sabato 29 maggio 2021

I NOSTRI MORTI

 


Come vederli

Come aiutarli

Come ci aiutano


Riflessioni pratiche

Il cristiano che valica i cancelli del camposanto, con l'intenzione di compiere una visita fruttuosa per la sua anima, deve richiamare le meravigliose verità che abbiamo ricordato. Allora la sua visita non si risolve nel sostare davanti a dei semplici cadaveri ma in un incontro di anime vive che si conoscono, si parlano e si amano aspettando di riunirsi non solo ai loro corpi, ma anche a tutti noi nell'unica Chiesa dei santi in cielo. Molti vivono come se non dovessero mai morire, preoccupati solo di godersi la vita, di formarsi una posizione o in una alienazione morale indegna dell'uomo. Ebbene il cimitero ricorda che la morte sta accovacciata ai piedi di ogni vivente, e che le libere scelte dell'uomo saranno giudicate da Dio che tutto vede e renderà a ciascuno secondo le sue opere... perchè presso Dio non c'è parzialità (Rm. 2,6-11). Una terza riflessione riguarda la «caducità» delle realtà umane. Gli uomini, spesso, affidano la loro memoria a un monumento, a una lapide o a cose simili che il tempo finisce per distruggere insieme con il ricordo. Il cristiano, invece, forte nella sua fede, cerca di trafficare i talenti ricevuti da Dio per sentirsi ripetere le parole di Gesù: Bene, servo buono e fedele, ... sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto: prendi parte alla gioia del tuo padrone (Mt. 25,21).

  Il cimitero è il luogo consacrato al dolore umano. Il cristiano, però, lo considera «sacro» perché racchiude i corpi umani che furono il tempio dello Spirio Santo. Questi corpi, che la terra dissolve, sono nell 'attesa della beata speranza (Tt. 2,13) della risurrezione, secondo la parola immortale del Figlio di Dio. In conclusione, il cristiano che visita il camposanto è indotto a fare una verifica personale della propria fede nella vita futura; una verifica della propria speranza di ritrovare i suoi fratelli nella Casa del Padre; una verifica del proprio e sincero amore verso Dio nell'osservanza fedele dei suoi comandamenti; una verifica della propria volontà di una «conversione coraggiosa e permanente» che gli garantisca le parole che Gesù disse al buon ladrone: Oggi sarai con me in paradiso. Solo così, il triste giorno della morte si tramuterà nel giorno più bello della vita. 

Del Padre francescano Pasquale Lorenzin


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