sabato 29 febbraio 2020

Il Legame del Cielo …. con la Terra



Una soave Poesia

     Ora voi pure offrite in sacrificio a Me



“LE MIE PAROLE NON SONO SPARSE AL VENTO”

1. Nella vostra miope intelligenza voi vi chiedete: “Quale è il significato di questa frase?”. - Una spiegazione Io ve la darò; ascoltateMi dunque: «La Mia Parola, ovvero la semente che Io spargo, ha trovato anche del buon terreno, è cresciuta, ed ora è già ben matura e non aspetta che la mano del mietitore per essere portata dal campo al luogo destinato.

2. O figlioli, il grano è maturo, ed il campo può essere mietuto; ma dove prendo Io ora i mietitori? Vedete, Miei cari figlioli, l’agricoltore non deve mancare di approfittar del bel tempo, né deve lasciarlo passare inoperoso; bensì egli deve utilizzarlo per non aver danno nella tagliatura delle messi.

3. Così pure egli deve cercare dei lavoratori diligenti ed abili, e non già pigri od inetti i quali forse lascerebbero sul terreno la metà del raccolto. No, egli stesso deve addirittura sorvegliare, perché quando il padrone è presente al lavoro, i lavoranti, o servitori che siano, lavorano più solleciti e meglio.

4. La stessa cosa avviene pure nel Mio lavoro. – Io, il Signore, devo metter mano Io stesso all’opera, ed afferrata la falce devo dare il buon esempio ai Miei lavoratori affinché il lavoro proceda bene. Ed ora, vedete, Io tengo già la Mia falce nella mano, Io stabilisco già i mietitori e destino i luoghi dove essi hanno da cominciare; poiché la falce è già posta alla zizzania. Attendete ancora qualche mese, ed avrete la conferma di ciò che qui il Mio strumento va scrivendo.

5. In aggiunta a ciò Io voglio manifestarvi che questa giovane è destinata a farvi avere parecchie profezie, particolarmente intorno a ciò che accadrà nel gran Tempo, alle quali cose dovete cooperare pure voi. Ventuno spiriti sono destinati a proteggere questo Mio strumento. Sette di questi rappresentano il grande angelo il quale impedisce che qualche altro spirito le si avvicini, sia esso buono oppure cattivo, per dettarle delle parole.

6. Soltanto Io, che sono il Signore in persona, intendo di comunicare con lei in questo modo. Ma questo fatto spiega anche il perché essa possa scrivere tanto senza interruzione, cosa della quale voi vi meravigliate. Questa circostanza deve però servirvi come testimonianza sul Mio conto, che cioè sono Io stesso che qui vi parlo mediante questo strumento, mentre tra brevi mesi vi sarà reso chiaro quello che ho predetto!

7. Io sono un Signore sopra il bene e sopra il male. Io faccio splendere il Sole sui giusti e sugli ingiusti; Io sono buono, lo credano oppure no gli uomini; però sono anche severo quando vedo che tanta poca attenzione si presta alla Mia Parola. Io voglio dimostrare agli uomini che alla prima mietitura il campo resterà ben presto vuoto, poiché la falce lavora in anticipo. Io, il Padre, ho sorvegliato abbastanza a lungo, ed ora intendo di aver pace; ma per aver questa è necessario anche che Io sproni i Miei operai al lavoro. Non datevi pensiero per la mercede, poiché il Padre pagherà con tutta esattezza secondo i meriti.

8. A te, però, figliola Mia, dico che ben presto avrai da scrivere ancora molto di più; perché è col tuo mezzo che voglio assegnare ai Miei lavoratori il posto che hanno da occupare. - Amen. 

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