sabato 25 aprile 2020

I SEGNI DI DIO



ELISEO 

Pure questo profeta fu accompagnato da numerosi prodigi. Ne riportero' alcuni come esempio "costante" d'intervento divino. Nella seconda parte del libro spieghero' meglio che cosa ha comportato la disobbedienza agli inviti del Signore a un corretto esercizio, nel Suo nome, di segni e prodigi che, per desiderio del Signore, devono continuare fino alla fine del mondo "In verita', in verita' vi dico: anche chi crede in me, compira' le opere che io compio e ne fara' di più grandi, perchè io vado al Padre. Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la faro', perchè il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la faro'" (Giovanni 14,12 seg.)- "Egli allora chiamo' a se' i Dodici e diede loro potere ed autorità su tutti i demoni e di curare le malattie. E li mando' ad annunziare il Regno di Dio ed a guarire gli infermi" (Luca 9,1 seg.); e ciò nell'osservanza dei requisiti previsti da Dio (fede di chi predica e prega, e fede da parte di chi richiede le guarigioni -Lucia:"Io avrei molte cose da chiederLe: se cura dei malati e se converte alcuni peccatori ecc.." 
Maria Santissima:"Alcuni, si'; altri, no. Devono emendarsi; chiedano perdono dei loro peccati. Non offendano più Dio Nostro Signore, che e' gia' molto offeso"-"Voglio che veniate qui il tredici del mese prossimo e che continuate a recitare il Rosario tutti i giorni in onore della Madonna del Rosario, per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra, perchè soltanto lei vi potra' aiutare". 
A questo punto fece alcune richieste che non ricordo bene. Quel che mi ricordo e' che la Madonna disse che bisognava recitare il rosario per ottenere le grazie durante l'anno xxxviii ). 
Il desiderio di Dio che continuino tali segni viene chiaramente espresso dallo Spirito Santo "Vi sono poi diversita' di carismi, ma uno solo e' lo Spirito; vi sono diversita' di ministeri, ma uno solo e' il Signore; vi sono diversita' di operazioni, ma uno solo e' Dio, che opera tutto in tutti. E a ciascuno e' data una manifestazione particolare dello Spirito per l'utilita' comune: a uno viene concesso dallo Spirito il linguaggio della Sapienza; ad un altro invece, per mezzo dello stesso Spirito, il linguaggio di scienza; ad uno la fede per mezzo dello stesso Spirito; ad un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell'unico Spirito; ad un altro il potere dei miracoli; ad un altro il dono della profezia; ad un altro il dono di distinguere gli spiriti; ad un altro le varieta' delle lingue; ad un altro infine l'interpretazione delle lingue. Ma tutte queste cose e' l'unico ed il medesimo Spirito che le opera distribuendole a ciascuno come vuole" (1 Corinzi 12,4). 
Le Parole della Scrittura  soprariportate ci confermano la costante volonta' di Dio nell'operare prodigi anche mediante i suoi discepoli. La  trascuratezza di questa possibilità ha aperto le porte ad una della più insidiose eresie: l'equiparazione, nei fatti, di Gesù Cristo (vero Dio e vero uomo) con quella di tanti personaggi storici, anche di altre religioni, e quindi la vanificazione del disegno salvifico, redentivo e rivelativo di Gesù "..Anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perchè sappiate e conosciate che il Padre e' in me e io nel Padre" (Giovanni 10,38). 
E quindi giustamente il papa lamenta che: "... Ma la più grande tentazione del nostro tempo è quella di credere che si possa vivere come se Dio non esistesse. 
Vediamo intorno a noi tante tentazioni di dimensioni diverse, che affliggono le persone, gli ambienti, le famiglie, le società, il mondo intero. Ma la più grande forse è di non pensare a Dio Creatore, a Dio Redentore, di dimenticarlo, di eliminarlo dalla vita sociale, pubblica, personale, internazionale. 
Vivere come se Dio non esistesse, questa è la più grande tentazione degli ultimi secoli della nostra epoca, fra diversi popoli e nazioni di questo mondo, specialmente nel mondo occidentale. 
L'aiuto per vincere le tentazioni viene dalla preghiera, ma anche da questi monti, le Dolomiti, perchè anche loro ci servono per superare le tentazioni, loro ci parlano del Creatore".(Giovanni Paolo II)

di Arrigo Muscio

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