martedì 21 febbraio 2023

Ci vuole grande abbandono in Me, e come l’anima si abbandona in Me, così Io Mi abbandono in lei e, riempiendola di Me, faccio Io stesso ciò che essa deve fare per Me”.

 


“Senza che essa se ne avveda”: Certo, io non me ne intendo, per esempio, di elettricità né  d’impianti; non ho neppure idea di come funziona la rete “Internet”, né tanto meno l’ho creata  io, ma soltanto so che, avendo un “computer” e accendendolo semplicemente con un dito, posso collegarmi a quello centrale e quindi a tutti i “computer” dell’Universo… Questa è un’altra  moderna immagine di quello che il Signore ha scoperto a Luisa:  

Il “computer” centrale, di una potenza infinita, è la Divina Volontà;  

il mio “personal computer” è la mia volontà;  

l’energia che può collegarli, come un’elettricità, affinché tutti i piccoli “computer” funzionino  unanimi ed abbiano accesso a tutte le sconfinate ricchezze di Quello centrale, equivale al Divin  Volere…, mentre il mio volere umano è talmente debole che non mi permette collegarmi, ma è  solo come il mio dito, col quale posso premere il tasto e avviare il collegamento: è la mia  intenzione. 

Luisa dice a Gesù: “Gesù, Ti amo, ma il mio amore è piccolo; perciò Ti amo nel tuo Amore,  per farlo grande. Voglio adorarti con le tue adorazioni, pregare nella tua preghiera, ringraziarti  nei tuoi ringraziamenti”.  

Ed Egli risponde: “Figlia mia, come hai messo il tuo amore nel Mio per amarmi, il tuo è  rimasto fissato nel Mio, si è allungato e allargato nel Mio, e Mi sono sentito amare come vorrei  che la creatura Mi amasse. E come adoravi nelle mie adorazioni, pregavi, ringraziavi, così  restava fisso in Me e Mi sentivo adorare, pregare, ringraziare con le mie adorazioni, preghiere e  ringraziamenti. Ah, figlia mia, ci vuole grande abbandono in Me, e come l’anima si abbandona  in Me, così Io Mi abbandono in lei e, riempiendola di Me, faccio Io stesso ciò che essa deve fare  per Me”.  (Vol. 12°, 04.07.1918). 

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