domenica 19 settembre 2021

MEDITAZIONI sui tratti del Volto del Padre

 


IL VOLTO DEL PADRE

Giov.12,44-45: Gesù allora gridò a gran voce; «Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato.

Il Volto del Padre è manifestato pienamente da Gesù, Colui che è venuto nel mondo per la redenzione degli uomini, facendoci conoscere l'Amore del Padre.

Contemplare il Volto del Padre possiamo pensare che sia come conoscerLo nella sua natura divina, nella sua Santità con tutti i suoi Attributi. La conoscenza di Lui possiamo averla solo tramite la fede e l'amore, come dono dello stesso Spirito Santo inviatoci dal Padre e da Gesù.

È impossibile conoscere Dio se Lui stesso non si rivela a noi e possiamo conoscere il Padre solo attraverso Gesù. Lui stesso infatti dice:

«Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me". Giov. 14,6 e ancora :"Io e il Padre siamo una cosa sola». Giov. 10,30 e "Chi vede me vede Colui che mi ha mandato". Giov.12,45 Sarebbe interessante, leggendo con molta attenzione il Santo Vangelo, ripercorrere tutta la vita di Gesù, soffermarsi nei singoli versetti, cercando di sondarne il significato più profondo e cercando in essi di scoprire il Padre che si nasconde nella Vita del Figlio e ugualmente si manifesta nella Vita del Figlio. Infatti, si nasconde per glorificare il Figlio e ugualmente si manifesta attraverso la Parola del Figlio. Appare evidente la dinamica dell'Amore che si "occupa" di umiliarsi per glorificare l'amato. Così fa il Padre e ugualmente fa il Figlio. Tra Padre e Figlio questa dinamica è incessante e subito pensiamo alla Terza Persona Divina: lo Spirito Santo.

Noi dobbiamo cercare per trovare. Qui si misura l'interesse che abbiamo di conoscere Colui che chiamiamo nostro Dio. E qui misuriamo anche l'amore del nostro cuore, perché, se si ama una persona, si desidera conoscerla sempre di più e stare il più possibile insieme a lei. Gesù, che amò il Padre con tutto Sé stesso, potè dire di essere una cosa sola con Lui, perché l'amore unisce e trasforma.

A dire il vero, noi siamo abituati a recitare le formule di professione di fede, le formule di preghiera più belle e più profonde senza pensare bene a cosa stiamo dicendo. Per questa ragione Dio dice: «Poiché questo popolo si avvicina a me solo a parole e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lontano da me e il culto che mi rendono è un imparaticcio di usi umani" Isaia 29,13

Dio vuole il nostro cuore per renderlo simile al Suo Cuore. Infatti siamo stati creati ad immagine e somiglianza di Lui, il nostro Creatore.

Vorrei subito puntualizzare che Dio è sì il nostro Creatore, ma non l'Unico creatore del nostro essere: noi stessi infatti siamo chiamati a collaborare con Lui per creare la nostra persona, e non solo. Ci abbiamo mai pensato a questo? Eppure vediamo bene che le nostre libere scelte sono molto importanti per la nostra vita fisica e spirituale e sono importanti anche per coloro che sono in contatto con noi. Siamo membra di un unico Corpo e ogni nostro pensiero, parola e azione non può rimanere circoscritto a noi, ma si propaga per vie a noi non ancora note.

Il Padre vuole la nostra collaborazione. Vuole regnare nel Regno dei Cieli insieme a noi. Il Regno dei Cieli è dentro di noi già da adesso anche se siamo ancora in cammino. Consideriamo che in Cristo il Padre ci ha dato tutto e che nulla ci manca per ottenere non solo la salvezza presente e futura, ma per occupare quel posto in Cielo, con quel grado di santità che Lui ha pensato per noi. Dobbiamo diventare imitatori di Dio, come ci insegna l'apostolo Paolo "Fatevi miei imitatori, come io lo sono di Cristo." 1 Corinzi 11,1 Ora sappiamo bene di essere peccatori e sappiamo anche che siamo lontani dalla perfezione, ma dobbiamo avere fede e speranza certa in Gesù Cristo che ci conduce al Padre. Il Padre poi, non è lontano da noi perché se viviamo in grazia siamo inabitati dalla Santissima Trinità. Il nostro Dio, quindi, è nascosto, ma è nascosto dentro di noi, cosicché ognuno lo possa cercare.

Il Padre Celeste vuole essere cercato, conosciuto e amato dai suoi figli.

Ma noi desideriamo conoscere il Padre? Poniamoci seriamente questa domanda!

Viviamo ogni giorno la contraddizione del peccato e dell'apparente lontananza da Dio e la nostra fede viene messa a dura prova. Noi siamo il popolo di Dio e dovremmo essere felici di esserlo invece siamo un popolo triste e scoraggiato... Questo non fa onore alla nostra fede e al nostro Dio.

Molto spesso poi ci dipingiamo un'Immagine di Dio che non ha nulla a che vedere con la Verità. Ci costruiamo un idolo e facciamo cadere in errore anche coloro che cercano davvero il Volto di Dio. Ben lo dice Gesù "Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci." Mt 23,13

Qual è dunque il Volto del Padre che ci viene manifestato da Gesù Cristo?

Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà. Giov 16,13-15.

Chiediamo dunque l'aiuto dello Spirito Santo per comprendere le Scritture e per conoscere il Padre e il Figlio.

Il nostro Dio, Onnipotente e Creatore di tutte le realtà visibili e invisibili è capace di annichilirsi fino alla morte per amore di noi figli. Un Amore inimmaginabile che si lascia crocifiggere, un Amore che non è mai sazio di amare, un Amore che non si vergogna di mendicare il nostro amore, un Amore che non si stanca mai di avere Misericordia e di cercare i peccatori per chiamarli alla conversione, per guarirli e per renderli felici.

Anzi, spesso Dio lamenta che il suo amore paterno non ha trovato adeguata corrispondenza:

Dice: Ho allevato e fatto crescere figli, ma essi si sono ribellati contro di me" (Is 1, 2).

Con spirito di piccolezza evangelica proviamo ad accostarci al mistero insondabile di Dio.

Cerchiamo il Suo volto come dice il Salmo (26,8): "Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; il tuo volto, Signore, io cerco." perché è un'esigenza del cuore amante.

Ovviamente il nostro "ritratto" sarà simile a quello che i bambini appena scolarizzati fanno del loro papà quando la maestra chiede loro di disegnarlo. Sappiamo bene che di Dio possiamo averne solo una conoscenza confusa, imperfetta e molto limitata. Ma più desideriamo conoscerlo e più Lui stesso ci donerà Luci nel fondo dell'anima.

Immaginiamo che il Padre si rispecchi in noi, inondandoci dei suoi divini splendori perché sappiamo e crediamo che Egli ci ama di Amore Misericordioso e Fedele, per mezzo di Gesù Cristo, il nostro Salvatore. Meditiamo il Prologo di San Giovanni:

In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.

2 Egli era in principio presso Dio:

3 tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.

4 In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;

5 la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta.

Troppo spesso non accogliamo il Dio che viene, che viene continuamente per salvarci. Troppo spesso non guardiamo Lui, ma guardiamo noi stessi. Dice infatti la Scrittura: "Guardate a lui e sarete raggianti, non saranno confusi i vostri volti". Salmo 33,6

E nel Prologo si san Giovanni si legge ancora:

10 Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe.

11 Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto.

12 A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome,

13 i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.

14 E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi, e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.

Per accogliere Dio è necessario non guardare noi stessi, ma guardare a Lui. È necessario essere umili e semplici. Non è sempre facile, ma Gesù Cristo ci ha ottenuto la pienezza individuale di grazia, come si dice ancora nel Prologo di San Giovanni:

16 Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto grazia su grazia.

17 Perché la legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.

18 Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.

è assolutamente necessario credere alla Parola di Dio! Ed è assolutamente necessario leggerla come Parola Vivente, perché trascende gli avvenimenti storici ed è Eterna, sempre attuale per ogni generazione! Attraverso la sua Parola, Dio parla a tutti gli uomini di tutti i tempi. Dice infatti Gesù: "Il cielo e la terra passeranno ma le mie parole non passeranno" Marco 13,31

Cerchiamo quindi il Volto del Padre che Gesù rispecchia in modo perfettissimo.

Dio è Luce per cui dobbiamo pensare alla gioia e alla pace del cuore. Gli occhi di una persona felice o serena sono splendenti e sulle sue labbra si trova facilmente il sorriso. Molto spesso le Immagini Sacre raffigurano un Padre vecchio, con l'aspetto burbero e temibile. Credo che siano rappresentazioni molto sbagliate. Come può essere vecchio Colui che è Vita eterna?

Ma c'è anche un'altra osservazione da fare: quando noi siamo per troppo tempo tristi o preoccupati e nel nostro volto traspare questo, noi siamo ripiegati su noi stessi e non stiamo rispecchiando il Volto del Padre! Anche Gesù pianse perché viveva le emozioni proprio come noi, ma poi la sua tristezza si trasformò in gioia perché Lui era UNO con il Padre!

Il Padre è la fonte della Pace e della Gioia. Il Padre è la fonte di ogni Bene.

Guardiamo Gesù e cerchiamo in Lui il Volto del Padre. Se meditiamo con attenzione tutto il Vangelo secondo San Giovanni noteremo di come Gesù insiste nella sua Unità con il Padre, e di come Lui ci vuole uniti a Sé per essere tutti uniti al Padre.

Dio assume la natura umana nella Persona di Gesù Cristo che è vero Dio e vero Uomo.

Si può vedere il Volto del Padre anche in Gesù Bambino? Io direi di si.

Il Padre è la fonte della vita, della santità, dell'amore, della bellezza, della misericordia... è l'Onnipotente che viene in mezzo a noi come un piccolo, bisognoso bambino. Lo fa per amarci e per ricevere il nostro amore. Forse non sempre riusciamo a mettere a fuoco che Dio desidera ricevere il nostro povero amore. Lo desidera con desiderio infinito e bruciante, come solo Dio sa desiderare. Dio viene a mendicare il nostro amore. Il Padre Celeste, in Gesù neonato e con Gesù neonato, non parlava e chiedeva l'amore col pianto, come tutti i bambini.

Non sappiamo molto della divina infanzia di Gesù, sappiamo però una cosa importante: ubbidiva volentieri ai suoi genitori.

Anche l'obbedienza è un frutto dell'albero dell'Amore. Il Padre Onnipotente, in Gesù e con Gesù, obbedisce volentieri alle sue sante creature. (Giuseppe e Maria).

Il Padre Onnipotente, in Gesù e con Gesù, riceve il battesimo di conversione al fiume Giordano per opera di Giovanni Battista. Abbiamo mai provato a leggere il Santo Vangelo con questa chiave di lettura? Possiamo ritenere di essere nella verità? Gesù dice: " In verità, in verità vi dico, il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa anche il Figlio lo fa" Giov.5,19

Dopo il battesimo Gesù viene condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo.

Voglio farvi notare la prima risposta che Gesù dà al tentatore: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio". Matteo 4,4

Ci crediamo veramente? Queste non sono parole di uomini, ma Parole vive di nostro Padre!

Il Padre, in Gesù e con Gesù, predicava la buona novella e curava ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. (Matteo 4,23). Chi andava da Gesù? Dice il Signore: "Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato". Giovanni 6,44.

E ancora: "Sta scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio. Chiunque ha udito il Padre ed ha imparato da lui, viene a me". Giovanni 6,45.

L'iniziativa d'amore è sempre del Padre, e viene compiuta dal Figlio.

Ascoltiamo il discepolo di Gesù: "Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti»." Luca 5, 5.

Che cosa ci chiedono il Padre e li Figlio? Con quale ricompensa? Ascoltiamo Gesù: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!» Luca 11,28

Il Padre Celeste, in Gesù e con Gesù, ci insegna ad essere figli di Dio, per trovare la beatitudine. Ogni insegnamento che Gesù fa alle folle o ai discepoli, è un tratto dei "ritratto" che stiamo abbozzando di Dio. Perché Dio ci dona sempre Se stesso.


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