sabato 11 gennaio 2020

Castighi divini sull’Italia e sul mondo



IL CASTIGO

26 luglio 1950. Gesù: «Le ore delle tenebre sono prossime. Verrà sul mondo distruzione e morte. Grida forte: se l’uomo non ritorna a Dio, verrà il castigo mai visto nella storia del mondo. Il mondo sarà tutto in fiamme. Gli uomini parlano di pace: il mondo sarà tutto in guerra».

8 aprile 1955. La Madonna: «Guarda: gli angeli, con in mano recipienti pieni di fuoco, sono come tante fiaccole. Ogni due angeli porteranno queste fiaccole (erano come tanti tronchi d’albero).
Servono per rovesciarle sul mondo. Il castigo sarà spaventoso. Scenderanno sul mondo; come tante saette di fuoco, buttate dagli angeli sulla terra. Il fuoco cadrà a pezzi. Un solo colpo, però, non cagiona la morte di tutti. Gli uomini saranno punti secondo i debiti contratti con la giustizia divina.

«Questo spaventoso flagello verrà nelle prime ore del mattino. I peccatori, gli empi, saranno distrutti. Le anime giuste, i devoti del mio Rosario, quelli con il peccato veniale, non morranno, ma sentiranno il dolore della morte. Momento spaventoso sarà per i giusti! Per i peccatori e per gli empi! Tutti devono assistere con lo strazio nell’animo; tutti contempleranno questa visione. Gli occhi di tutta l’umanità si solleveranno verso il cielo. Io nulla posso fare per le anime traviate. Gli empi vorrebbero coprire le loro miserie, ma non trovano neanche una tana. Si unirà il cielo e la terra. Il mio Figlio si presenterà come giudice, per i peccatori e per gli empi: non come padre. Il cielo si tingerà di rosso. Il vento! Sibila il mare, s’abbatte la procella. La tempesta sarà di fuoco: si scatenerà per tutto il mondo. Quelli che resteranno, troveranno il loro Gesù e la loro Madre. Il tempo non è lontano. Avverrà quando meno si aspetta». 

Venerdì Santo 1959. Suor Elena: «[…] quali sono ì primi segni del castigo? Come si presentano al mondo?». La Madonna: «Figlia del mio cuore, per ammonire i peccatori e chiamare l’uomo alla penitenza e alla preghiera, i segni evidenti sono questi: comparirà nel cielo una nube che si ingrandirà e annegherà popoli e nazioni, specie l’Italia. La vegetazione della terra sarà distrutta, come pure sarà distrutta la quarta parte del genere umano. L’aria sarà infestata da una epidemia che coprirà tutta la terra di cadaveri. Se gli uomini ritornano a Dio pentiti, figlia mia diletta, allora la giustizia sarà mutata in misericordia, e il mondo, in parte, si salverà, ché il tremendo castigo non si può evitare e sarà universale. Una nube rossa come il fuoco attraverserà il cielo. I raggi, le scintille, attraverseranno le case degli empi. Il mare riverserà le sue onde e [si] abbatterà la procella. Le fitte tenebre si spanderanno sul mondo e avvolgeranno tutto la terra. Il mondo diventerà come un deserto. Durante queste tenebre è impossibile distinguere uomini e cose. Tutto questo durerà tre giorni e tre notti; e in questo tempo di oscuro solo le candele di cera benedette faranno luce. Dureranno per diverso tempo. Nelle case degli empi le candele non faranno luce. Colui che, per curiosità, apre la finestra, cadrà fulminato all’istante. Durante questi tre giorni, bisogna rimanere in casa, figlia del mio cuore, alla luce delle candele, perché non saranno spente né dai venti, né da nessuna cosa. L’umanità sarà afflitta da un tremendo terremoto. Il rombo dei tuoni farà tremare tutta la terra. È uno sconvolgimento per i giusti e per i peccatori. Figlia del mio cuore, sono giorni spaventosi. I demoni, durante questi tre giorni faranno risuonare nell’aria spaventose bestemmie, e faranno molta preda sulle anime. Il mondo diventerà un cimitero, perché i cadaveri compriranno tutta la terra».

«Mamma mia bella, che bisogna fare durante questi tre giorni?». «Bisogna pregare per la conversione dei peccatori, che sono i vostri fratelli. Recitare il santo Rosario e la preghiera Materno rifugio». «Mamma mia bella, e allora sarà il giudizio universale?». Figlia del mio cuore, non sarà il giudizio universale, ma sarà un piccolo giudizio». «E allora tutti morranno?». «Non morranno tutti, ma sopravvivranno i devoti del mio Rosario, le anime consacrate al mio Cuore, le anime giuste e i sacerdoti santi; non periranno, ma saranno salvi. Tutto questo è una punizione per gli empi. Quello che avverrà in queste ultime ore non si può descrivere. Si deve impegnare ogni anima cristiana con la preghiera e con la penitenza, figlia del mio cuore. Verrò io stessa; mi vedranno i giusti e i peccatori».

Nelle rivelazioni private a suor Elena Aiello

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