domenica 8 agosto 2021

TRATTATO DELLO SPIRITO SANTO

 


Il Re della Città del bene.

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Egli si chiama Dono. Tale è il nome proprio, il vero nome del Re della Città del bene. Chi ne dirà le incomprensibili'ricchezze? Il dono é quello che si dà senza intenzione di ricambio; il che importa l'idea di donazione gratuita. Ora, la ragione di una donazione gratuita è l amore: noi non diamo gratuitamente una cosa a qualcuno, se non perchè gli vogliamo del bene: cosicché la prima cosa che noi gli diamo, è il nostro amore. Donde ne segue manifestamente, che l'amore è il primo dono, poiché è per lui che noi diamo gratuitamente tutto il resto. 

Ne segue altresi che lo Spirito Santo essendo- lo stesso amore, è il primo di tutti i doni, la sorgente di tutti, il dono per eccellenza. A nessun altro conviene come a lui questo nome adorabile, e talmente gli conviene che è il suo nome personale. Non si creda del resto che questo nome implichi nello Spirito Santo una inferiorità qualunque rispetto al Padre ed al Figlio; il pensarlo sarebbe una eresia, il dirlo una bestemmia. Esso indica soltanto la relazione d'origine dello Spirito Santo nei suoi rapporti col Padre ed il Figlio che ce lo donano. Ma questo dono è lo stesso Spirito Santo, e il dono è pari al donatore, eterno, infinito, onnipotente, Dio insomma come lui.1 

« Quando dunque, dice sant'Agostino, noi intendiamo chiamare lo Spirito Santo dono di Dio, dobbiamo ricordarci che questa espressione rassomiglia a quell’ altra della Scrittura, Nostro Corpo di carne. Alla guisa stessa che il corpo di carne non é altro che la carne, così il dono dello Spirito Santo è lo stesso Spirito Santo. Esso è dono di Dio solamente in quanto ci é dato ; ma perchè il Padre ed il Figlio lo danno, ed egli stesso si dà, non é punto ad essi inferiore; poiché è donato, come dono di un Dio, ed egli medesimo si dà come Dio. 

« Nessuno infatti può dire, che non sia padrone di sé medesimo e perfettamente indipendente, poiché trovasi scritto di lui: Lo Spirito spira dove vuole. L’apostolo aggiunge: Tutte queste cose,, è il solo e medesimo Spirito che le fa, distribuendo i suoi favori a ciascuno come egli l'intende. In tutto questo non bisogna dunque vedere nè inferiorità in colui che viene donato, nè superiorità in quelli che donano; ma l’ineffabile concordia del donato e dei donatori.1 » 

Cosi, amore donato, amore infinito, amoré vivente, amore principio, amore Dio: tale è lo Spirito Santo. Ora, la proprietà dell’ amore è di tendere all’ unione; e la proprietà dell’ amore infinito è di tendere all’unione infinita. L’ unione infinita è l’unità. Fare, secondo il voto del Verbo incarnato, che tutti gli uomini siano uno, un tra loro, uno con Dio, di una verità simile a quella delle tre persone dell’ augusta Trinità; procurare con questa unità universale, la pace, la felicità, la deificazione universale; ecco l’unico pensiero del Re della Città del bene, lo scopo supremo al quale si riferiscono tutte le leggi, tutti i moti del suo governo.

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Monsignor GAUME

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