domenica 9 ottobre 2022

Il mondo piangerà, gli uomini si perderanno e rimarranno ciechi, si sentiranno straziati, ma molti ancora non ricorreranno a Me…

 


(11 Febbraio 2020) 

Oggi, durante la Messa, Gesù mi ha portata in un luogo un po’ strano: c’era una grande casa, bella, con varie finestre aperte ed anche porte finestre decorate con fiori, ma le finestre erano spaziose e ben aperte. Gesù stava dentro la casa, girando da una stanza all’altra, e fuori passavano molte persone, giovani, anziani, bambini, donne, uomini, tante persone diverse tra loro che lo salutavano, gli sorridevano, lo chiamavano per dirgli ‘ciao’, gli mandavano baci. Chi gli mostrava la Bibbia o libretti di preghiere, chi aveva il velo in testa, chi si fermava a fare una preghiera, molti erano felici, altri piangevano e altri erano un po’ indifferenti ma gentili... Gesù li guardava tutti e    li ascoltava, ma era sempre più triste e mi ha detto:  

“Bambina mia, tutti si mostrano, mi chiamano, mi cercano, ma nessuno entra in casa per stare con Me! Nessuno vuole darmi il suo amore e la sua vita, nessuno vuole condividere con Me un momento di intimità, tutti rimangono fuori e credono così di aver fatto una cosa buona, nessuno mi vuole veramente! Io sono in questa casa tanto grande, piena di stanze meravigliose, ma nessuno vuole entrare e fermarsi con Me, tutti hanno fretta, paura, pigrizia, distrazione, molto poco amore per Me... Io sono un mendicante d’amore, sto sempre intorno alla mia creatura perché mi parli e mi dia il diritto di Creatore, la circondo di attenzioni, la chiamo in mille modi diversi e la prego di accorgersi di Me che desidero darle la vita vera, la gioia più grande e la vera libertà nella mia Divina Volontà, ma sono solo, mi sento abbandonato e rifiutato, il mio Amore divino rimane sospeso e la creatura rimane nel freddo della sua volontà... Mi amano come vogliono loro e non come Io desidero essere amato. Per questo, tu non lasciarmi solo, amami e rimani con Me, abbracciami e scambiamoci amore. Vieni tra le mie braccia e dormi vicino al mio Cuore, consolami perché sono molto stanco e piango per quello che dovrò fare. Pochi mi credono, ma vedranno la mia mano posarsi su di loro. Il mondo piangerà, gli uomini si perderanno e rimarranno ciechi, si sentiranno straziati, ma molti ancora non ricorreranno a Me… Vieni, stiamo insieme e prega con Me questa notte, perché è di notte che soffro di più!” 


IMPORTANTI INFORMAZIONI SPIRITUALI CHE DEVI SAPERE PER ESSERE SALVATI

 


SUI CATTIVI PENSIERI
"Ma io vi dico che chiunque guardi una donna per concupirla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore". (Matteo 5:28)

Dio dichiara solennemente che giudicherà ogni nostro pensiero, quanto più giudicherà le nostre azioni? Quando nella nostra mente ci dilettiamo in pensieri peccaminosi, Dio lo considera come un atto, allo stesso modo in cui ci giudica come assassini se odiamo il nostro fratello, o come adulteri se guardiamo una donna con lussuria nel nostro cuore. Come vi giudicherà Dio se nel vostro cuore amate cose abominevoli?

Nessuno può evitare di avere pensieri cattivi, perché non siamo ancora angeli, ma semplici uomini.  Non possiamo sfuggire a questi cattivi pensieri, ma possiamo rifiutare di goderne. Non stupitevi se avete ogni sorta di pensieri abominevoli. Molte persone non sono istruite e non capiscono che è Satana che le tenta e dà loro questi pensieri.  Certo, molti pensieri cattivi derivano da varie occasioni negative in cui vi siete trovati nel corso della giornata o della vita, ma se non ci pensate volontariamente e questi pensieri vi assalgono lo stesso, allora deve essere Satana a tentarvi!

Ogni volta che vi vengono pensieri cattivi contro la vostra volontà e vi opponete ad essi, non avete commesso alcun peccato.

Quando vi vengono pensieri cattivi contro la vostra volontà e ne godete un po', e vi pentite quasi subito, avete comunque commesso peccato.

Se invece vi immergete volontariamente nei cattivi pensieri e ne godete, avete senza dubbio commesso peccato mortale! Una dimostrazione più chiara di ciò si può vedere nelle rivelazioni di Santa Brigida:

Il Figlio di Dio parla alla sposa (Santa Brigida): ""Di che cosa sei preoccupata e ansiosa?". Lei rispose: "Sono afflitta da vari pensieri inutili di cui non riesco a liberarmi, e il sentir parlare del tuo terribile giudizio mi turba".  Il Figlio rispose: "Questo è veramente giusto. Prima hai trovato piacere nei desideri mondani contro la mia volontà, ma ora ti è permesso di avere pensieri diversi contro la tua volontà.

"Ma abbi un prudente timore di Dio e riponi grande fiducia in me, tuo Dio, sapendo con certezza che quando la tua mente non prova piacere nei pensieri peccaminosi, ma lotta contro di essi detestandoli, allora essi diventano una purgazione e una corona per l'anima. Ma se provate piacere nel commettere un peccato anche lieve, che sapete essere un peccato, e lo fate confidando nella vostra astinenza e presumendo nella grazia, senza fare penitenza e riparazione per questo, sappiate che può diventare un peccato mortale. Di conseguenza, se vi viene in mente un piacere peccaminoso di qualsiasi tipo, dovete subito pensare a dove sta andando e pentirvi.

"... Dio non odia nulla quanto quando sapete di aver peccato ma non ve ne curate, confidando nelle vostre altre azioni meritorie, come se, grazie ad esse, Dio sopportasse il vostro peccato, come se non potesse essere glorificato senza di voi, o come se vi lasciasse fare qualcosa di malvagio con il suo permesso, vedendo tutte le buone azioni che avete fatto, poiché, anche se faceste cento buone azioni per ogni azione malvagia, non riuscireste comunque a ripagare Dio della sua bontà e del suo amore. Quindi, mantenete un timore razionale di Dio e, anche se non potete evitare questi pensieri, almeno sopportateli con pazienza e usate la vostra volontà per combatterli. Non sarete condannati a causa del loro ingresso nella vostra testa, a meno che non ne traiate piacere, poiché non è in vostro potere impedirli.

"Ancora, mantenete il timore di Dio per non cadere nell'orgoglio, anche se non acconsentite ai pensieri. Chi sta saldo sta in piedi solo per la forza di Dio. Così il timore di Dio è come la porta del cielo.  Ci sono molti che sono caduti a capofitto verso la morte, perché hanno abbandonato il timore di Dio e poi si sono vergognati di fare una confessione davanti agli uomini, mentre non si erano vergognati di peccare davanti a Dio. Pertanto, mi rifiuterò di assolvere il peccato di una persona che non si è preoccupata abbastanza di chiedermi perdono per un piccolo peccato. In questo modo, i peccati aumentano attraverso la pratica abituale, e un peccato veniale che avrebbe potuto essere perdonato attraverso la contrizione diventa un peccato grave attraverso la negligenza e il disprezzo di una persona, come si può dedurre dal caso di quest'anima che è già stata condannata.

"Dopo aver commesso un peccato veniale e perdonabile, lo ha accresciuto con la pratica abituale, confidando nelle sue altre opere buone, senza pensare che io potessi prendere in considerazione i peccati minori. Impigliato nella rete del piacere abituale e smodato, il suo animo non correggeva né frenava la sua intenzione peccaminosa, fino a quando l'ora della condanna era alle porte e il momento finale si avvicinava. Ecco perché, all'avvicinarsi della fine, la sua coscienza si agitava improvvisamente e si affliggeva dolorosamente, perché stava per morire e aveva paura di perdere il poco e temporaneo bene che aveva amato. Fino all'ultimo momento del peccatore, Dio rimane con lui, in attesa di vedere se egli ha intenzione di allontanare il suo libero arbitrio dall'attaccamento al peccato.

"Tuttavia, se la volontà di un'anima non viene corretta, quell'anima viene confinata da una fine senza fine. Succede che il diavolo, sapendo che ciascuno sarà giudicato secondo la sua coscienza e la sua intenzione, si adopera con forza alla fine della vita per distrarre l'anima e allontanarla dalla rettitudine dell'intenzione, e Dio permette che ciò accada, poiché l'anima si è rifiutata di rimanere vigile quando avrebbe dovuto...". (Rivelazioni di Santa Brigida di Svezia, Libro 3, Capitolo 


I Miei nuovi miracoli saranno mostrati al mondo.

 


AMORE DI DIO 

Mia amatissima figlia, devi rimanere coraggiosa durante tutta la sofferenza e non permettere alla paura di entrare nel tuo cuore. 

In unione vera con Me, la tua sofferenza concorda con la settimana che ricorda la Mia Morte sulla Croce. 

Questa non è una coincidenza. Per la sofferenza che tu e altre anime scelte sopporterete durante questa settimana, si salveranno milioni di anime dal fuoco dell‟Inferno. 

Così come ho sofferto il dolore, la tortura e la morte per salvare l‟umanità dalla dannazione eterna così pure le anime vittime salvano le altre anime in modo che possano ricevere il dono della vita eterna. 

Non importa quanto questa sofferenza sia difficile e spaventosa, tieni sempre a mente il dono che essa rappresenta per l‟umanità. 

Figlioli, come la Settimana Santa inizia, vi prego di meditare sulla Mia Passione sulla Croce. 

Non solo sulla sofferenza, ma sul dono della libertà che offre all‟intera umanità. 

Non v‟è anima, incluso il crudele e ind urito peccatore influenzato da satana, che sia esclusa dalla Mia Misericordia. 

La Misericordia è stata resa possibile grazie al dono che il Mio amato Padre ha dato al mondo. 

Quando mi ha mandato, Suo Unigenito Figlio, Egli ha fatto il più grande sacrificio di tutti. 

Questo sacrificio, la prova del Suo ardente Amore per tutti i Suoi figli, ha significato che è possibile distruggere satana definitivamente. 

Grazie al libero arbitrio dato all‟umanità dal Padre Mio, a ogni uomo sarà data possibilità di scelta. 

Sarete con Mio Padre o contro di lui. 

Potrete scegliere tra il Paradiso della Vita Eterna o l‟orrore dell‟Inferno. 

Satana, poiché i suoi giorni sono quasi alla fine, non aspetterà che i Miei nuovi miracoli siano presentati al mondo in questo momento. 

Non solo attaccherà quelle anime nel buio al fine di indurle in una più grande oscurità e più vicine al suo dominio, egli prenderà di mira i cristiani devoti. 

I miracoli di cui vi parlo sono in primo luogo le Mie comunicazioni a te, figlia Mia. La Mia Voce si sta ascoltando e le conversioni si moltiplicano. 

Milioni di anime sono adesso rivendicate da Me attraverso questi messaggi. 

Gli altri miracoli riguardano il grande dono della Mia Misericordia che Io porterò al mondo fra poco, durante l‟Avvertimento. 

Per la prima volta a ogni singolo uomo, donna e bambino sarà data la prova che, non solo Dio Padre esiste, ma che anch‟Io, Gesù Cristo, Suo Figlio unigenito, esisto. 

Questo significa che tutte le religioni, compreso il popolo ebraico, il Mio popolo eletto dal quale sono venuto, realizzerà la verità. 

Il miracolo della conversione globale farà infuriare satana che anche a quel punto non si arrenderà. Quelle povere anime, che già versano in terribili peccati, troveranno difficile liberarsi da lui. 

Gli altri miracoli riguarderanno eventi globali che implicheranno meraviglie eco-geologiche che saranno offerti dal Padre Mio per il Suo Amore verso i Suoi due testimoni, i cristiani e gli ebrei. 

Potere sarà dato a queste due fedi mentre saranno perseguitate. 

I loro nemici soffriranno mentre infliggeranno terribili punizioni su di loro. 

E poi ci sarà la Mia Seconda Venuta, il miracolo più grande dalla Mia Resurrezione . 

Questo sarà il giorno in cui verrò a giudicare i vivi ei morti. 

Questo è il giorno in cui vengo a riunire la Mia famiglia per diventare una cosa sola. 

Allora sarà l‟inizio del Mio Regno perché Cielo e terra si uniranno insieme per diventare un a sola cosa per 1.000 anni. 

A quel punto tutti vivranno nella Divina Volontà del Padre Mio. 

Il vostro amato Gesù. 

31 Marzo 2012 


Le forze occulte che manovrano il mondo

 


APPENDICE

Era giusto e doveroso il pensare che la Santa Madre Chiesa — nell'occasione del Concilio Ecumenico Vaticano II — rendendosi conto dell'immenso pericolo incombente ormai su la Società tutta quanta, ad opera dell'ebraismo manovrante nell'ombra, avesse, in proposito, fatta udire la Sua voce possente, così da aprire gli occhi, al numero infinito di quelli che, purtroppo, li hanno ancora socchiusi.

Ma cosa è invece avvenuto?

Modificando la prassi dalla stessa Chiesa adottata, per tanti secoli, nei confronti dei Giudei, sembra avere adesso voluto dare a costoro una sorta di patente di libera circolazione, asserendo che, dove si verifica il dolo, spetta al potere politico intervenire e non già alla Chiesa.

E' però difficile intendere come mai si possa restare indifferenti di fronte alla strage di anime che l'ebraismo, in vari modi, fomenta fra il Popolo cristiano. E non è forse chiaro che qui si tocca l'altare?

Come è possibile mantenere un sepolcrale silenzio su l'azione giudaica, allorché si consideri che essa è la causa prima delle guerre, delle rivoluzioni, della bomba atomica, nonché dell'affermarsi del comunismo, del dilagare dell'immoralità e dell'ateismo? Tacere in merito, equivarrebbe ad incoraggiare il male e ad impedire il bene.

Sembra che il Concilio abbia adesso approvata l'idea, che gli odierni Ebrei non debbano più essere ritenuti colpevoli del delitto di deicidio.

Ma a ciò si potrebbe obiettare, che, a condannare Gesù, non fu una singola persona, bensì il Gran Sinedrio, presieduto dal Sommo Sacerdote Caifa, che è quanto dire: la Sinagoga in forma ufficiale e quindi: peccato nazionale.

E poi, siamo noi bene certi che i successori di quella genia, abbiano, ai giorni nostri, cessato di esistere? Esistono, purtroppo, e — sempre ostinati nel loro accecamento — sono pieni di un «odio satanico» contro Cristo e i Cristiani. Da tale livore — è necessario rilevare — non è esente l'intero Popolo ebraico, il quale segue docilmente la linea di condotta che gli viene fissata dai propri maggiorenti.

Le persecuzioni scatenatesi ovunque e in ogni epoca contro i Giudei — si tenga per fermo — non avvennero giammai per motivi religiosi, ma esclusivamente per la loro aggressività, invadenza e prepotenza verso i Paesi, che generosamente li avevano ospitati nei loro confini. Che ciò sia bene inteso e tenuto a mente.

Dunque, ci si dice che, per la soluzione di un tale problema, debba intervenire il potere politico. Ma il potere politico — è cosa assolutamente certa — non interverrà né punto né poco, per il semplice fatto, che esso è dappertutto influenzato — sia per diretto che per indiretto — dalla strapotenza giudaica, fondata sulla finanza.

E allora, a chi spetterà dire una parola che illumini, se non alla Chiesa depositaria della verità, la quale segue il Divino Maestro, che non faceva politica ma andava contro-corrente e non aveva riguardo a persone?

Se si tace — è evidente — vi saranno buoni motivi.

Quali? Mi sia permesso formulare quattro ipotesi:

1) Che sia, per la paura del peggio?

2) Che sia, perché anche nel Luogo Santo siano riusciti ad infiltrarsi dei falsi fratelli con lo scopo di distruggere il cristianesimo?

3) Che sia, perché si vuole colpire il peccato e non il peccatore? Ma, un tale criterio, pei Giudei, sembra non sia applicabile, dal momento che, dalla stessa Sapienza Infinita, furono qualificati con parole così gravi, quali non vennero adoprate con nessun altro, e, per di più, fu comandato: «Non buttate le vostre perle davanti ai porci, che non le pestino coi loro piedi e si rivoltino a sbranarvi» (Matt. VII, 6).

L'avere, poi, voluto l'apertura del dialogo con gli Ebrei e il riconoscere in loro la buona fede, rappresenta tale sorta di errore, che errore più grande non si poteva commettere, per le conseguenze disastrose che di certo cagionerà. Stringi al seno una vipera, sentirai che morso!

4) Mentre sul globo si è acceso un immane vulcano che ormai manda fuori dal cratere lava e lapilli, tanto da minacciare l'esistenza di ognuno — intendo riferirmi all'irrompere vittorioso del comunismo, ch'è il trionfo dei Giudei — sembrerebbe logico e urgente che il Concilio Vaticano avesse accentuata la sua attenzione, più che sulla liturgia, l'ecumenismo od altro (cose per sé bellissime), sulla realtà del pericolo straordinario rappresentato dall'ebraismo, che, quale spada di Damocle, pende tremendo sull'intera umanità.

Purtroppo, i nemici della verità non cessano, ai dì nostri, di farci digerire come vero ciò che in effetti nasconde la frode; con la conseguenza che, per il moltiplicarsi dell'iniquità e per una intossicazione generale, si è raffreddata la carità in molti e ormai — dall'alto fino in basso — si brancola nel buio, si è fuori della realtà. Purtroppo, siamo al punto, che solo si presta fede alle fandonie quanto più sono grosse, mentre più non si intende, tutto quello che riveste importanza ed urgenza. In simile condizione, non si vede come possano più nascere frutti buoni da un albero divenuto guasto. Bisognerebbe prima disintossicarci da tante false credenze. Bisognerebbe che la nostra giustizia divenisse superiore a quella dei farisei.

Se saremo sopraffatti dai nemici della Croce, a che varranno tante magnifiche deliberazioni conciliari? «Primurn vivere, deinde philosophari». Oggi si può ancora parlare. Domani non più. Sarà la Chiesa del silenzio.

Dio voglia, che sorga in seno al Concilio, nella sua ultima sessione (così scrivevo nel 1965). un novello S. Atanasio, il quale abbia tanta forza da sconvolgere le idee e fare rientrare tutti a vedere, quello ch'è ora realmente più essenziale, sicché più non succeda, di perdere di vista un problema, dalla cui soluzione può dipendere, non solo il futuro della nostra Santa Chiesa, ma addirittura l'esistenza dell'umanità.

Ma ahimè! Nulla, dell'augurio testé formulato, è stato messo ad effetto. Il Cielo ce la mandi buona!

“Vermijon”

Disonore e disprezzo sono toccati a quelli che ti servono, a quelli che ti adorano.

 


LIBRO DEL PROFETA DANIELE 

33 Ora non osiamo aprire la bocca: disonore e disprezzo sono toccati a quelli che ti servono, a quelli che ti adorano. 

Ci fosse almeno la libertà di poter adorare il Dio vivo e vero. Sarebbe un qualche conforto. Invece si è obbligati a prostrarsi dinanzi agli idoli. 

Ora non osiamo aprire la bocca: disonore e disprezzo sono toccati a quelli che ti servono, a quelli che ti adorano. Per gli esiliati ogni pace è negata. 

Se adorano il loro vero Dio, finiscono gettati in una fornace ardente. Se si prostrano dinanzi agli idoli, disprezzano il Signore e aumentano le loro colpe. 

Avendo Azaria e i suoi compagni deciso di servire solo il Signore e solo dinanzi a Lui prostrarsi, tocca loro solo disonore e disprezzo.  

Per gli esiliati non c’è salvezza. Per essi, da essi non c’è alcuna via di pace. Salvezza e pace possono venire solo dal loro Dio e Signore. 

Come Lui ha impedito alle fiamme di bruciare, così solo Lui potrà far sì che la fornace ardente di male che è il re di Babilonia renda innocua la sua fiamma. 

Se il Signore non interverrà, non avrà pietà dei suoi servi, per loro sempre ci saranno disonore e disprezzo. Nessun loro diritto sarà rispettato.  

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI 

(Ascolta ciò che ti dico)

 


Messaggio ricevuto il 1° ottobre 2022

Mia cara figlia, scrivi ai miei amati sacerdoti. Sono venuto ancora una volta con il mio amore di Padre per darti un altro messaggio che viene dal mio Sacro Cuore al tuo. Voglio darti tutto perché sei stata scelta da Me e nessuno può toglierti ciò che ti è stato dato. Il mio Spirito Santo è con voi da quando siete nati, questo deve essere molto chiaro a tutti, perché come Padre voglio che sia così. Non importa quello che dicono, perché io vedo tutto. Chi è qui per giudicare? Ci sono solo io, il Padre della gloria eterna. Molti non pensano a ciò di cui parlano, perché non pensano con il cuore, quindi parlano senza pensare.

Come soffre il mio cuore, perché ho creato coloro che mi servono solo con amore (i sacerdoti). Dovevano darmi soddisfazione con tutto ciò che ho per il mondo attuale, e non giocare con ciò che vi ho dato, perché le cose diventeranno molto serie e allora non sarete in grado di gestire tutto ciò che verrà. Miei amati figli (sacerdoti), non voglio vedervi lontani da Me, ascoltate anche voi quello che vi dico. Non è facile, ma tutto ciò che viene da Me arriva attraverso lo Spirito Santo, che è Luce, Verità e Vita. Molti dei miei figli camminano nel peccato della carne e non ascoltano ciò che vi dico, e allora subiranno le conseguenze di tutto, perché Io vedo tutto e so chi è buono e chi è cattivo.

Ma per Me sono tutti uguali all'ultimo segno di vita, allora non potranno fare altro, perché hanno scelto di stare con Lucifero, il padre della menzogna. Sì, dove volete andare potete andare, ma l'avete scelto voi, perché quello che voglio è la vostra salvezza. Così ho chiesto a questa mia figlia di fare la mia volontà, e lei fa tutto con amore per il prossimo. Non sai di chi sono le mani dei miei sacerdoti, guarda e vedi che tutto è sul punto di non avere più nulla, non avrai più nulla a cui aggrapparti se non fai la tua parte. Io voglio darvi la salvezza, ma voi state fuggendo da essa verso un luogo dove non c'è altro che il buio. Vi invito ancora una volta a sentire ciò che vi sto dicendo, perché mi siete costati molto. Io sono l'Alfa e l'Omega, scegliete affinché non cadiate in tentazione.

Amen.

Maria De Jesus Coelho

La Missione Sacerdotale di Conchita

 


CONSEGUENZE DELLA GRAZIA 

 

a) CARICARE IL PESO DELLE  GRAZIE DI GESÙ 

Gesù è ansioso di condividere "il peso del suo amore" e delle grazie che vuole donare ai sacerdoti, in questo contesto dice a Conchita: 

Portate l'immenso peso di queste grazie nel vostro cuore limitato e piccolo, e pregate e gridate e sacrificio e immolarsi, chiedendo al Padre mio, attraverso la sua Parola, che queste anime sacerdotali siano aperte, purificate, umiliate, allargate per riceverle.  Questo è il vostro ruolo con i tesori del cielo che ho depositato nella vostra anima oggi, per i sacerdoti. 

Più ne sentirete l'enorme peso, più chiederete, più mi offrirete, più il Padre mio si commuoverà, più lo Spirito Santo si farà sentire da quei petti sacerdotali, e le rocce di molti cuori si spezzeranno, e le porte dei Sacerdoti tiepidi si apriranno, e i cuori degli sfortunati Sacerdoti caduti reagiranno; e i tentati volgeranno gli occhi al cielo; e i buoni Sacerdoti cresceranno in virtù, in azione e in unzione, ricevendo tutti quella benefica pioggia di doni e di grazie dello Spirito Santo, che li trasforma in Me (54,162). 

  

b)  DESTINATARIO DELLE VOSTRE GRAZIE 

È già stato detto che il Signore la vuole "depositaria e destinataria dei suoi doni per i sacerdoti".  Accettando la volontà di Gesù, esclama: "Sento che il fuoco del tuo amore arde in me: 

Sento che il fuoco del vostro amore mi ha bruciato, voi dite che il vostro ha riposato nei suoi effluvi d'amore. Mio Dio! Dici che hai creato la mia anima destinatario delle tue grazie sacerdotali e che posso chiederti più liberamente (54, 312). 


c) PARTECIPA ALL'AMORE SACERDOTALE DI GESÙ 

Mons. Martinez gli fa vedere l'amore che Gesù sperimenta per le anime sacerdotali e come comunica loro il suo stesso amore e tra loro c'è sua figlia Concepción: 

Ma ad alcuni voglia partecipare di questo amore in modo specialissimo; alle anime sacerdotali.  Il sacerdozio ha per frutto la purezza e per essenza il sacrificio, ma ha per principio l'amore.  Un amore dimenticato di sé; un amore generoso che realizzi quelle parole di Gesù:  "Pro eis ego sanctifico me ipsum ut sint ipsi sanctificati in veritae". "Per loro santifico me stesso (sacrifico me stesso) affinché siano veramente santificati"; e quelle di San Paolo: "Spenderò tutto e spenderò me stesso per le vostre anime". 

Un amore avido di glorificare il Padre e desideroso di sacrificarsi per le anime. 

Questo amore è la virtù caratteristica dei Sacerdoti, e deve essere anche delle anime che devono esercitare il sacerdozio mistico.  

Tutte queste anime devono portare nel loro cuore i puri e squisiti sentimenti sacerdotali che Gesù porta nel suo.  Come Lui, devono dimenticare completamente se stessi... (54,221-223).

Senza nell'amore di tutte le anime il Sacerdote stabilisce gradi e segna differenze, queste e quelle sono l'ordine dell'amore di Gesù e le sue divine predilezioni, poiché il Sacerdote ama più ciò che Gesù ha amato di più, ed Egli amò con singolare predilezione i Sacerdoti, ai piccoli e ai bisognosi (54,228).  

Madre di sacerdoti ufficiali e di sacerdoti mistici, lei deve portare nella sua anima molto puro, molto copioso, molto intenso quell'amore sacerdotale (54,231). 

 

d) CONDOTTO DI RINGRAZIAMENTO  

-Signore, oggi le ho detto: "Che cos'è questo che sgorga nella mia anima, come torrenti di grazie, come fecondazioni in essa, come profondi abissi di qualcosa di molto grande e celeste?" E lei mi ha risposto: --Sono, figlia, le grazie che lo Spirito Santo riverserà attraverso di te sui sacerdoti; sono le grazie che passeranno tranquillamente attraverso di te al mondo sacerdotale (54,155). 

Manuel Rubín de Celis, M.Sp.S 

È VERITA’ DI FEDE

 


TRATTATO SULL’INFERNO


L'esistenza dell'inferno è assicurata e ripetutamente insegnata da Gesù Cristo; è dunque una certezza, per cui è un grave peccato contro la fede dire che: "L'inferno non c'è!".

Ed è un grave peccato anche solo il mettere in dubbio questa verità: "Speriamo che l'inferno non ci sia!". 

Chi pecca contro questa verità di fede? Gli ignoranti in materia di religione che non fanno nulla per istruirsi nella fede, i superficiali che prendono alla leggera un affare di così grande importanza e i gaudenti ingolfati nei piaceri illeciti della vita. 

In generale ridono dell'inferno proprio quelli che sono già sulla strada giusta per finirci dentro. Poveri ciechi e incoscienti!


Non c'è da stupirsi che il Divino Salvatore abbia quasi sempre sulle labbra la parola “inferno”: non ce n'è un'altra che esprima così chiaramente e così propriamente il senso della sua missione.

(J. Staudinger)


Pregate per la Corea, pregate per i governanti che stanno prendendo decisioni sbagliate, pregate per i santi sacerdoti massacrati dagli attacchi.

 


Trevignano Romano 07 ottobre 2022

Cari figli Benedetti, grazie per essere qui e per aver piegato le ginocchia nella preghiera. Figli miei, Io sono la Regina del Rosario, del cielo e della terra e vi chiedo di intensificare la recita dei rosari e pregate insieme ai bambini, proteggetevi dal male che attanaglia il mondo. Figli, pregate per la Corea, pregate per i governanti che stanno prendendo decisioni sbagliate, pregate per i santi sacerdoti massacrati dagli attacchi. Figli miei, vi chiedo di Consacrarvi al mio Cuore Immacolato, per la vostra protezione. Ora vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, amen.

Perché quando il demonio comincia ad attaccare da questa parte, non è solo per poco, se non lo si arresta subito.

 


In questi e altri casi simili in cui il demonio potrebbe tendere insidie, quando non si  sa a che partito appigliarsi, la decisione più prudente è cercare di parlare con un uomo  dotto, cosa che, avendone bisogno, vi sarà concessa; occorrerà confessarsi da lui e seguire il suo consiglio in quella circostanza perché, essendo inevitabile ricorrere a qualche precauzione, si potrebbero, altrimenti, commettere gravi errori. E quanti se ne fanno  nel mondo per non prendere consiglio circa le proprie azioni, specialmente quando si  tratta di pregiudicare altri! È, dunque, inammissibile tralasciare di ricorrere a un rimedio, perché quando il demonio comincia ad attaccare da questa parte, non è solo per  poco, se non lo si arresta subito. Pertanto, come ho detto, cercare di parlare con un altro  confessore è il meglio che si possa fare, se c’è la disposizione dovuta, e io spero nel Signore che ci sarà sempre.

Santa Teresa D'Avila

Sangue di Cristo, umiliato per noi

 


Non hai risparmiato la tua stessa vita 

per farti dono d’amore 

nella forma più estrema dello schiavo.

Hai accettato di scendere 

nel silenzio agghiacciante della terra, 

come il chicco di grano che nel suo morire 

 diventa fecondo di vita.

Ti sei abbassato, umiliato, mio Signore Dio,

non hai ritenuto un possesso geloso 

il tuo essere Dio. 

Hai effuso tutta la tua interiorità, 

rivelandoci 

le intenzioni più profonde di salvezza.

Il sangue versato ha veicolato tutto il tuo amore 

 fattosi kenosi fino all’estremo limite. 

Da quella discesa Tu hai illuminato 

la notte del mondo 

e sei risalito vittorioso

per dare a tutti noi la certezza di una vita redenta,

  perché avvolta dal tuo Spirito di fuoco.

Donaci di vivere con il tuo stesso sentire, 

per continuare il nostro cammino sulle tue orme,

  restando saldi nella fedeltà a tutta prova. Amen.


Così sarà rinnovata la Terra e polverizzati gli empi. Anche brave persone moriranno, quindi tutti devono essere pronti ad entrare nel mio Cielo come tanti altri prima di loro.

 


3 ottobre 2022 

"Miei cari figli, La mia anima è sempre triste di fronte allo stato di umanità, così peccaminosa, che sprofonda sempre più nella sua ostinazione. Si blocca e si disintegra, ma non le importa. Può guarire, ma solo Dio può farlo. Lo farà, ma a costo di grandi sofferenze e grandi sconfitte. Cosa accadrà e quando? Quando il mondo smetterà di credere in Dio - e sono già pochi gli uomini che hanno conservato la vera fede - quando le nazioni si sollevano per combattersi e fare affidamento solo su se stesse, io non lascerò che si distruggano, cosa che farebbero se non intervengo.
Sì, interverrò ma questo intervento divino sarà improvviso, inaspettato e terribilmente spaventoso.
La mia Potenza sarà quella di un intervento delle stelle, come ho annunziato: «Le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scosse» (Mt 24,19). Sì, le stelle si nasconderanno, non vedrete più le stelle del cielo che saranno oscurate e i vostri strumenti non bucheranno più l'atmosfera per ispezionare lo spazio. La caduta di una meteora o di più meteoriti avverrà imprevista. Il loro ingresso nell'atmosfera terrestre alleggerirà in qualche modo l'oscurità che avvolge la terra e lo shock dell'impatto si farà sentire su tutta la superficie del globo. Sarete scioccati, storditi, devastati e terrorizzati, ma la vostra ansia aumenterà per l'entità del disastro subito dalla Terra.
Si inclinerà sul suo asse e sarà disorientata per un po'. Non fermerà la sua rotazione ma sarà sbilanciata. Questo tempo di cambiamento sembrerà ai sopravvissuti come se la terra fosse barcollante e voi stessi non sarete al sicuro, poiché la gravità è il tempo alterato. Tutto riprenderà il suo corso quasi normale dopo questo periodo di destabilizzazione e gli esseri viventi che rimarranno si sentiranno schiacciati dall'entità del disastro.
Quasi tutto sarà distrutto, la stragrande maggioranza delle abitazioni sarà al suolo o distrutta e l'indigenza generalizzata. È in questo momento di grande disordine che sarà necessario il ricorso a Dio e agli Angeli perché Lui solo vi aiuterà a superare la vostra estrema fragilità e la vostra miseria. Sì, vi troverete incapaci di alzarvi da soli e pregherete; e Dio vi aiuterà. Allora verrà il rinnovamento promesso, quello che già implorate nella vostra preghiera allo Spirito Santo: "Vieni Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore. Manda il tuo Spirito, Signore, e farà una nuova creazione e rinnoverai la faccia della terra (...)”. Sì, rinnoverò la faccia della Terra dopo questa catastrofe stellare, e coloro che assistono a questo periodo della storia della terra rimarranno sbalorditi davanti alla potenza di Dio; sì, merita bene il suo attributo di onnipotenza. Figli miei, dopo avervi spiegato cosa Dio prepara per voi per porre fine a tutte le guerre e imprigionare Satana nell'abisso per mille anni (Ap 20, 1-2), voglio che vi prepariate con la più grande devozione per vivere i tempi a venire.
Non tarderanno a lungo, perché non sopravvivrete loro, ma saranno sufficientemente strazianti da farvi esercitare fin d'ora in poi la più totale fiducia in Dio, Padre Figlio e Spirito Santo, Dio unico e trino, come vi insegna la fede predicata da Gesù Cristo. Quando qualcosa vi turba, accettatelo senza amarezza, quando qualcosa o qualcuno vi turba, non abbiate risentimento. Accettate, ringraziate Dio per tutto ciò che permette perché Lui è l'Onnipotente e vuole la vostra fiducia come ogni padre vuole per la sua creatura. Accettate tutto perché Dio ve lo ha permesso e acquisirete la santità tanto necessaria per entrare un giorno in Paradiso. Vi benedico, figli miei, vi amo, il castigo degli empi è necessario, senza di esso regnerebbe il diavolo ma io non lo permetterò. Vi amo, vi proteggerò perché siete i miei figli."

N.B. Questo testo deve essere diffuso perché è importante che i miei figli siano avvertiti di ciò che li attende. Così sarà rinnovata la Terra e polverizzati gli empi. Anche brave persone moriranno, quindi tutti devono essere pronti ad entrare nel mio Cielo come tanti altri prima di loro. Così sia.

Suor Beghe

 


sabato 8 ottobre 2022

LA VERGINITA' DI MARIA, OGGI

 


"CONCEPITO DI SPIRITO SANTO" 

LA VERGINITÀ DI MARIA "PRIMA DEL PARTO" 


1. IL CONCETTO PRECISO E COMPLETO DELLA VERGINITÀ "PRIMA DEL PARTO" 

Per la chiarezza di idee, è necessario distinguere bene tra il concetto che ne hanno il volgo e i biologi, e il concetto che ne hanno i Teologi. 

Secondo il volgo, ed anche secondo i biologi, la verginità è una qualità puramente fisiologica o organica, consistente nell'integrità corporale (la quale viene ordinariamente compromessa dall'atto coniugale). 

Secondo i teologi, invece, la verginità è una virtù morale, e perciò risiede formalmente nell'anima, quantunque dica relazione all'integrità corporale. La verginità teologicamente considerata, perciò, si divide in tre elementi di valore distinto e diverso: I) l'integrità corporale (elemento accessorio rispetto alla virtù morale in quanto tale); II) l'immunità dalla piena soddisfazione venerea liberamente ammessa (elemento materiale); III) il fermo proposito di astenersi per sempre dal detto piacere carnale (elemento formale della virtù morale della verginità). 

Il dogma della verginità di Maria "prima del parto" si riferisce, direttamente, alla verginità nell'atto del concepimento di Cristo, che è miracoloso (3); suppone però, evidentemente (poiché, in caso diverso, non si potrebbe neppure parlare di verginità nel concepimento) la verginità anteriore ad un tale atto. Si tratta perciò di una maternità singolare, che non ha esempio. 

Il concetto completo del concepimento verginale di Cristo da parte di Maria, contiene cinque elementi (cfr. DOMINGUEZ O., O.M.J., Virginidad antes del parto, in "Est. Mar" 21 1960 p. 211 ss.): 

1) Maria SS. non concepì Cristo per opera d'uomo, 2) o mediante il germe di qualche uomo; 3) ma per opera dello Spirito Santo, 4) senza ombra di concupiscenza, 5) come persona già consacrata a Dio. 

1. Maria SS. non concepì, in primo luogo, per opera d'uomo: cosa affermata formalmente e categoricamente - come vedremo - dai Vangeli dell'infanzia (Matteo e Luca). Il seme virile, infatti, non avrebbe potuto, in un istante, dar piena formazione all'organismo umano; e un intervento di padre umano sarebbe stato ordinato intrinsecamente all'esistenza di una persona umana (mentre la persona di Cristo è divina). 

2. Maria SS. non concepì, in secondo luogo, mediante il germe umano (di San Giuseppe) introdotto miracolosamente nel seno di Lei. Così han ritenuto, recentemente, Corbatò (Vindicaciones josephinas, n. 109 e 123) e Petrone (La paternità di San Giuseppe, in "Divus Thomas" Plac., 1928, p. 29-49), strenui difensori della paternità verginale di San Giuseppe. Lo Spirito Santo - secondo il Corbatò - col suo intervento, avrebbe unito i due germi immacolati (quello di Maria e quello di Giuseppe) per produrre Gesù. Però il libro del Corbatò fu messo all'Indice; e l'articolo di Petrone fu riprovato dal S. Uffizio. San Matteo e San Luca - come vedremo – attribuiscono tutto il concepimento di Cristo all'opera dello Spirito Santo, ed escludono così, implicitamente, qualunque cooperazione di uomo, sia prossima che remota. Inoltre, l'angoscioso imbarazzo di San Giuseppe dinanzi alla gravidanza di Maria, nell'ipotesi di una tale cooperazione, non si spiega. E l'Angelo nello svelargli il mistero, gli avrebbe sicuramente svelato - se ancora non lo avesse saputo - la cooperazione di lui al concepimento di Cristo. 

3. Maria concepì per opera dello Spirito Santo. Sia San Matteo sia San Luca - come vedremo - asseriscono categoricamente una tale verità. Lo Spirito Santo supplisce l'assenza dell'agente umano. Ebbe perciò un'azione fecondante e verginizzante. 

4. Maria SS. concepì Cristo senza ombra di concupiscenza. 

Maria SS. Immacolata, infatti, appunto perché Immacolata, aveva il dono preternaturale dell'integrità consistente nel pieno assoggettamento dell'appetito inferiore (dei sensi) alla ragione, per cui non ebbe mai alcun movimento disordinato dei sensi, sia pure involontario. Dalla Vergine si deve quindi escludere non solo il consenso al piacere causato dai movimenti disordinati, dal fomite della concupiscenza, ma lo stesso piacere, gli stessi movimenti disordinati, lo stesso fomite della concupiscenza; e questo durante tutta la sua vita. Si ebbe dunque, in Maria, un concepimento immune da qualsiasi ombra di sensualità (a differenza dei concepimenti ordinari). Grazie al divino intervento dello Spirito Santo, il concepimento verginale - come si è espresso S. Agostino - si operò "non concupiscentia carnis urente, sed fìdei caritate fervente" (Serm. 214, 6, PL 38, 1069). Ai piaceri della carne vengono sostituite le ineffabili e caste delizie dello spirito, a causa della nuova ineffabile unione con Dio che, incominciando ad essere suo figlio, stringeva con Lei una relazione del tutto nuova, del tutto singolare. 

La moderna biologia esclude, nel concepimento (ossia, nell'atto della fecondazione) qualsiasi impressione o commozione sensuale, sia pure minima o indeliberata. 

5. Maria SS. concepì Cristo come persona già consacrata a Dio. La verginità, come virtù morale, ha le sue radici nella volontà, ossia, nella ferma determinazione di astenersi totalmente e perennemente dai piaceri sensuali "per amore del Regno dei cieli" (Mt 19, 12). Presa in questo senso, la verginità comporta una vera consacrazione dell'anima e del corpo a Dio, suggellata o con voto o, per lo meno, con un fermo proposito: "la vergine è tutta sollecita delle cose del Signore, al fine di essere santa di corpo e di spirito" (1 Cor., 7, 32). Che Maria, prima dell'incarnazione del Verbo, fosse consacrata a Dio, appare chiaramente dalla domanda da Lei opposta alla proposta dell'Angelo: "Come avverrà ciò, dal momento che io non conosco uomo?" (Lc. 1, 34). Non avrebbe pronunziato queste parole se non fosse stata di già consacrata a Dio. Questa sua consacrazione a Dio è parte integrante e principale del dogma della sua verginità. In tal modo la Vergine, prima di aprire al Verbo il suo seno, gli aveva aperto il suo cuore verginale, in modo totalitario e perenne. 

Tale è la verginità di Maria nei vari elementi che la compongono, nella pienezza del suo significato. I primi tre elementi riguardano la verginità fisiologica del corpo; il quarto riguarda la verginità del senso; il quinto riguarda la verginità dell'anima. Essi costituiscono il concetto integrale della verginità "prima del parto". 

P. GABRIELE M. ROSCHINI O.S.M. 

Dio ha creato gli angeli, esseri di luce

 


Dio ha creato gli angeli,

esseri di luce


Prima della creazione materiale, Dio creato gli spiriti angelici, che hanno un'intelligenza e un intelligenza e la volontà più perfette di quelle degli uomini (cfr. Colossesi 1, 16; Ebrei 1, 14).

 Angelo significa messaggero. Dio li ha creati buoni e felici perché si formassero la sua corte celeste e di collaborare al governo dell'universo. Non tutti gli angeli  sono rimasti come Dio  li ha creati; molti si sono ribellati a Lui e sono stati gettati all'inferno. 


CHI SONO GLI ANGELI CATTIVI?

Gli angeli cattivi sono quelli che hanno disobbedito a Dio e sono stati cacciati dal paradiso all'inferno. Sono chiamati diavoli o demoni e il loro capo è Lucifero o Satana (cfr. Daniele 10,11-14).


LUCIFER (Luzbel, Satana)

Prima di diventare un demone, Lucifero era il più bello degli arcangeli (cfr. Isaia 14, 12-14). Si è divinizzato e si è ribellato a Dio, il suo creatore, dicendo: "Non voglio servire". Da quel momento divenne un angelo malvagio. Non ama mai, odia solo, distrugge e divide. Il suo peccato era l'orgoglio.  La Vergine benedetta svolge un ruolo importante contro i demoni (cfr. 2 Pietro 2, 4).


SATANA E L'ANTICRISTO

Satana è un essere delle tenebre. Con la divisione del cielo causata dagli angeli del male, nella storia dell'umanità hanno avuto inizio due misteri: il mistero della vera luce (Cristo) e il mistero delle tenebre (l'anticristo).  Adamo ed Eva hanno amato le tenebre e quindi hanno perso la grazia. In questo libro verrà mostrata l'influenza malvagia dell'anticristo nella storia della Chiesa. Questa guerra spirituale avrà fine solo quando Dio la ordinerà nell'ultimo giorno della storia.


CREAZIONE DELL'UOMO

L'uomo non è né un angelo né un demone: è un animale razionale composto da corpo e anima. Per il fatto di essere animale si distingue dagli angeli; per il fatto di essere razionale si distingue dai bruti. Occupa la terra di mezzo tra le creature spirituali e quelle materiali. 

 Prima Dio ha creato un habitat ottimale e poi fatto uomo: maschio e femmina lo creò. È stato fatto a sua immagine e somiglianza, perché ha un'anima umana, che lo rende uno spirito dotato di intelligenza e volontà, capace di conoscere e amare Dio (cfr. Genesi 1:26).

 Dio ha creato l'uomo in uno stato di innocenza e di grazia affinché potesse andare in paradiso. Il primo uomo fu chiamato Adamo (uomo terreno) e la prima donna Eva (madre dei viventi).


PECCATO ORIGINALE

I nostri primi genitori voleva essere uguale a Dio e gli hanno disobbedito. Lui li ha messi alla prova, ha proibito loro di mangiare il frutto del bene e del male (cfr. male (cfr. Genesi 2, 17).

La Bibbia racconta tre momenti del peccato originale:

1. La tentazione: il diavolo, attraverso il serpente, tenta Eva (cfr. Genesi 3, 1-6). 3, 1-6).

2. Il peccato di Adamo ed Eva: mangiarono il frutto proibito. Come primo peccato commesso dalla razza umana, è chiamato originale e consisteva in una ribellione contro Dio. 

3. La sentenza: a causa della loro disobbedienza, Dio espulse Adamo ed Eva dal paradiso e ha posto un angelo con una spada fiammeggiante all'ingresso del paradiso.

Ogni essere umano nasce con il peccato originale, senza grazia santificante  e senza il diritto di andare in paradiso. Il battesimo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo cancella la macchia del peccato originale, ma l'inclinazione a fare il male rimane. (cfr. Matteo 28, 19-20). 


DIO PROMETTE UN SALVATORE

Due peccati hanno causato la disgrazia umana:

a. Il peccato degli angeli: "Orgoglio". Non servirò Dio" (cfr. Geremia 2,20).


b. Peccato originale: "Non obbedisco alla legge di Dio" (cfr. Genesi 3, 4-8). Così il disordine e la discordia furono introdotti nella natura umana e in tutti i suoi sentimenti. Anche la creazione è stata colpita da questo peccato.


IL DILUVIO UNIVERSALE

"Yahweh vide che la malvagità dell'uomo sulla terra era grande e che tutti i suoi pensieri erano sempre malvagi. E mandò il diluvio" (cfr. Genesi 6, 5; 7, 11). 

Ma Dio non distrugge l'intera razza umana, bensì salva il giusto Noè, affinché da lui derivi una razza santa.  Nella storia sacra, Dio porterà sul suo popolo infedele le peggiori disgrazie, ma conserverà sempre un resto (cfr. Isaia 4, 2-6; 6, 13). Così, il diluvio simboleggia le acque che purificano il mondo e diventa una prefigurazione  del battesimo e del giudizio finale. L'arca sarà una sola: la Chiesa, e al di fuori di essa non c'è salvezza.

José Luis Pivel


HO SENTITO IL NOVANTA PER CENTO DI "NO"

 


          No! è una parola buona, ma anche cattiva. Un "no" può essere per Me, che la persona ha smesso di fare tutte le cose cattive per seguirmi. Un "no" può essere anche il contrario: "No" non voglio più andare a Messa; "no" non voglio sapere come si prega; "no" non voglio frequentare quel tipo di persone che pregano soltanto; e così via. Io, figlio mio, ho detto solo "no" al diavolo. Ma per tutto ciò che ho creato, non ho mai usato la parola "no". Una mano chiusa significa "no", mentre io sono morto sulla croce con le mani aperte. Uno sguardo di vendetta, se si capisce che viene dal cuore. Un "no" al perdono, in una coppia che non si riunisce, la parola "no" è tra i due che litigano soltanto. È risaputo che i tossicodipendenti non vogliono abbandonare la loro dipendenza. Consigli? "No". Un padre dal pessimo carattere, i suoi figli hanno già paura perché da lui sentono solo "no". Una madre che evita di avere figli, prima di sposarsi mi aveva già mentito sull'altare. Bambini? "No".

          Benedetto, figlio mio amato, se questa parola si consumasse, non esisterebbe più, perché da quando ho fatto l'uomo e la donna, ho sentito al novanta per cento: "no". Nel Giardino dell'Eden chiesi ad Adamo ed Eva di non toccare l'Albero della Vita; non appena mi allontanai da loro, mi diedero questa parola come risposta: "No". Da lì iniziò la disobbedienza nei cuori di Caino e Abele. Uno mi accettò, cioè Abele. Caino "no". In segno di riparazione per l'umanità, chiesi a Noè di dire a tutti che se non si fossero convertiti, sarebbe caduta una grande punizione. Solo Noè con la sua famiglia mi ha accettato, dagli altri ho sentito solo dei "no". Con Mosè e con gli altri che ho mandato a venire da Me, ho sentito solo questa parola: "no".

          Mio figlio! Quando ho visto che non c'era più alcuna via, mi sono fatto Uomo in mezzo a tutti, per attirare tutte le persone a seguirmi. Era inutile, ovunque andassi, migliaia di persone mi seguivano, ma nel profondo del loro cuore sapevo già che mi avrebbero tradito. Mi sono messo nelle mani degli aguzzini per morire per gli errori degli uomini. Ho sofferto così tanto che il dolore che ho provato, nella storia di tutta la creazione, nessuno sulla terra ha mai provato quello che ho provato io, e anche allora, persino Pietro, il mio fedele apostolo, mi ha detto "no" per tre volte.

          Mio amato figlio Benedetto, se dovessi mettere insieme questa parola in tutto il mondo, non entrerebbe nell'oceano. Per me rimarrebbe solo una piccola isola con la parola "sì". Ah! Come vorrei sentire dalla bocca dei miei figli questa parola che mia Madre chiede da tempo, perché tutti si convertano, è stanca di chiedere tanto: "Figli miei, tornate a Gesù, Lui è la soluzione di tutto, Lui è l'unica Via". E io e lei abbiamo sentito poco: "Sì, mamma! Sì, mio Gesù!". Quando ho chiamato Maria ad essere mia Madre, ho sentito una parola che veniva dal profondo del suo cuore: "Sì, mio Signore! Sia fatta in me la tua volontà" (Lc 1,38). Giuseppe era solo un po' confuso, ma non appena ha riconosciuto e detto "Sì" a Me. Ora è tempo di mietitura e gli operai mi hanno ascoltato poco, dicendo "sì" a Me (Mt 9,37). I frutti sono già maturi e la raccolta deve essere fatta il prima possibile. Se non lo faccio al più presto, potrebbero rovinarsi tutti, e questo non voglio che accada.

          Benedetto, figlio mio! Chiedete il mio aiuto. Io, Gesù, non sopporto più di vedere il diavolo che ride sempre di me.

          Miei cari figli! Ascoltate ciò che sto per dire attraverso questo mio portatore. La colpa è così grande, sulla Terra, per i peccati, che le profondità dell'inferno non sono più adatte; è terrificante. Il diavolo ha piazzato ad ogni angolo della città e nei campi, decine di suoi soldati, per prendere in catene milioni di persone sul posto. Vi prego, figlioli, non restate fermi! Prendete la mia bandiera bianca in mano e parlate: "Vogliamo la pace! Vogliamo vivere! Vogliamo la libertà! Vogliamo il nostro Salvatore!".

           Andate figli miei, non c'è più tempo da perdere. Fiducia in me. Io sono ciò che sono e do la mia vita, come l'ho già data, per voi. La mia benedizione per tutti coloro che desiderano essere miei lavoratori. 

GESU'

03/03/1995

Ecco che si avvicina il tempo del trionfo momentaneo dell'Anticristo. Cosa riserva ai fedeli? Un martirio più crudele di quello patito dai primi cristiani.

 


S. Landry, 18 aprile.  Giovedì Santo. 

Gesù è preso da disgusto, spavento, tristezza e angoscia al pensiero di  tutto quel che deve soffrire.  Trema,... l' Uomo Dio!  Piange, supplica,  reclama dell'aiuto, delle consolazioni... e Pietro e gli apostoli dormono...  Dormono profondamente, sono stanchi; innanzitutto, la solennità pasquale, il lungo discorso di Gesù; la noia che causa loro dei timori, e poi anche l'ora tarda... Dormendo, si dimentica la tristezza... 

Ecco che si avvicina il tempo del trionfo momentaneo dell'Anticristo.   Cosa riserva ai fedeli?  Un martirio più crudele di quello patito dai  primi cristiani.  Cosa prepara alla Chiesa?  Una lotta mortale!  Questo  giorno è talmente spaventoso che gli eletti stessi cadrebbero se Dio non venisse loro in aiuto.  Così il Buon Maestro moltiplica gli avvertimenti agli apostoli che si inquietano per ciò che deve avvenire.  Ne indica tutti i prodromi, tutti i segni, tutti i caratteri distintivi.  E grida "VEGLIATE, VEGLIATE", ve lo ripeto VEGLIATE.  

"State in guardia: come il lampo che squarcia il cielo, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo".  "Quando queste cose cominceranno ad accadere, alzate il capo e guardate, perché la vostra liberazione è vicina".  Non contento di questi  avvertimenti solenni e tragici, Gesù ha fatto annunciare la fine del mondo dal suo discepolo amato con minacce per coloro che non credono.  E i dissidenti riprendono questi  avvertimenti e li fanno servire alla loro propaganda di errori.  E mentre essi agiscono a  profitto dell'Anticristo servendosi delle armi stesse della vera fede, ahimè,.. Pietro e gli  apostoli tacciono; peggio, fanno tacere anche quelli che parlano di Apocalisse, quelli  che fanno sperare che, dopo le prove terribili che discriminano i giusti, ci saranno mille  anni di società cristiana, di felicità terrestre in Cristo prima della fine totale.  Essi hanno  la chiave della scienza e non entrano, e a quelli che vorrebbero entrare, lo impediscono.   É il momento di gridare: "ALLARME!". É il momento di gridare: "IN ALTO I CUORI!".  É l'ora di profetizzare..., e tacciono...  "Non svegliamo quelli che dormono!"  Questa è l'ora di pregare, di supplicare, di meditare nelle lacrime e nella speranza, di prepararsi al supremo assalto.  Quale altro soggetto che la prossima venuta dell'Anticristo e  poi del primo trionfo del Cristo con i suoi eletti può meritare di più l'attenzione? 

Si parlerà, invece che di questo, di molte altre questioni di opportunità immediata, materiale e morale.  Ma di questo niente, silenzio!.  E tuttavia vi sono dei Cristi che agonizzano: 12 stimmatizzate nella sola Francia; non dev'essere invano!  L'ora è grave.  Non  bisogna forse pregare con queste vittime, vegliare con queste vittime, pregare per queste  vittime?  Invece, non le teniamo forse troppo spesso in sospetto? ... "Atteniamoci al naturale; il soprannaturale è troppo pericoloso.  Scartiamo il misticismo..."  E si chiudono  gli occhi, e gli occhi chiusi... si addormentano.  Ma Satana è là che veglia... che viene...!   Se si fosse vegliato con Gesù nella Sua agonia, si potrebbe dormire dopo l'assalto intimo  sovrastante, si potrebbe lasciar venire l'assalto esterno in pace, assistiti come saremmo  dagli angeli.  Giacché è proprio quando Giuda si avvicina che Gesù, con un avvertimento che sembra paradossale, dice ai suoi apostoli: "Dormite adesso, e riposatevi".  Sì, potete dormire poiché ora Gesù è stato riconfortato.  Non ha più bisogno delle vostre preghiere.   Ma poiché non avete saputo vegliare, Gesù aggiunge: "Alzatevi, avete dormito abbastanza: l'ora è  venuta in cui il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani dei peccatori".  Ma siccome non avete vegliato, siccome non avete pregato, siccome non avete ascoltato gli avvertimenti del Maestro, ora che vegliate all'ultimo minuto, sarete disorientati, turbati, delusi, sarete dispersi, fuggirete, rinnegherete, piangerete.  Foste solo voi! ... ma tutti quelli che voi dovevate istruire, stimolare, allertare, spingere allo zelo, al sacrificio, allo sforzo, alla speranza  anche ("alzate il capo e guardate"), che ne avete fatto? 

Perdono, mio Gesù, Perdono! 

meditazioni, ritrovate tra i suoi scritti Fernand Crombette 

QUANDO NEL VOSTRO CUORE C'È UN PICCOLO DUBBIO, GUARDATE A ME

 


          Figlia mia, quando non c'è soluzione erboristica, io ti guarirò. Quando non ci sono medici che possono curarti, quando non c'è nessuno che può aiutarti, io sono a tua disposizione. Non mi importa dei vostri errori, se mi riconoscete e chiedete perdono. Posso assicurarvi che prima di finire le vostre preghiere, se confiderete nel mio potere, sarete guariti. Perché io sono la Fonte della salute. Io sono il rimedio per tutti i mali. Io sono l'Essenza più pura che esista. È sufficiente che i miei figli confidino in me.

          Non lasciate che i vostri pensieri si allontanino dal mio amore. Non fate come una persona capricciosa. Siate sicuri di ciò che dite. La fede è la sicurezza di molte vite, ma deve venire dal profondo del cuore. Non serve a nulla chiedere a Me per le sofferenze che state vivendo. Mettetemi nel vostro cuore e dite questo, quando volete il mio aiuto: "Gesù, ti amo con tutto il mio cuore! Mio Dio, quanto è bello vivere! Misericordia, Signore, è ciò che ti chiedo. Non ho nessun altro posto dove rivolgermi. Nelle Tue mani mi abbandono. Amen".

          Figlioli, se fate quello che vi chiedo, non abbiate paura. Perché sono morto sulla croce? Non è stato per i vostri peccati? Non è stato per le vostre sofferenze? Se la mia morte non fosse vera, il mondo non sarebbe più in piedi, perché tutto ciò che ho vissuto e sofferto è stato per il vostro bene, figli miei. Vi chiedo solo questo: credete in me. Non smettete di pregare. Non lasciate che lo scoraggiamento si impossessi del vostro corpo. Io, Gesù, sono la vostra forza. Io sono la sicurezza che il mondo non può dare. Quando c'è un piccolo dubbio nel vostro cuore, guardate a Me; può essere attraverso la mia immagine sulla tavola o sul crocifisso. Altrimenti, guardate nel sorriso di un bambino piccolo; il loro sorriso è, ancora, la gioia che mi rimane. Dopo un buon esame con Me, dirò: "Figlio (o figlia) mio, come sei bravo a ricordarti di Me, mentre milioni di anime hanno dimenticato che esisto. Chi mi cerca e fugge da tutte le menzogne che Satana sta dando, non mi allontanerò mai più da nessuno. Confidate in Me, figli miei. Non c'è niente al mondo che possa renderti felice come me.

          Sapete, figli miei, quanto vi amo? È quando vi fidate completamente di me; allora io dimoro nel vostro cuore e non lo lascio mai. Quando avrete un problema di salute o di benessere, risolverò tutto per voi; non dovete far altro che chiedermelo, ma la vostra richiesta deve venire dal profondo del cuore. Non abbiate paura per gli errori che avete commesso, posso perdonarvi, perché ogni diritto è stato dato a Me. Quello che non mi piace è quando un figlio o una figlia non riconoscono i propri errori, pensando di sapere tutto e che nessuno abbia il diritto di correggerli. Ah, a questi non presto la minima attenzione. So che non tutti sono liberi dal peccato, ma per coloro che si pentono e mi seguono, Io, Gesù, non guardo più al loro passato, perché ciò che è passato è passato. L'importante è che la persona voglia essere libera, vivendo il resto solo per Me. Quando questo accade a qualcuno, mi rallegro, perché è un figlio in più che vivrà eternamente con Me.

          Mio caro figlio Benedetto, vedi, mentre noi due parliamo, il tuo mal di stomaco è passato. È così che vorrei che tutti voi faceste con Me. Non pensate a ciò che dovete fare, non fate come nella storia di Marta e Maria: a Maria piaceva solo ascoltare Me, e Marta si preoccupava solo delle faccende domestiche. Una cosa sola ti basta; Maria ha avuto la parte migliore, perché non si è stancata di ascoltarmi". (Lc 10,41ss).

          Figlioli, in questo mondo in cui vivete, non perdete altro tempo in cose banali. Ciò che ho promesso, lo realizzerò, e questo compimento è già pronto per essere dichiarato. È solo un altro istante e le promesse si realizzeranno.

          Fede, figli miei, non lasciate che vi manchi, per non essere colti di sorpresa.

          Vi benedico tutti.

02/03/1995