sabato 6 novembre 2021

Vivere nella Divina Misericordia

 


"Dici spesso che desideri farti santa. 

Senti: per farti santa devi amare molto Gesù, dimenticare te stessa e correre risoluta per il cammino della sofferenza e dell'abnegazione; solo così potrai avvicinarti a Gesù e unirti perfettamente a lui, sempre per mezzo della carità".

Serva di Dio Madre Speranza di Gesù


Preparate tutto, in modo da non essere colti di sorpresa!

 


29 ottobre 2021 

Figlia Mia. La situazione/ i tempi si inaspriscono e voi dovete essere preparati. Comprate tutto quello di cui avete bisogno e abbiate con voi alimenti, candele e acqua potabile. Chi non è pronto sarà colto di sorpresa da un momento all’altro. Non avrà possibilità di farsi delle provviste. Abbiate pronto tutto ciò che vi serve per alcune settimane. Ciò che non potete avere a disposizione il Padre lo moltiplicherà. Dillo quindi ai figli per favore perché dovete restare calmi e non fare acquisti l’ultimo giorno.

Figli Miei. Non possiamo dirvi quanto e la quantità di ogni cosa di cui avrete bisogno perché sarà diverso da zona a zona. Importante è che abbiate da parte alimenti che si mantengono a lungo e cibi in scatola. Assicuratevi anche di potervi scaldare e di avere la possibilità di cucinare abbiate in casa coperte e candele benedette. Riflettete su ciò di cui avete bisogno ma non stressatevi. Sarà inaspettato per coloro che non si preparano. Affrontate tutto nella calma. Ma cominciate ora a prepararvi in modo che non siate colti di sorpresa Pensate anche ai prodotti per l’igiene figli Miei, e non abbiate mai paura. Mio Figlio è con voi, con i figli fedeli e che si convertono. Preparate tutto, dunque, in modo da non essere colti di sorpresa. Amen.

Vi amo molto.

La vostra Mamma Celeste.

Madre di tutti i figli di Dio e Madre della Salvezza. Amen.

ChiedeteCI aiuto e Noi vi guideremo. Amen.

I SEGNI DEI TEMPI

 


IL DILEMMA 

Adamo ha disobbedito al suo creatore, invece di essergli fedele ha preferito seguire i vili consigli del diavolo e ha commesso non solo il peccato di disobbedienza, ma anche l'orribile peccato di orgoglio, colpa di Satana stesso di voler essere uguale a Dio. Da quel momento in poi, ogni rapporto personale con il Creatore fu rotto, la natura stessa divenne violenta e aggressiva contro l'uomo, e iniziarono la malattia, la sofferenza e la morte. 

Molte persone si chiedono: se Dio è onnipotente, perché ha creato delle creature che lo tradiranno? In realtà Dio li ha creati perfetti e ancora di più ha dato loro gli attributi che ha, come il libero arbitrio. Yahweh non voleva creare robot o bambole programmate, senza volontà, voleva esseri simili a Dio stesso, con intelligenza, volontà, libertà e immortalità; tuttavia, anche con tutte queste qualità, Adamo portò alla sua stessa distruzione e a quella di tutta l'umanità.

Dio gli disse che la sua disobbedienza avrebbe portato la morte e questo è esattamente ciò che accadde, Adamo soffrì un'immediata separazione spirituale e poi la morte fisica. 

Non c'è modo al mondo di spiegare perché la morte esiste, a parte l'esistenza del male; non si può trovare nessuna ragione medica o scientifica per spiegare perché l'uomo deve morire. Piuttosto, l'evidenza scientifica indica che l'uomo è stato creato per vivere, per essere immortale; ma questo non accade, egli raggiunge solo un certo punto dello sviluppo fisico e mentale e comincia a deteriorarsi. Il processo di rinnovamento cellulare potrebbe continuare all'infinito; tuttavia, per ragioni sconosciute e illogiche l'intero processo di ringiovanimento comincia a fallire fino alla morte. La scienza non sa perché il nostro corpo si deteriora, ma la Bibbia ci dà la risposta e ci dice che è una conseguenza del peccato. 

"Per mezzo di un solo uomo il peccato entrò nel mondo e la morte per mezzo del peccato, e così passò su tutti gli uomini..." (Romani 5:19). (Romani 5,19) 

A questo punto della storia umana troviamo che il Signore si trova di fronte a un dilemma; la sua natura intrinseca di giustizia assoluta richiede la morte e la distruzione del peccatore. Dio non può trascurare il disordine e la disobbedienza più di quanto abbia trascurato la trasgressione di Luzbel. 

Allo stesso tempo il suo amore per l'uomo lo porta a compatirlo, a perdonarlo e a considerare come risanare quella creatura che Egli ama così tanto, ma che lo ha così ingratissimamente disprezzato e disubbidito. 

In tutta la Scrittura, troviamo passi che ci dicono quanto è grande l'amore di Dio per l'uomo; quasi tutti i profeti proclamano l'amore di Dio per lui, non solo all'inizio quando era perfetto, ma anche attraverso i tempi di imperfezione e infedeltà. 

Il profeta Isaia ci dà un piccolo accenno allo scopo che Yahweh aveva nel creare questa creatura che è l'uomo. 

"Io li ho creati, li ho formati per la mia gloria". (Isaia 43:7) 

Di fronte al dilemma di fare giustizia e condannare il peccatore e l'amore che ha per il peccatore, come potrebbe il Signore soddisfare una richiesta senza violare l'altra? 

Il Signore sa che l'uomo è colpevole, che lungi dal fidarsi e obbedire a Lui ha rotto ogni rapporto con Lui e ha preferito seguire il consiglio del suo nemico. Dio ha pronunciato la sua giusta sentenza e per questo l'uomo soffrirà le conseguenze del suo disordine per generazioni e generazioni. 

"La terra sarà maledetta a causa vostra; mangerete pane con fatica finché non ritornerete alla terra, perché da essa siete stati tolti". (Genesi 3, 17) 

Yahweh sa che dietro questa trasgressione dell'uomo c'è l'essere malvagio, il vero colpevole di tutte le catastrofi subite dall'universo, il vero responsabile della disgrazia dell'uomo, quell'angelo caduto che un tempo godeva della presenza del Signore. Perciò il Signore non lascerà l'uomo nella rovina e nella miseria, non lo lascerà in balia dell'accusatore e del nemico, ma.... Chi potrebbe soddisfare la giustizia divina, quale figlio dell'uomo potrebbe essere perfetto e restaurare l'umanità? No, non c'è nessuno degno, nessuno così perfetto da soddisfare i requisiti celesti. Quindi, l'unica soluzione è che Dio stesso si faccia uomo attraverso una delle persone della sua misteriosa trilogia: il Figlio, e, nascendo come creatura umana, raggiunga la perfezione e l'obbedienza, restaurando l'umanità caduta. 

Il peccato esige una punizione e sarà il Signore stesso a pagare per questa colpa attraverso la persona del secondo Adamo, il Messia; dando la propria vita, Egli pagherà per il peccato dell'umanità caduta. 

Il giusto giudizio che esigeva la punizione e il suo grande amore che esigeva la restaurazione e l'amicizia per la sua creazione saranno soddisfatti. 

L'atteggiamento di Yahweh verso l'uomo è come quello di un padre che va in soccorso del figlio caduto in disgrazia, prima che il figlio marcisca in prigione per il crimine che ha commesso, il padre si affretta a tirarlo fuori e paga con la sua stessa persona il crimine del figlio, e per di più paga con la sua stessa vita, la sentenza pronunciata contro il figlio disubbidiente. 

Ancora prima che Adamo ed Eva fossero espulsi dal paradiso, Yahweh aveva già concepito il suo piano di attacco contro il nemico e il suo piano di redenzione per l'uomo. 

"Io porrò inimicizia perpetua tra te (il diavolo) e la donna, tra la tua progenie e la sua progenie; egli schiaccerà la tua testa (una della progenie della donna) e tu gli pesterai il calcagno". (Genesi 3. 15) 

Il piano di redenzione è chiaro, qualcuno nato da donna apparirà sulla scena umana e distruggerà le opere del diavolo. 

La Bibbia stessa è la storia dell'umanità in due parti: la prima è la storia del male che ha causato la caduta dell'uomo e l'allontanamento da Dio; e la seconda parte, la storia della salvezza o la via aperta all'uomo per tornare al suo Creatore. 

Padre Ernest Ben Odevecq 

I Dieci Comandamenti


Alla luce delle Rivelazioni a Maria Valtorta


Il settimo Comandamento: “Non rubare”.


7.1 Dal Catechismo di S. Pio X. 

Che cosa ci insegnava, allora, il Catechismo di S. Pio X e ovviamente anche il C.C.C. oggi?  

o Che cosa prescrive il settimo Comandamento? 

Il settimo Comandamento prescrive la pratica della giustizia e della carità nella gestione dei beni terreni e dei frutti del lavoro umano. 

o A chi appartengono i beni della creazione? 

I beni della creazione sono destinati all’intero genere umano. Il diritto alla proprietà privata non abolisce la destinazione universale dei beni. 

o Che cosa proibisce il settimo Comandamento? 

Il settimo Comandamento proibisce il furto, che consiste nell’usurpare il bene altrui contro la volontà ragionevole del proprietario. Ma ogni modo di prendere e usare ingiustamente i beni altrui è contrario al settimo Comandamento. L’ingiustizia commessa esige riparazione. La giustizia commutativa esige la restituzione di ciò che si è rubato. 

o Che pensare della schiavitù? 

La legge morale proibisce gli atti che, a scopi mercantili o totalitari, provocano l’asservimento di esseri umani, il loro acquisto, la loro vendita, il loro scambio, come fossero merci. 

o L’uomo ha un dominio assoluto sulla natura? 

Il dominio accordato dal Creatore all’uomo sulle risorse minerali, vegetali e animali dell’universo non può essere disgiunto dal rispetto degli obblighi morali, compresi quelli che riguardano le generazioni future. 

o Come si devono trattare gli animali? 

Gli animali sono affidati all’uomo, il quale dev’essere benevolo verso di essi. Possono però servire alla giusta soddisfazione dei suoi bisogni. 

o La Chiesa si occupa anche dei problemi economici e sociali? 

La Chiesa dà un giudizio in materia economica e sociale quando i diritti fondamentali della persona o la salvezza delle anime lo esigono. Essa si interessa del bene comune temporale degli uomini in funzione del suo ordinamento al Bene supremo, ultimo nostro fine. 

o Qual è il rapporto fra l’uomo e l’economia? 

L’uomo è l’autore, il centro e il fine di tutta la vita economica e sociale. Il nodo decisivo della questione sociale è che i beni creati da Dio per tutti arrivino effettivamente a tutti, secondo la giustizia e con l’aiuto della carità. 

o Qual è il valore primario del lavoro? 

Il valore primario del lavoro riguarda l’uomo stesso, il quale ne è l’autore e il destinatario. Mediante il lavoro l’uomo partecipa all’opera della creazione. Compiuto in unione con Cristo, il lavoro può essere redentivo. 

o Qual è il vero sviluppo economico e sociale? 

Il vero sviluppo è quello che riguarda l’uomo nella sua integralità. Si tratta di far crescere la capacità di ogni persona a rispondere alla propria vocazione, e quindi alla chiamata di Dio. 

o Qual è il valore e il significato dell’elemosina? 

L’elemosina fatta ai poveri è una testimonianza di carità fraterna: è anche un’opera di giustizia che piace a Dio. 

o Con quale sguardo dobbiamo guardare i poveri? 

Nella moltitudine di esseri umani senza pane, senza tetto, senza fissa dimora, come non riconoscere Lazzaro, il mendicante affamato della parabola? Come non risentire la voce di Gesù: «Non l’avete fatto a me» (Mt 25,45)? 

Quanti di noi, alla fine di questa seria rilettura potranno ancora dire: “Ma io non ho mai rubato!”.


a cura del Team Neval 

Riflessioni di Giovanna Busolini  


MI SENTO MARCIO SIGNORE

 


MI SENTO MARCIO SIGNORE


- MI SENTO MARCIO PER AVERTI TENUTO SULLE MIE BRACCIA E NON TI HO CAPITO.

- MI SENTO MARCIO PER I PECCATI CHE HO COMMESSO.

- MI SENTO MARCIO PER NON AVERTI RICONOSCIUTO NEL PROSSIMO.

- MI SENTO MARCIO PERCHE' NON HO AIUTATO CHI AVEVA BISOGNO DI AIUTO.

- MI SENTO MARCIO PER TUTTE LE VOLTE CHE TI HO OFFESO.

- MI SENTO MARCIO PERCHE TU CI HAI CREATO E NOI CI STIAMO DISTRUGGENDO.

- MI SENTO MARCIO STIAMO DISTRUGGENDO IL MONDO.

- MI SENTO MARCIO PER L'UCCISIONE DEI BAMBINI INNOCENTI.

- MI SENTO MARCIO PER GLI OMICIDI CHE SI COMMETTONO.

- MI SENTO MARCIO PER LE GUERRE.

- MI SENTO MARCIO PER IL POPOLO CHE NON TI ASCOLTA.

- MI SENTO MARCIO PER AVERTI ABBANDONATO SULLA CROCE.

- SIGNORE AIUTAMI, ILLUMINA IL MIO CUORE TOGLI IL MARCIUME PER METTERE LA TUA LUCE.

- SIGNORE ILLUMINA LA MIA MENTE PER POTER CAPIRE LA TUA PAROLA ED EVANGELIZZARE.

- SIGNORE FA CHE IL MIO SGUARDO SIA FISSO SEMPRE SU DI TE E CHE ASCOLTI SEMPRE LA TUA PAROLA.

- SIGNORE TI PREGO ASCOLTAMI IO HO BISOGNO DI TE...


Questo è vero amore!

 


29 ottobre 2021

Figlia Mia. Mia cara figlia. Io, il tuo Gesù dalla croce, soffro molto. Figli Miei, ogni peccato che commettete, trafigge il Mio santissimo Cuore e ogni blasfemia, figlia Mia, ferisce indicibilmente e profondamente Me e il Padre.

Figlia Mia. Figli Miei. Se non cominciate a convertirvi la sofferenza che verrà su di voi, sarà immensamente grande infatti a chi non si converte, a chi continua a peccare e “umilia” Me, il Suo Gesù sia detto:

Il vostro risveglio sarà troppo tardivo se non cambiate ora e continuate a vivere come se non accadesse nulla. L’aiuto che vi assicuriamo non vi sarà donato se non vi convertite e pregate!

La mitigazione non sarà visibile, “afferrabile” per voi, perché non avete conosciute Me e neanche il Padre e lo Spirito Santo, perché non vi siete convertiti.

Figli Miei. Miei amatissimi figli. Per chi non cambia vita ora e non si converte a Me il SUO SALVATORE, Io non potrò fare nulla. Gli imminenti avvenimenti lo sopraffaranno correrà nella trappola del diavolo PERCHÉ NON HA VOLUTO CAMBIARE!

Perché non Mi date ascolto, amati figli? Perché non Mi ascoltate?

Io, che sono morto sulla croce per voi, soffro molto. Con ogni atto cattivo, parola sbagliata, pensieri sfrenati, derisioni e molto di più trafiggete il Mio cuore.

La vostra tiepidezza, figli Miei, Mi rattrista più di tutto perché siete caduti vittime del benessere- sia che lo possedete che se aspirate ad averlo(!) - quando invece il vostro unico fine dovrei essere Io, il vostro Gesù.

Non avete compreso nulla, amati figli? Chi Mi ha trovato, chi vive veramente con Me, non ha più preoccupazioni perché Io vivo attraverso di lui, in lui, con lui e Mi dono completamente a lui! Questo è vero amore,figli Miei, solo pochi di voi lo conoscono.

Svegliatevi, figli Miei, perché il tempo vi scappa di mano.

Chi resta pigro, comodo molto presto starà molto scomodo. Chi insegue il denaro, ben presto lo perderà, così come il benessere e tutti i lussi per cui ha dato e continua a dare la propria vita!

Figli(!) svegliatevi, perché tutto è pronto. Il Mio avversario verrà per raggirarvi e confondervi e beato chi saprà distinguere, beato chi ha veramente e sinceramente ha trovato Me, il suo Gesù.

I tempi saranno duri, amati figli, e se credete di dover seguire l’inganno luccicante del mondo ben presto avrete un brutto risveglio ma allora, amati figli, sarà troppo tardi e Io, il vostro Gesù, non potrò più fare nulla per voi.

Accettate dunque L’Avvertimento come atto della Mia infinita misericordia. Chi non sfrutta quest’atto d’indicibile misericordia da parte Mia, sarà perduto.

Vi amo molto. Ascoltate la parola di Mia Madre, la vostra santa Mamma Celeste, perché Lei ha dato vita a questa missione per la salvezza di TUTTI i figli di Dio, in modo che neanche un’anima vada perduta. Ma solo quelli che veramente Mi hanno trovato saranno risparmiati dal lago di fuoco e dalle masse di fuoco. Quando la terra si aprirà quelli di voi che non si sono convertiti soccomberanno in essi e il vostro dolore sarà grande. Tutto ciò ve lo abbiamo già detto, MA VOI NON ASCOLTATE. Vi avviso dunque perché chi non si converte sarà alla mercè del diavolo.

Vi amo molto, figli Miei, vi amo moltissimo. Per voi sono stato inchiodato alla croce per voi sono morto da crocifisso. Convertitevi in modo che possiate risorgere. Amen.

 Il vostro Gesù estremamente sofferente sulla croce figli Miei. Amen.

ANGELI IN AZIONE

 


CANTARE CON GLI ANGELI

 

Che sensazione sarà ascoltare milioni di angeli cantare al Signore? Come avranno cantato gli angeli in quella notte di Natale? Ci dice il profeta Isaia: Vidi il Signore seduto su un trono. Dei serafini stavano davanti a lui; ognuno di essi aveva sei ali... Gli uni agli altri gridavano reciprocamente dicendo: Santo, santo, santo è il Signore degli eserciti. Tutta la terra è piena della tua gloria. (Is 6, 1-3). Il libro dell’Apocalisse dice più o meno lo stesso: Davanti al trono... e tutt’intorno ad esso v’erano quattro esseri viventi... hanno ciascuno sei ali ... giorno e notte non cessano di ripetere:

“Santo, santo, santo

il Signore Dio, l’Onnipotente,

Colui che era, che è, che viene!” (Ap 4, 6-8).

Noi dobbiamo associarci a loro così come diciamo al termine del prefazio della Messa, immediatamente prima del Santo: Per questo con gli angeli e gli arcangeli e con tutti i cori celesti cantiamo l’inno della tua gloria.

Nelle liturgie orientali sono più espliciti, dicono infatti: Con migliaia di migliaia e miliardi di eserciti di angeli e arcangeli, cantiamo l’inno della tua Gloria.

Santa Faustina Kowalska racconta: All’improvviso vidi uno spirito che era di una grande bellezza, che mi disse queste parole: “Non piangere, dice il Signore”. Dopo un attimo domandai: “Tu chi sei?” Ed egli mi rispose: “Sono uno dei sette spiriti che stanno giorno e notte davanti al trono di Dio e l’adorano senza posa”. [...] Il giorno dopo, durante la S. Messa, prima dell’elevazione, quello spirito cominciò a cantare queste parole: Santo Santo Santo. La sua voce era come se equivalesse a migliaia di voci, impossibile descriverla(13).

Santa Brigida ci racconta la sua esperienza: Una volta mentre ero a messa prima della consacrazione, un numero infinito di cherubini cantava e faceva vibrare l’aria con suoni e canti ineffabili. Dopo che il sacerdote ebbe pronunciato le parole dell’Eucarestia, vidi l’ostia che si tramutava in un bianco e mistico agnello... La sua folgorante apparizione era scortata dalla Vergine e dalle gioiose ghirlande dei serafini, gli amori del cielo(14).

Anche san Giovanni Crisostomo racconta: Gli angeli sono intorno al sacerdote durante la messa e tutto l’esercito celeste canta(15).

La beata Rosa Gattorno narra: Oggi ho ascoltato musica di angeli... e vidi la chiesa tutta illuminata, risplendente di luce e un’infinità di angeli che adoravano il loro Dio... Mi avvicinai all’altare, e lì stava una moltitudine di angeli(16).

Per questo, ogni volta che assistiamo alla messa dobbiamo cantare con gli angeli, specie nel momento del Gloria, come nel giorno di Natale: Gloria a Dio nel cielo e pace in terra agli uomini di buona volontà (Lc 2, 14); e cantando con i serafini e con tutti gli angeli e gli arcangeli l’inno della sua gloria: il Santo.

Padre ángel Peña


IL REGNO DEI GIORNI FELICI

 


Il “catalizzatore” della felicità. 


Un giorno mi è capitato di assistere interiormente a un dialogo tra due fratelli. Il più giovane, una quindicina d’anni, interrogava suo fratello maggiore, già sacerdote. 

A scuola ci dicono che l’uomo discende dalla scimmia, e che la scimmia discende da un altro animale, e così via fino alla prima cellula che si sarebbe  auto-generata a partire da zero. Si deve credere a tutto questo?  

«No. Sono convinto che l’uomo sia stato creato da Dio, e la nostra Fede  cristiana mi dà ragione. Essa dice che la materia, che all’inizio era senza  ordine, e quindi senza vita, ha cominciato a esistere – come noi la  conosciamo ora – nel momento in cui un’intelligenza onnipotente,  infinitamente superiore alla nostra, le ha dato vita inserendovi l’ordine necessario alla vita. Questa Intelligenza superiore è Dio, puro spirito. Il nostro credo cattolico dice che la vita è stata creata da Dio, che l’ha messa  nella materia (letteralmente: “Soffiata” nella materia) in gradi diversi. Il nostro grado di vita è altissimo, perché in noi umani la vita della materia  coabita con quella dello spirito. Grazie a questo spirito la vita che abbiamo in  noi non è soltanto materiale, cioè a livello di atomi fisici e di cellule  biologiche, ma anche spirituale, cioè a livello di coscienza intelligente e di  libertà. La libertà non è concessa alle pietre, non è concessa agli alberi o ai  fiori, e non è concessa nemmeno agli animali. Questi, come sai, non fanno altro che seguire l’istinto della loro razza, e più di così non possono. Noi invece possiamo scegliere di fare quello che desideriamo, abbiamo la libertà  di farlo, e in più riusciamo a capire il perché e il come delle varie cose. Ciò  significa che oltre alla libertà di scelta ci è stata pure concessa la capacità di  capire intelligentemente quello che i sensi del corpo (cinque in tutto) ci fanno  captare fisicamente."  

A scuola ci dicono pure che l’essere umano ha delle capacità infinite, che  non c’è niente che limiti la sua intelligenza, come se noi fossimo Dio. Siamo Dio o non lo siamo?  

«Da soli non lo siamo, perché non siamo noi il Creatore, 130 invece con  Dio lo siamo, perché possiamo quello che Lui può. Per essere con Dio, uniti a Lui in modo da potere quello che Lui può, dobbiamo accettare in noi l’amore.  Se l’amore presente in Lui non lo è anche in noi,  rimaniamo da Lui separati.  E se siamo da Lui separati non possiamo far niente, solo invecchiare e poi  morire.» 

È forse sbagliato dire che l’essere umano è al di sopra degli angeli e degli arcangeli?  

«Non credo sia sbagliato. Sotto alcuni aspetti gli angeli sono superiori a  noi, sotto altri aspetti sono inferiori. Per esempio, essi non possono diventare “Figli di Dio”, noi invece lo possiamo. Questo è per noi un privilegio immenso, esclusivo, ma siamo liberi di accettarlo o di rifiutarlo, ed alcuni di  noi lo rifiutano.»  

Ci dicono che un uomo è libero se può scegliere di fare quello che vuole ... 

«Certo, ma se sceglie di buttarsi sotto il treno, la sua libertà è impiegata male. C’è un grado di libertà che primeggia su tutti gli altri è il libero arbitrio.  Si tratta del potere che noi tutti abbiamo di scegliere tra bene e male, amore  e odio, ordine e disordine, armonia e disarmonia (cacofonia). Nemmeno gli  animali che sembrano intelligenti, come il cane, il delfino, o la scimmia,  hanno la libertà di scegliere tra amore e odio, tra bene e male. Essi sono condizionati dai loro istinti naturali, chiusi in essi, prigionieri di essi. L’uomo  invece può scegliere … Sì, può scegliere di perfezionarsi o di rovinarsi, di salire oppure discendere. Discendere per sentirsi più animale, salire per  sentirsi più spirituale, quanto gli angeli e anche di più. Per esempio, gli  angeli, pur essendo spirituali, non hanno la possibilità di salire più in alto di  quello che sono, per diventare per esempio Figli di Dio. L’uomo invece lo può. 

Basta che accetti.» 

Che accetti cosa? 

« ... D’incontrare l’Amore divino. Se l’amore umano accetta d’incontrare  l’Amore divino e di unirsi a Lui (questo equivale ad incontrare Dio stesso e di unirsi a Lui), si produce il più fantastico dei miracoli: si produce una  gestazione divina seguita dalla nascita di un “Figlio di Dio” vero e proprio. La cosa più speciale è che l’uomo che nasce da questa Unione spirituale, mistica, possiede la nostra identità, porta il nostro nome e cognome.  Diventare Figli di Dio significa che ognuno di noi, se lo desidera, benché già nato una volta dal ventre di sua madre, può rinascere “nei panni” di Dio, rinascere come autentico “Figlio di Dio”. Visto che un figlio è molto più di un  semplice servo – il figlio non si limita a vivere nella casa del padre, ma vive la  vita dello stesso padre – quelli tra di noi che accettano Dio come Padre,  potranno vivere con Lui nelle sue dimore regali, non come servi o come  ospiti, ma di diritto. La cosa, se ci pensi bene, fa venire il capogiro. Pensa  che a noi viene concessa la possibilità di vivere eternamente una vita regale,  e visto che il Re che ci invita è anche nostro Dio, la nostra vita sarà anche  divina, oltre che regale. Non so se te ne rendi conto, ma siccome il Padre che  abbiamo (per quelli tra noi che Lo vogliono riconoscere) è onnipotente, l’eredità che ci aspetta è fatta di onnipotenza! 131  

Eppure la maggioranza degli uomini non sembrano interessati a queste cose.  

«Purtroppo … Ma sai, non riesco a capire come mai tanti di noi rifiutino  questi privilegi. Non riesco a mettermi nei panni di una persona che rifiuti la  vita, quella vera. Anche se oggi queste persone costituiscono la maggioranza,  perché molti si lasciano abbindolare dalle cose terrene, materiali e  transitorie, davanti al loro modo di pensare e di vivere io sono come interdetto. Non riesco a concepire che un essere umano rifiuti l’amore, quello vero, rifiuti Dio, quello vero. Non riesco a capire il negativismo di queste  persone, un negativismo assoluto, la loro stoltezza, una stoltezza assoluta,  ostinata. Credo che ognuno di noi sia capace di amare, se vuole, ma loro rifiutano l’amore vero, quello che emana da Dio 132 Lo rifiutano in modo  ostinato. Vuoi conoscere a fondo il mio pensiero? Anche quando fanno l’amore, queste persone sono senza amore. Fanno l’amore con egoismo. Si limitano alla passione dei sensi, che è solo fisica. Risultato? Il loro amore assomiglia a quello del beone, che ama “con passione” il suo bel fiasco di vino, ma solo per svuotarlo; e quando si accorge che è vuoto lo butta via per  procurarsene un altro che sia pieno. Queste persone si amano per svuotarsi l’una con l’altra. E d’altronde, un uomo e una donna che si uniscono possono svuotarsi o riempirsi, arricchirsi o impoverirsi, aumentare la loro reciproca schiavitù oppure la loro reciproca libertà. Se l’amore è vero, è la  libertà che aumenta; se l’amore è falso, è la schiavitù. L’amore vero rende  liberi (anche se le forme esteriori dell’amore fanno pensare alla schiavitù),  invece l’amore falso rende schiavi (anche se le forme esteriori fanno pensare  alla libertà)."  

Come si fa per sapere se l’amore è vero o falso?  

«Sono convinto che sia necessario un ingrediente chiamato buona  volontà. Ho l’impressione che senza di essa non sia possibile nessuna forma  di vita, vita vera. Mi sembra che la buona volontà sia come quell’ingrediente che nelle reazioni chimiche permette la fusione degli elementi pur non facendo parte della fusione stessa. I chimici lo chiamano “elemento  catalizzatore”, o “catalizzatore”. Se in noi la buona volontà è presente, allora riusciamo a capire, o intuire, la differenza che c’è tra l’amore vero e quello  falso, se invece è assente, l’amore che scegliamo è di solito falso, un po’ più,  un po’ meno, ma falso comunque. A meno che, eccezionalmente, non subentri un colpo di “fortuna”. Ma se detta “fortuna” rimane unilaterale,  l’altra persona finisce per accorgersi dell’imbroglio, e nascono i divorzi, con tutto quel che ci va dietro di dolore e di sofferenza, sia per gli adulti che per i  figli nati nel frattempo.» 

E cosa si deve fare per avere in noi la buona volontà? 

«Desiderarla e domandarla a Dio. E Dio ce la provvede. Lo fa sempre. La  concede nel momento più propizio. Se tuttavia una persona non la vuol  chiedere – perché per desiderarla con sincerità e chiederla a Dio ci vuole umiltà, e l’umiltà non è di tutti – allora la buona volontà non si fa viva,  rimane assente... E sai che significa per una persona essere senza buona  volontà? Significa vivere con la bocca sempre storta e il cuore sempre di  traverso."  

«Ma allora, se una persona NON chiede a Dio la buona volontà, non  arriverà MAI conoscere la differenza che c’è tra l’amore vero e l’amore falso?"  

Esatto. Ma continuerà ugualmente a parlare d’amore, a cantarlo, a predicarlo. Anche a sognarlo.» 

A conclusione di questo dialogo, la buona volontà mi è apparsa come un  dono preziosissimo, un dono che spontaneamente io definirei: il “catalizzatore della felicità”. Ho capito qui una cosa: che gli uomini che vogliono arrivare alla conoscenza dell’amore vero hanno assolutamente bisogno di buona volontà. Se la buona volontà è assente, la fusione tra l’amore del corpo e quello dell’anima (amore forma e amore sostanza) non avviene. Il miracolo dei miracoli non si verifica. L’amore umano e quello divino rimangono separati. 133  

Parvulis

ESERCIZIO DI PERFEZIONE E DI VIRTÙ CRISTIANE

 


Similitudine della corrente. 


Ma mi dirà alcuno: Avete detto bene, e così sarà, perché lo dicono i Santi; ma tutto ciò pare che sia un parlare in parabole, in figure e in enigmi: «spiegaci questa parabola» (Mt 15, 15). Vorremmo che ci dichiaraste questa verità più alla semplice e più chiaramente. Me ne contento, e mi piace. I Santi vanno dichiarando tuttavia questa cosa. Cassiano la dichiara con una bella similitudine, la quale è ancora di S. Gregorio (CASS. L. c. col. 564; S. GREG. III. Reg. past. adm. 35, c. 34; M. PL. v. 77, col. 118)18. Come se alcuno, trovandosi in mezzo alla corrente d'un impetuoso fiume, volesse fermarsi e non s'affaticasse per andare all'insù contr'acqua, starebbe in grandissimo pericolo d'andarsene all'ingiù, portato dalla furia della corrente; così, dicono, accade nella via della vita spirituale. Questo è un andare tanto contr'acqua, e tanto difficile alla nostra natura corrotta per il peccato, che chi non si affatica e si sforza per andare all'insù ed avanzarsi, sarà trasportato all'ingiù dalla corrente delle sue passioni. Come avviene a chi naviga contro vento e contr'acqua, che in lasciar di lavorare di braccia e di vogare all'insù, presto si trova molto addietro. «Il regno dei cieli si acquista colla forza, ed è preda di coloro che usano violenza» (Mt 11, 12). Bisogna andar sempre lavorando di braccia e facendo forza contro la corrente delle nostre passioni: se no, ci troveremo in un tratto molto scapitati e deteriorati. 

ALFONSO RODRIGUEZ

 


ATTENTA UMANITÀ! Gli sbirri del demonio vi stanno attirando per dominarvi, per portarvi alla schiavitù, abituandovi ad essere portatori di quello che precede il marchio dell’anticristo.

 


MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO
ALLA SUA AMATA LUZ DE MARIA

4 NOVEMBRE 2021


Popolo di Dio, amato Popolo di Dio:


Come Principe delle Legioni Celesti, vi invito ad essere tutti del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, sollecitando allo stesso tempo con reverenza ed umiltà, la protezione costante della Nostra Regina e Madre degli Ultimi Tempi.


Amati:


SONO MOMENTI DIFFICILI, MOLTO DIFFICILI PER COLORO CHE DESIDERANO CONTINUARE AD AGIRE E A OPERARE NEL BENE.


Il caos viene favorito dalla maggior parte dei dirigenti delle nazioni sottomesse ai potenti del mondo, che si sono consegnati al servizio del demonio.


L’umanità è confusa, come se in questo momento si trovasse nella Torre di Babele (Gen 11,1-9). Tra fratelli non si comprendono, il comportamento e il modo di agire all’interno di una stessa casa, è completamente diverso dall’uno all’altro.


Benedico coloro che con amore, con fiducia e con speranza, continuano ad avere Fede nella Trinità Sacrosanta, trovando nella preghiera e nella donazione fraterna, la forza che li porta a rimanere saldi nella Fede.


Benedico voi in modo speciale, perché pur riconoscendo il momento attuale, non vi fate prendere né dal timore, né dalla paura, né dalla disperazione, ma continuate ad avere fiducia nella Protezione Divina, nonostante l’indifferenza delle persone nelle quali si è insediato lo spirito della tiepidezza.


Andate avanti, fortificati dagli annunci del Cielo, che vi permettono di correggervi e di crescere spiritualmente, così da far fronte ad ogni avversità che vi si presenterà lungo il cammino.


ATTENTA UMANITÀ! Gli sbirri del demonio vi stanno attirando per dominarvi, per portarvi alla schiavitù, abituandovi ad essere portatori di quello che precede il marchio dell’anticristo.


Pregate Popolo di Dio, pregate gli uni per gli altri, con vera fraternità.


Pregate Popolo di Dio, pregate per la Serbia, il dolore raggiungerà
questa terra.


Pregate Popolo di Dio, pregate per gli Stati Uniti, la natura li flagellerà.


Pregate Popolo di Dio, pregate per la Siria, è terra di conflitto.


Pregate Popolo di Dio, pregate, l’estate sarà caotica.


Amato Popolo di Dio, quando vedrete che gli eventi si faranno più pesanti, pregate, pregate in spirito e verità.


Coloro che hanno disprezzato la Trinità Sacrosanta e la Nostra Regina e Madre, che si pentano prima che sia tardi.


PREPARATEVI! Questa generazione sarà obbligata a tornare a trovare in natura quello che ha distrutto e di cui avrà bisogno per sopravvivere.


Tenete presente che per la malattia della pelle, il geranio è una pianta nobile, che potete utilizzare esternamente. La Nostra Regina e Madre lo aveva già raccomandato.


L’essere umano, nella sua smania di potere, contaminerà la terra, ucciderà il fratello senza pentirsene, gioirà della sua malvagità e in seguito patirà enormemente.


NON È SOLO IL DOLORE CHE ATTENDE QUESTA GENERAZIONE, MA ANCHE I FRUTTI CHE RICEVERANNO COLORO CHE RIMARRANNO FEDELI ALL’AMORE DIVINO.


CRISTO VINCE, CRISTO REGNA, CRISTO IMPERA


San Michele Arcangelo



COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:


Davanti a questo Appello, mi inginocchio per così tanto Amore che giunge dalla Casa Paterna per noi, Suoi figli.


Ti adoro Padre, a nome di tutta l’umanità.


Quante cose si dovranno vivere in poco tempo!

Quanto dobbiamo crescere nello spirito per non venire meno e per vivere della Fede, della Misericordia e delle Promesse Divine!


Quando è necessaria, la Protezione Materna non si fa attendere, pertanto fratelli, senza paura e con più fiducia, senza paura e con più Fede, andiamo avanti senza venire meno.


Regina e Madre degli Ultimi Tempi,
strappami dalle grinfie del male.


Amen.

 


DIO PADRE - PAGARE I DEBITI DEL PASSATO

 


DIO PADRE


PAGARE I DEBITI DEL PASSATO


(Dio Padre parla)

I miei figli, i miei amati, i miei piccoli:

Questo è già il momento di cominciare a saldare i vostri debiti con il passato, in e durante questi tre anni terribili che stanno già iniziando per la purificazione finale del mondo intero, sarà anche il vostro, Miei Amati.

Comprendete bene come lo farete: quando un lago viene purificato, ciò che era ancora sul fondo comincia a salire in superficie; questo movimento delle acque è perché possa essere purificato in profondità e ora è il momento che una situazione simile avvenga con voi e con tutti.


Comincerete a sentire il bruciore, la mancanza di pace per tutto ciò che era stato sistemato; che improvvisamente torna in superficie e non potrete più tirarlo giù, ma dovrete affrontarlo. Ogni fatto del vostro passato, ogni situazione incompiuta, ogni debito nei confronti del vostro Dio, della Santa Trinità, dei vostri figli, dei vostri genitori, dei vostri nonni, dei vostri fratelli e anche di voi stessi.

Ogni debito sarà posto davanti a voi.

Quelli che sono stati obbedienti, che si sono confessati e hanno riparato, noteranno che il loro conto in sospeso, il loro debito, è molto meno; ma questo non significa che sia a zero o senza debito; ma quelli che non hanno ascoltato, che non si sono confessati, proveranno una grande inquietudine perché improvvisamente vedranno il loro debito tutto insieme davanti a loro e, SE NON CREDONO NELLA MIA SANTA PAROLA, nei MIEI SACRAMENTI, nel MIO PERDONO, potrebbero disperarsi e non sapranno nemmeno come cominciare a pagare. Capite?

Sì, Abba.

Quel passato che avevi già seppellito viene fuori e ti chiede di ripulirlo e di andare in bianco con il tuo conto e, figli Miei, non è un lavoro semplice o veloce, ma devi farlo o non troverai la Pace tanto desiderata.


(Un Angelo del Signore parla)

Il tuo Padre amorosissimo ti ha permesso di tenere tutto sepolto in quello che stavi preparando, perché non potevi far fronte a tutto quel debito insieme; ma arriva il momento in cui dovrai affrontarlo, e quelle questioni del passato che pensavi non sarebbero più venute fuori torneranno alla tua memoria, causandoti disagio, ma ora stanno venendo fuori.

Beati voi che vi siete messi in pace nei tempi che vi hanno preceduto, perché ora balzeranno nella vostra coscienza e non potrete più tacerli.

Tutto questo lavoro dovrete iniziarlo ora, perché nulla sarà nascosto ai vostri occhi, tutto verrà fuori e non potrete più spingerlo in fondo perché ritornerà fino a svanire attraverso il perdono e rimarrete con il vostro conto pulito in ogni questione.

Quel debito di denaro che non vi è stato addebitato per molto tempo e che pensavate di non dover più pagare, tornerà da voi per esigere il pagamento; e così sarà per tutti i vostri affari.

Cosa hai provato, Creatura?

Inquietudine, nostalgia del passato, dolore per ciò che non è stato, o per ciò che è stato che non avrebbe dovuto essere.

Tutti, Creatura del cielo, portano lo stesso fardello....


A cosa devi?

(...Continua il Dialogo con la parte personale...e chiedo alla fine:)

Anche questo è un debito?

È, tutto questo è ciò che dovete e su cui lavorerete e i Miei figli faranno il loro, capite? Quello che non avete dato è un debito di omissione e dovete recuperare o soccomberete.

Avete molto lavoro da fare, figli miei, quindi dateci dentro, ora!

(Gennaio, 29)

Anno del Signore 2014

E Maria del Getsemani


MESSAGGIO N. 25 SAN MICHELE ARCANGELO MESSAGGIO DEL CAPITANO DEI TRE ESERCITI TRIONFANTE, PURGANTE E MILITANTE

 



MESSAGGIO N. 25 SAN MICHELE ARCANGELO


 MESSAGGIO DEL CAPITANO DEI TRE ESERCITI

TRIONFANTE, PURGANTE E MILITANTE


Il capitano dei tre eserciti parla: Trionfante, Purgante e Militante, lei che comanda questa battaglia insieme a suo Figlio e a San Michele Arcangelo.

Io, come Madre di tutta l'umanità, porto le ultime parole di incoraggiamento ai miei cari figlioli.

Il mio cuore prova un'enorme tristezza nel vedere l'umanità persa nelle eresie e negli antivalori e mi addolora profondamente che anche le anime dei bambini si stiano perdendo.

Caro esercito militante, io, come capitano di tutti voi, vengo a dirvi addio.

Qui finisce la vostra preparazione, e come Madre amorosa, voglio solo dirvi che vi amo immensamente e che desidero la vostra salvezza e la vostra lotta vittoriosa, in questa battaglia sanguinosa.

Piccoli figli miei, non siete soli, vi porto nel mio grembo materno e vi nutro con il mio dolce latte. Non temere, il tuo rifugio è sicuro, e se resti al mio fianco non ti accadrà nulla.

Voi siete la luce del mondo, le guide dei vostri fratelli, il mio esercito militante.

Volevo solo salutarvi come dolce Madre, protettrice di tutti voi.

Bambini, siate coraggiosi e abbiate fede.

Gli eventi saranno catastrofici. Ho pianto sangue per l'umanità e per la perdita di anime, ma la ricompensa sarà mille volte più grande.

Il trionfo del mio Cuore e di quello di mio Figlio, che darà luce alla Nuova Umanità, avverrà presto, ed essi asciugheranno le loro lacrime e riposeranno tra le mie braccia.

Bambini piccoli non temete, siate i precursori della Nuova Umanità e i pilastri di questa Nuova Umanità. Tu guiderai gli altri miei figlioli attraverso il deserto.

Ricorda, per ogni anima che porti tra le mie braccia la tua ricompensa sarà enorme.

Salva le anime, mio Figlio ha sete di anime.

Primizie, Soldati oranti, Soldati praticanti, questo è l'addio che vengo a darvi in nome di tutti i cieli.

Tutti ai vostri posti, la battaglia comincia!

Tutti all'unisono Tribù d'Israele, stirpe di Davide, gridate con Me e con tutto il Cielo:

Nessuno come Dio, nessuno come Dio!

Vi amo molto, piccoli del mio Cuore amoroso. Vi aspettiamo tutti alla Festa delle Nozze dell'Agnello. I vostri posti sono già stati riservati con i vostri nomi. Siate coraggiosi e fermi nella vostra Fede e ricordate, il Cielo vi aspetta, perseverate e abbiate fiducia.

Vi do la mia Pace e la benedizione di mia Madre e vi lascio nella Pace del mio amato Figlio Gesù Cristo e sotto la protezione di San Michele Arcangelo.

FIAT