venerdì 26 giugno 2020

Rimedi e consigli per il periodo dei castighi:



Invochiamo san Giuseppe 

Bisogna anche rivolgersi a san Giuseppe. Difatti, il Santo, il 19 marzo 1905, dopo aver annunciato che i castighi sarebbero aumentati perché non era stato tenuto conto degli avvertimenti di Nostra Signora a La Salette, disse a Marie Julie: “M'invocano molto poco, eppure io sono immediatamente dopo Gesù e Maria, che hanno il piacere di mettere i loro tesori a mia disposizione. E sappiate bene, che il mio desiderio di esaudirvi è più grande dello stesso vostro desiderio di essere esauditi. Perché? Sì, perché m'invocate così poco?”. 

Altri soccorsi offerti da Gesù e dalla Madre di Dio:  

Il 20 luglio 1882 e il 15 novembre 1921, Nostro Signore chiese che i suoi servi e le sue serve portassero la “Croce adorabile che preserverà da tutti i generi di mali”. Egli ne fece così la descrizione: “La Croce dalla fiamma bianca ovvero la Croce del perdono”.  
Il 16 agosto 1880, volendo soccorrere i suoi bambini della terra, “in un tempo così difficile, in cui la corruzione si espande dappertutto”, la nostra buona Mamma Celeste propose la coniatura di una medaglia per la protezione dell'innocenza dei bambini piccoli. E aggiunse: “Ogni cristiano potrà munirsene come una difesa e un'arma di fede”. “Questa è la medaglia di Nostra Signora della Guardia”. Dopo molte difficoltà per realizzarlo, la Provvidenza permise l'uscita di uno scapolare richiesto da Nostro Signore e dalla Madre di Dio il 23 agosto 1878. Questo è un ultimo soccorso a noi offerto: "Lo scapolare di Benedizione e di Protezione". 

Croce del Perdono  

Durante molte estasi, Marie Julie Jahenny, fu infiammata d'amore alla Croce, e Nostro Signore le rivelò che avrebbe concesso molte grazie a coloro che veneravano la Sua Santa Croce, e li avrebbe particolarmente protetti durante i castighi. 

Queste anime privilegiate erano chiamate da Nostro Signore “La famiglia della Croce il cui destino è di essere protetta”. 
Parole di Nostro Signore il 20 luglio 1882: «Io desidero che i miei servi e le mie serve e perfino i bambini possano rivestirsi di una Croce. Questa Croce sarà piccola e porterà al centro come una fiammella bianca. Questa fiamma indicherà che essi sono i figli e le figlie della luce».  
Questa frase si trova nel Vangelo di San Giovanni: «Credete nella luce, per essere figli della luce” (Vangelo della Messa dell'Esaltazione della Santa Croce, 14 settembre). 

15 novembre 1921:  
«Miei cari piccoli amici, Io voglio darvi un'idea di quanto soffro, pensando a tante anime che vengono private dell'eterna beatitudine. Miei cari piccoli amici, i giorni scorsi sono stati ben terribili, ma quelli che verranno lo saranno ancora di più, poiché il male aumenta con grande intensità, e diventerà tale da oltrepassare ogni misura. Miei cari piccoli amici, voi porterete la Mia Croce adorabile che vi preserverà da tutti i mali: essa sarà grande o piccola e più tardi Io le benedirò. Esse porteranno il nome di Croce del perdono, in primo luogo. In secondo luogo, esse porteranno il nome di Croce della salvezza. In terzo luogo, esse porteranno il nome di Croce della santa protezione. In quarto luogo, esse porteranno il nome di «Croce calma flagelli. In quinto luogo, esse porteranno la preghiera  
“O Dio , Salvatore Crocifisso, infiammami d'amore, di fede e di coraggio per la salvezza dei miei fratelli». 
Miei cari figli, tutte le anime sofferenti e crivellate di flagelli, tutti coloro che baceranno questa Croce avranno il Mio perdono, tutti coloro che la toccheranno avranno il Mio perdono. 
L'espiazione sarà lunga, ma un giorno arriverà in Cielo, il Cielo sarà aperto. Io vi avverto in anticipo, Miei cari piccoli amici, affinché voi non siate sorpresi, affinché avrete tutto il tempo di avvertire i vostri cari e le vostre famiglie.” 

17 gennaio 1922: Nostro Signore rivelò questa preghiera da recitare spesso, e specialmente nei momenti del “grande diluvio di mali e di Terrori ”:  
«Ti saluto, Ti adoro e Ti abbraccio, o Croce adorabile del mio Salvatore. Proteggici, custodiscici, salvaci. Gesù Ti ha tanto amata, e, seguendo il Suo esempio, anch'io Ti amo. Con la tua santa immagine calma i nostri terrori. Che io non perda la pace e la fiducia”.  
Nostro Signore aggiunse che, recitando questa preghiera, «Voi riceverete tante grazie, tanta forza ed amore, in modo che questo grande diluvio passerà come se non fosse nemmeno avvenuto. Questa è una grazia della mia tenerezza.” 

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