lunedì 28 settembre 2020

Spietata usanza sospesa in onore a Cristo.

 


LA CITTÀ   DI DIO

E tutto ciò che nella recente sconfitta di Roma è stato commesso  di rovina, uccisione, saccheggio, incendio e desolazione è avvenuto  secondo l'usanza della guerra. Ma si è verificato anche un fatto  secondo una nuova usanza. Per un inconsueto aspetto degli eventi  la rozzezza dei barbari è apparsa tanto mite che delle spaziose  basiliche sono state scelte e designate per essere riempite di  cittadini da risparmiare. In esse nessuno doveva essere ucciso, da  esse nessuno sottratto, in esse molti erano condotti da nemici  pietosi perché conservassero la libertà, da esse nessuno neanche  dai crudeli nemici doveva esser condotto fuori per esser fatto  prigioniero. E chiunque non vede che il fatto è dovuto al nome di  Cristo e alla civiltà cristiana è cieco, chiunque lo vede e non lo  riconosce è ingrato e chiunque si oppone a chi lo riconosce è malato  di mente. Un individuo cosciente non lo attribuisca alla ferocia dei  barbari. Animi tanto fieri e crudeli ha sbigottito, ha frenato, ha  moderato fuori dell'ordinario colui che, mediante il profeta, tanto  tempo avanti aveva predetto: Visiterò con la verga le loro iniquità e  con flagelli i loro peccati ma non allontanerò da loro la mia  misericordia 23. 

I mali della storia e la Provvidenza (8-28) 

S. Agostino

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