venerdì 19 luglio 2024

Apparizione miracolosa approvata dal Vaticano! Madonna della Roccia: "Piccola Lourdes di Calabria"

 


Come sono state le apparizioni di Nostra Signora della Roccia a Fratel Cosimo nel 1968 e i loro frutti attuali.

Da quando il Vaticano ha svelato un nuovo processo per la valutazione delle apparizioni nel maggio 2024, c'è stato un flusso molto rapido di sentenze.

Il cardinale Tucho Fernandez aveva detto che le nuove regole erano necessarie perché dal 1978 le decisioni avevano richiesto "un tempo eccessivamente lungo, a volte diversi decenni", e i vescovi locali e il dicastero hanno lottato per far rispettare le regole.

Con questa cascata di nuove approvazioni, si vede già un chiaro criterio di Tucho Fernández: privilegiare le apparizioni ad alto contenuto pastorale e relegare quelle che profetizzano eventi futuri.

E il 16 luglio 2024 la Dottrina per la Fede ha approvato quella che definisce "l'esperienza spirituale" legata al Santuario di "Nostra Signora della Roccia", a Santa Domenica di Placanica, un paese di Reggio Calabria, la provincia più meridionale dell'Italia continentale.

Qui vogliamo raccontarvi come furono queste apparizioni quasi sconosciute della Madonna della Roccia a Frate Cosme, qual è la missione che la Vergine le chiese e quali sono stati i frutti che questa manifestazione ha avuto da allora, che hanno portato alla sua approvazione.

Nel 1968 la Madonna apparve in piedi su una roccia in 4 occasioni, ad un giovane contadino di 18 anni, di nome Cosimo Fragomeni, oggi noto come Frate Cosimo e ancora vivo.

Questa è una vera novità, perché fino ad ora il criterio non era quello di approvare un'apparizione quando il veggente era ancora vivo.

Il santuario, costruito lì nel 2016, è diventato noto come la "piccola Lourdes di Calabria".

E ha ricevuto un numero crescente di pellegrini, molti dei quali vanno in cerca di guarigione fisica.

Fratel Cosme appartiene ad una famiglia molto povera, ha frequentato solo fino alla sesta classe perché doveva lavorare.

in una trentina di lettere, Cosimo racconta le sue esperienze mistiche e le apparizioni della Vergine Immacolata, avvenute dall'11 al 14 maggio 1968, sulla Roccia delle Apparizioni.

L'11 maggio 1968, poco prima dell'imbrunire, stava tornando a casa dal lavoro nei campi

Al suo passaggio, proprio di fronte alla Roccia, fu abbagliato da una grande luce.

in cima vide una dolce figura di una giovane donna dalla pelle scura, di circa 18 anni, con lunghi capelli castano scuro.

Era scalza, con le mani giunte, circondata da un alone di luce intensa, e dietro le sue spalle si vedeva un sole splendente, con lunghi raggi dorati.

Indossava un abito bianco come la neve, una cintura e un mantello blu, un velo bianco trasparente sul capo, punteggiato di stelle, e un rosario di perle scintillanti al polso.

E con voce piacevole e pronunciando lentamente le parole gli disse:

"Non temere, vengo dal Paradiso. Io sono la Vergine Immacolata, la Madre del Figlio di Dio.

Sono venuto a chiedervi di costruire qui una cappella in mio onore.

Ho scelto questo posto, voglio fare qui la mia casa e voglio che persone di tutti i paesi vengano qui a pregare".

La seconda apparizione avvenne il giorno successivo, il 12 maggio 1968.

Quando fu quasi buio, sentì un forte impulso interiore a tornare alla Roccia.

E quando raggiunse la grande siepe di fronte alla Roccia, fu improvvisamente abbagliato da una luce accecante e poi apparve Ella.

Con voce tremante Cosimo disse: "Se tu sei la Vergine, aiutami".

Ed ella chinò il capo e rispose:

"Io ti aiuterò, ma non ti mancheranno tribolazioni e sofferenze.

Non scoraggiatevi, Io sarò con voi e vi terrò con la Mia mano.

Il Signore vuole fare di te uno strumento del suo amore, per la salvezza delle anime".

La terza apparizione avvenne il 13 maggio 1968.

Più o meno alla stessa ora del giorno prima, sentì una forza misteriosa che tornava alla Rocca e Lei era lì.

Le chiese: "Vergine Santa, dimmi cosa vuoi che io faccia per te".

Ed ella, chinando leggermente il capo, gli disse:

"Vi chiedo il favore di trasformare questa valle.

Qui desidero un grande centro di spiritualità, dove le anime trovino pace e ristoro.

In questo luogo Dio vuole aprire una finestra sul cielo.

Qui, attraverso la mia mediazione, Egli vuole manifestare la sua misericordia".

E il 14 maggio 1968 ebbe luogo la quarta e ultima apparizione.

Quando Fratel Cosimo arrivò alla Rocca, si inginocchiò e si mise a pregare, vide scendere un raggio di luce e, nello stesso momento, apparve sulla Roccia la Beata Vergine.

Lei chinò il capo e poi cominciò a parlargli:

"Se gli uomini si convertono, si pentiranno dei loro peccati, si confesseranno e, quando si avvicineranno a Dio e Lo ameranno con tutto il loro cuore, Dio si avvicinerà a loro e li accoglierà nella Sua casa".

Ma mentre pronunciava queste parole, si rattristò il volto, rimase in silenzio per alcuni minuti, poi si tolse dal braccio il rosario lucente e, stendendo la mano, gli disse:

"Ecco il Mio Rosario, che la preghiera quotidiana sia vostra, offritela al Mio Cuore Immacolato per la conversione del mondo, il trionfo del Regno di Dio, la pace delle nazioni e la salvezza dell'umanità."

La chiesa che è stata costruita sul sito è stata riconosciuta per anni come santuario diocesano di Nostra Signora della Roccia.

E prima che iniziassero i lavori per l'ampliamento della piazza antistante il Santuario, Frate Cosma ebbe una visione: una sorgente d'acqua che sgorgava e poi una folla di pellegrini che andavano ad attingere quell'acqua.

C'erano molti malati tra loro, alcuni avevano piaghe sulle gambe, e appena si avvicinavano alla sorgente, prendevano l'acqua e la versavano su di loro, e alcuni guarivano dai loro disturbi.

Chiese alla Vergine un segno di cresima, dicendole:

"Mia signora, se le visioni che ho avuto sono venute da Te e c'è davvero acqua in quel punto, dammi un segno di conferma".

E mentre si trovava nel cimitero, sentì il rumore di una cascata che proveniva da quel punto.

E poi gli accaddero altri avvenimenti, che frate Cosme trattò con discernimento per escludere che fosse qualcosa del maligno.

Poi ordinò che la tana fosse scavata nel punto in cui doveva apparire la fontana secondo la visione, e non c'era una goccia d'acqua.

Ma fu invaso da una tale pace che da quel momento fu certo che le visioni venivano dalla Vergine.

Ed è per questo che ha chiesto che i lavori di scavo continuino alla ricerca dell'acqua.

E finalmente, il 28 ottobre 2002, alle 10 del mattino, l'acqua è improvvisamente sgorgata.

E appena Cosimo arrivò, si inginocchiò facendosi il segno della croce, prese l'acqua che era ancora torbida, e se la versò addosso, come aveva visto fare ai pellegrini nella visione, e ringraziò Dio e la Madonna.

Accadde anche che il pittore dell'immagine non riuscì a catturarla sulla tela e alla fine finì da sola, senza l'intervento umano, di notte.

Il ministero di Fratel Cosimo e del Santuario è stato sempre accompagnato da segni straordinari, grazie spirituali e fisiche, concesse a molti dei pellegrini che si recavano alla Roccia.

Tra le tante testimonianze raccolte vi sono le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata.

Molte persone sostengono di essere state guarite grazie alla preghiera di Fratel Cosimo.

Altri, dopo aver fatto il bagno o bevuto l'acqua della fontana della Vergine.

Diverse persone hanno ottenuto una grazia, personale o per i loro cari, attraverso la semplice preghiera del Santo Rosario.

E altri sono stati guariti toccando la parte accessibile della Roccia delle Apparizioni vicino al Santuario.

Ebbene, fin qui volevamo parlarvi di queste apparizioni quasi sconosciute della Madonna della Roccia a Fratel Cosme e dei frutti che ha portato.

Fori di Foro della Vergine Maria

Questo re ha bisogno del vostro sostegno, siate il suo esercito di pace e di solidarietà.

 


Bretagna – 19 luglio 2024 – 9:47

Gesù mi chiese di leggere 1 Samuele 12:

Il profeta Samuele, invecchiando, si riunì con il suo popolo per fare il punto della situazione e dare consigli. Egli aveva guidato questo popolo nella giustizia e nella Volontà di Dio. Questo popolo aveva chiesto a Dio di avere un re che lo guidasse, dimenticando che Dio è il Re che lo governava. Il Signore accolse la loro richiesta e Saul fu il primo unto.

Le parole di Samuele mostrano che anche il piccolo popolo, eletto e viziato, si discosta dalle direttive divine, se ne allontana e tergiversa. Ma il Dio magnanimo accetta il pentimento e adempie di nuovo i Suoi figli.


Parola di Gesù Cristo:

"Figlia Mia dell'Amore, della Luce e della Santità, ti benedico con il Dio Tre Volte Santo e la Mia benedizione si estende a tutti coloro che ricevono la Mia Parola e sono illuminati da essa.

Ecco, il mio ultimo re sta arrivando. Egli saprà raggiungere il tuo cuore e unirlo ai Nostri Cuori Uniti di Maria Immacolata e al Mio, Sacro Cuore, nella Redenzione, la tua Salvezza.

Il tempo del processo deve terminare. Questo re eletto verrà a darmi la Mia Corona che ti ho affidato. Portare la Corona, come vi ho mostrato, è portare la Croce in mezzo al popolo che, per la maggior parte, si libera dalle proprie responsabilità, da ciò che sembra loro un'indebita costrizione.

Questo ruolo di re diventa allora ambito e oggetto di persecuzione da parte dei superbi poiché inaccessibile con i mezzi propri e umani di colui che desidera questa nobile consacrazione. Solo Dio dona la grazia necessaria all'eletto che porta il complesso fardello di amare e condurre l'anima nella pace e nella gioia al Suo Creatore.

Il passaggio sulla terra è un tempo di purificazione e si sarebbe potuto fare con l'umiltà e la dolcezza di essere fratelli uguali, essendo ciascuno nella sua personalità e nella sua condivisione.

Questo atteggiamento di condivisione nell'umiltà rende la Croce leggera e gioiosa la via del ritorno. Il re scelto è qui per mostrartelo. Egli è il modello, il testimone e il degno figlio dell'Unico, dell'Unico Re, che lo ha scelto.

Questo re non ha nulla, ma ha tutto. Egli è nell'eredità del Padre Eterno. Vedrete nel suo sguardo gentile la Luce, la gioia e la pace della sua fiducia in Dio, la sua certezza nel suo Amore e la sua perseveranza nell'obbedirgli e nell'unirsi a Lui.

Voi sapete, figli Miei teneri, quanto il nemico odi questo valoroso re e fa di tutto per fargli del male, disprezzarlo, screditarlo, scoraggiarlo, distruggerlo, poiché questo re cammina sulle orme di Cristo. Non avete una lotta, minore ma simile?

Questo re ha bisogno del vostro sostegno, siate il suo esercito di pace e di solidarietà. Siate militanti, cavalieri protettori con le vostre preghiere e la vostra collaborazione nella Fede e nella Carità.

Cristo è il Vincitore, il re eletto è sulle Sue orme, il suo seguito, il suo esercito, i suoi fratelli sono tutti sotto la stessa benedizione.

Vi amo figli Miei, vi aspetto. Promettetemi che non vi allontanerete più da Me e che rimarrete fratelli nel Corpo di Cristo.

Tutto si sta realizzando, figli Miei. Questa liberazione si fa secondo la vostra collaborazione, la vostra buona volontà. Non siete sole, Maria Corredentrice, alla Mia Presenza, è sempre con voi. Il Suo FIAT ha permesso che la Mia Incarnazione fosse cronometrata dal Padre. Accettando di dare la sua vita per la venuta del Messia, il tuo Redentore, ha anche accettato di sopportare la gestazione della venuta del Corpo di Cristo, del Suo Popolo, della Sua Chiesa: l'Uomo che è protetto nel deserto in attesa del suo ingresso trionfale, dopo la prova, nel Regno eterno.

Maria Caterina dell'Incarnazione Redentrice, serva di ogni tipo nella Divina Volontà dell'Onnipotente, l'Unico Dio.

Tutto ciò che Maria faceva per Gesù lo ha fatto a quelli che vivono nella Divina Volontà

 


LA VERGINE MARIA

 negli scritti di Luisa Piccarreta


(…) “Figlia mia, mettilo pure il tuo piccolo ‘Ti amo’ non solo nella bocca, ma in tutti gli atti che passano tra me e mio Figlio. Tu devi sapere che tutto ciò che facevo verso mio Figlio, intendevo farlo verso quelle anime che dovevano vivere nella Volontà Divina, perché stando in Essa erano disposte a ricevere tutti quegli atti che io facevo verso Gesù, e trovavo spazio sufficiente dove deporli. Sicché, se io baciavo mio Figlio, baciavo loro, perché le trovavo insieme con Lui nella sua Suprema Volontà. Erano loro le prime come schierate in Lui, ed il mio amore materno mi spingeva a far loro parte di ciò che facevo a mio Figlio. 

Grazie grandi ci volevano per chi doveva vivere in questa Santa Volontà, ed io mettevo a loro disposizione tutti i miei beni, le mie grazie, i miei dolori, per loro aiuto, per difesa, per fortezza, per appoggio, per luce, ed io mi sentivo felice e onorata con gli onori più grandi, di avere per figli miei i figli della Volontà del Padre Celeste, la quale anch’io possedevo, e perciò li guardavo pure come parti miei. Anzi, di loro si può dire ciò che si dice di mio Figlio: che come le prime generazioni trovavano la salvezza nei meriti del futuro Redentore, così queste anime, in virtù della Volontà Divina operante in loro, queste future figlie sono quelle che implorano incessantemente la salvezza, le grazie alle future generazioni; sono con Gesù e Gesù in loro, e ripetono insieme con Lui ciò che contiene Gesù. Perciò, se vuoi che ti ripeta ciò che feci a mio Figlio, fa che ti trovi sempre nella sua Volontà, ed io ti sarò larga dei miei favori”. (18°, 10-10-1925) 

Lasciatevi andare!



Messaggero: Perché dovrei essere in ansia per qualcosa? L'unica cosa che conta è che io faccia ciò che Lui vuole che io faccia. Egli vuole che io ami Lui e ami i miei fratelli.

Gesù parla: Com'è il tono della tua voce? È dolce? Come parlate ai vostri figli e ai vostri cari? Siete meno amorevoli con la vostra famiglia? Sempre calma, sempre amore. Non c'è bisogno di agitarsi o di agitarsi. Dove state andando? Cosa dovete fare? Gridate con ansia alla vostra famiglia e chiedete la loro attenzione, con il vostro tono? Chiedete urgenza con un tono di richiamo o mostrate un tono di pace e amore quando parlate con tutti?

Se mi occupo di ogni vostra esigenza, perché vi irritate tanto? Vi occupate dei vostri bisogni e vi irritate perché non è fatto a vostro piacimento?

Vi invito alla pace. Lasciate andare le vostre irritazioni. Non arrabbiatevi. Accettate le cose come sono. Ogni persona ha il diritto di essere. Perché avete il diritto di dire loro come essere? Pensate ai vostri affari. Avete molto da imparare per essere gentili, delicati e amorevoli. Non andate da nessuna parte. Non sapete nemmeno quanto siete irritabili. Ascoltate voi stessi, che pretendete di fare la vostra strada, che vi fate sentire con i vostri cari. Oh, ma dovete portare a termine il lavoro! Giusto. Per quale motivo? Siate in pace. Mi occupo dei gigli dei campi e degli uccelli del cielo. Mi occupo dei bambini nel grembo materno. Sentite qualcuno che urla di portare a termine il lavoro?

Io sono la pace. Io sono la sicurezza. Le mie vie sono la verità e il diritto. Le mie vie sono calme e dirette. Non urlo e non vi dico di fare il lavoro per me. Vi lascio essere e fate degli errori, ma vi lascio il vostro libero arbitrio. Avete una volontà libera. Se scegliete di fare della vostra volontà la Volontà di Dio, tutto funziona in armonia. Non c'è bisogno di pretendere la vostra strada. Non dovete gridare suppliche urgenti ai vostri fratelli.

Lasciatevi andare, lasciatevi andare. Sentite la libertà dell'abbandono. Tiri su la collina, sbuffi, ansimi. Io vengo da voi e vi do una spinta potente. Tutto d'un tratto, operi senza alcuno sforzo. Questa è la vita con Me, quando vi arrendete. Pregate con forza, spingete con forza, gridate con forza, siete duri! Lasciatevi andare. La mia strada è facile. Non andrete da nessuna parte né troppo tardi né troppo presto. State operando nel mio mondo. Il vostro unico compito è quello di amarmi e di amarvi. Quando spingete per far muovere qualcuno come volete voi, avete il controllo. Non c'è bisogno della forza se Io ho il controllo.

Io faccio accadere le cose. So esattamente cosa succede nell'aria, nella terra, nei vostri cuori, nelle vostre teste, nei vostri corpi. Conosco tutto. Quando vi arrenderete e verrete a Me per avere le vostre risposte? Sciocchi! Io sono Dio. Vi ho amato fino alla morte. Non credete che mi preoccuperei di voi oggi, se fossi morto per voi? Io vi amo. Vi do ciò di cui avete bisogno. Aggrappatevi a Me. Sii attento a Me. Abbandonatevi. Venite a pregare Gesù nel tabernacolo e dopo la Comunione. Che saggezza!

Io sono Dio. Dove sono io, sono presenti il Padre e lo Spirito Santo. Oh, io ti amo. Maria è la vostra madre amorevole. Arrendetevi, piccoli. Non gestite la vostra vita. Pregate la mia preghiera di unione con me.

La vostra vita cambierà veramente. Io sono l'Alfa. Io sono l'Omega. Io sono Dio. Non sgridate i gigli! Che compito inutile! Pensate di farli crescere più belli o più velocemente? Lasciatevi andare, siate in pace, abbandonatevi a Colui che vi ama ardentemente. Oh, piccoli, lasciate che i vostri cuori ansimino d'amore per Me. Io vi amo così tanto. Sentite un fremito nel vostro petto al solo pronunciare il mio nome.

Oggi sono davvero qui, in attesa di liberarvi dalle vostre ansie. Sono Gesù, il Figlio di Dio. Sono il vostro bel Pastore. Conosco i miei e loro mi seguono. Arrendetevi, piccoli e amati. Voglio accarezzarvi e condurvi sul mio cammino. Io sono il Buon Pastore. Io sono Colui che sono. Oggi sono qui. Venite a Me in comunione e sedetevi a lungo. Questi sono i momenti d'oro, in comunione. Oh, dolci, conosceteMi, amateMi, serviteMi. Io sono Dio e vi amo così tanto!

14 aprile 1994

SONO PERDONATO

 


Vedere il segno

Come per i bambini, anche per me è necessario il segno che Dio mi ha perdonato. Ma chi me lo dà? chi degli uomini è in grado di assicurarmi quest'opera di Dio? quest'opera che è così grande e riservata tra me e Lui solo, tra Lui e me?

Come potrà fare Dio a rendermi persuaso che ha ascoltato ed esaudito la mia domanda di perdono? Io non posso insegnargli, né posso pretendere segni straordinari, miracoli, lampi o tuoni strani; e d'altronde non posso convincermi d'esser stato perdonato, e quindi stare in pace, se non ho i segni concreti.

Dio, dobbiamo ammetterlo, è un bravo psicologo. Del resto è stato Lui a formare l'uomo, sa quindi com'è il suo cuore e di che cosa abbia bisogno. Per perdonare il peccato degli uomini Egli non ha certamente bisogno né di parole, né di gesti.

Ma perché l'uomo abbia la certezza del suo amore, gli viene incontro e stabilisce dei modi abbordabili alla struttura del corpo e del cuore umano.

Gesù Cristo per questo è divenuto uomo, uomo di carne ed ossa come noi. Gesù, il Cristo è " Dio con noi ", perché noi possiamo incontrare Dio al nostro livello senza dover diventare angeli.

È difficile credere che Gesù Cristo, il figlio di Maria che chiamava papà il falegname di Nazareth, è Dio. È stato difficile per i suoi paesani e per gli Ebrei in genere, tranne che per quelli che credevano ai fatti.

Quelle persone che avevano già delle convinzioni, delle certezze, che si sentivano sicure della propria scienza e sapienza, che avevano qualcosa da difendere, quelle non riuscivano ad ammettere che Dio potesse agire in modo diverso da come esse se l'immaginavano. Quelli invece che lasciavano a Dio libertà di agire, erano essi stessi liberi di riconoscere le sue opere: così sapevano riconoscere che le opere di Gesù erano divine. Gli altri attribuivano a Satana addirittura le guarigioni e i miracoli più belli, e la liberazione degli indemoniati (Mt. 12, 22-32), pur di non dover riconoscere che Gesù era Dio: altrimenti avrebbero dovuto accettare anche il suo insegnamento e sarebbero stati costretti ad ammettere che Dio perdonava per mezzo suo; questo era un punto cruciale. Se Dio perdonava per mezzo di un Uomo, di Gesù, avrebbero dovuto piegarsi, umiliarsi, riconoscersi bisognosi d'un uomo.

La loro superbia e il loro orgoglio arrivava così al colmo dei colmi: li accecava al punto che chiamavano bianco il nero e nero il bianco, definivano opera del Maligno i miracoli di Dio.

È proprio difficile credere che Gesù è Dio. Chi sente di non essere in sintonia con Gesù, e chi non vuole accettare tutto quel che Lui dice e fa, e quello che chiede, basta che faccia questo passo semplice: non credere alla sua divinità, non credere che sia Lui il mandato da Dio. Questo passo lo fanno molti. Così credono di giustificarsi; ritengono "santa" la propria ignoranza di alcune parti del Vangelo o addirittura la propria disubbidienza ad esse.

Quello che Gesù fa e dice e ordina di fare a riguardo del perdono dei peccati rientra nell'elenco di quelle cose difficili da accettare; le accettano le persone libere, i puri di cuore, capaci di riconoscere opera di Dio ciò che solo Egli può fare, capaci di accogliere Gesù come il Dio vivente e buono, volonteroso di salvarci.

L'uomo paralizzato, quello che è stato presentato a Gesù con poca diplomazia, a dir il vero, calato giù dal soffitto su di una barella da ambulanza, quell'uomo era un peccatore. Gesù se ne è accorto. Gli occhi parlano! Dev'essersi accorto anche del desiderio di quell'uomo di rimettersi in armonia con Dio; da solo non ce la faceva. E così Gesù, sapendo di avere autorità divina in quel momento come sempre, e di essere unito al Padre, gli assicurò con la sua parola - udita da tutti - che il peccato - il suo peccato - non esisteva più: "Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati" (Mt 9, 1-8).

Questa parola è azione di Dio, e il miracolo che la seguì ne è stata la prova. Quell'uomo non è più stato tirato su attraverso il tetto, né è più stato portato in barella.

Come non credere che Gesù è Dio? se lo è non posso più fare a meno dal cercare ed eseguire i suoi consigli, anche a riguardo del suo modo di perdonare.

Io credo che Gesù è il Figlio di Dio, ed è Dio: me lo insegnano tutti gli Apostoli con la loro testimonianza. Ricordo ora particolarmente la frase di S. Paolo: "In Cristo abita corporalmente tutta la pienezza della divinità!" (Col 2,9).

Gesù poi ha legato a sé pienamente ormai la sua Chiesa, "suo Corpo", di cui Egli è il Capo. Potremmo quindi definire la Chiesa quella parte di umanità che sulla terra è indissolubilmente legata a Dio. Essa non è Dio, ma è il "luogo" in cui Dio agisce concretamente! L'incarnazione di Dio in Gesù Cristo non è un fatto passato, è un fatto eterno, continuo, attuale: Dio agisce oggi attraverso uomini di carne perché uniti a Gesù!

È importante conoscere questo mistero (= pensiero di Dio) per poter accettare il perdono di Dio dagli uomini!

Don Vigilio Covi


"La verità vi rende liberi"

 


[...] Voglio parlarti ora di una nozione che spesso dimenticate e che è bene che Io ricordi ancora. Voi disponete del libero arbitrio, dono del Padre, secondo la vostra volontà. Affidandomi la vostra volontà, siete certi di fare le scelte giuste, in completa libertà, e secondo i Miei piani (la Mia Volontà).

Così, la vera libertà di figlio di Dio, è di corrispondere a ciò per cui siete stati creati, perché è la strada migliore per lo sviluppo della vostra anima, non si tratta in nessun caso di determinismo ma di destino. Il destino lascia la libertà di conformarsi ad esso per la propria felicità e salvezza, o di rifiutarlo...

Esercitate dunque questo dono della libertà intelligentemente comprendendo che l'Autore delle vostre vite (Dio) vi conosce infinitamente meglio di voi stessi, e che se Egli vi propone un cammino, è sempre il meglio per voi stessi e per Lui. Ma dovreste smettere di pensare che potete avere la minima esistenza al di fuori di Dio: se Egli ritira il Suo soffio, non siete più. Quindi non potreste essere che sul Suo cammino o su quello dell'avversario, non c'è mezza misura, solo la vostra libertà. Ora, il Suo cammino, questo è il Mio Cuore, poiché Io sono la via, la verità e la vita. Eccon anche per questo vi esorto alla conversione del cuore.

"La verità vi rende liberi", liberi di scegliere tra il bene e il male, a condizione di aprire gli occhi sulle realtà del vostro mondo pieno di tenebre al massimo livello.

Gesù Cristo


AGNÈS-MARIE 12 luglio 1999


NOTTE OSCURA

 


EPISTOLARIO


4.   Fattori prevalenti  La dolorosa vicenda della notte oscura si protrae per lungo tempo nell'itinerario spirituale di padre Pio; e presenta tutta la gamma delle purificazioni e dei tratti più significativi, che contraddistinguono questa tormentosa tappa che prepara l'unione trasformante dell'anima con Dio.  Tra i fattori determinanti di questo fenomeno mistico, occupano un posto prevalente quattro che noi denomineremo: divino, diabolico, morale, psicologico.  

   

a .   Elemento divino.   

E' Dio che, attraverso desolazioni sconvolgenti, apparenti abbandoni ed ogni sorta di dolori e sofferenze, purifica l'anima, chiamata alla divina unione, e la spoglia da qualsiasi impedimento capace di ostacolare, ritardare o rendere impossibile quella mèta umanamente irraggiungibile:  "Mio Dio, e perché scuoti e rimordi, riscuoti ancora e sconvolgi con si fatta violenza quest'annuvolata anima, quest'anima di già annientata, ed il tuo annientamento dicesi mosso, causato e voluto di tuo stesso comando e permissione?" (19 6 1918).  ""Con ripetuti colpi di salutare scalpello e con diligente ripulitura soglio preparare le pietre che dovranno entrare nella composizione dell'eterno edificio". Queste parole mi va ripetendo Gesù ogni qualvolta mi regala nuove croci" (18 1 1913).  "Ignoro quello che mi accadrà; so soltanto però una sola cosa con certezza, che il Signore non verrà mai meno nelle sue promesse. "Non temere, io ti farò soffrire, ma te ne darò anche la forza, mi va ripetendo Gesù. Desidero che l'anima tua con quotidiano ed occulto martirio sia purificata e provata; non ti spaventare se io permetto al demonio di tormentarti, al mondo di disgustarti, alle persone a te più care di affliggerti, perché niente prevarrà contro coloro che gemono sotto la croce per amor mio e che io mi sono adoperato per proteggerli". Quante volte - mi ha detto Gesù poc'anzi - mi avresti abbandonato, figlio mio, se non ti avessi crocifisso. Sotto la croce s'impara ad amare ed io non la dò a tutti, ma solo a quelle anime che mi sono più care" (13 2 1913).  

 PADRE PIO DA PIETRELCINA

RICCHEZZA SPIRITUALE

 


          Chiunque pensi di essere sicuro di ciò che ha non vede la verità, perché il suo cuore è fissato sui suoi beni. E non vuole assolutamente perdere ciò che ha. Questo è ciò che ho detto quando ero sulla Terra, affinché tutti capissero: “Dov'è il tuo tesoro, là sarà il tuo cuore” (Lc 12,34), in modo che la vera Luce sia passata in secondo piano, cioè Gesù, il tuo Salvatore.

          Figlio mio Benedetto, tu sei stato il contrario, hai abbandonato il tesoro della terra per ascoltarmi sempre, senza fermarti. Ora, alla tua età, si vede che non hai una fortuna per te, tutto per amore del mio Nome. Ma con quello che hai, sei ricco sulla faccia della terra. Nessuno può dire di avere una fortuna più grande della tua. Non si vede materialmente, ma spiritualmente. Sei una stella che brilla più di qualsiasi diamante, data, figlio mio, dall'affetto che hai per Me. La sicurezza che molti non hanno mai potuto avere, tu, figlio mio, superi i confini con lo scudo che ti è stato dato. In esso c'è la grandezza di un Padre che ha creato tutto, e molti saranno invidiosi.

          Il fiore che ha la sua bellezza, il suo seme è indistruttibile, tutti nascono con la perfezione quando cadono sulla terra, perché sono stato io a seminarlo. La tua prole, figlio mio, è un esempio per molti giovani che dimenticano di avere un padre e una madre e cercano strade sbagliate. Tutti nella tua famiglia lottano per un tesoro che non finirà mai, che sono Io, il tuo Salvatore.

          Nulla può non compiersi; tutto deve accadere perché il Figlio dell'uomo venga, e io sono già alla porta. Più il male cresce, più il mio ritorno si avvicina e, quando nessuno se ne accorgerà, la tromba suonerà in cielo e ai quattro angoli della terra. Nessuno resterà inascoltato. Anche i morti risorgeranno dalla terra. In quel momento, inizierà la scelta.

          Figli miei, sui sentieri che Balaam percorreva, oggi la maggioranza sta andando. Non vorrei trovarvi su di essa. Provate a riflettere sulla vita del ricco e di Lazzaro (Lc 16,19-31). Leggete attentamente di colui che si batteva il petto e mi chiedeva di perdonarlo, mentre l'altro si esaltava davanti all'altare (Lc 18,10-14). Questo è ciò che troverò sulla faccia della terra quando arriverò. La maggioranza dirà la stessa cosa e io risponderò: “Non ti conosco, perché quando avevo fame non mi hai dato da mangiare, quando ero nudo non mi hai vestito, quando ero malato non hai cercato di aiutarmi affatto, ora sparisci dalla mia vista, figlio ingrato”. “Ma, Signore! Quando è successo?” ‘Ogni volta che hai trascurato uno dei miei piccoli, hai trascurato me’ (Mt 25,41-45). Figlio mio! Non hai usato bene la tua ricchezza! Anche il Mio Messaggio che doveva essere pubblicato, hai avuto paura di dare il tuo denaro per aiutarlo. Guarda, i più umili hanno prestato più attenzione, vendendo ciò che avevano per aiutare il Libro che stai leggendo. Posso solo lodare queste persone, che sono figli amati.

          Grazie a tutti coloro che non hanno risparmiato sforzi per aiutare questo mio servo. Tutti saranno ricompensati per ciò che fanno per questo bambino. Rimanete nella mia pace!

GESÙ

05/09/1995

CUORE DI MARIA - "MORTIFICAZIONE UNIVERSALE"

 


San Luigi M. Grignion da Montfort scrive che la mortificazione nell'intera vita della Madonna Santissima è stata una «mortificazione universale». Il Santo scrive proprio così nel suo splendido Trattato della vera devozione a Maria.  

Davvero fanno un po' paura queste due parole messe insieme: mortificazione universale. A noi, così poco generosi e ancor meno vogliosi di sacrifici, è chiaro che sentir parlare di mortificazione universale fa subito paura e magari sappiamo anche passare subito a difendere il nostro deciso dissenso, ricorrendo a molte cose sentite dire contro le grandi penitenze e mortificazioni che si facevano un tempo, che sono da ritenersi sicuramente eccessive e fuori posto o senza misura, e che oggi, in ogni caso, non possono più accettarsi da chicchessia, senza passare per squilibrati e senza testa.  

Sia pace, tuttavia, per chi pensa e vuole continuare a pensare così. A noi interessa la Madonna con il suo Cuore materno, a noi interessano i santi, in tutto legati al Cuore della divina Mamma, e non possiamo perdere tempo a sentire e seguire chi vuole evitare i sacrifici dei santi di tutti i tempi e di tutti i luoghi.  

Se la Madonna, con la sua innocenza immacolata e piena di grazia, è il modello più sublime di ogni virtù cristiana, significa che la sua mortificazione universale segna la perfezione più alta della virtù della mortificazione per chicchessia.  

D'altra parte, non ci dovrebbe volere molto per capire che soltanto la mortificazione universale poteva essere la mortificazione su misura esatta della Madonna, che è la Madre universale.  

La parola "mortificazione", infatti, che cosa significa? Significa rinnegare e far morire in noi tutto ciò che ci impedisce di operare il bene e ancor più ci impedisce di operare con sacrificio per l'espiazione delle nostre colpe o delle colpe degli altri (peccatori e infedeli). La mortificazione, cioè, serve sia per produrre maggior bene spirituale, grazie al sacrificio che si offre, sia per riparare i danni delle nostre colpe e delle colpe degli altri, specialmente dei peccatori più bisognosi di salvezza.  

Orbene, basta riflettere poco per capire che la Madonna, in quanto già "Immacolata piena di grazia", non poteva espiare nessuna colpa propria, ma in quanto Madre dell’umanità, accesa dalla carità più ardente, si deve senz’altro dire che tutto il suo Cuore materno non può non voler portare a salvezza i suoi figli, specialmente quelli che si trovano in pericolo di perdizione eterna.  

Per questo, dunque, la sua virtù della mortificazione non può non essere una mortificazione universale, come dice appunto san Luigi M. Grignion da Montfort, perché deve estendersi all'intera umanità bisognosa di aiuto per salvarsi soprattutto dai peccati gravi, che costituiscono il pericolo mortale della perdizione.  

La problematica della mortificazione riguarda direttamente noi, in effetti, poiché è proprio vero che noi impulsivamente e stoltamente amiamo sfuggire o reagire ad ogni genere di mortificazioni, sia esterne che interne, sia fisiche che morali, anche quelle contro le nostre brutte passioni e contro le tendenze cattive, contro le voglie e gli istinti carnali che vogliono imporsi e dominarci per rovinarci.  

 

I tre Pastorelli di Fatima ...  

   Sulle mortificazioni da fare, la Madonna a Fatima volle istruire a puntino i tre Pastorelli; Lucia, Francesco e Giacinto, spiegando maternamente a loro di mortificarsi:  

- anzitutto compiendo sempre bene tutti i loro doveri quotidiani;  

- poi accettando ogni loro disturbo o malessere che Dio permette;  

- infine, ricercando piccoli rinnegamenti e sacrifici volontari da offrire soprattutto per i peccatori.  

   I tre Pastorelli furono realmente splendidi nel mettere in pratica l'insegnamento della Madonna, animandosi vicendevolmente a ricercare ogni mortificazione, diventando veri modelli di mortificazione. Non potremmo e non dovremmo anche noi imitare gli esempi dei tre Pastorelli? Perché tanta resistenza da parte nostra? Eppure, ne abbiamo di miserie e di colpe da espiare, già solo per noi stessi!  

È certo che, con le generose mortificazioni; tante nostre passioni o tendenze cattive potremmo correggerle e convogliarle tutte verso il bene da compiere o verso le virtù da acquistare e mettere in pratica, come hanno fatto tutti i santi; alla scuola del Cuore materno di Maria.  

 

   Nel suo bel libro Maria nelle sue virtù, il Villar descrive con rapidità alcuni esempi di santi impegnati nel mortificarsi: «Vedi i santi quanto si fecero grandi con le loro passioni!...  

Un Ignazio di Loyola, che ordina la sua passione di vanagloria e la converte nella passione per la gloria di Dio ...  

Un Saverio, con la sua passione di ambizione che, rivolta alle cose divine, fa di lui l'ambizioso che sogna di portare il mondo intero ai piedi di Cristo ...  

Una piccola Teresa, la santa che volge al bene la passione più difficile, quella dell’amore, ed effettivamente s'innamora di Dio in tal modo che rapidamente sale agli altari ...  

Esamina le tue passioni, dunque, la tua passione dominante e indirizzala; non lasciarla trasbordare fuori della Legge di Dio, e non dubitare che sarai un'anima santa. L'impresa è difficile e costosa; però, dà uno sguardo alla Vergine e prosegui avanti! Lei ti insegnerà, ti incoraggerà, ti darà le forze necessarie». 

Padre Stefano Manelli

Chi contempla la mia misericordia nella Passione

 


- Guarda, dice Gesù, guarda un semplice filo d'erba e poi spazia, per quanto è possibile alla mente, per l'ampiezza della terra e dei cieli.

Ti pare che bastino alla vita di quel semplice filo?

Così e ancor più la mia misericordia in proporzione de' tuoi peccati e di quelli di tutto il mondo. Chi contempla la mia misericordia nella Passione ne sente i meravigliosi effetti e, sotto il suo influsso, può spaziare ampiamente nel regno della vita soprannaturale, nel regno della grazia. -

O Sangue adorabile di Gesù, luce misteriosa dell'anima, abbi pietà di me!

O Sangue adorabile del mio Gesù, balsamo divino a tutte le mie piaghe, abbi pietà di me!

O Sangue adorabile del mio Gesù, sorgente di misericordia infinita, abbi pietà di me! q. 29

 SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


Non dimenticate le giovani generazioni!

 


07 luglio 2024

Madre di Dio: Figlia mia. Sorgeranno tempi difficili, (Gesù: ), ma non temete, figli miei amati, perché Io, il vostro Gesù, sarò con tutti coloro che veramente e sinceramente e onestamente, e nell'amore confidando in Me, mi amano, mi onorano, mi pregano e seguono il mio insegnamento, così come i comandamenti del Padre, Dio Altissimo, anche se sembra che voi, unici e soli, stiate nuotando controcorrente, contro le ingiurie del tempo, “lottando”, e (sembrate) essere ai margini della società come “estranei”, (Madonna: ) eppure, miei amati figli che siete, non è così, perché mio Figlio, il vostro Gesù, ha chiamato tanti di voi, e siete voi che siete chiamati a sostenere, vivere e trasmettere il suo Santo Insegnamento, il suo Vero Insegnamento, l'unico Vero Insegnamento.

Gesù: Siete molti, figli miei amati, discepoli dell'epoca moderna, dell'epoca attuale, dei tempi finali, perché sempre più si convertono, e i giovani in particolare, tanti giovani tra voi, vedono la disperazione in cui è scivolata la vostra società - consapevolmente (!) - e cercano la verità, cercano Me, perciò dovete rimanere forti, figli amati, saldi, fedeli e onesti, affinché continuino a trovare la strada verso di Me, il loro Gesù.

Figlia mia. È la giovane generazione che sta ricominciando a cercarmi.

La vostra società ha raggiunto un punto di disperazione. La giovane generazione lo riconosce, ma tanti non sanno di Me, del loro Gesù, e si perdono nella droga, nell'alcol, nella depressione, nella disperazione. Questo accade anche a coloro che sono più anziani e non mettono Me, il loro Gesù, al primo posto nella loro vita, o non mi accolgono affatto o solo a malapena.

Una persona senza speranza di solito si smarrisce e fa molto male a Me, il vostro Gesù, vedere quanti si smarriscono e/o scivolano in situazioni miserabili semplicemente perché non conoscono Me, il loro Gesù.

Ecco perché, amati figli, è così importante che rimaniate forti e saldi e che parliate ancora di Me alla vostra giovane generazione. Loro, i giovani, devono conoscere Me, il loro Gesù, e lo faranno solo se voi rimarrete forti, saldi e onesti nel mio insegnamento e nei comandamenti del Padre, se li vivrete, se li trasmetterete!

Le ingiurie del tempo sono la via della disperazione, la via della mancanza di speranza, così come della schiavitù, del comunismo e della dittatura, amati figli che siete. La vostra giovane generazione lo riconosce sempre di più, ed è di straordinaria importanza che soprattutto loro conoscano di nuovo Me, il loro Gesù, perché così facilmente, così semplicemente, anche loro scivolano in un sistema che porta prosperità = benessere solo a un piccolo numero di persone, che credono davvero di dover lottare per non finire nella povertà e nella miseria, e proprio per questo rimane anche in loro un grande vuoto, un vuoto interiore, che, come in questa generazione, porterà all'aberrazione se non conoscono Me, il loro Gesù.

Figli, figli, è così importante parlare di Me a loro, ai bambini, ai giovani, insegnare loro e testimoniare!

Sono la generazione che può e potrà portare tanti cambiamenti se ritroveranno la strada verso di Me, il loro Gesù. I responsabili di questo sono voi, genitori, nonni, parenti e amici di famiglia!

Fate loro questo dono affinché possano svilupparsi pienamente verso di Me e con Me e portare cambiamenti positivi! Un'intera generazione che è con Me, saldamente ancorata a Me, il loro Gesù, non si smarrirà e non si perderà. Ma coloro che non mi conoscono avranno presto un brusco risveglio quando inizieranno i tempi duri e bui, e la vostra giovane generazione ha fame di Me! Perciò parlate loro di Me e conduceteli a Me, affinché non si perdano e il tempo della fine sia addolcito e cambiato positivamente grazie alla loro fede in Me. Amen.

Vi amo molto. Rendete testimonianza a Me, a Mia Madre, e conduceteli a Me, conduceteli a Mia Madre. Amen.

Per favore, fatelo sapere. È molto urgente. Non dimenticate la giovane generazione. Hanno sete di Me. Amen.

Tuo e vostro Gesù, con Maria, il Padre, lo Spirito Santo e molti Santi Angeli, Arcangeli e Santi della Comunione dei Santi presenti. Amen.

LA SODOMA E GOMORRA DI OGGI, NON DIFENDE NE FAMIGLIA (SECONDO I PIANI DI DIO) NE I BAMBINI...



San Bonaventura: nella notte di Natale «tutti i sodomiti morirono su tutta la terra»

Il francescano San Bonaventura (1217­1274), Dottore della Chiesa con il titolo di Doctor Seraphicus, illustrando alcuni fatti miracolosi accaduti nel momento del Santo Natale afferma che:«Tutti i sodomiti, uomini e donne, morirono su tutta la terra, secondo quanto ricordò San Gerolamo commentando il salmo, “É nata una luce per il giusto”, per evidenziare che Colui che stava nascendo veniva a riformare la natura e a promuovere la castità».

giovedì 18 luglio 2024

L'ULTIMA BATTAGLIA - L'ERA DI MARIA - 1. LA MEDAGLIA MIRACOLOSA (PARIGI 1830)

 


L'ERA DI MARIA


Lungo il corso dei secoli la Madonna si è fatta sempre più presente nella Chiesa, apparendo innumerevoli volte in luoghi sempre diversi che sono divenuti tutti Santuari e centrali di culto, di grazie, di conversioni, di vita cristiana. 

Tuttavia la vera era di Maria comincia nel secolo scorso per combattere Satana, lasciato libero in quest'ultimo scorcio della storia e venuto a scatenare il più furibondo attacco contro i figli di Dio e di Maria, come già aveva profetizzato l'Apocalisse per gli ultimi tempi. 

Le grandi apparizioni sono tre: Lourdes, Fatima, Medjugorje. Tali apparizioni sono grandi sia perché in ognuno di tali luoghi la Madonna è apparsa molte volte, sia perché Dio le ha accreditate con molti miracoli, sia per la grandezza dello scopo per cui Dio le ha volute, sia, infine, per il loro simbolismo. Qui specifichiamo le ultime due cose: 

a) Le apparizioni di Lourdes avvennero contro l'Illuminismo, l'Idealismo e il Razionalismo, che allora era all'apogeo e dominavano tutta la cultura europea. Il Signore con esse volle far vedere come ci sono delle verità e delle realtà al di sopra della ragione e come la scienza, constatando i miracoli che lui a conferma delle apparizioni opera, ne da la prova. 

Le apparizioni di Fatima avvennero principalmente contro la Massoneria, che dominava tutti i gangli vitali della società e per preavviso al più grande flagello che stava per abbattersi sull'umanità, il comunismo. 

Le apparizioni di Medjugorje avvengono contro l'ateismo che ormai domina in tutto il mondo, e in quello comunista e in quello capitalista. 

b) Le apparizioni di Lourdes avvengono di mattina, a principio dell'era di Satana e dell'era di Maria; quelle di Fatima avvengono a mezzogiorno, quando con la rivoluzione comunista di ottobre del 1917 comincia il trionfo di Satana e la lotta più violenta, più intelligente e più perversa della storia contro tutto ciò che si chiama Dio, come già aveva profetizzato S. Paolo (2 Ts 2,4); ma, contemporaneamente, esse fanno esplodere nel popolo cristiano la devozione a Maria; quelle di Medjugorje avvengono verso il tramonto, ossia verso la fine del regno di Satana e dell'era di Maria, e, quindi, verso la conclusione della storia e vicino alla Parusia. 

Accanto a queste grandi apparizioni vi sono molte apparizioni minori che fanno vedere la presenza costante della Madonna vicino ai suoi figli per cercare di salvarli in quest'epoca nella quale è divenuto difficile salvarsi e per la quale risuonano le parole di Gesù: « E se non fosse per le preghiere degli eletti non si salverebbe nessuno; ma per le preghiere degli eletti quei tempi saranno accorciati» (Mt. 24,22). 

Notevole, tra tutte, l'apparizione delle Salette nella quale la Madonna annuncia le rovine che avrebbe provocato Satana da quel tempo sino alla fine, e quelle di Marienfried, nelle quali la Madonna mostra, passo passo, l'attuazione delle profezie dell'Apocalisse sino alla fine. 


1. LA MEDAGLIA MIRACOLOSA (PARIGI 1830) 

All'inizio del secolo XIX appaiono i padri dell'antiteismo moderno Fuerbach, Marx, Hengel, Proudhom, che annunciano l'era di Satana. Contemporaneamente la Madonna, che è la nemica e vincitrice di Satana, viene ad offrire ai suoi figli l'immunizzazione contro ogni potere di Satana: l'umile medaglia miracolosa con la sua immagine e il ricorso a lei. Ella appare nel 1830 a Parigi a una giovane novizia, Suor Caterina Labourè, con le braccia aperte verso l'umanità e dei fasci di luci che le partono dalle mani, per indicare la luce e le grazia che vengono da lei e si spargono su tutti gli uomini. Quindi dice a Suor Caterina di far coniare una medaglia con questa preghiera: « O Maria concepita senza peccato originale, pregate per noi che ricorriamo a voi »; e promette grandi grazie e la sua protezione a coloro che porteranno tale medaglia e reciteranno tale preghiera. 

Infine fa poggiare a Suor Caterina il capo sulle sue ginocchia. Con tale apparizione la Madonna rivela il dogma dell'Immacolata che sarà proclamato nel 1854, il dogma della sua Assunzione in cielo che sarà proclamato nel 1956, la sua funzione materna di salvezza dal maligno, di rifugio e di protezione per tutti i suoi figli e per tutta la Chiesa; e quindi garantisce con innumerevoli miracoli tale apparizione. Per questo motivo tale medaglia fu presto chiamata la « medaglia miracolosa ». 

Il primo a sperimentare la potenza di Maria fu lo stesso Arcivescovo di Parigi, che autorizzò subito la coniazione di tale medaglia, la volle per primo, e fattala mettere nel capezzale dell'Arcivescovo apostata di Malines moribondo, ne ottenne la conversione. 

Padre Ildebrando A. Santangelo (Servo di Dio)