sabato 9 gennaio 2021

LA’ DOVE CIELO E TERRA SI INCONTRANO

 


La preghiera e la Messa nella vita del cristiano


Pregare con la Parola di Dio.

Un altro momento di preghiera è offerto dall’incontro con la Parola di Dio.  C’è un incontro comunitario, ufficiale, che è quello della Liturgia, come avviene nella prima parte della Santa Messa che è detta appunto “Liturgia della Parola”.  Ma quello che qui voglio ricordarvi è l’incontro personale con la Parola di Dio nella lettura quotidiana del Vangelo.

 Penso che tutti conserviate nelle vostre case una Bibbia o almeno il Nuovo Testamento.  Tenetelo a portata di mano, nel soggiorno o nella vostra camera, e dedicate ogni giorno alcuni minuti alla lettura di qualche pagina del Vangelo. Fatelo in maniera ordinata, cominciando dall’inizio, e soprattutto raccoglietevi, prima della lettura, per un istante alla presenza del Signore: il Vangelo infatti non è soltanto un libro da leggere, è soprattutto una Persona viva che vi parla.  E’ Gesù, ed è lui che dovete conoscere e ascoltare.  Spesso sentirete il desiderio di chiedergli: “Signore, cosa volevi insegnarci quando dicevi queste cose e queste parabole ai tuoi discepoli o alle folle, e quando compivi questi gesti e questi miracoli?”.  E immaginerete di essere anche voi presenti a quella scena, mescolati tra la gente o vicino a Pietro, a Filippo, a Giovanni, a Giacomo: anche voi sorreggete il paralitico per portarlo al Signore, anche voi distribuite i pani alle folle, o vi unite ai pastori che vanno a contemplare il bambino nella grotta...

 Fratelli miei, questo comportamento non è infantile, adatto, al massimo, ai vostri bambini che vivono di fantasia;  è invece una realtà stupenda perché Gesù è vivo, oggi, adesso;  la sua parola e la sua vita sono attuali e dobbiamo entrarci dentro con l’intelligenza e col cuore se vogliamo innamorarci veramente di Gesù Cristo.  Vi rendete conto che la vita di Gesù deve ripetersi in qualche modo nella vita di ciascuno di noi e che siamo chiamati a renderlo presente in tutti gli ambienti in cui viviamo?  Con le parole del santo Josemaria Escrivà ripeto a ciascuno di voi: “Come vorrei che il tuo comportamento e la tua conversazione fossero tali che tutti, nel vederti o nel sentirti parlare, potessero dire: “Ecco un uomo che legge la vita di Gesù Cristo!” (Cammino n.29).

 Inoltre nelle famiglie cristiane di un tempo, oltre al Vangelo, i nostri vecchi leggevano frequentemente le vite dei santi.  Oggi è una consuetudine ormai scaduta anche perché non esiste più una letteratura agiografica consona alla nostra sensibilità e alla mentalità moderna.  Ed è un male perché i santi sono nostri fratelli che hanno incarnato in modo eroico, sia pure in modelli e circostanze che non sempre possiamo imitare, il Vangelo e la vita di Cristo, così da essere per noi stimolo e incoraggiamento. Chi può dimenticare figure colossali come S.Agostino, S.Francesco d’Assisi, Santa Caterina da Siena, Santa Teresa d’Avila e altre, stupendamente umane e moderne, come S.Tommaso Moro, S.Pio X, e tante altre meno note ma ugualmente splendide per l’esempio e per la santità di vita?  Potreste, comunque, leggere i loro scritti e le loro opere che possono farvi da guida utile e soprattutto sicura, non inquinata, nel vostro cammino spirituale.

Ferdinando  Rancan

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