martedì 9 novembre 2021

DIO PADRE - LE MIE LEGGI SONO ETERNE E NON DEVONO ESSERE ALTERATE DA NESSUN UOMO

 


DIO PADRE


LE MIE LEGGI SONO ETERNE E NON DEVONO ESSERE ALTERATE DA NESSUN UOMO


Rosario serale


Temi:

Ora anche voi soffrirete, soffrirete perché cercheranno di togliervi il vostro Dio, metteranno in dubbio la Mia Divinità, metteranno da parte il Mio Amore, sarò un Uomo Semplice agli occhi di molti.

Ciò che Mio Figlio vi ha dato non è obsoleto, ciò che Mio Figlio vi ha dato è ciò che ha sentito da Me, vostro Padre, le mie leggi sono eterne e non devono essere modificate da nessun uomo.

Lasciate che ognuno di voi sia uno strumento del mio amore, lasciate che Io vi prenda e lasciate che Io faccia grandi meraviglie attraverso di voi.

Satana non vuole che siate salvati e che ritorniate nel Regno dei Cieli, trionfanti, ha perso quella Grazia e lotterà duramente per distruggervi, il suo male è assoluto.

Un'anima peccatrice che cambia verso il bene, diventa un'anima potente nella preghiera e nella sua donazione totale a Nostro Dio, aiutali ad essere una di quelle anime donate e amanti di Nostro Dio.


Messaggio di Dio Padre, Nostro Signore Gesù Cristo e della Beata Vergine Maria a J. V. (9 gennaio 2014)


Primo mistero. Nostro Signore Gesù Cristo parla.

Circa: Ora anche voi soffrirete, soffrirete perché cercheranno di togliervi il vostro Dio, metteranno in dubbio la Mia Divinità, metteranno da parte il Mio Amore, sarò un Uomo Semplice agli occhi di molti.

Figli miei, preparatevi alle grandi prove che avrete, sono prove che colpiranno coloro che Mi amano, perché molti dei vostri fratelli che non Mi amano, le prenderanno come non importanti. Tu che sei già nel mio Cuore, conosci il mio Amore, conosci i miei sentimenti di Dio, di Padre, di Amico.

Proprio come i Miei apostoli in quel tempo, siete voi che Mi capite ora, perché siete stati con Me per molto tempo e sapete come agisce il vostro Salvatore, come sente il vostro Salvatore, come piange il vostro Salvatore, come ama il vostro Salvatore.

Per molti, io sono ancora il Dio sconosciuto. Per molti non importa che io sia venuto a salvarli, ad aprire le porte del cielo che erano chiuse, non sono interessati alla mia vita attiva, dove ho insegnato loro a vivere secondo ciò che si vive in cielo, a vivere l'amore che si vive in cielo.

Piccoli miei, voi siete dentro il mio Cuore e soffrite quando sentite o vedete cose che non sono secondo ciò che vi ho insegnato e, per questo, soffrirete, perché mi amate.

Molti dei vostri fratelli e sorelle Mi rifiutano, molti dei vostri fratelli e sorelle Mi attaccano, molti dei vostri fratelli e sorelle non vogliono sapere nulla di Me. Tutto questo mi fa male, miei piccoli, perché Io sono il vostro Dio, voi ancora non capite qual è la vostra posizione di creature e qual è la mia posizione di Dio, per questo a volte pensate di essere superiori a Me, di poter fare quello che volete con Me, l'orgoglio ha offuscato le vostre menti e i vostri cuori.

Voi cercate molte altre cose in cui credere e da seguire, quando io, il vostro Dio, sono l'unico che ha la Verità assoluta, perché io sono il vostro Creatore, sono il vostro Salvatore, sono la Vita della vostra anima e sono la Vita di tutto ciò che esiste.

Perciò, Miei piccoli, vi chiedo la stessa cosa che ho chiesto ai Miei apostoli, poco prima di essere consegnato ai soldati: unitevi a Me nella preghiera, accompagnateMi, Miei piccoli, nella preghiera, ve lo chiedo Miei piccoli, perché, certamente, non Mi vedete, ma sapete che Io esisto, sapete che Io sono nel vostro cuore e voi siete nel Mio.

La sofferenza si ripeterà, ma ora anche voi soffrirete, soffrirete perché cercheranno di togliervi il vostro Dio, metteranno in dubbio la mia divinità, metteranno da parte il mio amore, sarò un semplice uomo agli occhi di molti, non sarò più il Dio che sono destinato ad essere ai vostri occhi.

Io vi amo, miei piccoli, perché voi mi amate. Accompagnami, affinché non mi senta solo, soffri con me e questo mi renderà felice.

Vi benedico, miei piccoli, benedico i vostri e sorridete, sorridete, miei piccoli, perché siete nel mio cuore.

Grazie, miei piccoli.



Secondo mistero. Dio Padre parla.

Riguardo a: Ciò che Mio Figlio vi ha dato, non è obsoleto, ciò che Mio Figlio vi ha dato, è ciò che ha sentito da Me, vostro Padre, le mie leggi sono eterne e non devono essere cambiate da nessun uomo.

Figli miei, vi chiedo da molto tempo, da anni, di chiedermi il Santo Discernimento, l'ho già dato ad alcuni di voi, ma ora dovete affilarlo e chiedermelo anche voi.

Miei piccoli, Satana è molto astuto, può ingannarvi molto facilmente con una manipolazione di parole e voi, ascoltando cose piacevoli, potete accettare pensieri che sono contrari alle Mie Leggi, ai Miei Insegnamenti, state attenti a ciò che lasciate entrare nella vostra mente e nel vostro cuore.

Ciò che Mio Figlio vi ha dato, non è obsoleto, ciò che Mio Figlio vi ha dato, è ciò che ha sentito da Me, vostro Padre, le mie leggi sono eterne e non devono essere modificate da nessun uomo.

La vostra natura è caduta a causa del peccato e dovete capire che, miei piccoli, non potete adattare le mie leggi ai vostri gusti. La vostra natura decaduta vi condurrà sempre verso il peccato, verso il male, solo coloro che vengono a Me, che cercano e, poiché mi chiedono la Mia Santa Sapienza, ve la concedo, affinché possiate rendervi conto dove sono gli errori che Satana vi manda attraverso personaggi famosi del vostro mondo. Io sono al di sopra di ogni essere umano, coloro che Mi seguono, devono tenersi sotto le Mie Leggi, i Miei Mandati. Devono nutrirsi dei Sacramenti che vi ho lasciato. Dovete prendere l'esempio di Mio Figlio, ed è per questo che ve l'ho mandato, affinché vediate in Lui chi dovete seguire e così, nonostante la vostra natura, affetta dal peccato, possiate avere un Santo Esempio per vivere e per santificarvi nel seguirlo.

Chiunque insegni cose diverse da ciò che vi è stato dato nell'Antico Testamento, o nel Nuovo Testamento, non viene da Me ed è qui che entra in gioco il Santo Discernimento.

Fate attenzione allora, Miei piccoli, per questo motivo, ci sarà molta diversità di opinioni, ma voi, seguendo la Mia, sarete sempre sulla via della Verità.

Pregate per i vostri fratelli che vogliono ingannarvi, affinché il Mio Spirito Santo li riporti sulla retta via.

Grazie, miei piccoli.



Terzo mistero. Nostro Signore Gesù Cristo parla.

Circa: Lasciatevi, ognuno di voi, essere strumenti del mio Amore, lasciate che Io vi prenda e lasciate che Io faccia grandi meraviglie attraverso di voi.

Figlioli, voi non potete immaginare la moltitudine dei vostri fratelli e sorelle che sono intrappolati nelle grinfie di Satana. Certo, ti ho scelto, ti sostengo, ti porto, mi prendo cura di te, ti amo, perché nonostante le avversità del mondo, dei tuoi problemi particolari, tu vai avanti, hai scelto la parte migliore, come Maria.

Ma ci sono tanti tuoi fratelli e sorelle che, anche se hanno avuto l'opportunità di scegliermi, non l'hanno fatto, e non hanno nemmeno il desiderio di cercarmi per stare con me ed entrare nella mia volontà.

Dovete essere consapevoli, Miei piccoli, che anche se siete venuti sulla terra per servirMi, siete piccole creature, molto piccole, siete il Mio nulla, siete sassolini sulla strada, ma quando siete con Me, il vostro essere è pieno del Mio Amore ed Io non posso rifiutare il Mio Amore quando lo vedo negli altri. Per questo siete viziati da Me, ma questo non vi fa sentire migliori degli altri, certamente avete risposto alla mia chiamata, ma ci sono molti dei vostri fratelli e sorelle che, per innumerevoli ragioni, non sono con Me e non vogliono stare con Me.

Quando hai qualcosa di bello, qualcosa che ti piace, te ne vanti o lo condividi con i tuoi fratelli, perché ti piace molto. Tu che sei pieno di Me, non hai il desiderio di condividermi con i tuoi fratelli? Io sono migliore di qualsiasi regalo o di qualsiasi altra cosa sulla terra, Io sono il Grande Tesoro! Perché non mi condividi con i tuoi fratelli? Perché non mi porti da loro e mostri loro di cosa è pieno il tuo cuore e perché sei gioioso, continuamente, anche se tutto intorno a te è negativo?

Dovreste essere orgogliosi di possedere Me. Vi ho detto che la vostra natura è debole e continuerete a cadere finché non sarete riportati nel Regno dei Cieli, ma nel frattempo, miei piccoli, continuate a cadere e questo serve anche a farvi capire che avete bisogno di Me in ogni momento e, soprattutto, perché non cadiate nell'orgoglio, credendovi superiori ai vostri fratelli.

Voi siete uguali a loro, ma avete dato la vostra fiducia e siete con Me e Io mi prendo cura di voi, vi sollevo e vi aiuto affinché il vostro amore cresca e lo diate ai vostri fratelli, affinché non teniate per voi il Grande Dono, ma lo condividiate.

Avendo Me, i Miei piccoli, avete la grande Missione di condividere Me. Questi sono i tempi in cui dovete dare ai vostri fratelli l'esempio, come veri apostoli, quali voi siete, di questi tempi.

Voi temete, come temevano i Miei primi apostoli, quando sentivano il peso del loro obbligo, Io voglio solo la vostra fiducia, ancora una volta, e il Mio Spirito Santo vi darà ciò di cui avrete bisogno per i tempi a venire, affinché siate il santo esempio che Io voglio che siate davanti ai vostri fratelli. Non abbiate paura, non immaginate cose che non esistono, voi siete Miei, Io acconsento ai Miei, lasciate che Io, il vostro Dio, Mi realizzi attraverso di voi, che i vostri fratelli Mi vedano attraverso le vostre parole, attraverso le vostre azioni, attraverso l'amore che esce da voi.

Lavoreremo insieme, miei piccoli, appoggiatevi sempre a Me, il vostro Dio, e insieme lavoreremo per sollevare innumerevoli anime che hanno bisogno di Me. Questi sono tempi di salvezza delle anime, anime che sono state ingannate da Satana e che vuole portarle via da Me.

Lasciate che ognuno di voi sia uno strumento del mio amore, lasciate che Io vi prenda e lasciate che Io faccia grandi meraviglie attraverso di voi. Anche voi sarete stupiti di come lavorerò attraverso il mio.

Umiltà, umiltà di cui avrete bisogno per non crescere nell'orgoglio, lasciatemi lavorare, miei piccoli, siate fedeli strumenti del mio Essere in voi.

Grazie, miei piccoli.



Quarto mistero. Dio Padre parla.

Riguardo a: Satana non vuole che siate salvati e che ritorniate nel Regno dei Cieli, trionfanti, ha perso quella Grazia e lotterà duramente per distruggervi, il suo male è assoluto.

Figlioli, la maggior parte di voi ha dei figli, ha una casa. Avete insegnato ai vostri figli in molti modi e molte cose, ma nella vostra casa, fin da quando erano piccoli, hanno conosciuto le vostre regole, come devono comportarsi dentro e fuori casa.

Io, il vostro Dio, ho stabilito delle regole anche per voi. Tu sei Mio, mi appartieni perché ti ho creato, sei certamente libero e, se vuoi seguirmi, se vuoi sostenermi, aiutando i tuoi fratelli a crescere nella mia conoscenza e nel mio Amore, ti ringrazierò per questo, ma sei libero di farlo o non farlo.

Quando avete stabilito delle regole in casa vostra, quando i vostri figli le hanno infrante, sono stati puniti. Alcuni hanno imparato a rispettare quelle regole, altri erano ribelli, a volte le rispettavano, a volte no, e altri andavano sempre contro le regole.

Nel vostro mondo succede qualcosa di simile, è la vostra casa, ma in modo importante. Anche molti dei vostri fratelli e delle vostre sorelle sono rimasti fuori dalle mie regole, c'è una grande maggioranza che non vuole stare con Me o sapere di Me e, andando contro ciò che vi ho chiesto, ricevono le loro punizioni, proprio come le ricevono a casa. Molte delle punizioni che i tuoi fratelli ricevono, le attirano loro stessi. Io, come Padre gentile, non cerco quelli che sono contro di Me per punirli immediatamente, come vi ho detto, essi stessi attirano il castigo, perché se non sono con Me, con la mia protezione, con il mio amore, rimangono impotenti, perché loro stessi vogliono così e allora entrano nel campo di Satana ed è Satana che li punisce.

Sì, Miei piccoli, vi ho detto molte volte che i vostri fratelli e le vostre sorelle Mi incolpano di ciò che accade, sia nell'individuo, sia nella comunità, sia nei popoli e nelle nazioni. Ma siete voi stessi che vi guadagnate questo castigo rifiutando la mia grazia, la mia compagnia, le mie regole, i miei comandamenti, il mio amore.

Cosa è successo a Sodoma e Gomorra? Mi hanno voltato le spalle, hanno portato il castigo su di sé. Non ero più Io a vivere in quelle città, era Satana che, prima di tutto, le portava alla degradazione umana e spirituale, perché Satana sa quanto Mi dà fastidio vedere l'essere umano, il re della Creazione, sottomesso dal peccato, scegliendo di vivere nell'infimo. Dopo averli portati all'infimo, ma soprattutto, mettendoli contro di Me, ha causato la loro distruzione.

Certamente, è quello che vuole anche con voi, in questi tempi, per portarvi ad una distruzione spirituale, umana, affinché non siate più gli uomini che voglio vedere nella mia Creazione, esseri spirituali, che Mi rispettano, che Mi piacciono per le vostre buone azioni, per l'amore che diffondete. Perché ti distrugge spiritualmente, distrugge il tuo corpo, il tuo veicolo.

Capite bene questo, Miei piccoli, Satana non vuole che vi salviate e che ritorniate nel Regno dei Cieli, trionfanti, ha perso questa Grazia e lotterà duramente per distruggervi, il suo male è assoluto.

Capite, state vedendo come i climi sono già diventati avversi e, in alto grado, contro di voi. Il cibo mancherà, la vita spirituale, che già manca tra di voi, non vi farà sentire sicuri e a vostro agio a vivere nel vostro mondo. Non esci più per le strade con comodità e fiducia, la paura ti travolge, il male ti perseguita.

Queste e molte altre cose sono causate da Satana, perché ve le siete guadagnate. Certamente vado a proteggere i Miei perché vi ho già detto che il figlio cattivo non può essere punito allo stesso modo di quello buono. Anche il buono può sbagliare, ma ritorna al bene, la punizione non può essere la stessa di colui che vive nel male e non è interessato a tornare al bene, rimane nel male e non si cura di ciò che può accadere.

Vuoi che tutto diventi più avverso intorno a te? Voi che siete con Me, andate avanti, pregando, donandovi nella totalità, accettando la mia volontà in voi, sapendo che anche se tutto sembra avverso nella vostra vita, ci sarà sempre del bene per chi è con Me. Io sono il vostro Dio d'Amore e acconsento al mio, di questo siete certi.

Grazie, miei piccoli.



Quinto mistero. La Beata Vergine Maria parla.

Su: Un'anima peccatrice che cambia verso il bene, diventa un'anima potente nella preghiera e nella sua donazione totale a Nostro Dio, aiutali ad essere di quelle anime donate e amanti di Nostro Dio.

Figlioli, io sono la vostra Madre, la Sempre Vergine Maria. Io sono con te e con ogni mio figlio in tutto il mondo e in tutto l'universo.

Miei piccoli, ognuno di voi è mio figlio. Ognuno di voi lo proteggo dalle grinfie di Satana. Ognuno di voi lo porto nel mio cuore, come porto il mio Figlio crocifisso, perché Egli si è dato per ognuno di voi.

Non posso fare a meno di vedere il Mio Figlio Sofferente nel vedere ognuno di voi, Lui mi ha dato questo compito sulla Croce. Io ti prendo, mi prendo cura di te, ti proteggo, perché sei piccolo e debole, non sei maturato spiritualmente e non hai la forza, perché non vuoi, di combattere contro le forze di Satana.

Se vi avvicinaste a Mio Figlio, il vostro Dio, e prendeste da Lui tutto ciò che vi ha ereditato, potreste facilmente combattere contro le forze di Satana, ma siete troppo distratti dalle cose del mondo e cadete facilmente nei suoi inganni.

Questi sono anche i miei tempi, perché così il Padre me li ha concessi e, perciò, quelli che sono con Satana, cercheranno di allontanarmi, affinché non vi avviciniate a Me, affinché non confidiate nelle mie cure, nel mio sostegno, nei miei consigli, nella mia protezione contro le forze di Satana; egli sa di essere piccolo, molto piccolo davanti a Mio Figlio e davanti a Me e, perciò, sta cercando di eliminarci dal cuore degli uomini e molto è stato ottenuto in una grande maggioranza dei vostri fratelli.

Ricordatevi, miei piccoli, che quando c'è un'anima piena di vero amore, di un amore che può venire solo dalla Divinità, quell'anima diventa molto potente e Satana è impotente contro quelle anime che sono strumenti assoluti dell'Amore della Santissima Trinità.

Voglio che ognuno di voi sia una di queste anime. Avete l'esempio dei vostri fratelli, i santi che, sebbene fossero fortemente attaccati da Satana, egli non li sconfisse, perché erano totalmente protetti dal Nostro Amore, dalla Nostra Grazia, dalla vita spirituale in cui li conducevamo.

Questi sono i tempi miei, dei miei piccoli, quelli che si sono affidati alla loro Madre.

Io sono vostra Madre, miei piccoli. Una madre non dimentica mai i suoi figli, io sono, come tu dici, una madre ben nata, una madre piena d'amore, una madre che conosce i suoi obblighi e ama questi obblighi, perché vengono dal nostro Dio e Signore. Perché sicuramente, ora, ci sono madri che dimenticano, rifiutano e uccidono i propri figli, queste madri, non possono essere chiamate così, Satana le ha traviate, pregate per loro, pregate per questa generazione, pregate per il mondo intero.

Certamente, Miei piccoli, avrete un tempo di purificazione, che sarà benefico per tutto il mondo. Voi sapete che Nostro Signore e Dio ha preparato per voi doni immensi, che in questo momento non potete nemmeno immaginare che possano esistere e che avrete, sono doni del Suo Sacratissimo Cuore per tutte le anime fedeli. Voglio condurvi tutti a poter godere di questi doni futuri, che vi saranno dati nelle Nuove Terre che verranno.

Ringraziate il nostro Dio per il Suo Amore Infinito per tutti voi, ma specialmente per le anime bisognose, perché è per loro che ha mandato Suo Figlio per dare loro la salvezza eterna.

Non disprezzare nessuno dei tuoi fratelli, non importa quanto li consideri cattivi. Tu non conosci la loro storia, non conosci la loro nascita, non conosci la loro educazione, quindi non giudicare, non spetta a te giudicare uno dei tuoi fratelli, giudicare non ti darà meriti di salvezza, ma pregare e intercedere per loro sì. Non disprezzateli, ma amateli, perché non potete immaginare cosa potranno forse fare per voi in futuro.

Un'anima peccatrice che cambia verso il bene, diventa un'anima potente nella preghiera e nella sua donazione totale a Nostro Dio, aiutali ad essere una di quelle anime donate e amanti di Nostro Dio, che ora non conoscono perché non sono state istruite. Amatevi gli uni gli altri come mio Figlio vi ha chiesto, perché è questo che vi manca sulla Terra e in tutto l'Universo, che vi amiate gli uni gli altri come mio Figlio vi ha amato.

Chiedete al Mio Sposo, lo Spirito Santo d'Amore di trasformarvi in anime gradite agli occhi di Nostro Padre e di Nostro Dio. Voi stessi ne sarete grati e Nostro Padre e Nostro Dio saranno contenti del vostro cambiamento e, soprattutto, della vostra donazione alla sua volontà.

Vi benedico, Miei piccoli, vi porto con Me, sono vostra Madre, la sempre Vergine Maria, che vi protegge e supplica continuamente il nostro Dio per la vostra salvezza.

Grazie, miei piccoli.


lunedì 8 novembre 2021

Quando arriverà il giorno del giudizio, il padrone del giardino esigerà un resoconto rigoroso, non solo di ogni albero, ma anche di tutti i frutti prodotti nel giardino".

 


 VISIONE DELL 'INFERNO


Un resoconto distaccato della discesa all'inferno

"Quando Gesù, dopo aver emesso un forte grido, spirò, vidi la sua anima celeste sotto la forma di una meteora luminosa trafiggere la terra ai piedi della croce, accompagnata dall'angelo Gabriele e da molti altri angeli. La sua natura divina continuava unita alla sua anima e al suo corpo, che rimaneva ancora appeso alla croce, ma non posso spiegare come ciò avvenisse, sebbene lo vedessi chiaramente nella mia mente. Il luogo in cui entrò l'anima di Gesù era diviso in tre parti, che mi apparvero come tre mondi; e sentii che erano rotondi, e che ogni divisione era separata dall'altra da un emisfero.

Ho visto uno spazio luminoso e bello di fronte al Limbo; era smaltato di fiori, una brezza deliziosa lo attraversava; e molte anime vi erano poste prima di essere ammesse in Paradiso dopo la loro liberazione dal Purgatorio. 

Il Limbo, il luogo dove le anime aspettavano la Redenzione, era diviso in diversi scompartimenti e circondato da una densa atmosfera nebbiosa.  Nostro Signore apparve raggiante di luce e circondato da angeli, che lo condussero trionfalmente tra due di questi scomparti; quello a sinistra conteneva i patriarchi vissuti prima del tempo di Abramo, e quello a destra quelli vissuti tra i giorni di Abramo e San Giovanni Battista. Queste anime non riconobbero dapprima Gesù, ma furono tuttavia riempite da sensazioni di gioia e di speranza. Non c'era un punto in quegli stretti confini che non si dilatasse, per così dire, con sentimenti di felicità. Il passaggio di Gesù potrebbe essere paragonato al soffio d'aria, a un improvviso lampo di luce o a una pioggia di rugiada vivificante, ma fu rapido come un turbine. Dopo aver attraversato i due scompartimenti, raggiunse un punto buio in cui si trovavano Adamo ed Eva; parlò loro, essi si prostrarono e lo adorarono in una perfetta estasi di gioia, ed essi si unirono immediatamente al gruppo di angeli e accompagnarono nostro Signore nello scompartimento a sinistra, che conteneva i patriarchi vissuti prima di Abramo. Questo scompartimento era una specie di Purgatorio, e alcuni spiriti maligni si aggiravano tra le anime e cercavano di riempirle di ansia e allarme. L'entrata attraverso una specie di porta era chiusa, ma gli angeli suonavano e mi sembrava di averli sentiti dire: "Aprite queste porte". Quando Gesù entrò in trionfo, i demoni si dispersero, gridando allo stesso tempo: "Cosa c'è tra te e noi? Cosa sei venuto a fare qui? Vuoi crocifiggere anche noi? Gli angeli li cacciarono, dopo averli prima incatenati.  Le povere anime confinate in questo luogo avevano solo un leggero presentimento e una vaga idea della presenza di Gesù; ma nel momento in cui egli disse loro che era lui stesso, scoppiarono in acclamazioni di gioia e lo accolsero con inni di estasi e di gioia. L'anima di nostro Signore si diresse allora verso destra, verso quella parte che costituiva realmente il Limbo; e lì incontrò l'anima del buon ladrone che gli angeli stavano portando in seno ad Abramo, e anche quella del cattivo ladrone trascinata dai demoni all'Inferno. Nostro Signore rivolse alcune parole ad entrambi, e poi entrò nel seno di Abramo, accompagnato da numerosi angeli e anime sante, e anche da quei demoni che erano stati incatenati ed espulsi dallo scompartimento.

Questa località mi apparve più elevata delle parti circostanti; e posso solo descrivere le mie sensazioni entrandovi, paragonandole a quelle di una persona che arriva improvvisamente all'interno di una chiesa, dopo essere stata per un po' di tempo nei sotterranei. I demoni, che erano fortemente incatenati, erano estremamente riluttanti ad entrare, e resistevano al massimo delle loro forze, ma gli angeli li costringevano ad andare avanti. Tutti i giusti che erano vissuti prima del tempo di Cristo erano riuniti lì: il patriarca, Mosè, i giudici e i re sul lato sinistro; e sul lato destro, i profeti e gli antenati di nostro Signore, così come i suoi parenti più prossimi, come Gioacchino, Anna, Giuseppe, Zaccaria, Elisabetta e Giovanni. Non c'erano demoni in questo luogo, e l'unico disagio che era stato provato da coloro che vi erano collocati era un desiderio ardente del compimento della promessa; e quando nostro Signore entrò lo salutarono con gioiosi inni di gratitudine e ringraziamento per il suo compimento, si prostrarono e lo adorarono, e gli spiriti maligni che erano stati trascinati nel seno di Abramo quando nostro Signore entrò furono costretti a confessare con vergogna che erano stati vinti. Molte di queste anime sante furono ordinate da nostro Signore di tornare sulla terra, rientrare nei loro corpi e rendere così una solenne e impressionante testimonianza della verità. Fu in quel momento che tanti morti lasciarono le loro tombe a Gerusalemme; io li consideravo meno come morti risorti che come cadaveri messi in movimento da un potere divino, e che, dopo aver compiuto la missione loro affidata, venivano messi da parte nello stesso modo in cui un impiegato si toglie le insegne dell'ufficio quando ha eseguito gli ordini dei suoi superiori.

Vidi poi nostro Signore, con la sua processione trionfale, entrare in una specie di Purgatorio... Vidi i demoni costretti a confessare l'inganno che avevano praticato nei confronti di questi idoli... qui, allo stesso modo, i demoni furono legati con catene e trascinati via. Vidi il nostro Salvatore compiere molte altre azioni; ma soffrii così intensamente allo stesso tempo, che non posso raccontarle come avrei voluto.

Infine, lo vidi [Nostro Signore] avvicinarsi al centro del grande abisso, cioè all'inferno stesso; e l'espressione del suo volto era molto severa.

L'esterno dell'inferno era spaventoso e spaventoso; era un edificio immenso, dall'aspetto pesante, e il granito di cui era formato, sebbene nero, era di una lucentezza metallica; e le porte scure e massicce erano assicurate con catenacci così terribili che nessuno poteva vederle senza tremare. Profondi gemiti e grida di disperazione potevano essere chiaramente distinti anche quando le porte erano ben chiuse; ma, 0, chi può descrivere i terribili urli e le grida che irrompevano all'orecchio quando i chiavistelli erano slacciati e le porte aperte; e, 0, chi può descrivere l'aspetto malinconico degli abitanti di questo luogo miserabile!

La forma sotto la quale la Gerusalemme celeste è generalmente rappresentata nelle mie visioni è quella di una città bella e ben regolata, e i diversi gradi di gloria a cui gli eletti sono elevati sono dimostrati dalla magnificenza dei loro palazzi, o dai meravigliosi frutti e fiori con cui sono abbelliti i giardini. L'inferno mi viene mostrato sotto la stessa forma, ma tutto al suo interno è, al contrario, chiuso, confuso e affollato; ogni oggetto tende a riempire la mente con sensazioni di dolore e di pena; i segni dell'ira e della vendetta di Dio sono visibili ovunque; la disperazione, come un avvoltoio, rode ogni cuore, e la discordia e la miseria regnano intorno. Nella Gerusalemme celeste tutto è pace e armonia eterna, l'inizio, il compimento e la fine di ogni cosa è pura e perfetta felicità; la città è piena di splendidi edifici, decorati in modo tale da affascinare ogni occhio ed estasiare ogni senso; gli abitanti di questa deliziosa dimora sono traboccanti di rapimento ed esultanza, i giardini gioiosi di fiori deliziosi e gli alberi coperti di frutti deliziosi che danno vita eterna. Nella città dell'inferno non si vedono altro che tristi prigioni, caverne oscure, deserti spaventosi, paludi fetide piene di ogni specie immaginabile di rettili velenosi e disgustosi. In Paradiso si vede la felicità e la pacifica unione dei santi; nell'Inferno, scene perpetue di miserabile discordia, e ogni specie di peccato e di corruzione, sia sotto le forme più orribili che si possano immaginare, o rappresentate da diversi tipi di tormenti terribili. Tutto in questa tetra dimora tende a riempire la mente di orrore; non si sente una parola di conforto o si ammette un'idea consolatoria; l'unico tremendo pensiero, che la giustizia di un Dio onnipotente non infligge ai dannati altro che ciò che essi hanno pienamente meritato, è l'assorbente tremenda convinzione che pesa su ogni cuore. Il vizio appare con i suoi propri, tetri colori disgustosi, essendo spogliato della maschera sotto la quale è nascosto in questo mondo, e la vipera infernale è vista divorare coloro che lo hanno coltivato o favorito quaggiù. In una parola, l'inferno è il tempio dell'angoscia e della disperazione, mentre il regno di Dio è il tempio della pace e della felicità. Questo è facile da capire quando lo si vede; ma è quasi impossibile da descrivere chiaramente. 

La tremenda esplosione di giuramenti, maledizioni, grida di disperazione ed esclamazioni spaventose che, come un tuono, scoppiò quando le porte dell'inferno furono aperte dagli angeli, sarebbe difficile persino da immaginare; nostro Signore parlò prima all'anima di Giuda, e gli angeli costrinsero poi tutti i demoni a riconoscere e adorare Gesù. Avrebbero infinitamente preferito i tormenti più spaventosi ad una tale umiliazione; ma tutti furono obbligati a sottomettersi. Molti furono incatenati in un cerchio che fu posto intorno ad altri cerchi. Al centro dell'inferno vidi un abisso scuro e dall'aspetto orribile, e in questo Lucifero fu gettato, dopo essere stato fortemente assicurato con le catene; dense nuvole di fumo nero sulfureo salivano dalle sue spaventose profondità, e avvolgevano la sua spaventosa forma il suo nome non era stato ancora reso noto, ma era stato scelto da Dio. Dio stesso aveva decretato questo; e mi fu anche detto, se ricordo bene, che egli sarà liberato per un periodo di cinquanta o sessanta anni prima dell'anno di Cristo 2000.  Mi furono indicate le date di molti altri eventi che ora non ricordo; ma un certo numero di demoni sarà liberato molto prima di Lucifero, per tentare gli uomini e servire come strumenti della vendetta divina. Dovrei pensare che alcuni devono essere sciolti anche in questo giorno, e altri saranno liberati in breve tempo.

Sarebbe assolutamente impossibile per me descrivere tutte le cose che mi sono state mostrate; il loro numero era così grande che non potevo ridurle sufficientemente per definirle e renderle comprensibili. Inoltre le mie sofferenze sono molto grandi, e quando parlo delle mie visioni le vedo nell'occhio della mia mente ritratte con colori così vividi, che la vista è quasi sufficiente a far morire un debole mortale come me.

Poi vidi innumerevoli gruppi di anime redente liberate dal Purgatorio e dal Limbo, che seguivano nostro Signore in un luogo delizioso situato sopra la Gerusalemme celeste, nel quale io, poco tempo fa, vidi l'anima di una persona che mi era molto cara. Anche l'anima del buon ladrone fu portata lì, e la promessa di nostro Signore, 'Oggi sarai con me in Paradiso', fu adempiuta.

Non è in mio potere spiegare l'ora esatta in cui ciascuno di questi eventi è avvenuto, né posso raccontare la metà delle cose che ho visto e sentito; perché alcune erano incomprensibili anche per me, e altre sarebbero fraintese se tentassi di raccontarle. Ho visto nostro Signore in molti luoghi diversi. Persino nel mare mi è apparso per santificare e liberare ogni cosa nella creazione. Gli spiriti maligni fuggivano al suo avvicinarsi e si gettavano nell'abisso oscuro. Ho anche visto la sua anima in diverse parti della terra, prima nella tomba di Adamo, sotto il Golgota; e quando era lì le anime di Adamo ed Eva si avvicinarono a lui, ed egli parlò loro per qualche tempo. Poi visitò le tombe dei profeti che erano sepolti a una profondità immensa sotto la superficie; ma passò attraverso il suolo in un batter d'occhio. Le loro anime rientrarono immediatamente nei loro corpi, ed egli parlò loro e spiegò i più meravigliosi misteri. Poi lo vidi, accompagnato da un gruppo scelto di profeti, tra i quali notai in particolare Davide, visitare quelle parti della terra che erano state santificate dai suoi miracoli e dalle sue sofferenze. Egli indicò loro, con il più grande amore e bontà, i diversi simboli della vecchia legge espressivi del futuro; e mostrò loro come egli stesso aveva adempiuto ogni profezia. La vista dell'anima di nostro Signore, circondata da queste anime felici, e raggiante di luce, era inesprimibilmente grandiosa mentre scivolava trionfalmente nell'aria, passando talvolta, con la velocità di un fulmine, sopra i fiumi, poi penetrando attraverso le rocce più dure fino al centro stesso della terra, o muovendosi silenziosamente sulla sua superficie.

Non posso ricordare altro che i fatti che ho appena riferito riguardo alla discesa di Gesù nel Limbo, dove andò per presentare alle anime lì detenute la grazia della Redenzione che aveva meritato per loro con la sua morte e con le sue sofferenze; e vidi tutte queste cose in un tempo molto breve; infatti, il tempo passò così velocemente che mi sembrò solo un momento. Nostro Signore, tuttavia, mi mostrò contemporaneamente un altro quadro, in cui vidi le immense misericordie che egli elargisce oggi alle povere anime del Purgatorio; poiché in ogni anniversario di questo grande giorno, quando la sua Chiesa celebra il glorioso mistero della sua morte, egli getta uno sguardo di compassione sulle anime del Purgatorio e libera alcuni di coloro che hanno peccato contro di lui prima della sua crocifissione. Oggi ho visto Gesù liberare molte anime; alcune le conoscevo, altre mi erano sconosciute, ma non posso nominarne nessuna.

Nostro Signore, scendendo all'inferno, ha piantato (se posso esprimermi così), nel giardino spirituale della Chiesa, un albero misterioso, i cui frutti - cioè i suoi meriti - sono destinati al costante sollievo delle povere anime del Purgatorio.  La Chiesa militante deve coltivare l'albero, e raccogliere i suoi frutti, per presentarli a quella parte sofferente della Chiesa che non può fare nulla per se stessa. Così è per tutti i meriti di Cristo; dobbiamo lavorare con lui se vogliamo ottenerne la nostra parte; dobbiamo guadagnare il nostro pane con il sudore della nostra fronte.  Tutto ciò che nostro Signore ha fatto per noi nel tempo deve produrre frutti per l'eternità; ma noi dobbiamo raccogliere questi frutti nel tempo, senza i quali non possiamo possederli nell'eternità. La Chiesa è la più prudente e premurosa delle madri; l'anno ecclesiastico è un immenso e magnifico giardino, in cui si raccolgono tutti quei frutti per l'eternità, per poterne fare uso nel tempo. Ogni anno contiene abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti; ma guai a quel giardiniere negligente o disonesto che lascia perire qualche frutto affidato alle sue cure; se non riesce a mettere a frutto quelle grazie che restituiscono la salute ai malati, la forza ai deboli, o forniscono cibo agli affamati!  Quando arriverà il giorno del giudizio, il padrone del giardino esigerà un resoconto rigoroso, non solo di ogni albero, ma anche di tutti i frutti prodotti nel giardino". (Anna Caterina Emmerich, La dolorosa passione di Nostro Signore Gesù Cristo, capitolo LIX)

ANNE CATHERINE EMMERICH 

«Chi si riduce all’ultimo momento per procurarsi l’olio della Fede e il lucignolo robusto della buona volontà, incorre nel pericolo di rimanere fuori quando giunge lo Sposo».

 


Dice Gesù: 

«… Ed ora sentite il sermone chiuso nella parabola.  

Vi ho detto al principio che il Regno dei Cieli è la casa degli sponsali compiuti fra Dio e le anime. Alle nozze  celesti sono chiamati tutti i fedeli, perché Dio ama tutti i suoi figli. Chi prima, chi poi, si trova al momento degli  sponsali, e l'esservi arrivati è gran sorte. Ma ora udite ancora. Voi sapete come le fanciulle reputino onore e fortuna  esser chiamate ad ancelle intorno alla sposa. Applichiamo al nostro caso i personaggi e capirete meglio.  

Lo sposo è Dio. La sposa, l'anima di un giusto che, superato il periodo del fidanzamento nella casa  del Padre, ossia nella tutela e ubbidienza della e alla dottrina di Dio, vivendo secondo giustizia, viene  portata nella casa dello Sposo per le nozze. Le ancelle-vergini sono le anime dei fedeli che, per l'esempio  lasciato dalla sposa - essere stata scelta dallo Sposo per le sue virtù è segno che costei era un esempio vivo  di santità - cercano di giungere allo stesso onore, santificandosi.  

Sono in veste bianca, netta e fresca, in bianchi veli, coronate di fiori. Hanno lampade accese in mano.  Le lampade sono ben pulite, dal lucignolo nutrito di olio del più puro perché non sia maleodorante.  

In veste bianca. La giustizia fermamente praticata dà candida veste e presto verrà il giorno che  candidissima sarà, senza neppur più il lontano ricordo di macchia, di un candore supernaturale, di un  candore angelico.  

In veste netta. Occorre con l'umiltà tenere sempre netta la veste. Tanto facile è offuscare la purezza  del cuore. E chi non è mondo di cuore non può vedere Dio. L'umiltà è come acqua che lava. L'umile si  accorge subito, perché ha occhio non offuscato da fumi di orgoglio, di essersi offuscata la veste e corre  dal suo Signore e dice: "Ho levato la nettezza a questo mio cuore. Io piango per mondarmi, ai tuoi piedi  piango. E tu, mio Sole, imbianca dei tuoi benigni perdoni, dei tuoi paterni amori, la veste mia!  

In veste fresca. Oh! la freschezza del cuore! I bambini l'hanno per dono di Dio. I giusti l'hanno per  dono di Dio e volontà propria. I santi l'hanno per dono di Dio e per volontà portata all'eroismo. Ma i  peccatori, dall'anima lacerata, bruciata, avvelenata, insozzata, non potranno allora mai più avere una veste  fresca? Oh! sì che la possono avere. Cominciano ad averla dal momento che si guardano con ribrezzo,  l'aumentano quando decidono di cambiare vita, la perfezionano quando con la penitenza si lavano, si disintossicano, si medicano, si ricompongono la loro povera anima; e con l'aiuto di Dio, che non nega  soccorso a chi gli chiede santo aiuto, e con la volontà propria, portata al supereroismo - perché in loro  non necessita di tutelare ciò che hanno, ma di ricostruire ciò che loro hanno abbattuto, perciò doppia e  tripla e settupla fatica - e infine con una penitenza instancabile, implacabile verso l'io che fu peccatore,  riportano la loro anima ad una nuova freschezza d'infanzia, fatta preziosa dall'esperienza che li fa maestri  di altri che sono come erano loro un tempo, ossia peccatori.  

In bianchi veli. L'umiltà! Io ho detto: "Quando pregate o fate penitenza, fate che il mondo non se ne  avveda". Nei libri sapienziali è detto: "Non è bene svelare il segreto del Re". L'umiltà è il velo candido  messo a difesa sul bene che si fa e sul bene che Dio ci concede. Non gloria per l'amore di privilegio che  Dio concede, non stolta gloria umana. Il dono verrebbe subito ritolto. Ma interno canto del cuore al suo  Dio: "L'anima mia ti magnifica, o Signore... perché Tu hai rivolto il tuo sguardo alla bassezza della tua  serva». 

Gesù ha una breve sosta e getta uno sguardo verso sua Madre, che avvampa sotto il suo velo e si china  tutta, come per ravviare i capelli del bambino che è seduto ai suoi piedi, ma in realtà per celare il suo  commosso ricordo...  

«Coronata di fiori. L'anima deve intessersi la sua quotidiana ghirlanda di atti virtuosi, perché al cospetto  dell'Altissimo non devono stare cose vizze, né si deve stare in aspetto sciatto. Quotidiana, ho detto.  Perché l'anima non sa quando Dio-Sposo può apparire per dire: "Vieni". Perciò non stancarsi mai di  rinnovare la corona. Non abbiate paura. I fiori avvizziscono. Ma i fiori delle corone virtuose non  avvizziscono. L'angelo di Dio, che ogni uomo ha al suo fianco, le raccoglie queste ghirlande quotidiane e  le porta in Cielo. E là faranno da trono al novello beato quando entrerà come sposa nella casa nuziale.   Hanno le lampade accese. È per onorare lo Sposo e per guidarsi nella via. Come è fulgida la fede, e che  dolce amica ella è! Fa una fiamma raggiante come una stella, una fiamma che ride perché è sicura nella sua  certezza, una fiamma che rende luminoso anche lo strumento che la regge. Anche la carne dell'uomo nutrito  di fede pare, fin da questa terra, farsi più luminosa e spirituale, immune da precoce appassimento. Perché  chi crede si regge sulle parole e sui comandi di Dio per giungere a possedere Dio, suo fine, e perciò fugge  ogni corruzione, non ha turbamenti, paure, rimorsi, non è obbligato ad uno sforzo per ricordarsi le sue  menzogne o per nascondere le sue male azioni, e si conserva bello e giovane della bella incorruzione del  santo. Una carne e un sangue, una mente e un cuore puliti da ogni lussuria per contenere l'olio della fede,  per dare luce senza fumo. Una costante volontà per nutrire sempre questa luce. La vita di ogni giorno, con  le sue delusioni, constatazioni, contatti, tentazioni, attriti, tende a sminuire la fede. No! Non deve avvenire.  Andate giornalmente alle fonti dell'olio soave, dell'olio sapienziale, dell'olio di Dio. Lampada poco nutrita  può essere spenta dal minimo vento, può essere spenta dalla pesante guazza della notte. La notte... L'ora  delle tenebre, del peccato, della tentazione viene per tutti. E la notte per l'anima. Ma se questa ha se stessa  colma di fede, non può la fiamma essere spenta dal vento del mondo, dal caligo delle sensualità.  

Infine vigilanza, vigilanza, vigilanza. Chi imprudente si fida dicendo: "Oh! Dio verrà in tempo, mentre ho  ancora luce in me", chi si induce a dormire in luogo di vegliare, e dormire sprovvisto di quanto necessita per  sorgere sollecito alla prima chiamata, chi si riduce all'ultimo momento per procurarsi l'olio della fede o il  lucignolo robusto della buona volontà, incorre nel pericolo di rimanere fuori quando giunge lo Sposo. Vegliate  dunque con prudenza, con costanza, con purezza, con fiducia per essere sempre pronti alla chiamata di Dio,  perché in realtà non sapete quando Esso verrà…» 

DA: L’EVANGELO COME MI È STATO RIVELATO 

“La vostra preghiera non si deve mai interrompere perché sarebbe la vittoria di Satana sul vostro mondo.

 


Preghiera della Madre di Dio 

Abbi pietà, o Signore e manda le Tue grazie a tutti i figli in modo che possano riconoscere e percorrere la via verso Tuo Figlio.

 Liberali dai lacci di cattura del maligno e distribuisci grazie.

Dona loro la Tua generosissima misericordia affinchè non vadano perduti nelle grinfie dell’avversario e possano raggiungere la vita eterna al fianco Tuo e di Gesù.

Abbi pietà dei Tuoi figli.

Per questo Ti preghiamo con Cristo nostro Signore Salvatore del mondo.

 Amen


Questa preghiera può salvare ancora molti figli

IO soffro per i peccati del Mio popolo!

 


Figlia Mia. Io soffro per i peccati del Mio popolo.

Come potete disprezzarMI in questo modo, figli Miei? IO, CHE SONO morto per VOI!!! , soffro oggi più che mai perché i vostri peccati sono grandi. Se Io, FIGLIO DELL’ONNIPOTENTE, non fossi il Cristo misericordioso, allora i vostri peccati sarebbero IMPERDONABILI perché mai furono così grandi come oggi, mai Io, il vostro amorevole Gesù, ho sofferto così come soffro ora. A cosa è servita la Mia morte sulla croce se voi non vi convertite, se non vi rivolgete a Me, se non vi pentite dei vostri peccati e non accettate il Mio dono, che il Padre ed Io vi abbiamo donato per puro e grandissimo amore per voi!

Più di così, figli Miei, non posso fare per voi.

Io verrò a salvare tutti quelli che Mi amano, ma voi, che Mi disprezzate, che siete schiavi dei vostri piaceri, vivete nel vizio e nell’impudicizia a voi dico: vivrete il Mio giudizio e non ci sarà più misericordia perché chi non si dichiara per Me, sarà giudicato!

Pagherà per i propri peccati, perché verrò con giustizia e non vi sarà più d’aiuto nessuna supplica perchè non appena la misericordia lascia il posto alla giustizia non ci sarà pietà e chiunque continui liberamente e deciso a peccare, a offenderMi ad addolorarMi, a disprezzarMi, a calpestarMi e a sputarMi addosso a costui sia detto:

Vi raggiungerà la giusta punizione e le porte del Nuovo Regno non si apriranno mai per voi perché chi non Mi ama, non è degno e chi è indegno, non conoscerà misericordia. Il vostro tempo, infatti, sta per scadere e chi non lo utilizza, questo poco tempo che ancora resta, precipiterà nella pece e nello zolfo. Là soffrirà e per l’eternità si rimprovererà e desidererà non essere stato così stupido, infatti, riconoscerà di essere stato lui stesso a buttare via la propria eternità e questo, Miei amati figli, gli causerà dolore eterno. Proverà una tale sofferenza che preferirebbe aver vissuto in modo diverso, aver vissuto con ME, perché si renderà conto del proprio errore e vedrà che è stato proprio lui autonomamente ad aver scelto questo eterno e durevole tormento.

Figli Miei. C’è ancora tempo per la vostra conversione!

La Mia sofferenza è infinitamente grande, enorme il Mio dolore per i figli perduti! Pregate, Mia amata armata rimanente, per farli comunque avvicinare a Me e lenite un pochino la Mia sofferenza che non fu mai grande come oggi a causa degli immensi peccati in cui oggi i Miei figli vivono.

Abbiate coraggio, Mie anime fedeli perché siete voi che vivrete con Me. Io vi amo e vi ringrazio. Senza di voi la Mia sofferenza non avrebbe mai sollievo e il vostro mondo sarebbe già andato perduto da molto tempo.

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Continuate quindi a pregare, Miei amati figli e resistete. Presto tutto sarà compiuto e i vostri sforzi saranno ricompensati da Me e dal Padre. Grazie. Amen.

Il vostro Gesù che vi ama, che è appeso pieno di dolore alla croce, che è calpestato e riempito di sputi mentre soffre da moltissimi dei Suoi figli.

Mitigate il Mio dolore, amata armata rimanente, perché con ogni peccato che è commesso il Mio cuore, è trafitto. Amen.

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“Mio Figlio patisce grandissimo dolore. È la fine dei tempi ed EGLI è crocifisso una seconda volta a causa dai vostri peccati che non furono mai più grandi di oggi.

Cambiate vita, altrimenti andrete perduti. Amen.

Dio Padre e i Suoi Santi Angeli. Amen.”

5 marzo 2015

Adorazione eucaristica e riparatrice, come, quando, in che modo, preghiera comunitaria o silenziosa?

 


Adorazione eucaristica e riparatrice, come, quando, in che  modo, preghiera comunitaria o silenziosa? 

Colui che adora Cristo, presente nell’Eucaristia, è trasformato  in un canale di grazie per tutta l’umanità; un canale che ci  porta verso l’esterno verso i fratelli e le sorelle per  comunicare la vita divina della quale siamo stati resi partecipi.  E’ la presenza reale del Cristo sull’altare ciò che ci trasforma,  che fa assumere significato alle nostre povere membra, che  cambia la nostra vita, rendendoci capaci di diventare dono e di  trasmettere la luce, la verità, l’amore di Colui che è venuto a  portare il fuoco sulla terra. L’adorazione eucaristica è il cuore  dell’adorazione della Chiesa, perché non adoriamo un Dio che  immaginiamo nel nostro cuore, ma la presenza viva e vera di  Dio resa attuale qui ed ora nel Tabernacolo per un Mistero di  amore dell’Onnipotente. Ma è proprio necessaria l’esposizione  eucaristica perché l’adorazione sia efficace? Certamente no!  Non sarà certo la porticina del tabernacolo un ostacolo alla  onnipotenza divina; l’esposizione infatti serve unicamente a  concentrare meglio la nostra attenzione su Gesù Eucaristico  ed a stimolare la profondità e l’effusione dei nostri sentimenti  di amore e di devozione, ma non serve certamente al Signore e non è condizione per poterlo efficacemente adorare.  L’adorazione eucaristica dovrebbe essere una sana abitudine   quotidiana di tutti i fedeli, non perché il Signore abbia  bisogno della nostra adorazione, ma perché siamo noi ad  averne bisogno: dall’adorazione, infatti, i fedeli traggono la  forza necessaria per proseguire nel cammino della vita lungo  le vie che il Signore ha tracciato per noi; l’adorazione dunque  ci aiuta a vivere secondo la volontà di Dio ed a compiere il  disegno di conversione che Dio ha stabilito per ciascuno di  noi. Ma occorre molto tempo per adorare? Certamente no,  ciascuno dedichi il tempo che può, senza trascurare i doveri  del proprio stato, anche perché nell’adorazione non conta la  quantità del tempo o delle parole, bensì la qualità e l’intensità  degli atti di amore che riusciamo ad esprimere. Alcuni fedeli  sono convinti che l’adorazione consista nello ruzzolare una  serie molteplice di preghiere vocali, nel maggior numero  possibile, con una frenesia di offrire una quantità  indescrivibile di orazioni nell’unità di tempo dedicata  all’adorazione, nella convinzione che più si prega meglio è e  che queste preghiere servano al Signore. Occorrerebbe  spiegare bene a queste persone che l’adorazione è soprattutto  preghiera personale e silenziosa e contemplazione di Dio nei  misteri della fede oltre che nella sua presenza reale nelle  specie eucaristiche ed in noi, prima di essere preghiera  liturgica e comunitaria e quindi necessariamente orante e  corale, quindi rumorosa. 

Direi che in una certa misura è necessaria ed opportuna anche  la preghiera comunitaria e liturgica, ma la preghiera di  adorazione personale e del cuore deve avere la precedenza,  perché Dio dimora nel cuore delle sue creature che ne  osservano i comandamenti e che lo amano. L’adorazione  eucaristica è personale, ma deve anche essere riparatrice. 

Diceva Giovanni Paolo II nella lettera apostolica Mane  Nobiscum Domine ( Rimani con noi Signore): Restiamo  prostrati a lungo davanti a Gesù presente nell’Eucarestia,  riparando con la nostra fede e il nostro amore le  trascuratezze, le dimenticanze e persino gli oltraggi che il  nostro Signore in tante parti del mondo subisce. Così come  abbiamo visto in precedenza, Dio chiama alcuni tra i fedeli ad  essere anime eucaristiche, cioè chiamate a nutrirsi  quotidianamente della S. Eucaristia non solo per se stessi, ma  per riparare i peccati di sacrilegio e di indifferenza e di  tiepidità di cui è fatta oggetto l’Eucaristia stessa. Allo stesso  modo e per le stesse ragioni l’adorazione eucaristica deve  essere non solo personale, cioè dovuta da ciascuno di noi e  sentita come un dovere di amore, lode e riconoscenza verso  Colui che ci ha creati, amati e redenti, ma deve diventare  anche un tributo di riparazione dovuto a Dio in luogo e vece  di coloro che lo ignorano, dimenticano, disprezzano ed  odiano. Questa riparazione è necessaria, per la salvezza del  mondo, e per attirare sulle nostre comunità una quantità  notevole di grazie spirituali e materiali, grazie di provvidenza,  di benessere, di lavoro, di prosperità, di fertilità delle spose, di  salute fisica e psichica, di buona meteorologia, di santità delle  comunità, di santità dei sacerdoti ministri delle nostre  comunità; poiché così come della santità di pochi si  avvantaggia tutta la comunità, della gravità del peccato di  molti soffrono i pochi o molti santi di quella stessa  comunità. Infatti Dio fa splendere il sole sui giusti e sui  peccatori, così come fa piovere e scendere i castighi su  entrambi, soprattutto quando essi sono destinati alle comunità.  Occorre allora moltiplicare la virtù delle adorazioni riparatrici,  estendendone e diffondendone la pratica, a cominciare da chi  tra di noi si riconosce, esaminandosi nella sua personale  devozione e nella qualità del suo proprio amore alla  S.Eucaristia. L’amore, la devozione e lo zelo verso l’Eucaristia, mangiandola degnamente ed adorandola tutte le  volte che ci è possibile, siano vissuti da noi come un impegno  indispensabile e prioritario e come una missione di  cooperazione alla salvezza delle nostre famiglie e delle nostre  comunità.  

Gioacchino  Ventimiglia 

Gesù e i bestemmiatori

 


Gesù rivelò alla Serva di Dio Suor Saint-Pierre, carmelitana di Tours (1843), l'Apostola della Riparazione: ”Il mio Nome è da tutti bestemmiato: gli stessi fanciulli bestemmiano e l'orribile peccato ferisce apertamente il mio Cuore.

Il peccatore con la bestemmia maledice Dio, lo sfida apertamente, annienta la Redenzione, pronuncia da sé la propria condanna. La bestemmia è una freccia avvelenata che mi penetra nel Cuore.

Io ti darò una freccia d'oro per cicatrizzarmi la ferita dei peccatori, ed è questa:


Sempre sia lodato,

benedetto,

amato,

adorato,

glorificato,

il Santissimo,

il Sacratissimo,

l'adoratissimo,

eppure incomprensibile Nome di Dio in cielo,

in terra e negli inferi,

da tutte le creature uscite dalle mani di Dio.

Per il Sacro Cuore di nostro Signore Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento dell'altare. Amen.


Ogni volta che ripeterai questa formula ferirai il mio Cuore d'amore.

Tu non puoi comprendere la malizia e l'orrore della bestemmia. Se la mia Giustizia non fosse trattenuta dalla Misericordia, schiaccerebbe il colpevole verso il quale le stesse creature inanimate si vendicherebbero, ma io ho l'eternità per punirlo! Oh, se sapessi quale grado di gloria ti darà il Cielo dicendo una volta sola:

O ammirabile Nome di Dio! - in spirito di riparazione per le bestemmie!».


GESU’ E MARIA VI AMO SALVATE TUTTE LE ANIME

 

SIA BENEDETTA LA SANTA IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA ORA E NEI SECOLI

 

Ripetiamo sovente queste preghiere riparatrici, specie dopo aver sentito qualcuno bestemmiare, Gesù ci renderà un grandissimo merito se lo consoliamo e ammoniamo con amore e rispetto i nostri fratelli bestemmiatori

 

Liberato dalle potenze delle tenebre - COME SATANA COMBATTE I CRISTIANI

 


Emmanuel Eni Amos, ex-agente di Satana nigeriano nominato ‘Presidente degli stregoni’ da Satana  racconta il suo travagliato e orrendo passato e la sua conversione a Cristo Gesù che lo ha liberato dalla potestà delle tenebre e gli ha ordinato di andare e rendere testimonianza di quello che Egli nel suo grande amore ha fatto per lui


COME SATANA COMBATTE I CRISTIANI 

 

“…. Poiché il combattimento nostro non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le  potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità,  che sono ne’ luoghi celesti” (Ef. 6:12).  


Combattendo i Cristiani 

Dopo avere ricevuto da Lucifero il comando di combattere i Cristiani, noi ci mettemmo seduti e  progettammo le seguenti maniere per combatterli: 

a) Causando delle malattie. 

b) Causando la sterilità. 

c) Causando sonnolenza nella chiesa 

d) Causando confusione nella chiesa 

e) Causando la tiepidezza nella chiesa. 

f) Rendendo i Cristiani ignoranti della Parola di Dio 

g) Mediante la moda e l’emulazione 

h) Combattendoli sul piano fisico 

 

Tra le maniere sopraccitate io vorrei spiegarne due: 

 

1. Gli attacchi sul piano fisico 

Mediante la televisione datami, io potevo vedere i Cristiani nati di nuovo. (Noi non combattevamo  gli ipocriti perché essi ci appartenevano di già). Noi poi MANDAVAMO LE NOSTRE RAGAZZE  PRIMA NELLE GRANDI CHIESE. ALL’INTERNO DELLA CHIESA ESSE SI METTEVANO A MASTICARE LA CHEWING-GUM O A FAR GRIDARE UN BAMBINO O A FARE QUALSIASI COSA  CHE DISTRAEVA LE PERSONE DALL’ASCOLTARE LA PAROLA DI DIO. Esse potevano decidere di andare spiritualmente e FARE DORMIRE LE PERSONE DURANTE LA PREDICAZIONE.  Nel momento che esse vedevano che qualcuno aveva ascoltato la predicazione con attenzione,  esse lo aspettavano fuori dalla chiesa e appena egli usciva fuori, una di loro lo SALUTAVA E GLI  OFFRIVA PERSINO UN REGALO (ed è sempre quello che la persona amava) e appariva molto  amichevole. Ella faceva di tutto e prima che la persona si rendesse conto di cosa stava succedendo, essa aveva dimenticato tutto quello che aveva imparato nella chiesa. 

Ma se si trattava di un vero Cristiano, una di quelle ragazze dopo la riunione si precipitava fuori e  lo salutava e manifestava il desiderio di sapere dove egli abitava con il pretesto che lei era nuova  in città e non conosceva molti Cristiani. Se il cristiano la portava a casa sua, ella si affrettava a  comprare delle banane e il Cristiano prendeva ciò come un gesto d’amore. Lei continuava le sue  visite fino a quando LEI ALLA FINE NON SPEGNEVA LA LUCE DI CRISTO CHE ERA NELLA VITA DEL CRISTIANO, e poi smetteva di andarlo a visitare. Nelle chiese e nelle comunità viventi  l’operazione più importante consisteva NELLO SCORAGGIARE I CRISTIANI DAL LEGGERE E  DALLO STUDIARE LA PAROLA DI DIO E QUINDI FARGLI IGNORARE LA LORO AUTORITÀ E  LE PROMESSE DI DIO. Nei posti dove si tenevano delle campagne di evangelizzazione, queste  RAGAZZE VENIVANO MANDATE PER PROVOCARE DISACCORDI E CONTESE.  

 

Come sono riconosciuti i Cristiani 

Il Cristiano nato di nuovo non è riconosciuto dal fatto che porta sempre la Bibbia o dal numero di  riunioni che frequenta. I CRISTIANI NEL MONDO SPIRITUALE SONO RICONOSCIUTI DALLA LUCE CHE SPLENDE CONTINUAMENTE COME UNA CANDELA MOLTO RISPLENDENTE NEL  LORO CUORE O COME UN CERCHIO DI LUCE ATTORNO ALLA LORO TESTA O COME UN  MURO DI FUOCO ATTORNO A LORO. Quando il Cristiano stava camminando, NOI VEDEVAMO  DEGLI ANGELI CAMMINARE ASSIEME A LUI, UNO ALLA SUA DESTRA, UNO ALLA SUA SINISTRA E UNO DIETRO DI LUI. A motivo di ciò, a noi era impossibile avvicinarci a lui. 

Il solo modo in cui noi avevamo successo era nel fare peccare il Cristiano, la qual cosa ci apriva  una porta per la quale entrare. Quando un Cristiano guidava una macchina e noi volevamo fargli  del male, noi vedevamo che lui non era mai solo nella macchina, c’era sempre un Angelo al suo  fianco. OH! SE SOLO IL CRISTIANO CONOSCESSE TUTTO QUELLO CHE DIO HA IN RISERVA PER LUI, EGLI NON SI IMMISCHIEREBBE CON IL PECCATO E NON VIVREBBE NEGLIGENTEMENTE.  

 

2. Gli attacchi orditi per fare tornare nel peccato i Cristiani 

Come presidente nominato da Lucifero, io mandavo queste ragazze nelle chiese e nelle comunità  viventi. Queste ragazze erano ben vestite e dopo la predicazione esse si avvicinavano alla piattaforma in risposta all’appello lanciato dal pulpito, fingevano di avere ricevuto Cristo e si pregava per  loro. Al termine della riunione o del servizio esse ciondolavano nell’attesa del predicatore che naturalmente era molto contento per queste nuove ‘convertite’. La cosiddetta ‘convertita’ poteva anche  seguire il predicatore a casa sua. Se quel predicatore non aveva lo spirito di discernimento la ragazza lo avrebbe indotto a cadere nel peccato di fornicazione o di adulterio. Questo accadeva nel  momento che lui l’ammirava sensualmente. Ella si assicurava che egli persisteva in questo peccato fino a che lei non spegneva lo Spirito di Dio in lui e poi lo lasciava – MISSIONE COMPIUTA. 

A questo punto, io vorrei dare una testimonianza di un Ministro del Vangelo. Nel mondo spirituale  malvagio questo uomo è conosciuto come un uomo di Dio. Quando lui si metteva in ginocchio,  c’era confusione in mezzo a noi. Noi quindi gli mandammo queste ragazze. Ma questo uomo le nutriva pure, ma rifiutava di essere sedotto. Esse fecero tutto quello che poterono fare, ma non ebbero mai successo, e come risultato queste ragazze furono uccise per il loro insuccesso. Io allora mi  trasformai in una donna e andai da questo uomo e tramite delle parole e delle azioni cercai di sedurlo ma lui fu risoluto. Questo fu troppo per me, e così io decisi di ucciderlo fisicamente. Un giorno, questo Ministro del Vangelo si recò al mercato cittadino della strada Oduekpe; io lo sorvegliai e  quando egli si chinò per chiedere il prezzo di alcuni prodotti io costrinsi un rimorchio carico di bidoni di olio che si avvicinava a deviare dentro il mercato dove si trovava l’uomo. Il rimorchio colpì il  palo della linea elettrica ad alta tensione NEPA e si riversò dentro il mercato uccidendo molte persone, ma questo Ministro scampò. La maniera in cui egli sfuggì alla morte fu un miracolo. Un altro  giorno, io lo vidi che viaggiava verso la città di Nkpor. Io di nuovo, con la forza della mia volontà,  lanciai contro di lui per ucciderlo un autocarro dell’esercito carico di igname che stava avvicinandosi. L’autocarro entrò diritto nella strada del nuovo cimitero uccidendo molte persone, ma il Ministro sfuggì di nuovo alla morte. Dopo questo secondo tentativo noi lasciammo perdere. Egli è ancora vivo! 

A CAGIONE DI UN SOLO CRISTIANO, IL DIAVOLO PUÒ DECIDERE DI DISTRUGGERE MOLTE ANIME PENSANDO DI POTERLO UCCIDERE, MA EGLI FALLISCE SEMPRE. Questi incidenti sono accaduti a molti Cristiani senza che loro lo sapessero, ma il loro DIO LI HA SEMPRE LIBERATI. Il problema è che IL DIAVOLO NON CI RINUNCIA. I suoi pensieri sono sempre ‘Io posso  riuscirci’ ma lui non ci riesce mai. Fino A CHE IL CRISTIANO CAMMINA NELL’AMORE DI DIO E  DIMORA  IN LUI E NON SI IMPACCIA DELLE FACCENDE DI QUESTA VITA, IL DIAVOLO NON  POTRÀ MAI AVERE SUCCESSO, NON IMPORTA QUANTO FORTI SIANO I SUOI TENTATIVI.  Solo il non credente è a sua disposizione.  

 

L’oppressione dei Cristiani 

Questa avviene principalmente nei sogni. Un Cristiano può vedere nei suoi sogni le seguenti cose:   1. Un parente morto che lo visita. 

2. Degli esseri mascherati che lo inseguono. 

3. Dei compagni che nuotano nel fiume. 

4. Dei compagni che portano del cibo e gli chiedono di mangiarlo 

5. Una donna nubile che ha un rapporto sessuale o anche una donna sposata che ha un rapporto  sessuale con un uomo. Questa cosa se non viene affrontata immediatamente, qualche volta può  portare alla sterilità. O una donna incinta si vede che ha un rapporto sessuale con un uomo, questa cosa se non la si affronta immediatamente potrebbe portare a un aborto. 

Se un Cristiano sperimenta le cose sopraccitate nei suoi sogni, non dovrebbe mettere la cosa da  parte con un cenno della mano, ma al suo risveglio egli dovrebbe esaminare se stesso e confessare qualsiasi peccato da lui conosciuto a Dio, legare tutti quei demoni e domandare a Dio di restaurare ogni cosa che è stata corrotta. Questo è molto importante. La persona dovrebbe anche cercare aiuto e consiglio da un Cristiano maturo pieno di Spirito, più anziano nella fede. 

 

Come il diavolo guadagna le anime 

Quando Gesù Cristo viveva sulla terra, egli diede ai Suoi discepoli un comando: "Andate per tutto il  mondo e fate discepoli di tutte le nazioni". Mentre alcuni Cristiani stanno ancora aspettando un  tempo più ‘adatto’ e più ‘conveniente’ per obbedire a questo comando, anche il diavolo ha dato  questo comando ai suoi agenti. La differenza è questa, GLI AGENTI DI SATANA SONO PIÙ SERI  NEL GUADAGNARE ANIME DI QUANTO LO SIANO I CRISTIANI. 

UNA DELLE AREE DOVE IL DIAVOLO GUADAGNA LE ANIME E’ LA SCUOLA SECONDARIA;  SPECIALMENTE LE SCUOLE DELLE RAGAZZE. Alcune delle nostre ragazze venivano mandate  nelle scuole come studentesse. Noi LE RIFORNIVAMO CON TUTTA LA PIÙ RECENTE E LA PIÙ  COSTOSA BIANCHERIA INTIMA. Questa era una priorità assoluta, perché nei pensionati per ragazze esse amano usare solo biancheria intima. ALLA NOSTRA AGENTE NON MANCAVA MAI  NULLA – COSMETICI, VESTITI, BIANCHERIA INTIMA, LIBRI, VIVERI E SOLDI. LE VENIVA DATO UN PARTICOLARE SAPONE PER BAGNO DA PRESTARE A QUALSIASI STUDENTESSA  CHE LE RICHIEDEVA DEL SAPONE. Una ragazza che voleva assomigliarle sarebbe stata attratta  e diventava sua amica. Gradualmente la nostra agente ci presentava a lei. A quel punto noi la visitavamo fisicamente e cominciavamo a farle dei regali e a supplire ai suoi bisogni, mediante ciò ella  si univa a noi VOLENTEROSAMENTE. Lei a sua volta guadagnava un'altra, e così via. Questa è  considerata come una missione ed è portata avanti con la determinazione di riuscire. 

UNA COSA DEVE ESSERE CHIARA: SATANA NON FORZA NESSUNO, QUELLO CHE LUI FA  E’ ATTIRARTI E FARE SI' CHE TU VAI A LUI VOLONTEROSAMENTE. Questa è la ragione per  cui la Bibbia dice: ‘Resistete al diavolo ed egli fuggirà da voi” (Giacomo 4:7) [6] 

Un'altra area in cui il diavolo guadagna le anime è NELL'AUTOSTOP. Noi mandavamo le nostre  ragazze a stare sulla strada, e solitamente esse erano molto belle e vestite in maniera attraente.  Esse potevano anche trovarsi negli HOTEL e attraverso queste vie noi catturavamo uomini e donne. MOLTE PERSONE SEGNALATE SUI GIORNALI COME SCOMPARSE SI SONO PERSE  DANDO PASSAGGI A RAGAZZE CHE NON CONOSCEVANO. 

Voi dovreste dunque stare attenti a chi date un passaggio nella vostra macchina. 

Tradotto da Giacinto Butindaro