giovedì 23 gennaio 2020

OPERA DEI "TABERNACOLI VIVENTI"



Il grande dono di Gesù agli uomini d'oggi tramite Vera Grita

9-I-1968 Gesù Eucaristico. Scrivi, scrivi e obbedisci a Me, e offri l'obbedienza alla Mamma mia. Voglio che i Tabernacoli Viventi aumentino, si diffondano nel mondo, nell'umanità. Io voglio andare lontano, per le strade del mondo, da un punto all'altro della terra, dei mari. Pregate perché si moltiplichi la mia Misericordia, perché il mio Amore si diffonda nelle anime. Andate, cercate anime da Me preparate alla mia Opera d'Amore. Parla questa sera di Me, della mia Opera d'Amore all'altra anima che ti è vicina, chiedi preghiere a questo fine: Io la unirà in spirito a voi, miei Tabernacoli, perché tutti possiate servire alla mia Causa. Dì a p. G. che approvo il suo apostolato in seno alla sua famiglia e che dai suoi congiunti trarrà, con la mia Grazia, grandi frutti. L'Opera deve essere portata a Torino, presso i Sacerdoti Salesiani sotto la protezione della Madre mia Ausiliatrice, perché Ella non manchi di donarvi gli aiuti celesti che vi devono assistere perché lo, Gesù Eucaristico, mi confonda in ogni tipo di anime in mezzo a voi. Pregate, pregate perché le anime da Me preparate ricevano Me. Voglio che a Torino la mia Opera si diffonda fra i Sacerdoti salesiani, ed essi sapranno preparare altre anime che vivono nel mondo, ma non del mondo, a ricevere Me. Queste mi porteranno nelle strade, nelle case, nelle famiglie, perché Io viva vicino ad altre anime lontane da Me, perché queste sentano costantemente la mia Presenza eucaristica. Cadrà la volontà ribelle; cederanno le idee sbagliate, alla verità; cadrà l'ostinazione al male, la menzogna, la falsità. Tutto questo avverrà perché Io, a loro insaputa, starò vicino a loro, e la mia Grazia picchierà con insistenza amorosa alla porta della loro anima finché essa si schiuderà al mio Amore, alla Fede. Da Torino dovranno partire altre anime per portarmi altrove e ovunque. Ovunque: cioè in paesi, in altre provincie e città. Da Firenze, alla Liguria; e quindi a Roma. Si, il Papa vi attende, il Papa lo sa. Si preparino anime sacerdotali per quest'Opera che voglio estesa in tutto il mondo. Andate a Torino. Presentate la mia Opera all'Opera salesiana. Voglio che là si cominci presto, si cominci subito. Manda questi messaggi a p. G., a Don B. lo ispirerà loro il da farsi. Tu lascerai tutto per Me, per la mia Opera, e questa ferita t'accompagnerà finché vivrai. Io ti darò allora la ferita del mio Amore ardente. Quando giungerà il momento sappimi dare il tuo Fiat, nel Fiat della Madre mia al Padre mio eterno. Prega, prega perché tu riconosca e incontri il Sacerdote che Io ti manderà per lavorare - per un tratto - insieme. Chiedi preghiere, offri sacrifici, mortificazioni, e quello che, nelle tue miserie, sai dare. I solchi devono allargarsi, perché la mia Vita vi scorra e trovi sempre sentieri preparati, pronti ad accogliermi. Per ora sono sufficienti questi messaggi che tu, figlia mia, della Croce, trasmetterai a Firenze e a Lombriasco. I due Sacerdoti da Me ora ricordati, saranno ispirati ad andare dove Io li manderà nei mio santo Nome, per la mia Gloria fra voi, anime mie benedette. Ora va, e chiedi preghiere. Maria, la mia dolce Mamma, non ti lascia, non ti lascerà mai. Maria, la mia Mamma ti perdona. Ella ti aiuterà, ti trarrà dal basso ove ancora sei, ma attraverso la sofferenza, e tu sai che sofferenza è Gesù, ché Gesù, il tuo Gesù, è tutto nella sofferenza, nella Croce, nella Croce d'Amore, nelll'unione della Croce. Io vivo dite, e anelo che tu viva di Me. Sì, certo, non solo il mio saluto per p. G., per D. B., ma a loro il mio Cuore di Eterno Sacerdote, ferito, sanguinante d'Amore per loro, per tutti i miei Sacerdoti. Ecco, lo ora li nascondo in Me, e li avvolgo nella Luce del mio ardente Amore. Gesù vi ama, Gesù è felice di stare con voi, Gesù è consolato perché sta con voi. 

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