giovedì 25 febbraio 2021

Gesù Ti Amo!

 


<< Mentre stavo pregando il Santo Voler di Dio ed immergendomi nella immensità del suo Amore, io mi impossessavo del suo stesso TI AMO per poterglielo a mia volta ripetere ininterrottamente a nome di tutta la Creazione e di ciascun uomo, per ogni moto, respiro e palpito di creatura, quasi eco incessante al Ti amo che a tutti rivolgeva il medesimo Amor mio Gesù. Ma dopo un momento di riflessione, domandai a me stessa: ‘Che fai? A che serve questa tua cantilena?’

Allora intervenne tutto premuroso il mio amabile Gesù: “Che cosa dici?”, mi domandò. “Figlia mia, il TI AMO è tutto! Esso è amore, venerazione, è stima, eroismo e fiducia verso Colui al quale è diretto.

Ti amo sono due piccole parole che pesano quanto l’eternità intera! Il mio Ti amo racchiude tutto, coinvolge tutti, si diffonde, si stringe, si eleva in alto, scende fin nel basso, s’imprime ovunque e giammai si arresta. Chi mai potrà afferrare il suo valore?

La sua origine è eterna. Nel Ti amo il Padre Celeste Mi generò e nel Ti amo procedette lo Spirito Santo.

Nel Ti amo Iddio diede l’esistenza a tutti gli esseri, perdonò all’uomo colpevole e lo redense. Mediante il Ti amo l’anima trova tutti in Dio e Dio ritrova tutti in esso. Il Ti amo, quindi, è di valore infinito, è pieno di vita, di energia, è instancabile nell’operare, supera tutto e trionfa di tutto.

E’ per questo motivo che Io bramo così intensamente di udirlo ripetere da te, lo voglio sul tuo labbro, nel tuo cuore, nel volo dei tuoi pensieri, nelle gocce del tuo sangue, nelle pene e nelle gioie, nel cibo che prendi, in tutto”.

Per poter meglio corrispondere al desiderio che Gesù mi aveva espresso, io ripensavo agli atti del suo Divin Volere che aveva compito e su ciascuno di essi ponevo il suggello del mio amore. Nella sua bontà, il mio Signore, mi mostrò la sua adorabile Persona tutta coperta del mio Ti amo. Esso ne portava l’impronta sulle labbra, sulle mani, sulla punta delle dita, dappertutto.

“Figlia mia - mi disse Egli con tenero accento - vedi quanto gioisco della tua premurosa tenerezza? Nessuno dei tuoi Ti amo va perduto, ognuno di essi resta indelebilmente impresso in Me. L’anima che si decide a compiere un bene od una virtù, forma col suo stesso proposito il seme di quel bene o di quella virtù. Tutte le volte che rinnova il suo esercizio, essa innaffia quel seme nel campicello del proprio cuore e quanto più spesso lo irrora, tanto più la pianta cresce bella e rigogliosa, atta a produrre subito frutto. Se invece i suoi atti sono scarsi, quel seme resta come soffocato e se pur produce la pianta, questa cresce esile e non porterà mai frutto.

Perciò ripetendo Ti amo tu innaffi l’albero dell’amore, moltiplicando gli atti di pazienza tu innaffi e formi l’albero della pazienza, rinnovando i tuoi atti nella Volontà, tu alimenti e sviluppi l’albero divino ed eterno della vita della mia Volontà in te. Nessuna cosa si può formare mediante un atto solo. Non vi è che il tuo Gesù che possegga questa virtù, perché Egli è la stessa Potenza creatrice. L’uomo invece deve ripetere sempre il medesimo atto e formare così stilla a stilla il bene che vuol compiere. Poco per volta egli ne acquista l’abitudine, che diviene in lui come una seconda natura. Soltanto dopo lungo esercizio egli giunge ad essere possessore della sua opera ed a godere del frutto del suo lavoro.

Anche nell’ordine naturale succede così; nessuno, infatti, diventa maestro leggendo qualche rara volta un libro, nessuno raccoglie in un sol colpo i frutti del proprio campo. Nel ripetere sempre lo stesso atto si dimostra che si ama e si apprezza ciò che si esegue e che si vuole possederne l’effetto. Perciò, ripeti senza stancarti mai il tuo: Ti amo, Ti Amo, Ti Amo! >>.

scritto dalla Serva di Dio Luisa Piccarreta nel suo diario, il 2 agosto 1925 - Vol. 17:

Nessun commento:

Posta un commento