venerdì 19 marzo 2021

La concretezza della Parola di Dio

 


Il primato di Dio 


Il buonismo 

L’inosservanza della parola di Dio comporta anche  la sostituzione della misericordia di Dio con il buonismo, tanto di moda in quest’epoca. Con tale termine s’intende quell’atteggiamento in forza del quale si deve necessariamente essere misericordiosi nei confronti di tutti indistintamente, senza badare all’atteggiamento interiore. Se qualcuno non si uniforma viene tacciato d’essere un cattivo cristiano o un insensibile ai valori umani! 

Gesù, che per noi cristiani è l’unico e vero Maestro di fede e modello perfetto di santità, ci insegna, mediante il Vangelo, ad assumere un comportamento ben diverso, frutto di discernimento. Gesù, infatti, è la misericordia incarnata del Padre ed è venuto per salvare i peccatori....che si pentono! L’illuminate esempio dei due ladroni ne è una evidente riprova. Solo al ladrone che si è pentito il Signore ha detto: "Tu oggi stesso sarai con me in Paradiso". Non all’altro! A tutto il mondo il Signore dice: "Cercate prima il Regno di Dio e la Sua giustizia e tutto il resto vi sarà dato in sovrappiù". A tutti ha detto di credere al Vangelo ed ha raccomandato agli apostoli ed ai discepoli di predicarlo ad ogni creatura. La moltiplicazione dei pani e dei pesci Gesù l’ha operata non nei confronti di tutti, ma di quanti da due giorni lo seguivano digiuni. S. Paolo si preoccupava di predicare prioritariamente il Vangelo e la conversione, affermando: "Chi non vuol lavorare neppure mangi" (2 Ts. 3,10). E la chiesa ci insegna che quando parla S. Paolo è "Parola di Dio".  

Differente invece è il buonismo che affonda le sue radici in un’ideologia senza Dio. Infatti, ben diversamente da quanto raccomandato dalla Sacra Scrittura, l’atteggiamento che va di moda, anche tra i cristiani, è totalmente teso a portare aiuto materiale a tutti indistintamente. Quel che solo conta è offrire il panino ai barboni, l’assistenza sanitaria agli immigrati irregolari, la casa alle coppie gay; permettere l’adozione ai single ed agli omosessuali; eliminare l’ergastolo e concedere licenze speciali anche ai peggiori delinquenti purché si "comportino bene" in galera ecc. Predicare il Vangelo ad ogni creatura è diventato invece un optional! Lottare affinché venga amministrata un’equa giustizia a tutela dei cittadini per bene (costretti a subire ogni genere di soprusi) e dell’intera società, combattere gli spettacoli televisivi porno-violenti o amorali proiettati specialmente in prima serata, chiedere che l’ONU si preoccupi veramente di fornire aiuti umanitari e tecnologici ai paesi in difficoltà ecc. sono azioni che vengono invece considerate un po’ eccentriche. Naturalmente i risultati sono sotto gli occhi di tutti! Gesù ha infatti ammonito: "Senza di me non potete nulla!". E senza l’osservanza del primo comandamento, anche il secondo diventa inefficace come ha dimostrato il libro "Un prete dannato mette in guardia contro l'inferno" sopra citato. Ed a forza di buonismo siamo arrivati al punto che un sacerdote “paga il pizzo a pusher per vivere in pace” come raccontato nel seguente articolo di Libero ''E' un viavai continuo di richieste arroganti- sostiene il religioso nell'intervista -, di aggressioni verbali e fisiche che mi hanno esasperato. Ho paura e per tenerli a bada sono costretto a sottostare alle loro richieste. Non ho alternative se non quello di denunciare tutto. ''Mi sono ritrovato il citofono bruciato, le gomme della macchina squarciate. Una volta hanno forzato la porta della chiesa'', ha detto ancora”

http://www.liberoquotidiano.it/news/957547/Perugia-prete-pago-pizzo-a-pusher-per-vivere-in- pace.html

Arrigo Muscio

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