martedì 28 settembre 2021

La Battaglia Finale del Diavolo - Non v’è stata alcuna “conversione politica” della Russia

 


La Battaglia  Finale del Diavolo


B. Criticare il Cremlino è un crimine

La campagna intrapresa dal Cremlino contro la stampa indipendente,  e con essa qualsiasi forma di opposizione politica al regime di Putin, ha  raggiunto nuove vette alla fine del 2008. Il 17 dicembre di quell’anno,  la Associated Press ha riportato che “Una nuova legge caldeggiata  dal Primo Ministro Vladimir Putin potrebbe dare alle autorità Russe  la possibilità di denunciare come traditore qualsiasi contestatore del  governo – una mossa che gli attivisti per i diritti umani hanno affermato  essere un agghiacciante ritorno ai tempi del dittatore Sovietico Josef  Stalin.” 

Citando alcuni attivisti Russi, la p nota che questa nuova legge “in  sostanza permetterebbe alle autorità di interpretare qualsiasi atto contro  lo stato come un tradimento – un crimine punibile con la reclusione  fino a 20 anni.”462

C. Si “riabilita” Stalin e si mitizza l’Era Sovietica

Insieme alla presa di possesso sistematica di tutti i mass media, Putin ha anche ideato un progetto per far tornare i “giorni gloriosi”  dell’ex Unione Sovietica. Ha reintrodotto l’inno nazionale Sovietico  (cioè comunista) e ha ordinato la produzione di un calendario  commemorativo, in cui vengono glorificati la prigione della Lubyanka  (tristemente nota durante il regime Sovietico e simbolo in cemento  dell’era dei gulag), ed il macellaio sovietico Felix Dzerzhinsky (che si  vantava di torturare le persone prima di ucciderle). 

È stato proprio Dzerzhinsky ad aver fondato il KGB, ad aver  autorizzato la tortura e l’uccisione dei sacerdoti Cattolici e ad aver  presieduto alla liquidazione della classe borghese Russa, sotto l’egida  di Lenin. Il calendario che commemora questo criminale, colpevole di  crimine contro l’umanità, è stato distribuito negli uffici del KGB, ora  strategicamente rinominato FSB. Questo sviluppo è in sintonia con ciò  che ha affermato lo storico Inglese Orlando Figes, il quale ha condotto  vaste ricerche sui crimini commessi da Stalin: “Quel che sta accadendo  adesso [in Russia] è che il KGB è effettivamente al comando.”463 Spronata in tal senso dal Cremlino di Putin, la gente Russa sta  persino “riscoprendo” le “virtù” di Josef Stalin, la reincarnazione stessa  del male comunista e degli errori della Russia. Il 27 dicembre 2008  l’esperto d’affari Russi dell’ufficio della BBC a Mosca, Richard Galpin,  ha riportato che durante un sondaggio televisivo, alla domanda “qual è  il più grande Russo di tutti i tempi”, Stalin – il massacratore di milioni  di Cattolici – è risultato al primo posto con ben 3.5 milioni di voti.  Stalin è sceso dal primo al terzo posto solo dopo che il produttore  della trasmissione “si è appellato agli spettatori, affinché votassero per  qualcun altro.” Per la cronaca, al primo e al secondo posto c’erano Ivan  il Terribile e Lenin.464

Sergei Malinkovich, leader del Partito Comunista di San Pietroburgo,  ha affermato che: “In tutti i sondaggi d’opinione, lui [Stalin] esce sempre  fuori come la figura più popolare. Nessuno gli si avvicina neanche. Per  i suoi servigi resi alla nazione, possiamo perdonare i suoi sbagli.”465  Perdonare i suoi “sbagli”? Che dire dei 20-30 milioni di persone che  si stima siano state uccise da Stalin, tra i quali 5 milioni di contadini  Cattolici in Ucraina? 

Ma non si tratta solamente di nostalgia dei vecchi, irriducibili  Sovietici per il “grande leader.” In un sondaggio del luglio 2007, il  54% dei giovani Russi hanno concordato con la seguente affermazione:  “Stalin ha fatto più del bene che del male” e metà di loro hanno  confermato l’affermazione secondo la quale Stalin è stato “un leader  saggio.”466

Il fatto che un numero considerevole di Russi, sia giovani che  vecchi, possano osannare un pazzo maniaco omicida – probabilmente il  peggior persecutore di Cattolici nella storia umana – che ha sterminato  del tutto la Chiesa in Russia, la dice lunga sullo stato spirituale in cui  versa il popolo Russo. 

Questo sviluppo riflette ciò che secondo Galpin è “una più vasta  campagna per riabilitare Stalin” che “sembra provenire dai livelli  governativi più alti”. Lo storico Alexander Danilov disse a Galpin di  ritenere “che sia stata idea dell’ex Presidente – ora Primo Ministro –  Vladimir Putin. Coincide perfettamente con le politiche da lui intraprese  negli ultimi 8 anni…”467

Galpin ha detto che la fonte di questa “unità” è il cosiddetto  “Putinismo” – cioè una “stridente forma di nazionalismo”, secondo  la quale “i Russi devono essere orgogliosi del proprio passato, e non  devono vergognarsene; pertanto, coloro che investigano e scrivono  sulle atrocità del passato non sono più i benvenuti.”

Una coincidenza misteriosa è anche il fatto che sin dal 1999 è andato  formandosi “spontaneamente” un vero e proprio culto della personalità  di Vladimir Putin: hanno cominciato a circolare magliette con impressa  la sua faccia, vengono fatte sculture a sua immagine, la sua vita viene  glorificata nei libri per ragazzi, ed i Media gli rivolgono ossequiosi  commenti e articoli “in elogio al grande leader”; tutte cose che riflettono  la realtà dei fatti, e cioè che i fedelissimi di Putin … controllano ormai  la burocrazia, il parlamento e le trasmissioni di stato.468

Questi sviluppi politici furono brillantemente riassunti sin dall’inizio  da Melena Bonner, vedova del fisico dissidente Andrei Sakharov.  “Sotto Putin, ha avuto inizio un nuovo capitolo nell’Introduzione dello  Stalinismo Moderno. L’autoritarismo si sta facendo sempre più violento,  la società sta venendo militarizzata e il budget per gli armamenti sta  aumentando.”469

Per tutti questi motivi, affermare che in Russia sia avvenuta una  “miracolosa conversione politica” grazie alla consacrazione del 1984,  e pretendere che questo sia ciò che aveva promesso la Madonna di  Fatima, non è solo assurdo ma è un vero e proprio insulto nei confronti  della Madre di Dio.

Padre Paul Kramer

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