domenica 24 settembre 2023

Fin dalla creazione dell’uomo, non ho mai smesso un solo istante di vivere accanto a lui; e come Creatore e Padre dell’uomo sento come un bisogno di amarlo.

 


Messaggio di Dio Padre a Madre Eugenia E. Ravasio - Primo quaderno (10) 1932


Io vivo con gli uomini in un’intimità più grande che una madre con i suoi figli. Fin dalla creazione dell’uomo, non ho mai smesso un solo istante di vivere accanto a lui; e come Creatore e Padre dell’uomo sento come un bisogno di amarlo. Non è che Io abbia bisogno di lui, ma il mio Amore di Padre e di Creatore mi fa sentire questo bisogno di amare l’uomo. Io vivo dunque vicino all’uomo, lo seguo dovunque, lo aiuto in tutto, supplisco a tutto. Vedo i suoi bisogni, le sue fatiche, tutti i suoi desideri, e la mia più grande felicità è di soccorrerlo e di salvarlo. Gli uomini credono che Io sia un Dio terribile e che precipiti tutta l’umanità nell’inferno. Quale sorpresa alla fine dei tempi, quando vedranno tante anime, che credevano perse, godere l’eterna felicità in mezzo agli eletti!

Vorrei che tutte le mie creature avessero la convinzione che c’è un Padre che veglia su di loro e che vorrebbe far loro pregustare, anche fin da quaggiù, la felicità eterna. Una madre non dimentica mai la piccola creatura che ha messo al mondo. Non è ancora più bello da parte mia che mi ricordi di tutte le creature che ho messo al mondo? Ora, se la madre ama questo esserino che Io le ho donato, Io lo amo più di lei, perché Io l’ho creato. Quand’anche talvolta succeda che una madre ami meno il suo bambino a causa di un difetto che potrebbe esistere in lui, Io, al contrario, lo amerò ancora di più. E se lei potrebbe giungere a dimenticarlo o a non pensarlo che raramente, soprattutto quando la sua età lo avrà sottratto alla sua vigilanza, Io non lo dimenticherò mai! Io lo amo sempre, e anche se non si ricordasse più di me, suo Padre e Creatore, Io mi ricordo di lui e lo amo ancora.

Vi ho detto prima che vorrei darvi anche quaggiù la felicità eterna, ma voi non avete ancora capito questa parola della quale ecco il significato: Se mi amate e se mi chiamate con confidenza con questo dolce nome di Padre, voi iniziate fin da quaggiù a conoscere e a vivere l’amore e la fiducia che faranno la vostra felicità nell’eternità. E canterete in Cielo quest’amorevole fiducia in compagnia degli eletti. Non è questa una anticipazione della felicità del Cielo che durerà eternamente? Desidero, dunque, che l’uomo si ricordi spesso che Io sono là dove lui è. Che non potrebbe vivere se Io non fossi con lui, vivente come lui. Nonostante la sua incredulità, Io non cesso mai di essere accanto a lui. Ah! Come desidero veder realizzarsi il progetto che voglio comunicarvi e che è questo: l’uomo fino ad oggi non ha pensato affatto di fare a Dio, suo Padre, questo piacere. 


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