lunedì 31 agosto 2020

L’ascesa del modernismo



La Battaglia  Finale del Diavolo

Eppure, malgrado tutto questo, il numero dei Cattolici liberali  aumentò costantemente. La crisi raggiunse il culmine alla fine del 19°  secolo, quando lo spirito liberale del 1789 che già “aleggiava nel vento”,  divenne l’uragano conosciuto col nome di “modernismo”. Padre Vincent  Miceli definì il modernismo un movimento eretico, descrivendone i suoi  “tre progenitori”. Egli scrisse: “Il suo antenato religioso è la Riforma  protestante … quello filosofico l’Illuminismo … quello politico è la  Rivoluzione Francese”.107

Cosa si intende per “modernismo”? Niente di più e niente di meno  che una sintesi, una combinazione di tutti gli errori del Cattolicesimo  Liberale in un sistema filosofico-teologico il cui effetto è quello di  minare alle fondamenta l’integrità stessa della Fede Cattolica. Anche se  esaminare approfonditamente il vasto sistema del pensiero modernista  esula dai compiti di questo libro,108 è sufficiente ai nostri scopi notare  che, per numerosi e sottili errori, i modernisti negano o sviliscono la  divinità e la rivelazione divina di Cristo, fondamento basilare dell’unica,  vera Chiesa fondata da Gesù Cristo, nonché l’immutabilità assoluta  della dottrina Cattolica (che i modernisti affermano debba “evolversi”  sulla base del cambiamento delle circostanze contingenti). I modernisti  sono convinti fautori di concetti liberali come la “libertà di parola”, “la  libertà di coscienza”, ed il grave errore dell’indifferenza religiosa, che  conduce all’erronea convinzione che tutte le religioni sono uguali perché  entrambe sorgono da un presunto “sentimento religioso” dell’uomo.

Si tratta di un errore che porta alla negazione implicita della realtà  del Peccato Originale, suggerendo che tutti gli uomini possono essere  veramente religiosi e trovare la salvezza nelle svariate religioni da loro  inventate, senza bisogno del Battesimo, della Fede e dei sacramenti  della Chiesa Cattolica. 

Padre Paul Kramer

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