venerdì 18 ottobre 2019

CON L’IMMACOLATA CONTRO MASSONI E “NEMICI” DELLA CHIESA DI DIO



L'Immacolata, segreto di vittoria su tutti i nemici.

L'Immacolata ottiene, prima di tutto, la grazia della conversione.
Satana, l'inferno, con tutti i loro accoliti e seguaci, in mala o in buona fede, lavorano per stabilire sulle anime la dominazione del peccato e della menzogna, e irretirle in degradanti catene. Schiavitù terribile, orrenda, fatta di lagrime e di umiliazioni, di accecamento pauroso e di disperazione, anche se accompagnata da miseri piaceri ed emozioni. Una schiavitù orrenda: ne sanno qualcosa i poveri «ossessi» o quelli che, comunque, cadono vittime di malefici e sortilegi o di forze demoniache, in genere. È contro questa schiavitù che si rivolge la redenzione del Cristo. E, cioè, tutti gli sforzi di Cristo e della Chiesa, nei secoli, sono rivolti a cacciare fuori «il principe di questo mondo», a «disfare le opere di satana», a redimere le anime in una conversione totale, radicale.
Ebbene le conversioni sono opera dell'Immacolata, sono le sue vittorie. P. Kolbe è esplicito, perentorio: «Tutte le conversioni hanno origine da questa Mediatrice di tutte le grazie. È storicamente confermato che chi chiama l'Immacolata non cade nel fango, oppure se casca si rialza prontamente». È Lei che libera gli eretici «dalle eresie, distrugge in essi le opinioni e le convinzioni erronee». Ella «entra in un'anima mediante un'ispirazione interiore, oppure servendosi dell'ambiente. Ma allorché ella riesce ad entrare, oppure se capita che le porte dell'anima si socchiudano almeno un poco ed Ella riesce a penetrare nell'interno di essa, allora Ella purifica dai peccati e dai difetti, l'adorna di virtù e la conduce sulla via di una amore ardente».
Oltre che alla salvezza, l'Immacolata, poi, porta alla santificazione, con grande facilità ed efficacia, santificazione che è vittoria ancora più grande sul demonio e il male. L'anima, convertita, è già fatta «santa» dalla grazia, nel senso che ogni peccato le è rimesso; innestata poi misteriosamente in Cristo, è come permeata dalla stessa vita di Lui, e fatta oggetto di infinito compiacimento da parte di dio, che ne fa il suo tempio preferito. Ma tutto questo deve svilupparsi e crescere. Il «seme» di dio, cioé, può e vuole svilupparsi fino alla pienezza dei frutti più santi, e cioé anche fino alla santità eroica. La santificazione è splendida vittoria sul male, perché, oltre tutto, è liberarsi e scuotersi di dosso le scorie stesse del peccato, e perciò da ogni influsso demoniaco e del male, in genere; è irruzione di luce di Dio nella notte che incombe sul mondo; è crescita prodigiosa di amoree là dove alligna, tanto facilmente e abbondantemente, la pianta dell'egoismo. I santi, vittoriosi in se stessi, divengono, poi, pure, meravigliosi strumenti di prodigi e di vittorie di Dio. Ebbene, come la conversione, anche la santificazione è squisitissima opera dell'Immacolata, essendo Essa capacissima di purificare le anime nel miglior dei modi, di santificarle e unirle per sempre al dolcissimo Cuore di Gesù, di renderle felici». Un'opera di santificazione, quella dell'Immacolata, che andrebbe analizzata con profitto: vi si scorgerebbero, assieme all'ottenimento delle grazie più scelte e abbondanti, mille sfumature e modi di condurre le anime, che sono altrettanti modi vittoriosi della sua strategia divina. Ma ci basti qui cogliere qualcosa nei vari testi, che qui riportiamo. Così, P. Kolbe afferma che Ella purifica tutto ed avvicina al Padre, perché Lei è la Purissima: «Poiché ella è proprietà di Dio in modo perfettissimo, mentre Gesù è di Dio e proprietà dell'eterno Padre, ogni nostra offerta, anche se indirizzata direttamente all'eterno Padre, per natura di cose, si purifica nell'Immacolata, si eleva ad una perfezione infinita in Gesù e diviene oggetto di compiacimento della SS. Trinità».
Una purificazione progressiva e sempre più profonda, che suppone e comporta grazie ordinarie e straordinarie di ogni genere e in ogni momento. Padre Kolbe non esita a scrivere: «L'Immacolata ha lasciato la terra, ma la sua vita è penetrata e si è dilatata sempre più nelle anime. Se tutte le anime che hanno già percorso il pellegrinaggio terreno o che vivono attualmente in questo mondo potessero pronunciarsi, si dovrebbe pubblicare un numero incalcolabile di grossi volumi testimonianti l'attività dell'Immacolata, tenera Madre delle anime redente dal Sangue sacratissimo del suo divin Figliuolo. Anche questi volumi, tuttavia, conterrebbero unicamente quel che tali anime possono aver riconosciuto come grazie speciali dell'Immacolata, mentre ogni grazia giunge all'anima dalle Mani della Mediatrice di tutte le grazie e non c'è istante in cui non fluiscano in ogni anima sempre nuove grazie: grazie di illuminazione dell'intelligenza, di irrobustimento della volontà, di incitamento al bene; grazie ordinarie e straordinarie, grazie riguardanti direttamente la vita temporale e la santificazione dell'anima». L'Immacolata, spinge, attira, fa vinceree soprattutto l'indolenza della volontà, che si rifiuta di operare: «La rilassatezza morale trae la propria origine principalmente da un infiacchimento della volontà. E chi è capace di irrobustire la debole volontà umana, se non Colei che è l'Immacolata fin dal primo istante della propria esistenza, la Madre della divina grazia».

P. ANTONIO M. DI MONDA O.F.M.Conv.

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