martedì 29 novembre 2022

Carenze e carestia - Impara a fidarti di me per tutto, perché sta arrivando il giorno in cui dovrai sopravvivere.

 


Impara a fidarti di me per tutto, perché sta arrivando il giorno in cui dovrai sopravvivere.

Stavo pregando per la confusione espressa da alcuni sull'opportunità o meno di conservare il cibo (...) e questo è quello che mi ha detto:

Voglio che la mia gente sia completamente preparata per ciò che sta per accadere. Vorrei che non fossero colti alla sprovvista come lo sarà il mondo. Il mondo non mi sente, ma tu, popolo mio, senti la mia voce e voglio che tu mi ascolti di più.

Popolo mio, il tuo buon senso ti dice di fare scorta e cercare un luogo di rifugio, ma non sai cosa ti aspetta, quindi come puoi farlo? Sì, ho parlato ad alcuni di voi e tramite i miei profeti, ma ci sono cose a venire che non sapete.

Soprattutto, voglio che tu mi cerchi in modo che io possa guidarti nei tuoi preparativi personali per te stesso e per i tuoi cari. Solo io so quali provviste ti saranno utili e quanto presto ne avrai bisogno.

Alcuni di voi vanno e vengono in cerca di messaggi, mentre io voglio che voi cerchiate me, il datore di messaggi. Perché cerchi le parole e non colui che le pronuncia, quando io ti sono così accessibile? Perché ti fidi più dell'uomo che di Me, il creatore dell'uomo? Cammini per visione ma questa non è fede.

Sappiate che creerò una via di fuga per quelli di voi che ne hanno bisogno.

Per i tempi a venire, sto suscitando alcuni di voi per guidare altri nel loro viaggio spirituale. Aprirai la strada, in modo che gli altri possano conoscermi meglio.

Imparate, figli miei, imparate a fidarvi di me in tutto, perché sta arrivando il giorno in cui dovrete fare questo per sopravvivere. Studia i miracoli della mia onnipotenza nelle Scritture in modo da poter comprendere meglio le mie vie e come ricevere provviste. Sappiate che creerò una via di fuga per quelli di voi che ne hanno bisogno. (…)

Glynda Lomax – Ali della profezia – 17 giugno 2011

VITA PRIMA DI SAN FRANCESCO D'ASSISI

 


MALATI STRAPPATI ALLA MORTE E ALTRI INFERMI GUARITI


139. Matteo, un bambino di Todi, da otto giorni giaceva in un letto più morto che vivo: bocca ermeticamente chiusa, occhi serrati, volto, mani e piedi anneriti come un paiolo al fuoco. Tutti pensavano che non c'era più nulla da sperare. Vomitava inoltre sangue marcio e con tali convulsioni che sembrava dovesse rovesciare gli intestini. Un giorno la madre si prostra in preghiera, invocando il nome e l'aiuto di san Francesco. Quando si alza, il bambino comincia ad aprire gli occhi, a vederci e a succhiare il latte. Poco dopo, caduta quella pelle nera, la carne ritorna al suo colorito normale e riprende vigore e sanità.

Appena lo vede fuori pericolo, la madre lo interroga: "Chi ti ha guarito, figlio mio?". Il fanciullo balbettando risponde: "Ciccu, Ciccu". Di nuovo lo interrogano: "A chi devi questa grazia?". E il bimbo replica: " Ciccu, Ciccu! " dimezzando in questo modo il nome di Francesco, poiché era ancora piccino e incapace di parlare bene.


557 140. Un giovane, precipitando al suolo da grande altezza, perdette la favella e rimase totalmente paralizzato. Per tre giorni non mangiò né bevve; e poiché non dava più segni di vita, tutti lo credevano morto. Sua madre non ricorse ai medici, ma ne implorò la guarigione dal beato Francesco, facendo anche un voto. Riebbe il figlio guarito. e subito cominciò a innalzare lodi all'onnipotente e misericordioso Salvatore.


558 Mancino, un altro giovane, colpito da malattia mortale e ritenuto inguaribile da tutti, invoca il nome di Francesco, così come può, e istantaneamente guarisce in modo perfetto.

Gualtiero, un fanciullo di Arezzo, sempre febbricitante e tormentato da due ascessi, dichiarato inguaribile dai medici, per un voto fatto a san Francesco dai genitori ricupera l'auspicata salute. Un altro giovane è moribondo. Si decide di fare una figura di cera in onore di san Francesco per impetrare la grazia della vita; non è ancora finito il lavoro, che quel giovanetto viene liberato da ogni male.

141. Una donna, inferma da molti anni e completamente immobilizzata nel suo letto, appena ebbe fatto un voto a Dio e al beato Francesco, si rialzò guarita e in grado di attendere a tutte le sue occupazioni.

Nella città di Narni viveva una donna che da otto anni aveva una mano inaridita, del tutto inutilizzabile. Un giorno le apparve il beato padre e, toccandole la mano malata, gliela rese atta al lavoro come l'altra.

Un giovane della stessa città, infermo da dieci anni, s'era talmente gonfiato che era ormai inutile qualsiasi farmaco. La madre fece un voto al beato Francesco, e subito riacquistò piena salute.

Analogamente un idropico di Fano, col corpo paurosamente tumefatto, fu guarito in maniera perfetta per i meriti del glorioso servo di Dio.

Un abitante di Todi soffriva di gotta artritica talmente brutta, che non poteva neppure sedersi né starsene disteso su di un letto. La veemenza della malattia lo gettava in preda a continui brividi, così da sembrare prossimo alla morte. Chiamò medici, moltiplicò bagni e farmaci; ma tutto era inutile. Un giorno però, alla presenza di un sacerdote, fece un voto a san Francesco implorando la grazia della guarigione. E subito si vide guarito.


142. A Gubbio, una donna paralitica ripete per tre volte il nome del beato Francesco, e subito è guarita.

Un certo Bonifacio, colpito alle mani e ai piedi da strazianti dolori, non può muoversi né camminare, e perde del tutto sonno e appetito. Viene un giorno da lui una donna e lo consiglia ed esorta a votarsi al beato Francesco, se vuole essere subito liberato. Quell'uomo, dapprima quasi impazzito a causa degli spasimi, si rifiuta dicendo: "Non lo credo un Santo". Poi cedendo all'insistenza della donna, formula un voto così: "Mi affido all'intercessione di Francesco e lo considero Santo, se entro tre giorni mi libererà dalla mia malattia". E viene subito esaudito, ricuperando la possibilità di camminare, l'appetito e il sonno, e rende gloria a Dio onnipotente.


560 143. I sanitari si dichiaravano impotenti davanti ad un uomo che era stato trafitto al capo da una freccia la cui punta di ferro era penetrata nel cranio attraverso la cavità dell'occhio. L'infelice con umile devozione si vota al santo di Dio, Francesco, con viva speranza d'essere liberato per sua intercessione. Mentre dorme per un poco, viene Francesco nel sonno e gli dice di farsi strappare quella punta di ferro dalla nuca. All'indomani, operando nella maniera indicata dal Santo, si riesce a liberarlo con facilità.


561 144. A Spello, un uomo, di nome Imperatore, è affetto da un'ernia così grave che gli escono gli intestini dal ventre e, nell'impossibilità di farli rientrare, l'infelice è costretto per molto tempo a sostenerli con un guanciale. Ricorre ai medici, ma di fronte al prezzo richiesto, lui che aveva denaro appena sufficiente per il vitto di un solo giorno, perde ogni fiducia nel loro aiuto. Finalmente ricorre all'aiuto celeste, e incomincia a supplicare per strada, in casa e ovunque il beato Francesco. In brevissimo tempo, per grazia di Dio e per i meriti del beato Francesco, guarisce pienamente.


562 145. Un frate del nostro Ordine, della Marca di Ancona, aveva una fistola al bacino e ai fianchi. Per la gravità della situazione non c'era più speranza che potesse guarire ad opera di nessun medico. Allora egli domandò il permesso di recarsi a visitare la tomba del beato padre, con filiale fiducia che, per i meriti di lui, avrebbe ottenuto la guarigione. Ma il ministro provinciale non gli permise di partire, temendo che lo strapazzo del viaggio, a causa della neve e della pioggia caduta abbondantemente in quella regione, gli portasse maggior danno. L'infermo ne rimase angosciato. Ma ecco che una notte gli apparve lo stesso santo padre Francesco, che gli disse: " Figliuolo, non rattristarti; togliti la pelliccia che indossi, butta via l'impiastro e le fasciature, osserva la tua Regola e sarai sanato!". Il frate, appena si levò al mattino, eseguì tutto questo; e poté ringraziare Iddio per l'immediata guarigione ottenuta.


Posso fidarmi di te?

 


Cerco operai obbedienti e allegri che lavorino per il mio Regno. Posso fidarmi di voi?

Posso fidarmi di voi per rappresentarmi in tutto ciò che fate? Posso fidarmi di voi per non tornare ai vostri peccati precedenti quando tutto diventa troppo per voi?

Posso fidarmi di voi per resistere alle tentazioni che il nemico vi manda quando perseguite le anime per il mio Regno?  Potete fidarvi di voi stessi?

Posso fidarmi di voi anche se il nemico vi tenta con tutto ciò che desiderate di più, anche se non è la mia volontà per voi?

Posso fidarmi di voi? Potete fidarvi di voi stessi o vi piegherete agli idoli che si nascondono nel vostro cuore? Cadrete nel peccato e diventerete inutilizzabili per gli scopi del mio Regno?

Posso fidarmi di voi? Il modo in cui rispondete alle tentazioni mi dice la risposta che cerco.

Coloro che lavorano per Me non mancheranno di nessuna cosa buona. Non mancheranno nei tempi a venire. Non soffriranno la fame quando arriverà la carestia. Posso fidarmi di voi? Venite a lavorare per il vostro Re.

Glynda

Abominio e desolazione.

 


AGONE MISTICO 

La lotta di oggi 


Come interpretare gli esempi di ribellione che fra i membri della gerarchia cattolica aumentano sempre di più? È questo il segno che l’abominio della desolazione annunciata da Cristo è già presente? Se ben capisco, l’apogeo dell’abominio e della desolazione si raggiungerà quando il Papa non sarà più tra noi, e al suo posto ci sarà un impostore, un fantoccio molto applaudito dalle masse perché vestito da papa, ma falso del tutto. 

Abbiamo già visto che l’elezione di un papa deve essere regolare, ed il suo insegnamento in accordo con quello dei suoi predecessori. Se l’uno o l’altra si rivelano irregolari è probabile che alla direzione della Chiesa di Dio si installi la Menzogna al posto della Verità. È evidente che la presenza di un falso papa (papa-fantoccio) sul Trono pontificio darebbe inizio alla più abominevole e desolante delle situazioni, e che l’apoteosi degli applausi orientati verso la sua persona non farebbe altro che sottolineare la vastità dell’Apostasia collettiva. Il brano che segue ci rivela quello che Gesù intende farci sapere a questo proposito. La “voce” è quella di Maria Valtorta.

 “Che nessuno vi inganni in nessun modo. Bisogna che si produca prima l’Apostasia, e che si riveli l’uomo di peccato, l’essere di perdizione, l’avversario che si eleva contro tutto ciò che porta il nome di Dio, o riceve un culto, al punto di troneggiare in persona nel Tempio di Dio, e di considerarsi lui stesso come un Dio. Non ricordate che mentre stavo ancora tra voi vi dicevo queste cose? Ora sapete ciò che gli fa da ostacolo e lo costringe a rivelarsi soltanto a suo tempo. Sì, il mistero d’iniquità è già all’opera. Che  soltanto sia tolto di mezzo colui che gli fa da ostacolo, e allora si rivelerà l’Empio.” 32 

Chi fa da ostacolo all’Empio? Il nostro cuore già conosce la risposta, ma per confermarla la nostra Mamma celeste ha confidato a don Stefano Gobbi il messaggio seguente. 

“Guardate alla grande luce che il mio Cuore Immacolato ha dato alla Chiesa: è il mio primo figlio prediletto, il Papa Giovanni-Paolo II. ... Questo Papa è segno della mia straordinaria presenza accanto a voi. Diventa la pietra d’inciampo per tutti i miei nemici, e lo scoglio contro cui si opererà la grande divisione. Come sono pochi quelli che seguono il suo sicuro ed ispirato insegnamento!

 ... Anche da parte di alcuni miei figli prediletti si continua a prescindere da lui, e così si cade in una tenebra più profonda. E la Chiesa di questo Paese si trova tanto ammalata e piagata. Siate voi, figli consacrati al mio Cuore Immacolato, l’esempio vissuto dell’amore, della fedeltà e della piena unità al Papa. Così attirerete sulla strada dell’unità e della salvezza nella vera fede un grande numero di poveri figli disorientati. Fra poco l’apostasia si farà manifesta. Si salveranno dalla minaccia di naufragare nella fede solo quelli che saranno col Papa. Con lui tutti vi benedico, e vi incoraggio a camminare nella fiducia e nel filiale abbandono.” (New York, 2 settembre 1980). 

Sappiamo che Cristo ha agonizzato sulla croce per tre ore, ed è possibile che pure alla Chiesa sia riservata un’agonia di “tre ore”, l’equivalente per noi di tre settimane o di tre mesi. Non è escluso che questo periodo possa essere quello dell’esilio che il Papa dovrà affrontare poco prima di morire. Agli occhi del mondo questa morte potrà apparire naturale. Lo sarà veramente? Seguiranno la sepoltura ed i “tre giorni” di attesa. Per noi questi tre giorni di attesa potranno essere tre mesi o tre anni. Ma alla fine il Bene trionferà sul Male, la Vita sulla Morte. Quella che ci attende è una Risurrezione simile à quella di Gesù avvenuta “tre giorni” dopo la sua morte.

 La terza parte del segreto di Fatima, quella che probabilmente non è mai stata rivelata, sembra riassunta in due messaggi che don Stefano Gobbi ha ricevuto rispettivamente il 1o maggio 1994, e l’11 marzo 1995, a Roma il primo, a Fatima il secondo. Eccoli qui, cominciando da quello di Roma.

 Roma: “L’ora del calvario è arrivata per la Chiesa, chiamata ad offrirsi in olocausto, e ad essere immolata sulla Croce del suo sanguinoso martirio. L’ora del calvario è arrivata per questa povera umanità che comincia già a vivere le ore dolorose del suo castigo”. (1 maggio 1994).

 Fatima: “Vi voglio spiritualmente uniti a Me perché ora state entrando nell’ultimo periodo del vostro secolo, durante il quale gli avvenimenti predetti da Me giungeranno al loro pieno compimento, ed è per questo che oggi, in questo luogo dove sono apparsa, voglio rivelarvi il mio segreto. Il mio segreto riguarda la Chiesa. Nella Chiesa si diffonderà a livello mondiale la grande Apostasia, e arriverà al suo culmine. Lo scisma provocherà un allontanamento generale dal Vangelo e dalla vera fede. Nella Chiesa entrerà l’uomo iniquo che si oppone a Cristo. Egli porterà nel suo seno l’abominazione della desolazione compiendo l’orribile sacrilegio di cui ha parlato il profeta Daniele. 33

Il mio segreto riguarda l’umanità. L’umanità raggiungerà il sommo della corruzione e dell’empietà, della ribellione contro Dio e dell’opposizione aperta alla sua legge d’amore. Essa conoscerà l’ora del suo più grande castigo, quello che vi è stato predetto dal profeta Zaccaria.” 34 (11 marzo 1995). 

La reazione che oggi parecchi prelati hanno di fronte all’annuncio della morte della Chiesa sembra identica a quella che due mila anni fa i dodici Apostoli hanno avuta di fronte all’annuncio della morte del loro Maestro. Per ben capire la reazione di questi e di quelli sarebbe opportuno leggere: Mc 9, 30-32, e qualcuna delle numerose citazioni che vi corrispondono. Gesù predice la sua morte, la descrive. La reazione dei Dodici è rifiuto, sordità, ostruzione. Gli Apostoli - che non avevano ancora ricevuto lo Spirito Santo - amavano “troppo” il loro Maestro per poter accettare predizioni del genere. Un giorno l’apostolo Pietro ha tentato di convincere Gesù di cambiare idea, onde schivare la morte umana. Tutti sanno il tipo di risposta che Gesù ha dato al povero Pietro: “Vade retro, Satana!” (Allontanati da me. Satana!). 35

De Parvulis 

Il più grande Miracolo

 


Carenze e carestia - Se un male li tocca, non mancheranno loro l'aiuto che ho loro promesso e che darò loro

 


Se un male li tocca, non mancheranno loro l'aiuto che ho loro promesso e che darò loro

Voglio dire ai Miei figli devoti e amabilissimi che non li lascerò soli nei castighi che verranno. Li prenderò sotto la Mia protezione, qualunque cosa accada loro. Non saranno abbandonati, ma se accade loro qualcosa di brutto, possono essere felici perché Dio glielo restituirà il centuplo.

Li avverto di questi tempi futuri, non devono temerli; se questo male li tocca, non mancheranno loro l'aiuto che ho loro promesso e che darò loro
: sarà dato a suo tempo; perché non siete voi che parlerete, ma lo Spirito Santo» (Mc 13,11).
Ciò che è stato predetto agli apostoli è per sempre.

Nostro Signore Gesù Cristo - Suor Beghe – domenica 12 luglio 2020

Le Profezie di Teresa Neumann

 


LE NOZZE DI CANA 

Per comprendere a fondo questo episodio, è bene sapere quanto il professor Wutz, docente di esegesi veterotestamentaria, fece a suo tempo notare: al tempo di Gesù, era abitudine festeggiare i matrimoni per otto giorni di seguito; era quindi consuetudine che gli ospiti portassero con sé un certo quantitativo di cibo e bevande. Dato che questo evidentemente non era avvenuto, Maria si sentì a disagio quando il vino cominciò a scarseggiare. Teresa ebbe questa visione nel 1931; era presente padre Naber, che ne fece una descrizione. Alle otto di sera Teresa era nella stanza di soggiorno della casa paterna, circondata da una ventina di parenti e amici. Era seduta a un tavolo sul quale alcuni stavano giocando a dadi, quando improvvisamente fu trasportata lontano e assistette alle nozze di Cana. Nel successivo stato di quiete raccontò quanto aveva visto, disse cioè cosa aveva fatto il Salvatore, in che modo avesse tagliato l'agnello arrosto che gli avevano portato, come si fosse mosso tra gli ospiti intrattenendosi con loro, come Maria avesse aiutato a servire gli ospiti. Aveva aggiunto che, se avesse potuto, sarebbe stata felice di aiutare Maria.  

La visione si ripeté regolarmente negli anni successivi; in base alle varie descrizioni che ci sono pervenute, i fatti si svolgevano in questo modo: Teresa si trova in una grande sala, con molta gente; c'è una festa. Sono stati predisposti parecchi lunghi tavoli, uomini e donne siedono separati, fra di loro è stesa una tenda. Così è l'uso. Però si può vedere al di sopra della tenda, che è bassa. Tra gli ospiti Teresa vede il Salvatore, sua madre e alcuni degli uomini che stanno col Salvatore, non tutti; il giovane Giovanni è presente. Evidentemente sono imparentati con i padroni di casa, o almeno molto amici, perché la madre di Gesù aiuta a servire gli ospiti. Hanno mangiato e bevuto e il Salvatore ha parlato. Il giorno successivo la madre va dal Salvatore e gli dice qualcosa. Il Salvatore risponde meravigliato, ma cordiale. Teresa non ha capito cosa si dicano. Dopo questo colloquio la madre esce e va in un ampio corridoio dove sono «grandi pentoloni» (orci). Essi hanno una bella forma, sembrano grandi vasi, hanno le pareti spesse, sembrano di pietra, e sono collocati su supporti fatti in modo tale che si possono piegare per versare il contenuto. «Altrimenti sarebbero stati difficili da sollevare, perché erano molto grossi». Teresa non sapeva quanti fossero esattamente, disse però che ce n'era una fila intera. Accanto ai recipienti ci sono alcuni servi, ai quali Maria dice qualcosa (secondo il Vangelo, ella dice loro di fare ciò che Gesù avrebbe detto loro). Qualche tempo dopo entra il Salvatore e parla agli uomini. Essi riempiono i recipienti. Quando sono pieni, il Salvatore si avvicina, stende le mani su di essi, guarda verso il cielo e dice qualcosa. Poi parla ancora ai servitori. Loro attingono dai recipienti; uno di loro, che sembra essere il capo, assaggia. Non sapendo cosa fosse accaduto, si irrita e va dal padrone; sono poi i servitori a raccontare. Il padrone e anche Maria sono molto contenti. Tutto si è svolto molto in fretta. Teresa aggiunse che questo era niente per il Salvatore, che si era limitato a fare in modo che l'acqua che era stata messa nei recipienti avesse un sapore migliore. 


FORZA PER DIFENDERE LA MIA FEDE CONTRO IL FALSO PROFETA

 


LA GRANDE PURIFICAZIONE DELLA TERRA.

 


Carbonia 27.11.2022

La grande purificazione della Terra.

L’Eterno Padre si affaccia a questa Umanità e la richiama al ravvedimento.

Convertitevi o uomini, convertitevi! 

La buia notte è in arrivo, il freddo entrerà nelle vostre anime, pianto e stridore di denti per tutti coloro che non si saranno ricoverati in Me, l’unico e vero Dio, il Creatore! Colui che tutto può.

La Terra attraversa la sua passione, avverte l’uomo con i suoi sussulti dolorosi: … terremoti e smottamenti.

Il sole scaglia sulla Terra le sue lingue di fuoco!
La grandine colpisce con forza!
L’acqua sommerge la Terra!

Eppure l’uomo resta indifferente, … attende che tutto si ristabilisca: … poveri uomini!!! Figli miei, quando vi accorgerete del disastro che è ormai su di voi sarà troppo tardi.

Figli miei, vi richiamo ancora, con tanta pazienta e amore, alla conversione, vi supplico la salvezza!

Non siate stolti o uomini, ascoltate il grido del Padre vostro che è nei Cieli, che tanto vi ama e desidera ardentemente ricoverarvi nella sua Casa.

L’Oceano s’innalza, … presto si abbatterà con forza sulle coste!
New York sparirà dalla cartina geografica.
America, America, un tempo eri bella in Me, oggi ti sei abbruttita rivoltandoti alle mie Leggi per favorire quelle di Satana: sarai messa in condizioni di grande pena, perderai il tuo lustro, le tue luci si spegneranno, diverrai schiava del nemico!
Manderò i miei Angeli, per radunare quei figli ancora a Me fedeli, poi il mio braccio si abbasserà e sarà la tua fine o America!

Fulmini su Roma!!! Sradicherò Satana dalla mia Casa. Basta!

Amati figli miei, quale Dio e Padre, vengo a scuotervi dal sonno che attanaglia la vostra anima, aprite gli occhi, la devastazione è ormai su di voi, ravvedetevi ora prima che sia troppo tardi.

Il Cielo è impaziente di riavere i suoi figli.

Non tarderà il Dio Creatore, ad intervenire con la grande purificazione della Terra. Amen!


 


lunedì 28 novembre 2022

In Paradiso - Lascia che ti parli del paradiso in modo che tu conosca e comprenda la gloria della tua destinazione.


 

Lascia che ti parli del paradiso in modo che tu conosca e comprenda la gloria della tua destinazione.


Figlia mia, l'ingiustizia esiste nel tuo mondo, ma l'ingiustizia non è permessa in paradiso. C'è solo amore e festeggiamenti. Lascia che ti parli del paradiso in modo che tu conosca e comprenda la gloria della tua destinazione.

Il paradiso è pieno di anime che amano Dio. Queste anime, tutte piene di gioia, stanno esplorando ogni aspetto del Divino. C'è molta conoscenza da avere e tutto ciò che vuoi imparare, puoi imparare.

Immagina il giubilo per le imprese di tutti i santi, sia quelli che conosci sia quelli conosciuti solo da Dio. In paradiso, i tuoi successi saranno celebrati. Le tue colpe, i tuoi peccati, non fanno il cammino e non solo vengono dimenticati ma inceneriti. Riesci a immaginarlo, miei cari? Inizi a immaginarlo? Lasciami continuare.

In paradiso ci sono vasti spazi, dove sono incastonati tutti i frammenti di bellezza mai creati da Dio. Se sulla terra crei qualcosa che è divinamente ispirato, e questo è ciò che vogliamo da te, rimarrà in cielo per essere ammirato ed esaminato dai tuoi fratelli e sorelle.

Anche le tue relazioni spirituali ti seguiranno in paradiso. Ogni ricordo dei tuoi peccati sarà cancellato perché non potresti goderti il ​​paradiso se fossi costantemente infastidito dal ricordo dei tuoi errori.

È una misericordia di Dio stesso e un buon esempio che illustra il carattere del tuo Dio. Si prega di considerare ulteriormente questo aspetto. (…)

messaggi della nostra Beata Madre attraverso Anne un'apostola laica dall'Irlanda – 13 agosto 2003 (…)

ALLA RICERCA DEL PARADISO PERDUTO

 


(M. Valtorta: 'Lezioni sull'epistola di Paolo ai romani', 22.1.48, pag. 69 - Centro Ed. Valtortiano) 

(P. e A. Angela: ‘La straordinaria storia della vita su lla Terra’ – Ed. Mondadori) 

(A. Einstein: ‘Come io ve do il mondo – La teoria della relatività’ – Ed. Newton) 


La creazione dell'uomo 

Va bene. Ho capito il concetto della creazione dell'universo e tutto il resto, e anche questo dei 'figli di Dio'... Ma la storia biblica dell'uomo che Dio avrebbe fatto dal 'fango'...?  

Via..., non è credibile...!  

Luce: Quando si legge che Dio fece l'uomo dal 'fango', cioè dalla terra, volle significare per l'antichità un concetto semplice che però adombra una precisa realtà scientifica. Infatti per fango e terra si intende il mondo minerale, e l'uomo è costituito da sostanze minerali. 

Così come Dio trasse il mondo dal caos, ordinandolo secondo le leggi pensate dal suo Pensiero, con altrettanta facilità Dio 'pensò' l'uomo, lo volle e lo fece, traendolo dagli elementi della materia che vennero sublimamente ordinati perché servissero allo scopo di fare un Figlio di Dio. 

Dio, o meglio la Parola di Dio, parlava ai Primi due istruendoli su tutto: parlava alla loro mente ed al loro cuore. É vero, essi dovevano essere le prime voci destinate - come voi dovrete fare - a trasmettere la Parola di Dio alla loro discendenza perché rimanesse Figlia di Dio. 

 Sono qui, seduto in sala d'attesa all'Aeroporto di Roma.  

Aspetto la 'chiamata' del mio volo. Rifletto ancora sulla 'creazione' dell'uomo che mi è rimasta sempre difficile da accettare.  

Una volta, quando ero bambino, mi avevano spiegato che Dio aveva fatto una sorta di 'pupazzo' di fango nella cui bocca aveva poi alitato lo 'spirito della vita'. Capisco che ad un bambino non sia facile spiegare, ma se trovassero delle spiegazioni più 'furbe' di quelle date a me, forse quando il bambino diventa grande non legherebbe il concetto biblico della creazione dell'uomo ad una specie di favola incredibile che mette in discussione tutto il resto e finisce per fare poi accettare molto di più l'idea di discendere da una scimmia. 

Ma - anche partendo dal presupposto che l'uomo sia stato 'creato' traendo la sua composizione dai 'minerali' (perché è ben noto che il nostro corpo è costituito per la maggior parte da 'acqua=H2O', e poi da altre sostanze appartenenti al cosiddetto mondo minerale) - l'uomo, 'come' è stato creato?  

Con un atto 'istantaneo' in base al quale, così come è 'esploso' il Big Bang e si è formata la materia, dal nulla si è 'materializzato’ anche l'uomo?  

Impossibile? Ma - mormoro fra me e me - così come è stato possibile, e questo lo dice la 'scienza', 'materializzare' l'universo dal nulla (come affermano gli scienziati quando parlano del 'momento zero' e del 'muro di Planck'), perché Dio non avrebbe potuto 'materializzare' anche il primo uomo?  

Oppure, altra ipotesi, Dio non avrebbe potuto modificare in meglio - telepaticamente, cioè con la forza del pensiero che nel momento in cui 'pensa' anche 'fa' - il Dna di un 'primate', o meglio di quella razza intermedia a metà strada fra la scimmia e l'uomo che gli scienziati chiamano 'ominidi', il cui ovulo fecondato, e quindi il cui 'nato', sarebbe stato una sorta di nuova specie genetica di 'mutante' più evoluto, detto 'uomo', dotato però a questo punto di un'anima da Dio?  

In fondo gli esperti di genetica non 'creano' in laboratorio (come hanno fatto ad esempio nel '97 con la famosa pecora 'Dolly', di cui hanno parlato i mass-media di tutto il mondo) delle razze animali 'mutanti' manipolando il Dna dell'animale originario?  

No, mi dico, quello degli scienziati non è 'creare', cioè produrre dal nulla, ma un manipolare qualcosa di già esistente.  

É vero, ma quello che allora fa l'uomo con ampolle e alambicchi non lo può fare Dio con la forza del suo possente Pensiero creativo, visto che, dal nulla, ha creato l'universo...? 

Rimango un poco perplesso a riflettere... ma penso che quello della nostra origine esatta sia destinato a rimanere, in questa vita, un segreto per gli uomini, come del resto tantissimi altri segreti dell'universo. Forse - mi dico - è come avevo letto: Dio ci vuol mettere alla prova, se non nella 'fede' completa ed autentica, almeno nella nostra 'disponibilità' ad accettare - senza prove inoppugnabili che, proprio perché 'inoppugnabili' non ci darebbero il minimo merito - il concetto che per 'nascere', cioè per 'esistere', non abbiamo fatto tutto 'da soli', cioè con l'Autogenesi, ma abbiamo avuto bisogno di Dio...  

In fondo, mi dico, Dio si accontenta forse di un 'minimo' di umiltà, cioè che accettiamo di ‘dipendere’ da qualcuno, o meglio, da Qualcuno... 

Smetto di colpo di scrivere queste riflessioni perché - assorto come ero - non avevo sentito la prima 'chiamata' del mio volo e, se non corro, rischio... di rimanere a terra, 

Ora sono in volo, l'aereo ha raggiunto la sua quota di crociera a circa ottomila metri e viaggia ronfando tranquillo sopra le nuvole, nell'azzurro, mentre - sbirciando dall'oblò laggiù in basso vedo - fra uno squarcio e un altro di nuvole - campi e monti e indovino l'esistenza di una umanità che sembra da quassù veramente piccola...e insignificante, lontanissima con i suoi problemi. Ecco, mi sono detto tante volte chiedendomi la ragione del male, della miseria, delle sofferenze che travagliano l'Umanità: 'Se Dio esiste, se anziché un Padre è un 'Dio cosmico', come lo vede Einstein, un Dio indifferente al nostro mondo - e chissà quanti altri mondi magari migliori avrà creato - ecco credo che, dall'alto del Cielo (ma Dio sarà poi in Cielo? Che cos'è il Cielo? Un 'luogo' o uno 'stato' o un'altra dimensione o cosa?), credo che dall'alto del 'Cielo' Dio ci consideri proprio come delle 'formichine', come quegli uomini lontani laggiù che non si vedono neanche, si sa che ci sono, si vede anche qualche navetta sul mare che sembra un giocattolino di bambini, e si sa che contiene degli omini, ma sembra tutto insignificante..., ecco allora perché c'è il dolore, semplicemente perché è un problema 'nostro' e non di Dio che , se ha fatto l'Universo di Einstein: fatto di protoni, adroni, neutroni, neutrini, elettroni, quarks, positoni, leptoni, fotoni e, ancora, di campi gravitazionali, di forze elettromagnetiche, di esplosioni, di stelle, di quasar, di buchi neri, di galassie in fuga e chi più ne ha più ne metta..., non può certo preoccuparsi di questo animaletto, veramente una formichina rispetto alla grandezza dell'universo, che si chiama 'uomo'...' 

Mi rilasso nel mio sedile e - dopo aver sganciato la cintura di sicurezza - riprendo il filo dei pensieri che avevo interrotto al momento della chiamata del volo. 

Dunque, dicevo, ammettiamo pure che sia stato Dio ad aver creato l'universo.  

Non posso infatti a questo punto - senza sentirmi in difficoltà logica, anzi senza sentirmi idiota - 'negare' la realtà della Creazione in quanto tale, cioè dell'universo in quanto 'creato' e non 'autogenerato'. 

Non riesco infatti ad immaginare un qualcosa che ‘da solo’ si 'autogeneri' dal nulla come dal nulla la stessa scienza invece attesta che l'universo è nato, riuscendo anzi a risalire a 15 miliardi di anni fa, quasi all'attimo zero, descrivendo addirittura con 'scientifica' precisione il fantastico succedersi degli eventi a partire dal 'muro di Planck', cioè da quel quarantatremiliardesimo di secondo dopo l'attimo zero. 

Roba da impazzire. Come avranno fatto a calcolare? Già. Con quei computers grandi come 'palazzi'... 

Dunque, ammettiamo 'Dio Creatore', Dio creatore dell'universo, perché il volerlo negare come tale creerebbe dei problemi ancora più difficili da risolvere, da spiegare. D'accordo!  

Però...questo concetto di Dio creatore anche dell'uomo, di un uomo, attenzione!, creato per essere 'figlio di Dio'... Figlio di Dio! 

Ma se l'universo è sorto dal 'nulla' - e questo fatto di essere sorto dal nulla 'deve' far pensare ad un Principio creatore, cioè Dio - l'uomo invece è venuto dopo, per ultimo, quando la materia già esisteva, quando la vita già esisteva, quella vita di cui parlano così bene Piero e Alberto Angela nel loro bel libro scientifico-divulgativo 'La straordinaria storia della vita sulla Terra' (Mondadori Editore), un bellissimo diario di un viaggio immaginario indietro nel tempo, lungo 4 miliardi di anni. Essi spiegano che, all'inizio - attraverso le 'combinazioni' chimiche di quella che i due autori chiamano 'la banda dei quattro', e cioè: carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto, e grazie all'interazione con le potentissime scariche elettriche che dovevano attraversare l'atmosfera primordiale di quel mondo in ebollizione - all'inizio essi spiegano (o meglio essi secondo l'opinione della scienza corrente che, con certi esperimenti fatti in laboratorio, ha cercato di 'ipotizzare', anche di 'simulare' le ipotetiche condizioni iniziali di 4/5 miliardi di anni fa), essi spiegano che sono nate le molecole dalle quali certe correnti di pensiero scientifico presumono che sia 'nata' - da sola - la vita. Le molecole - essi spiegano - sono di tipo semplice e complesso (cioè con un maggior numero di atomi) e fra queste ultime vi sono gli 'amminoacidi', cioè i 'mattoncini' che '... legandosi nei modi più svariati, riescono a costruire un numero sterminato di combinazioni, creando tutte le proteine (e quindi tutti i tessuti e gli organismi) che vediamo nel mondo vivente...'. 

I due Autori continuano le congetture ma poi si domandano onestamente:  

Ma è sufficiente tutto ciò a spiegare veramente un 'montaggio' graduale che porti alla comparsa spontanea della vita? Cioè che porti alla comparsa spontanea di cellule o di sferule (sia pur molto semplici) capaci di autocostruirsi utilizzando le materie prime ambientali, e capaci anche di mantenersi stabili in un ambiente fluttuante (grazie ad un primitivo metabolismo)? La risposta non è così semplice. Ricercatori come Oparin, Haldane, Urey, Miller, Orgel, Foz, Ponamperuna e tanti altri, hanno certamente dato un contributo a questo studio della preistoria della vita, formulando ipotesi e realiz- zando esperimenti stimolanti. Ma il buio di questa prima fase della storia dell'evoluzione non è stato ancora diradato...' 

Ci rifletto sopra. Io avevo sempre pensato che fosse la 'cellula' il 'mattone' della materia animale e vegetale, invece qui dicono che, prima ancora ci sono gli amminoacidi che sono i 'mattoncini' delle proteine che a loro volta sono la base costitutiva del nostro corpo. 

Gli amminoacidi, le proteine...! Ecco dunque da dove è derivato l'uomo...', mi dico.  

Ma se questi sono i 'mattoncini di base' della materia umana, come dicono i due Angela, se sono un po' come i 'mattoni' con i quali si costruisce una casa, questo non significa necessariamente che la casa si costruisca 'da sola', no?  

Ci vuol bene qualcuno che metta insieme mattoni, cemento, sabbia e calce, che immagini una struttura della casa, che gli dia anche una estetica...insomma, qualcuno che, se non lo vogliamo chiamare 'Ingegnere', come avevo letto in quella rivista dei 'testimoni di Geova', chiamiamolo almeno 'Architetto'. 

Sì, un Qualcuno che - usiamo pure le parole della 'Luce' - 'costruisse' l'uomo 'traendolo dagli elementi della materia che vennero sublimamente ordinati perché servissero allo scopo di fare un Figlio di Dio...'  

Figlio di Dio..., di Dio! Sempre Dio! 

Lo stesso Einstein non negava Dio, ma - come ho detto - aveva una religiosità 'cosmica'. Egli aveva infatti scritto: 'L'uomo che crede nelle leggi causali, arbitro di tutti gli avvenimenti, se prende sul serio l'ipotesi della causalità, non può concepire l'idea di un essere che interviene nelle vicende umane, e perciò la religione-terrore, come la religione sociale o morale, non ha presso di lui alcun credito; un Dio che ricompensa e punisce è per lui inconcepibile perché l'uomo agisce secondo leggi esteriori ineluttabili e per conseguenza non potrebbe essere responsabile verso Dio, allo stesso modo che un oggetto inanimato non è responsabile dei suoi movimenti... Gli uomini sarebbero da compiangere se dovessero essere frenati dal timore di un castigo o dalla speranza di una ricompensa dopo la morte. Si capisce quindi perché la Chiesa abbia in ogni tempo combattuto la scienza e perseguitato i suoi adepti...' (Einstein: 'Come Io vedo il mondo - La teoria della relatività', Edizioni Newton). 

Dunque - mi dico - Einstein non negava Dio, cioè un 'qualcosa' dal quale fosse nato l'universo attuale, ma detestava cordialmente la visione di un Dio che ricompensa o punisce l'uomo.  

Figuriamoci - mi dico - se avrebbe mai potuto accettare l'idea di un uomo 'figlio di Dio'! 

In effetti - anche per me - l'idea di essere, noi che siamo fatti di 'carne e ossa', figli di un Dio, il quale dovrebbe essere però una 'Entità' spirituale, cioè 'immateriale', non è facile da 'digerire'. 

Mi viene veramente da pensare che le varie religioni - fermo restando il concetto che Dio esista - loro stesse se ne siano fatto uno, di Dio, a loro immagine e somiglianza, e non il contrario: cioè che sia stato Dio ad aver fatto l'uomo a sua immagine e somiglianza. 

C'è poi la storia di Adamo ed Eva e del mitico Paradiso terrestre. Poi quella del Peccato originale e della 'caduta'. Non sarà anche questo un espediente della nostra religione per giustificare la miseria della condizione umana che mal si concilia con l'idea di un Dio 'Padre' che ama tutti gli uomini che sono figli suoi? 

Ecco, devo dire che il modo di ragionare di Einstein mi dà un po' fastidio perché colgo un certo sprezzo intellettuale anche verso quelli che, come me, si vorrebbero sforzare di credere. Ma non posso negare che i suoi ragionamenti facciano presa. Anzi - senza essere un 'Einstein' - me li ero già 'pensati' per conto mio, perché credo facciano proprio parte di un bagaglio di idee comuni a tanti... Chissà in quanti, queste cose, le avremo qualche volta elucubrate... 

Già..., il paradiso terrestre, la 'tentazione', il 'peccato originale', la 'caduta'... Perché questo Dio? Un Dio che crea l'uomo perfetto e poi, per colpa della 'tentazione', ne consente la 'caduta'...  

Perché farlo 'cadere', l'uomo? Perché? 

 

Luce: 

Dio creò l'uomo 'perfetto': destinato al Paradiso perpetuo.  

Satana , invidioso dell'uomo, perché rabbioso di essere stato cacciato dal Paradiso celeste, volle - anche in 'odio' a Dio - rovinare - con la sua 'tentazione' ed il Peccato originale - l'opera di Dio! 

L'uomo perse la Grazia, divenne imperfetto e perse il Paradiso terrestre. Ma proprio lo stato di colpa - che rende imperfetti e soggetti alle malattie fisiche e spirituali, soggetti al peccato - permette agli uomini meritevoli di 'guadagnarsi' il Paradiso. Ciò per merito della 'buona volontà' e di quel Libero Arbitrio che Dio aveva loro donato. 

Quindi Satana, il Male, si è fatto inconsapevolmente strumento del Bene, perché per l'uomo è più merito 'conquistarsi' il Paradiso che riceverlo in dono senza alcuno sforzo. 

Dio, Dio ha fatto gli uomini a Sua immagine e somiglianza!  

Dio è Amore, e ama gli uomini come figli, di un amore intensissimo, infinito.  

L'uomo, a causa del libero arbitrio, e quindi della sua 'volontà', si è dato al Male perdendo la Grazia e ottenendo morte e dolore.  

Satana imperversa fra gli uomini.  

Dio, immenso nella sua bontà, ha per amore voluto riscattare l'uomo ed i suoi peccati offrendo in sacrificio Sé stesso. Dio si è fatto uomo, ha sofferto, si è immolato dopo aver evangelizzato ed insegnato all'uomo la Dottrina dell'Amore che è necessaria alla sua salvezza. 

Così come l'uomo con il suo libero arbitrio si è perduto, così ora l'uomo - grazie all'insegnamento della Dottrina dell'Amore consacrata nella Passione - con lo stesso libero arbitrio potrà imparare ad amare e riconquistare lo stato di 'grazia' perduto. 

Dio ha fatto dunque sacrificio di Sé stesso per salvare i suoi figli uomini. 

É come se un padre o una madre offrissero la propria vita per la salvezza di quella dei figli.  

D'accordo, sono d'accordo. Però questo non spiega ancora 'come' - in pratica - dall'uomo 'perfetto' si sia arrivati all'uomo attuale.  

Cosa è poi la 'Grazia'? E perché la sua perdita avrebbe portato morte e dolore?  

Mi sembra di ricordare di aver letto da qualche parte che la Grazia è uno 'stato di amicizia con Dio'. Amicizia con Dio? Francamente, non capisco.  

Guido Landolina 


Carenze e carestia - Io sono il tuo protettore e proteggerò il mio. Non dubitarne mai.

 


Io sono il tuo protettore e proteggerò il mio. Non dubitarne mai.


Anna Marie: Mio Signore, mi chiami?
Gesù  : Sì mio caro piccolo, io, il tuo Salvatore Gesù di Nazareth, ti chiamo. (…)
Anna Marie: Parla, mio ​​Santo Signore, ti prego, perché la tua serva ti ascolta.

Gesù  : Mia cara, so che hai molto da pensare e da fare, ma quando Mi offri la tua giornata, allora Io ti guido e ti aiuto a compiere i tuoi numerosi compiti. Per favore, continua ad offrirmi la tua giornata e ti guiderò a completarla in tutto ciò che è necessario.

Anna Marie: Grazie Gesù.

Gesù  : Mia cara, so che tutti i miei amati apostoli sono molto preoccupati dei segni dei tempi. È molto doloroso vivere in questo giorno e in quest'ora. Tante cose, nel tuo paese e in tutti i paesi, stanno accadendo per sottometterti al diavolo o per essere un martire.

Allora perché dubiti che io possa salvare te e i tuoi familiari?

Chiedo a tutti i miei cari di non contemplare questi pensieri di morte, ma piuttosto di contemplare il mio presto ritorno per salvarvi dal male che si è impadronito delle vostre terre. Sono il tuo Salvatore, è così che mi chiami. Allora perché dubiti che io possa salvare te e i tuoi familiari?
Non ricordi come mio Padre salvò i suoi figli d'Israele dall'ira dei Faraoni? Ha diviso il Mar Rosso in modo che Mosè potesse portarli nella Terra Promessa. E il mio servo Noè e la sua famiglia?

Confida in me, tuo Salvatore. Confida nel mio amore e nella mia protezione dalle forze del male. Anche i miei Angeli sono pronti allo scontro contro i nemici di mio Padre. Abbi fede e confida in me, tuo divino Salvatore. Vivi ogni giorno nel mio amore e dona il tuo amore anche agli altri.

…per prepararsi alla grande carestia e alla guerra; e tutto il male che terrorizza i miei amati figli in tutto il mondo

Non lasciare che la paura ti consumi. La paura non viene dal tuo Padre Celeste, ma da tutte le fonti del male.
Essere in pace. Prepara il necessario per la giornata consegnando quotidianamente la tua vita alla mia Santa Volontà. poi guiderò te e tutti gli apostoli a compiere tutto ciò che è necessario per la giornata, per prepararti alla grande carestia e alla guerra; e tutto il male che terrorizza i miei amati figli in tutto il mondo.
Io sono il tuo protettore e proteggerò il mio. Non dubitare mai di questo, ma confida nel tuo divino Signore, confida e non cadere nella paura. Abbiate fiducia in me e seguite i miei consigli, perché amo ciascuno di voi, miei amati apostoli.

Chiedo ai miei figli di dire un'Ave Maria in più quando recitano il Rosario e la Coroncina della Misericordia, chiedendo il mio “dono di fiducia”. Fede, Speranza, Amore e Fiducia, per aiutarti a navigare in questi giorni molto difficili.

Messaggi del nostro Salvatore Gesù Cristo, dati ad Anna Marie, Apostola dello Scapolare Verde martedì 18 maggio 2021.

L'incredibile potere della Vergine Maria sui demoni [testimonianze degli esorcisti]

 


Qual è il potere della Vergine Maria di scacciare i demoni?

Gli esorcisti sono la parte della Chiesa che ha una lotta corpo a corpo con i demoni, li conoscono, sanno come gestirli, come combatterli.

Sanno quando dicono la verità nei dialoghi e quando non lo fanno.

Le loro esperienze sono prove che dovrebbero alimentare la teologia e la dottrina cristiana.

E non il contrario come fanno alcuni protestanti, che sostengono che tutte le manifestazioni della Vergine Maria sono trucchi di demoni.

Gli esorcisti hanno dimostrato il potere della Vergine Maria di sloggiare i demoni nei posseduti.

Qui parleremo del potere che gli esorcisti hanno dimostrato che la Vergine Maria ha sui demoni, con testimonianze concrete, e dove risiede il suo potere; Una lezione da tenere in considerazione.

Quando una persona posseduta dal diavolo cerca la liberazione, l'esorcista la rivendica per Dio, dal momento che la persona aveva dato a Satana un invito e di fatto aveva rifiutato Cristo in qualche modo.

Perché quando rifiutiamo Dio e rifiutiamo la nostra identità di figli di Dio, ci rende vulnerabili alle tenebre, allontanandoci dalla luce.

E ci rende aperti alla falsità, piuttosto che alla verità.

I cristiani sanno per esperienza e dottrina che possiamo chiedere alla Vergine Maria di aiutarci a rinunciare a qualsiasi accordo che abbiamo con le tenebre o la falsità.

E Maria adempie, perché ci aiuta a resistere alle false promesse di Satana e ci aiuta a rimanere connessi a Dio.

Ma ha anche un grande potere sui demoni.

Il più noto degli esorcisti, padre Gabriele Amorth, che fu anche figlio spirituale di Padre Pio e fu suo segretario per diversi anni, evidenziò sempre la partecipazione di Maria agli esorcismi.

E se Maria è veramente coinvolta nella liberazione dei posseduti, come dice Amorth, allora questo ci dice qualcosa di importante sulle dottrine cattoliche chiave.

E significa che certe dottrine cattoliche sono dimostrate vere dai fatti e non solo dalla teoria teologica.

La Chiesa cattolica crede nella comunione dei santi, cioè coloro che sono morti e sono in cielo e in Purgatorio, sono vivi, comunicano con gli esseri umani sulla terra e talvolta li visitano con il permesso di Dio.

E Maria ha anche una possibilità ancora maggiore di farlo perché è stata assunta in cielo corpo e anima.

Ha un tale potere sui demoni perché è la Madre di Dio, grazie al Suo "sì" a Dio, alla Sua decisione di operare come parte del piano di salvezza di Dio e di portare la redenzione a tutta l'umanità.

Inoltre, Maria è stata preservata dal peccato originale con la sua Immacolata Concezione.

E la sua decisione di lavorare per il piano di Dio è stata presa dalla Corredentrice insieme a Suo Figlio, con la missione sempre più evidente di guidare i fedeli nella battaglia degli ultimi tempi.

I resoconti di Padre Amorth di molti dei suoi esorcismi indicano la presenza e il potere di Maria.

Racconta, ad esempio, che durante un esorcismo particolarmente impegnativo, l'individuo posseduto dal demone improvvisamente iniziò a urlare.

Nel suo dolore, il demone, parlando attraverso i posseduti, agonizzava per il dolore e la luce cocente che stava vivendo.

Diceva: "Lei è qui, è qui!"

L'uomo posseduto gridò e spiegò che era Maria e che era la sua luce che il diavolo non poteva sopportare.

Maria, la Madre di Dio, è venuta a pregare per l'indemoniato e ha addolorato il diavolo essere così vicino a lei.

In questo caso accade la stessa cosa delle famose Nozze di Cana, dove Maria chiede a Gesù di compiere un miracolo e Lui lo fa.

Don Gabriele ha commentato pubblicamente che il demonio sfugge al controllo con rabbia quando pone qualcosa che riflette la presenza della Vergine, come uno scapolare, o se prega preghiere della Vergine.

Egli disse: "Maria il diavolo ha un odio impressionante! Si agita, non lo sopporta. Fuggite come la peste!

Perché si sente profondamente umiliato.

Sapere che è costretto a inginocchiarsi davanti a una donna, la Madre di Cristo, non può farcela".

E così conclude che le preghiere alla Madonna durante un esorcismo sono straordinariamente potenti.

Durante un esorcismo, Padre Candido Amantini, maestro di esorcismi di Padre Amorth, chiese al diavolo: "Perché hai più paura quando invoco Maria che quando imploro Dio stesso?"

Ed egli rispose: "Mi sento più umiliato ad essere conquistato da una semplice creatura che da Dio stesso".

Maria è una creatura come noi, ma, essendo stata elevata a Madre di Dio ed essendo stata concepita Immacolata, ha un potere straordinario.

E tale è il loro rispetto che, secondo Amorth e altri esorcisti, ai demoni non è permesso bestemmiare la Beata Vergine Maria.

Essi maledicono il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo e anche i santi.

Ma non maledicono mai Maria e si rifiutano di farlo.

Ci sono molti resoconti di esorcismi, dove la presenza della Vergine Maria era il culmine per la cacciata dei demoni nei posseduti.

Ad esempio, a Illfurt, una città dell'Alsazia in Francia, nel 1865, un ragazzo era stato posseduto da un demone per quattro anni.

Avevano provato di tutto per scacciare il demone da questo povero bambino, ma niente aveva funzionato.

E un giorno arrivò un monaco con una delegazione diocesana, per fare esorcismi sul bambino, altri esorcisti erano già passati.

Aveva portato con sé una statua di Maria Immacolata.

E non appena il monaco apparve con la sua statua, il diavolo, attraverso la bocca del bambino posseduto, esclamò: "Eccolo qui, con la sua grande signora... Ora sono sconfitto, devo andarmene".

E il bambino è stato rilasciato immediatamente.

Lo psichiatra Adam Blai, che ha lavorato per decenni assistendo gli esorcisti, ha anche raccontato nel libro "Exorcism Archives: Real Stories of Demonic Possession", che un uomo era stato posseduto attraverso l'uso della tavoletta Ouija e un'estrema fissazione per l'astrologia.

Fu sotto il suo dominio per 20 anni.

Adam Blai aiutò un prete con il suo esorcismo, che sarebbe durato parecchio tempo.

Ha definito le sessioni "le più impegnative" che abbia mai incontrato nei numerosi esorcismi a cui ha partecipato negli ultimi 15 anni.

Incontrò demoni di alto rango all'inferno che non conosceva prima e che non sono nemmeno menzionati da nessuna parte nella Bibbia, ma solo in antichi trattati di demonologia.

I vari gruppi di demoni maggiori furono faticosamente sfrattati dopo un'intensa lotta ed era tempo di esorcizzare satana.

C'erano segni classici che colui che rimaneva ancora era satana.

Il capo degli spiriti maligni non reagiva ai sacramentali, nemmeno le reliquie potevano disturbarlo, e aveva una forza maggiore e più feroce di tutti gli altri demoni.

E davanti alle preghiere dell'esorcista, il capo degli angeli caduti protestò: "Non ti lascerò danneggiare il mio regno!"

Finalmente è arrivata l'ultima sessione.

Blai tenne l'uomo e pregò Ave Maria nell'orecchio.

E l'uomo ha improvvisamente collaborato alla propria liberazione, proprio nel momento in cui ha visto una visione sublime della Madonna.

Egli esclamò: "Continua a pregare, continua a pregare! È così bello, è così bello!"

E in quel momento il corpo dell'uomo tremò rumorosamente e disse che satana era fuggito.

Già risparmiato direi che aveva visto apparire la Madonna, l'aveva vista aggrottare le sopracciglia davanti a Satana e poi annunciò: "È finita".

In quel preciso momento, l'uomo fu strappato dalle grinfie di Satana.

E Blai, basandosi sulla sua esperienza, ha detto: "Accade spesso che Maria sia inviata da Gesù per annunciare la fine, è qualcosa che abbiamo visto molte volte, ed è sempre incredibilmente commovente sentire la voce della persona, parlare con amore e ammirazione per la presenza visibile della Vergine Maria e per l'autorità che Gesù le ha dato".

E padre Francesco Bamonte, presidente dell'Associazione Internazionale degli Esorcisti, ha compilato una serie di espressioni del maligno che ha trovato negli esorcismi a cui ha partecipato.

Un giorno, mentre faceva un esorcismo, si rivolse al diavolo e disse: "Guarda il volto più bello della Madonna".

E lui rispose: "Non lo vedo. È buio per me. Non voglio e non posso guardarlo. È la mia rovina per sempre. La odio!

Non riesco a guardare quegli occhi! Non puoi descrivere quella bellezza! Lei è tutta santa.

Io, invece, tutti maledetti.

Lei è tutta bella e io sono tutto ciò che è brutto.

Avanzò nella pienezza della grazia. Sono avanzato nella pienezza della morte".

E durante un altro esorcismo, ordinò al demone di dirgli cosa fosse quella luce che vedeva spaventato, e il demone rispose:

"Lei è qui, sempre lei! Lei è la regina del mio dolore. Mi distrugge continuamente.

Non fa altro che pregare per voi Suo Figlio.

E tutte le vostre preghiere sono esaudite. Nessun essere umano dovrebbe avere questo potere.

Perché Dio ci umilia in questo modo? Ci ha messo sotto tutti.

E per farlo ha scelto una donna, quella che ora è qui, ed è umile".

Bene, fin qui quello che volevamo parlare di come la Beata Vergine non sia solo una parte importante della nostra guida a Gesù Cristo, ma anche nella liberazione di coloro che sono posseduti dai demoni.

Fori della Vergine Maria