giovedì 20 febbraio 2025

VITA DI SAN CARLO BORROMEO

 


Delle dignità che conseguì, e di molte cose che fece in Roma Carlo, vivendo lo zio Pontefice. An. 1560.  

Ritrovandosi adunque la Santa Sede Romana vacante per la morte di Paolo IV, il Sacro Collegio dei Cardinali dallo Spirito Santo guidati, elessero concordemente per Vicario di Dio il cardinale Giovanni Angelo de Medici, patrizio di Milano e zio materno di Carlo, la notte seguente al Natale del Signore, l'anno di nostra salute 1559, nominandosi Pio IV. E benché la città di Milano facesse per tale elezione quella festa che conveniva - per essere promosso alla suprema dignità del mondo un suo amorevole cittadino - il nostro Carlo però, che più d'ogni altro ragionevolmente sentir doveva nel suo cuore gioia infinita massime per i sommi onori a lui preparati, come in somiglianti casi a chi è nipote caro del Pontefice avvenir suole; come ben fondato che egli era in virtù soda, non diede segno veruno di vana allegrezza, e né meno mostrò nelle universali congratulazioni che dalli primari della città venivano a lui fatte di un così felice successo, di sentire compiacimento di alcuna gloria umana.  

Tutta la dimostrazione che egli fece in quella occasione, fu di ricorrere a' santi sacramenti della confessione e comunione insieme col conte Federico, suo fratello, per unirsi bene con Dio e rassegnarsi tutto al suo divino volere; e fece fermo proposito di non partire da Milano se l'obbedienza dello Zio non lo muoveva; e l'osservò ancora pienamente, poiché, sebbene il fratello suo ed altri cavalieri insieme presero tosto il viaggio di Roma, egli solo se ne restò finché il Papa stesso lo mandò poi a chiamare. E nell'arrivo suo alla corte papale il Sommo Pontefice, che sommamente lo amava, lo accolse con molto giubilo; e siccome Sua Santità aveva piena cognizione del valore grande e delle virtù singolari di lui; così pensò di onorarlo con le prime dignità ecclesiastiche e di servirsi dell'opera sua in tutto il gravissimo governo pontificio.  

Onde senza porre dimora alcuna lo fece da prima Protonotario partecipante e di poi Referendario; e l'ultimo giorno di gennaio 1560 lo creò Cardinale del titolo de' santi Vito e Modesto, che mutò poi fra poco tempo in quello di san Martino ne' Monti; ed agli otto del seguente mese di febbraio gli conferì il titolo dell'Arcivescovato di Milano, correndo egli allora l'anno ventesimosecondo, mesi quattro e giorni sei dell'età sua (1). E tutto questo si conobbe poi essere avvenuto per particolare dono e provvidenza di Dio, affinché la Chiesa di Milano, che nelle cose dello spirito se ne stava languida e quasi morta, fosse aiutata e soccorsa da così potente mano, come poscia l'esperienza ha dimostrato. E fu insieme un singolare esempio di non giudicar mai gli animi, né le azioni di chi governa, massimamente de' Sommi Pontefici a' quali assiste con modo molto particolare lo Spirito Santo. Poiché considerandosi ciò che operò Pio IV verso Carlo, massime in averlo creato arcivescovo di una Chiesa tanto ampia, in età così giovanile ed in tempi di gran libertà e rilassamento, pareva secondo la prudenza umana che non fosse stata risoluzione degna di lode; nulla meno si videro poi i mirabili effetti e le opere stupende che Iddio fece per mezzo di questo giovane non solamente nel governo della sua particolar Chiesa di Milano, ma nell'universale insieme di tutto il  mondo, i quali nella presente istoria andremo con l'aiuto divino descrivendo. In maniera che molti uomini savi sono stati di parere che il pontificato di Pio IV fosse dato da Dio per far grande il nipote Carlo nella Chiesa, perché ne risultasse poscia quella riforma della Chiesa stessa che egli promosse e nella provincia sua almeno ridusse ad ottimo fine. E diversi hanno interpretato che quel segno prodigioso apparso molti anni innanzi sopra di esso Pontefice, come si legge nella vita di Pio IV presso il Panonto e nella vita di Giovanni Giacomo de Medici scritta da Marc' Antonio Messaglia, volle denotare l'istesso. Perché mentre egli era nelle fasce, si levò sopra di lui una fiamma viva che andò di lungo alla lucerna spenta, alla quale porse lume; e lasciandola accesa, con molto stupore della nutrice del fanciullo che tutto il fatto stette mirando, se ne disparve subito. Vogliono che quella fiamma significasse lo splendore della dignità pontificia che il bambino conseguir doveva, il quale poi aveva ad accendere la grande lucerna del nipote per dar luce a tutto l'universo, con decorarlo delle dignità di già accennate. E difatti egli fu poi chiamato lucerna d'Israele da Gregorio XIII, e lume grande della Chiesa santa da Clemente VIII, e da molti altri gravi uomini che di lui hanno parlato e scritto. Per il che con verità dire possiamo, che san Carlo fosse da Dio chiamato, come un altro Aronne, senza sua opera o pensiero, alle narrate dignità ed uffizi nella Chiesa di Dio.  

Non cessò il Sommo Pontefice di onorarlo sempre più e di affidargli grandi imprese, riuscendo egli in tutte con molto stupore del mondo. Onde lo fece capo della Consulta, e gli diede autorità di sottoscrivere in nome suo i memoriali e le facoltà che alla giornata si concedevano; e gli impose i carichi maggiori del governo pontificio con l'amministrazione e reggimento dello stato ecclesiastico, con molti privilegi aggiunti e facoltà amplissime, senza procurarne egli veruna; anzi ricusandone alcune che dalla santità dello Zio gli venivano offerte, essendone da lui e da' parenti ed amici suoi che nel favore di lui speravano, assai ripreso, tassandolo eglino che lo facesse per bassezza e per viltà d'animo. E sebbene fosse posto in tanta grandezza, non restarono però punto abbattuti i fondamenti dell'edifizio de' suoi religiosi costumi e rare virtù; né i molti e vari negozi ne' quali riusciva mirabile, lo poterono ritrarre da' suoi santi pensieri concepiti; né la copia delle ricchezze e comodità, le quali sogliono perturbare assai la vita degli uomini ed ammollire gli animi rendendoli delicati, ebbero forza di deviarlo dall'incominciato suo corso di vita virtuosa; sapendosene egli così ben servire, che gli furono d'aiuto non poco per camminare alla proposta perfezione. E ben si vede come il Signor Iddio teneva particolar cura di lui, e che con la sua divina e dolcissima disposizione lo guidava dirittamente per i sentieri sicuri di una santissima vita, benché da' mondani fossero poco intesi, ma da Lui però benissimo conosciuti. Per ciò considerando egli alcuni anni dopo questi benefizi divini, soleva dire, che sua Divina Maestà l'aveva guidato per la via del suo santo servizio non per mezzo di tribolazioni ed avversità, ma sì bene per prosperità e floride grandezze umane; affinché scorgendo e considerando egli in esse la vanità e cecità del mondo, non ne facesse conto veruno, ma applicasse l'animo suo a cose più sode e di maggior importanza, che sono i beni infiniti della celeste patria.  

 Andò poi pensando di non mostrarsi ingrato, né sconoscente della buona grazia dello Zio; perciò corrispondendogli di reciproco amore, non volle defraudarlo né anche in cosa minima, della buona opinione che aveva concepita di lui, in modo tale che fu sempre diligentissimo in servirlo ed aiutarlo con molta fedeltà, con tener sempre il suo cuore e l'intenzione lontani dagli interessi propri e mondani. Poiché innalzò principalmente, secondo la sua buona disposizione, i suoi pensieri alla divina gloria ed al bene di Santa Chiesa, proponendosi questo per suo fine principale; affinché quivi mirando tutte le azioni di lui, non errasse nella mole di un tanto governo, né punto deviasse dalla rettitudine che si richiede in chi regge altri.  

Ed a questo effetto elesse alcune persone di gran bontà e valore per suoi consiglieri; e mostrandosi pieno di umiltà e colmo di prudenza, niente operava in servizio di Santa Chiesa senza il loro maturo consiglio. Oltre di ciò egli si diede allo studio di buoni libri spettanti al governo ed alla politica; con abborrire quelli che fondati in cose contrarie alla religione cristiana, insegnano piuttosto a distruggere, che a formare un vero governo ed un principe buono. E perché entrarono nell'animo suo pensieri grandi e ardenti desideri di fondare collegi, seminari e studi di letterati per servizio di Santa Chiesa e della repubblica cristiana, per cominciare a darle principio in qualche modo, istituì una nobilissima Accademia di uomini principali e di molta scienza, ecclesiastici e secolari ancora; nella quale gli accademici si esercitavano intorno allo studio delle buone lettere pertinenti alla riforma de' costumi ed alla vita virtuosa, ragionando ora l'uno, ora l'altro a vicenda e conferendo insieme de' loro studi.  

Cose inventate da Carlo per levare l'ozio della corte, e introdurvi emulazione di virtù e di lettere; ed anche perché egli desiderava di restituire l'antico uso che avevano i prelati ed i vescovi di predicare il Vangelo per se stessi a' loro popoli. Il che non fu senza segnalato frutto; poiché, siccome questi esercizi furono a lui particolarmente di grandissimo giovamento per assuefarsi a predicare, essendo egli alquanto impedito nella loquela; così molti l'hanno poi imitato e vescovi e cardinali ancora, in fare ne' pergami quell'uffizio apostolico. Fu a lui similmente di notabile aiuto, com'egli spesso affermava, il trattare le sentenze di quei buoni filosofi particolarmente stoici, sì per pigliare consiglio nelle sue azioni, sì ancora per reprimere i moti e le passioni del senso. E fra gli altri libri gli giovò molto il Manuale d'Epitetto stoico, il quale aveva egli sovente nelle mani e lodavalo assai, come io stesso ho sentito di sua bocca, mentre parlava di questa Accademia. Chiamò questi esercizi accademici col titolo di Notti Vaticane. Notti, poiché vi si attendeva di notte, non concedendogli comodità di farlo di giorno le sue gravi e continue occupazioni. Vaticane, perché si facevano nel palazzo  pontificio, che si chiama il Vaticano. Era questa accademia molto celebre ed illustre per essere formata di persone grandi, come ho detto, e di uomini letteratissimi; molti de' quali riuscirono poi vescovi e cardinali ed anche uno di essi Sommo Pontefice, che fu Gregorio XIII.  

 Furono a san Carlo quegli esercizi non solamente di molto utile. ma insieme ancora di non poco ornamento, poiché gli recarono maestà ed autorità grande appresso ad ognuno, per mostrarsi egli così ben inclinato ed animato alla virtù e verso gli uomini virtuosi. E veramente parerà cosa mirabile a chi bene ci pensa, il vedere che questo giovane nell'età più fiorita, collocato in istato di tanta grandezza e così favorito da tutto il mondo, avesse nondimeno il suo cuore ed affetto tutto intento a' virtuosi e santi trattenimenti; levando al proprio corpo il riposo necessario della notte per potervi attendere, senza portar pregiudizio al governo pubblico. Onde si vede come egli non perdeva una minima parte di tempo, cosa tanto preziosa, e che non attendeva allo studio delle lettere per velare, o coprire con ozio vile, ovvero dappocaggine con questo magnifico nome di studioso, cosa molto biasimevole in chi ha governo d'altri; ma sì bene per ricevere aiuto ne' suoi negozi ed imprese, e per l'ardente brama che egli aveva di destar gli uomini e massime i prelati, dalla sonnolenza in cui allora si viveva, ed infiammarli nelle sante virtù per benefizio universale della repubblica cristiana.  

 Mentre adunque governava in questa maniera, con un cuore saldo in Dio e con tanta ritiratezza dalle cose ed interessi mondani, ebbe non solamente per bene, ma stimò anche maggior servizio di Dio e del suo buon reggimento di non usare tanta singolarità, che in qualche modo non si accomodasse al vivere della corte almeno nell'esterno, per fuggire tutti quei termini che lo potessero rendere odioso, e per conciliarsi la benevolenza di tutti, la quale suole avere gran forza per far che il governo riesca bene e lodevolmente. Onde anche in questo mostrò gran virtù ed una meravigliosa prudenza; onde con gli apparati esterni della casa, con la suppellettile, con la famiglia e con altre cose somiglianti viveva secondo i costumi della corte di quei tempi, dandosi molte volte anche alla conversazione, massime de' cardinali, ai quali portava rispetto grandissimo e sommamente riveriva facendo talora conviti solenni, e similmente ritrovandosi in casa d'altri; non ricusando alle volte alcuni piacevoli trattenimenti, come avvenne nell'occasione delle feste che si fecero per le nozze del conte Federico suo fratello con donna Virginia della Rovere, figliuola di Guidobaldo, duca d'Urbino. Nondimeno non fece però mai cosa indegna del grado e professione sua, anzi diede sempre segno di compiacere piuttosto ad altri in simili cose, che di averne per se stesso gusto alcuno, come quegli che fin d'allora portava nell'animo suo quell'esatta disciplina ecclesiastica ed il dispregio delle cose umane, che poi si scoprirono indi a poco tempo con edificazione di tutta la Chiesa Santa.  

Ma fra le cose che sogliono rendere gli uomini ammirabili al mondo, due se ne videro in Carlo meravigliosamente risplendere. E fu l'una, che in tante sue grandezze seppe condiscendere e accomodarsi in guisa ad ogni sorta di persone, benché vili e basse, che poteva con ogni verità dire di se stesso con l'apostolo: (1Cor. IX.) omnia omnibus facius sum. L'altra è, che in un'autorità, così piena, in tante delizie e comodità, ed in mille occasioni di mali che il demonio da varie parti gli suggeriva, visse sempre con somma integrità; e volle conservare particolarmente intatta la sua pudicizia con mirabile esempio, sebbene gli fossero maliziosamente tesi più volte occulti lacci per farlo cadere nel vizio contrario. Vivono oggidì ancora testimoni gravissimi, che furono famigliari di lui in questo tempo, i quali raccontano per meraviglia, come essendo invitato da principal signore, suo parente, ad una di lui villa fuori di Roma alcune miglia; luogo amenissimo, e desiderando questo principe di deviarlo da quel suo modo di vivere, oltre gli apparati sontuosi e le varie provvisioni di cose dilettevoli, condusse anche da Roma segretamente una vaga e famosissima cortigiana. E tenendola nascosta in una stanza del palazzo, quando fu l'ora di ritirarsi, la  ece entrare per via segreta nella camera del cardinale, vestita de' suoi più preziosi ornamenti; intendendosi con alcuni de' suoi gentiluomini, i quali a bello studio solo in camera lo lasciarono, parendo allora cosa onorata (tanto erano corrotti i costumi cristiani) il dare simili comodità a persone grandi. Ed ella, così ammaestrata, veggendolo solo, gli si presentò avanti per volerlo con le sue arti e lusinghevoli vezzi indurre al peccato. Ma il religioso giovane, che vide esser fatte l'insidie con sì grande suo pericolo, tutto commosso per l'abborrimento che aveva al peccato, non fece parola veruna con la sfacciata femmina, ma corse alla porta della camera e chiamando con alta voce i camerieri, con essi loro si dolse di ciò grandemente; e facendo eglino scusa di non saperne cosa alcuna, entrarono in camera, facendo subitamente uscire quella pestilente esca di satanasso. Poco riposo prese il cardinale quella notte, travagliato dalla dispiacevole rimembranza di questo fatto; ed intendendo che tutta la causa veniva da quel signore, si partì di là tre ore avanti il giorno, senza fargli motto alcuno affinché egli conoscesse quanto gli fosse spiaciuta l'occasione che ardì di dargli di offendere Iddio e di macchiare la candidissima purità dell'anima sua.  

Essendosi egli adunque applicato in questo tempo di tutto cuore al buon reggimento dello Stato di S. Chiesa, intese molto bene con la prudenza sua, come avendogli Sua Santità dato il maneggio de' negozi e del governo, non gli aveva concessi i sudditi in servitù, ma sì bene in tutela; però procurò sempre il loro utile e non il proprio interesse, in modo tale che, o consigliando lo Zio, o esercitando l'autorità sua, non ebbe mai altro fine che questo; e volle particolarmente, che si mantenesse l'abbondanza in tutto lo Stato della Chiesa, facendo copiosamente provvedere di vettovaglia a comodo prezzo, con universale soddisfazione e contento di tutti. Al cui proposito non voglio passare sotto silenzio un fatto occorso a me stesso. Ritrovandomi io, mentre viveva ancora san Carlo, in una città della Romasna, vidi sopra il palazzo pretorio dipinta l’insegna sua e rallegrandomene io, mi disse un vecchio  ivi presente, come vi fu dipinta quando egli era nipote del Papa, e legato di quella provincia. Di poi soggiunse queste parole: piacesse a Dio, che l'avessimo adesso ancora, poiché non permetterebbe che si mandasse il grano altrove come altri fanno, dandoci occasione di carestia con tanto danno de' poverelli. E mi disse molte altre cose del buon governo di quel tempo, e della contentezza con cui vivevano allora i sudditi. della Chiesa.  

 Sopra ogni altra cosa attendeva Carlo a mantenere buona giustizia, onde non solamente procurò di mandare nelle provincie per il loro governo prelati dì molto valore e di buona, vita, ma provvedeva ancora le città di ottimi giudici. E se aveva mala relazione d'alcuno, lo rimoveva senz'altro; ancorché dipendesse da' cardinali o da chi si voglia altra persona: grande; a' quali però procurava di dare la debita soddisfazione, come avvenne particolarmente con un parente d'un cardinale suo stretto amico, dal quale gli fu raccomandato assai acciò l'impiegasse in qualche uffizio per farlo servire: a cui egli diede il governo di una città, e perché non si portò con la soddisfazione di quel popolo che conveniva, lo rimosse da tal carico, né mai più volle dargli altro trattenimento, con la buona soddisfazione ancora del cardinale suo parente.  


Rimanete forti e unitevi al nostro Signore

 


In una visione, vidi corpi di persone morte che giacevano sulla strada a causa di disastri. Molte persone moriranno nelle prossime catastrofi e nelle possibili guerre.

Nostro Signore Gesù disse: "Non guardate! Sii forte. Ignorateli perché queste cose devono accadere. Ti renderò molto forte, e tu Mi seguirai, e Io ti guiderò, e tu passerai attraverso tutto questo. Questo deve arrivare". Nostro Signore si riferiva ai disastri imminenti e ai molti morti.

Sydney ha recentemente sperimentato tempeste molto violente, durante le quali ho avuto molta paura.

Nostro Signore Gesù disse: "Adesso Valentina, tu? Hai paura della tempesta? Avete paura di questo? Niente ti farà del male. Io sono con te tutto il tempo. Stiamo lavorando insieme in questo".

Nostro Signore vuole che io sia forte per quello che sta arrivando al mondo, perché se vado giù, non posso dare incoraggiamento agli altri. Inoltre, il diavolo ti rende impotente.

Nostro Signore disse: "Vi rendete conto che il diavolo è ora al massimo della sua potenza? È molto aggressivo. Dovete mantenervi forti nella preghiera e uniti in Me e dire alle persone di fare lo stesso".

Nostro Signore ha detto: "Questo trattato di pace (tra Israele e Hamas) è molto fragile".

Mi ha anche detto che in America è molto brutto. L'America deve essere innalzata con Dio in modo che Egli le dia di nuovo il potere. Tuttavia, molti sono contrari a questo. Ha detto che non ci dovrebbero essere divisioni nel governo, dovrebbero essere tutti uniti e lavorare insieme.

Disse: "Dovrei essere in mezzo a loro per guidarli. Perché avere democratici e repubblicani... questo non dovrebbe essere in nessun paese. Dovrebbe essere tutto un governo, tutti che lavorano insieme per fare ciò che è meglio per il mondo".

Il mio amico mi ha detto che il diavolo vuole un governo mondiale. Nel mio cuore, nostro Signore ha risposto immediatamente a questo commento: "Ma quello che otterrà è un'altra cosa!"

Quando il nostro Signore verrà sulla terra, tutti saranno così felici, lodandolo e ringraziandolo, che non saranno mai in grado di ringraziarlo abbastanza, ma, naturalmente, solo attraverso la Purificazione.

Egli disse: "Ora sto purificando le nazioni, una per una. Alcuni hanno già ricevuto un giudizio severo e, si spera, questo li sveglierà. Comando ai Miei Angeli e dico loro cosa fare".

"Hanno suonato la loro tromba su Sydney, in Australia, e il vento è arrivato, ed è stato un vento terribile e una tempesta, e la distruzione è arrivata. La gente pensa che sia un disastro naturale dal punto di vista meteorologico, ma non lo è. Sto purificando il mondo. Dovete ricordare che questa città di Sydney, e l'Australia in generale, mi offendono molto. Dovreste essere grati che Io purifichi il mondo. Speriamo che le persone ascoltino, cambino e si convertano".

Di solito, le persone dicono che ricostruiranno di nuovo. Ricostruiranno, ma non senza Dio.

Valentina Papagna


Dobbiamo spogliarci dello spirito del mondo

 


ESERCIZI PREPARATORI 

alla Consacrazione a Maria SS. 


SESTA BEATITUDINE: 

Beati i mondi di cuore 


1. È necessaria la purezza di cuore 14. - Questa Beatitudine ci dà la chiave per penetrare tutte le altre, non solo, ma ci fa entrare in tutti i misteri e segreti celesti.  

Soltanto i mondi di cuore possono veder Dio. Di qui l'utilità grande, anzi la necessità assoluta per l'anima di partecipare a questa Beatitudine.

 La purezza di cuore: è uno dei grandi cardini su cui si aggira la vita spirituale. Quante cose belle non hanno detto e non ci hanno lasciato scritto su questo punto tutti i nostri Maestri!  

E chi può esprimere quale punto di perfezione questa purezza di cuore tocca nei Santi, nei quali Dio continua ad operare con tanti mezzi e quasi sempre tanto dolorosi allo scopo di purificarli e di unirli quindi sempre più a Sé? Per avere un'idea delle purificazioni misteriose che Dio fa nell'anima che vuole innalzare all'unione con Lui qui in terra prima che in cielo, si leggano le opere di S. Teresa di Gesù e S. Giovanni della Croce.  

Presentiamo in sintesi questo lavoro di purificazione. Il desiderio dell'unione con Dio fa lo schiavo cl'amore. L'intensificarsi di questo desiderio lo perfeziona nella sua schiavitù. Il bisogno assoluto della mondezza ci fa mettere nelle mani purissime di Colei che è l'Immacolata. Il sentimento della cecità e incapacità nostra a questo indispensabile lavoro di mortificazione ci fa stare a Lei interamente abbandonati. Così si va formando il vero schiavo d'amore di Gesù in Maria!  

Si esamini qui l'anima se il desiderio dell'unione con Dio è davvero il primo, non solo, ma l'unico suo desiderio! E se si accorge che qualcosa ancora di creato la turba e la alletta, vi rinunci prontamente e con generosità, mediante gli aiuti che la Madonna le farà avere. Ma soprattutto badi bene a non fermarsi in alcuna soddisfazione avvertita che le possa venire dai sensi; una goccia sola di questo fango può bastare ad offuscare la semplicità del suo occhio, lo splendore di questo specchio in cui Dio vuol riflettere la sua immagine, la purezza di questa fonte incorruttibile che ha da zampillare incessantemente per la vita eterna.  

Fortunata l'anima che, consegnata una volta nelle mani di Maria, resta a Lei affidata in ogni cosa, sempre, in modo che Ella possa compiere liberamente e perfettamente questo lavoro di purificazione.  

Per portarla a questo alto grado di purezza e di candore, Dio la fa passare attraverso a grandi prove che lasciano addirittura sgomentati e sfiduciati dinanzi alla difficoltà dell'impresa. 

Così che ben pochi, forse solo qualche anima privilegiata si sentirà in grado di continuare, dopo aver messo mano all'opera. Ma col darci a Gesù per Maria abbiamo non solo abbreviata e resa più sicura la via, ma l'abbiamo anche molto facilitata.  

 

2. Maria attende a purificarci. - Qui specialmente sta riposta la ragione della maggior perfezione che si raggiunge con la S. Schiavitù.  

Maria, dice il Mondort (Tratt. n. 146, 177), purifica le nostre opere; ci dispone a pregare, perché possiamo accostarci con confidenza a Dio. Questa purificazione è lo scopo che la Vergine SS. si propone di raggiungere nelle anime fortunate che a Lei si affidano. Qui sta la sostanza della devozione speciale che noi professiamo a Lei. Ci diamo a Lei perché ci mondi, servendosi di quel potere sovrano che Dio Le ha dato sui cuori e rinunciamo da parte nostra alla triste libertà di rimanere nel nostro fango, perché Ella ci abbellisca. Ella, che gode la visione di Dio, sa quale mondezza è necessaria all'anima perché possa presentarsi al cospetto di questa Maestà infinita, da cui dovrà essere nell'ultimo giorno giudicata con tanta severità.  

 

3. Vedranno Dio. - Maria SS., che è mezzo e via fra l'uomo e Dio, conduce a Lui l'anima nel breve tempo della vita; la prepara, con un lavoro di purificazione continua, alla Visione celeste, la quale sarà tanto più estesa e più chiara, quanto più intenso e profondo sarà stato il lavoro di purificazione compiuto in noi nella vita presente.  

Né solo nell'altra Vita questo lavoro di purificazione, tanto prezioso per la fede quanto ingrato alla umana natura, ci dovrà mettere in grado di poter vedere, ma nella vita presente. 

Infatti, a giudizio di tutti i Santi, i quali ne parlarono dietro l'esperienza personale, i puri di cuore possono affondare il loro sguardo in tanti Misteri e vedere chiaramente un 'infinità di cose che agli altri non è dato di intendere.  

Come vede bene il Signore già fin d'ora chi è mondo di cuore! E come vede bene Maria!... 

Oh, tu che ti rammarichi perché ti sembra di non riuscire ad entrare in questo Segreto grande e prezioso che è il Segreto di Maria, pensa per prima cosa e studiati in tutti i modi di rendere sempre più puro il tuo cuore. Il cuore puro: ecco l'occhio limpido che ti permetterà di penetrare in questo alto Segreto. Ungilo quest'occhio, ti dirò coll'ispirato autore dell'Apocalisse, col collirio ardente di una mortificazione sempre più perfetta: allora esso vedrà Dio, vedrà Maria. Il cuore immondo dell'uomo animale non sa penetrare le cose del Signore!  

Servo di Dio B. SILVIO GALLOTTI 


RESPIRARE LA MIA ARIA, AVERE IL MIO RESPIRO È RIEMPIRSI DI VITA

 


RESPIRARE LA MIA ARIA, AVERE IL MIO RESPIRO È RIEMPIRSI DI VITA, DEVI CAPIRE CHE SENZA LAVORO NON C'È PANE IN TAVOLA, E SENZA PENTIMENTO IL DOLORE TI TRAVOLGERÀ PER SEMPRE, FAI QUELLO CHE TI È STATO DETTO E SMETTERAI DI PASSARE ATTRAVERSO I TORMENTI CHE TI TOLGONO LA SPERANZA E TI PORTANO A VEDERE CON INDIFFERENZA QUELLA CHE DOVREBBE ESSERE LA PREOCCUPAZIONE E LA CONVERSIONE DELLA VITA, FARE QUELLO CHE TI DICO È GUADAGNARE TEMPO E VINCERE BATTAGLIE, GESÙ


19 Febbraio 2025

Gesù: Colui che si riserva uno spazio da qualche parte in anticipo, è un segno che ad un certo punto lo visiterà, essere cauti è essere in grado di anticipare ciò che faranno dopo, preparerai la tua vita oggi, e sarà nella complicità di un Dono che segna le opere con cui conquisterai il cuore del re, sono io che ti chiamo a vivere nell'unione degli spiriti, Non c'è nulla che possa fermare ciò che si vivrà. Ognuno di voi deve essere all'erta, svegliarsi e avere i sensi attenti, che sono quelli che vi parleranno quando la terra sarà silenziosa, io non vengo a minacciare l'uomo, è diverso quando gli avvertimenti raggiungono il vostro cuore e in esso sviluppate le idee che vi formeranno in uno spirito capace di sperimentare tutto ciò che vi viene detto a vostro beneficio, Perché chi ascolta può rispondere, e chi non ascolta resterà con i suoi pensieri che, atrofizzati dal mondo che lo rappresenta, gli toglieranno il potere e l'onore di conoscere Colui che è e sarà tre volte santo.

Gesù: Chi bussa e bussa alla porta è sapienza, si posa sugli umili, e insegna loro una verità che non può essere cambiata dall'uomo, che cerca sempre di giustificare quegli atti deplorevoli che ti separano dalla luce e ti fanno percorrere sentieri dove l'immoralità apre i sensi, dove i sensi si perdono e finiscono per non sapere dove andranno. È così che è l'uomo, che finisce per essere confuso, perché dopo non sa come arrivare in un posto sicuro, io posso e voglio aiutarli, quello che ha lasciato la sua congregazione, è perché la pensava diversamente, quello che non accetta l'ordinazione, vive per sistemare l'esterno del tempio, ma dentro nasconde l'abbandono e l'abbandono, vive solo di apparenze e il suo cuore cerca solo un modo per ottenere i soldi con cui pagherà i suoi piaceri, ecco perché è stato lasciato a te che ti è stato detto, nessuno può servire due padroni, quello che sta andando al Cesare di Cesare è, quello che viene al mio è, capisci allora che se decidi di servire Yahweh degli eserciti, devi cominciare fissando dall'interno e poi finire quello che è fuori, chi capisce quello che dico correrà e confesserà la sua colpa riacquisterà la sua libertà e poi avrà la pace con cui potrà farlo. costruirà nuovi giorni pieni di pienezza, Gesù

Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna.

 


SAN GIOVANNI APOSTOLO APOCALISSE  


Ecco come San Paolo parla del vero Giudeo, che è solo Colui che ha abbracciato la fede in Cristo Gesù:

Lettera ai Romani - cap. 9,1-33: “Dico la verità in Cristo, non mentisco, e la mia coscienza me ne dá  testimonianza nello Spirito Santo: ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua. Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne. Essi sono Israeliti e possiedono l'adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse, i patriarchi; da essi proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen. Tuttavia la parola di Dio non è venuta meno. Infatti non tutti i discendenti di Israele sono Israele, né per il fatto di essere discendenza di Abramo sono tutti suoi figli. No, ma: in Isacco ti sarà data una discendenza, cioè: non sono considerati figli di Dio i figli della carne, ma come discendenza sono considerati solo i figli della promessa. Queste infatti sono le parole della promessa: Io verrò in questo tempo e Sara avrà un figlio.

E non è tutto; c'è anche Rebecca che ebbe figli da un solo uomo, Isacco nostro padre: quando essi ancora non eran nati e nulla avevano fatto di bene o di male perché rimanesse fermo il disegno divino fondato sull'elezione non in base alle opere, ma alla volontà di colui che chiama le fu dichiarato: Il maggiore sarà sottomesso al minore, come sta scritto: Ho amato Giacobbe e ho odiato Esaù.

Che diremo dunque? C'è forse ingiustizia da parte di Dio? No certamente! Egli infatti dice a Mosè: Userò misericordia con chi vorrò, e avrò pietà di chi vorrò averla. Quindi non dipende dalla volontà né dagli sforzi dell'uomo, ma da Dio che usa misericordia. Dice infatti la Scrittura al faraone: Ti ho fatto sorgere per manifestare in te la mia potenza e perché il mio nome sia proclamato in tutta la terra. Dio quindi usa misericordia con chi vuole e indurisce chi vuole Mi potrai però dire: Ma allora perché ancora rimprovera? Chi può infatti resistere al suo volere? O uomo, tu chi sei per disputare con Dio? Oserà forse dire il vaso plasmato a colui che lo plasmò: Perché mi hai fatto così? Forse il vasaio non è padrone dell'argilla, per fare con la medesima pasta un vaso per uso nobile e uno per uso volgare? Se pertanto Dio, volendo manifestare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con grande pazienza vasi di collera, già pronti per la perdizione, e questo per far conoscere la ricchezza della sua gloria verso vasi di misericordia, da lui predisposti alla gloria, cioè verso di noi, che egli ha chiamati non solo tra i Giudei ma anche tra i pagani, che potremmo dire? Esattamente come dice Osea: Chiamerò mio popolo quello che non era mio popolo e mia diletta quella che non era la diletta. E avverrà che nel luogo stesso dove fu detto loro: Voi non siete mio popolo, là saranno chiamati figli del Dio vivente. E quanto a Israele, Isaia esclama: Se anche il numero dei figli d'Israele fosse come la sabbia del mare, sarà salvato solo il resto; perché con pienezza e rapidità il Signore compirà la sua parola sopra la terra. E ancora secondo ciò che predisse Isaia: Se il Signore degli eserciti non ci avesse lasciato una discendenza, saremmo divenuti come Sòdoma e resi simili a Gomorra.

Che diremo dunque? Che i pagani, che non ricercavano la giustizia, hanno raggiunto la giustizia: la giustizia però che deriva dalla fede; mentre Israele, che ricercava una legge che gli desse la giustizia, non è giunto alla pratica della legge. E perché mai? Perché non la ricercava dalla fede, ma come se derivasse dalle opere. Hanno urtato così contro la pietra d'inciampo, come sta scritto: Ecco che io pongo in Sion una pietra di scandalo e un sasso d'inciampo; ma chi crede in lui non sarà deluso”.

Lettera ai Galati - cap. 6, 1- 18: “Fratelli, qualora uno venga sorpreso in qualche colpa, voi che avete lo Spirito correggetelo con dolcezza. E vigila su te stesso, per non cadere anche tu in tentazione. Portate i pesi gli uni degli altri, così adempirete la legge di Cristo. Se infatti uno pensa di essere qualcosa mentre non è nulla, inganna se stesso. Ciascuno esamini invece la propria condotta e allora solo in se stesso e non negli altri troverà motivo di vanto: ciascuno infatti porterà il proprio fardello.

Chi viene istruito nella dottrina, faccia parte di quanto possiede a chi lo istruisce. Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato. Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna. E non stanchiamoci di fare il bene; se infatti non desistiamo, a suo tempo mieteremo. Poiché dunque ne abbiamo l'occasione, operiamo il bene verso tutti, soprattutto verso i fratelli nella fede.

Vedete con che grossi caratteri vi scrivo, ora, di mia mano. Quelli che vogliono fare bella figura nella carne, vi costringono a farvi circoncidere, solo per non essere perseguitati a causa della croce di Cristo. Infatti neanche gli stessi circoncisi osservano la legge, ma vogliono la vostra circoncisione per trarre vanto dalla vostra carne.

Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l'essere nuova creatura. E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l'Israele di Dio. D'ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: difatti io porto le stigmate di Gesù nel mio corpo. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen. 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI


(Farò nuove tutte le cose e ti darò ciò che è meglio per vivere in eterno)

 


Messaggio ricevuto il 24 gennaio 2025

Mia cara figlia scrivi, Io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il mio amore per darti un altro messaggio che viene dal mio Sacro Cuore al tuo. Sono venuto per darti tutto ciò che desidero per il bene delle mie anime. Voglio dare tutto prima che suoni la tromba. Tutto ciò che sono venuto a darvi è per aiutare i miei figli a liberarsi dal mio nemico, che vuole portarvi via da Me. Vi invito a imparare a rispettarmi e ad ascoltare tutto con amore. Non prendete le cose alla leggera, perché sto venendo a strapparvi e a portarvi in un luogo dove non vi potrà più accadere nulla. Vi sto dando tutto per liberarvi dal nemico, perché vuole portarvi via dal mio Cuore di Padre che vi ama tanto.

Non è a causa del male che stai soffrendo ora, ma devi imparare a rispettarmi quando ti do un messaggio, [sono] per farti vedere quanto il mio Cuore soffre per i miei figli. Sono qui con questa figlia per darvi tutto e per parlarvi di tutto ciò che dovete fare, perché molti hanno messaggi per non fare ciò che dico loro di fare. Ascoltate tutto ciò che vi sto dando qui, perché rimane poco tempo per portarvi via da qui. Ho preparato tutto affinché non restiate nelle mani del mio nemico, che vi darà l'inferno a cui appartiene. Sono tante le disgrazie che sta causando a tutti i miei figli, ma nonostante ciò, non prendete sul serio i miei messaggi.

Voglio che stiate all'erta, aspettando che tutto arrivi per non cadere nelle sue mani, perché sta venendo a portarvi via da Me, e non sapete l'ora in cui verrà. Ma qui [a casa di Maria] vi sto chiamando ogni giorno perché sappiate che Io sono qui, Vivo e Reale, nella Santa Eucaristia. Invito tutti alla conversione, affinché vi pentiate dei vostri peccati e vi confessiate con un sacerdote che Mi serve veramente, perché molti non Mi servono come li ho chiamati a fare e questo causa molte cose [problemi]. Ma per i Miei figli che pensano che non ci sia più peccato, attenzione, Io vengo ad avvertirvi con parole e messaggi, ma lui [il nemico] viene a darvi l'inferno da cui non potete liberarvi.

Io vi amo e voglio il bene per voi affinché possiate avere la Vita Eterna, perché non potete vivere come siete qui. Allora farò nuove tutte le cose e vi darò il meglio per vivere per sempre.

Vi amo. Gesù di Nazareth. Amen.


Sussurri dello Spirito Santo...

 


Filippesi 2:14-15: Agite in ogni cosa, senza mormorare né discutere, affinché siate irreprensibili e puri, figli di Dio senza macchia in mezzo a una generazione sviata e pervertita, un mondo dove risplende come fari di luce.

" Sei sicuro che è lo Spirito Santo che sta parlando dentro di te? 
A volte le tue ispirazioni possono mancare di chiarezza, quindi è difficile per te distinguere se si tratta dello Spirito Santo o della tua immaginazione...
Per avere amore, per vivere d'amore, che cosa devi fare?
Trovi davvero l'amore di Dio nel mondo che ti circonda?
Il mondo invisibile è totalmente diverso dal vostro mondo.
Per voi, è incomprensibile e non ha nulla a che fare con tutti i vostri sensi, tranne l'Amore Divino. Per capire il mondo invisibile, provi a confrontarlo con ciò che sai del tuo mondo. Per esempio, quando si dice di ricevere lo Spirito Santo, in realtà significa credere in Lui, pregarlo e aprirsi alla sua azione.
Tra l'azione dello Spirito Santo e quella della vostra immaginazione, è essenziale discernereScoprire l'opera dello Spirito significa possedere la dottrina di Cristo Gesù e della sua Chiesa, cioè una carità molto reale, buoni frutti, specialmente il frutto dello Spirito che si concretizza nell'amore, nella pace e nella gioia.
Guardatevi dalle illuminazioni interiori che, indiscriminatamente, vi condurranno all'errore!

Lo Spirito Santo è l'acqua, l'acqua del Giordano dove Gesù fu battezzato.
Lo Spirito Santo è il vento, la grande folata di vento nel Cenacolo nel giorno di Pentecoste.
Lo Spirito Santo è fuoco, come le sue lingue di fuoco, nello stesso giorno di Pentecoste.

Le barriere materiali e le forze esterne possono impedirti di prendere la strada sbagliata, ma nel profondo sentirai un sussurro leggero e leggero che ti riporterà nella giusta direzione. Se lo riconosci e gli obbedisci, egli ti impedirà di cedere alla tentazione.
Questo sussurro è lo Spirito di Cristo dato a ciascuno di voi, affinché possiate discernere il bene dal male!
Sì, seguite questi sussurri che provengono da una fonte divina e, se li seguite, vi aiuteranno a mantenervi sulla retta via, corazzandovi contro le influenze dannose e le deviazioni pericolose, dalle quali nessuno di voi può essere esente.
Non per niente l'uomo artigliato è chiamato il maligno !

Non è mai abbastanza affidarsi alla propria logica o usare l'intelletto, che a volte può essere un riflesso di orgoglio e potere.
  Spetta a voi, attraverso la preghiera fervente, invocare lo Spirito Santo che Dio dona a coloro che lo amano e si purificano davanti a Lui.
Senza il dono sublime dello Spirito Santo, non potete comprendere lo scopo della vita o il piano del Padre Eterno. Nessuno può conoscere le sue vie a meno che non gli siano rivelate.


Vivete in un mondo difficile e travagliato, diretto verso il disastro... Sappiate che i vostri genitori, i vostri amici dell'altro mondo apprezzano i vostri sforzi e non vi abbandoneranno mai.
Nei vostri sacrifici e nelle vostre sofferenze, rimanete discreti, modesti nella carità e umili nella saggezza.
In questo modo, lo Spirito Santo sarà sempre con voi, perché voi siete strumenti di conversione...

Giovanni, Messaggero della Luce"

 


Il Cielo oggi rivela la sua profezia sull’Italia.

 


Carbonia 17.02.2025

Il Cielo oggi rivela la sua profezia sull’Italia.

Maria SS.ma con te, benedico il tuo lavoro per la missione celeste.

Figlia amata, il Cielo oggi ti rivela la sua profezia sull’Italia.

Ci sarà una grande rivoluzione civile, il popolo si ribellerà ai soprusi dei generali, coloro che mettono a dura prova la loro vita.
Siamo alle soglie di un grande disastro, il Cielo raccomanda di stare uniti in preghiera, chiede la vera conversione del cuore.

Papa Benedetto XVI presto si presenterà al mondo per annunciare il ritorno di Gesù, sarà affiancato da san Pietro, assieme prenderanno in mano la Sacra Parola di Dio e la divulgheranno con potenza a tutti i popoli della Terra.

Figli Miei, i vostri orecchi stanno per avvertire un grande boato: la Terra si scuoterà, all’improvviso, i vostri cuori tremeranno, il gelo penetrerà le vostre anime, il buio vi prenderà!!!

Capirete che il tempo a voi permesso è finito, cesserà il vostro sarcasmo nei confronti dei profeti di Dio e soprattutto per Dio!

Le ore a venire saranno tempestate da eventi catastrofici, ci saranno grandi perdite umane, si richiama questa Umanità alla conversione, a tornare al Dio Creatore.

Congiungete le vostre mani in preghiera, siate umili, confidate in Dio, chiedete a Lui Misericordia, …nessun uomo potrà salvarsi da solo.

Una catastrofe sta per colpire la Terra, molti periranno se non avranno scelto di tornare al Dio Creatore per essere salvati.

Con grande amore vengo a dirvi, figli Miei benedetti: l’ira di Dio sarà terribile per chi ancora Lo rinnegherà, pregate perché molti possano salvarsi, aiutatemi a salvare più anime possibili.

Le vie di Roma saranno fiumi di sangue, il Colosseo cadrà a causa di un terremoto che scuoterà le sue fondamenta.

Trump sta preparando lo scisma tra le Nazioni massoniche. Metterà ordine nella politica e nella famiglia. In Vaticano si preparano ad affrontare questa sfida di Trump, i cecchini si stanno preparando per ucciderlo, ma la lotta sarà difficile e dura anche per i nemici.

Dio è alle porte della Chiesa, molto presto risplenderà nella Sua Verità e irradierà il mondo di luce eterna.

I fari sono puntati ora su Roma!!! Preparatevi, figli Miei, a vedere la straziante profezia avverarsi.

Siete nel Mio Sacro Cuore. Amen.

MESSAGGI PER I SACERDOTI



Essi saranno invitati a promettere la loro fedeltà, tramite un nuovo giuramento, a rimanere fedeli alla Chiesa 


Mia amata figlia prediletta, il piano del falso profeta per ingannare il clero di tutto il mondo è iniziato. 

Sotto l’apparenza di un rinnovamento e di una rigenerazione della Chiesa Cattolica, tutto il clero, all’interno di questa Chiesa, sarà inviato in ritiri per incoraggiarlo ad accettare il nuovo apostolato. Questi saranno molto diffusi e a molti sarà detto che l’obiettivo è quello di unire tutti nel mondo, in nome della giustizia. Questa nuova missione, diranno, abbraccerà i poveri del mondo e cercherà di realizzare l’unità. Essi saranno invitati a promettere la loro fedeltà, tramite un nuovo giuramento, per rimanere fedeli alla Chiesa. Non verrà chiesto loro di dichiarare la fede in Me e alla Mia Santa Parola. Invece, essi giureranno fedeltà ai nuovi leaders autoproclamati che hanno preso in consegna la Cattedra di Pietro. 

Sia ben chiaro che coloro cui è stato conferito il Dono degli Ordini Sacri saranno invitati a partecipare a una falsità, in cui Io, Gesù Cristo, non sarò al primo posto, anche se sembrerà essere così. Il denaro sarà una forza trainante e una nuova organizzazione finanziaria sarà istituita per controllare la ricerca di fondi per garantire che i poveri del mondo ne possano beneficiare 

Quando modificherete gli Ordini Sacri in qualsiasi modo, e quindi prometterete la vostra vita a qualcuno che rompe tutti i legami con Me, non sarete più adatti a servire Me. Tutto sarà visto essere reso semplice agli occhi di Dio. Il piano sarà quello di convincere quei Miei servitori sacri a partecipare volontariamente all’abominio che collegherà la società e il mondo secolare con la Chiesa, che è stata istituita da Me, Gesù Cristo. 

Ecco come sarò insultato. Ogni sforzo di abbracciare il secolarismo verrà applaudito dai non credenti e questo sarà visto come una buona cosa, dalla cosiddetta nuova società moderna di oggi. 

Molto presto sembrerà strano ai Cristiani vedere i membri del mondo laico abbracciare la Chiesa Cattolica con tanto entusiasmo. Ma molti allontaneranno i loro dubbi e respingeranno le loro preoccupazioni, appena cadranno nel grande inganno. Al cuore di questo piano di rivoluzionare la Chiesa si trova un odio per Me e per tutto quello che ho dato alla Mia Chiesa. 
Dovrete mettere in discussione tutto ciò nei giorni futuri. Esigete delle risposte quando cambieranno i Miei Insegnamenti e li distorceranno per soddisfare i pagani. A nessun discepolo nominato da Me, verrebbe mai data l’autorità per fare questo, perché ciò equivale a una. 

Guai a coloro che permettono alla Mia Santa Parola di essere manipolata e consentono che sia accantonata per mostrare rispetto a chi Mi nega. 

Il vostro Gesù 

dal Libro della Verità 18 Agosto 2013 

mercoledì 19 febbraio 2025

Chiamata a fidarsi di me

 


Lettera di Nostro Signore Gesù a Suor Berghe – 18 febbraio 2025 


Miei carissimi figli,
Mi siete molto cari e nonostante questo molti di voi soffrono, dovendo stare molto attenti nella vostra vita quotidiana perché non siete nell'opulenza eppure, io che vi amo tanto, non mi sembra di aiutarvi a superare le tante insidie della vita.
Quando ero sulla terra, non ero nemmeno nell'opulenza, non avevo soldi a disposizione per rendere la mia vita quotidiana più facile, e vi ho dato un esempio di normalità. Un giorno ricevetti dalla bocca di un pesce (Mt 17,24-27) il pagamento della tassa del tempio che mi era stata erroneamente imputata. Sottolineavo così i numerosi eccessi che si richiedono come contributo da parte dei cittadini quando ci si sottomette ad essi per non essere oggetto di scandalo.
Sì, figli Miei, è meglio obbedire a un ordine ingiusto che disobbedire, perché l'obbedienza è sempre un atto di umiltà, mentre la disobbedienza è un atto di orgoglio.
Tante volte vengo in vostro aiuto in modo provvidenziale per risolvere una difficoltà o per portare a termine un progetto salvavita. Io non sono assente dalla vostra vita, pregateMi, abbiate fiducia in Me, vi do così spesso la piccola spinta necessaria per concludere un affare positivamente, che dovete sempre includermi nei vostri progetti di vita; non ci rimetterai mai, e se a volte non ti ascolto, è perché ho in serbo per te una parte migliore del Mio tempo.
Il santo Curato d'Ars amava ripetere: "È la fiducia che Dio chiede". Sì, miei cari figli, vi chiedo la vostra fiducia, la vostra grande fiducia nel modo in cui conduco la vostra vita, nonostante le difficoltà, nonostante le ostilità, nonostante le tante incognite in mezzo alle quali vi sto conducendo ad attraversare. Senza la preghiera fallirai nella vita che ho progettato per te, senza la preghiera navigherai a vista e ti arenerai sui tanti scogli che il diavolo ha moltiplicato sul tuo cammino.
Io vi sto guidando e vi ho già mostrato la strada. La vita sulla terra, questo luogo di esilio dal peccato originale, è una via crucis e io ne ho preso la parte più dura. So che molti di voi stanno affrontando la durezza di questo cammino, ma seguite il Mio e sarete al sicuro da qualsiasi deviazione. AmateMi, pregateMi, confidate in Me, imitateMi, ed entrerete nel Regno dei Cieli con ardore alla fine dei vostri giorni.
Questa lettera è un appello speciale a ciascuno di voi che Mi leggerete, un invito a fidarsi di Me, a non temere i giorni difficili, a fare riferimento a Me in tutte le cose e a non cedere alle illusioni. Io mi prendo cura di te, tu lo sai, ti ho dato tante prove di questo e ognuna di esse deve aiutarti a continuare su questo cammino di unione con il tuo Dio.
Sì, è verso questa unione sempre più stretta con il vostro Dio che vi conduco, perché in Cielo sarà totale, intima, emozionante, e tutte le prove ben vissute sulla terra vi condurranno. Io vi conduco con destrezza e se a volte – o anche spesso – non capite il sentiero su cui vi sto conducendo, sappiate che è sempre il migliore, il più breve, il più meritorio se lo percorrete seguendo Me, la vostra Guida.
Perché vuoi parlarti in questo modo? Perché le economie nazionali europee vanno male e ogni paese che sta per affondare cerca una scappatoia. Sì, un paese sull'orlo del collasso – e i paesi europei sono minacciati da un debito che non controllano – cercherà un'ancora di salvezza, ma se gli Stati Uniti si ritirano dal loro gioco, saranno gli unici responsabili di ciò che stanno fomentando. Quindi sì, sono molto preoccupati, si stanno consultando perché dovremo concordare la loro politica internazionale. Il loro debito li porterà ad essere pusillanimi, cosa che già sono, e prenderanno decisioni sbagliate. Vorranno apparire forti e indipendenti, ma sono deboli e non molto coraggiosi. Le decisioni sbagliate prese da persone cattive possono essere pericolose, e le loro decisioni lo saranno.
E voi, figli Miei, che siete sulle loro barche, rivolgetevi sempre a Me che sono il vostro unico Salvatore, la vostra unica Guida, il vostro unico amato Padre. Vedo il futuro come vedo il passato e guido il tempo presente di coloro che si rivolgono a Me. Affidati a Me, Io sono l'unico trampolino di lancio, l'unico sviluppo, l'unica destinazione. Pensateci sempre, non preoccupatevi di nulla, perché con Me sarete in pace, quella pace che non è la pace del mondo e che il mondo non può conoscere.
Ti benedico e ti amo. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Così sia

Il tuo SIGNORE e DIO