domenica 2 luglio 2023

LETTERE D' UN EREMITA

 


LA PACE UNIVERSALE

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Secondo le cronache degli ordini fondati da San Francesco d'Assisi (Cap. XIII del Lib. II), un demonio sforzato in nome di Dio a dire la verità per bocca d'un ossesso, dopo aver annunziato la decadenza dei Francescani, e lo sprezzo in cui sarebbero caduti presso gli uomini, avrebbe predetto che il Santo Papa di cui parliamo sarebbe uscito da cotesto ordine: « Finalmente sorgerà da quest'ordine stesso un religioso, il quale non sarà inferiore a Francesco per le virtù, e giungerà a tanta altezza di santità, che convertirà una terza parte degli uomini co'suoi buoni esempi e colla predicazione della parola di Dio. » Questa predizione si trova avvalorata anche dalla Ruota profetica di Sant'Anselmo vescovo di Marsico in Sicilia che viveva nel XII secolo. Questo santo vescovo ci lasciò una profezia sopra i Papi espressa per via di figure che li rappresentano, in sieme con altre immagini simboliche. E nella serie di ritratti dei Papi si vede che quello che risponde al nostro Papa santo, è vestito del saio di San Francesco. Il venerabile Bartolomeo da Saluzzo, morto a Roma nel 1605, descrivendoci in un lungo componimento in cattivi versi e brutta lingua i mali che debbono affliggere il mondo e la Chiesa, s'eleva ad un tratto a contemplare la bella pace che dee visitare il mondo ed esclama: 

- « Ma ecco che viene una bella compagnia, Che ben venuta sia º Nel nome di Gesù, Croce e Maria. Oh quando sia quel tempo felice! Oh che bella radice ! Oh che sarà tanta e Gente martirizzata! Quando sarà spianata O che sarà distrutta Quasi l'Italia tutta; O che sarà ridutta La Chiesa in Oriente. O fortunata gente - Che la vedrete piantata e rinnovata! A te saran le porte Del Cielo spalancate, O benedetto frate Dell'ordine minore. Oh! che gloria e splendore Daratti il tuo Signore Quando sia che fuore Di tal male uscirai. Non temere che avrai Coraggio assai, assai. Non temer che gran vigore Ti darà il tuo Signore, Se tu soffri per suo amore, Ma non dei ritrarti indietro Quando contro di San Pietro Udirai che il Gallo canta AContro la fede santa.

Un pio eremita per nome Teolosforo raccoglieva le diverse profezie che corre vano al suo tempo, cioè verso l'anno 1380, e le riuniva in un libro che si stampò a Venezia nel 1527. Questo libro ha per ti ſtolo: Demagnistribulationibus et statuecclesiae. Ivi si parla a lungo e con abbondanza di particolari di quanto si riferisce al pastore angelico. Non potendo io riprodurre il tutto ne recherò alcuni passi: « Dopo la strage del falso pontefice e de' suoi complici, e dopo la morte dell'ultimo imperatore tedesco, dopo aver sanati i mali della “Chiesa occidentale, e fatte cessare le guerre in Italia, per opera d'un pastore angelico e del nuovo imperatore, si radunerà un concilio generale, per muover guerra agli in fedeli e liberare i Luoghi Santi. Si metterà in piedi gran nerbo di forze terrestri e marittime sotto il nome di Santa Unione della Chiesa.... in cotesto tempo del rinnovamento della Chiesa accadrà di nuovo ciò che accadde al tempo della nascita di Gesù Cristo (Vi rammentate, signore, che egli è appunto di questa nascita che parlava Ezechiele in quel primo senso della profezia ch'io vi citava; è questa una coincidenza cui non aveva ancora posto mente nel cominciare la mia lettera), imperocchè vi sarà un altro Zaccaria, un altro Giovanni Battista ed un altro Cristo, cioè un pastore angelico che avrà dodici apostoli scelti in fra il nuovo ordine religioso i quali predicheranno di nuovo il vangelo; ed i pagani saranno battezzati. Tutti, eccetto gli ebrei, si convertiranno a Dio uno in tre persone per virtù di questa predicazione. Tutte queste cose devono accadere prima della venuta del vero Anticristo, e dopo che saranno già venuti molti Anticristi precursori di lui, i quali sorgeranno sia dal corpo della Chiesa, sia dal popolo cristiano. »

di J. E. DE CAMILLE

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