venerdì 7 aprile 2023

MARIA E LA SANTA EUCARISTIA - L'ultima cena.

 


GESÙ - L'UNIVERSITÀ DEL MIO SACRO CUORE LEZIONI D'AMORE



MARIA E LA SANTA EUCARISTIA


L'ultima cena.

Amati studenti e figli prediletti del mio Sacro Cuore. Ancora una volta ci incontriamo nell'aula più intima del mio amore dedicata e costruita per te.

Tirate fuori la penna della mia Volontà Divina e sistemate il quaderno dei vostri cuori per prendere nota di ciò che vi dettero e che desidero farvi conoscere senza indugio.

Sono sceso dal cielo e ho preso la forma umana della creatura più amata da me. Era il mio desiderio di fare la Volontà del Padre ma allo stesso tempo il mio Cuore ardeva di vedervi e di amarvi come un uomo, ma questa resa non era sufficiente, volevo farne un'altra in più al punto che voi poteste nutrirvi di me. Non volevo stare con te per qualche giorno, mese o anno, volevo stare con te per sempre.

Volevo essere presente in ogni bambino che mi riceveva nell'Eucaristia, intimamente unito attraverso il nutrimento. Vedi, quando ti nutri di altri cibi, essi sono parte di te, così ho voluto darmi in un cibo perfetto, superiore in purezza e divinità agli altri fino al culmine dei secoli.

Mia Madre, sebbene non abbia partecipato con me all'Ultima Cena, è l'unica creatura che ha un intervento diretto nel Sacramento dell'Altare, il posto di massimo onore che chiunque può ottenere.

Sapete perché?

La risposta è semplice, la mia carne proviene dalla carne verginale di Maria e con il suo FIAT mi ha portato dal seno del Padre al suo grembo immacolato.

Come potrei lasciare senza compenso colei che mi ha dato la sua stessa vita come rifugio?

La mia volontà voleva incoronarla con gli attributi più esaltanti di una regina. Lei, essendo unita a Me attraverso la sua carne, sarebbe stata immancabilmente parte di tutti i miei disegni.

Quando un sacerdote compie la consacrazione, compie un miracolo simile, per le sue mani sotto Me, il Figlio di Dio, ma con una condizione diversa, sotto il fatto di Figlio di Maria.

Ah, figli miei sacerdoti, se conoscessero la potenza delle parole che recitano ad ogni Santa Messa! Ogni parola che il sacerdote dice assomiglia a quelle di Maria, il miracolo che le parole di consacrazione compiono è la continuazione dell'opera di Maria di Nazareth che consiste nell'amare e adorare Me come Figlio e Dio stesso.

In ogni Eucaristia divento PANE e cibo per gli uomini e in questo modo esigo il loro amore, come ho cercato quello di mia madre, cerco il vostro. Ma in questa esplorazione non sono più solo, sono con mia Madre, uniti e inseparabili. Entrambi, in ogni eucaristia siamo alla costante ricerca dell'amore dei miei figli.

Ma quante volte non vengo scoperto in ogni eucaristia, molti vedono un semplice pane o un semplice ricordo, non riconoscono la mia presenza reale e vera nella fragilità del pane.

Mia Madre fin dal primo momento mi ha adorato e amato con tutta la sua esistenza ma allo stesso tempo con un'intensità unica e continua a farlo anche oggi in ogni Eucaristia. Questa unità di adorazione perpetua con il suo Signore la incoronò come la prima adoratrice di tutta l'umanità.

Ogni volta che non sono ricevuto in modo appropriato sia nella riverenza, negli onori e nello stato di grazia e in cambio ricevo disprezzo e umiliazioni trasformate in flagelli che feriscono la mia carne, Mia Madre compensa con le proprie sofferenze tutti i disonori ricevuti in ogni Eucaristia. Si pone come scudo affinché io non sia ferito.

Con il suo Cuore Materno, con la sua stessa carne e sangue, mi consola e guarisce le mie ferite, ma lo fa anche con le offerte di quelle anime che in umiltà sono pronte ad adorarmi, amarmi e onorarmi sugli Altari. Lei prende questo abbandono e lo trasforma in soddisfazioni e consolazioni, in soffici petali di rosa che coprono le lacerazioni causate dall'ingratitudine di tanti miei figli, specialmente le anime consacrate che dubitano e non credono nella partecipazione di mia Madre nella mia vita e ancor meno in ogni Eucaristia.

 Non riconoscerla e amarla è non amare me, suo Figlio. Nel giorno del giudizio chiederò spiegazioni per un tale reato.

La mia amata Madre è il modello e l'esempio delle anime innamorate del loro Signore. Così, come lei mi ama, anche i suoi figli lo fanno. E di fronte a tutta l'ingratitudine che ricevo da questa umanità perversa, Maria vi invita a supplire alla mancanza d'amore verso il suo Signore che vi ha amato tanto da dare la sua vita. Uniti a lei, compensate la mancanza di corrispondenza di tanti vostri simili.

In sintesi, miei cari figli, vi invito a riflettere su questo nuovo insegnamento e a chiedervi in un profondo esame di coscienza:

NON VOLETE CONSOLARE MIA MADRE QUANDO NON È CONSIDERATA LA MADRE DI DIO E DI TUTTA L'UMANITÀ?

 E allo stesso tempo,

 MI ONORI COME LEI?


LA TUA VITA EUCARISTICA È CONFORME A CIÒ CHE TI FACCIO CONOSCERE?

Mia Madre abita nel Mio Cuore, vuoi abitare insieme al Suo Cuore Immacolato che si ricongiunge con il Mio in ogni EUCHARIST?

Vi lascio assimilare ogni parola e nel prossimo insegnamento andremo all'Orto degli Ulivi.


Ora chinate il capo e vi darò la mia benedizione nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Dettato a Gustavo. Buenos Aires, 6 marzo 2021.

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