martedì 29 settembre 2020

SUPREMO APPELLO


 

… Sappiate pescarli volgendovi a Me, tenendovi in ascolto pronti ai miei cenni.

Ma bisogna chinarsi... ah! questo si non si può arrivare ai piccoli se non chinandosi, impicciolendosi, come Eliseo sul bambino che voleva risuscitare. Non mi fate ombra con la vostra grandezza, siate trasparenti. « Il Padre mio è glorificato in questo » che nulla vada perduto raccogliete i resti, tutto quel che resta e portatelo a Me. So Io quel che ne farò.

… Mi legate le mani con le vostre diffidenze. Apritevi. a Me! La confidenza mi dà libero accesso in voi, mentre la poca confidenza me ne chiude l'entrata.

… Il mio amore è sempre rinascente, come se ad ogni momento cominciassi appena ad amare, sempre inventivo, come se ancora non mi fossi esaurito fino a farmi Pane, sempre vigile e desto, per soffiare sulla minima scintilla nella speranza di accendere un po' di fuoco dove non v'è che gelo. Vorrei comunicarvi il tormento del mio Cuore, per fare di voi altrettanti piccoli Salvatori. Ah! non vi sarebbe più possibile allora ripiegarvi su voi stessi, avere un solo pensiero personale, sareste sempre « fuori di voi », per eccesso di carità, come spinti e scacciati da voi stessi dalla veemenza della vostra passione. Non li odiate mai, neppure i più miserabili, « essi non sanno quel che fanno ». Io li amerò fino all'ultimo, finché non si saranno strappati essi stessi dalle mie mani per essere ghermiti dalla Giustizia del Padre mio. Aiutatemi a salvarli, venite, facciamo violenza insieme al Padre nostro.

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