domenica 12 marzo 2023

Lei come Madre vuole salvarli, poiché ognuno di loro è una spina atroce nel mio e nel suo Cuore.

 


(19 Febbraio 2020) 

Gesù mi ha detto: «È mio desiderio donarvi un Giglio puro e profumato, perché mia Madre mi ha chiesto questo per amore vostro, e questo Giglio altro non è che amore. 

Figlioletta mia, la Regina del Cielo e della Divina Volontà ti ha donato una piccola chiave d’oro e tu l’hai osservata senza capire bene cosa fosse o rappresentasse. Ora ti spiego:  

Tutti i miei figli e figlie che hanno nelle loro famiglie o conoscono loro fratelli ciechi e sordi a causa del peccato, con i loro cuori duri e traviati dal male, e vorrebbero con tutto il cuore che     la mia Misericordia li raggiungesse e li toccasse per ricondurli     alla luce della fede vera, possono recitare con fede e amore una coroncina che mia Madre offre con tutto l’amore del suo Cuore Immacolato, per aiutare i figli che Io le ho affidato e che sono  molto lontani, e che per questo La fanno soffrire molto. 

Lei come Madre vuole salvarli, poiché ognuno di loro è una spina atroce nel mio e nel suo Cuore. 

Questa preghiera è una piccola chiave d’oro, molto preziosa ed unica. Dì ai tuoi fratelli di non trascurarla né di accoglierla come una tra le tante altre preghiere. Questa preghiera esce proprio dal Cuore di mia Madre ed è come quel salvagente che si getta in mare per aiutare chi sta affogando.» 


RECITARE (dopo aver acceso una candelina bianca benedetta, come segno della nostra vigilanza nella fede e nell’amore) il Credo,   il Padrenostro, l’Avemaria e il Gloria. 

Sui grani piccoli: “Sia lode e gloria al tuo Cuore Addolorato ed Immacolato, o Mamma del bell’Amore” (10 volte) 

Sui 5 grani grandi: una Salve Regina. 

Alla fine RECITARE: “Oh Vergine Santa, tu sei la Madre del bell’Amore e del timore, della conoscenza e della Santa Speranza eterna, sei donata a tutti i tuoi figli, a coloro che sono scelti da Lui, Signore e Re di eterna Misericordia”. Una Salve Regina. 


Si può dire questa coroncina in qualunque momento del giorno o della notte, ma se fosse possibile, recitarla anche e soprattutto nel- l’ora della Madre, alle 5 del pomeriggio e/o alle 5 del mattino. 

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