lunedì 24 febbraio 2020

COLLOQUI EUCARISTICI



A - "Che cos'è la semplicità?"

R - "La semplicità è sorella dell'umiltà perché è non voler apparire quello che non si è. È non volersi rivestire delle cose e delle apparenze del mondo che nascondono il fango di cui esso è impastato. È rifiutare certa moda scollacciata e immorale e certi divertimenti in ambienti che promettono allegria e sono lampo che prelude alla tempesta interiore.
Semplicità è mettere il mio Amore al di sopra di tutti gli affetti del mondo e ordinare questi in funzione del mio Amore infinito e salvatore.
Semplicità è amare gli altri senza malizia, senza interessi e sacrificarsi per essi con generosità. 
Semplicità è non voler essere capiti, ma voler capire; è non voler prendere, ma voler dare con generosità incondizionata.
Semplicità è non voler addolorare nessuno, ma soccorrere ogni dolore.
Semplicità è non voler bere ad ogni costo il nettare dell'appagamento. Ne rimarresti avvelenato.
Semplicità è non stancarsi di amare, sia che la gente parli bene, sia che parli male; è non addolorarsi per le maldicenze degli sciocchi.
Semplicità è non esaltarsi per il piacere, non turbarsi per il dolore, non spaventarsi per la solitudine, non scoraggiarsi per la rinuncia.
Semplicità è agire con la forza morale di una volontà legata a Me da un amore vero, fecondo, costruttivo. 
Semplicità è chiudere l'anima all'errore che tenta, alla passione che sconvolge, alla mentalità del mondo che seduce, all'orgia del mondo che sembra vincere, per immolare a Dio tutte le proprie energie.
Semplicità è avere la certezza che Io solo vinco e che vale la pena buttare la propria vita per costruire il mio Regno.
"Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna" (Gv. 12 - 25)
Nel mondo si spegne la fede perché i miei più cari hanno frantumato l'amore. Anche l'amore eucaristico è dimenticato e allora prevale il rancore, la maldicenza, la calunnia, la divisione.
Nel mondo imperversa l'odio, l'orrore, il sangue, perché i miei più cari, calpestando la mia legge, hanno dimenticato l'imprescindibile dovere di donare l'amore. Voi dovete essere i donatori del mio Amore operando una vera trasfusione di esso nelle vostre famiglie e nel corpo sociale.
C'è tanta ingiustizia e tanto egoismo nel mondo, perché si è voluto ignorare l'amore insegnato dal Vangelo, si è voluto dimenticare che solo il mio Cuore e il Cuore della Madre mia sono le sorgenti della vera e feconda giustizia. Si è creato il mito delle rivendicazioni, e si è volutamente ignorato che le rivendicazioni autentiche e costruttive sgorgano dal Sangue di un Dio crocifisso e dal martirio della Madre Sua. Sono queste le sole sorgenti capaci di dare comprensione, solidarietà e collaborazione, prime e indispensabili condizioni per costruttive rivendicazioni.
"Io sono la via, la verità, la vita" (Gv. 14 - 6)
"Cercate dapprima il regno di Dio e la sua giustizia e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta" (Mt. 6 - 33)
Ma chi cerca il regno di Dio, che è il regno dell'amore del Padre, contraccambiato dai figli che lo amano con tutte le loro forze e che amano i propri fratelli perché nei loro cuori si realizzi il mio regno?
Chi cerca la giustizia di Dio che è odio al peccato: causa di tutti i mali che vi affliggono, perché la natura si ribella e perché la giustizia divina non può non punire i figli ostinati che si ribellano?"

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