mercoledì 3 agosto 2022
Siate apostoli degli ultimi tempi, non abbiate paura
Con Dio possiamo fare tutto
Non importa l'ambiente, le difficoltà che circondano la nostra vita, se ci volgiamo pieni di fede e di fiducia verso Gesù che ci attende; non importa che le onde siano molto alte e il vento sia forte; non importa che non sia naturale per l'uomo camminare sull'acqua. Se guardiamo Gesù, tutto sarà possibile per noi; e che guardarlo è la virtù della pietà. Se con la preghiera e i sacramenti rimaniamo uniti a Gesù, saremo saldi nel nostro cammino; smettere di guardare Cristo è affondare, è incapacirci di fare un passo, anche sulla terraferma.
La fede, grande all'inizio, divenne piccola in seguito. Pietro si rese conto delle onde, del vento (San Giovanni fa notare che il mare aveva ancora grandi onde), di quanto sia impossibile per l'uomo camminare sull'acqua; si preoccupa delle difficoltà e dimentica l'unica cosa che lo teneva a galla: la parola del Signore. Di fronte agli ostacoli di cui ora è consapevole, la sua fede diminuisce e il miracolo è legato a una piena fiducia in Cristo.
Dio a volte chiede "apparentemente impossibili" che si avverano quando agiamo con fede, con gli occhi puntati sul Signore. In un'occasione, il Fondatore dell'Opus Dei, san Josemaría Escrivá, disse a una sua figlia che si stava recando in un altro paese dove avrebbe incontrato le difficoltà logiche degli inizi di un'opera apostolica: "Quando ti chiedo qualcosa, figlia, non dirmi che è impossibile, perché lo so già. Ma, da quando ho iniziato l'Opera, il Signore mi ha chiesto molti impossibili... e sono usciti!" E sono usciti!: lavoro apostolico in molti Paesi..., e sono emerse vocazioni e persone che si sono prestate a collaborare a questi compiti con grande generosità e distacco. In molti modi disse loro: "C'è bisogno di uomini di fede e le meraviglie della Scrittura saranno rinnovate..." E quelle meraviglie vengono compiute ogni giorno sulla terra... Questo è sempre stato il caso nella storia della Chiesa.
È Dio che ci tiene a galla e ci rende efficaci in mezzo all'"apparentemente impossibile", un ambiente spesso contrario all'ideale cristiano. È Lui che ci fa camminare sulle acque, e la condizione è sempre la stessa: guardare a Cristo e non soffermarsi troppo sugli ostacoli e sulle tentazioni.
San Giovanni Crisostomo, commentando il Vangelo, sottolinea che Gesù insegnò a Pietro a sapere, per esperienza propria, che tutta la sua forza veniva da Lui, mentre da se stesso poteva solo aspettarsi debolezza e miseria, e aggiunge: "Quando manca la nostra collaborazione, cessa anche l'aiuto di Dio". Ecco perché, nel momento in cui Pietro cominciò a temere e dubitare, cominciò anche ad affondare.
Quando la fede è sminuita, le difficoltà crescono: "vivere la fede dipende dalla capacità che ho di rispondere a quel Dio che mi chiama e vuole curarmi ed essere mio amico, il grande testimone della mia vita. Perciò, se gli rispondo e lo amo e lui è una persona familiare nella mia vita, se vivo con lui, assicuro la mia fede, perché la mia fede è basata su Dio (...). Al contrario, se mi allontano da Dio, se lo dimentico, se Dio rimane alla periferia della mia vita, che si immerge nel puramente materiale e umano; se mi lascio trasportare dalle prove immediate e Dio è offuscato nella mia anima, come posso avere una fede viva? Se non tratto Cristo, cosa rimane della mia fede? Perciò dobbiamo dire che, in definitiva, tutti gli ostacoli alla vita di fede si riducono nella loro genesi a un allontanamento da Dio, a un allontanamento da Dio, a un fallimento nel trattarlo faccia a faccia».4 Allora le tentazioni e le difficoltà acquistano forza. Pietro sarebbe rimasto saldo sulle acque e sarebbe venuto al Signore se non avesse distolto lo sguardo fiducioso da Lui. Tutte le tempeste insieme, quelle dentro l'anima e quelle dell'ambiente, non possono fare nulla finché siamo ben sistemati nella preghiera. Al contrario, abbandonarla, farlo con poca intimità o nell'anonimato è esporsi a sprofondare nello scoraggiamento, nel pessimismo, nella tentazione.
La nostra fede non deve mai vacillare; anche se le difficoltà sono enormi; anche se ci sembra che ci schiaccino con la loro forza. "Che importa che tu abbia contro il mondo intero con tutti i suoi poteri? Tu... vai avanti!
Ripetete le parole del salmo: "Il Signore è la mia luce e la mia salute, che temerò?... «Si consistant adversum me castra, non timebit cor meum». "Anche se mi vedo circondato da nemici, il mio cuore non vacillerà."
hablarcondios.org/meditaciondiaria
SULL'ORLO DELLA NUOVA GERUSALEMME - Eliminate il peccato e conformatevi al mio Vangelo.
14 dicembre 2009 (3:12)
Gesù dice:
Figlioli, svegliatevi dal vostro sonno. Accelera il tuo spirito alla santità. Lasciate le cose del mondo. Tagliate i ponti con il peccato e avventuratevi in una vita migliore; una vita di rinunce, di sacrifici, una vita conforme al mio Vangelo. Un Vangelo che dovete portare scritto sulle vostre labbra e nel vostro cuore. Vangelo su cui meditare durante il giorno e anche durante la notte. Un Vangelo che vi renderà simili a Me, al modo di vivere semplice e senza complicazioni, ma allo stesso tempo profondo.
Se gli uomini fossero in grado di misurare le conseguenze delle loro azioni, ripudierebbero e abbandonerebbero le opere delle tenebre, le opere che portano l'anima alla distruzione, alla rovina spirituale; le opere che separano le creature dalle mie grazie.
Vi prego, figlioli, è già bene che pensiate all'amministrazione coerente della vostra vita. È arrivato il momento di reagire, di scuotervi per decidere di tornare a Me.
Se sapeste la felicità che attende le anime che rispettano i miei comandamenti, scegliereste in questo momento di abbracciare la mia croce, di portarla sulle vostre spalle con la ferma decisione di ricevere la ricompensa promessa il giorno in cui raggiungerete la meta.
Allontanatevi dal male, perché la sofferenza che attende un'anima che in vita ha disprezzato i miei principi e i miei insegnamenti è indicibile, la sua entità non può essere misurata o pesata.
Miei cari, tornate a Me; liberatevi dalle grinfie pestilenziali di satana. Non giocate con la vostra salvezza. La paura, piuttosto, di cadere nelle profondità dell'inferno; perché una volta che un'anima è stata giudicata da Dio, riceverà il premio o la punizione, passerà al godimento del Paradiso promesso o alla dannazione eterna.
Non temete. Vi sto aspettando per liberarvi dalle vostre catene. Voglio che sperimentiate la libertà dei figli di Dio.
Voglio abbracciarti. Voglio avvolgerti nel mio sguardo.
Voglio coprirti con i miei baci.
Voglio rivelarvi dei segreti.
Voglio mostrarvi i tesori che ho ancora nascosto per le anime semplici e pure; anime che si lasceranno sedurre dalle mie parole, anime che non hanno potuto sopportare tanto amore che ho dato loro e che quindi hanno deciso di seguirmi, di camminare sui miei passi, nel profumo della tuberosa più pura, nella luce inconfondibile del Maestro di vita.
Vi amo e vi benedico, amati del mio Sacratissimo Cuore. Amen.
VITA PRIMA DI SAN FRANCESCO D'ASSISI
Non ascoltate i vostri vicini! Non abbiate paura in nessun momento!
20 luglio 2022
Gesù: Figlia Mia. Non temete! Ciò che vi fu detto si realizzerà e presto, molto presto vi saranno presentate nuove atrocità e orrori
Dio Padre: Non abbiate mai paura, amati figli dell’esercito rimanente, non abbiate paura in nessun momento. La vostra fede sarà messa alla prova nel tempo che ora verrà. Restate fedeli, dunque, a Mio Figlio e siate sempre pronti. La fine è vicina, ma ancora molto male dovrà colpire il vostro tanto peccaminoso mondo.
Madre di Dio: Dovete restare forti e costanti e sempre fedeli a Mio Figlio. Dovete pregare, amati figli, dovete pregare! La vostra preghiera mitiga moltissimo e trattiene l’ira del Padre. Dovete essere forti e molto coraggiosi e dovete restare determinati e sempre fedeli a Gesù. Solo chi resta fedele a LUI, Gesù, il vostro Salvatore e Redentore sarà elevato e il Nuovo Regno sarà casa sua. Chi invece cede e si rammollisce, a lui dico:
Prega di più, amato figlio, supplica il Padre e il Figlio per ricevere aiuto e fermezza e prega lo Spirito Santo per la forza! EGLI che è Onnipotente ascolterà la tua preghiera ed EGLI che è Onnipotente non permetterà che nessuno dei Suoi figli vada perduto. Prega e supplica il Padre Celeste, dunque, e resta forte! Solo Gesù è la via per il Regno Celeste solo LUI Potrà elevarti e portarti per la via che porta al Padre.
Chi si indebolisce, chi si sente debole preghi di più! Il Padre esaudisce le vostre preghiere, ma esse devono essere rivolte a LUI!
Gesù: Non ascoltate i vostri vicini perché molte persone pensano di sapere tutto meglio!
Ascoltate La Mia e la Nostra Parola in questi messaggi perché solo attraverso di Me, attraverso il vostro Gesù, raggiungerete il Nuovo Regno. Amen.
Vi amo molto, amati figli. Restate forti e fedeli a Me. Sempre. Amen.
Madre di Dio: Pregate molto amati figli. Solo con la preghiera resterete forti, solo con la vostra preghiera potrete mitigare il peggio, perché il Padre mantiene ciò che promette e mitiga dove si prega!
Dio Padre: Io, il vostro Padre Celeste, vi amo molto.
Pregate molto, amati figli e resistete in questo tempo che ora verrà.
Io il vostro Padre Celeste sento le vostre preghiere e Io, il vostro Padre Celeste intervengo. Restate fedeli a Gesù e non lasciatevi indurre in tentazione.
Il Diavolo è un tentatore e con l’inganno e l’astuzia cercherà di tentarvi, ma non abbiate mai paura, perché chi resta veramente nella preghiera e resta fedele a Gesù non ha nulla da temere.
Vi amo molto.
Il vostro Padre Celeste, Gesù, vostro Salvatore, e la vostra amorevole Mamma Maria, Corredentrice. Amen.
ATTO DI RIPARAZIONE PERMANENTE A GESÙ
BREVE PREGHIERA DA PREGARE LA MATTINA QUANDO TI SVEGLI
OGNI GIORNO DELLA NOSTRA VITA
Eterno Padre, nel nome di Gesù, permettimi di ricevere la comunione spirituale con tutte le Ostie che sono state e saranno rubate per essere profanate ovunque nel mondo in questo giorno, prima che queste Ostie siano toccate; permettimi di entrare in comunione con l'essenza che c'è, il tuo Corpo Sacratissimo e il tuo Sangue benedetto, vieni al rifugio del mio cuore, desidero chiederti perdono, abbracciarti, baciarti e amarti e poi metterti tra le braccia della Tua Santissima Madre affinché Maria possa riparare, riparare, adorare e benedire il tuo Cuore ferito dall'ingratitudine dell'uomo. Amen
UN PERCORSO DI SANTITÀ. -5 - UN'ANIMA GUARITA
La Vergine Maria parla
TEMA 4 UN'ANIMA GUARITA LA QUARTA CAMERA
Nella quarta Camera, dove l'io mondano è morto e l'io interiore è stato guarito, l'anima nella sua comunicazione con la Santissima Trinità è libera da ogni schiavitù e purificata in modo da poter comunicare efficacemente con il Creatore. Pertanto, la potenza della Santissima Trinità fluisce nell'anima in modo tale che l'anima inizia a vivere esperienze mistiche, perché non c'è più nulla che la leghi al mondo o che la privi. Lo Spirito Santo scorre in lui in modo potente portando la docilità della sua anima.
CARATTERISTICHE DELL'ANIMA NELLA QUARTA CAMERA:
Docilità: la docilità dell'anima raggiunta in questa Camera corrisponde alla virtù di essere docili alle ispirazioni dello Spirito Santo, di seguirle e di essere aperti ad ascoltarle, riconoscendole rapidamente. Questa caratteristica dell'anima è di estrema importanza, perché l'anima è totalmente docile alle ispirazioni dello Spirito Santo perché è libera e sana.
Purezza: in questa Camera l'anima è pura perché è stata purificata e mondata dai peccati che portava con sé, attraverso l'infusione dello Spirito Santo che l'ha guarita nel suo intimo e le ha dato salute, quindi purezza.
Sottigliezza: questa è un'altra caratteristica dell'anima che è sottile alle ispirazioni dello Spirito Santo e quindi le attua mettendole in pratica nella sua vita. L'anima sa seguire i suggerimenti dello Spirito Santo e sa rispondere in modo appropriato e sottile alle tentazioni del nemico.
È così sottile, quindi in essa c'è la Volontà Divina e la sua purezza che sa reagire sottilmente alle tentazioni perché le riconosce nella loro totalità e sa come superarle. Pertanto, in questa Camera l'anima raggiunge i primi stadi di una comunione più forte con Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo.
Castità: in questo castigo si può dire che l'anima ha raggiunto la castità spirituale e quindi i suoi peccati e le sue colpe sono molto pochi, per lo più veniali. I peccati mortali scompaiono e l'anima è abbastanza forte da superare le tentazioni e uscirne vittoriosa perché il suo io divino è in uno stato quasi perfetto che le permette di essere riempito di Spirito Santo e, sebbene le tentazioni non scompariranno mai nella storia di un'anima, essa saprà come superarle senza reprimerle per non cadere nel peccato.
Queste quattro caratteristiche che l'anima ha nella quarta Camera la portano ad iniziare a fare esperienze mistiche che le danno una maggiore crescita spirituale e una maggiore affermazione spirituale.
In quest'aula, come già detto, l'anima si avvicina a Dio e la Parola di Dio comincia a essere viva nella sua vita, perché ora è Gesù Cristo che abita nella sua anima e la pratica della Parola di Dio nella sua vita non è più un ostacolo ma uno stile di vita.
In quest'Aula siete a un passo dalla santità, ma la prova del fuoco deve ancora venire, il deserto, attraverso il quale ogni anima che ha deciso di seguire mio Figlio deve passare. È un deserto arido in cui l'anima è immersa, nell'inquietudine e nella desolazione, per uscirne vittoriosa come mio Figlio Gesù Cristo sulla croce, gustando la gloria della santità. E si raggiunge nella quinta Camera, di cui parleremo più avanti.
In quest'Aula vale la pena ricordare che appaiono e cominciano a fiorire anche doni e carismi convenzionali e soprattutto soprannaturali, come il discernimento degli spiriti, il dono della conoscenza, della sapienza, delle lingue, dell'interpretazione, della profezia, della guarigione, solo per citarne alcuni, e cominciano a manifestarsi esperienze spirituali mai vissute prima, che immergono l'anima in uno stato di estasi, portandola ad approfondire la Volontà Divina e a conoscere meglio la Parola di Dio e quindi a comprenderla e comprenderla con sapienza divina e a metterla in pratica alla perfezione. Non ci sono quindi più ostacoli per poter mettere in pratica la Parola di Dio. E l'anima lo fa in modo tale da rendere vivo il Vangelo nella sua vita.
Questa quarta Camera è la scala verso le altre due Camere superiori dove l'anima ha già raggiunto la santità, perché è l'ultima della preparazione primaria e la prima ad entrare profondamente nella Divina Volontà di Dio, piena e sublime di ogni anima, dove l'abbandono a Dio è totale.
Raggiungere questa Camera non è facile e quando la si raggiunge, lo Spirito Santo soffia così forte che l'anima sperimenta l'estasi, un'esperienza mistica unica in cui l'anima si unisce al suo creatore come un tutt'uno, sperimentando l'infusione dello Spirito Santo in modo così sublime che l'anima, esplodendo nell'amore, un amore che brucia ed è molto potente, entra in estasi e sperimenta esperienze celestiali così forti che quando ritorna non è più la stessa. È stato dotato di un amore e di un'esperienza così belli che arriva totalmente rafforzato. Queste estasi si sperimentano prima di entrare nel deserto e dopo il deserto.
dato a Lorena
GLORIA ALLA SANTA CROCE
(Vol. 2°, 22 Luglio 1899)
Il mio adorabile Gesù questa mattina si è fatto vedere con una croce d’oro pendente al collo, tutta risplendente, e guardandola se ne compiaceva immensamente. In un istante si è trovato il Confessore presente e Gesù gli ha detto: “Le sofferenze dei giorni passati hanno accresciuto lo splendore della croce, tanto che guardandola provo molto piacere”.
Poi si è rivolto a me e mi ha detto: “La croce comunica un tale splendore all’anima da renderla trasparente, e siccome quando un oggetto è trasparente gli si può dare tutti i colori che si vogliono, così la croce, con la sua luce dà tutti i lineamenti e le forme più belle che mai si possano immaginare, non solo dagli altri, ma anche dall’anima stessa che li prova. Oltre a ciò, in un oggetto trasparente subito si scopre la polvere, le piccole macchie e anche l’adombramento. Tale è la croce: siccome rende l’anima trasparente, subito fa scoprire all’anima i piccoli difetti, le minime imperfezioni, tanto che non c’è mano maestra più abile della croce, a fare che tenga l’anima preparata per renderla degna abitazione del Dio del Cielo”.
Chi può dire ciò che ho compreso della croce e quanto è da invidiare l’anima che la possiede?
Padri del deserto
Vita n. 2
La vita di Antonio
di Atanasio, vescovo di Alessandria
21. E sforziamoci che l'ira non ci domini e che la concupiscenza non ci vinca, perché sta scritto: "L'ira dell'uomo non opera la giustizia di Dio. E la concupiscenza, quando ha concepito, partorisce il peccato, e il peccato, una volta cresciuto, genera la morte [20]". Vivendo in questo modo, facciamo attenzione e, come è scritto, "custodiamo i nostri cuori con ogni vigilanza [1]". Abbiamo infatti nemici terribili e astuti, gli spiriti maligni, e contro di loro lottiamo, come dice l'Apostolo: "Non contro la carne e il sangue, ma contro i principati e le potenze, contro i dominatori del mondo di queste tenebre, contro le schiere spirituali della malvagità nei luoghi celesti [1a]". Grande è il loro numero nell'aria intorno a noi", e non sono lontani da noi. Ora ci sono grandi distinzioni e sulla loro natura e sulle loro distinzioni si potrebbe dire molto, ma tale descrizione è riservata ad altri con poteri più grandi di noi. Ma in questo momento è urgente e necessario per noi solo conoscere le loro astuzie contro noi stessi.
22. In primo luogo, dunque, dobbiamo sapere questo: che i demoni non sono stati creati come si intende quando li chiamiamo con questo nome, perché Dio non ha fatto nulla di cattivo, ma anche loro sono stati fatti buoni. Essendo però caduti dalla sapienza celeste, da allora si sono lamentati sulla terra. Da un lato hanno ingannato i Greci con le loro esibizioni, dall'altro, per invidia nei confronti di noi cristiani, muovono ogni cosa nel desiderio di impedirci l'ingresso nei cieli, affinché non saliamo da dove sono caduti. Perciò è necessario pregare e disciplinarsi molto, affinché l'uomo, quando ha ricevuto per mezzo dello Spirito il dono di discernere gli spiriti, abbia il potere di riconoscere le loro caratteristiche: quali sono meno e quali più malvagi; di che natura è la ricerca speciale di ciascuno, e come ciascuno di essi viene abbattuto e scacciato. Infatti, le loro malvagità e i cambiamenti nelle loro trame sono molti. Il beato Apostolo e i suoi seguaci sapevano queste cose quando dicevano: "Perché non ignoriamo le sue mire" [3]; e noi, a causa delle tentazioni che abbiamo subito per mano loro, dovremmo correggerci a vicenda sotto di esse. Perciò io, avendone avuto prova, parlo come ai bambini.
23. I demoni, dunque, se vedono tutti i cristiani, e soprattutto i monaci, lavorare allegramente e progredire, prima attaccano con la tentazione e pongono degli ostacoli al nostro cammino, cioè i pensieri cattivi. Ma non dobbiamo temere i loro suggerimenti, perché con la preghiera, il digiuno e la fede nel Signore il loro attacco fallisce immediatamente. Ma anche quando questo avviene, non cessano, ma con astuzia e sottigliezza si ripresentano. Infatti, quando non riescono a ingannare apertamente il cuore con piaceri disgustosi, si avvicinano sotto altre spoglie e, dando forma a manifestazioni, cercano di incutere timore, cambiando forma, assumendo sembianze di donne, di bestie selvatiche, di esseri striscianti, di corpi giganteschi e di truppe di soldati. Ma nemmeno in questo caso dovete temere le loro esibizioni ingannevoli. Perché non sono nulla e scompaiono rapidamente, soprattutto se un uomo si fortifica in anticipo con la fede e il segno della croce [4]. Tuttavia, sono audaci e molto sfacciati, perché se vengono messi in difficoltà, si rifanno sotto in un altro modo, e pretendono di profetizzare e predire il futuro, e di mostrarsi alti fino al tetto e di grande ampiezza, per catturare furtivamente con queste esibizioni coloro che non potrebbero essere ingannati dai loro argomenti. Se anche qui trovano l'anima rafforzata dalla fede e da una mente speranzosa, allora portano in loro aiuto il loro capo.
24. E disse che apparivano spesso come il Signore rivelò il diavolo a Giobbe, dicendo: "I suoi occhi sono come la stella del mattino. Dalla sua bocca escono lampade ardenti e focolari di fuoco. Dalle sue narici esce il fumo di una fornace che arde con il fuoco dei carboni. Il suo alito è carbone e dalla sua bocca escono fiamme". Quando il principe dei demoni appare in questo modo, l'astuto, come ho detto prima, incute terrore parlando di grandi cose, come il Signore lo condannò dicendo a Giobbe, poiché "egli considera il ferro come paglia, e l'ottone come legno marcio, sì, considera il mare come un vaso di unguento, e la profondità dell'abisso come un prigioniero, e l'abisso come un cammino coperto [6]". E il profeta dice: "Il nemico ha detto: "Inseguirò e prenderò"" [7], e un altro ancora: "Prenderò in mano il mondo intero come un nido e lo prenderò come uova abbandonate" [8]. Tali sono, in una parola, le loro vanterie e le loro professioni per ingannare i santi. Ma nemmeno in questo caso noi fedeli dobbiamo temere il suo aspetto o dare retta alle sue parole. Perché egli è un bugiardo e non dice mai una parola di verità. E pur pronunciando parole così tante e così grandi nella sua audacia, senza dubbio, come un drago è stato attirato con un uncino dal Salvatore [9], e come una bestia da soma ha ricevuto la cavezza intorno alle narici, e come un fuggiasco le sue narici sono state legate con un anello, e le sue labbra annoiate con un bracciale [10]. Il Signore lo ha legato come un passero, perché ci si burli di lui. E con lui sono stati messi i demoni suoi simili, come serpenti e scorpioni da calpestare da noi cristiani. E la prova di ciò è che ora viviamo in opposizione a lui. Infatti, colui che minacciava di prosciugare il mare e di impadronirsi del mondo, ecco che ora non può trattenere la nostra disciplina, e nemmeno io che parlo contro di lui. Non badiamo dunque alle sue parole, perché è un bugiardo; e non temiamo le sue visioni, perché sono esse stesse ingannevoli. Perché quella che appare in esse non è vera luce, ma sono piuttosto preludi e sembianze del fuoco preparato per i demoni che cercano di terrorizzare gli uomini con quelle fiamme in cui essi stessi saranno bruciati. Senza dubbio appaiono, ma in un attimo scompaiono di nuovo, non ferendo nessuno dei fedeli, ma portando con sé le sembianze di quel fuoco che sta per accogliere loro stessi. Perciò non è opportuno che li temiamo a causa di queste cose, perché per la grazia di Cristo tutte le loro pratiche sono vane.
Dio parla e tu ascolterai
5/25/07
Figlio mio, scrivi queste parole al mio popolo. Popolo mio, credi e confidi veramente nel tuo Dio? Credete veramente che la mia presenza sia con voi? Capite veramente cosa significa la mia presenza con voi? Capite cosa porterà la pace nelle vostre vite e nel vostro mondo? Potete rispondere a queste domande con qualcosa di più delle parole? Vivete davvero le risposte a queste domande?
La risposta a tutte queste domande sono io, Gesù Cristo vero-Dio vero-Uomo. Vi ho fatto una promessa in Matteo 28:20: "Ed ecco io sono con voi tutti i giorni, fino alla consumazione del mondo". Che cosa significa per voi questa affermazione? Afferma che io, Gesù Cristo, sarò con i miei fedeli per tutti i giorni, non solo per alcuni giorni. Non sono un Dio part-time. Non abbandono il mio popolo. Desidero condividere con voi tutti gli aspetti della vostra vita, anche i più piccoli dettagli. Se siete in grazia santificante, mi portate con voi ovunque andiate. Dopo avermi ricevuto nella Santa Eucaristia, mi portate con voi ovunque andiate. Popolo mio, se ci credeste veramente, questo mondo cambierebbe rapidamente. Dove c'è la mia presenza, il male non può esistere. Quando sono stato tentato, ho detto a Satana: "Vattene Satana!" e lui mi ha lasciato. Quando sarete tentati, dite le mie parole: "Vattene Satana!" ed egli fuggirà da voi, perché sarà la mia presenza a proteggervi. Non lasciate che Satana vi inganni facendovi credere che non sono con voi. Un grande risveglio avrà luogo quando il mio popolo si renderà conto che la mia presenza è veramente con lui. Quando vi consacrate a me, mi permettete di dirigere la vostra vita. Ogni pensiero, parola e azione diventa un mio riflesso. Voi, popolo mio, siete le mie mani, i miei piedi, le mie labbra e i miei occhi per il mondo. Ancora una volta, ogni persona che incontrate sta portando la mia presenza a loro. Alzatevi popolo mio, il vostro Re trionfante è in mezzo a voi. Non lasciatevi scoraggiare dal male di questo tempo. Figlio mio, di' al mio popolo come entrare nella mia era di pace. Dovete avere la mia pace con voi ora o non entrerete nella mia era di pace. Se avete la mia presenza con voi, allora l'era della pace è già iniziata. Popolo mio, non ti rendi conto che tutto ciò di cui hai veramente bisogno lo hai già con te, io stesso.
Riflettete su questa domanda: Come potrete riconoscere o essere in grado di discernere la presenza dei miei angeli santi dai demoni, se la mia presenza non è con voi? Potreste essere condotti sulla via dell'inganno. Gesù, confido in te. Inizia questa giornata confidando in me per tutte le tue necessità. Confidando in me in questo tempo di misericordia per i più piccoli dettagli della vita, otterrete le grazie per resistere alle prove e alle tribolazioni che vi aspettano. Come potrete resistere a questi giorni di tribolazione, se non avete imparato a confidare nel vostro Gesù adesso? La mia risposta è che molti non ce la faranno perché il loro fondamento e la loro fiducia non sono completamente in me. Oggi chiedo un abbandono completo e totale perché il mio popolo possa perseverare fino alla fine. Io sono sempre con i miei fedeli, ogni giorno.
Riflettete attentamente su queste parole. Se il mio popolo avesse più riverenza e silenzio nelle mie chiese, davanti al mio sacramento benedetto e dopo avermi ricevuto nella Santa Comunione, il mio popolo scoprirebbe che sono disposto e pronto a parlargli. Avrete bisogno della mia voce per proteggervi e aiutarvi a discernere nei giorni a venire. Non conoscete davvero la portata della purificazione che sta arrivando all'umanità. Satana userà ogni trucco per ingannarvi. Ma il mio potere è più grande di qualsiasi male in questa epoca. Vi avverto di nuovo: confidate in Gesù o sarete ingannati insieme al resto del mio popolo. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. AMEN.
LA VERGINE MARIA negli scritti di Luisa Piccarreta
Maria fece suoi tutti gli atti della Divina Volontà respinti; perciò il Verbo potette incarnarsi
“…Questo è necessario, come fu necessario per venire a compiere la Redenzione, che una nostra piccola figlia, quale fu la mia Mamma, prendesse per suo compito ricevere in Lei tutti gli atti della nostra Volontà, respinti dalla creatura; li fece suoi, li accolse con decoro, li amò, li riparò, li contraccambiò tanto da riempire tutti i suoi confini, per quanto a creatura sia possibile. Onde la Divinità, quando vide in questa piccola la sua Volontà reintegrata per la Creazione, non solo per sé ma per tutti gli altri, si sentì tanto attirata che, a tanti suoi atti di Volontà per la Creazione, emise l’atto più grande, più sublime, più prodigioso: che questa piccola fosse Colei che doveva essere innalzata alla sola ed unica dignità di Madre del suo stesso Creatore.
Mai Io, Verbo Eterno, avrei potuto scendere dal Cielo, se non avessi trovato in Lei la mia Volontà reintegrata, quale da Noi era voluto che esistesse nella creatura. Quale fu, dunque, la causa che Mi fece venire sulla terra? La mia Volontà esistente in una piccola creatura. Che importava a Me che fosse piccola? Quello che Mi interessava è che la mia Volontà fosse salva in Lei, senza nessuna rottura da parte della sua volontà umana. Salvata la Nostra, tutti i nostri diritti erano restituiti, la creatura si metteva in ordine al suo Creatore e il Creatore si metteva in ordine alla creatura. Lo scopo della Creazione era già realizzato; quindi venimmo ai fatti, che il Verbo si facesse carne, prima per redimere l’uomo e poi perché la nostra Volontà si facesse come in Cielo così in terra. Ah, sì, fu la mia Mamma che, prendendo in sé tutta la nostra Volontà uscita per bene della Creazione, saettò la Divinità con frecce divine, in modo che, ferito dalle nostre stesse frecce, come calamita potente tirò il Verbo nel suo seno. Nulla sappiamo negare a chi possiede la nostra Volontà.
Vedi dunque la necessità per cui, per dare compimento a quel «FIAT» che venni a portare sulla terra, che solo dalla mia Mamma fu accolto e compreso (e per questo non ci fu divisione tra Me e Lei), voglio un’altra creatura che si offra a ricevere in sé tutti gli atti della mia Volontà che uscirono nella Creazione. La Divinità vuol essere ferita di nuovo coi suoi stessi dardi, per dare alle generazioni questo gran bene, che la mia Volontà vi regni…” (16°, 15-11-1923)
IL CUORE DEL PADRE
Poiché il Padre aveva concepito il suo piano prima ancora della creazione del mondo, si sarebbe potuto pensare che esso era destinato a realizzarsi in modo piano e tranquillo, in una pace simile a quella che regnava da tutta l'eternità nel cuore del Padre; e dato che la sua sovranità era senza limiti, si sarebbe potuto allo stesso modo presumere che il grandioso disegno che contemplava tutta l'evoluzione e la storia del mondo avrebbe preso forma armoniosamente e senza urti, grazie all'energia divina, alla quale non si sarebbero opposti ostacoli. Il sogno, cioè, di un universo ideale, le cui forze sarebbero state tutte mirabilmente volte ad un unico scopo, senza opposizione né lotta, e di un'umanità ideale, talmente orientata verso ciò cui era destinata, che a nessuno dei suoi membri sarebbe stata data la possibilità di distogliersene, unanimemente tesi, invece, in uno slancio di tutto il loro essere verso Dio.
Nel momento in cui il Padre decideva dell'avvenire di tutta la sua creazione futura, non avrebbe potuto disporre le cose in modo che tutto fosse gioia e luce? In realtà, come ci avverte san Paolo descrivendo lo sguardo iniziale del Padre sul nostro destino, la prospettiva di un dramma si delineava già, dato che il Padre voleva concederci la filiazione divina attraverso il Figlio, che sarebbe venuto a riscattarci col suo sangue e ad ottenerci « la remissione dei peccati ». Fin dal principio il Padre aveva dunque offerto il suo cuore al dramma del peccato e della redenzione. Poiché di fronte a questo dramma la nostra posizione é sempre quella di un turbato stupore, é necessario comprendere bene il suo significato, particolarmente per ciò che riguarda l'amore del Padre per noi.
***
Di Jean Galot s. j.
Non sprecate mai l'opportunità che concedo nella vostra vita di aiutare i vostri fratelli.
Rosario - Messaggio UNICO
Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo a J. V.
23 giugno 2022
Parla il nostro Signore Gesù Cristo.
Figlioli, non sprecate mai l'opportunità che vi concedo nella vostra vita di aiutare i vostri fratelli e sorelle.
Ci sono tanti modi per aiutare i vostri fratelli: spiritualmente, moralmente, finanziariamente, tanti modi in cui potete aiutare un'anima che soffre, anche chiedendo per coloro che sapete essere condannati e la vostra preghiera arriverà a Me. C'è tanto bisogno del vostro aiuto verso i vostri fratelli. Non potete immaginare, Miei piccoli, cosa soffrono le anime e come le alleggerite, quando pregate per loro, quando offrite una Messa, quando offrite la vostra Eucaristia, qualche sacrificio, qualche penitenza, tutto ciò che potete fare per il bene dei vostri fratelli sarà infinitamente ricompensato nel Regno dei Cieli. Ma non pensate tanto alla ricompensa, ma pensate che colui che state aiutando sono Io, il vostro Dio e Signore.
Sono stato tra gli uomini e conosco i dolori, le gioie, le pene, i tradimenti, tutto ciò in cui l'uomo cade, ma anche tutto il bene che l'uomo può fare. Se non siete voi a fare questo bene, chi può farlo? Confido in voi, questo è un tempo in cui siete stati scelti per vivere e siete stati scelti per grandi cose, per grandi cambiamenti che devono avvenire.
Il mio Spirito Santo vi guiderà in ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra Santissima Trinità, in modo che possiate aiutare per il cambiamento che sta per arrivare. Sono così poche le anime che vogliono davvero accettare questa situazione, che vedono gli eventi quotidiani come qualcosa di insignificante, che non sta accadendo nulla, ma voi che sapete cosa sta accadendo, avete l'obbligo, Miei piccoli, di aiutare a intercedere per i vostri fratelli.
Io, come Salvatore che è stato tra gli uomini, si può dire che mi sono messo al vostro posto, vi ho aiutato in molti modi, e questo è il vostro obbligo, piccoli miei, che anche voi prendiate il mio posto ora, in questi tempi, che sono tempi difficili.
Ricorderete che vi ho detto che l'umanità soffrirà quello che ho sofferto io, cioè: la mia morte, la mia persecuzione, il mio dolore, la mia crocifissione, i giorni delle tenebre, cioè quei tre giorni in cui nemmeno i miei apostoli sapevano cosa sarebbe successo dopo, ma no, quelli che sono con me, hanno fiducia in quello che vi ho detto.
Chiedetemi, dunque, Miei piccoli, di darvi quella Santa Gioia di sentire, di vivere il bene che fate ai vostri fratelli. E ripeto ancora una volta: quando aiutate qualcuno, non importa chi sia, guardatelo negli occhi e vedete Me in lui.
Grazie, Miei piccoli.
Quello che io intendo con ogni verità e chiarezza si è che il mio cuore ama grandemente assai più di quello che l'intelletto conosce.
Chiudiamo questa ormai lunga rassegna dei principali elementi costitutivi e caratteristici della vita d'unione con la certezza assoluta che ha l'anima unita a Dio. Il demonio non può falsificare o adulterare questa unione, anzi nemmeno la conosce, perché in questo stato Dio e l'anima formano come un tutt'uno e il diavolo non le si può nemmeno avvicinare. E' questo un fenomeno in qualche modo paradossale e sconcertante nella condotta dell'anima. La certezza così chiara ed evidente della presenza di Dio, sentita in una maniera ineffabile, e delle realtà delle divine operazioni, non rende tranquilla l'anima nel lungo e doloroso periodo delle purificazioni passive. Ma non vi è contraddizione, come risulterà meglio da quanto si dirà altrove in questa stessa introduzione: "Quello che io intendo con ogni verità e chiarezza si è che il mio cuore ama grandemente assai più di quello che l'intelletto conosce. Di questo solo son certo e nessun dubbio intorno a questo mai si è affacciato alla mente, e non credo di mentire asserendo di non essere giammai stato tentato intorno a questo. Io son tanto certo che la mia volontà ama questo tenerissimo Sposo, che dopo la sacra Scrittura di nessun'altra cosa son tanto certo quanto di questo" (24 10 1913).
"A dire il vero, l'anima pur sentendo queste pene più terribili della stessa morte, non vorrebbe che cessassero mai. E' un mistero che non so comprenderlo e molto meno darlo ad intendere; eppure lo spirito è certo di tutto ciò che in lui passa e come il tutto in lui si svolge. Ha un'idea, o meglio, egli vede tutto e con chiarissima intelligenza, e solo perché in questo basso mondo non trova oggetto alcuno a cui poterlo anche pallidamente assimilarlo, gli riesce d'assoluta impossibilità di manifestare ciò che in lui si passa" (16 2 1915; cf. anche 1 11 1913).
PADRE PIO DA PIETRELCINA
Nel tuo silenzio
Nel tuo silenzio la mia mente si placa,
ogni filamento neurale si distende e si rilassa.
Si prepara così a meglio assorbire
tutto ciò che vorrai passarmi.
Padre di ogni suono, di ogni fragore,
di ogni silenzio, ti prego
ripuliscimi di tutto il rumore inutile,
di tutte le parole vuote, affrettate, taglienti
che ho incontrato in questo giorno
e che ancora ingombrano la mia testa.
Giungi presto, ti prego,
al cuore che solo può vagliare ciò che viene da Te,
ciò che a Te mi avvicina
insieme ai tanti viandanti delle nostre strade.
Fissa per un po’, ti prego,
questo silenzio dentro di me,
dilata tutti i capillari fino al punto di raccolta,
dove forse, per qualche momento,
incontrerò la pienezza del tuo tacere,
la pienezza delle tue parole d’amore. Amen
Quelli alterati preparano la strada
31 luglio 2022
Un messaggio dalla Nostra Beata Madre
Mentre l'avvicinamento ravvicinato di Niburu continua verso la terra, un'illuminazione pericolosa che non può essere vista, illuminerà i cieli.
Tutta la luce nel firmamento si affievolirà e i cieli tacciono, prima che il segno del Figlio dell'Uomo sia rivelato.
















