sabato 29 agosto 2020

Precursore nella morte come nella vita




Illustre precursore della grazia e messaggero della verità,
Giovanni Battista, fiaccola di Cristo,
diventa l’evangelista della Luce eterna.
Oggi firma col sangue e col martirio
la testimonianza profetica che non aveva mai smesso di dare,
con le parole, tutta la vita e le azioni.
Aveva sempre preceduto il suo Maestro:
alla nascita aveva annunciato la sua venuta nel mondo.
Col battesimo dato ai penitenti al Giordano,
aveva prefigurato chi sarebbe venuto ad istituire il suo battesimo.
E la morte di Cristo Redentore, suo Salvatore, che ha dato la vita al mondo,
Giovanni Battista l’ha vissuta prima,
versando il sangue per lui, per amore.
Un tiranno crudele vuole metterlo in prigione e in catene,
ma in Cristo le catene non possono legare
colui che è ormai aperto al Regno dal suo cuore libero.
Come possono il buio e le torture di un’oscura prigione
aver ragione di colui che vede la gloria di Cristo
e che riceve da lui i doni dello Spirito?
Volentieri offre la testa alla spada del carnefice;
come può perdere la testa
chi ha per Capo il Cristo?
Oggi è felice di compiere il ruolo di precursore
lasciando questo mondo.
Era stato testimone durante la vita
di Cristo che viene e che è qui,
con la morte oggi lo proclama.
Il soggiorno dei morti può trattenere questo messaggero che gli scappa?
I giusti, i profeti e i martiri sono nella gioia,
vanno con lui incontro al Salvatore.
Tutti sono intorno a Giovanni con la loro lode e il loro amore.
Con lui, supplicano Cristo di venire ormai verso i suoi.
Grande precursore del Redentore, vedrai: non tarderà più,
colui che ti libera per sempre dalla morte.
Dietro il tuo Signore,
entra, coi santi, nella gloria!

San Beda il Venerabile (ca 673-735)
monaco, dottore della Chiesa
Inno per il Martirio di Giovanni Battista; PL 94, 630

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