martedì 20 luglio 2021

LA FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

 


DIARIO SPIRITUALE DI ELISABETTA SZANTÓ 1961-1981 


31 agosto 1962 

La Santa Vergine ha detto queste parole: "Occorre portare oltre l'oceano la Fiamma d'Amore del Mio Cuore!" Non so in che modo avverrà questo perché non mi ha detto di più, ma mi ha avvertita di usare molta prudenza. Mi sono avviata verso la chiesa per fare tre ore di preghiera di riparazione e, come mi sono trovata dinanzi all'altare, il diavolo ha cominciato a tentarmi. Ha iniziato a disturbare i miei pensieri con ignominie ... Poi, durante l'ora santa, ha cercato di avvicinarmi con le sue adulazioni insinuando che io mi dedico solo alla preghiera e che questa non è vita per l'essere umano, che lui non mi vuole male, ma mi incita ad una vita che più si conviene alla dignità umana. In tal modo mi giudicheranno solo una maniaca che ostenta santità. 

Sono stupida perché non mi curo né di vestirmi, né di nutrirmi, né dei divertimenti, né del rapporto con gli uomini, mentre non è così per gli altri. Io mi sforzavo solamente d'immergermi nella sofferenza del Signore Gesù e perciò il maligno si arrabbiava molto. Con impotente ira ha urlato parole per disturbare la mia pace, però il Signore Gesù mi ha inondata con la sua meravigliosa presenza. Ma il maligno ha sogghignato: "Allora aspetta!" e il mio cuore ha tremato supplicando: "Mio adorato Gesù, liberarmi dal maligno!" È avvenuto qualche volta che Satana, sapendo che io sono il mezzo usato per accecarlo, mi ha sorpresa con minacce e sono rimasta sotto l'influenza della sua malvagità. Le molte tentazioni mi esaurivano, dovevo soffrire terribili lotte per la Fiamma d'Amore della Vergine Madre; tuttavia questa era una delle più facili sofferenze perché la più grande era quando la mia anima si trovava al buio completo e su di me pesava il tremendo supplizio del dubbio. La sofferenza di questa stretta interna mi invadeva con una forza tale che riuscivo appena a camminare. Il maligno con i suoi tormenti non mi ha lasciata in pace nemmeno il giorno successivo. Ho supplicato il Signore che illuminasse il mio intelletto per vedere chiara la sua volontà, ma nel frattempo la rabbia di Satana è aumentata in tale misura che mi ha fatto tremare. Era pieno giorno e la sua paurosa presenza, mentre ero in ginocchio davanti all'altare, mi ha agitata terribilmente disturbandomi con nuovi pensieri: "Lo sai che tutto questo è tua immaginazione? Se l'uomo nella sua vita non è riuscito mai a fare alcunché d'importante, allora mira alle cose appariscenti. Guarda i grandi artisti, gli scienziati, e pensa che i grandi progressi della tecnica sono stati raggiunti tutti dall'uomo con la propria forza. Siccome tu sei incapace a realizzare qualcosa di simile, nei tuoi pensieri sono maturate confuse stoltezze."  

Questi sono terribili tormenti e allora, tramite la sposa dello Spirito Santo, imploravo il Signore Gesù che non mi abbandonasse considerando che sono una qualunque peccatrice. Io non voglio peccare, però non comprendo come mai sono caduta in un peccato così terribile ... Quando devo patire per il mio orgoglio è un atroce sofferenza. "Adorato mio Gesù, mia buona Vergine Madre, a Voi offro ogni mia miseria, sollevatemi dai miei peccati!" Con grande strazio ho fatto la Via Crucis e siccome erano trascorse le tre ore sante, sono ritornata in ginocchio davanti all'altare esclamando: "Mio adorato Gesù, ho tanta paura!" Una terribile paura, infatti, mi tormentava ancora, ma intanto i molti pensieri, che affollavano la mia mente, cominciavano a placarsi. Nel frattempo la pace del Signore è ritornata nella mia anima; Egli si è palesato facendomi sentire la sua voce come un mite respiro: "Non aver paura! Non ti lascio schiacciare. Se avesse potuto, Satana ti avrebbe stracciata in pezzetti e sbriciolata in polvere con i suoi seguaci. Sii forte, lo Spirito Santo ti rinforza!" Appena ho sentito queste parole, come in un'improvvisa luce, mi è venuto in mente quanto la Vergine Madre mi aveva detto qualche giorno fa: "Mia figliola carmelitana, adesso diamo inizio al cammino e con San Giuseppe anche tu devi attraversare con Noi le scure nebbiose vie di Betlemme. Devi cercare alloggio per la Mia Fiamma d'Amore che è Gesù Cristo stesso. Vuoi venire con Noi? Ora ci avviamo per inoltrare la Fiamma d'Amore. Ricevi da Noi forza e grazia". Dopo ciò, mi sono trovata in uno stato d'animo tale che ho avuto appena la forza di muovermi ed ho sentito che la forza fisica era anche superflua perché mi trasportava la forza dello spirito con la quale, insieme alla Santa Vergine, camminando per le strade sassose di Betlemme, cercavamo alloggio ricevendo, però, ovunque rifiuto. 

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