che camminerà, questa stima nel nostro cuore, camminerà il nostro profitto e quello della casa tutta e di tutta la religione. La ragione è questa; perché qual è la stima che  facciamo d'una cosa, tale è il desiderio che di essa abbiamo: essendo la volontà una potenza cieca, che va dietro a quello che le detta e le propone l'intelletto; e corrispondente alla stima e al prezzo, in che questa glielo propone, viene ad essere la brama e il desiderio di conseguirlo. E come la volontà è la regina, e quella che comanda a tutte le altre potenze e forze dell'anima, interiori ed esteriori; così qual è la volontà e il desiderio che abbiamo d'una cosa, tale suol essere lo studio di procurarla, e l'usare i mezzi e fare le debite diligenze per arrivarne al conseguimento. Onde importa grandemente che il prezzo e la stima delle cose spirituali e di quel che appartiene al nostro profitto sia grande, acciocché grande anche sia la volontà e il desiderio di quello; ed altrettanto sia grande la diligenza per procurarlo e conseguirlo; perché tutte queste cose sogliono andare di pari passo. 

ALFONSO RODRIGUEZ 

ADAMO E LA SUA VITA NELL’UNITA’ DEL SUO CREATORE E PADRE



Ed ancora: Dio vuole ridare alla sua creatura il suo alito continuato, ma per poterlo ricevere la creatura deve vivere nel Volere Divino. Solo rientrando nel Fiat Divino l’uomo può ritornare al suo posto d’onore ed operare insieme col suo Creatore.  (Volume 26 - Aprile 28, 1929)

(Scrive Luisa:)  Stavo facendo il mio giro nel Fiat Divino per seguire i suoi atti nella Creazione e, giunta nell’Eden, la mia povera mente si è fermata nell’atto quando [Dio] creava l’uomo ed alitandolo gli infondeva la vita, e pregavo Gesù che alitasse la povera anima mia per infondermi il primo alito divino della Creazione, affinché col loro alito rigeneratore potessi ricominciare la mia vita tutta nel Fiat e secondo lo scopo per cui mi avevano creata.  Ma mentre ciò facevo, il mio dolce Gesù è uscito da dentro il mio interno, come in atto di volermi alitare e mi ha detto: “Figlia mia, è nostra Volontà che la creatura risalga nel nostro Seno, tra le nostre braccia creatrici, per ridarle il nostro alito continuato ed in questo alito darle la corrente che genera tutti i beni, gioie e felicità.  Ma per poter dare questo alito, l’uomo deve vivere nel nostro Volere, perché solo in Esso Lo può ricevere e Noi darlo.  Il nostro Fiat tiene tale virtù da rendere inseparabile la creatura da Noi, e ciò che Noi siamo e facciamo per natura, lei lo può fare per grazia.
Noi col creare l’uomo non lo mettevamo a distanza da Noi e, per averlo insieme con Noi gli davamo la nostra stessa Volontà Divina, La quale gli darebbe il primo atto, ad operare insieme col suo Creatore.  Fu questa la causa che il nostro Amore, la nostra Luce, le nostre gioie, la Potenza e Bellezza nostra, rigurgitarono tutte insieme e, straripando fuori del nostro Essere Divino imbandivano la mensa a colui che avevamo con tant’amore formato colle nostre mani creatrici e generato col nostro stesso alito.  Volevamo goderci l’opera nostra, vederlo felice della nostra stessa felicità, abbellito della nostra stessa Bellezza, ricco della nostra ricchezza;  molto più che era Volontà nostra di starci vicino colla creatura, operare insieme e trastullarci insieme con essa:  i giuochi non si possono fare da lontano, ma da vicino.  Ecco perciò che per necessità di creazione e per mantenere integra l’opera nostra e lo scopo con cui l’avevamo creata, l’unico mezzo era dotare l’uomo di Volontà Divina, La quale lo avrebbe conservato come uscì dalle nostre mani creatrici e lui avrebbe goduto tutti i beni nostri e Noi dovevamo godere perché lui era felice.
Perciò non ci sono altri mezzi per fare che l’uomo ritorni al suo posto d’onore e che rientri di nuovo ad operare insieme col suo Creatore ed a vicenda si trastullino insieme, che rientrare di nuovo nel nostro Fiat, affinché Ce lo porti trionfante nelle nostre braccia che lo stanno aspettando per stringerlo forte nel nostro Seno divino e dirgli:  ‘Finalmente dopo seimila anni sei tornato;  sei andato errante, hai provato tutti i mali, perché non c’è bene senza il nostro Fiat;  hai provato abbastanza e toccato con mano ciò che significa uscire da Esso, perciò non uscirne più e vieni a riposarti ed a godere ciò ch’è tuo, perché nel nostro Volere tutto ti fu dato’.
Quindi figlia mia, sii attenta, tutto ti daremo se vivi sempre nel nostro Fiat;  il nostro alito prenderà piacere a fiatarti sempre, per strariparti le nostre gioie, la nostra Luce, la nostra Santità e comunicarti l’attitudine delle nostre opere, affinché sempre insieme possiamo tenere la piccola figlia rigenerata dalla nostra Divina Volontà”.  […]
 “E’ prerogativa del mio Voler Divino mettere al sicuro tutto ciò che possiede.  Quindi quando entra nell’anima come possessore di essa, tutte le cose le mette al sicuro;  mette al sicuro la santità, la grazia, la bellezza, le virtù tutte e, per fare che tutto fosse al sicuro, fa sostituire [tutto] nell’anima [con] la sua Santità divina, la sua Bellezza, le sue Virtù, tutto in modo divino e, mettendovi il suo suggello ch’è intangibile da ogni cambiamento, rende la creatura intangibile da ogni pericolo.  Sicché per chi vive nel mio Volere nulla c’è più da temere, perché lui ha assicurata ogni cosa colla sua assicurazione divina”.   […]

Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta

Non credete a tutto quello che vi viene imposto come cambiamenti.



Maria Madre di Dio

Dovete parlare con Gesù e Dio Padre e non seguire gioiosamente le cose terrene. Imparate a conoscere la gioia interiore! Riflettete sulla venuta di Mio Figlio, sulla Sua presenza in mezzo a voi nella Santa Eucaristia. Preparatevi per l'unione con il Mio Santo Figlio, il vostro Gesù, e non cadete nelle trappole del nemico perché gli applausi e altre cattive abitudini che creano confusione e vi distraggono dalla profonda riflessione, Miei amati figli, non vengono da Mio Figlio.

Sono le trappole del diavolo, che vuole allontanarvi sempre più dalla pace interiore e dalla gioia. Lui vi fa credere, che sia bene correre per la chiesa per dare a tutti la pace, applaudire e cantare  rumorose ma non sempre profonde canzoni. Smettetela!
Le vostre chiese sono sacre e sacra è la partecipazione alla messa, la vostra venerazione, la gioia verso Mio Figlio e verso Dio Padre, e la vostra unione con LUI, il vostro Santo Gesù. Non lasciate che il diavolo distrugga tutto questo!
Non credete a tutto quello che vi costringono ad accettatre come cambiamento. Non è bene, e non viene da Gesù! Fate quindi attenzione e celebrate le messe come sono state celebrate dal principio! Cantate le canzoni che portano sentimenti profondi e la gioia interiore, e non lasciatevi sopraffare dai nuovi testi, per lo più pagani che verranno scritti nei vostri nuovi libri. Mantenete fermamente il vecchio rito, perché è l’unico vero!
Non sapete che tutti questi cambiamenti vengono dall'avversario? Volete realmente chiudere occhi e orecchie e non vedere ne sentire ciò che i "capi" stanno dicendo?
Tutti quelli che comunicano con Noi sanno che il diavolo si è infiltrato nella vostra Chiesa! Chiunque ascolta le Nostre Parole, sa chi occupa la Santa Sede a Roma.
Avete dimenticato tutto? O la vostra fede è troppo debole? Svegliatevi!
Difendete le vostre sante messe e dite ai vostri sacerdoti cosa stanno sbagliando! Non accettate semplicemente queste cattive abitudini mentre stravolgono e s’infiltrano nelle vostre chiese e nelle vostre messe!
Alzatevi! Difendete Gesù!
Non permettete quindi che tutto diventi “rumoroso” e irrequieto, ma insistete per mantenere il raccoglimento e la tranquillità.
Vi ringrazio Miei amati figli.

mercoledì 11 settembre 2019

Non vivete con Noi, con il paradiso in terra, e così diventate sempre nuovamente schiavi del diavolo.



Maria Madre di Dio

Chi non si dichiara per Noi, per Mio Figlio, non conoscerà mai l'amore di Dio.

Si separano  da soli dalla felicità e dalle glorie divine e permangono nella loro misera vita materiale, che non porta altro che male, immoralità, smarrimento e sofferenza. 

Quindi, se non vi aprite a Dio, non sperimenterete mai questo amore. Resterete sempre alla ricerca, sarete vittima delle tentazioni del diavolo, ma non sarete mai felici.

Non vivete con Noi, il paradiso in terra, e così continuate a diventare schiavi del diavolo, che seduce  tutte le anime che non sono salde  nella fede, che pone trappole a tutte le anime e cerca di tirare ciascuno di voi nella dannazione.

Perché chi vive con Dio, il Cielo sulla terra, non soccomberà mai, e porterà la vera felicità nella sua anima, gli verrà donato l'amore di Dio l'Onnipotente e sarà colmato con i doni del suo Padre Celeste.

Così sia.

SANTA TERESA DI GESÙ



Vero è, figliuole, che il Signore conduce le anime per diverse vie, ma temete sempre, ripeto, quando non sentite dispiacere per un difetto che vi succeda di commettere, essendo giusto che il peccato, sia pure veniale, vi debba compenetrare di dolore fino al profondo dell'anima, come, grazie a Dio, credo ed ho constatato che così vi avviene. 
 Ma notate questa cosa e ricordatevene per amor mio. Forse che una persona viva non sente la più piccola puntura, anche se di uno spillo o di una spina? Non è allora una grande grazia quella che Dio fa all'anima, se questa, non morta ma viva nell'amore di Lui, sente la più leggera mancanza contro la propria professione e i propri doveri? Ah, quando Dio dà a un'anima questa attenzione, prepara in lei come un letto di rose e di fiori, ed è impossibile che presto o tardi vi scenda a deliziarsi. Ah, Signore, che facciamo noi in convento? Perché abbiamo abbandonato il mondo? In che altro possiamo meglio occuparci se non in preparare nelle anime nostre una dimora per il nostro Sposo ed affrettare il tempo di chiedergli il bacio di sua bocca? Felice l'anima che gli rivolgerà questa domanda e che all'arrivo del Signore si farà trovare con la lampada accesa, senza essersene mai allontanata, stanca di averlo invano chiamato! Oh, com'è bello il nostro stato, figliuole mie! No, nessuno ci può impedire di rivolgere questa domanda al nostro Sposo, poiché tale l'abbiamo scelto nella nostra professione. L'impedimento non può venire che da noi. 

SPIRITO SANTO



Vieni, o Spirito Onnipotente, e frena la ribellione dei nostri sensi, affinchè più non si sottraggano all'impero della Fede, ma concorrano anzi con volontaria mortificazione alla salvezza dell'anima. 

Non ci sarà più ritorno, per tutti quelli che si accorgono di ciò che sta accadendo loro.



Maria Madre di Dio

Figli Miei, svegliatevi e incamminatevi per la via del bene! Non fatevi ingannare dalle menzogne ​​del Maligno, dalle sue ipocrisie, promesse vuote, distorsioni dei fatti e la trasformazione del male in bene, ricordate che l'accettazione del male come se fosse il bene, viene da lui, il bugiardo, il barone delle bugie, l' incantatore degli incantatori, l’ adulatore degli adulatori, il male dei mali, che voi purtroppo, troppo tardi riconoscete come tale, o non lo riconoscete per nulla.
Andate la via di Dio Padre e donate a Gesù il vostro SI! Allora, Miei amati figli, EGLI vi può proteggere dal maligno. Il Suo Santo esercito correrà in vostro aiuto, e il Suo Spirito Santo vi illuminerà e rivelerà la Verità. Riceverete regalata la chiarezza divina, e i veli di nebbia con cui Satana vi avvolge, si dissolveranno e scompariranno, così finalmente vedrete la Verità.

NON ABBIATE PAURA DI DIO




"Pensate a Dio con benevolenza, con rettitudine, abbiate buona opinione di Lui... Non dovete credere che egli perdoni difficilmente... La prima cosa necessaria per amare il Signore è di crederlo degno di amore... Quanti, in fondo al cuore, pensano che ci si possa intendere facilmente con Dio? ..
"Molti lo pensano inaccessibile, permaloso, facilmente disgustato ed offeso. Eppure questo timore gli dà grande pena... Vorrebbe forse nostro padre vederci vergognosi e tremanti alla sua presenza? Tanto meno il Padre celeste... Una madre non fu mai così cieca ai difetti della sua creatura come il Signore lo è davanti ai nostri mancamenti...
"Dio è infinitamente più pronto a compatire e ad aiutare, che a punire e a biasimare... Non potete peccare per eccesso di confidenza in Dio: non temete quindi di abbandonarvi con troppa totalità al suo amore... Se ve lo immaginate difficile e inavvicinabile, se avrete paura di Lui, non lo amerete...
"I peccati passati, una volta detestati non costituiscono più nessun ostacolo tra noi e Dio... E' assolutamente falso pensare che Egli conservi rancore per il passato... Egli perdona tutto e non importa quanto abbiate tardato prima di venire al suo servizio... In un momento Dio vi aiuterà a rimediare a tutto un passato…". (Dai pensieri di P.D. Considine)

"A che servirebbe, fratelli miei, se uno dicesse di avere la fede, ma non ne avesse le opere? Potrebbe forse una tale fede salvarlo? Se un fratello o una sorella si trovassero nudi e mancanti del cibo quotidiano, e uno di voi dicesse loro: `Andate in pace, riscaldatevi e saziatevi', ma non desse loro il necessario per il corpo, a che servirebbe`? Così pure la fede, se non ha le opere, è per se stessa morta... Voi vedete, dunque, come l'uomo è giustificato per le opere e non per la fede soltanto... Come il corpo senza spirito è morto, così pure la fede senza opere è morta" 
(San Giacomo, 2,14-26).

EPISTOLARIO



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 Forma stilistica 

La prima lettera (6 11 1912) del padre Agostino in francese giunse al destinatario talmente imbrattata d'inchiostro, da non potersi assolutamente leggere (vedi tav. f.t.). Della strana vicenda abbiamo due versioni autentiche. La prima è del padre Pio stesso, il quale il 18 novembre 1912 così rispondeva al direttore:  "L'arciprete, reso consapevole della battaglia di quegli impuri apostati, intorno a ciò che riguarda le vostre lettere, mi consigliò che alla prima vostra lettera che mi fosse pervenuta, l'andassi ad aprire da lui. Così feci nel ricevere la vostra ultima [del 6 novembre 1912]. Ma aperta che l'ebbimo la trovammo tutta imbrattata d'inchiostro. Sarà stata anche questa una vendetta di barbablù? Non posso mai credere che così me l'abbiate spedita, anche perché vi è nota la mia cecozienza [= cecaggine]. Le lettere scritte ci sembrarono in principio illeggibili, ma dietro che vi ponemmo sopra il crocifisso si fece un po' di luce tanto da potersi leggere, sebbene a stento".  

La seconda è l'attestato autografo del parroco don Salvatore Pannullo, scritto a richiesta del padre Agostino il 25 agosto 1919 e riportato in calce alla lettera 103, che conferma quanto detto da padre Pio. 
L'epistolario contiene, inoltre, due cartoline autografe di padre Pio, scritte correttamente in francese (4 5 settembre 1912   n. 96 e 28 11 1912   n. 104a) ed alcune frasi in altre due lettere (20 5 1912   n. 82 e 26 8 1912   n. 95). E' risaputo che padre Pio il francese non l'aveva studiato e il 3 febbraio 1912 padre Agostino gli domandava: "Chi t'ha insegnato il francese?". E padre Pio rispondeva: "Alla vostra domanda riguardante il francese, rispondo con Geremia: A,a ,a ,... nescio loqui" (1 5 1912   n. 76).  
Non aveva studiato neppure il greco ed intanto lo capiva e rispondeva a tono alle lettere scritte in questa lingua. In calce alla lettera del padre Pio, datata 7 settembre 1912, in risposta alla prima lettera scrittagli in greco da padre Agostino, il parroco don Salvatore Pannullo aggiungeva di suo pugno: "Interrogato [padre Pio] da me come avesse potuto leggerla e spiegarla, non conoscendo neppure l'alfabeto greco, mi rispose: lo sapete! L'angelo custode mi ha spiegato tutto" (7 9 1912; cf. n. 97, nota 2). Infatti il 20 dello stesso mese di settembre padre Pio scriveva a padre Agostino:  "I celesti personaggi non cessano di visitarmi e farmi pregustare l'ebbrezza dei beati. E se la missione del nostro angelo  custode è grande, quella del mio è di certo più grande dovendomi fare anche da maestro nella spiega di altre lingue". 
Concorda, con quanto sin qui detto, quello che afferma padre Agostino con piena cognizione di causa: "Il Padre non sa né greco né francese. L'angelo custode gli spiegava tutto e il Padre mi rispondeva a tono" 4. 
La direzione spirituale per iscritto non è il modo ordinario nella storia delle anime, ma nemmeno un fenomeno isolato e raro nell'agiografia cattolica, sia nei tempi antichi che in quelli moderni e gli epistolari spirituali hanno una lunga e ricca tradizione letteraria nella storia della spiritualità.  
L'utilità della corrispondenza tra i direttori di spirito e le anime dirette è straordinaria, perché le lettere, quando sono sincere e spontanee, rivelano i molteplici aspetti dell'individuo e sono un mezzo efficacissimo d'introspezione della sua indole e del suo carattere.  
D'altra parte tali epistolari offrono ai versati in teologia spirituale esempi vitali, che confermano ed illustrano praticamente le verità conosciute e dimostrate; presentano norme ed esperienze che aprono nuovi orizzonti alla scienza e nuovi metodi d'apostolato in questo campo specifico.  
E' fuori dubbio la parte preminente dell'esperienza dei mistici nello sviluppo della scienza mistica, la quale se non può sostituirsi alle fonti primarie della rivelazione, che ne sono il fondamento e la guida, in certo modo la completa e la interpreta.  
In questa cornice letteraria e spirituale s'inquadra il presente epistolario che, integrato dalla corrispondenza dei suoi direttori, e un elemento di primissimo valore per conoscere in profondità ed in estensione la ricca personalità spirituale di padre Pio. Più che una finestra aperta sul "mistero" della sua vita, esso e la chiave che apre l'accesso ai penetrali della sua anima, svelando le vere radici di tutto il bene che ha fatto all'umanità, santificandosi e santificando.  
Siamo certi che, se si leggerà e mediterà attentamente, ognuno potrà contemplare molto da vicino ed ammirare in silenzio la grandezza di quest'anima privilegiata.  

PADRE PIO DA PIETRELCINA 

Ai sacerdoti per ricevere il dono della verità



Mio Signore, apri i miei occhi. 
Lasciami vedere il nemico e chiudi il mio cuore all’inganno. 
Mi abbandono tutto a Te, caro Gesù. 
Confido nella Tua Misericordia. 
Amen. 


martedì 10 settembre 2019

Se le persone non si convertono a Mio Figlio, tanta sofferenza sconvolgerà ancora la vostra terra



Maria Madre di Dio

Se le persone non si convertono a Mio Figlio, tanta sofferenza sconvolgerà ancora la vostra terra, e le vostre anime piangeranno quando vedranno la via che hanno scelto, perché solo la strada verso Dio, porterà loro la Salvezza, solo con Mio Figlio, raggiungeranno la Pace Eterna.

Il tempo è breve. Il vostro tempo su questa terra sarà presto passato.

A Chi non dona il suo SI a Gesù, verrà manifestata la Via per gli abissi, e la dovrà percorrere senza speranza, senza soccorso, e senza salvezza.

Molte sono le varianti che portano alla perdizione e solo una è la variante per trovare Dio Padre. Quindi, siate buoni e seguite Mio Figlio. In tal modo, Miei amati figli, sarà grande la gioia della vostra anima, quando riconoscerà la luce del Cielo e percorrerà la sua strada nel Nuovo Paradiso, con Gesù al suo fianco.




"Amen,questo vi dico :
Chi non si fida di Me,
chi non ascolta la Parola del Padre Mio
chi non capisce i segni dei tempi, e
chi continua a rinnegarMi,
sperimenterà la sofferenza e la tristezza, perché rimarrà chiuso fuori dalle porte del Cielo.
Egli verrà bandito all'inferno, perché la sua incredulità, la sua mancanza nei Miei confronti, Io il vostro Salvatore, gli porterà nient'altro che la condanna. Il diavolo lo strapperà via con sé, e la speranza di una vita eterna di pace nel Regno del Padre Mio perirà con lui.
Infatti chi sceglie la strada del male, chi non vuole sapere niente di Me e non ubbidisce alla Santa Parola del Padre Mio, sarà escluso quando il giorno della fusione del cielo e della terra,sorgerà il Nuovo Mondo.
Allora voi che vi siete chiusi davanti a Me, dovrete percorrere l'unica altra via che allora vi si offrirà, e sarà per voi un tormento, che non finirà mai.
Pertanto, venite tutti a Me, al vostro Gesù, perché così vi porto con Me nel Nuovo Paradiso dove l'anima trova riposo e pace, e dove la felicità, la gioia e l'amore sono di casa.
DateMi il vostro SÌ e tutto andrà bene per voi e per i vostri cari, se pregate per loro.
Vi amo.
Il votro Gesù.

PADRE PIO E IL DIAVOLO



Gabriele Amorth racconta... 

Inedito anche il racconto, raccolto dalla Positio di padre Federico da Macchia Valfortore. 
Nella stanza nella quale dormiva Padre Pio, ha raccontato c’era posto per un altro letto «... e questo venne occupato sempre da me. Una notte mi svegliai di colpo per un grande fracasso. 
A occhi aperti e ben nascosto nelle coperte, io sentivo che il Padre Pio gemeva e ripeteva solo le parole: “Madonna mia!" ... Dall’altra sentivo sghignazzate e rumori di ferri che si storcevano e cadevano a terra e catene che rumoreggiavano sul pavimento. Non so quanto tempo durò questa scena, ma è certo che io rimasi senza fiato, nascosto come un topo sotto i muri di una casa in rovina. Al mattino, prima che suonasse la sveglia, appena riuscii a liberare la testa dalle coperte, al tenue chiarore di un lumicino, vidi con spavento che i ferri dei teli erano contorti e Padre Pio, con un occhio gonfio e dolorante, era seduto sulla sedia. Abbottonai i miei calzoncini, corsi subito dal Padre tutto spaventato e, buttandomi ai suoi piedi, gridai: “Padre, Padre, ma cosa è avvenuto questa notte?". Padre Pio mi baciò, mi rassicurò, e mi disse di stare zitto, e poi mi disse di andare a chiamare padre Paolino che dormiva in una stanza separata». 
Padre Pio mantenne il silenzio sugli avvenimenti di quella notte, e solo tempo dopo, ha raccontato il religioso nella testimonianza contenuta nella Positio, spiegò il mistero. «Voi volete sapere perché il diavolo mi ha fatto una solenne bastonatura: per difendere, da padre spirituale, uno di voi. Il tizio (ci disse anche il nome) era in preda a una forte tentazione contro la purezza e, mentre invocava la Madonna, spiritualmente invocava anche il mio aiuto. 
Immediatamente corsi in suo sollievo e, sorretti dalla corona della Madonna, abbiamo vinto. 
Il ragazzo tentato, libero dalla tentazione, si addormentò fino al mattino, mentre io sostenni la lotta, fui bastonato, ma ho vinto la battaglia». 

MARCO TOSATTI 

IL PREZZO: UNA NUOVA ETICA?



Handbook sull’aborto


L'ABORTO E L'OPINIONE PUBBLICA 

Nel corso degli ultimi anni sono stati effettuati numerosi sondaggi dell'opinione pubblica, dai quali sembra emergere un lento rafforzamento della tendenza in favore dell'aborto.  
Recentemente, tuttavia, si sono avuti due riscontri che, per il numero elevato di persone coinvolte, hanno tolto ogni significato a quanti li hanno preceduti. I cittadini degli stati del North Dakota e del Michigan sono andati infatti alle urne nel novembre del 1972 per votare sulla proposta di introduzione dell'aborto libero fino alla ventesima settimana di gravidanza.  
Le forze abortiste avevano scelto accuratamente entrambi gli stati: il North Dakota contava soltanto il 12% di cattolici, mentre il Michigan, uno stato eterogeneo, aveva una popolazione che per il 51 % non seguiva alcuna religione. I sondaggi preliminari indicavano una maggioranza di oltre il 60% a favore dell'aborto.  
I maggiori quotidiani, specialmente nel Michigan, avevano condotto una massiccia campagna di propaganda a favore dell' aborto. Le forze abortiste, largamente finanziate, hanno acquistato intere pagine di giornale ed un gran numero di shorts radio-televisivi. Alcune stazioni radio e televisive erano fortemente pro-aborto, mentre altre hanno concesso un ugual spazio alle due fazioni. Senza poter contare su simili controlli e finanziamenti, i sostenitori della vita si sono avvalsi della loro maggior risorsa: volontari estremamente impegnati, che hanno condotto la loro campagna educativa di porta in porta in entrambi gli stati.  
Il giorno delle elezioni uno sforzo educativo a saturazione era stato portato a termine da entrambe le parti: una novità assoluta nella storia recente del nostro Paese.  
I risultati? Nel Michigan i voti contrari all'aborto hanno raggiunto il 62%, mentre nel North Dakota si sono aggirati attorno al 78%.  
Due mesi più tardi, questa chiara espressione della volontà del popolo americano veniva totalmente ignorata ed annullata dai suoi rappresentanti con una sentenza emessa da sette giudici della Corte Suprema.  


UNA NUOVA ETICA? 

Stiamo forse assistendo al sorgere di una nuova etica per quanto 
riguarda il valore della vita umana?  
Alcuni cercano di sostenerlo. Può essere interessante citare un recente editoriale:  
«Il rispetto di ogni e di tutte le vite umane è da sempre una pietra miliare della medicina occidentale e rappresenta il principio etico che ha spinto i medici a cercar di conservare, proteggere, curare, prolungare e migliorare ogni singola vita umana.  
Poiché la vecchia etica non è stata ancora completamente sostituita, si è reso necessario distinguere il concetto di aborto da quello di uccisione, che continua ad essere socialmente abborrito. Ciò ha portato ad una curiosa tendenza: ad evitare i fatti scientifici; che tutti in realtà conoscono e in base ai quali è noto che la vita umana inizia all'atto del concepimento e continua fino alla morte, indipendentemente dal fatto che l’individuo stia dentro o fuori dell'utero. Il considerevole virtuosismo semantico necessario per razionalizzare l'aborto e presentarlo come qualunque cosa salvo che come soppressione di una vita umana sarebbe ridicolo, se non venisse spesso presentato sotto impeccabili auspici sociali. Si ritiene che questa specie di sotterfugio schizofrenico sia necessario perché, mentre da un lato una nuova etica non è stata ancora accettata, dall’altro la vecchia non è stata ancora definitivamente respinta».  JOURNAL California State Medical Assn.,  settembre 1970 

 Dr. Jack C. Willke e Barbara Willke 

Liberami dal tormento del dubbio



Vengo davanti a Te confuso, insicuro e frustrato, caro Gesù, 
perché sono preoccupato per la Verità che Tu annunci  
nei Tuoi Messaggi. 
Perdonami se Ti ho fatto torto. 
Perdonami se non riesco a sentirTi. 
Aprimi gli occhi in modo che io possa sapere quello che vuoi da 
me perché io possa capire. 
Ti supplico dammi la potenza dello Spirito Santo perché mi 
mostri la Verità. 
Ti amo, caro Gesù,  
e ti prego di liberarmi dal tormento del dubbio. 
Aiutami a rispondere alla Tua chiamata. 
Perdonami se Ti ho offeso e portami più vicino al Tuo Cuore. 
Guidami verso il Tuo Nuovo Regno  
e concedimi la grazia affinché, attraverso le mie preghiere e 
sofferenze, possa aiutarTi a salvare le anime, così preziose per 
il Tuo Sacro Cuore. 
Amen. 

.....Tutti ci possono deludere e abbandonare, ma Gesù resta fedele sempre,



METTICI IL CUORE
....e Dio farà miracoli

.... sono sola in un paesino isolato e passo giorni molto tristi. Non vado neanche in Chiesa perchè non posso camminare; i parenti li ho lontani e non vengono mai, a loro non importa niente di me, non mi chiamano mai neanche al telefono. Non c’è niente da fare. Perchè la gente, che ha un cuore di pietra, vive bene? Come fa? Chiedo a Gesù di toccare il loro cuore, chiedilo anche tu per me e scusa le mie lagnanze. Mi consolo leggendo “Spigolature”.

.....tutti ci possono deludere e abbandonare, ma Gesù resta fedele sempre, anzi è più vicino a chi, come te, cerca solo il suo aiuto. Lasciamo che Dio giudichi le persone e preghiamo per i peccatori. A noi chiede di essere misericordiosi: “Imparate da me che sono mite e umile di cuore, e avrete la pace nelle anime vostre”. E’ nell’adesione a questo invito di Gesù il segreto della tua pace.
La tua Chiesa è la tua casa, il tuo cuore è il tabernacolo. Quanti vanno in Chiesa e col cuore ne sono fuori... e quanti invece, come te, non vanno in Chiesa, ma fanno del cuore un tabernacolo ove Gesù è adorato, benedetto e ringraziato per tutti quelli che non lo fanno.

Carla Zichetti

Il buon samaritano delle vittime del demonio




 Proposta di esorcismo al Vescovo 

In un successivo esorcismo riprendo il dialogo con il principe dei demoni, ma non sono ancora certo che sia Lucifero. 
Non mi ha voluto rivelare il nome per non divenire più debole, così mi ha risposto.  
Ci provo a chiamarlo: “Lucifero”; rimane sorpreso e si mostra abbastanza amareggiato e umiliato, ma non so se ho indovinato. Mi dice: “Non sono solo, ci sono altri con me”.  
Allora cerco con le preghiere di interessare e allontanare tutti. Quando lo attacco forte, lo faccio soffrire molto, lo sento fare un nome: “eurigma”. Chiedo spiegazione su questa parola che ripete più volte quando è in difficoltà. Mi risponde, come tante altre volte, con offese:  “Ah, cretino, non sai niente. Chiamo un mio amico in aiuto”.  
“Ma come! Tu dici di essere il principe dei demoni e poi hai bisogno dell’aiuto del tuo gregario e sei costretto a rimanere qui anche se soffri molto?”.  
“Non hai capito, cretino, che qui ci rimango perché voglio io, perché sono il più forte, perché sto sempre meglio che all’inferno: ti ho detto che all’inferno si soffre molto di più ”! 
“Prete, vuoi venire all’inferno; io ho molti preti con me”.  
“Ho sempre lottato per stare con il Signore, e ora vorresti che io lo tradissi? Non perdere tempo di farmi queste proposte: ho scelto il Signore e rimango fino alla fine con Lui”.  
“Non è detta l’ultima parola: io continuerò a tentarti fino alla fine”.  
“E io obbedirò al Signore come ho fatto finora, anzi ancor di più: continuerò per tutta la vita”.  
“Io invece non ho mai obbedito e non obbedirò mai; questa è la mia scelta. Il mio divertimento è portare con me all’inferno le anime. Sapessi quanto mi fa soffrire quella là, quella donnaccia. Sul più bello dei miei progetti inventa qualcosa, rompe i miei piani e si porta via le mie anime. Come soffro stare là a guardarla ore ed ore!”. 
Durante la chiacchierata gli propongo di fare un esorcismo con il Vescovo perché spero che con la sua autorità possa mandarlo via. Il demonio subito reagisce con un netto no:  “Non voglio. Guai a te se lo farai. Tanto il Vescovo non accetta, non ti ascolta. E poi rimango qui finché voglio io perché sono il più forte”.  
“Ma se sei il più forte, perché hai paura del Vescovo”.  
“Ne ho già abbastanza con voi tre caproni! Si anche tu sei un caprone con gli altri due (P.Cristoforo e P.Dino)”.  
“Se mi fai questo scherzo, te lo farò pagare caro fino alla fine della vita, ricordatelo”.  
“Mi hai detto che a te piacciono i preti che pregano poco e che hanno paura. Credo di non piacerti tanto perché prego sempre di più ed ho sempre meno paura, anzi mi piace lottare contro di te. E poi me ne hai fatte passare tante nella vita, ormai ho le ossa abituate, non mi fai più paura”. 
Qualche giorno dopo già alle prime Ave Maria comincia a parlare lui, si mette subito a piangere e continua per quasi un’- ora. Gli chiedo il perché del suo pianto e lamenti. “Non voglio venire da quel caprone perché devo dire la verità e non voglio”. Io gli domando:  “È vero che tu sei il padre della menzogna, ma che ti costa dire la verità? Che cosa devi dire?”.  
La ragazza Sara, presente all’esorcismo, mi spiega che si tratta delle apparizioni della Madonna. Il demonio aggiunge subito: “Si, proprio quelle, perché se quel caprone (Vescovo) ci crede, finisce per crederci anche la gente, ed io ho finito, sono fallito. Io faccio affari finché non credono alle apparizioni e neppure a me”.  
Torna a minacciarmi fortemente: “Se lo fai, ti farò fare brutta figura dinanzi al Vescovo e ti farò accusare da matto per metterti in manicomio”. Io mi mostro incurante delle sue minacce e lui cambia atteggiamento. A mezza voce, con aria da amico mi dice:  “Senti, io sono anche cattivo, ma ho ancora un po’ di bontà in fondo al cuore: ti consiglio per il tuo bene, non immischiarti in queste cose, sono più grandi di te”.  
In risposta gli chiedo: “Già mi hai dato questo consiglio, ma tu mi parli per il mio bene o per il tuo interesse?”. Scoppia in una risata e dice: “Vedo che capisci le cose”, e chiude così il discorso. 

FRATELLO  ESORCISTA 

SPIRITO SANTO



Vieni, o Spirito del Signore, e metti pace nello spirito degli uomini, così irrequieto e agitato perché cerca pace e consolazione fuori di te. 

Questo è il tempo della separazione della zizzania e del grano.




Cari figli, siete il Popolo Eletto del Signore e Lui vi ama. Questo è il tempo della separazione della zizzania e del grano. Chi volete servire? Vi chiedo di essere di Mio Figlio Gesù. Non permettete che il fango delle false dottrine vi contamini. Rimanete con il vero Magistero della Chiesa del Mio Gesù. Verrà il giorno in cui molti dei Miei poveri figli cammineranno come ciechi, perché saranno contaminati. Cercate la Luce di Dio nella verità, perché solamente così potete mantenervi lontani da tutto il male che verrà. Soffro per quello che viene per voi. Non vi allontanate dalla preghiera. Cercate Gesù nell'Eucaristia e lasciatevi guidare dallo Spirito Santo. Dopo tutta la tribolazione, la vittoria di Dio verrà per i giusti. Avanti nella difesa della verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.


lunedì 9 settembre 2019