lunedì 31 agosto 2020

Le madri dei seminaristi di San Rafael scrivono al Papa chiedendogli di non chiudere il seminario




"Osiamo infastidirvi, perché è lui il nostro pastore, al quale Gesù stesso ha affidato il delicato compito di prendersi cura delle sue pecore". Inizia così la lettera a Papa Francesco delle madri dei seminaristi della diocesi argentina di San Rafael
L'annuncio a fine luglio della  chiusura del seminario San Rafael ha  toccato tutti i fedeli della diocesi argentina. Le ragioni della chiusura non sono del tutto chiare, anche se tutto sembra indicare che l'intenzione di rispettare il diritto a ricevere la comunione in bocca a gran parte del clero e dei formatori del seminario, contro gli ordini del vescovo, ha  precipitato tutto  .
Il seminario di San Rafael è considerato uno dei più conservatori di tutta l'Argentina, il che non piace all'attuale gerarchia della Chiesa.
Le madri dei seminaristi, invece, hanno voluto rivendicare il lavoro formativo che ricevono i loro figli e hanno chiesto al Papa di intervenire per evitare la chiusura.
Lettera inviata alla nunziatura della Santa Sede in Argentina e, da lì, con valigia diplomatica, da consegnare al Papa.
Sua Santità Francisco

Vescovo di Roma e Vicario di Gesù Cristo




27 agosto 2020 Santa Monica

Osiamo disturbarlo, perché è il nostro Pastore, al quale Gesù stesso ha affidato il delicato compito di prendersi cura delle sue pecore. Siamo madri dei seminaristi del Seminario Santa María Madre de Dios a San Rafael, Mendoza, Argentina. È importante sottolineare che l'iniziativa di questa lettera è assolutamente nostra, viene dal cuore delle nostre mamme, anche senza che loro lo sappiano.
Santità, è difficile descrivere ed esprimere i sentimenti di profonda tristezza e desolazione che ci hanno dominato da quando abbiamo ricevuto la triste notizia della chiusura del Seminario. Da quel 27 luglio, primo giorno di scuola dopo le vacanze, quando abbiamo risposto al telefono per sentire la voce tremante dei nostri figli comunicare con stupore la fine del seminario di fine anno, creda Santità, come madri era molto difficile trovare le parole diritto di confortarli.
Nelle nostre visite mensili abbiamo potuto condividere con loro e con i loro formatori, così come con altre famiglie, il profondo spirito di pietà, sana gioia, amicizia e amore che rivela il cuore di quella comunità. L'intuizione delle nostre madri non viene certo meno quando diciamo che respiriamo pace nei nostri figli e ci rendiamo conto della totale convinzione del percorso che stanno percorrendo. Quando sono entrati, li abbiamo chiamati quasi ogni giorno per controllarli, sentire la loro voce e confermare che stavano bene, ma nel tempo abbiamo smesso di farlo così spesso, perché abbiamo capito chiaramente che erano molto felici lì. In questo seminario, che ora è la sua casa e la sua famiglia, abbiamo visto i nostri figli crescere fino a diventare veri uomini. E ci ha permesso di dormire profondamente ogni notte.
Abbiamo anche conosciuto le parrocchie della Diocesi. Intere famiglie che partecipano alla Messa, giovani che trascorrono il loro tempo in formazione, preghiera, missione, campi e ritiri spirituali. E dietro a tutto questo c'è la figura del sacerdote, quell'altro Cristo, felicemente donato in anima e corpo ai suoi parrocchiani, dando l'esempio nella celebrazione di ogni messa, pregando davanti al Santissimo (com'è bello vedere un sacerdote pregare!), confessare, visitare pazienti e ospedali.
Santità: questo è ciò che vogliamo per i nostri figli. Se stai per dare tutta la tua vita a Dio, rinunciando a qualsiasi altro progetto umano, fallo contare! In quella diocesi abbiamo visto sacerdoti con difetti come tutti gli altri, ma che amano Dio e la cui preoccupazione principale è la salvezza delle anime.
Per i tanti frutti evidenti che questo seminario ha prodotto, tanto necessari quanto scarsi ai nostri tempi, abbiamo acquisito piena fiducia nei suoi formatori e nei sacerdoti della Diocesi, molti dei quali vi si sono laureati. Questi uomini hanno saputo seminare nei nostri figli, non solo con le parole, ma soprattutto con l'esempio, il seme dello spirito di vera dedizione e di pietà sacerdotale.
In quanto donna cananea del Vangelo, osiamo solo supplicarla, sua madre in terra e sua madre in cielo, di intervenire per sospendere la decisione di chiudere il seminario. Il solo pensare a dove andranno, a come si disperderà la comunità, a come questa bella famiglia spirituale, che è già nostra, si dissolverà, ci provoca un dolore indescrivibile.
Fiduciosi nella sua bontà di Padre, ci siamo salutati chiedendo la sua benedizione.
Templário de Maria

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