giovedì 26 settembre 2024

Perché l'uomo deve soffrire; ma soprattutto il problema del perché i giusti soffrono: come può la sofferenza dei giusti essere compatibile con la giustizia di Dio.

 


Nel libro di Giobbe si discute di un grave enigma, che suscita lamentele anche nelle anime più sante: perché l'uomo deve soffrire; ma soprattutto il problema del perché i giusti soffrono: come può la sofferenza dei giusti essere compatibile con la giustizia di Dio. La soluzione a questa domanda ci viene presentata in questo libro ispirato, non in modo astratto, ma attraverso l'esempio di Giobbe, un uomo ammirevole messo alla prova da Dio. 


1° Storia di Giobbe. 

 Giobbe, la cui pazienza è sempre stata celebrata, viveva nella terra di Hush, tra l'Idumea e l'Arabia. Si ritiene che fosse un discendente di quinta generazione di Abramo, nipote di Esaù e re dell'Idumea. Le Scritture ci dicono che era giusto, semplice e retto, temeva Dio e si allontanava dal male. Aveva sette figli e tre figlie, grandi greggi di pecore, cammelli, buoi e asini e molti servi. Godeva di una grande reputazione in Oriente; aveva la speranza del Messia, al quale guardava come al mediatore che avrebbe riconciliato l'uomo con Dio, e attendeva la sua venuta vivendo nella rettitudine. 

 Ebbene, in un'occasione, quando gli angeli si presentarono davanti a Dio, il diavolo apparve in mezzo a loro: un modo grafico per insegnarci che la provvidenza di Dio, che si esercita attraverso gli angeli santi, si serve anche del diavolo. Il Signore gli chiese allora se avesse fatto caso al suo servo Giobbe, un uomo timorato di Dio come nessun altro; il diavolo gli rispose dicendo che non c'era alcun merito in questo, viste le cose buone di cui Dio lo aveva colmato; ma che gli avrebbe dato l'opportunità di metterlo alla prova, e avrebbe visto come Giobbe si sarebbe presto ribellato a lui. Fu così che Dio, per manifestare a tutti l'eroica virtù di Giobbe, permise al diavolo di tentarlo. 

Il diavolo lo afflisse innanzitutto nei suoi beni materiali. Aveva una fortuna in bestiame (mucche, pecore, cammelli) e una famiglia numerosa. Così il diavolo gli portò via tutti i suoi beni: il suo bestiame veniva sistematicamente distrutto o rubato dai saccheggiatori; i suoi stessi figli e figlie morirono all'improvviso, schiacciati sotto la casa su cui si abbatté il vento di un uragano. Come se non bastasse, tutti questi mali gli capitarono in una sola volta e gli furono annunciati uno dopo l'altro. Ma Giobbe, senza lamentarsi con Dio, mostrò una totale rassegnazione alla Provvidenza divina. 

Poiché anche con tutti questi mali il diavolo non era riuscito a farlo bestemmiare contro Dio, chiese di nuovo il permesso di tentarlo nella sua carne. Il Signore glielo concesse di nuovo, a condizione che non gli togliesse la vita. Il diavolo colpì allora Giobbe con una terribile malattia (apparentemente lebbra o scabbia) che lo lasciò piagato dalla testa ai piedi. Anche allora Giobbe non si lamentò della provvidenza di Dio, ma sopportò la sua disgrazia con ammirevole pazienza: “Se abbiamo ricevuto cose buone da Dio, perché non dovremmo ricevere anche cose cattive? Nudo sono uscito dal grembo di mia madre, nudo vi ritornerò. Dio l'ha dato, Dio l'ha tolto, sia benedetto il nome del Signore in eterno”. In tutto questo, Giobbe non pecca né attribuisce ingiustizia a Dio. 

 Fu allora che tre suoi amici, Elifaz, Baldassarre e Zofar, uomini di saggezza e autorità, vennero a confortarlo. Ma vedendo le sue tragiche calamità, iniziarono una vivace discussione con lui sulla causa dei suoi dolori. Gli amici argomentano contro Giobbe sulla base della tesi tradizionale: il vero giusto non dovrebbe soffrire; la sofferenza è la prova manifesta di una colpa segreta; quindi, se Giobbe è punito così severamente da Dio, è segno che ha peccato: la sua vita è quella di un malvagio, o almeno di un ipocrita nascosto, poiché Dio, che dà a ciascuno secondo le sue opere, lo affligge con segni così evidenti della sua indignazione; egli dovrebbe riconoscere il suo peccato, pentirsi e placare la giusta ira di Dio. 

 Giobbe protesta, confutando queste accuse temerarie. 

Contro la tesi tradizionale sostenuta dagli amici, egli fa valere la testimonianza della sua coscienza, che gli dice che è innocente, e la sua esperienza personale e quella delle ingiustizie del mondo: i malvagi spesso prosperano in questa vita, per cui non è vero che Dio equipara sempre premi e castighi in questa vita alle opere degli uomini. 

Contro i suoi amici, Giobbe si lamenta del loro atteggiamento, che accusa di perfido abbandono; la loro saggezza, inoltre, non è altro che una menzogna, perché difendono la causa di Dio con argomenti fallaci. 

Quanto a Dio, concede ai suoi amici che, in quanto creatura, non vuole né può discutere con il Creatore; ma si lamenta amaramente contro di Lui: perché Dio, infinitamente giusto, lo perseguita senza motivo, dal momento che è innocente? Perché si comporta con lui come con un nemico? 

 Alla fine, quando i tre amici tacciono, appare un nuovo personaggio, Elihu, che, arbitrando la discussione, afferma che né Giobbe né i suoi amici hanno ragione: 

Contro gli amici di Giobbe, afferma che Dio affligge anche i giusti. 

E contro Giobbe, afferma che Dio non è ingiusto ad agire così, perché le disgrazie di questa vita hanno uno scopo educativo e preventivo. 

 Dio allora interviene e chiude definitivamente il dibattito, affermando i misteri insondabili della sua sapienza, davanti ai quali Giobbe deve umiliarsi e adorare i disegni divini, che restano impenetrabili all'uomo. Questa è tutta la soluzione che, in assenza di ulteriori rivelazioni, poteva essere data al problema. 

Così: 

 - I mali umani sono la conseguenza del peccato: i malvagi li subiscono come punizione dei loro peccati, i giusti come prova della loro virtù e per la loro giustificazione. 

 - Definire quando Dio manda queste afflizioni come punizione e quando come prova è riservato alla sapienza di Dio, ed è avventato e inutile che l'uomo voglia scrutarla; il suo atteggiamento deve essere quello di tacere e adorare. 

 Dio restituì a Giobbe il doppio di quanto possedeva prima, coronando così, con una ricompensa temporale, la pazienza del suo santo servo; gli restituì anche altri sette figli e tre figlie e gli diede altri 140 anni di vita. 


2 Giobbe, figura del Cristo paziente. 

 Ma l'insegnamento del libro sul perché delle tribolazioni dei giusti non sarebbe completo se non tenessimo conto, seguendo la maggioranza dei Padri della Chiesa, che Giobbe, nelle prove che subisce, è figura delle sofferenze del Redentore. 

Nostro Signore Gesù Cristo, come il santo uomo Giobbe, ha goduto di una grande reputazione per tutto il tempo in cui ha predicato e operato prodigi. Ma Dio volle, per il nostro bene, che il diavolo scatenasse contro di lui la prova più feroce: - Lo spogliò dei suoi beni, togliendogli tutta la stima di cui godeva presso il popolo; - fece sì che i suoi stessi amici lo abbandonassero e che uno di loro lo tradisse; - riempì tutto il suo corpo di piaghe e la sua anima di angoscia: fatto a pezzi e inchiodato alla croce, esposto alle più crudeli derisioni, non offre agli occhi nulla che non sembri spregevole. 

Così il paradosso del santo uomo Giobbe si realizza perfettamente in Nostro Signore: - da un lato, i suoi nemici, simboleggiati dai tre amici che vengono a confortare Giobbe, lo considerano un lebbroso, un punito da Dio, un meritevole di morte in quanto trasgressore del sabato, bestemmiatore, amico dei pubblicani; - dall'altro, Nostro Signore protesta, confessando la sua totale innocenza, e si lamenta amaramente con il Padre: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? 

Gesù Cristo dalla croce, che era il letto del suo dolore, muore per coloro che lo opprimono; e Dio, placato dal suo sacrificio, lo fa uscire dal sepolcro con una nuova vita, in cui non c'è più traccia della malattia della carne mortale. 

 Le nostre prove acquistano così una nuova motivazione, un nuovo significato: l'uomo cristiano non soffre più solo per la propria purificazione, ma anche per associarsi alla Passione di Nostro Signore Gesù Cristo: è necessario che le membra conducano la stessa vita del Capo e condividano le sue sofferenze. Dio ci attribuisce, perché vuole renderci simili all'immagine del suo Figlio divino, crocifisso per noi e per la redenzione delle anime. Le nostre sofferenze, quindi, ci portano un duplice beneficio: - uno personale: la somiglianza con il divino Crocifisso; - e uno sociale: la redenzione di altre anime. 


3º Giobbe, figura della Chiesa perseguitata. 

 Poiché Gesù Cristo è inseparabile dalla sua Chiesa, il santo uomo Giobbe, che è figura del Cristo paziente, è anche figura della Santa Chiesa nelle persecuzioni che essa subirà quaggiù, soprattutto verso la fine dei tempi. Questo è l'insegnamento di San Gregorio Magno. 

E così, come Giobbe, Dio ha voluto che la sua Chiesa prosperasse per un certo tempo sulla terra, convertendo tutte le nazioni alla vera fede. Ma poi ha anche voluto che il diavolo la distruggesse verso la fine dei tempi, e negli stessi due modi del santo uomo Giobbe: - prima privando la Chiesa di tutti i suoi beni materiali, attraverso le persecuzioni con cui gli Stati anticattolici, a partire dalla Rivoluzione francese, l'hanno privata di tutti i suoi possedimenti e dei suoi Stati; - e poi attraverso una piaga che doveva ferirla dall'interno, dalla testa ai piedi, dal Papa ai fedeli: il modernismo, così sottilmente infiltrato nella Chiesa stessa. 

Gli amici di Giobbe, che con il pretesto di consolarlo finiscono per accusarlo dei peccati più gravi, sono la figura degli eretici, che con il pretesto dello zelo per la gloria di Dio, per gli interessi della religione, accusano la Chiesa cattolica di essere peccatrice, e la costringono a chiedere perdono per la sua vita passata, a riconoscere di essere responsabile degli scismi e delle separazioni dei protestanti, degli ortodossi, e di aver distorto la dottrina di Cristo. Ma la Chiesa, come Giobbe, si difende da queste accuse: insiste che è santa, che non ha commesso alcun male e che non ha nulla di cui pentirsi, perché non è a conoscenza di nessuna delle colpe di cui è accusata. 

Infine, Dio appare per dare ragione a Giobbe e per rimproverare i suoi amici per quanto male hanno difeso gli interessi di Dio. Inoltre, se non andranno subito da Giobbe, affinché egli offra un sacrificio espiatorio per loro, Dio li punirà con grande severità. Questa è una figura del ritorno di tutti coloro che professano queste false religioni alla Chiesa cattolica alla fine dei tempi; essi chiederanno perdono a Dio e lo otterranno, per intercessione della Santa Chiesa. E come Dio restituì a Giobbe la salute, i beni e la prosperità di un tempo e gli concesse altri figli e figlie, così concederà alla Chiesa, dopo la sua terribile prova e passione, un grande trionfo contro i suoi nemici, simile a una resurrezione. In questo modo la Chiesa avrà imitato perfettamente la vita di Nostro Signore Gesù Cristo. 

 Così la Chiesa, pur essendo immacolata, soffre, perché Dio la abbellisce e la illumina in questo modo. Le nostre attuali sofferenze, in questa crisi della Chiesa che ci tormenta tanto, ricevono così un nuovo valore, un terzo motivo, che è quello di soffrire per la Chiesa, per la conversione delle anime. 

 Che la contemplazione delle sofferenze di Giobbe ci renda suoi veri imitatori e che noi, conformandoci come lui all'immagine che rappresentava, possiamo avere la felicità che è riservata a chi si forma nella sofferenza con Gesù Cristo. 


Il peccato non sarà tollerato da coloro che riceveranno le Lingue di Fuoco.

 


AMORE DI DIO 


Mia amatissima figlia, il Mio Tempo si avvicina e, ben presto, la sofferenza, la miseria e la pena, causati dal peccato si estingueranno. 

Nel frattempo, il Mio Amore sosterrà il mondo e per quanto riguarda tutte le malefatte e gli atti malvagi perpetrati dai Miei nemici, Io porrò termine ad essi fin dalla loro origine. La battaglia contro il male sarà vinta mediante l‟Amore che Io instillerò nei cuori delle anime buone. Tale Amore rapirà tutti coloro che vengono in contatto con esso ed il Fuoco dello Spirito Santo riempirà le anime di tutti coloro che sono stati benedetti con l‟Amore di Dio. 

Una simile effusione di Spirito Santo, che non si è più verificata dal tempo in cui i Miei Apostoli furono benedetti nel giorno di Pentecoste, risveglierà il genere umano. Pochissimi resteranno insensibili davanti alla Potenza dello Spirito Santo e diverranno impotenti contro di esso. 

È perché Dio ama i Suoi figli che sta inviando questo magnifico Dono all‟umanità. Le anime diventeranno più pure ed il peccato non sarà tollerato da parte di coloro che riceveranno le Lingue di Fuoco. 

L‟Amore, che verrà condiviso da coloro i quali sono stati benedetti con la Potenza del Paràclito, sarà impossibile da ignorare ed, a causa di questo, il potere di satana si indebolirà e la sua presa sul mondo si allenterà, fino a quando egli non ricadrà nell‟abisso. 

Esultate, Miei amati discepoli, poiché è a motivo della potenza del Mio Amore che Io salverò il mondo e tutti coloro che accetteranno la Mia Misericordia. 

Venite nel Mio Amore. Amatevi l‟un l‟altro così come Dio vi ama. 

Il vostro Gesù. 

26 Dicembre 2014

Cercare la mano di Dio

 


"Miei amati fratelli e sorelle,

Ogni volta che preghi, dovresti renderti conto che la tua vita fa parte di un grande tutto in cui il trionfo di Dio è assicurato. Ricordate che lo Spirito Santo è all'opera in tutte le vite e che per grazia voi siete già parte della famiglia di Dio: questo è per voi motivo di gioia.

Sono passati più di duemila anni da quando Cristo Gesù camminava in mezzo a voi facendo del bene. Chi ha la fede di un bambino deve riconoscere Gesù in ogni povero. Gesù ha camminato per Gerusalemme su un puledro, è stato acclamato come Salvatore e Messia dai bambini, da coloro che gli assomigliano e non dai farisei che li consideravano i migliori.

Meravigliatevi di ciò che il Padre ha fatto per voi: vi ha mandato il suo Figlio Gesù per cancellare i vostri peccati e aiutarvi a scoprire la via del Cielo. Voi che siete figli di Dio, è certo che amate tanto il Signore Gesù con un amore così grande, un amore che potete esprimere così bene nella Santa Eucaristia.

È indiscutibile che se il Signore Dio avesse voluto rivelare il Suo potere agli uomini con mezzi tremendi, avrebbe potuto farlo. Inoltre, ricordate che Gesù, che calmò le onde camminando sulle acque, avrebbe potuto cedere alle insistenze degli scribi e dei farisei che dichiaravano che se fosse sceso dalla croce avrebbero creduto in lui. Certo i governanti dei giorni di Gesù si sarebbero rallegrati se Dio fosse venuto come un re potente, scortato da legioni di angeli per liberare il loro popolo dall'oppressione romana. Ma non si aspettavano un Messia che, come un bambino indifeso, appariva in una stalla.

Se riconoscete il Salvatore del mondo nella debolezza del neonato, camminerete nella serenità di chi sa di essere debole e la cui unica forza è l'Amore. Sarai quindi in grado di resistere alle difficoltà della salute, della vita familiare, del lavoro o della disoccupazione. Avrai l'opportunità di impegnarti nelle lotte che gli uomini stanno conducendo contro la fame, le malattie e la guerra.

È nella discrezione e nella segretezza che si rivela l'amore, preferibilmente andrete da coloro che non contano nulla e che la società tende ad evitare, che sono poveri o esclusi dal vostro mondo. Impegnati sempre a raggiungere coloro che sono soli e abbandonati. Mentre vi lasciate condurre sulla via della povertà e del servizio, non dovete vergognarvi di sentire la gioia del Cielo.

Quando si presentano eventi e difficoltà nella tua vita, sei in grado di cercare la mano che Dio tende su di te? Allo stesso modo, quando tutto va bene nella tua vita, è un dono di Dio per te o pensi che sia il risultato normale dei tuoi sforzi?


Con tutta la vostra famiglia in Cielo, sotto la Luce dell'Eterno Padre, tutto l'Amore del Signore Gesù, di Sua Madre, la Beata Vergine Maria, vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Giovanni, tuo messaggero di speranza"

14.11.2011 

(Tutto sta per finire e tu non hai nulla a cui aggrapparti)

 


Messaggio ricevuto il 14 settembre 2024

Mia cara figlia, scrivi a tutti, sono venuta a parlare perché il tempo è breve. Sono venuta con il mio amore per darvi un altro messaggio che viene dal mio Sacro Cuore al vostro. Sì, voglio che tu dia tutto quello che sono venuto a darti, per tutta l'umanità. Voglio dirvi tutto qui, perché il tempo è breve. Voglio che siate preparati a tutto ciò che ho detto, perché è rivelato qui dal mio Spirito Santo, che è Luce, Verità e Vita. Nessuno può negare nulla di ciò che sono venuto a dirvi, perché il mio Spirito Santo è con voi. Sono venuto a darvi tutto per la Gloria e l'Onore di Dio, perché Io sono quello che sono.

Sì, figlia mia, nulla viene qui che non venga da Me, perché voglio darti tutto affinché tutti vedano il grande Amore del Mio Spirito, per coloro che sono fedeli al Mio Santo Spirito. Sono venuto a darti le cose [necessarie] per i giorni che si avvicinano, affinché nulla rimanga non detto, [tutte] le Mie cose che ti sono state rivelate per la Mia Chiesa Reminiscente. Nulla di ciò che vi viene detto viene, se non da Me, siate attenti a tutto per non cadere in tentazione. Molti saranno ingannati dalla Bestia, non prestate attenzione a ciò che viene dal Vaticano, perché tutto è già contaminato.

Guai a voi, miei sacerdoti, se non aprite gli occhi! Cadrete tutti insieme a causa della vostra testardaggine, guardate, tutto sta per finire e voi non avete nulla a cui aggrapparvi. Io sono Dio, sono il Padre, vi amo e voglio salvarvi, ma dovete ascoltare la mia chiamata prima di rimanere a mani vuote. Voglio portarvi via da colui che è lì [il Papa], facendo credere a tutti le cose che ha preparato con l'anticristo. Coloro che sono lì ad ascoltare, ne pagheranno tutti il prezzo. Ho richiamato l'attenzione di tutti, ma non vogliono ascoltare ciò che vi sto dicendo. Ho insegnato tutto nella mia Chiesa con Pietro I [apostolo], ma ora tutto è contaminato.

D'ora in poi tutto rimarrà come lo sto dando. Qui ci sarà il primo segno della Mia Chiesa Reminiscente, perché non c'è nessuno in cui potete confidare, perché tutto è contaminato. Fate attenzione a tutto, miei sacerdoti, voi che state dando credito [al Vaticano], perché d'ora in poi la bestia vi preparerà una trappola a cui non potrete resistere. Richiamo l'attenzione di tutti, perché molti sono caduti e non possono più rialzarsi a causa del grande disordine di Satana. Oh figli miei, voglio portarvi fuori da questo male, ma dovete ascoltare bene ciò che sono venuto a dirvi. Ho scelto questa figlia per obbedirmi e per portare [diffondere] la mia Parola, affinché non camminiate nel buio.

Io ti amo, ma tu devi ascoltarmi e obbedirmi! Perché tutto è pronto ad accadere, per portare a lui coloro che non Mi ascoltano. Io sono un Buon Pastore, proteggo le mie pecore e loro mi seguono solo per amore.

Amen.

Per giovare ai poveri fratelli peccatori

 


Il dì 18 maggio 1815, nella santa Comunione, era il mio spirito tutto intento ad amare Dio; il mio povero cuore si distendeva per quanto mai poteva, e raccogliendo tutti i suoi affetti si slanciava con tutta la forza verso il suo Dio. L’amoroso Signore benignamente la unì a sé intimamente. Dopo avermi dato gli attestati più cordiali della sua carità infinita, che si compiace di avere verso di me, mi fece intendere come desiderava che il mio spirito si fosse perpetuato alla sua presenza, ai piedi del sacro altare, per adorarlo in spirito e verità nell’augustissimo sacramento dell’Eucaristia.

Mi fece intendere che, per mezzo della sua infinita sapienza, e con la mia cooperazione, potevo perpetuare il mio spirito alla sua presenza, per adorarlo nel SS. Sacramento dell’altare. A questo oggetto si degnò donare alla povera anima mia tre gradi di maggior grazia. Mi fece intendere che avessi soggettato all’obbedienza quanto mi era stato manifestato.

La povera anima mia, dubitando di non riportare dal mio direttore la licenza, ne mostrai al mio Dio la difficoltà, il quale mi assicurò che dal mio direttore ne avrei riportato benignamente la licenza. Mi fece intendere come, per mezzo di interna cognizione, avrebbe manifestato la sua volontà al mio direttore, il quale non solo avrebbe approvato quanto avrei riferito, ma mi avrebbe comandato di fare ciò.

Ed infatti così seguì. Il mio direttore non solo approvò, ma mi comandò di fare alla meglio che mi fosse possibile, con la grazia di Dio, quanto mi era stato manifestato.

Ottenuta dal suddetto la licenza ed il comando, mi presentai tutta amore, tutta carità al mio buon Dio, e, fatta un’amplissima offerta di perpetuarmi alla meglio che mi fosse possibile alla sua presenza, ebbi la bella sorte di sapere che molto potevo giovare ai poveri peccatori, fratelli miei, che amo teneramente, per essere io una dei capi tra loro.

Molte grazie mi promise di concedere a tutte quelle anime che sono a me unite, e a tutte quelle che mi beneficano e che saranno da me raccomandate, mi promise ancora che tutte quelle anime che mi si soggetterebbero godrebbero pace di coscienza. A queste misericordie di Dio, il mio spirito si profondava nel suo nulla, ammirava l’infinita liberalità sua verso di me miserabile peccatrice, e, lodando e benedicendo la sua infinita bontà, mi confessavo meritevole di mille inferni.

Beata Elisabetta Canori Mora


 


Fai del tuo cuore la mia dimora


          Chi ha un sentiero da seguire cerca di percorrerlo senza voltarsi indietro, perché sa che lì incontrerà il Creatore di tutte le cose. Questo sentiero si chiama amore ed è pieno di bontà; dà sempre ciò che manca a una persona per essere felice. Il cuore che rimane saldo nella fede nel suo Creatore fa di tutto per vedere l'altra persona felice; non si preoccupa della distanza, va dove è illuminato da Me. Io sono quello che sono, busso sempre alla porta giusta e chiedo al padrone di casa: “Vuoi seguirmi?”. E lui viene. Allora faccio del suo cuore la mia dimora, per non abbandonarlo mai più.

          Benedetto, figlio mio, è giunto il momento che i figli ascoltino la voce del Padre, perché ovunque Egli vada, possano andare tutti insieme, e lì ognuno riceverà la ricompensa per ciò che ha fatto. Ma ben pochi ascoltano la mia voce, perché le cose del mondo li stanno rubando. Rimane così poco tempo; è lì che ci sarà la sorpresa più grande per coloro che non hanno prestato la minima attenzione ai segni dei tempi. Coloro che hanno approfondito questo Sentiero non rimarranno delusi. Tuttavia, coloro che si sono sviati per seguire falsi pastori si vergogneranno per essersi lasciati ingannare da persone che non hanno nulla a che fare con Me. Hanno usato il mio nome solo per arricchirsi. Quello che hanno fatto non è stato altro che una falsa trappola, di quelle che l'uomo fa per catturare un insetto e, dopo che questo è caduto, gli toglie la pelle, lasciando tutto il corpo scoperto. Questi sono i falsi pastori che succhiano tutto ciò che il povero ha; promettono grandi miracoli nella sua vita affinché il suo vassoio sia sempre pieno in cambio di ciò che fanno. Lì si invoca il Mio Santo Nome, ma non c'è onore, perché nessuno di loro è degno della Mia Misericordia, perché sono falsi templi. La mia Casa è dove avvengono i veri miracoli, dove c'è il Santissimo Sacramento che tutti possono adorare. Lì sono nella mia interezza; non è come quello che fanno loro, che prendono un pezzo di pane e dicono che è il Corpo di Cristo, ma le loro parole non sono complete come nella Chiesa cattolica romana. La loro cerimonia è completa; non lasciano nulla. Il vero mistero della Consacrazione del Mio Santo Corpo Mistico ha luogo proprio in questo momento. Il pane si trasforma nella mia carne e il vino nel mio sangue, senza che gli occhi umani possano vederlo. Questo è il più grande mistero che la mia vera Chiesa possiede; gli altri lo rappresentano soltanto, ma non hanno lo stesso valore.

          Figlio mio, chi ha gustato questo Pane e bevuto il mio Sangue non potrà mai abbandonarmi, perché chi si è allontanato per andare in un'altra Chiesa, il suo peccato è molto più grande di prima. Abbandonare la Chiesa di Pietro è diventato per lui o lei un peccato mortale.

          Grazie, figlio mio, per la tua pazienza nel dedicarti interamente a Me. Sii con la mia pace.

Gesù

08/10/1995

La misura dell'amor meritorio è la misura dell'amor beatificato.

 


Secondo le rivelazioni del Cielo e dei Santi 


Ascoltiamo Iddio che a S. Caterina da Siena dice: « L'anima giusta che finisce la vita in affetto di carità è eternamente legata in amore. Ella non può più crescere in virtù, perchè è venuto meno il tempo, ma può sempre amare coll'ardore ch'ella ebbe per venire a me, e quest'ardore è la misura della sua felicità. Sempre desidera me e sempre ama, onde il suo desiderio non è vuoto, ma avendo fame è saziato, e saziatosi ha fame, senza mai provare la noia della sazietà nè la pena della fame.

« Gli eletti dell'amore godono nell'eterna mia visione, partecipando quel bene ch'io ho in me medesimo, ognuno secondo la misura sua, e questa misura è l'amore ch'essi avevano venendo a me. Perchè sono stati nella carità mia e in quella del prossimo, e uniti insieme colla carità comune e colla particolare, ch'esce pure da una medesima carità. Godono ed esultano, partecipando l'uno il bene dell'altro, con l'affetto della carità, oltre al bene universale, ch'essi hanno tutti insieme. E godono ed esultano cogli angeli, coi quali i Santi sono collocati, secondo le varie virtù, le quali principalmente ebbero nel mondo, essendo legati tutti nel legame della carità (Dialogo, c. XLI).


(Sei stata scelta per servirMi, non è facile, ma Io sono con te)

 


Messaggio ricevuto l'8 settembre 2024

Mia cara figlia scrivi, Io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il mio amore per darti un altro messaggio, affinché tutto sia dato a coloro che si avvicinano a te, perché Io sono il tuo Dio. Voglio che tu faccia tutto per il mio amore, nulla viene se non per mia volontà. Perciò, siete stati scelti per fare tutto ciò che vi dirò di scrivere, per la gloria e l'onore di Dio. Per questo ti ho dato tutto, perché tu possa imparare la dottrina del mio Vangelo e perché tu possa conoscere tutto ciò che ti darò, perché sei stata scelta da me per questi tempi finali. Sì, figlia mia, non temere ciò che ti darò, perché tutti sono chiamati a servirmi e tu, figlia mia, sei stata chiamata a farlo.

Tutti sono chiamati, ma pochi sono scelti. Non temere nulla, perché sei stata scelta per servirmi, non è facile, ma Io sono con te, non ti mancherà nulla. Il mio nemico vuole portarvi via il bene che avete, ma questo non accadrà, perché Io sono quello che sono. Vi darò sempre il mio discernimento, affinché nulla di ciò che vi darò cada a terra, tutto viene da Me, Io sono il vostro Padre, Figlio e Spirito Santo. Non abbiate paura, perché molti vogliono vedere per credere, quello che sto dando. Ma non è ancora giunto il momento di vedere ciò che sta per arrivare, la Luce che vi darò è per aprire i vostri occhi, quindi state attenti a ciò che dite, Io sono qui, non c'è nulla di cui aver paura! Quando chiamo un bambino, è per la Verità, non c'è nulla a questo mondo che non possa fare.

Figlia mia, chiama mio figlio [l'amico di Maria in Turchia], colui che ho chiamato il Cireneo, che rialzerà coloro che sono caduti. Se non c'è nessuno che li chiama, resteranno per sempre caduti, e io non voglio che questo accada. Tutti vogliono sapere perché sei così nascosto qui, e [perché] non dai nulla di te stesso, ma solo dei messaggi, ma non hanno ancora visto nulla di ciò che sei capace di fare, tutto arriverà presto. Dovrete fare molte opere a mio favore, per risollevare coloro che sono caduti. La mia Chiesa è decaduta e solo con la mia luce darò a tutti la possibilità di vedere ciò che sono capace di fare, di vedere che tutto viene da me e che ho fatto di tutto perché tutti vedano la Verità che viene dal Cielo alla Terra.

Tutti vedranno la Verità, vedranno che non sto dormendo. Ma l'opera che ti sto dando è perché tutti vedano la Verità che viene da Me a te, mia piccola figlia, ti darò tutto perché coloro che non sanno saranno spaventati, perché non hanno mai pensato che tutto questo sarebbe venuto da Me. Io sono la Luce del mondo, sono la Luce che darò a tutti coloro che mi ascoltano.

Io sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

Così come sono stato rifiutato la prima volta, sarò rifiutato la seconda volta.

 


PROFEZIE 

Figlia Mia amatissima ben pochi del Mio popolo eletto, gli Ebrei, mi accettarono come il vero Messia quando venni nel mondo e morì per i peccati dell‟umanità. 

Questa volta ben pochi Cristiani si renderanno conto che sono Io che gli parlo adesso, prima che Io venga la seconda volta. 

Essi crederanno alle menzogne che spuntano dalle labbra dei bugiardi, i falsi profeti che ameranno, mentre rifiuteranno Me con un odio che è in contrasto con il loro amore di Dio. 

Così come sono stato rifiutato la prima volta sarò rifiutato la seconda volta . 

Non dovete sentirvi tristi per il modo in cui mi scherniscono, mi danno calci e pugni, e dal modo in cui i Miei messaggi sono derisi. Perché tanto odio contro la Mia Parola Santa può venire solo da Satana. Se la furia di Satana diventa intensa come lo è ora, allora potete essere sicuri che si preoccupa per le anime che ho intenzione di salvare dalle sue grinfie. 

Chiudete le orecchie. Guardate dritti davanti a voi e concentratevi solo su di Me. 

Sarà lanciato contro di voi ogni tipo di attacco, Miei seguaci, per impedirvi di seguirMi. 

Ogni ragionamento contro la Mia Parola da parte di coloro che si vantano della loro esperienza in Sante questioni Spirituali deve essere messo da parte. 

Essi non hanno lo Spirito Santo nella loro anima poiché non sono degni a causa del peccato di orgoglio. 

Così come ho sofferto la flagellazione alla colonna, cosi soffrirò ancora di nuovo, poiché ora la Mia Parola Santa è strappata con odio da parte di coloro che vogliono assicurarsi che la Mia Parola venga respinta. 

Dico a quelle anime ora. Se non accettate la Mia Mano di Misericordia per salvar e l‟umanità perché tenete cosi tanto odio nei vostri cuori? 

Non sapete che siete tentati dal maligno che vuole impedirvi di vedere la verità? 

L‟odio, la calunnia e la diffamazione non vengono da Me. Quando consentite a questi vili peccati di sopraffarvi, non Mi amate. 

Ritornerete da Me, quando sarete davanti a Me durante l‟Avvertimento, se avete l‟umiltà necessaria per chiederMi di perdonarvi. 

Se non rimanete in silenzio ora, soffrirete e il vostro rimorso vi lascerà deboli e tremanti davanti a Me.

Come Mi ferite. 

Come Mi fate soffrire. 

Mi flagellate così come sono stato flagellato la prima volta. Eppure, dite di far parte dei Miei Santi Discepoli. 

Siete causa di grande dolore per Me. 

Ai Miei seguaci dico ignorate queste provocazioni. 

Non aprite la bocca e non interagite con coloro che mostrano rabbia, odio e che pretendono, nello stesso tempo, di amarMi. 

Come potete amarMi quando non mostrate amore e pazienza l‟uno verso l‟altro. 

Siete ipocriti se flagellate l‟altro nel Mio Nome. 

Ora i tempi sono maturi per il secondo rifiuto, il quale non è diverso dalla prima volta. 

Lo scerno significherà che quei sedicenti Santi discepoli derideranno i Miei profeti, cercando di farli inciampare mettendo in discussione la loro conoscenza della Scrittura. 

I Miei profeti non comprendono la Scrittura e non difenderanno la Mia Parola. 

Eppure questi cosiddetti Santi discepoli, così com‟è stato durante l‟Incoronazione di Spine sulla Mia Testa, cercheranno di far apparire i Miei profeti stupidi e indegni. 

Poi faranno di tutto per nominarli e disonorarli, professando, allo stesso tempo, quanto siano istruiti riguardo ai Miei Insegnamenti. 

Il bullismo continuerà fino a quando non sarà attenuato dopo l‟Avvertimento, quando queste anime si renderanno conto dell‟errore che hanno fatto. 

Piangeranno e soffriranno a causa di questo, ma Io li perdonerò, perché li amo. 

Ma poi molti non si pentiranno. Essi infliggeranno terribili sofferenze e persecuzioni sui Miei profeti degli ultimi tempi. Non rinunceranno neanche per un momento. 

Ogni genere di offesa, insulto e aggressione saranno scagliati contro di loro nel Mio Nome, Gesù Cristo, Figlio dell‟Uomo. 

Essi Mi rinnegheranno, attraverso la Mia Parola Santa data oggi a loro, fino alla fine. 

Poi gli sarà data ancora un‟ultima opportunità di accetta re il Libro della Verità. O Mi accetteranno o Mi rifiuteranno. 

Poi riunirò tutte quelle anime umili che Mi amano e il Nuovo Cielo e Nuova Terra si fonderanno. 

Coloro che ancora mi rifiuteranno, saranno gettati nelle Fiamme dell‟Inferno. 

Io vengo per un‟ult ima volta per salvarvi. 

Aprite i vostri cuori e vedete che sono Io, Gesù, che vi chiama ora. 

Se non riuscite a vederlo, allora avete bisogno di molta preghiera per permettere allo Spirito Santo di entrare veramente nelle vostre anime. 

Ricordatevi che coloro che sono benedetti con lo Spirito Santo non insultano gli altri,  non commettono calunnia o  diffondono odio contro i figli di Dio. 

Non vogliono controllare i figli di Dio. 

Non rompono i Dieci Comandamenti. 

Il vostro Gesù. 

mercoledì 25 settembre 2024

 


“IN VERITA’, IO NON INTENDO MAI PER L’ETERNITA’, ALCUNO SCHERZO CON LA SERIETA’ DELLA VITA”

 


127. Il Giudizio ha avuto il suo principio nel momento in cui Io iniziai il dettato Il Legame col Cielo a questa figliola. Questo dettato voleva dirvi infinite cose, però da voi – i primi lettori - non venne ancora compreso; allora successe un rivolgimento nelle sfere superiori degli spiriti. Essi videro Me, l’Amore, ravvolto nel manto dell’Ira di Dio, il quale molto di rado soltanto ricopre l’Amore, che altrimenti, sempre si accompagna alla Pietà.

128. Quando dunque Mi trovai ad ardere nella Mia ira, Io diedi ancora due energici dettati; uno a mezzo di questa Mia figliola, e l’altro mediante uno strumento in America che voi potrete conoscere quando vi troverete tutti riuniti nel Mio Regno della pace. Questi due dettati sono dello stesso tenore ed ebbero una grande influenza sul tempo attuale. Ambedue iniziano con le parole: «Nell’Infinito non c’è alcuna distinzione fra tuo e Mio. Tutti coloro che Mi riconoscono nell’amore e desiderano ottenere amore da Me, sono Miei. E perciò vi dico, che se voi non Mi cercate e non Mi trovate nell’amore, non è possibile che Mi troviate in nessun luogo».

129. Quest’Amore soltanto è che sostiene e mantiene tutta la Creazione, tanto qua quanto là. O figlioli Miei! Cercate, e allora troverete. Ma cosa posso fare con voi, ciechi e stolti? Voi cercate le vostre comodità invece di astenervi da tutto ciò che circonda il vostro corpo col manto della vita piacevole per questo mondo, invece di cercar Me, il Padre, soltanto nell’amore!”

130. Udite ancora: quando gli spiriti videro che Io guardavo giù con sguardo adirato il mondo, tutti allora Mi pregarono nei loro cuori di risparmiare voi che Mi amate e che fareste ogni cosa volentieri per riconciliarMi con gli uomini e col  mondo. Vedete, allora la Misericordia Mi si appressò, e col suo mite splendore calmò il fuoco dell’Ira di Dio. La Misericordia aveva oramai vinto, ed Io fui costretto a cercarMi un figliolo che spargesse la Misericordia fra voi, però appena dopo che l’Ira di Dio avesse trovato sfogo sotto forma del Giudizio.

131. Ebbene, questo è avvenuto; Io trovai un figliolo, cioè questo Mio strumento, degno di spargere la Mia Parola quale una semente tra i Miei figlioli, e gliela infusi nella mente perché la scrivesse per voi; considerate il passato e vedete quale effetto essa ha avuto per voi, e poi potrete valutare in quale stato di fervore si sia trovato il vostro Signore e Dio quando Egli nel Suo grande Amore ebbe a dirvi parole ispirate a tanta Serietà.

132. Se questo Amore non avesse trovato alcuna corresponsione in alcuni dei Miei figlioli, in verità, il fuoco dell’Ira di Dio avrebbe distrutto tutto sulla Terra in meno di un istante. Miei diletti figlioli, nei Giudizi prima descritti vi ho mostrato che cosa è l’inferno, ma non voglio - per dirla alla vostra maniera - dipingervelo veramente com’è nel suo fuoco bruciante, e perciò vi risparmierò tutto il rimanente che vi si potrebbe dire intorno, e Mi limiterò a dirvi ancora:

133. - Guardatevi dall’insozzare la vostra lingua con una menzogna, che è la semente capitale dell’inferno, perché la menzogna è un cibo che viene preparato nell’inferno e poi viene portato sul mondo dal nostro nemico.

134. - Guardatevi dal calunniare il vostro prossimo, affinché non soggiacciate al Giudizio, il quale è la conseguenza del peccato.

135. - Guardatevi dall’ingannare chiunque, sia fratello, amico o nemico, affinché l’inganno non trovi presso di Me vendetta, tanto su di voi, quanto sui figli e sui figli dei figli fino alla settima generazione, poiché gli elementi che compongono il sangue presso di voi si trapiantano fino alla settima generazione.

136. - Guardatavi dal trovar più belli e dolci, gli occhi o gli sguardi della donna del vicino al confronto di quelli della propria donna, perché così vi siete dati già da voi stessi la sentenza, e non potrete poi rallegrarvi al pensiero di trovare in Me un Giudice mite.

137. - Guardatevi particolarmente dal dire ad una fanciulla pura che essa è bella e che vi piace, qualora non abbiate l’intenzione di prenderla in casa vostra e di innalzarla alla dignità del vostro secondo “io”.

138. - Guardatevi dal pensare che questo o quella persona ha agito contro la Volontà del grande Dio, e che perciò egli od ella non siano degni di far parte della vostra comunità.

139. - Guardatevi di condannare chi è veramente caduto, perché è vostro dovere di rimettere in piedi chi è caduto, e di consolare coloro che sono da sé sconsolati per la loro caduta. Voi dovete perdonare settantasette volte, affinché giungiate a rassomigliare in qualche cosa a Me che perdono settantasette volte settantasette volte.

140. - Guardatevi inoltre dal fare cosa di cui dovreste arrossire dinanzi a Me, dinanzi alla comunità e dinanzi a voi stessi. Sì, o figlioli, se avrete osservato ciò per tutta la vostra vita nella comunità, Io vi verrò incontro e vi prenderò con Me non appena avrete deposto la carne che ancora portate.

141. Io ordinerò ai Miei angeli di condurvi su campi luminosi affinché non abbiate mai a conoscere il regno delle tenebre. Io non vi descrivo l’inferno perché siate guidati nell’amore e affinché veniate a Me per paura, bensì per amore, nell’amore e mediante l’amore. A voi Io non chiedo altro all’infuori dell’amore. Ma è davvero tanto difficile di amare il Padre che pure tutto vi dona, tutto, e che vi conduce fuori dal pantano del peccato nella Terra dell’amore?

142. Oh, figlioli Miei! Se voi poteste farvi un’idea dell’Amor Mio, voi vorreste all’istante deporre il vostro corpo e venirvene a Me nel Mio Regno. Però Io vedo che per voi è necessario rimanere ancora qui. E vi dico a vostra consolazione e ad incoraggiamento che voi Mi vedrete ben presto.

143. Quanto brami di vedervi presso di Me, ve lo prova questo Dettato nel quale ho detto che voglio lasciare da parte l’inferno soltanto per compiere sollecitamente l’opera, affinché si verifichi la grande percossa ed i Miei figlioli vengano condotti via da qui, dal luogo della contesa e del disordine. Ma ora vi benedico e vi ripeto: “Rallegratevi e gioite, poiché vicina è l’ora in cui voi vedrete Me, il Padre vostro”. - Amen, Amen, Amen.


2 - Febbraio - 1888

Difficilmente uno morirebbe per un giusto; ma forse per una persona buona qualcuno avrebbe il coraggio di morire; Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.

 


Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, mediante il quale abbiamo anche avuto, per la fede, l'accesso a questa grazia nella quale stiamo fermi; e ci gloriamo nella speranza della gloria di Dio; non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l'afflizione produce pazienza, la pazienza esperienza, e l'esperienza speranza. Or la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato. Infatti, mentre noi eravamo ancora senza forza, Cristo, a suo tempo, è morto per gli empi. Difficilmente uno morirebbe per un giusto; ma forse per una persona buona qualcuno avrebbe il coraggio di morire; Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, saremo per mezzo di lui salvati dall'ira. Se infatti, mentre eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del Figlio suo, tanto più ora, che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo anche in Dio per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo, mediante il quale abbiamo ora ottenuto la riconciliazione. (5, 1 – 11)


UNA GRANDE OSCURITÀ È SCESA SU ROMA, SOFFRO MOLTO NEL VEDERE CHE I MIEI CONSACRATI STANNO PER RINNEGARE LA VERA CHIESA

 


( Messaggio ricevuto da MYRIAM e MARIE : martedì 24 settembre 2024 )


IO SONO DIO ONNIPOTENTE: IL VOSTRO Padre nei Cieli "Creatore e Salvatore"!

IO SONO!
Figlioli miei, figlioli miei, siete alla FINE DEGLI ULTIMI TEMPI !
Vedrete tante, tante, tante sofferenze e, come vi ho già detto, figli Miei: "La povera Francia apostata soffrirà molto", lo sta già facendo...

Una grande oscurità è scesa su ROMA. Soffro molto, figli Miei, nel vedere che: molte delle Mie persone consacrate rinnegheranno la vera Chiesa che è "UNA, SANTA, CATTOLICA e APOSTOLICA: l'Unica e Vera Chiesa"!
Quindi, Miei Amati: PREGATE, PREGATE, PREGATE MOLTO PER LORO!

Vi chiedo ancora una volta, figlioli, di : NON AVERE PAURA e di : FIDARVI COMPLETAMENTE DI ME.

Tutti questi massoni che vi guidano cadranno uno dopo l'altro. Emergerete vittoriosi dalle vostre prove, Miei Amati.
Inoltre, ancora una volta: "Arrendetevi interamente a Me": DIO Onnipotente, con fiducia totale e incondizionata.

AMEN, AMEN, AMEN,

DIO che è Padre, Figlio, Spirito Santo, vi dà la Sua Santissima Benedizione: con quella della Beata Vergine Maria che è tutta pura e santa: la Divina Immacolata Concezione e San Giuseppe il suo castissimo sposo;

NEL NOME DEL PADRE,
NEL NOME DEL FIGLIO,
NEL NOME DELLO SPIRITO SANTO!
AMEN, AMEN, AMEN,

Continuate a pregare così: Molti, molti, molti per i vostri figli, nipoti e: Tutti i membri della vostra famiglia, perché tutti siano salvati!
AMEN, AMEN, AMEN,
Vi do la Mia PACE, figli Miei, vi do la Mia PACE!
Ti amo!
Ti amo!
Ti amo: "Così come sei"!

IO SONO l'Onnipotente: "Amore, Misericordia"!

SEGUO la Via: "La Verità e la Vita: DIO YAHWEH"

AMEN, AMEN, AMEN,

(Parole in lingue per mezzo del messaggero MRIAM)

IL DISCERNIMENTO DEGLI SPIRITI

 


Caratteri dello spirito diabolico circa i moti o atti della volontà, affatto opposti ai caratteri dello spirito di Dio. 


§. XIII. 

148. Veniamo ora alla pratica di ciò che deve fare il direttore ritrovando ne' suoi penitenti alcuno de' caratteri diabolici che abbiamo esposti. 

In tre cose consisterà in tali casi la direzione: I. In far loro bene intendere la suggestione del demonio: sicché si persuadano, che le tali e tali specie, che i tali e tali movimenti interni non son loro suggeriti dalla natura o inspirati da Dio ma mossi dal nemico di Dio; acciocché conoscendo l'avversario che li assale, si armino prontamente alla difesa. II. Che si raccomandino a Dio, e gli chiedano di continuo, e di cuore, aiuto contro gli assalti di nemico sì astuto e sì fiero: altrimenti al primo attacco di suggestione andranno a terra. Oltracciò li avverta, che non devono mai stancarsi, né cessare dalle preghiere, ma perseverare in esse costantemente sinché continua la battaglia infernale. Percuoti la terra con l’asta, disse Eliseo a Joas re d'Israele: ed egli la percosse tre volte sole, e si fermò. Allora sdegnato il profeta: - che negligenza è questa, - dissegli, - e oh quanto perniciosa alla tua gloria! Or sappi, che se tu avessi percosso cinque, o sei, o sette volte il terreno, avresti affatto vinta e distrutta la Siria tua nemica: laddove ora solo tre volte la vincerai: “L'uomo di Dio s'indignò contro di lui e disse: «Avresti dovuto colpire cinque o sei volte; allora avresti sconfitto l'Aram fino allo sterminio; ora, invece, sconfiggerai l'Aram solo tre volte» (2 Re 13,19): così chiunque segue a battere ed a picchiare colle preghiere al cuor di Dio, riporta de' suoi nemici compiuta vittoria; ma chi si stracca, la riporta solo imperfetta e dimezzata. III. Che assaliti dal demonio con alcuno di quei pensieri, o mozioni interne che abbiam di sopra notate, lo rigettino prontamente (come inculca S. Agostino) o con disprezzo, o con atti contrari, secondo le diverse qualità degl'impulsi rei: altrimenti, essendo lenti, pigri e deboli alla resistenza, accadrà loro spesso di rimaner perditori con molto danno del proprio spirito (S. August. In psal. 103 con. 4). Insegni dunque il direttore ai suoi discepoli questa prontezza di calcare la testa del serpente infernale con una subita resistenza e con un vivo ricorso a Dio, qualunque volta quello si affacci o alla loro mente o al loro cuore per mezzo de' suoi pessimi istinti. 

G. BATTISTA SCARAMELLI SERVUS IESUS 

Non vacillare sotto gli urti del mondo

 


08 Settembre 2024

Il giorno della natività di Maria, la Beata Vergine Maria appare alla veggente Melania durante il tempo di preghiera del gruppo. Maria irradia un potere amorevole e allo stesso tempo rispettoso.

Maria inizia a mostrare alla veggente le immagini di un grattacielo e di un aereo. Le immagini di un aereo nel cielo si ripetono e all'improvviso si avverte una forte scossa spirituale, una specie di tremore.

Quando un membro del gruppo di preghiera inizia a pregare in aramaico, Maria mostra il suo affetto e la sua approvazione. Durante la preghiera in aramaico, Maria inizia a diffondere una sorta di campo di pace intorno a sé. Spiega che le persone non dovrebbero sottovalutare il valore della preghiera.

 “Le preghiere rafforzano l'amore e la pace nel mondo e questo contributo è molto apprezzato e ha un grande significato. Ogni preghiera detta con il cuore ha un effetto e viene usata per il bene”.   

Prosegue: “Non vacillate sotto gli urti del mondo. Piuttosto, rafforzate la vostra fiducia quando pregate per la pace. Tutti quelli che pregano per la pace. Allora immaginate che io stia costruendo una protezione che sto ponendo intorno al mondo come un muro di luce e di amore. Ogni preghiera costruisce una piccola pietra nel muro protettivo d'amore che sto costruendo dove è necessario. Le vostre preghiere rendono possibile la guarigione e la protezione. Mando la colomba della pace per voi e porto la guarigione per le ferite, il rafforzamento nel dubbio, l'orientamento nel caos, la speranza nella paura e la fede dove Dio è stato perso. Quindi non disperate quando il vostro mondo sembra crollare e sprofondare nel caos. Deve diventare nuovo e perché ciò sia possibile, il male deve essere sradicato. Ma prima deve diventare visibile”.

Maria offre alla veggente un paragone. I topi, per esempio, diventano visibili e si mostrano per lasciare una nave che affonda.

“Rimanete dunque nella completa fiducia in Dio, figli miei, e non abbiate paura. Tutto è nelle mani di Dio. Confidate nella mano amorevole e premurosa del Padre, che non si smarrisce mai e dispone sempre tutto per il vostro bene, anche se di tanto in tanto vi sembra diverso. Il Padre dirige la vostra vita secondo la sua volontà, quindi affidatevi a Lui in totale abbandono. 

 La vostra fiducia sarà ricompensata perché le grazie affluiscono ai fedeli. La fede muove le montagne. Rallegratevi delle molteplici benedizioni che il Signore sta preparando per voi. Perché voi, suoi figli, vedrete il regno dei cieli. Non disperate, perché la vittoria del mio amato Figlio è vicina. Aspettate con ansia il suo ritorno, voi che siete suoi figli. Gioite e rallegratevi, perché il SUO tempo è vicino.  

Mio Figlio, il Signore, vi porterà la gioia. E così andate in pace. 

 Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.  

La pace del Signore sia sempre con voi”. 

Melanie

SONO INCONSOLABILE

 


Vedo correre, per sottrarsi alla morte e fuggire a supplizi imposti… Vedo correre moltitudini di cristiani; abbracciare questa religione con gioia senza riflettere e guardare Me… la Chiesa, il loro battesimo, ed a tutto ciò che fa bene all’anima cristiana. 

“Il mio dolore è profondissimo se questo è concepibile in un uomo-Dio…  poiché ne vedo entrare molti in questa religione che farà tremare la terra. 

Manifestando quei segni nel firmamento, Oh! Voglio così mostrare al mio popolo che il mio Dolore è inguaribile. Con quei segni ne guadagnerò così pochi che la mia santa bocca non osa neppure dirne il numero. 

“Ho creato tutti i cuori perché mi amassero. Ho dato alla terra grandi poteri; vi ho mandato rappresentanti degni. Ho conferito il sacerdozio a tutti i miei preti, i Miei più intimi amici. 

“Oggi ascoltate il mio lamento, Oh popolo mio! 

Se mi lamento ad alta voce è perché conosco le anime che consoleranno il mio dolore. 

Dall’alto della mia gloria voglio entrare con forza in questa religione colpevole, sacrilega, infame, in una parola, simile a quella di Maometto. 

Vedo aderirvi anche i vescovi. 

Li vedo camminare, con la testa alta, nel cuore non hanno alcun affetto per ME e per le anime che piangono nella desolazione. Vedendo questi vescovi (molti vescovi)… Oh! Il mio cuore è ferito a morte. C’è una truppa al loro seguito, e senza esitazione si precipitano nella dannazione e nell’inferno… il mio cuore è ferito a morte come al tempo della mia PASSIONE. 

“Il mio dolore è più grande poiché allora era MOTIVO di salvezza delle anime, di tutte le anime… oggi ne vedo più della metà perdersi… Ne restano così poche… se vi dicessi il numero… il vostro cuore sarebbe inconsolabile. 

“Oh mio divin Cuore, sono desolata ugualmente!” 

“Altri seguiranno questi vescovi francesi. 

Oh! Francia, tu che sei diventata l’ereditiera della devozione al MIO CUORE! Tu lasci definitivamente il mio CIELO. Tu mi cacci dal tuo cuore. Tu acclami il regno che sarà difficile piegare poiché le sue radici – prima di uscirne – saranno penetrate profondamente. 

“Oh! Sacerdoti miei! Non sarete gli ultimi ad entrare in questo pauroso regno… Molti senza dolore… Voi siete vicini… Popolo mio! Questa religione abbraccia tutti… si estenderà ovunque! Diventerà oggetto d’onore per la maggior parte del mio popolo! I bambini non avranno l’onore di assaporare le delizie della FEDE della Chiesa. 

Tutta la gioventù sarà ingannata e presto cadrà nella putrefazione il cui odore sarà insopportabile: 

“Perderò, per la terra, molti sacerdoti, i più fedeli moriranno nella FEDE – piuttosto che entrare in questa infame religione. 

“Ecco il mio ultimo lamento… Figli miei! 

Io solo conosco tutti i cuori 

Io li penetro in profondità. 

“Oh! Voi tutte mie vittime, servitori e consacrati al mio Cuore in modo solenne! 

“Le cose accumulate le une sulle altre si insanguineranno. Lampi, segni di terrore, terra aperta e firmamento retto da fenomeni incomprensibili allo spirito mortale! 

Io avrò pietà del mio buon popolo. Lascerò camminare verso la disperazione quelli che devono assistervi e darò MORTE PIUTTOSTO di essere TRADITO…  

Figli miei, perseveranza! VI BENEDICO 

Marie-Julie Jahenny

PADRE, DONAMI...

 


Padre, donami un profondo desiderio di amare continuamente; fammi sentire che ogni istante che passa io non potrò più viverlo in Amore; fammi provare una profonda sofferenza per tutto il tempo sciupato e per tutto il tempo che potrei sciupare. 

Padre, ordina al mio spirito di vivere ogni istante nell'Amore ed anche quando il mio corpo è distratto il mio spirito possa continuamente amare Te e in Te, per Te e con Te possa amare l'intero universo ed ogni creatura che mi passa accanto. 

Padre, solo questo io voglio. E voglio che neanche un'ombra di disamore offuschi il mio spirito, così che quando lo vedrò nel momento della morte io resti estasiato nel vederlo risplendere della Tua stessa Luce.

 Maria Teresa d’Abenante

(Ognuno deve lavorare per la vigna del suo Signore)

 


Messaggio n. 2 ricevuto il 3 settembre 2024

Mia cara figlia scrivi, Io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il mio amore per darti un altro messaggio che viene dal mio Sacro Cuore al tuo. Voglio darti tutto Mia piccola figlia, ti è stato dato tutto ciò che viene dal Cielo alla Terra. Sei stata scelta, sì, nessuno può toglierti ciò che ti è stato dato. E ora ti affido un'altra missione, affinché tu possa aiutare a salvare altre anime che hanno bisogno dell'aiuto e del sostegno dei miei figli, perché mi costano molto. Ho bisogno di anime che mi aiutino a tirare fuori i miei figli dalla sporcizia del peccato, quelli che non sanno quello che fanno. Perciò ho chiesto a questa figlia di aiutarmi a tirare fuori tanti che Mi amano e non conoscono la Verità che viene dal Cielo alla Terra.

Ecco, Io sono la Verità e la Vita, che darò a tanti che non sanno e vivono come animali, perché nessuno li ha chiamati con la Verità. Tanti vivono nel peccato e non hanno modo di imparare ciò che è stato loro insegnato, perché vivono su un terreno diverso. Perciò, sono venuto a chiamarvi per aiutarmi a portare via tanti che non sanno cosa fare per aiutarsi. Tutti sono chiamati, ma se non c'è nessuno che viene ad aiutare, non ci sarà aiuto. Ho bisogno di chiamare mio figlio Cireneo [l'amico di Maria in Turchia], affinché tu faccia dal cuore ciò di cui ho tanto bisogno, perché a molti oggi non piace più fare ciò che è buono, il che significa che tanti bambini si perdono.

Sì, figli miei, chiamate altri figli nella Mia vigna, perché c'è tanto da fare affinché l'opera del Mio Vangelo sia compiuta, per coloro che non fanno l'opera. Chiamo tutti come comando, perché tutti devono lavorare per la vigna del vostro Signore.

Io sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.