lunedì 28 novembre 2022

«Quando sarete perseguitati per avermi amato, fortificate il cuore pensando che prima di voi Io fui il Perseguitato… Oh! Padre! Padre mio! Io a nome di questi che ti sono e mi sono cari, ti prego…».

 


Dice Gesù parlando al popolo di Ebron: 

«… Figli, ascoltate! Quando sarete perseguitati per avermi amato, fortificate il cuore pensando che prima di voi Io fui il Perseguitato. Ricordate che essi hanno già nella strozza l’ululo delle loro grida di trionfo e preparano le bandiere perché sventolino in un’ora di vittoria, e su ogni bandiera sarà una menzogna contro di Me, che sembrerò il Vinto, il Malfattore, il Maledetto. 

Scuotete i capo? Non credete? Il vostro amore vi è ostacolo al credere… Grande cosa l’amore! Grande forza… e grande pericolo! Sì, pericolo. L’urto della realtà nell’ora delle tenebre sarà violento in maniera  sovrumana nei cuori che l’amore, non ancora ordinato in perfezione, fa ciechi. Non potete credere che Io, il Re, il Potente, possa essere dato in balia dei nulla. Non lo potrete credere, soprattutto allora, e sorgerà il dubbio: “Era proprio Lui? E se lo era, come poté esser vinto?”. 

Rafforzate il cuore per quell’ora! Sappiate che se “in un momento” i nemici del Santo hanno spezzato le porte, atterrato ogni cosa, e dato fuoco d’odio al Santo di Dio, se hanno abbattuto e atterrato il  Tabernacolo del Nome Ss., dicendo in cuor loro: “Facciamo cessare sulla Terra tutte le feste di Dio”, perché festa avere Dio fra voi, dicendo: ”Non si vedano più le sue insegne, non ci sia più alcun profeta che ci conosca per quello che siamo”, presto, più presto ancora, Colui che ha dato saldezza al mare e stritolato nelle acque le immonde teste dei coccodrilli sacri e ei loro adoratori, Colui che ha fatto scaturire  fonti e torrenti e seccare fiumi perenni, Colui di cui è il giorno e la notte, l’estate e la primavera, la vita e la morte, tutto, farà risorgere, come è detto, il Suo Cristo, e Re sarà. Re in eterno. E coloro che saranno  stati fermi nella fede con Lui regneranno in Cielo. 

Questo ricordate. E quando mi vedrete innalzato e vilipeso, non vacillate. E quando sarete innalzati e vilipesi, non vacillate. 

Oh! Padre! Padre mio! Io, a nome di questi che ti sono e mi sono cari, ti prego. Esaudisci il tuo Verbo,  ascolta il Propiziatore! Non abbandonare alle bestie le anime di quelli che ti lodano amandomi, non  dimenticare per sempre le anime dei tuoi piccoli. Abbi riguardo, o Dio buono, al tuo patto, perché i luoghi  oscuri della Terra sono covi di iniquità dai quali esce il terrore per sgomentare i tuoi piccoli. Padre! Oh!  Padre mio! L’umile che spera in Te non torni via confuso! Il povero e il bisognoso dian lode al tuo Nome  per l’aiuto che Tu darai loro! Sorgi o Dio! Per quell’ora, per quelle ore, ti prego! Sorgi, o Dio! Per il sacrificio  di Giovanni e la santità dei tuoi patriarchi e profeti! Per il sacrificio mio, o Padre, difendi questo tuo e mio  gregge! Dagli la luce nelle tenebre, fede e fortezza contro i seduttori! Dagli Te, o Padre! Dagli Noi, ora, domani e sempre, fino all’entrata nel Tuo Regno! Noi nel loro cuore fino all’ora in cui dove Noi siamo essi siano nei secoli dei secoli. E così sia». 

DA: L’EVANGELO COME MI È STATO RIVELATO 

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