sabato 10 dicembre 2022

Il primo peccato è stato di Adamo ed Eva, ma perché tutti noi ne portiamo le conseguenze?

 


Dio  è  Vivo

Nel presente ordine delle cose la più parte dei beni ci viene trasmessa per legge di ereditarietà:  beni di fortuna, disposizioni e il corpo stesso con tutte le facoltà e meraviglie di cui è capace. In pratica i figli ereditano quanto lasciato loro dai genitori: i ricchi tramandano ricchezza, i poveri tramandano... povertà e miseria ! Era volere di Dio che la Grazia o vita soprannaturale, concessa gratuitamente ad Adamo ed Eva, fosse partecipata anche a tutti i loro figli con la trasmissione della natura.  La perdita di  sì gran bene e dono fu perdita per sé e per tutti i figli, che sarebbero venuti fino alla  fine del mondo. Il cosiddetto “peccato originale”, ereditato dal padre Adamo, consiste appunto essenzialmente in questa privazione della Grazia o vita divina.

Da aggiungere che detta perdita non fu affatto indolore. La Grazia infatti, dono assolutamente  gratuito, comportava, assieme alla partecipazione alla vita divina e all'amicizia con Dio, anche ordine e armonia perfetta in tutta la persona umana. Le conseguenze dolorose perciò di disordine, di  corruzione, di morte ecc., come in Adamo si verificano pure nei suoi figli.

Non è fuori posto far rilevare qui che, stando così le cose, la natura umana, presente in ogni figlio di Adamo, non è più quella pura e bella uscita dalle mani di Dio Creatore; ma quella malata e  disordinata trasmessa da Adamo peccatore, indebolita e minata dalla concupiscenza perversa.

Padre Giulio Maria Scozzaro


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