venerdì 2 settembre 2022

MARIA NOSTRA TENERA MADRE

 


MARIA E LA SUA ARMATA


MARIA NOSTRA TENERA MADRE

La Madonna ci ama singolarmente: ci segue e viene in nostro soccorso nelle nostre necessità; però la sua principale preoccupazione è di portarci in paradiso.

Per questo il Concilio Vaticano II dice: «Maria sulla formazione della Chiesa continua la sua maternità.

E questa maternità di Maria nell'economia della grazia perdura senza soste dal momento del consenso fedelmente prestato nell'Annunciazione e mantenuto senza esitazioni sotto la croce, fino al perpetuo coronamento di tutti gli eletti. Difatti, assunta in cielo, non ha deposto questa funzione di salvezza, ma con la sua molteplice intercessione continua a ottenerci le grazie della salute eterna. Con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti nella patria beata. Per questo la Beata Vergine è invocata nella Chiesa con i titoli di Avvocata, Ausiliatrice, Soccorritrice, Mediatrice. Il che però va inteso in modo che nulla detragga o aggiunga alla dignità e all'efficacia di Cristo, unico Mediatore ».

La funzione di Maria è di portarci a Gesú e per mezzo di Gesú, unico mediatore e ponte, in paradiso». E questa funzione subordinata di Maria la Chiesa non dubita di riconoscerla apertamente, continuamente la sperimenta e raccomanda all'amore dei fedeli, perché sostenuti da questo materno aiuto, siano intimamente congiunti col Mediatore e Salvatore » (Lg. 62).

Per questo lo stesso Concilio ci fa vedere in Maria la nostra grande speranza e ci esorta ad avere per lei una grande devozione: » Madre di Gesú, come in cielo, glorificata ormai nel corpo e nell'anima, è immagine e inizio della Chiesa che dovrà avere il suo compimento nell'età futura, cosí sulla terra brilla ora innanzi al peregrinante Popolo di Dio, quale segno di sicura speranza e consolazione, fino a quando non verrà il giorno del Signore » (a Pt. 3, 1o).

« Tutti i fedeli effondano insistenti preghiere alla Madre di Dio e Madre degli uomini, perché essa, che con le sue preghiere aiutò le primizie della Chiesa, anche ora in Cielo, esaltata sopra tutti i beati e gli angeli, nella Comunione dei Santi interceda presso il Figlio suo, sintanto che tutte le famiglie di popoli, sia quelle insignite del nome cristiano, sia quelle che ancora ignorano il loro Salvatore, in pace e concordia siano felicemente riunite in un solo Popolo di Dio, a gloria della santissima e indivisibile Trinità » (Lg. 68-69).

Maria completa questa sua missione materna venendo personalmente a prendere in punto di morte i suoi figli che particolarmente la amano per portarli con sé in paradiso.

Guido di Fontgalland fu un ragazzo angelico, devotissimo della Madonna. Un giorno gli comparve la Madonna e gli disse:

- Guido, vuoi venire con me in paradiso? - Sí, mamma, rispose Guido.

- Presto verrò a prenderti. A 14 anni cadde ammalato.

- Mamma, disse allora a sua madre, domani andrò in paradiso con la Madonna.

La madre allarmatissima chiamò il medico.

Questi dopo averlo visitato le disse che non c'era nessun pericolo. Andato via il medico, Guido le disse: « Mamma non gli credere. Domani andrò in paradiso ».

L'indomani chiama: - Mamma!

Sua mamma accorre. Guido le dice: - Non chiamo te.

Quindi diventa luminoso, sorridente, si solleva dal letto, apre le braccia alla Madonna che viene a prenderlo e dice:

- Sí, Mamma, vengo! E morí.

Un giorno feci visita di condoglianze a una donna alla quale era morto un figlio. Piangeva desolatamente. A un certo punto una signorina le disse:

- Non devi fare cosí. Dopo tutto tu hai ancora altri cinque figli. - Tu non lo capisci, rispose quella madre, perché non sei madre. Per me è come se non avessi altri figli.

Ugualmente il Cuore di Maria è tanto grande da amare tutti i suoi figli, cioè ciascuno di noi, come se fosse l'unico figlio.

Con questo amore immenso la Madonna segue ciascuno di noi come se fosse l'unico figlio: ci assiste, ci aiuta nelle nostre gravi necessità e soprattutto si sforza di portare ciascuno di noi in paradiso.


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