sabato 26 settembre 2020

ADAMO E LA SUA VITA NELL’UNITA’ DEL SUO CREATORE E PADRE

 


Ed Ogni cosa creata doveva subire l’azione di Adamo. E poi Gesù spiega come Dio è primo modello della Creazione, Adamo il secondo, il terzo è chi deve far ritornare il Regno del Fiat Divino. (Volume 23 - Novembre 10, 1927)

(Scrive ancora Luisa:) […] Stavo seguendo il mio giro nel Voler Divino, e giunta nell’Eden stavo glorificando il mio Creatore nell’atto che col suo alito onnipotente infondeva la vita nel corpo del mio primo padre Adamo; ed il mio sempre amabile Gesù movendosi nel mio interno mi ha detto: “Figlia, con che ordine ed armonia fu creato l’uomo! Adamo fu creato da Noi re di tutta la Creazione, e come re teneva la supremazia su tutte le cose, e se non Ci avesse respinto il nostro Fiat, possedendo l’unità di Esso, in tutta la sua vita avrebbe riempito degli atti suoi tutte le cose create; come re e padrone teneva il diritto che ciascuna cosa creata doveva subire la sua azione, doveva essere investita dalla sua luce, perché ogni sua azione era un sole, uno più bello dell’altro. Sicché lui doveva formare la corona a tutta la Creazione; non sarebbe stato vero re se non avesse conosciuto tutti i suoi domini e non avesse avuto il diritto di mettervi gli atti suoi in tutte le cose da Noi create. Succedeva [come] quando un tale è padrone d’un terreno, il quale come padrone tiene il diritto di passeggiarvi dentro, di piantare fiori, piante, alberi, insomma tutto ciò che vuole. Tale era Adamo: colla Potenza del nostro Fiat Divino faceva ciò che voleva, si bilocava in tutte le cose create, e se parlava, se amava, se adorava ed operava, la sua voce risuonava in tutta la Creazione ed [essa] era investita dell’amore, dell’adorazione ed opera di lui. Quindi la Divinità sentiva l’amore, l’adorazione, l’opera del suo primo figlio in tutte le opere sue.

Ora tutto l’operato d’Adamo sarebbe rimasto in tutta la Creazione come il primo modello a tutti i suoi discendenti, i quali avrebbero modellati tutti gli atti loro ai riflessi di luce degli atti suoi, che [egli] come primo padre avrebbe dato in eredità a tutti i suoi posteri, che non solo avrebbero tenuto il loro modello, ma il possesso dei suoi stessi atti. Quale sarebbe stata la gloria nostra e sua, vedere l’operato del nostro caro figlio, del nostro prezioso tesoro partorito dal nostro amore, fuso colle opere nostre? Qual felicità per lui e per Noi?

Ora se questo fu lo scopo nostro per il quale fu creata tutta la Creazione ed il nostro caro gioiello qual è l’uomo, non è giusto che, ad onta che Adamo cominciò e non finì - anzi finì nel dolore e nella confusione, perché respinse il nostro Volere Divino che gli serviva come atto primo e lo faceva operare nelle opere del suo Creatore - che effettuiamo questo nostro scopo nei suoi discendenti? Ecco, perciò ti chiamo in mezzo alle opere mie, in tutta la Creazione, per formare il modello in cui devono modellarsi le altre creature per ritornare nel mio Fiat. Se tu sapessi qual gioia sento quando vedo che tu, facendo tuo il mio Volere Divino, vuoi animare la luce del sole a dirmi che Mi ama e chiedermi il Regno mio, la rapidità del vento, il mormorio del mare, il fiore, il cielo disteso, fin il canto del piccolo uccellino, vuoi dare la tua voce a tutti, animare tutti a dirmi che Mi ami, Mi adori e vuoi il Regno del Fiat Supremo! Mi sento tal contento che Mi sento ripetere le prime gioie, il primo amore del mio caro gioiello, e Mi sento inclinare a mettere tutto da parte, a dimenticare tutto per fare ritornare il tutto come fu da Noi stabilito. Perciò sii attenta, figlia mia, si tratta di troppo.

Tu devi sapere che il primo modello nella Creazione fu l’Ente Supremo, in cui l’uomo doveva modellare tutti i suoi atti col suo Creatore; il secondo doveva essere Adamo, in cui dovevano modellarsi tutti i suoi discendenti, ma siccome si sottrasse dalla mia Volontà, mancando Essa, la sua unità in lui, gli mancarono i pennelli, i colori e la materia prima per poter fare i modelli a somiglianza del suo Creatore. Poveretto! Come poteva formare i modelli colla stessa forma divina, se non stava più in possesso di quella Volontà che gli somministrava abilità e tutto l’occorrente che ci voleva per poter formare gli stessi modelli di Dio? Respingendo il mio Fiat Divino respinse la potenza che tutto può fare e tutto sa fare. Successe di Adamo come succederebbe di te se non avessi né carta né penne né inchiostro per scrivere; se ciò ti mancasse non saresti capace di vergare una sola parola. Così lui non fu più capace di formare i modelli sullo stampo divino.

Il terzo modello lo deve fare chi deve far ritornare il Regno della mia Volontà; perciò i tuoi doveri sono grandi, ai tuoi modelli saranno modellati tutti quelli degli altri, e perciò in tutti i tuoi atti fa’ che scorra la vita del mio Volere Divino, affinché ti somministri tutto l’occorrente che ci vuole, e così il tutto andrà bene ed il tuo Gesù starà insieme con te per farti eseguire bene i suoi modelli divini”.

scelta di Brani dagli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta


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