venerdì 24 gennaio 2025

Devi sempre pregare prima di dormire, così i sogni non ti porteranno alla morte quando vengono maneggiati da chi approfitta delle debolezze dell'uomo portandolo a peccare

 


SIATE PAZIENTI, PROPRIO COME IO CE L'HO CON VOI, NON CONDANNATE GLI ALTRI, È MEGLIO ESSERE SEVERI CON VOI STESSI, MOSTRATE AGLI ALTRI CIÒ CHE SI OTTIENE QUANDO PRATICATE VERAMENTE CIÒ CHE RIPETO PIÙ E PIÙ VOLTE, PERCHÉ LA DUREZZA CHE ESISTE DENTRO DI VOI FA SÌ CHE TUTTO DEBBA ESSERE INSEGNATO DI NUOVO, GESÙ


24 Gennaio 2025

Gesù: Rimproverare il maligno è tenere a distanza colui che vuole condurti alla perversità del corpo, non lasciarlo contaminare da quelle ispirazioni che ricevute sotto forma di tentazione ti allontanano da ciò che è reale da ciò che è vero, perché io sono il vero Dio, il vero uomo, colui che è venuto nel mondo. E io tornerò, perché ogni uomo abbia una certa possibilità di trovare la strada, perché nessuno sia dannato e tutti ottengano la salute eterna, dove la malattia è guarita e i peccati sono cancellati, è con il perdono che come misericordia effusa, lava, purifica e innalza a una condizione diversa, ogni uomo può sperimentare nel suo essere ciò che dico, se vuole, se mi ascolta.

Gesù: Devi sempre pregare prima di dormire, così i sogni non ti porteranno alla morte quando vengono maneggiati da chi approfitta delle debolezze dell'uomo portandolo a peccare, se vuoi resistere devi mettere lo scudo che protegge, e prendere la mano di chi ti salva, farai lo stesso quando ti sveglierai, perché mentre ti distraggono, ti saccheggiano l'anima e ti separano dalla verità, è così che arriva solo la confusione e allora non sai dove andare o cosa fare, perché disorientato è colui che si è dimenticato di ME, colui che mi ha voltato le spalle, perde i sensi concessi e brancola nella vita, non sapendo dove lo porterà, Sono qui per tirarti fuori dall'errore, e insegnarti a sperimentare ciò che ti farà bene, e ti riporterà alla vita, Gesù

L’unità nella Trinità

 


ILDEGARDA  DI  BINGEN


L’unità nella Trinità

In principio c’è l’unità.” Tutte le creature”, dice in una lettera,“furono prima del tempo in Dio Padre. Egli li aveva ordinato in sé e poi il Figlio li tradusse in atto. Dio aveva presso di sé davanti ai suoi occhi tutte le creature come una luce, Solo quando egli pronunciò il fiat essi si rivestirono di un corpo. Tutta la creazione sorge della pienezza della definitiva decisione di Dio e ogni creatura si riferisce all’uomo, perché egli, l’uomo, è il cuore del mondo. Ogni creatura, per quanto piccola e nascosta, porta in sé le tracce della Trinità”.5

Quando s’inizia la trattazione del tema della malattia, ci si presenta immediatamente la domanda sull’origine del male, o meglio, del dolore. Perché e da dove? Perché, se è vita, è vita e malattia?

Come è entrato il male nel mondo e quale n’è la radice? Questo l’abbiamo detto; Ildegarda dà le sue risposte a riguardo del male e quali sono le cause ultime dell’essere malati. Il male non ha un essere, perché non è stato creato, è semplicemente un danno. Ogni danno a cose o a persone si manifesta come una perdita di essere, così anche la malattia è una perdita del proprio essere, un nulla. E come nessun danno è qualcosa di creativo, così pure la malattia è qualcosa che indebolisce e si manifesta come ciò che toglie, diminuisce, è una rinuncia, un annullarsi. Il fa tto patologico si afferma sempre come un prendere parte al nulla, senza qualità positive e senza sostrato. Non ha nessuna causa costituente, solo una causa deficiente.

Come si potrebbe comprendere effettivamente questa causa? Quel che lo promuove è, risp etto al corpo umano, qualcosa di negativo. La sua natura è mancanza, errore, deficienza, decadenza, caduta, deperimento, declino. Un essere minorato che si minora e si riduce a meno, in tutti i casi, una distruzione. Così per Ildegarda, la malattia appare sotto l‘aspetto del vuoto, dell’arido, di una confisca, una decadenza, di un dover essere che non è giunto al suo fine, un essere di meno di quello che dovrebbe essere, una mancanza di quelle che sono le caratteristiche della vita. La malattia, per Ildegarda, significa una mancanza di vero sviluppo, una deficienza, un rimanere indietro, un non avere luogo. La malattia non segna un processo, ma solo una disintegrazione dell’essere e il fatto che la vita possa distruggersi è sempre un mistero. Riguardo alla genesi delle malattie, Ildegarda prende posizione non da una tara della materia o di una colpa del malato. Dio nella sua paterna bontà creò solo quanto è buono. La volontà di essere libero, sbagliando nella sua scelta, si ribella e cade nel nulla. Questa è la superbia, quel volere di ciò che non è. La superbia è l’affermazione di un opinione ostinata e riottosa, che prende in considerazione soltanto se stessa e non pone fiducia in niente. L’uomo, se vuole essere uomo, è sempre in relazione, una buonarelazione. La superbia vuole sempre quello che Dio non vuole e crede sempre e solo quello che lei stessa ha fissato. È cupa, oscura, perché rifiuta la luce della verità ed incomincia quanto non potrà mai portare a termine. Per questo è in sé nulla, perché non è stata creata e non è stata fatta da Dio.

Lei si è creata, lo conferma la sua esistenza, solo nel guardare un altro, nel porre fiducia, mentre il tenere in considerazione soltanto se stessi è l’immagine di quanto estirpa e distrugge ogni valore, spirituale e biologico. Quanto avviene nel cosmo è sempre in relazione e rapporto scambievole con il tutto. “Liberi” significa essere in relazione.

Ogni creatura per questo deve guardare al suo Creatore, non porre la sua ambizione esclusivamente alla conquista di una piccola gloria personale, di un vantaggio personale. Nello Scivias, l’inizio della ribellione trova la sua espressione nel volgere via lo sguardo. Ildegarda vede una grande stella, Lucifero, che non vuol più guardare Dio. Nel momento in cui non vuol più guardare Dio, si estingue e, da stella lucentissima che era, si trasforma in nero carbone. L’uomo non può avere un dono perfetto di sé e da sé, deve riceverlo sempre da un altro. Solo quando impara a conoscere il dono della gioia che proviene dall’altro e della gioia di donare ad un altro, “…prova giubilo ardente nel cuore”, così dice Ildegarda nel Libro delle opere di Dio. L’essere dotato di ragione non esce fuori da sé, non guarda a sé, non ha mai come fine se stesso. La ragione rivolge il suo canto di lode sempre ad un altro. Per questo il suo canto è per un altro, la sua luce si riflette sempre su di un altro.

Lucifero vuole risuonare per se stesso, non per un altro ed è stato tagliato fuori, lontano dall’essere divino. Non può più cantare.

Senza necessaria conoscenza e senza tener contro delle altre creature, egli volle costruire il suo proprio regno al settentrione, lontano da Dio, ma Dio lo colpì, creando dal fango un essere fornito di anima e corpo, un’unità, e proprio il corpo, con cui  Lucifero a veva pensato di allettare l’uomo, diventa l’esca che lo prenderà prigioniero. Ildegarda pensa a Cristo. L’inganno a Lucifero è riuscitoe la storia della sua caduta è il tema della storia del mondo. L’opera di Dio, che lo ha cacciato dal paradiso, già ci ha diviso in terra. Ma attraverso quanto è stato diviso scorre la linea della salvezza.

Il paradiso resta e rimane intatto nella sua luminosità. Tra l’essere e il non essere c’è il ponte e il punto di contatto. Quello che è, è buono, vitale, attivo, fecondo. Quello che non è, è male in sé, perdita, morte e vanità. La tendenza di distruggersi da sé è al tempo stesso il castigo per la ribellione a Dio. E questo lo possiamo forse vedere nella storia.

Sr. ANGELA CARLEVARIS osb


La comparazione della Trinità alla luce

 


(CEV) "I Quaderni 1943", p. 118

Dice Gesù: ""Alle vostre capacità intellettuali molto limitate, alla vostra spiritualità embrionale non è concesso conoscere il mistero della natura di Dio. Ma agli spirituali, fra la massa dei cosiddetti spirituali, il mistero si rende più conoscibile.
Agli amanti del Figlio, a coloro che sono veramente segnati del mio Sangue, il mistero si svela con maggiore chiarezza perché il mio Sangue è Scienza e la mia predilezione è Scuola.

Oggi è grande festa in Cielo perché tutto il Cielo canta oggi il Sanctus all'Agnello il cui Sangue fu versato per la Redenzione umana. Tu sei una delle poche, troppo poche creature che venerino il mio Sangue come va venerato. Ma a coloro che lo venerano, da quando esso fu sparso, quel Sangue parla con parole di vita eterna e di scienza soprasensibile. Se il mio Sangue fosse più amato e venerato, più invocato e creduto, molto del male che vi porta all'abisso sarebbe scongiurato.

Parlò, questo Sangue, quando ancor non era sotto figura dell'agnello mosaico, sotto il velo delle profetiche parole nel segno del Tau preservatore; parlò, dopo che fu sparso, nella bocca degli apostoli; grida il suo potere nell'Apocalisse; invita col suo chiamare dalle bocche dei mistici. Ma non è amato. Non è ricordato. Non è invocato. Non è venerato. Tante feste ha la mia Chiesa. Ma una festa solennissima per il mio Sangue manca. E nel mio Sangue è la salvezza!

Oggi, festa del mio Sangue, ti illumino un mistero. Di': "Gloria al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo", poiché è di Noi che ti voglio parlare. Alla vostra pesantezza umana sono occorse figure per pensare al Padre e allo Spirito, esseri incorporei di infinita bellezza, ma che voi non concepite coi vostri sensi umani. Tanto che difficilmente ad Essi vi volgete, con tutta la pienezza del pensiero, per invocarli come invocate Me che pensate come Uomo-Dio. Non comprendete perciò neppure lontanamente l'incomparabile mistero della nostra Trinità.

Per pensare a Dio non bisogna portare paragoni con esseri creati. Dio non si paragona. Egli è. Nell'essere c'è tutto. Ma l'essere non ha corpo, e l'Essere eterno non ha corpo.

Guarda: Dio è luce. Ecco l'unica cosa che può ancora rappresentare Iddio senza essere in antitesi con la sua spirituale Essenza. La luce è, eppure è incorporea. Tu la vedi ma non la puoi toccare. Essa è.

La nostra Trinità è luce. Un'illimitata luce. Sorgente a Se stessa, vivente di Se stessa, operante in Se stessa. L'universo non è tanto grande quanto Essa è infinita. La sua essenza empie i Cieli, scorre sul Creato, domina sugli antri infernali. Non vi penetra - sarebbe finito l'Inferno - ma li schiaccia col suo rutilare che è beatifico nel Cielo, confortatore sulla Terra, terrorifico nell'Inferno. Tutto è trino in Noi. Le forme, gli effetti, i poteri.

Dio è luce. Una luce vastissima, maestosa e pacata, è data dal Padre. Cerchio infinito che abbraccia tutta la Creazione,

dall'attimo in cui fu detto: "Sia la luce" fino ai secoli dei secoli, poiché Dio, che era in eterno, abbraccia la Creazione da quando essa è, e continuerà ad abbracciare quanto nell'ultima forma, l'eterna, dopo il Giudizio, rimarrà del Creato. Abbraccerà coloro che sono eterni con Lui nel Cielo.

Dentro al cerchio eternale del Padre è un secondo cerchio, generato dal Padre, diversamente operante eppure non contrariamente operante, perché l'Essenza è una. Esso è il Figlio. La sua luce, più vibrante, non dà soltanto la vita ai corpi, ma dà la Vita alle anime, che l'avevano perduta, mediante il suo Sacrificio. È un dilagare di raggi potenti e soavi che nutrono la vostra umanità e ammaestrano la vostra mente.

All'interno del secondo cerchio, prodotto dai due operare dei primi cerchi, è un terzo cerchio dalla luce ancora più vibrante e accesa. È lo Spirito Santo. È l'Amore prodotto dai rapporti del Padre col Figlio, tramite fra i Due, origine e conseguenza dei Due, meraviglia delle meraviglie.

Il Pensiero creò la Parola e il Pensiero e la Parola si amano. L'Amore è il Paraclito. Esso opera sullo spirito vostro, sulla vostra anima, sulla vostra carne. Poiché consacra tutto il tempio, creato dal Padre e redento dal Figlio, della vostra persona, creata a immagine e somiglianza di Dio Uno e Trino. Lo Spirito Santo è crisma sulla creazione, fatta dal Padre, della vostra persona, è grazia per fruire del Sacrificio del Figlio, è Scienza e Luce per comprendere la Parola di Dio. Luce più ristretta, non perché sia limitata rispetto agli altri, ma perché è lo spirito dello spirito di Dio, e perché, nella sua condensazione, è potentissima come è potentissima nei suoi effetti.

Per questo lo dissi: "Quando verrà il Paraclito vi istruirà". Neppure Io, che sono il Pensiero del Padre divenuto Parola, posso farvi capire quanto può, con un solo balenare, farvi capire lo Spirito Santo.

Se davanti al Figlio ogni ginocchio si deve curvare, davanti al Paraclito si deve inchinare ogni spirito, perché lo Spirito dà vita allo spirito. È l'Amore che ha creato l'Universo, che ha istruito i primi Servi di Dio, che ha spinto il Padre a dare i Comandamenti, che ha illuminato i Profeti, che ha concepito con Maria il Redentore, che ha messo Me sulla Croce, che ha sostenuto i Martiri, che ha retto la Chiesa, che opera i prodigi della grazia.

Fuoco bianco, insostenibile alla vista e alla natura umana, concentra in Sé il Padre e il Figlio ed è la Gemma incomprensibile, inguardabile, della nostra eterna Bellezza. Fissa nell'abisso del Cielo, attrae a Sé tutti gli spiriti della mia Chiesa trionfante e aspira a Sé coloro che sanno vivere di spirito nella Chiesa militante.

La nostra Trinità, la nostra triplice ed una natura si fissa in un unico splendore in quel punto da cui si genera tutto quanto è, in un eterno essere.

Di': "Gloria al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo".

Consiglio dei farisei e di Serobabele - Ven. Anne Catherine Emmerick

 


Secondo le visioni del  

Ven. Anna Caterina Emmerick 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E DELLA SUA SANTISSIMA MADRE

(Dalla fine della prima Pasqua alla prigionia di San Giovanni Battista)


Consiglio dei farisei e di Serobabele


Quando Gesù lasciò la città, i farisei e i principi del popolo si riunirono in consiglio. Era presente anche il centurione Serobabele. Si erano riuniti per discutere di tutto ciò che avevano visto in Gesù e di come comportarsi con lui. Dissero: “Guardate il tumulto e il disordine che quest'uomo provoca con la sua presenza! Ogni luogo tranquillo è agitato dalla sua presenza: gli uomini lasciano il loro lavoro e corrono dietro a lui, vagando di luogo in luogo. Egli disturba e minaccia tutti di castigo. Parla sempre di suo Padre: non è forse di Nazareth, figlio di un povero falegname... Come può avere questa sicurezza e audacia? Su cosa si fonda la sua presunzione? Non osserva il sabato, ne ostacola l'osservanza e arriva a perdonare i peccati..., La sua forza e il suo potere vengono dall'alto?...,Ha qualche potere occulto e arti magiche?... 6Dove prende tutte le sue strane spiegazioni delle Scritture?... 6Ha frequentato altre scuole oltre a quella di Nazareth? .... Deve essere legato a qualche potenza straniera..... Parla sempre dell'avvicinarsi del regno, della venuta del Messia e della distruzione di Gerusalemme. Suo padre era di nobile stirpe; forse è il figlio bastardo di qualche altro principe, suo padre, che cerca di farsi strada in questa regione, per poi impadronirsi della Giudea.... Deve avere un nascondiglio dove rifugiarsi, un protettore potente con cui confidarsi. Altrimenti non potrebbe essere così audace e sicuro di sé e agire contro i costumi e le usanze vigenti, come se avesse tutti i diritti. È stato assente per molto tempo: con chi sarà in relazione? Dove prenderà il suo meraviglioso potere e la sua conoscenza? Che cosa faremo con Lui, dopo tutto?

In questo modo parlavano e trattavano con Gesù in mezzo alle loro prove e stravaganze, mostrandosi scandalizzati. Il centurione Serobabele rimase in silenzio e riflessivo durante questo tempo e alla fine rassicurò gli altri, dicendo: “Se la sua potenza è di Dio, allora sarà rafforzata; se non lo è, allora crollerà. Finché Egli ci guarisce e ci migliora, dobbiamo amarlo senza dubbio e ringraziare Colui che ci ha mandato.


Diverrai una piccola eucarestia

 


Figlioletta mia, non giocare più al lotto con quelli che consideri i numeri appartenenti a mia Madre. Prometti di non farlo più, anche se il fine è buono, perché in un altro modo troverai la possibilità di andare a Fatima. 

Sono qui proprio per insegnarti e plasmarti. Vedi la risposta di questo mio figlio? Ti è giunta proprio per avvalorarti la mia presenza. Egli intuisce qualcosa, ma tu rimani nascosta nel mio Cuore, rimani abbracciata me. Porta il quadernino al sacerdote, da lui e non da altri perché così e nei miei disegni. 

Accolgo la tua preghiera per i piccoli nel tempo della purificazione. Molti di essi si salveranno e verranno accolti in altre famiglie e cresciuti da essi come loro figli. 

Tu hai già la tua famiglia, ma ne avrai molti, molti altri di figli. Diverrai e divieni una piccola eucarestia. Chi si unisce a Gesù diviene anch’essa eucarestia. La sua vita diventa offerta d’amore al Padre. Tutto gli deve essere offerto, le gioie, ma la cosa più grande che un uomo possa dare è la sofferenza. 

Se potessi girare tutto il mondo come tu desideri, ma non amare, che vita inutile! Chi ama nella sua sofferenza, lì dove è, il suo posto diviene con me una piccola eucarestia. 

Nei nuovi tempi che verranno non avrai più paure, non ti affliggeranno più. 

Lo Spirito Santo ti trasformerà come ai tempi della Pentecoste sugli apostoli, che da paurosi sono divenuti i miei testimoni. Così tu diverrai coraggiosa e forte, in modo tale da rimanere tu stessa meravigliata e sarai felice di soffrire per potermi donare. 

Guarda questo missionario, come gradisco il suo parlare, le sue omelie. Egli porta una grande croce, ma la nasconde e cerca di rivelare le gioie, il positivo, il bello nella fede, per far sì che le anime trovino in Dio una devozione amorosa. 

Non ti preoccupare, rimango sempre con te e ritorno, ritorno sempre per rispondere alle tue domande. 

Dalla Madonnina: 

Vai, figlia mia, vai così come ti ha detto il Signore nel cuore. Porta il quadernino al sacerdote e sii fiduciosa. Ti benedico e ti tengo sempre sotto il mio manto. 

Gocce di Luce - 4/5/1996

Atei...

 


Molte persone non capiscono ancora il Dio che amiamo.
Certamente, non hanno una storia e un cuore simili ai tuoi. Mostrate loro molto amore, non sono forse gli stessi figli di Dio Padre? Rileggete i Vangeli. Non puoi ignorare che sono gli esseri umani che Gesù ti ha chiesto di amare come te stesso!
Incontrate atei e agnostici che, nella vostra terra, fanno un buon lavoro. Ahimè, essi rifiutano di riconoscere il Signore come il Padrone di tutte le cose e devono essere consapevoli che, per quanto facciano le opere migliori sulla terra, non saranno in grado di salvarsi senza passare attraverso il Signore. Queste povere anime hanno un grande bisogno delle vostre preghiere per rimettersi in sesto e un giorno condividere la Gerusalemme celeste. Quando l'anima si eleva alla comprensione del mondo divino, la luce di Dio la penetra, è un dolce tepore, come in un mattino di primavera...

Y. è un ragazzo che, per il suo modo di vivere e di agire, è unanimemente apprezzato da tutti. Il suo cuore è più grande di una montagna e così luminoso... È puro di spirito con una coscienza morale eccezionale. Pur avendo una formazione cristiana, conosce una sola religione: quella dell'uomo.
È una pecora così gentile che non sa, a causa di un intelletto "matematico", distinguere la luce di Dio. Eppure, nel suo cammino terreno, porta del bene agli altri. Pur vivendo nelle tenebre spirituali, agisce molto meglio di alcuni cristiani! È come San Tommaso, crede solo a ciò che vede; E soprattutto non vuole immaginare l'invisibile, almeno non apertamente. Un giorno vedrà Dio, siate certi che è con grande amore e gioia che lo accetterà e lo seguirà...

Il comportamento di X. è comune a tutte le persone che si limitano a vivere in presenza degli uomini e per le quali le cose del Cielo sono sciocchezze. Per loro, è l'uomo che ha inventato Dio e non Dio che ha creato l'uomo.
Per fare come gli altri, tengono la testa per terra e spesso i piedi nel peccato. Con lo strano sorriso che ti danno, questi poveri esseri seguono una voce interiore che credono appartenga a loro ma che si chiama "spirito maligno".
 Cosa fare perché non vogliono e non sanno ascoltare? pregare e persino far dire messe

A chi non crede ed è ansioso, consigliate la seguente preghiera: "Mio Dio, se tu esisti, insegnami a conoscerti".
Tutti gli uomini sono capaci di tale preghiera; Se non possono farlo, è perché si rifiutano di essere al secondo posto nella vita!
Così, la preghiera divide gli uomini in due campi: quelli che credono che ci sia "qualcosa di più" sopra le loro teste e quelli che la ignorano e la rifiutano.
Attraverso questa semplice preghiera saranno in grado di comprendere i segni che li circondano...
Per pregare non è necessario appartenere a una chiesa o a una religione; Diglielo bene...! " 

La Chiesa cattolica non si sottrae al suo dovere di madre e di educatrice. Lungi dal condannare, brucia annunciare giornate meno difficili per tutti, più tranquille per le famiglie, più costruttive per le nuove generazioni. Essa si rallegra ogni volta che i principi del diritto naturale e divino trionfano nelle assemblee internazionali, ogni volta che si tiene conto delle legittime aspirazioni dei popoli. Giovanni XXIII

Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù

 


Io dono e consacro al Cuore adorabile di Gesù la mia persona e la mia vita, le mie azioni, pene e sofferenze per non più servirmi di alcuna parte del mio essere, se non per onorarLo, amarLo e glorificarLo. È questa la mia irrevocabile volontà: essere tutto Suo e fare ogni cosa per Suo amore, rinunciando a tutto ciò che può dispiacerGli. Ti scelgo, Sacro Cuore di Gesù, come unico oggetto del mio amore, custode della mia vita, pegno della mia salvezza, rimedio della mia fragilità e incostanza, riparatore di tutte le colpe della mia vita e rifugio sicuro nell’ora della mia morte.

Sii, o Cuore di bontà e di Misericordia, la mia giustificazione presso Dio Padre e allontana da me la Sua giusta indignazione. Cuore amoroso di Gesù, pongo in Te la mia fiducia, perché temo tutto dalla mia malizia e debolezza, ma spero tutto dalla Tua Bontà. Distruggi in me quanto può dispiacerTi. Il Tuo puro amore s’imprima profondamente nel mio cuore in modo che non Ti possa più dimenticare o essere separato da Te. Ti chiedo, per la Tua Bontà, che il mio nome sia scritto in Te, poiché voglio vivere e morire come Tuo vero devoto. Sacro Cuore di Gesù, confido in Te!

(S. Margherita Maria Alacoque)

RICOMINCIARE, È AVERE DI NUOVO SPERANZA, NON RINUNCIARE A QUELLO CHE HAI GIÀ CONQUISTATO,

 


RICOMINCIARE, È AVERE DI NUOVO SPERANZA, NON RINUNCIARE A QUELLO CHE HAI GIÀ CONQUISTATO, SONO IO CHE TI OFFRO LA VITTORIA, E TU A CAUSA DELLA TUA POCA FEDE SMETTI DI CELEBRARE I TRIONFI CHE TI DO, LA BATTAGLIA CHE DO PER CIASCUNO DI VOI, NON DEVIARE, CERCA LA STRADA CHE TI CONDURRÀ SU SENTIERI STRETTI CHE TI CONDURRANNO ALLA SANTITÀ, QUELLO CHE VEDONO LONTANO, MA CHE SI AVVICINA PER CORONARE COLORO CHE PERSEVERANO CERCANO DI PIACERMI, GESÙ


Gesù: Tutto ciò che è pianificato è pianificato, niente a caso, nel bisogno di tanti vedete come vi do la possibilità di incontrare me che vi raduno e vi raduniamo come bambini, il luogo è stato predisposto con la benedizione che vi dà colui che opera meraviglie in voi, quei moti ispirati diventano realtà, vi porto in un luogo dove la pace è davanti a voi, Dove la malattia scompare e dove la schiavitù non esiste, la vita è un dono, e come quello che è, deve essere ricevuta, non si può essere indifferenti a tutto ciò che si vede, a tutto ciò che sembra casuale ma dietro c'è la mano di chi tiene l'uomo e non lo lascia andare, una volta recuperata la libertà iniziano a camminare verso una vita piena di gioie, perché il casuale si trasforma in un desiderio esaudito, è quello che ti do è quello che ti offro, ascoltare il bisogno e trasformare le preghiere in realtà è qualcosa che si concretizza con il dono che ti metto davanti.

Gesù: È possibile ricominciare, tornare ed essere diversi in Me, è possibile che il chiacchierone smetta di inventare storie, che il ricco impari a condividere, che lo schernitore smetta di ridere della disgrazia altrui, lavorare in profondità è imparare ad amare interiormente, non basta dirlo, dovete dimostrarlo con gesti che vi portino ad essere riconosciuti come miei figli, che condividono i beni celesti con i diseredati, con coloro che soffrono, con coloro che hanno bisogno di sentire nel loro cuore, che valgono molto di più del disprezzo che ricevono qui sulla terra, per ricevere e fare tesoro di ciò che porto è sapere che non sarete dimenticati, ve lo ricordo in ogni momento, anche se sapete dimenticarvi facilmente di ME, Faccio in modo che tutto sia alla tua portata, nei momenti difficili ti rendo facile camminare, sentire, vivere, devi solo andare alla Fonte, in essa è ciò di cui le tue anime hanno bisogno, ricevere tutto e non disprezzare nulla, perché questi sono i tempi per conservare ciò che hai disprezzato per molto tempo, colui che sa cosa intendo, abbandoneranno il loro atteggiamento e cercheranno con canti quella lode che li avvicini al cielo, Gesù. [JB1] 


APPELLI



Gesù chiama i bambini di tutto il mondo.


Mia amata figlia prediletta, Io chiamo oggi tutti i bambini di età superiore ai sette anni e ogni singolo Mio bambino nel mondo. Voi, figlioli Miei, siete come gioielli ai Miei Occhi. Voi portate a Me un così tenero amore e Mi diletto in vostra compagnia. Sappiate che vi amo molto. Alcuni di voi Mi conoscono già e questa è cosa buona. 

Vi invito a chiacchierare con Me di più. A parole vostre. Come un amico. Non sentitevi di dover imparare o recitare preghiere che potreste trovare difficili. Invece venite a Me e condividete tutti i vostri pensieri, le paure, le novità o i problemi. Io sono sempre al vostro fianco anche quando Mi ignorate. Io sono sempre fiducioso. 

Per quei poveri giovani le cui vite sono riempite di falsità o che sono coinvolti nel bere o nelle droghe dovete sapere questo. Sebbene potreste sentire un vuoto dentro, dovete darMi la vostra mano e Io l‟afferrerò. Io vi salverò dall‟annegare in un mare di confusione. 

Molti di voi si sentono inutili e di nessuna importanza. Siete così sopraffatti da quelli che voi idolatrate nel mondo della musica e delle celebrità che vi sentite completamente inadeguati. 
Non sentitevi mai così figlioli Miei, perché ai Miei Occhi, voi siete molto speciali. 

Ognuno di voi occupa un posto unico nel Mio Cuore. PermetteteMi di portarvi in un viaggio per un meraviglioso nuovo futuro. 

A breve, introdurrò una nuova meravigliosa Era di Pace e Gloria sulla Terra. 

È necessario che vi manteniate forti. Non mollate mai quando vi sentite giù. Non disperate mai quando vi sentite inutili. 

Voi, ricordate, siete nati per un motivo. Non importa quali siano le vostre situazioni, il motivo della vostra nascita è questo. Siete nati per unirvi a Me come parte del Mio Nuovo Regno Glorioso. 

Lo so che è difficile per voi sentire la Mia Voce mentre ci sono così tanti falsi dèi che cercano di ottenere la vostra attenzione. 

La mia promessa a voi è questa. Vivete la vostra vita nella speranza e nell‟amore per Me, il vostro Gesù e Io vi darò il dono del Paradiso. Questo Paradiso è ciò che vi aspetta se voleste solamente chiederMi di aiutarvi nel vostro cammino verso di Me. 

Io sono l‟amore che sta mancando nella vostra vita. 

Io sono la pace che cercate. 

Io sono l‟aiuto necessario per sentire di nuovo l‟amore nel vostro cuore. 

Io sono l‟Amore. 

Io sono la Luce. 

Senza di Me rimarrete nelle tenebre. 

Vi amo, non importa come Mi potreste ferire o offendere. 

Dite questa piccola preghiera e verrò di corsa da voi immediatamente. 

Gesù, se mi puoi ascoltare allora ascolta la mia richiesta di aiuto 
Per favore aiutami ad affrontare quelli che mi provocano dolore 
Aiutami a fermare l’invidia che attanaglia la mia vita e a fermarmi nel desiderare 
cose che non posso avere. 
Invece apri il mio cuore a Te, caro Gesù. 
Aiutami a sentire il vero amore – Il Tuo amore e a sentire la vera pace nel mio cuore.  
Amen. 

Gioite, figli Miei, perché io ora parlo al vostro cuore dai Cieli. 

Io sono reale. 

Io esisto. 

Vi amo e non potrò mai rinunciare alla Mia lotta per salvare voi, in modo che Io possa portare voi, la vostra famiglia e i vostri amici nel Nuovo Paradiso sulla Terra. 

Questo Paradiso è stato creato per Adamo ed Eva e ora ritornerà sulla terra. 

Voglio che siate parte di questa nuova vita Gloriosa, che è oltre i vostri sogni. 

Vi benedico adesso. 

Il vostro caro amico, 

Gesù. 

8 Gennaio 2012 


giovedì 23 gennaio 2025

Il Sangue di Cristo – La colpa del peccato

 


Lasciatevi redimere dall’Amore di Gesù, prendete la via verso la Croce e chiedete il Perdono della colpa !


Per voi, figli Miei sulla Terra, ho versato il Mio Sangue; per voi ho percorso la Via più difficile, perché vi volevo aiutare a salire dall’abisso che non avreste mai più potuto lasciare con la vostra forza, sono morto per voi sulla Croce. Il Sacrificio che volevo portare a Dio Padre, venne accettato, era stato portato per voi. Quindi voi uomini sulla Terra dovete portare la vincita; ciò che ho supplicato da Dio e per cui ho portato il Sacrificio, doveva essere a favore di voi figli terreni, perché avete avuto urgentemente bisogno di un Aiuto nello stato in cui vi trovavate quando Sono disceso sulla Terra. Ma sapevo anche che non soltanto gli uomini al Mio tempo terreno erano bisognosi; sapevo che, finché esiste la Terra, gli uomini non potevano adempiervi il loro compito terreno, perché erano troppo deboli ed ho avuto Compassione dell’intera umanità ed ho incluso tutti gli uomini nell’Opera di Redenzione, per tutti gli uomini ho conquistato le Grazie senza misura, di cui si possono ora servire per arrivare alla meta sulla Terra. La Mia morte di Sacrificio era un’Opera della più grande Misericordia, ho preso su di Me nella piena Consapevolezza e nella libera Volontà uno stato di sofferenza, che senza la divina Forza d’Amore non avrei potuto sopportare, ma la terribile miseria dell’umanità Mi ha impietosito ed ha fatto prendere su di Me tutto ciò che era possibile, per aiutarla. Sapevo bene che la totale Divinizzazione del Mio Essere coronava questa Mia Opera di Redenzione, però non l’ho compiuta per via di questa meta, ma unicamente per Amore per lo spirituale sofferente, decaduto da Dio, che era lontano da Dio e perciò infelice. L’Amore Mi colmava con una tale Potenza, che da ciò attingevo la Forza per l’Opera della Misericordia, che ho sofferto e sono morto per l’umanità in indicibile pena corporea. Ho dato la Mia Vita sulla Croce per i Miei fratelli caduti, che una volta erano proceduti da Dio come Me, ma che avevano abbandonata la via che era la loro destinazione. Io conoscevo la Beatitudine della Vicinanza di Dio, ed ho avuto Compassione dell’infelice caduto. Ma sapevo anche dell’Amore di Dio per tutte le Sue creature e volevo riportare a Lui ciò che si era volontariamente allontanato da Lui. Il Mio Amore per Dio era ultrapotente come anche l’Amore per tutto ciò che era proceduto da Lui. Soltanto per via di questo Amore Dio ha accolto il Mio Sacrificio. Il Mio Amore ha pregato Dio per il Perdono della colpa, che era attaccato allo spirituale caduto e che non poteva essere estinto diversamente, perché consistenza nell’assenza d’amore. Soltanto l’Amore poteva perciò portare questo Sacrificio, e quindi non era in sé la morte sulla Croce, ma l’Amore dimostrato attraverso questa morte per gli uomini, che Dio ora accettava come Espiazione. Ho versato il Mio Sangue per voi uomini e così ho prestato l’Espiazione per ciò che avete fatto voi, ho preso su di Me il vostro peccato e l’ho espiato. Ma anche voi uomini dovete contribuire con la vostra parte, dovete essere volenterosi di venir redenti attraverso la Mia morte sulla Croce. Dovete volere che l’Opera di Grazia sia stata portata anche per voi, dovete approfittare delle Grazie, mentre riconoscete Me e la Mia Opera di Redenzione e v’inserite volontariamente nella schiera di coloro per i quali sono morto sulla Croce. Senza questo riconoscimento e la vostra volontà siete e rimanete attaccati dalla colpa di peccato e nelle catene di colui che vi ha portato alla caduta. Ho compiuto l’Opera di Redenzione bensì per tutti voi, ma soltanto la vostra propria volontà fa in modo che diventi effige in voi, perché non potete mai più essere redenti contro la vostra volontà da un peccato, che avete commesso nella libera volontà. Dovete mettervi sotto la Croce di Cristo, dovete riconoscerMi ed invocarMi, dovete confessarMi la vostra colpa e pregare, che Io la porti per voi e voglia cancellarla con il Mio Sangue. Vi sarà perdonata ogni colpa per via del Mio Amore. Amen

2 settembre 1952

Aura: l'energia della vita

 


          Chi ascolta la mia voce la sente come un profumo che esce da una bottiglia ed entra nella narice, lasciando un odore gradevole, ma non si può toccare. Rimane sul corpo dove viene messo, ma non è visibile. Questo è ciò che sono. Chi può dire di vedere lo Spirito, solo il Padre e nessun altro. L'aura che circonda il corpo di una persona è fatta di luce. Dà vita alle persone, altrimenti nessuno avrebbe vita. Lo spazio in cui si insedia uno spirito cattivo è come un albero da frutto: l'insetto distruttivo comincia a insediarsi e non c'è nessuno che se ne prenda cura. Così è per il corpo umano. Se gli uomini e le donne non invocano il loro Creatore in ogni momento, il nemico si insinua e entra nel corpo della persona, facendola ammalare; e quando si lascia andare alla disperazione, si uccide.

          Benedetto, figlio mio, la malattia è la radice della disobbedienza, non la mano di Dio. Egli non farebbe mai nulla per porre fine a se stesso. Dov'è l'intelligenza dell'uomo che non vede questo? L'aura che circonda il corpo dell'uomo è la stessa che protegge la Terra affinché possa avere vita, altrimenti sarebbe anch'essa morta. Ma guardate, tutto su di essa ha vita: la pietra, l'argilla, il legno, il minerale, il mare, l'acqua potabile, le piante, gli animali, gli uccelli, insomma l'uomo, che è stato fatto a somiglianza del suo Creatore. Nessuno si rende conto che l'energia stessa esiste solo se il generatore funziona, altrimenti la luce si spegne?

          Ah, uomo, dov'è la tua fede? Fino ad oggi non hai imparato nulla sul mistero di Dio. Tutto ciò che sai è aggrapparti alle cose materiali, senza curarti della vita che ti è stata data, piena di grazie e di benedizioni, dal tuo Creatore. Perché non alzate la testa, non guardate il Padre vostro e non dite: “Padre mio, Creatore mio! Non sono degno della tua misericordia, ma se perdonerai tutte le mie debolezze, non prometterò... ma cercherò di guardare di più ai tuoi Misteri e di tenerli dentro di me”. Amen.

          Questo, figlio mio, è ciò che manca all'uomo: il coraggio, e non vergognarsi di dire che è religioso. Le ginocchia sono state fatte perché l'uomo le pieghi davanti al suo Creatore, e non solo per fare i suoi passi. Anche le mani sono state fatte per unirsi e ringraziare per tutto ciò che si riceve. Anche gli occhi sono stati fatti per guardare verso il cielo, e non solo verso le cose terrene. La bocca è stata fatta per dire solo la verità, non parole profane. Alle orecchie è stato dato di ascoltare la voce del Creatore, non quella del bugiardo. Il naso poteva sentire solo il profumo del loro Dio, non la droga. Infine! Il cuore dovrebbe essere un tabernacolo solo per Me, il vostro Salvatore, ma il diavolo si sta impadronendo della maggior parte dell'umanità con le sue bugie e la sua sfacciataggine. È la peggiore malattia del mondo, che colpisce l'intero corpo dell'uomo e della donna con il suo fetore del peccato della carne.

          Grazie, mio caro Figlio. Tu sei e rimani la scala su cui posso salire e scendere. Sii con la mia pace.

Gesù

30/10/1995

L’ANTICRISTO E LA FINE DEI TEMPI

 


L’Anticristo Dopo l’Era di Pace 


7.2 La Tribolazione Finale ed il Trionfo 

             La Sacra Scrittura e la Tradizione primitiva presentano una mescolanza escatologica di due tribolazioni  per i cristiani di tutto il  mondo. La prima tribolazione porta al Particolare Giudizio di tutti i non credenti, ed è seguito dall’Era di Pace,  l’ultima tribolazione, ed il Giudizio Universale. E’ soltanto dopo l’Era di Pace, o dopo il  riposo sabbatico di Dio con la creazione, che satana sarà rilasciato e, con  le nazioni a sua disposizione , “ circonderà il campo dei santi e della diletta città ” all’ultima tribolazionbe. (186) 


7.2.1 Satana liberato dalla Prigione e la Defezione dalla Fede 

Il Libro della Rivelazione rivela: 

             Quando i mille anni saranno completati, satana sarà rilasciato dalla prigione. Lui andrà ai quattro angoli della terra per ingannare le nazioni,  Gog e Magog,  per riunirle per la battaglia. (187) 

            Per quanto ci si chieda come può essere possibile che la santa ed immacolata Chiesa di Dio debba soffrire la devastazione dal parte delle “nazioni pagane” durante l’era che è colma di pace e santità, la risposta dipende da due realtà:  la liberazione di Satana dalla prigionia e l’irrevocabile dono di Dio della libera volontà. Ezechiele ci ricorda che l’eletto che entrerà in questa Era di Pace universale avrà la mente e  il cuore, guidati dallo Spirito di Dio, nella piena osservanza della sua volontà, dei riti religiosi e dei decreti. (188) Così anche se il male rimarrà una minaccia potenziale per tutta l’era, la sola effusione di grazia di Dio modificherà la sua influenza sull’uomo e sulla creazione fino alla fine dell’era, quando satana sarà liberato.  Però, questa pace e santità non è assolutamente garantita, specialmente a quelli che sono vivi alla fine dell’era.  Lo studioso di Scritture A. Theissen conclude che Paolo,  nelle sue lettere che si riferiscono all’unificazione della fine dei tempi,  non fa riferimenti né alla fine della storia né ad una salvezza che non necessita la grazia di Dio.  La rassegna  del piano divino di salvezza e la conversione della nazione  Ebrea rivela che qualcuno degli eletti, passerà ad un genere di vita peccaminoso. (189) 

Verrà un tempo quando il presente problema dell’esclusione di Israele dalla salvezza del Messia  cesserà di esistere per l’avvenuta conversione, che avverrà dopo la conversione dei Gentili… “La pienezza (pleroma) dei Gentili” non ha bisogno di essere sollecitata se  si intende ogni  individuo, neppure tutto “Israele” (190)

Mentre i pacifici sopravvissuti che erediteranno la terra di Dio nell’Era di Pace saranno “una santa nazione”, qualcuno della sua prole sarà meno santo, perché essi perderanno la fede nei loro padri. Sebbene Dio manderà a tutti il dono di Vivere nella Divina Volontà, non tutti accetteranno questo dono nella stessa misura, e verso la fine dell’era alcuni addirittura rigetteranno questo dono. Poiché l’era costituisce una porzione della storia dell’umanità  - durante la quale alla creatura umana sono concesse grazie speciali, salvo la grazia del non peccare che è propria della vita futura – la creatura umana non è esente  dall’influenza del male. Una volta che satana è liberato verso la fine dell’era, lui eserciterà la sua maligna influenza sulla libertà dell’uomo con maggiore intensità  di quanto abbia fatto nei precedenti secoli. 

     Un’appropriata analogia per spiegare l’infiltrazione di nazioni pagane subito prima della fine dell’era è rintracciabile nel rifiuto di Israele di accettare la grazia di Dio. Malgrado i prodigi di Dio nel Vecchio Testamento, il cambiare l’acqua nel sangue, il cambiare il bastone di Mosè in un serpente, la divisione delle acque del Mar Rosso e ill mandare  giù  manna e quaglie,  entro sei mesi gli Israeliti erano prostrati davanti ad un vitello d’oro. Se il popolo di Dio,  distinto da tutte le altre nazioni in modo privilegiato ad essere il suo popolo, ha potuto estraniarsi  in così breve tempo da Dio , che cosa può impedire al suo eletto di seguire il loro esempio? Soltanto quelli che liberamente sottometteranno la loro volontà alla volonta eterna di Dio avranno la forza dall’alto di resistere l’assalto finale dell’anticristo. 

Rev. Joseph L. Iannuzzi 


VEDO LE VOSTRE SOFFERENZE: “LA VOSTRA ANGOSCIA” DI FRONTE A TUTTO CIÒ CHE ACCADE NEL MONDO E NELLA MIA CHIESA!

 


( Messaggio ricevuto da MYRIAM e MARIE il 21 gennaio 2025 )


IO SONO DIO onnipotente: IL SANTO DEI SANTI“ L'ALTISSIMO, L'ETERNO”!

IO SONO!

Figlioli, figlioli, vedo le vostre sofferenze, la vostra angoscia di fronte a tutto ciò che accade nel mondo e nella Mia Chiesa: Nella Mia Chiesa, ma “siate forti”!

Ho bisogno di voi, miei cari: delle vostre preghiere.

I tempi a venire saranno sempre più difficili. Ci saranno sempre più sofferenze, ma “voi, tutti i miei figli, che siete sotto la mia protezione, non avete nulla da temere”.

Ma a tutti i miei figli che sono lontani da Me: “DIO DELL'AMORE”, dico loro: CONVERTITEVI, CONVERTITEVI, CONVERTITEVI: “Tornate al vostro DIO, così che io possa alleggerire le vostre sofferenze e travolgervi con il mio amore”!

AMEN, AMEN, AMEN,

DIO onnipotente: Pieno di Amore e di Misericordia, vi dia la Sua Santissima Benedizione con quella della Beata VERGINE MARIA che è tutta Pura e Santa: “La DIVINA IMMACOLATA CONCEZIONE” e, San Giuseppe Suo castissimo sposo:

NEL NOME DEL PADRE,

NEL NOME DEL FIGLIO

NEL NOME DELLO SPIRITO SANTO,

AMEN, AMEN, AMEN,

Vi do la MIA PACE Figlioli, vi do la MIA PACE!

Sostenetevi a vicenda.

Io sono il vostro DIO d'amore: Dio onnipotente che vi ama: infinitamente, infinitamente come siete. Siete preziosi ai miei occhi!

AMEN, AMEN, AMEN,

Non dimenticate, figli miei: Che dopo questa grande prova: “Una grande felicità vi aspetta nella Mia nuova terra”...

Voi siete i figli della luce: i figli dell'Amore!

IO VI AMO!

AMEN, AMEN, AMEN,

(Alla fine delle nostre preghiere abbiamo cantato:

Sia lodata in ogni momento

Con noi sia la REGINA


MARIA SIMMA LE ANIME DEL PURGATORIO MI HANNO DETTO…

 


Bene acquistato male

 

Un giorno ebbi una visita. L'avevo sentito già brontolare nel corridoio. Aprii la porta per vedere. Era un uomo. Mi chiese con tono sdegnoso: "Cos 'è questa mistificazione delle anime del purgatorio?" "Vieni a passeggiare qui - gli risposi -. Non si tratta di mistificazione". Allora, bofonchiando, arrivò dritto alla sua faccenda: "Il signor E. è apparso a lei?" Avevo davanti a me uno dei parenti a cui avevo annunciato, da parte del signor E., che si doveva rendere il bene acquistato male. Risposi affermativamente alla sua domanda. Cominciò allora ad imprecare dicendo che ciò che io dicevo non era la verità, ma inganno per estorcere del denaro. "Che bene acquistato male dobbiamo rendere?" "Non lo so - gli risposi -. Ho solo ricevuto la missione di domandare alla vostra famiglia di restituire il bene acquistato male. Quale? Lei deve saperlo". Seppi allora esattamente quale. Seppi anche che la sua fede cristiana era molto scarsa; imprecò pure contro il Papa, la Chiesa, la religione. Gli spiegai tranquillamente il significato per quell'anima della riparazione del torto. Si calmò e disse: "Se è così, è necessario che io ricominci un'altra vita; non avevo più fiducia in nessun prete; ma ora devo cominciare a credere in Dio, perché lei non avrebbe potuto sapere che nella nostra proprietà c 'era un bene acquistato male. Nemmeno tutti i membri della stessa famiglia ne sono al corrente. Un'altra volta venne una donna. Confessò: "Ho dovuto soffrire trent 'anni di purgatorio perché non avevo lasciato andare in convento mia figlia. Ciò dimostra che i genitori, che non acconsentono alla vocazione di un loro figlio chiamato da Dio al sacerdozio o alla vita religiosa, assumono una grande responsabilità. So dalle anime che molti genitori devono rispondere della responsabilità d'avere negato il consenso allo stato religioso dei loro figli.