venerdì 26 giugno 2020

Il buon samaritano delle vittime del demonio



Il demonio disturba i Piani di Dio   

Qui si apre un problema di non facile soluzione. Dio permette agli uomini di fare il male e rispetta la libertà data loro   nella creazione. Pensiamo alla mafia che uccide, inganna, ruba. Dio permette anche che gli uomini divengano strumenti  del demonio nel fare il male.  
Fra Benigno dinanzi alle minacce anche di morte da parte del demonio, perché prendeva le difese dei suoi posseduti, pensa che un giorno Dio potrebbe permettere al demonio di  vendicarsi, di realizzare la minaccia già fatta, per mano di uomini, strumenti dal demonio.  
Si potrebbe ripetere quello che accadde allo stesso Gesù,  il quale, dopo aver combattuto vittoriosamente il maligno, alla fine dichiarò: “Adesso è l’ora del potere delle tenebre” (Lc 22,53). Il maligno parlando di Gesù a Fra Benigno in  un esorcismo, con compiacenza infernale dice: “Io l’ho ammazzato”; questo non direttamente, ma servendosi della volontà e dell’odio di uomini da lui pilotati. (cf p.106 ss) 
Di Giuda è detto che, uscito dal Cenacolo, satana si impossessò di lui (cf Gv 13,27). Satana aveva messo nel suo  cuore il desiderio di tradire il Maestro (Gv 13,27). Gesù disse  ai Giudei che volevano ucciderlo: “Voi avete per padre il diavolo e volete compiere i desideri del padre vostro” (Gv 8,44).   In Giuda ci poteva stare una possessione diabolica! Il demonio avrebbe preso possesso delle facoltà di Giuda e lo avrebbe portato a tradire Cristo e poi l’avrebbe spinto al suicidio, come ci prova a fare anche oggi con altri posseduti!   Secondo S. Paolo le potenze demoniache hanno crocifisso  il Signore Gesù, ma hanno preso parte anche gli uomini. Non  possiamo verificare se si tratta di vere possessioni diaboliche  o di presenza nell’anima attraverso la cattiveria, il peccato e il  male, dove rimane la libertà e la responsabilità della persona.  O forse la presenza del demonio nell’anima ha aperto la porta  alla possessione del corpo.  
Giuda vive, sia pure tenendo la borsa degli Apostoli, tre  anni con Cristo, poteva avere la cattiveria di vendere per 30  denari e condannare a morte Cristo? Se per avere fatto condannare il Giusto tanto è stato il suo dolore da non riuscire a  portarne il peso della sofferenza, era proprio libero e responsabile nella scelta? Come mai non ha saputo fermarsi allo  sguardo, alle parole di Gesù: “Con un bacio tradisci il Figlio  dell’uomo?”. Nel Vangelo si parla della sua ora, del principe  delle tenebre, ritenendo fosse compito del demonio il portare  Cristo alla passione, al Calvario e alla morte di Croce. 
Un vessato, ad esempio, durante l’esorcismo alterna preghiere e bestemmie, perché il maligno che lo possiede si inserisce, si alterna alle sue facoltà. Un altro posseduto è costretto  a soffrire fortemente anche dopo l’esorcismo, durante la giornata, durante la notte non riesce a riposare che una sola ora,  durante la preghiera è perseguitato da atroci dolori. Non è libero di amare la sua ragazza, di fare un’attività sportiva, di  gestire un lavoro.  
Certamente esistano posseduti o vessati che in alcuni momenti non sono liberi di agire, perché il demonio li possiede e  li spinge ad agire secondo la sua volontà! Questo si verifica  anche nel caso di maledizioni ricevute, in quanto il demonio  prende un certo possesso per tormentare o distruggere la vita  del posseduto, secondo la volontà di chi ha chiesto l’intervento del demonio! 

FRATELLO ESORCISTA

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