mercoledì 25 novembre 2020

Il Mistero dell’Iniquità è nemico di tutta l’umanità

 


Il Mistero dell’Iniquità


F) L’odierna religione ebraico-talmudica NON È la religione dell’Antico Testamento

Le mostruose dottrine contenute nella Cabala e nel Talmud sono  assolutamente contrarie agli elevati insegnamenti spirituali che Dio  aveva rivelato agli ebrei, e che furono custoditi gelosamente nell’Arca  dell’Alleanza. Il talmudismo dei sionisti è una versione contraffatta  dell’ebraismo, non è altro che un paganesimo occulto che si nasconde  sotto una facciata esteriore di ebraismo, che – al contrario – è stato un  vero e proprio miracolo morale. Dio aveva scelto un uomo, Abramo, e  l’aveva distolto dal paganesimo caldeo di Ur, e da quell’uomo aveva fatto  nascere una nazione santa, “un popolo separato dagli altri popoli” – in  una parola, un popolo consacrato all’unico vero Dio.

Il Primo Comandamento dell’Alleanza impone il culto esclusivo  all’Unico Dio: “Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto uscire dal paese  d’Egitto, dalla condizione di schiavitù. Non avrai altri dei al di fuori di Me”.  (Es 20,1)322 Dio fece avvertire gli ebrei da Mosè affinché non cadessero  nel culto pagano, che ancor’oggi viene praticato dalla Massoneria e dal cabalismo: “State bene in guardia per la vostra vita…perché, alzando gli  occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle…tu non sia trascinato a  prostrarti davanti a quelle cose e a servirle.” (Dt. 4,15-19)

Dio promise che la Sua benedizione sarebbe rimasta con loro, a  condizione che il popolo d’Israele osservasse i Comandamenti che aveva  dato loro: “Se tu obbedirai fedelmente alla voce del Signore tuo Dio,  preoccupandoti di mettere in pratica tutti i suoi comandi, il Signore tuo  Dio ti metterà sopra tutte le nazioni della terra... se osserverai i comandi  del Signore Dio tuo... il Signore lascerà sconfiggere davanti a te i tuoi  nemici... ti metterà in testa e non in coda... se obbedirai ai comandi del  Signore tuo Dio.” (Dt. 28:1-13)

Dio mandò Mosè ad avvertire il popolo d’Israele che i pagani  sarebbero stati una trappola, per loro: “perché tu serviresti i loro dei,  e ciò diventerebbe una trappola per te.”(Es. 23:33) Dio li avvertì che la  Sua maledizione li avrebbe colpiti, se si fossero allontanati dall’Alleanza:

Il Signore lancerà contro di te la maledizione… la costernazione e la minaccia in ogni lavoro a cui metterai mani, finché tu sia  distrutto e perisca rapidamente... finché non ti abbia eliminato dal  paese, di cui stai per entrare a prender possesso... (la Palestina)... 

Il Signore darà come pioggia al tuo paese sabbia e polvere… Il  Signore ti farà sconfiggere dai tuoi nemici… Il Signore ti colpirà di delirio, di cecità e di pazzia323... costruirai una casa, ma non vi  abiterai...un popolo, che tu non conosci, mangerà il frutto della tua terra e di tutta la tua fatica... sarai oppresso e schiacciato ogni  giorno; diventerai pazzo per ciò che i tuoi occhi dovranno vedere... Perché non avrai obbedito alla voce del Signore tuo Dio…  servirai i tuoi nemici che il Signore manderà contro di te… essi ti  metteranno un giogo di ferro sul collo, finché ti abbiano distrutto… 

Il Signore manderà contro di te anche ogni altra malattia e ogni  flagello… voi rimarrete in pochi uomini… il Signore gioirà a  vostro riguardo nel farvi perire e distruggervi; sarete strappato dal  suolo... e il Signore vi disperderà fra tutti i popoli, da un’estremità fino all’altra; … fra quelle nazioni non troverai sollievo e non vi  sarà luogo di riposo per la pianta dei tuoi piedi; la tua vita ti sarà  dinanzi come sospesa ad un filo… non sarai sicuro della tua vita. Manderò contro di voi il terrore... sarete sconfitti dai nemici,  quelli che vi odiano vi opprimeranno... spezzerò la vostra forza  superba... vi colpirò sette volte di più per i vostri peccati, manderò  contro di voi la spada, vindice della Mia alleanza… Se, nonostante  tutto questo, non vorrete darmi ascolto ma vi opporrete a me… anch’io mi opporrò a voi con furore... vi disperderò fra le nazioni e vi inseguirò con la spada sguainata… a quelli che fra di voi saranno  superstiti infonderò nel cuore costernazione, nel paese dei loro  nemici… (Dt 28; Lev 26)324

La storia del popolo d’Israele, riportata dai loro stessi testi sacri,  testimonia la continua infedeltà verso l’Alleanza ed il loro culto verso  falsi dei pagani. Quando Mosè scese dal monte Sinai con le Tavole della  Legge, trovò gli Israeliti impegnato nel culto di un idolo dei Cananei,  il vitello d’oro. Dio aveva inviato tra loro i suoi profeti, mettendoli in  guardia contro il castigo divino, ma il popolo d’Israele aveva perseguitato  quei profeti, giudicandoli pazzi. È tutto scritto nel Libro dei Profeti. 

Infine fu il profeta Daniele a dire: 

…Così si è riversata su di noi l’esecrazione scritta nella legge di Mosè… perché abbiamo peccato contro di lui… Tuttavia noi  non abbiamo supplicato il Signore Dio nostro, convertendoci dalle  nostre iniquità e seguendo la Tua verità (Dn 9,11-13)

Dio avvertì gli Ebrei che sarebbero rimasti ciechi, se avessero  abbandonato la strada dell’Alleanza, e questo fu confermato da Isaia e  Davide (Is 6,10; Sal 69,24). Per questo motivo, quando giunse tra noi  Gesù Cristo a compimento delle Scritture, gli ebrei non lo riconobbero  per quel che era, e cioè il Messia predetto da Mosè e dai profeti.  Rifiutato dagli ebrei, Gesù pianse per Gerusalemme, dicendo: 

Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della  pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi. Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti  stringeranno da ogni parte; abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata. (Lc 19,42-44)

Gli ebrei non riconobbero la mano castigatrice del Signore dietro a  tutte le sofferenze che avevano patito. Dio aveva detto a Mosè: 

Io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli, e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto Io gli comanderò. 

Se qualcuno non ascolterà le parole, che egli dirà in mio nome, io  gliene domanderò conto. (Dt. 18,18-19) 

Quel profeta era Gesù Cristo, ma il popolo d’Israele non udì le parole  che Egli pronunciò in nome del Padre Eterno – e pertanto subirono  la maledizione di Mosè; tuttavia, i loro leader continuano a condurli  lungo la strada sbagliata: essi non cercano il regno di Dio, col quale  Dio promise di benedire tutte le nazioni della terra grazie al seme di  Abramo (Gen 18,18). No, essi cercano un Messia di loro piacimento,  uno che serva i loro falsi dei e che annienti le nazioni. Per questo Gesù  disse loro: “Voi scrutate le Scritture… ebbene, sono proprio esse che  mi rendono testimonianza. Ma voi non volete venire a Me per avere la  vita... non crediate che sia Io ad accusarvi davanti al Padre; C’è già chi  vi accusa, Mosè, nel quale avete riposto la vostra speranza. Se credeste  infatti a Mosè, credereste anche a me, perché di me egli ha scritto. Ma  se non credete ai suoi scritti, come potete credere alle Mie parole?” (Gv  5,39-40;45-47)

“Io sono venuto nel nome del Padre Mio e voi non  mi ricevete; se un altro venisse nel proprio nome, lo  ricevereste.” (Gv 5,43

Padre Paul Kramer

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