venerdì 27 gennaio 2023

Lavorate, soffrite, vivete e morite per la quanto più grande gloria di Dio per l'Immacolata.

 


LETTERA 32  

Ai Militi del Collegio Internazionale, Roma W.G.M.Fr.   

Cracovia 6 XI 1919  


1) Si provveda quanto prima all'iscrizione dei sacerdoti - i cui nominativi sono stati trasmessi per mezzo dei PP. Cappuccini - nei registri delle associazioni: «Unio Sacerdotum pro moribundis» e «Animae Victimae» (Via dei Villini Roma).  

2) P. Domenico non si scordi di quello che abbiamo in Amelia 1, tornando dal Mons. Ciatti, combinato. Saluti cordialissimi. Si faccia sentire.  

3) Fr. Girolamo si ricordi del trino, quatrino2 etc.  

Tanti saluti. Scriva qualche volta.  

 4) Saluti a fr. Giovanni et tutti gli altri e specialmente M.I.  

 5) Di qua è partita una lettera dai M.I. Chierici di Cracovia. La avete ricevuta?  

 6) Mandiamo adesso un'altra lista dei nomi dei Sacerdoti se per caso non avete ricevuta la prima; era stata mandata (se non mi sbaglio) al R.mo P. Rettore o ad un altro che fa le Sue veci in caso di assenza. In questa lista ci sono 2 nomi di più: quelli segnati colla stelletta. Se possibile procurate anche per questi. La facoltà per imporre la Medaglia Miracolosa possiamo ottenerla qua in Cracovia.  

 7) Lavorate, soffrite, vivete e morite per la quanto più grande gloria di Dio per l'Immacolata. Salvare e santificare quanto di più tutte e singole le anime che sono e saranno. Torna conto. Dopo la morte si faranno i conti.  

 8) Scriveteci per [il] giorno dell'Immacolata una relazione; così sapremo che cosa fece Ella da Voi. Rispondete pure con una lettera comune ai Commilitoni Chierici di Cracovia, «se [vi] piace».  

 Confrater in S. Patre Francisco et Commiles in Immaculata  

Fr. Massimiliano M. M.I.  

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Testo originale in lingua italiana; il primo capoverso è tradotto dal latino.  

 (1) P. Domenico Neculaes dimorò con P. Massimiliano ad Amelia nell'estate del 1918 - cf. SK 988 C, in data 16 VIII 1918 e seguenti. - (2) Si tratta, probabilmente, di un accordo tra P. Massimiliano e Fr. Girolamo Biasi, la cui parola d'ordine era appunto: «trino, quatrino etc.» - cf. SK 988 D, alla data 14 XI 1918.  

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