mercoledì 30 gennaio 2019

I MISTERI DELL’ALDILA’ SVELATI A JOSEFA



26 luglio 1921
"Vengo a portarti la mia croce - dice Gesù - perchè voglio che tu ne assuma il carico in vece mia".
"Allora è rimasto senza croce e mi sono sentita oppressa da tale sofferenza che, se Gesù non mi avesse data una forza speciale, non avrei potuto sopportarla".
"Per questa impresa (ricondurre al mio Cuore una Comunità tiepida e rilassata) ho scelto nove anime. Ora sono con te, poi ti lascerò ed andrò da un'altra. Così sarà sempre una delle mie spose che mi consolerà". Dopo essere rimasto un istante in silenzio ha proseguito, come parlando a se stesso: "Sì, è vero, molte anime mi feriscono con le loro ingratitudini, ma quante di più sono quelle in cui mi riposo e che formano la mia delizia! " il peso della croce Josefa si è rimessa al lavoro, in presenza del suo Signore che le dice:
"Lavora in mia compagnia".
Josefa continua a portare la croce che Gesù offre via via alle sue nove anime scelte. 


27 luglio 1921

"Soffri con coraggio - le dice Nostro Signore - affinchè le mie spose si lascino penetrare dal dardo del mio amore".
E dal Suo Cuore uscì un raggio infuocato.
"Bacia le mie mani, bacia anche i miei piedi. Ripeti con me: Padre mio, il Sangue del Figlio Tuo non ha dunque abbastanza valore? Il suo Cuore, le sue piaghe, il suo sangue... Tutto ti offre per la salvezza di quelle anime! ".
"Ripetevo queste parole con Lui - scrive Josefa - Egli stava in silenzio, a lunghi tratti, e credo che pregasse, poichè teneva le mani giunte e guardava il cielo... Alle quattro del mattino mi ha detto:
"Ora ti lascio; un'altra delle mie spose mi aspetta. Come sai siete nove... le elette del mio Cuore!... Ritornerò domani all'una e ti lascerò nuovamente la croce... Addio! Avevo sete e mi desti da bere. Sarò la tua ricompensa! ".


29 luglio 1921

All'una del pomeriggio Gesù tornò con la Sua croce.
"Eccomi - disse - al fine di farti partecipare alle sofferenze del mio Cuore oppresso e pieno di amarezze".
Le affidò la sua croce e la immerse subito in quella angoscia sperimentata nei due giorni antecedenti.
Molto sangue sgorgava dalla ferita del cuore:
"Ripeti con me - dice Gesù - "Eterno Padre, guarda queste anime imporporate dal Sangue del Figlio Tuo Gesù Cristo, di quella Vittima che incessantemente si offre a Te. Quel Sangue che purifica, accende e consuma, non sarà abbastanza potente per commuovere quelle anime? ...”
Rimase in silenzio per qualche minuto.
Ripetei parecchie volte le sue parole. Poi disse con forza:
"Sì, voglio che ritornino a Me! Voglio che si infiammino di amore ardente mentre io mi consumo per loro di amore doloroso". Quindi aggiunse con tristezza:
"Ah! Se le anime comprendessero fino a qual punto giunge il mio ardentissimo desiderio di comunicarmi ad esse!
"Ma quanto sono poche quelle che capiscono come il mio Cuore ne rimane ferito!".,


27-31 luglio 1921

Dice Maria SS. a Josefa:
"Soffri per salvare una mia cara figliola... Gesù la voleva per Sè, ma non corrispose alla Divina chiamata, domani deve morire; che consolazione per il mio cuore materno se non cadrà in inferno! ".
Josefa pregò tutta la notte e il giorno dopo fu terrorizzata da rumori infernali. Colpita e spaventata si rifugiò presso la statua della Madonna.
D'un tratto tutto si calmò, la Madonna sorridendo posò la mano sulla testa di Josefa:
- Ha già reso conto della sua vita, poverina, quale lotta ha dovuto sostenere! quando il demonio ha visto che quell'anima gli sfuggiva ha cercato di toglierle la pace e quanto l'ha fatta soffrire! Era furioso contro di te, perchè mi aiutavi a strappargliela. E' morta molto pentita e la sua fine è stata serena, ora è in Purgatorio.
La notte seguente Josefa fu svegliata da gemiti e udì una voce - "Sono l'anima che la Madonna ti ha chiesto di salvare, sono anni che soffro orribilmente, abbi compassione di me!
- "Sei in Purgatorio solo da un giorno e due notti" - replicò Josefa - quale devozione alla Madonna hai serbato per ottenere la sua protezione? "
- "Da quando mi sono abbandonata al peccato la mia unica devozione è stata di recitare ogni sabato una Salve Regina".
Tre giorni dopo quell'anima sale in cielo grazie ai suffragi di Josefa e prima di salire va a ringraziare la sua benefattrice.

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