sabato 14 agosto 2021

La battaglia continua 4 - DISORDINI MORALI

 


DISORDINI MORALI

 La crisi morale di oggi ha radici molto profonde. Intendo dire della “crisi morale” della collettività, perchè di crisi morali “personali” siamo tutti soggetti, mentre quella “collettiva” risale al Protestantesimo che ha rovinato il fondamento stesso della Morale, sostituendo all’autorità di Dio e della sua Chiesa, la coscienza personale con il suo “libero arbitrio”. Così, la società civile, laicista, ha cominciato a comandare e a dirigere non più sulla linea evangelica, ma in nome delle ragione, divenuta “dea”. Così, il fondamento del diritto e dell’obbligo morale, che è Dio, fu sostituito con la coscienza, con gli uomini, con lo Stato. E si è divenuti schiavi dell’uomo. Con questi principii del Protestantesimo-Rivoluzione, si cercò il compromesso e da qui ecco il liberalismo cattolico, i cui successori furono il “Sillon”, il Modernismo e il Neo-Modernismo. Fino a Pio XII, i Vescovi, il clero, i fedeli, cercarono di contrastare tale avanzata, per rimettere Nostro Signore Gesù Cristo, a fondamento della moralità, di “instaurare omnia in Christo” di San Paolo, fatto poi, programma dal grande e santo Papa Pio X. Con Pio XII - un Papa eccezionale! - la Chiesa fiorì, dovunque. In Olanda, i cattolici aumentarono, sì da divenire cattolica la maggioranza anche in Svizzera, specie nel Cantone di Ginevra. Anche il Portogallo ritrovò la fede cristiana di un tempo. Le “conversioni” erano numerose, continue. In Inghilterra, da 50.000 a 80.000. Poi, venne il Vaticano II, investito subito di forze progressiste. Un esempio: quando il cardinale Ottaviani propose i nomi di quelli che avevano fatto parte delle Commissioni preconciliari, ci fu subito una levata di scudi da parte di “quelli delle rive del Reno”1. Fu una vera rivolta. Il giorno dopo, infatti, vennero distribuite delle liste internazionali già confermate. Passarono. Erano tutti Vescovi della medesima tendenza progressista Così, i due terzi erano composte da progressisti. Situazione inestricabile! Naturalmente, anche la Morale non poté reggere, perchè l’agire vuole un’etica, una scelta di valori che ci vengono proposti dal dogma. Le verità da credere sono luce per bene operare. Il piano entitativo, cioè, precede il piano operativo: “primum esse, postea operari”. Naturale. Ma le follie dei teologi nuovi, anche qui, furono spaventose. Gregory Baum, per esempio, sulla “Settimana Teologica” di Bruxelles, arrivò ad affermare che proprio “la Morale cattolica fa allontanare dalla fede molti fedeli, che pur sarebbero disposti a diventare cristiani”. Con il dissesto morale, la “Theologia crucis”, del “vigi late et orate” (Mt. 26, 41), del “rinnegare sé stessi” (Mt. 16, 24), i porno-teologi d’oggi l’hanno sostituita con una Morale permissiva, basata sull’etica della situazione, dell’opportunità, della convenienza; cioè, gli atti immorali non sono più da evitare perchè sono offesa a Dio, perchè sono contro i Comandamenti di Dio, ma solo perchè sono disdicevoli, e perchè sono contrari al proprio intimo magistero morale. Un estetismo morale, insomma, che deve sostituire il Decalogo, il quale, invece, ci chiede di “odiare ciò che è male e di tenere fermamente ciò che è bene” (Rom. 12,9). Ecco, qui potremmo citare esempi a non finire, ma sarà sufficiente, credo, che accenni ad alcuni soli, ma che possono illuminare sufficientemente le vostre menti, tanto desiose del Regno dei Cieli, per non subordinare la salvezza delle vostre anime a dei problemi amorali o, addirittura, immorali, di questo post-Concilio il cui “fumo di Satana” si manifesta, sopratutto, in una Morale di basso conio, che ha assorbito tutte le idee più infette ed avversive della pseudo-Riforma protestante e del suo Modernismo. Da allora, si iniziò quell’opera di demolizione all’insegna dell’aggiornamento, della Riforma, che non ha ancora trovato un fine. Così nel dogma, così nella Morale. Sembra che si stia cercando l’unità nella decadenza della Fede e dei costumi. Almeno, ai tempi dell’arianesimo (un tempo che assomiglia tanto al nostro!) c’erano degli Atanasi, degli Ilari, che si battevano per salvare la Chiesa, mentre, oggi, dove sono gli emuli di questi colossi dell’episcopato?... Per questo, si sta cancellando sempre più la “presenza reale” di Cristo nella sua Chiesa, mentre si va sempre più manifestando quell’altra “presenza diabolica” che ci fa ricordare il cavallo rosso dell’Apocalisse: il Marxismo, e, oggi, il Modernismo, per svuotare la Fede cattolica del suo contenuto, vale a dire delle “Verità” rivelate da Nostro Signore Gesù Cristo. Valga, per esempio, questo fatto del 12 dicembre 1973, in cui si tenne un corso ufficiale per la “Formation chrétienne des adultes”, nell’arcivescovado di Parigi. Di questo “corso” uscì un lungo resoconto su “L’Aurore” del 13 dicembre, fatto da P. Lelong. L’oratore del corso, P. Bernard Feillet, iniziò il suo dire così: 

«Io parlo in un quadro simbolico; voglio dire: il nuovo Arcivescovado di Parigi. Il discorso che “nega” dall’interno, è più forte di quello che “nega” dall’esterno...».

 E continuò:

«Io credo che bisogna avere il coraggio di dire che la sofferenza non ha senso, è un non-senso! e questo ci porrà la questione della Redenzione di Gesù Cristo. Noi siamo degli illusi a riguardo della sofferenza del Cristo. Noi abbiamo voluto dare un senso a certe sofferenze, ma il voler giustificare la sofferenza attraverso la Croce, è lì, per me, che si fa scandalo... Il Cristo non ha vinto la morte, ma è stato messo a morte dalla morte»...

 Addio REDENZIONE!.. Addio RISURREZIONE!... Ma io mi domando: il cardinale Marty sapeva di quello che si disse in casa sua?.. E perché non ha protestato quando questa “lezione per cristiani adulti” fu resa pubblica?.. Quello che è chiaro è che in Francia, allora, gli Abbe FeiIllet, gli Abbè Oreison, i P. Cardonnel, i P. Liège, ecc. erano intoccabili, come da Noi, in Italia, di quei tempi, erano in toccabili i P. Balducci, i P. Turoldo, i P. Franzoni, i Carracci, i Goffi, i Leandro Rossi, e tutti gli Autori dei vari perversi catechismi, mentre i veri preti sono sempre più emarginati, vilipesi, messi in condizioni di disagio, così ieri, come oggi!.. Già!.. intoccabili, inamovibili, carrieristi, anche se hanno distrutto, o quasi, la Fede; anche se hanno negato la SS. Trinità, la divinità di Cristo, la Verginità di Maria SS.ma, anche se negano la Risurrezione di Gesù Cristo, l’esistenza dell’Inferno; anche se hanno creato e mantenuto lo scisma in intere Diocesi... Eppure, il cardinale Mary è andato a Taizé per sentirsi dire da Frère Max Thourian: «Se la pace e l’unità, qui, si trovano all’unanimità, l’opposizione alle Chiese-istituzioni è pure egualmente all’unanimità»2. Ma il cardinale Marty non sapeva che Taizé era un centro di corruzione giovanile, un centro calvinista-marxista e non un centro di ecumenismo?..3 e che tutto l’episcopato ha dimenticato che quello che si dà alla carne, lo si toglie allo spirito? Perché è certo che il modo migliore per togliere la Fede è quello di corrompere la carne! Da qui, la corruzione su scala mondiale, imposta dalla Massoneria e dal marxismo, come l’abbiamo già documentato varie volte sulla nostra Rivista “Chiesa Viva”. Ma la Chiesa - direte - cosa ha fatto e cosa fa? Cito due “casi” tra mille altri di eguale dimensione morale.

Nell’ottobre 1973, sul Bollettino “Cooperatores Veritatis” di Bruxelles, c’era questa informazione: “Il R. P. Tangerloo è stato scelto (dalla Gerarchia) per la Pastorale delle danseuses de cabaret”. Ed ecco le sue idee-base:

 «Io sono per il celibato libero, non imposto. Se è vero che la prostituzione è il più vecchio mestiere del mondo, è certo che esso corrisponde a una necessità. Lo “strip teese” è necessario. Esso fa parte di una realtà... Le spogliarelliste non lavorano per il vizio; se esse sono in pubblico, significa che il pubblico ne ha bisogno. E per ché non accettare l’omosessualità?.. Bisogna accettare anche le altre mentalità. La moralità deve adattarsi in funzione dell’essere umano».

 Ma questa morale della situazione fu così cara al cardinale Suenens da scegliere questo prete per... giustificare tutte le corruzioni?..

L’altro “caso” l’avevo letto in un articolo di P. Lelong, su “L’Aurore” del 6 dicembre 1973: 

«La Congregazione religiosa, votata all’adorazione del SS. Sacramento, pubblicò, nel suo Bollettino, testi di questo genere: “I giochi sessuali dei fanciulli e degli adolescenti non sono di danno né per il fisico né per il morale, contrariamente a quello che credono gli adulti”». 

Da notare che questo Bollettino era venduto presso la così detta “Buona Stampa”, che a Parigi si chiamava: “Propagande génerale du clergé”. Anche oggi la “Buona Stampa”, in generale, è farcita, ormai, di libri, riviste e immagini di “rapporti sessuali”, di materiale religioso dubbio o corrotto. Si respira, anche oggi, un’aria impregnata di un cadavere in decomposizione! Ecco, insomma, una “nuova morale” che ha distrutto, ormai, il senso stesso del peccato4. Il fatto più impressionante, in questa tragica situazione post-conciliare, è l’assenza di reazione a questa satanica linea di “aperturismo al mondo”, da parte di persone qualificate per una necessaria e valida reazione. Ben pochi Vescovi si son levati a vendicare la “Morale” dileggiata, che precede la non lontana apostasia!

sac. dott. Luigi Villa

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